
Scritto da Cinzia Fresia
Stasera, la Juventus al Franchi di Firenze affrontera’ la nemica di una vita: La Fiorentina.
Partita dallo svolgimento complesso e minacciato anche da un ambiente e un pubblico tra i piu’ inferociti d’Italia.
in caso di vittoria e sconfitta del Napoli, la Juventus sarebbe campione d’Italia, ma Allegri riconduce alla realta’ spiegando la difficoltà’ del match e dell’avversario il quale fara’ di tutto purche’ la Juventus non si “laurei” campione d’Italia proprio a li, e che non si puo’ escludere che il Napoli non vinca.
Nonostante i continui infortuni, ultimo a Chiellini che pero’ non sarebbe stato impiegato, Allegri assicura di disporre sufficienti uomini in forma adeguati alla missione.
Forza ragazzi, domani siamo tutti con voi!!!
Archivio Autore: Luna23 - Pagina 99
Domenica 24 maggio 2016 Fiorentina-Juventus ore 20.45 Stadio Artemio Framchi
Sabato 16 aprile 2016 – inaugurazione monumento alla memoria dei 39 vittime dell’Heysel – Cherasco: noi c’eravamo


Scritto da Cinzia Fresia
Non poteva che essere una splendida giornata, questo 16 di Aprile 2016, un giorno che rimarra’ nella memoria storica di Cherasco, un comune piemontese ricco di arte e cultura situato alle porte delle Langhe.
In questa data è stato inaugurato il giardino della Madonnina” un’area verde donata dalle famiglie Bonfante-Cravero, al cui interno e’ stato collocato il monumento dedicato alla memoria delle 39 vittime dell’Heysel.
Il memoriale è frutto di un’intensa collaborazione tra l’associazione “Quelli di Via Filadelfia” e il Comune di Cherasco.
Come sottolineato dal sindaco durante la cerimonia, il monumento e’ in ricordo di quelle persone che hanno trovato la morte in un momento che doveva essere di festa, e che questo episodio non deve ripetersi mai più.
Una giornata ricca di emozioni e molto commovente, quando si parla di Heysel per noi Juventini e’ sempre un colpo al cuore, una ferita che non si rimargina, anche se non colpiti direttamente, c’ e’ un frammento di tutti noi in queste 39 vittime, qualcosa che ci lega ma che altrettanto ci fa soffrire, e nonostante il tempo che passa, la sofferenza resta.
Il monumento di Cherasco perfettamente inserito in quel contesto urbano, e’ un invito a vivere le passioni sportive in pace e fraternita’.
Presenti oltre le autorita’ del Comune , la delegazione dello Juventus Club, l’euro parlamentare Alberto Cirio, il quale si e’ impegnato a proporre un’iniziativa per ricordare ogni anno le vittime a Bruxelles, luogo del dramma, l’associazione “Quelli di Via Filadelfia” e Domenico Beccaria, Presidente del museo Grande Torino, il comitato “per non dimenticare Heysel-Reggio Emilia”, alcune vittime e parenti, e tanti tra tifosi e appassionati di calcio.
Ammirevole l’intervento e di conseguenza l’impegno di Domenico Beccaria, determinato nel suo intento di promuovere la convivenza e pacificazione tra le tifoserie di Juve e Toro, ci crede .. E si vede e tutto questo lo nobilita agli occhi di tutti.
Il giardino e il monumento sono stati benedetti dal parroco Don Angelo Conterno, e in chiusura, i ragazzi della Cheraschese, Benarzole calcio, Ac Bra e Roterese 1975″ hanno deposto un fiore sul memoriale, uno per ogni vittima.
Ma dopo tante emozioni e un pizzico di tristezza, ci siamo rilassati pranzando tutti insieme, e’ stata l’occasione per poter rivedere e stare un po’insieme a dei vecchi amici, anche Domenico Beccaria si e’ fermato intrattenendosi con noi, e da questa disponibilità che abbiamo compreso che se si vuole, “si puo’ fare “, cioè si può stare bene insieme.
Tanti complimenti a tutti per l’organizzazione di questa giornata arricchita anche dalla mostra fotografica che documenta la tragedia dell’Heysel in occasione della finale di Coppa dei Campioni, tra Juventus e Liverpool, un grazie al Sindaco, alla giunta a alla cittadina di Cherasco, che si è mostrata sensibile verso questo argomento.
Sotto il segno di Dybala

Roma 04/12/2015 – campionato di calcio serie A / Lazio-Juventus / foto Insidefoto/Image Sport
nella foto: esultanza gol Paulo Dybala
Scritto da Cinzia Fresia
Non si arresta la Juventus che letteralmente galoppa verso lo scudetto, nulla puo’ contro questa Juve che colleziona una vittoria dopo l’altra. Partita in cui c’e’ poco da spiegare se non la netta superiorita’ tecnica dei nostri giocatori i quali hanno tolto alla Lazio anche il respiro.
I nostri stanno interpretando al meglio questa volata di fine campionato dosando e gestendo l’energia, prossima all’esaurimento.
Il messaggio in conferenza stampa del Mister e’ stato diretto e chiaro, “basta” ammonizioni per proteste, l’assenza di Zaza prima e Morata poi, e’ un fatto da ritenersi grave che mette la squadra e l’allenatore in condizioni critiche, e Allegri vuole che non succeda piu’, e ha tutte le ragioni a chiedere ai suoi di tapparsi la bocca, considerato anche i cospicui guadagni percepiti.
La partita della Lazio e’ durata nemmeno 20 minuri, la Juventus ha sottomesso immediatamente gli avversari, senza nenache imporre un ritmo di gioco forsennato, nel primo tempo peraltro la Juventus ha tirato molto in porta, ma sara’ poi Mandzukic a sbloccare il risultato su una bellissima giocata di Pogba.
La Lazio sentendosi tecnicamente inferiore perde la testa e rimane in 10, per somma di ammonizioni Patric viene espulso, e da li’ la Lazio crolla. La Juventus a questo punto si diverte, ad aprofittarsene sara’ Dybala che realizzera’ un rigore e uno splendido terzo gol.
Per evitare di infierire contro un avversario in serie difficolta’, i ragazzi, hanno “passato” il tempo a gestire il risultato e a divertirsi con la palla.
Finisce qui, 3-0 e con nulla da discutere.
Partita gestita alla perfezione, senza errori e cambi irrilevanti a puro scopo conservativo.
Sara’ diverso domenica sera al Franchi di Firenze, occhio ragazzi che la Fiorentina scendera’ in campo per fare male e per quanto possibile “rovinarci la festa”.
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Juventus-Lazio pagelle

Gian Luigi Buffon 6 impegnato mai
Leonardo Bonucci 6emezzo
Daniele Rugani 6
Andrea Barzagli 6/7 Difesa che ha svolto il compito correttamente contro una squadra irrilevante.
Alex Sandro 7 grande primo tempo è mancato il gol
Paul Pogba 7emezzo ottime azioni è suo l’assist che ha sbloccato la partita, è mancato solo il gol.
Anderson Hernanes 6 considerando le difficoltà di accettazione, e la complessità del ruolo ereditato, si è comportato più che bene.
Sami Khedira 7 è sempre nel ruolo e serve un assist straordinario per Dybala.
Stephan Lichtsteiner 6/7 nel primo tempo si è espresso al meglio correndo molto
Mario Mandzukic 7 totalmente in partita suo il primo gol
Paulo Dybala 8 Eccellente, come attaccante e “aiuto centro campista” un giocatore a tutto tondo, nonostante abbia fatto arrabbiare il suo allenatore più di una volta, si merita per il rigore battuto e il gol su azione il massimo dei voti.
Stefano Sturaro S.V
Simone Zaza S.V
Kwadwo Asamoha S.V
Allenatore Massimiliano Allegri: 7 Ha avuto il merito di aver azzeccato la formazione considerando l’avversario modesto, e soprattutto ha dato sicurezza all’organico dopo l’incidente di Marchisio.
Arbitro Valeri 6 Partita senza complicazioni, giuste le ammonizioni a Patric e conseguente espulsione.
Juventus: Più che positiva nella gestione della partita, ma soprattutto delle energie che stanno vistosamente calando. Vittoria ampiamente meritata contro un avversario sotto tono e non all’altezza del match.
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Mercoledi’ 20 aprile 2016 Juventus-Lazio ore 20.45 Juventus Stadium Torino
scritto da Cinzia Fresia
Una Juventus ad un passo dalla conquista dello scudetto, si accinge ad incontrare la Lazio allo Juventus Stadium, vietato sbagliare, la vittoria di domani potrebbe mettere un punto fermo e consentirci un po’ di spazio fino alla fine.
La tegola Marchisio sebbene sia stato un duro colpo, non deve condizionare il gruppo, che deve procedere come stabilito.
Durante la conferenza stampa, Allegri svicola le domande sul suo futuro, e si lamenta del comportamento di Morata, domani squalificato per somma di ammonizioni, il tecnico livornese dichiara inammissibile farsi ammonire per proteste sul 3-0, in un momemto cosi delicato e proprio ora che la squadra deve fare a meno di uno dei suoi centro campisti piu’ forti,
Allegri non ha mandato a dire quellomche e’ il suo pensiero e chiede ai suoi dimassumersi le,responsabilita’ di cio’ che succede in campo.
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Il piccolo Principe

Scritto da Cinzia Fresia
Sembra strano dopo una vittoria piena e netta che ci si senta un po’ tristi, il nostro “piccolo Principe”, Claudio Marchisio si e’ gravemente infortunato rompendosi il legamento crociato anteriore durante un contrasto di gioco. La dinamica della botta e la smorfia di dolore nel viso del nostro giocatore ha dato ad intendere quanto fosse grave.
La Juventus aveva cominciato bene la prestazione contro il Palermo, squadra in lotta per la salvezza. Sappiamo quanto le ultime in classifica possano diventare una seccatura verso chi al contrario lotta per la conquista opposta.
Comunque, la Juventus si stava comportando alla grande conducendo 1-0, fino a quando Claudio Marchisio, cade a terra.
Si comprende subito la gravita’ dell’episodio, e il giocatore viene portato via in barella. Da quel momento, la squadra completamemte basita subisce una battuta d’arresto, Il Palermo attacca arrivando piu’ volte da Buffon, il quale attento non si fa sorprendere, la Juventus pare poco lucida e non piu’in partita come prima, fino a quando Paul Pogba al terzo tentativo finalmente la mette dentro, per il Palermo e’ il principio della fine, in 10 minuti arriveranno altri 2 gol, gli avversari dopo aver speso le ultime energie, crollano e chiudono battuti 4 a 0. Per la Juventus e’ un trionfo, ma il pensiero dei nostri va al collega sfortunato, a Claudio Marchisio di cui si apprende quasi subito cosa gli spetta, un lunghissimo stop.
Claudio e’ tra i piu’ amati calciatori della Juventus, e quest’anno a mio parere, ha avuto un ruolo importante, soprattutto nei momenti diffcili, forse non sara’ stato sempre superlativo, ma un prezioso supporto per quei colleghi non sempre perfetti si’.
Allegri perde una risorsa importante e i ragazzi un fondamentale riferimento. Ma il calcio e’ cosi’, i nostri dovranno essere all’altezza della situazione, impegnandosi a vincere lo scudetto anche per lui.
Obiettiva la valutazione del tecnico del Palermo Ballardini il quale ha ammesso eil valore della sua squadra che ha retto per 70 minuti quindi non poco, riconoscendo la superiorita’ dei giocatori della Juventus.
Ricapitolando una buona partita, soprattutto gli ultimi 15 minuti, in cui la Juventus ha segnato tre reti quasi una dopo l’altra.
Attaccanti sempre senza gol, ma validi nella costruzione del gioco, Dybala non benissimo come debutto post infortunio corretta la sostituzione, molto bene Pogba, Cuadrado autore di un gol eccezionale e Khedyra.
Forza ragazzi che si sta proseguendo al meglio, se matematicamente non abbiamo ancora vinto, questo scudetto cominciamo finalmente a “vederlo”.
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Una vittoria decisamente importante.
Articolo di Alessandro Magno
Alla faccia della storiella di quelli che si scansano quando vedono la Juventus, Milan Juve è stata giocata dai nostri avversari alla stregua di una finale. Non so se per salvare la panchina del loro allenatore o forse a voler dimostrare di non esser così tanto indietro rispetto a noi o forse ancora come ultimo sussulto prima di morire (sportivamente parlando), il Milan ci ha messo sotto per tutto il primo tempo. La Juventus aveva iniziato anche piuttosto bene ma la punizione di Balotelli (altro redivivo per l ‘occasione) ha dato grosso coraggio ai milanisti. A un certo punto hanno alzato di parecchio i ritmi così che Abate e Kucka sono riusciti a sovrastare per lunghi tratti sia Alex Sandro che Pogba.
Un poco di aiuto glielo ha dato Orsato che a margine di una direzione di gara comunque ottima, ha consentito un po’ troppo gioco all’Inglese, con Alex (che poi segnerà) sistematicamente graziato dai cartellini per vari interventi da dietro sia su Mandzukic che su Morata. Va altresì detto che lo stesso metro è stato usato nel corso della partita anche su interventi dei nostri così che la direzione di gara è parsa comunque ininfluente ai fini del risultato.
I Milanisti tuttavia dopo esser passati in vantaggio meritatamente nel primo tempo sono crollati alla distanza. Sia Abate che soprattutto Kucka hanno perso sempre di piu’ i rispettivi uomini e mentre i cambi di Allegri seppure un poco tardivi si sono dimostrati azzeccati (soprattutto Cuadrado) non è stato così per i rossoneri. I nuovi entrati non sono riusciti a dare niente di piu’, alcuni altri titolari come Honda e Montolivo sono quasi alla stregua di ex giocatori e alla fine seppure con un gol bello e fortunoso, la Juventus è passata meritatamente in vantaggio e ha condotto la gara in porto senza problemi. Alla fine sul 2-1 si è avuta forse piu’ l’impressione che la Juve potesse centrare il terzo che non che il Milan potesse fare il pari. Esaurite tutte le forze, dato il 110% per 40-50 minuti, tutti i nodi sono venuti al pettine e le differenze fra le due squadre sono emerse impietose.
Una menzione particolare la merita senz’altro Buffon, autore di una prova che ha del miracoloso. Non tantissimi gli interventi ma alcuni al limite del prodigioso. Ottimi anche Rugani e Barzagli, Morata e il Pogba del secondo tempo. Un giocatore quest’ultimo che quando decide di giocare come si deve è senza dubbio uno dei giocatori piu’ forti del mondo. Molto intelligente Bonucci che preso di mira in modo meschino e ingiusto per tutta la settimana, paragonato a Higuain con la cui reazione non ha nulla a che spartire, ha giocato una partita molto furba e accorta, evitando sempre di affondare l’intervento ed evitando ogni qualsivoglia protesta, consapevole di esser sotto tiro incrociato da tutti i nostri rosiconi-nemici.
Alla fine abbiamo messo un’altra seria pedina per quanto riguarda la lotta scudetto. Soprattutto perché nel primo tempo ho visto una Juventus un poco piu’ affaticata del solito che d’altronde dopo 22 partite con 21 vittorie e 1 pari ci puo’ assolutamente stare. Mi è piaciuta la reazione di grande personalità di tutta la squadra. Quel saper soffrire nei momenti di difficoltà che è delle grandi squadre. Non era facile e non era nemmeno scontato. Questa è stata una serata dove si potevano assolutamente perdere dei punti e se non ci fosse stato un super Buffon probabilmente sarebbe stato così. Ecco il motivo per il quale questi sono tre punti pesantissimi. Ora se non erro ne mancano 12 in 6 partite. L’obiettivo è vicino ma non è ancora raggiunto. Domenica prossima occorre vincere ancora una volta per scoraggiare sempre di piu’ i nostri inseguitori. Non è ancora fatta pero’. Restiamo concentratri e piedi per terra.
Un passo avanti

Scritto da Cinzia Fresia
Una bella vittoria per la Juventus di stasera che batte un Milan ostico e particolarmente ispirato a voler ottenere la vittoria a tutti i costi, ma la superiorita’ della Juventus e’ stata netta.
Dobbiamo riconoscere la bravura e abilita’ di Buffon uno dei migliori in campo, che grazie alle sue parate ha consolidato un pezzo di scudetto.
Non e’ stato un inizio brillantissimo, il Milan ha imposto un ritmo di gioco molto veloce da subito, probabilmente troppo, tant’e’ vero che hanno segnato con un gol di testa, imparabile per Buffon.
Ma il vantaggio del Milan dura poco, il pareggio arriva quasi subito da Madzukic che aprofitta di un errore della difesa, e beffa Donnarumma.
A meta’ del secondo tempo i rossoneri cominciano a calare perdendo lucidita’ le energie spese sono state moltissime, mentre la Juve e’ viva e sta bene, il secondo gol e’ arrivato da Pogba, per me migliore in campo insieme a Buffon. Molto bene Rugani in costante crescita, una prestazione positiva per tutta la squadra, che ha reagito subito allo svantaggio.
Nel contesto la partita e’ stata bella, combattuta da ambo le parti, anche l’arbitraggio e’ stato corretto, peccato l’ammonizione a Simone Zaza, il nostro Bomber ultimamente e’ abbonato ai gialli appena entrato in campo.
Comunque e’ andata bene, sapevamo che il terreno non era favorevole, il Milan voleva vincere a tutti i costi, e ha cercato di dare il massimo contro una Juventus di carattere.
Bisogna insistere, ed andare avanti, conservando la lucidita’che serve per chiudere la stagione.
Nonostante i bombardamenti mediatici la Juventus ha retto piazzando un mattone alla conquista dello scudetto.
Sabato 9 aprile 2016 ore 20.45 Milan-Juventus Stadio Meazza (San Siro) Milano

Big match per la Juventus questo Sabato sera, la quale vorra’ vincere per mantenere il vantaggio sul Napoli, ma altrettanto il Milan si impegera’ per vincere contro la capolista per riscattare una stagione negativa.
Allegri ha confermato l’esclusione di Dybala, ma non ha garantito che la coppia in attcco sara’ Mandzukic e Morata.
La Juventus oltre al cuore dovra’ mettere la testa, mantenendo i nervi saldi, evitando di cadere in provocazioni e considerate le circostanze anche all’arbitraggio.
Minimo sindacale

Articolo di Cinzia Fresia
Conto alla rovescia per la Juventus che in questi due mesi dovra’ combattere per la conquista dello scudetto, uno degli obiettivi rimasti di questa stagione, Allegri chiede alla sua squadra di vincere sempre e la Juventus risponde battendo l’Empoli 1 a 0.
Anche senza alcuni titolari, la squadra si e’ mossa abbastanza bene gestendo un avversario tra i piu’ preparati del campionato.
Una partita non sempre lineare ma sufficiente per mantenere il distacco in classifica.
Un primo tempo dinamico e condotto prevalentemente dai nostri, da un efficiente Pogba il quale ha fornito l’assist perfetto per l’unico gol in tutta la partita, dopo di che, emozioni poche, la Juventus ha comunque puntato al raddoppio senza riuscirci.
Un “minimo sindacale” per centrare l’obiettivo, Allegri ha chiesto la vittoria ma altresì consigliato di non eccedere per conservare le energie per arrivare in cima.
La squadra ha giocato mediamente bene, se Pogba rimanesse lucido in entrambi i tempi sarebbe un’altra storia, fenomeno nel primo tempo e maldestro in quello successivo, quest’anno per lui va così.
Personalmente ritengo valida la prestazione di Marchisio, Morata, e dell’immenso Rugani, che ha dimostrato di saper sopportare il peso e la responsabilità di giocare in una squadra come la Juventus che vuole e deve vincere sempre. Buona partita per Morata anche senza gol, e annata pessima per Pereyra, autentica delusione in questo campionato.
Ricapitolando, la Juve ha tenuto un buon ritmo iniziale, che ha sbloccato il risultato, il calo vistoso di alcuni giocatori, le difficoltà nel raddoppio e l’uscita imprevista di Chiellini ha fatto sì che la squadra si mettesse in difesa per mantenere il vantaggio.
Nessuna particolare critica al tecnico se non i cambi un po’ in ritardo.
Chiusura di match dignitosa senza particolari recriminazioni e veleni, anche se l’arbitraggio come di consuetudine, è di 2 pesi e due misure, sconfitta accettata sportivamente dall’allenatore avversario il quale ha sostenuto, riconoscendo la superiorità della Juve, che i suoi avrebbero dovuto impegnarsi di più.
Seccatura archiviata, andiamo avanti.










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