Archivio Autore: Luna23 - Pagina 24

Metti una sera a cena dopo il Derby

Scritto da Cinzia Fresia.

Il derby è finito e i calciatori serbi di Juventus e Torino escono a cena con il ct della loro nazionale. E’ una tragedia.
La notizia sovrasta persino la prestazione.

Il derby .. vinto dalla Juventus .. è stato irrilevante per entrambe le squadre.
Una vittoria Salva posto, salva panchina, salva-gente .. dice poco se un migliorativo sul morale.

La Juventus si aspettava un Toro con il coltello fra i denti, invece no.
I granata non ne hanno approfittato del momento negativo della Juventus.
Segno che le fazioni cittadine da qualche anno a questa parte offrono poche emozioni.

La cosa strana è che i tifosi del Toro sono andati su tutte le furie per la cena, invocando rispetto per la maglia ecc. ecc.
I tifosi della Juventus sono abituati e non se la prendono, ritenendo non offensivo quando Bonucci per esempio usciva con Belotti (allora nel Toro). Quindi prendersela se i serbi di Juve e Toro che si vedranno tutte le settimane in discoteca escono a mangiare insieme dopo il derby, non ci vedo niente di strano.

Smettiamola con questa retorica.

I giocatori fuori dal campo non sentono la maglia, vogliono essere liberi e hanno ragione.
Sono i tifosi ad avere il problema.
Sinceramente non sono offesa per questa cena, ma non perché abbiamo vinto.
Dobbiamo prendere atto che si tratta di una vittoria contro una squadra gestita come un’azienda di paese, in cui conta il risultato.

La maglia va onorata in campo.
E se il Toro ha da recriminare lo faccia per questo.

Il resto è ipocrisia.
La foto pubblicata è un segnale diretta alla sdegnata opinione pubblica. La vita privata degli atleti non riguarda i tifosi. D’altronde sono al ristorante non al night club.

E’ il dramma del post derby la cena dopo ..

Non è importante la partita .. l’atteggiamento dei giocatori .. la prestazione .. ce ne sarebbero di cose per le quali prendersela .. invece no! E’ più importante la cena, o peggio la famosa maglia autografata di Dybala sventurata iniziativa di quel povero giovane granata.

I tempi sono cambiati e i giocatori non vogliono odiarsi .. perché si conoscono, perché probabilmente c’è un rapporto di amicizia, e soprattutto quelli della stessa provenienza fanno comunità.
Non vogliono farsi strumentalizzare dall’odio e fanno bene.

Sabato 15 ottobre 2022 Torino-Juventus ore 18 stadio Olimpico – Torino

Torino – Juventus

scritto da Cinzia Fresia

“Notte prima degli esami .. notte di polizia .. certo qualcuno te lo sei portato via …Ed Ecco il derby.
Si è parlato talmente tanto della Juventus e dei suoi insuccessi che la si da per spacciata prima ancora di scendere in campo.
Il Toro non vede l’ora: conta i minuti, i secondi, le frazioni di secondo. è già la’ .. perché per l’altra squadra di Torino è una vera occasione, vietato buttarla.

La Juventus che perde con dei dilettanti non è cosa da tutti i giorni .. meglio approfittarsene.
Cosa dice Max Allegri? nulla ..
il tecnico della Juventus ripete le stesse cose ogni conferenza stampa: che si tratta di un brutto momento, che bisogna stare uniti .. che c’è tempo per recuperare .. in campionato.

Frasi fatte, ripetute, riscaldate.
Nega ogni congiura o atteggiamento di ribellione da parte dei suoi giocatori,
L’evidenza però è un’altra.
La Juventus si è trasformata in un gruppo anarchico dove ognuno si sente libero di fare quel che vuole ignorando le direttive dell’allenatore.

Se l’approccio alla partita è il medesimo del Maccabi Haifa, i fischi saranno la conseguenza minima.
I tifosi sono esasperati, increduli e delusi .. un’altra sconfitta sarà una bella mazzata.

Il principio della fine

Andrea Agnelli

Chi l’avrebbe mai detto che l’artefice di una rinascita gloriosa e vittoriosa che ha segnato un’epoca e ha scritto la storia .. distrugga in pochi anni quanto fatto.
La Juventus cade ad Haifa e si espone all’eliminazione in Champions e tra pochi giorni c’è il derby.
Non ho voglia di parlare della partita, perché è offensivo ed è un insulto al calcio serio, quello giocato. Il calcio che ha prodotto atleti il cui sacrificio ci ha fatto assistere a spettacoli meravigliosi, non ha nulla a che vedere con quanto visto.

No Presidente non serve vergognarsi occorre fare autocritica.
Deve essere conscio che sta guidando il principio della fine: La Juventus non esiste più.
La squadra più prestigiosa d’Italia rischia di rimanere un ricordo. Ha perso tutto .. appeal e credibilità.
La Società da lei guidata non ne fa una giusta: se vuole salvare il salvabile tolga Massimiliano Allegri di lì, Quell’uomo sta distruggendo quanto da lei fatto, cambi tutti i manager, assuma persone competenti finché in tempo, o se si tratta di un giocatore anziano che sta guidando un ammutinamento se ne liberi!

I tifosi sono esasperati e si stanno allontanando dalla squadra, i prezzi non sono giustificati, la gente fa sacrifici a pagarsi “la passione” per avere che cosa? Una sconfitta da una squadra israeliana da serie C?
È davvero ciò che vuole Presidente? Guardi in faccia la realtà: le decisioni spettano solo a lei.
Qui non c’è più nessuno, Avvocato, Dottor Umberto, Gabetti, Chiusano e Grande Stevens, nessuno ci difende. Siamo alla mercé dell’ultimo arbitro e non più in grado di produrre una squadra.
La decisione spetta a lei se fare concretamente qualcosa o voltarsi dall’altra parte.
Se decidesse per la seconda convinca l’Exor alla vendita .. conceda ai tifosi un’altra chance.

Martedì 11 ottobre 2022 Maccabi Haifa – Juventus Champions League ore 18.45 Stadio Sammy Hofer – Haifa (Israele)

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus arriva in Israele in piena celebrazione della festa dello “Sukkot”. Questa festività e’ la terza appartenente a quelle del pellegrinaggio il cui significato non è solo religioso ma altresì storico e agricolo.
Chiamata festa delle capanne e del raccolto o della frutta “Sukkot” ricorda l’uscita dall’Egitto e la permanenza nel deserto per 40 anni, in abitazioni precarie (capanne o in ebraico Suka).
I giocatori del Maccabi Haifa usciti dal giorno dell’espiazione accolgono in un clima di festa i nostri giocatori, i quali se vorranno vincere dovranno dimenticare la partita di sabato scorso.
Gli israeliani in forma hanno creato dei problemi anche apsg perciò non vanno sottovalutati.

“Qualcuno si era illuso della vittoria”

Caro Massimiliano Allegri .. ma chi si e’ illuso?
Due vittorie contro squadre da bassa classifica e molto al di sotto come livello tecnico, non illude proprio nessuno.
Il bicchiere e’ mezzo vuoto, e siamo nella totale indifferenza dirigenziale il cui atteggiamento genera paura.

Forse non ci ricordiamo più dei vari Di Livio, Torricelli, Ravanelli, Vialli .. e via dicendo avevano forse paura?
E la paura è giustificata se i bianconeri non passano il turno di Champions.

“Ci vuole una lunga riflessione”

Milan-Juventus

scritto da Cinzia Fresia

Mentre la dirigenza ridacchia, la Juve viene colpita e affondata.
La prova del 9 non è venuta. Non potevano le vittorie con due avversari di sotto livello annunciare la fine della crisi.
Infatti come volevasi dimostrare è bastato un Milan che non è nemmeno il primo della classe ad evidenziare la verità.

Confesso che al secondo gol ho abbandonato il “terreno di gioco” e li ho lasciati al loro destino, siamo lontani da quella squadra che prendeva 2 e ne segnava 4 e vederli precipitare fa decisamente male.

Un errore arbitrale, c’è ed è sicuro, ma non possiamo usare alibi per sempre. Mancava Di Maria, Tizio .. Caio e Sempronio .. ormai i tifosi non ci credono più.
Ci troviamo al solito con squadre non equilibrate. Giocatori a fine carriera che non si integrano con i nuovi e svalutano i più bravi. Un allenatore che ha finito il suo ciclo, e una paura tremenda che genera insicurezza.

La Juventus è da metà classifica.. anche un po’ meno. Altro che rinnovo a Rabiot.

Piovono critiche e altresì disdette ad abbonamenti.
La squadra è talmente messa male che bisogna mettersi l’animo in pace e pensare ad altro.
Poiché con questo allenatore non andremo molto oltre, non basteranno letterine di circostanza a recuperare la fiducia.

In ultimo serve un corso in “acquisizione nuovi giocatori”. Questo Paredes per esempio?
Il solito ci vuole tempo .. non funziona la Juventus non ne ha. La Società continua a sbagliare ostinandosi ad investire su giocatori che non si adattano.

La realtà della Juventus è durissima, il rischio di essere fuori dalla Champions e lontano dalla zona scudetto toglierà stimoli ai giocatori già delusi e demotivati.
E siamo solo ad ottobre.

Sabato 8 ottobre 2022 Milan-Juventus ore 18 Stadio Meazza – San Siro (Milano)

Scritto da Cinzia Fresia

Una partita una sfida.

Milan-Juventus non ha bisogno di presentazioni.
I bianconeri incontrano i campioni di Italia in carica reduci da due vittorie. Per la Juventus è una prova del nove.
Vedremo perciò come se la caveranno gli uomini di Allegri in uno scontro diretto.
I bianconeri dovranno rinunciare a De Sciglio in difesa e a Di Maria squalificato. Dall’ultima prestazione contro il Maccabi Haifa la presenza dell’argentino si è dimostrata imprescindibile.
Da questo risultato sarà più chiaro su cosa aspettarsi la Juventus sul Campionato. Sebbene il Milan non sia primo in classifica resta pur sempre una squadra strutturata e collaudata.

Vlahovic e compagni sembrano pronti ad affrontare la partita di difficile pronostico e condizionata sicuramente da episodi.
La speranza è di vedere i nostri in attacco, ma soprattutto combattivi e senza paura.

Dipende tutto da un solo uomo

Angel di Maria

Scritto da Cinzia Fresia

I primi tre punti della Juventus in Champions: il ritorno di Di Maria e un uomo squadra imprevisto.

La differenza tra un campione e un giocatore comune è che il Campione ci crede e ci prova sempre anche quando inizia male. Il percorso degli Juventini è complicato e tortuoso. Un tempo una partita contro il Maccabi Haifa sarebbe stata una allenamento, una passeggiata .. niente di troppo impegnativo. Il Campionato israeliano, la Ligat ha’Al non possiede giocatori di risalto, ed è notevolmente inferiore ai campionati europei.

La Juventus vince sul Maccabi com’è giusto che sia e segna 4 gol. Sì 4.. perché non penso che avere la testa in leggerissimo fuori gioco (la testa!!!) giustificasse l’annullamento del gol.
Comunque ..
Sebbene gli israeliani non fossero proprio in forma reduci dal lungo digiuno imposto dalla ricorrenza dello Yom Kippur il quale celebra il giorno dell’espiazione,
in cui dalla sera del 4 ottobre era vietato bere e mangiare fino ad un’ora circa dopo il fischio di inizio. Tuttavia gli uomini di Barack Backar si sono dati da fare ugualmente e morso ai fianchi dei nostri uomini più forti, con questo atteggiamento sono stati ad un passo a riacchiappare il risultato, poteva scappare il pareggio.

La Juventus grazie a Angel di Maria ce la fa. Tre punti importantissimi per mettere una pezza con la speranza che in Israele si ripeta lo stesso risultato.

Di Maria è uno di quei giocatori che sa come fare e cosa fare in qualunque istante della partita. Anche se attaccato da più fronti, questo giocatore magrissimo e da gli occhi spalancati è riuscito a dirigere il match e portare la sua Juventus alla vittoria, gli è mancato solo il gol.

E’ stata anche la serata di Rabiot, giocatore poco significativo della Juventus di cui Allegri è profondamente appassionato, il francese ha segnato ben una doppietta, la prima alla Juventus.

Su Rabiot ci andrei cauta, prima di gridare al miracolo consideriamo che tutti possiamo vivere una serata fortunata .. ieri è stata la sua, poi con uno come Di Maria come compagno, di squadra, tutti sembrano dei campioni. Vedremo se l’ex Psg ha effettuato veramente una svolta o ha vissuto un momento estemporaneo particolarmente felice.

Siamo felici per il risultato, lo saremo di più quando avremo superato il turno.

Ammetto che questo Di Maria mi piace. E’onesto, non si nasconde dietro ad un dito e fa autocritica.
Lunga vita a lui!

Si vince anche senza Chiesa e Pogba

Dusan Vlahovic Scritto da Cinzia Fresia

Dopo averne sentite e viste di tutti i colori la Juventus torna a vincere allo Stadium. Intendiamoci: battere un Bologna in cerca di autore 3-0 dovrebbe essere la normalità per una squadra come la Juventus. Invece oggi è un evento eccezionale, poiché la stessa partita giocata prima della sosta probabilmente l’avremmo pareggiata o peggio persa.

Ma non dobbiamo stappare più di tanto poiché la squadra deve dimostrare di saper superare prove più intense e molto più difficili.
I bianconeri con la maglia “coppa ai frutti di bosco” ritrova un po’ di compattezza, e si adopera per una prestazione corretta.
Certo siamo ancora lungi da quello che vuole il tecnico ma il risultato non si può contestare.

Invece si contesta: prima, durante e dopo la partita.
Una rappresentanza del Gruppo Ultras Viking si è recato alla Continassa a manifestare contro la Società, Allegri e al Capitano Leonardo Bonucci.
Cori e proteste durante la partita e un invito a “tirare fuori gli attributi”. Il tre a 0 non è bastato a placare gli animi, i Viking hanno fischiato a più riprese, anche durante l’annuncio della formazione.

Posto lo stadio con molte zone vuote il conflitto tra tifosi e squadra più Società sta diventando una voragine. Uno scollamento che va a quanto pare oltre ai risultati.
Il recupero di un’armonizzazione tra le parti sembra attualmente impossibile, e questo fatto complica le cose non poco minando la serenità dei ragazzi in campo.

Un problema quello della tifoseria delusa e demotivata che la Società non ha preso seriamente in considerazione.

Comunque a parte Juventus – Bologna, il 2 ottobre 2022 è una data che passerà alla storia: per la prima volta in serie A debutta un giudice di gara donna.
Maria Sole Ferreri Caputi di Livorno, la quale ha debuttato in Sassuolo -Salernitana. La prima “arbitro” (non vuole essere chiamata arbitra) dopo 37 minuti di gioco assegna il primo rigore (pro padroni di casa) che susciterà come al solito polemiche.

Ferreri Caputi non rimarrà l’unica, sono in previsione altri ingressi femminili nella massima serie maschile.

Purtroppo però di calcio si continua a morire: è accaduta una tragedia in Indonesia, allo stadio di Kanjuruhan di Malang in un derby molto sentito tra Arema e Persebaya, una festa dello sport che si è trasformata in un’orribile tragedia con 174 morti e 200 feriti, un dato destinato a crescere.

A queste notizie non ci si abitua mai, e ci si chiede il perché nel 2022 questi fatti accadono ancora.
Ci auguriamo che la prima donna arbitro sia di buon auspicio e porti un po’ di pace, le donne sapranno farsi valere in un ambiente ancora dominato dal maschilismo.

Domenica 2 ottobre 2022 Juventus-Bologna ore 20,45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

La pausa nazionale è finita, riprende il Campionato.
In casa Juventus si è tenuto il consiglio di Amministrazione in cui la maggioranza dei tifosi ha sperato nell’ esonero definitivo e totale del tecnico toscano. Siamo rimasti delusi. In quell’episodio non è accaduto assolutamente nulla del genere. L’o.d.g. non prevedeva azioni di dimissioni o esonero. Prima dell’evento si vociferava l’uscita di scena a sorpresa del Vice Presidente Pavel Nedved, niente di tutto questo.

In quella sede si sono discusse questioni amministrative registrando una copiosa perdita in fase di bilancio.

Massimiliano Allegri è nel mirino dei tifosi. Emergono dati preoccupanti sulla gestione dei giocatori alcuni dei quali tra le righe ammettono di aver lasciato la società per causa sua. Persino una sua ex notissima fidanzata (sempre tra le righe) allude ad un rapporto problematico dalle dure conseguenze psicologiche.
Il Max Allegri del corto muso e dalle battute goliardiche non convince più.

In conferenza stampa, banale e scontata vengono dette più o meno le stesse cose, il tecnico più che ridacchiare, bypassa le domande con qualche battuta.
Si prospetta un periodo intenso di partite, 1 ogni due giorni tra Campionato e Champions League, la Juventus nelle condizioni in cui versa causa assenze, dovrà faticare non poco per rimontare e rendersi competitiva.

Non un bel quadro. La società non rassicura, per riconciliarsi con i tifosi stufi del caro prezzi e totalmente demotivati, invitano un noto dj.

I supporter vogliono una squadra che vince e che si impegna, desiderano un allenatore che tenga insieme una squadra che motivi ed entusiasmi i giocatori, non uno sbruffone.
Rivogliono la Juventus.

In attesa delle bollette, anche la favorita al titolo: l’Inter, continua a perdere .. ma il calcio è semplice.

Non possiamo vivere ne’ con te ne’ senza te

Massimiliano Allegri


Scritto da Cinzia Fresia.

La Juventus prigioniera di Max Allegri.

Questo è il titolo di uno dei quotidiani sportivi più letti in assoluto che parla nello specifico di Juventus. una frase molto grave.

Una Società come la Juventus tenuta in pugno da un uomo solo non si è mai visto ne’ in Fiat ne’ in casa Agnelli. Chiunque ci abbia provato ha avuto ciò’ che si meritava.

Massimiliano Allegri sta fallendo come allenatore e punto di riferimento di una squadra assolutamente staccata dalla proprietà e dai tifosi.
La Juventus ci appare come una creatura imprigionata nel fango incapace di uscirne.
Un contratto blindato contro l’interesse della Società è alla base dell’attuale sciagurata situazione.
Il tecnico ovvio, non vuole dimettersi. Continua a promettere cambiamenti che non arrivano mai.

“Io non mi dimetto, amo questa questa squadra e questi colori. Rido perché voi sparlate tanto ma non sapete cosa c’è dietro.
Ci rialzeremo e quando lo faremo saranno tutti spaventati”

Max Allegri

Parole che non stanno in piedi:qualora ci si rialzi se altri non effettuano passi falsi sarà impossibile rialzarsi.
Avverrà tra poche ore un consiglio di Amministrazione in cui ci si aspetta provvedimenti drastici, un esonero .. un avvicendamento..che al 99 per cento non accadra’. Il CDA valuterà’ la soluzione che costa meno, cioè riconfermare la fiducia a Max Allegri.
Perché la Società non ha soldi, è in perdita, l’esonero del tecnico avverrebbe solo previo un accordo su una buona uscita.. ma poi? Chi mettere?

Alla girandola di nomi che si susseguono nessuno convince pienamente.
Prima di ricollocare una nuova guida tecnica serve recuperare un concetto importante: la Juventinita’ che si è persa.
Il Presidente Andrea Agnelli è stato messo o si è autoescluso questo non è chiaro, ai margini del progetto.
La presenza di Arrivabene sta sottovalutando quella che doveva essere l’anima della proprietà, colui che teneva insieme tutto gli elementi.
La Juventus è disgregata, i tifosi non si identificano più nel DNA bianconero e gli investimenti effettuati sui giocatori sono in pericolo.

Quando si è al vertice continuando a vincere si pensa duri per sempre. La vittoria non mette al sicuro dalle critiche. Ma la crisi era in atto da un pezzo, dalla disfatta di Cardiff.

Per la prima volta nella storia della gloriosa Società, la Juventus si scopre piena di malesseri interni che la sta portando alla deriva.

E’ grave? Si gravissimo.
La dirigenza deve fare marcia indietro e ricucire assolutamente con i tifosi, i quali devono ritornare tali e non considerati solo clienti.
Il tifoso e’ quello che fa sacrifici, che rinuncia per seguire la squadra, non ha bisogno di supermercati, ristoranti, negozi ecc. Il tifoso passionale vuole stare con la squadra, vuole vederla, vuole parlargli .. e nel caso della Juventus, vuole vedere la proprietà tifosa in prima linea.

Per fare questo servono gli Juventini quelli veri, quelli che hanno lottato per la maglia, perché i clienti si perdono, i tifosi restano.

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