Momenti Intercontinentali

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Articolo di Silvio Mia
La Coppa Intercontinentale nasce nel 1960 con l’intento di mettere di fronte la sue squadre più forti dei due continenti in cui si gioca a calcio , Europa e Sud America. Questa competizione si disputava giocando partite di andata e ritorno tra le vincitrici della Coppa dei Campioni d’Europa e la omologa Coppa Libertadores che laurea la squadra campione del continente sudamericano . Gli incontri venivano disputati con cadenza annuale alternando le partite da giocare in Europa e Sud America in modo tale che una volta ciascuno si giocasse la prima partita in casa e la seconda in trasferta. Le intemperanze dei tifosi sudamericani portarono la manifestazione ad un decennio in cui le squadre Campioni d’Europa rifiutavano la disputa della partita per paura dell’eccessivo calore del pubblico che spesso portava a incidenti di cui erano vittime i giocatori europei. Su tutti , la causa che scatenò questa serie di rifiuti , che a volte davano la possibilità ai vice-campioni d’Europa di giocare al posto dei vincitori per la loro rinuncia, ci fu nel 1969 la partita di ritorno fra Milan ed Estudiantes in cui i giocatori del Milan , su tutti Nestor Combin franco-argentino, vennero letteralmente aggrediti prima dalla folla ,che dagli spalti all’ingresso in campo delle squadre versò addosso ai rossoneri caffè bollente e poi dai giocatori argentini che scatenarono una caccia all’uomo mai vista che portò a squalifiche e perfino condanne agli stessi. Per un decennio la Coppa si giocò a singhiozzo , a volte come già detto con le squadre vice campioni e a volte non si giocò proprio. Per questo motivo nel 1980 e fino al 2004, la Coppa Intercontinentale diventò Coppa Europeo Sudamericana Toyota e si giocò a Tokio capitale del Giappone . Dal 2005 la Coppa diventò Campionato Mondiale per club FIFA , Torneo riservato ai sei Club vincitori dei tornei continentali delle sei Confederazioni calcistiche . Tornando alla Juventus ,nel 1973 partecipò alla finale della Coppa Intercontinentale per rinuncia dell’Ajax che ci aveva sconfitto 1 a 0 con rete di Rep nel maggio precedente a Belgrado. La finale si giocò in partita unica allo Stadio Olimpico di Roma a fine novembre e questo fu il vincolo che la Juventus impose per giocare. La Juventus ha giocato tre finali di questa Coppa sempre contro squadre argentine. Quella di Roma è stata l’unica che i bianconeri hanno perso , giocata contro l’Independiente impostosi con una rete a dieci minuti dal termine della partita, di Bochini nell’unica azione offensiva sviluppata dai sud americani. I bianconeri nonostante le assenze di Capello e Furino , furono come in tante altre finali disputate e perse in campo internazionale, sfortunati perché oltre ad aver colpito due traverse con Bettega e Altafini , sbagliarono un calcio di rigore ad inizio ripresa con Cuccureddu che tirando la solita bomba centrale ,questa invece di infilarsi sotto la traversa le passò sopra. Bisogna dire che la giornata particolarmente ventosa probabilmente favorì la traiettoria del pallone che venne mandato , come già detto oltre il legno trasversale. Pazienza , avevamo perso una Coppa che faceva seguito alla Coppa delle Coppe persa a Torino contro il Ferencvaros nel 1965 sempre per 1 a 0 e alla Coppa dei Campioni persa a Belgrado ancora con il minimo scarto. Forse era una Coppa che , non avendo vinto quella che dava l’opportunità di giocarla, non meritavamo e comunque quella sconfitta non fu certo un dramma .

La seconda Coppa Intercontinentale che la Juventus fu chiamata a giocare , si disputava già in partita unica, a Tokio l’otto dicembre 1985 . La competizione come detto aveva cambiato denominazione, pur rimanendo nella sostanza la stessa cosa. La voglia di vincere questa partita e di festeggiare un trionfo internazionale aveva un significato che andava oltre il fatto sportivo, perché il diritto di giocare quella partita la Juventus l’aveva ottenuto nella drammatica notte dell’Heysel e quindi , anche se un’eventuale vittoria non avrebbe restituito i morti di quella sera, era un impegno morale dare tutto per onorare chi non c’era più. Ancora una volta si presentò al cospetto della Juventus una squadra argentina , l’Argentinos Junior , squadra in cui aveva mosso i primi passi da calciatore Diego Armando Maradona. La partita fu un susseguirsi di emozioni con gli argentini due volte in vantaggio , raggiunti prima da Platini su rigore e poi nel finale da Laudrup con una rete spettacolare frutto di una triangolazione con il nostro numero dieci . Va ricordato che alla Juventus venne annullata una rete di Michel Platini , che con un’esecuzione straordinaria aveva battuto il portiere avversario , rete che avrebbe permesso alla Juventus di andare in vantaggio. Solo che un fuorigioco di Serena costrinse l’ arbitro, il tedesco Roth ad annullare. Sicuramente con il regolamento odierno , che contempla l’applicazione del fuorigioco passivo un giocatore, come lo era Serena, se non partecipa all’azione non provoca l’annullamento di una segnatura. Destando comunque parecchia incomprensione, la spettacolare esecuzione di Michel venne cancellata dal tabellino dei marcatori, azione che venne accolta dal giocatore che si accasciò per terra applaudendo con la sua ironia tipicamente francese, il Direttore di Gara. Si andava quindi ai tempi supplementari che non modificarono il risultato e quindi alla , come si dice, lotteria dei calci di rigore. Si sa che questo ultimo atto per risolvere una partita esula dalla capacità tecnica dei giocatori che vanno a tirarlo perché è un puro esercizio di forza mentale , in quanto in questi casi a volte ,proprio chi non è uno specialista o un giocatore abituato a risolvere le partite , riesce a segnare, mentre si vedono campioni o specialisti farsi parare o peggio ancora calciare fuori il tiro dagli undici metri e non credo sia il caso di fare esempi, ma solo un piccolo sforzo mentale per avere conferma di ciò che ho scritto. In questa situazione , il giocatore che più ha da guadagnare è il portiere , in quanto diventerà sicuro protagonista nel caso riesca a parare qualche tiro e viceversa nessuno potrà renderlo capro espiatorio di una eventuale sconfitta nel caso i tiratori si dimostrassero cecchini infallibili. Stefano Tacconi parando il secondo e il terzo rigore dei rossi sud americani , consentì a Platini di presentarsi sul dischetto per realizzare il rigore della vittoria , diventando il protagonista assoluto della partita.

La Juventus si è presentata una seconda volta a Tokio il 26 novembre 1996. La partita si gioca ancora contro una squadra argentina , la Juventus di quelle parti, il River Plate. I bianconeri avevano ottenuto il diritto a giocare la partita in virtù della vittoria della Champions League ottenuta a Roma contro l’Ajax ai calci di rigore , dove ancora una volta il nostro portiere , Angelo Peruzzi si era reso protagonista parando due rigori agli ajacidi . Il River Plate era una squadra molto forte nelle cui fila ricordo campioni come Ortega, Francescoli, Ayala e Salas , il matador che vestirà il bianconero juventino ed un giovanissimo Sorin , che segnalato da Omar Sivori ha giocato , senza molta fortuna, per un breve periodo con la nostra maglia. La Juventus dopo aver subito l’iniziativa degli argentini , poco alla volta prese il comando delle operazioni che culminarono con la rete di Alessandro Del Piero che in giravolta dopo aver controllato un pallone proveniente da calcio d’angolo e corretto di testa da Zidane ,segnò la rete decisiva . Prima del goal juventino , il River colpì una traversa con un tiro cross di Ortega, ma la vittoria fu meritata perché i bianconeri furono parecchio imprecisi sotto porta , specialmente con Boksic eccezionale giocatore che spaccava le difese con le sue accelerazioni, ma che risultò molto impreciso , come quasi sempre gli accadeva, al momento di concludere. Un’ emozione incredibile aver visto due volte la Juventus sul tetto del mondo, cosa che chissà quando si ripeterà ancora. Le due finali di Tokio , giocate con squadre molto quotate, fanno capire quale era la forza delle due squadre bianconere messe in campo da Trapattoni prima e Lippi poi. La seconda era un vero squadrone che prima di andare a Tokio aveva giocato una partitella di Champions all’Old Trafford di Manchester dove con una rete di Del Piero aveva battuto i red devils . Quella Juventus , che poi con qualche ritocco fu protagonista di altre due finali di Champions ,che perse contro il Borussia Dortmund e contro il Real Madrid . La Juventus del 1985 era ormai a fine ciclo , che terminò vincendo il campionato nel successivo maggio 1986 , dopodichè si dovettero aspettare nove anni per vincere lo scudetto. In quei nove anni magri, comunque arrivarono la Coppa Italia e la Coppa UEFA con Dino Zoff in panchina e un’altra Coppa UEFA con Trapattoni , che nel frattempo era tornato con Boniperti e cercare di riparare al disastro targato Maifredi-Montezemolo.

RICCHIUTI 146. RICCHIUTI FINALE.

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Questo è l’ultimo ”Ricchiuti”.

Devo dire che non è stato un fulmine a ciel sereno. Me lo aspettavo prima o poi. Sarà perchè conosco Enzo e so che non è mai banale neppure negli addii. Così come non è stato mai banale in tutte le puntate di questa rubrica. Così come questa rubirca è inizata, senza un preavviso, così chiude. Ci prendiamo una pausa a tempo indeterminato. Vediamo quando Enzo avrà voglia di ricominciarla e se ne avrà voglia. La rubrica chiude per volontà di Enzo che, appunto, ha voglia di prendersi una pausa. Io d’altronde come tutti i ricchiutisti non mi ero stancato di ascoltarlo, anzi tutte le volte che lo risento ci trovo qualcosa di nuovo. D’altronde non puoi stancarti di sentire gli assoli di Jimmy Page , ti puo’ piacere o no, questo si, ma se sei un suo fans lo ascolteresti per ore. Così come non puoi stancarti di ammirare un quadro di Caravaggio con i suoi angoli chiari e quelli oscuri. Ecco Enzo è così. Folle e dannato. E’ come George Best. Non il migliore in assoluto, ma il migliore fuori concorso. Ci sono quelli troppo bravi per stare alle regole del gioco degli altri. Ma d’altronde in 146 puntate di cose ne abbiamo dette per cui va bene così. Per ora.

Sulla nostra amicizia posso dire questo: Io e te siamo come Tex Willer e Kit Carson. Siamo diversissimi ma amiamo le stesse cose. Tu per me sei il mio unico maestro riconosciuto. Proprio come Kit lo è per Tex. Ora Tex si fa un po’ di avventure da solo ma quando avrò bisogno, proprio come nel fumetto, Kit Carson correrà al mio fianco. Perchè tu sei il mio pard Enzo. Qualcuno dice che ”pard” in slang americano volesse dire socio. Non so se se l’è inventato Bonelli o è proprio così. Vasco in una strofa delle sue innumerevoli canzoni dice: ”La vita non è facile … ma a volte basta un complice … è tutto è già più semplice…”. Alla prossima Enzo.

 

1- La Juve oggi.

Come quella di ieri. Un eterno esame ma senza patemi. Molti giudicano il mondo Juve come il Polo Nord. Un posto terrestre ma al contempo non raggiungibile. Un ghiacciaio di vittorie mai festeggiate col calore. Ma il caldo scioglierebbe la tensione. E l’obiettivo, conservarsi irraggiungibili, è l’unica cosa che conta.

2 – Agnelli,Marotta,Allegri.

Agnelli è uno che sembrava Obama. Era accolto il suo nome come la grande speranza. Non voglio dire l’abbia delusa, non dico neanche che sia questo gran calibro. Forse è arrivato giovane e comunque limitato dal suo essere uno stipendio più che un padrone. Non credo sia cambiato granché, la strategia Juve continua ad essere dettata dagli avvocati e gli avvocati amano gli accordi non le vittorie. Riguardo il campo, felice l’intuizione di appoggiarsi a Conte e ad Allegri per il dopo Conte. Riguardo il fuori dal campo, come politico è zero. Parla spaziale a una platea di pane e formaggio, fa il primo della classe bacchettando con accuse di povertà e arretratezza proprio quelli che dovrebbero votarlo. Non ha speranze, ora pare voglia aprire a Lotito ma sarà difficile si fidino di lui. Meglio Marchionne.
Marotta, a me mai piaciuto. E’ un contabile. Ce ne sono di bravi uguale e che costano meno. Non è uomo di campo, non sa distinguere un calciatore da un altro, ha una tendenza irresistibile a fare gaffe. E a darsi delle arie. Non ce lo vedo direttore generale, Marotta se compra una partita gli vendono un paio di calci d’angolo. E poi è un cagasotto, quando Conte sfuriava lui scappava. I dg che amo io hanno il porto d’armi e sono gli allenatori a darsela.
Allegri, la risposta intelligente a una domanda. Come consolidiamo il primato raggiunto con un dispendio di energie nervose fisiche agonistiche insostenibile sui periodi medi e dunque inadatto a una grande squadra ? Ecco Allegri. Non è un vate, manco vuole esserlo. Ha dato tanta libertà: la differenza è se hai liberato Tevez o Dybala.

3 – Conte,Conte-Juve,Conte-Nazionale.

Come giocatore lo reputavo uno un po’ meglio di Di Livio. Un gregario con qualche lusso, non impazzivo per lui, era un po’ più di niente. Allenatore, è stato il valore aggiunto come pochi. Quello stronzo mi ha coinvolto a livello emotivo, capisco quelli che oggi lo odiano, avrei potuto anche io. Ma non lo odio affatto. Ero al San Paolo, la sera del secondo tempo in cui si è trasformato da tappetaro imbonitore cazzaro in predestinato. Lì s’è capito tutto, questo improponibile sgraziato trucido coi capelli falsi era davvero il migliore di tutti. Per me può tornare anche domattina, la stima intellettuale nel suo lavoro è intatta e il trasporto emotivo idem. Non importa abbia addosso il profumo della Nazionale o del compromesso storico coi suoi nostri carnefici. Lo sappiamo tutti bene quanto Conte e la Nazionale siano solo una parentesi, a mio avviso pure vincente. Riguardo i compromessi, ne abbiamo uno come presidente.

4 – Gli ultimi due Capitani Del Piero e Buffon.

Del Piero lo vedo sempre sorridente, vuol fare il Presidente di tutti. Sono sicuro piacerebbe e annoierebbe da buon grand’uomo. Non sono sicuro gli converrebbe esporsi, potrebbero trovargli scheletri nell’armadio di natura personale. Come calciatore l’ho visto sempre bene, prima molto talento poi molto intelligente. Ero delpierista ma con gli occhi aperti, quando faceva cagare lo ammettevo senza pietà e la sera della finale degli Europei in Olanda l’ho criticato anch’io. Buffon ? Sembra Zoff ormai. Ha la stessa voce pure. Buffon come Del Piero l’ho visto nascere, come Zoff mai discusso.

5 – Moggi e Farsopoli.

Luciano Moggi ha rappresentato gran parte del mio interesse al calcio dato che lo seguo dal 1982. Come Andreotti, ha avuto seguaci ovunque, in tutti gli schieramenti. A pochi è riuscito questo nel calcio. A Sivori, a Maradona forse. Come dirigente solo a lui e a Italo Allodi. Ma ad Allodi volevano bene i giornalisti. A Moggi vuol bene la gente. Su Calciopoli ho dato, è un argomento oramai ai limiti del chissenefrega.

6 – Enzo Ricchiuti.

Ricchiuti è uno che sa scrivere. Ma è anche uno che non m’ha fatto guadagnare una lira. Invidio i ricchiutisti che non debbono conviverci. Lo amano come me ma poi ognuno nel suo letto. Spero diventi un marchio: una di quelle cose che non si capisce un cazzo ma restano di moda.

7 – La tua esperienza al nostro Blog.

Un interrogatorio. Il blog è molto calcio centrato in modo tradizionale e questa scena del dialogo tra la persona normale e il matto dell’ultimo piano o la strega che dice stravaganze era davvero un pugno nell’occhio. Però ha funzionato, ricordava un po’ Dario Fo a Canzonissima. E’ durata più di lui.

8 – Davide Peschechera (Eldavidinho)

Davide è uno di questi ragazzi come Capuano o altri, giovani che hanno iniziato a leggermi molto giovani. Il merito del punk è stato far prendere coraggio ai ragazzi, dai suonate, non fatevi impressionare dalla grande tecnica, dalla grande merda. In un certo senso credo di averli invogliati a prendere la chitarra. O a resistere dal posarla. O forse guardavano solo le donne nude dei miei blog. Quando ci saranno altre generazioni, Davide Peschechera saprà spaccargli la chitarra in testa.

9 – Cinzia Fresia.

Boh. Mi sembra sia quella che ogni tanto fa i sondaggi. C’è un ruolo vacante in generale sia che si tratti di web che di altro. L’opinionista donna e cattiva. La Selvaggia Lucarelli che riconfermi l’antico adagio, il calcio non è sport per signore. Per fare questo devi avere competenza e taglio di capelli e Cinzia Fresia a quanto pare ce l’ha. Una volta su Giornalettismo suggerii a Maria Teresa Mura di non scrivere i temini. Le ragazze oggi fanno bene a occuparsi di calcio. Devono soltanto evitare il lieto fine. Devono mettere i voti.

10 – Io.

La cosa che più mi piacerebbe in assoluto è il rientro ufficiale di Luciano Moggi nel calcio italiano. Per quell’epoca ci vorrebbe uno scritto pulito, onesto, che trascini i cuori. Che esprima vendetta e giustizia in una pietanza appassionata e alla portata delle tasche di tutti. Una Campovolo moggiana e anche universale delle persone perbene. Potresti farla solo tu, gli altri chi più chi meno non riuscirebbero a urlare contro il cielo come intendo io senza che il cielo si annoi o se la prenda a male. Riconsegnare Moggi alla storia della gente normale è roba da Springsteen. Non è lavoro mio. Non è la mia realtà. I Little Steven per quell’epoca staranno in qualche serie dei Soprano.

 

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Empoli-Juve 1-3: tre punti in chiaroscuro

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Di Alessandro Magno

 

C’è davvero da chiedersi come ha vinto la Juventus a Empoli perchè guardando la partita soprattutto il primo tempo davvero risultato piu’ bugiardo non ci fù. Copione già visto con Empoli in gol al primo tiro vero in porta. Empoli per mezz’ora padrone del campo. Juventus per lunghi tratti non pervenuta almeno fino al 1-1. Fortunatamente pareggiamo subito con Mandzukic . Gol un poco rocambolesco e un poco gollonzo e passiamo in vantaggio poi con Evra su un angolo battuto finalmente bene e dove forse per la prima volta quest’anno si vede uno schema riuscito con i nostri che fanno blocco davanti a Evra che così è libero da marcature e puo’ saltare in perfetta solitudine.

Ora oltre questo non si è salvato molto altro. Khedira è imprescindibile soprattutto per intelligenza calcistica vedi primo gol laddove ogni centrocampista avrebbe messo giù e calciato in porta. Mi pare di poter dire anche che si è provato a giocare con il 4-3-3 dove Morata e Cuadrado dovevano fare gli esterni. Lo spagnolo sempre più spaesato. Il colombiano nel limbo fra il fare l’ala destra e l’esterno alto. Sapevamo che Cuadrado è un enigma tattico, certo i continui cambi di modulo e di posizionamento dei giocatori non lo aiutano. Personalmente è dall’inizio dell’anno che dico che il 4-3-3 sembra tagliato su misura per questa squadra ma gli esterni dovrebbero esser a mio modesto parere Cuadrado e Dybala e il colombiano dovrebbe stare a sinistra mentre l’argentino a destra. Esterni invertiti in campo rispetto ai piedi in stile Robben -Ribery. Morata dovrebbe esser utilizzato centravanti in alternativa a Manzdukic e Zaza. Torno a ripetere: Non è colpa mia se questa squadra ha in rosa tre centravanti. Per alcuni addirittura 4 visto che considerano Dyabala prima punta.

La cosa piu’ sconcertante è la regressione totale della difesa. Ricordo che abbiamo venduto due centrocampisti (Pirlo e Vidal) e un attaccante (Tevez). E francamente dei due centrocampisti non è che Pirlo facesse questa diga davanti alla difesa. Ora l’involuzione di Bonucci e Chiellini è incomprensibile. Non si riesce piu’ a giocare in modo decente nè con la difesa a 4 nè con la difesa a 3. Ci segnano tutti. Ieri abbiamo resuscitato pure Maccarone che avrà le primavere di mio nonno in cariola.

Ultima considerazione: Allegri. Il fatto che la Juventus sul 2-1 a Empoli tolga un attaccante (Morata) e faccia entrare un difensore (Chiellini) già è per me di per se delundente. Vedere poi la difesa schierata a cinque, in difesa del golletto di vantaggio mi fa venire veramente l’angoscia. Fortuna è arrivato il gol del tre e non il pari dell’Empoli , altrimenti scaraventavo la tele giù dal balcone. Allegri a metà Novembre prova ancora moduli. Ieri il 4-3-3. Altro millessimo modulo provato quest’anno. Esclude il trequartista a lui tanto caro e diciamo almeno Marchisio di questo ne giova. Vista la partita di ieri direi che questo modulo è per lo meno rimandato, quindi alla prossima partita penso che si proverà qualcos’altro. Cuadrado con Dybala pare per Allegri non possano giocare insieme. Pensare che se riscattiamo Cuadrado come credo, sono i due acquisti più cari di quest’anno. Boh, non lo so, sono abbastanza perplesso di tutto. Prendiamo tre punti e andiamo avanti. Ieri almeno abbiamo fatto tre gol , cosa che mi pare quest’anno è capitato solo col Bologna.Segnare un poco di più e mira migliorata? Chissà che è la chiave di volta per vincere qualche partita in più.

E’ andata …

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Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus e’ riuscita a vincere l’ insidiosa sfida a casa dell’Empoli prndendo subito un gol conseguenza di una disattenzione della difesa, ultimamente molto distratta.
Nonostante il pessimo inizio la Juventus e’ riuscita tirarsi fuori con punteggio pieno, tuttavia, ci chiediamo come riesca, vista la totale assenza di gioco se non uno sterile gli girar palla privo di tattica.
Eppure la Juventus ce la fa, con ieri la Squadra come giustamente ribadito anche dai cronisti centra il secondo successo consecutivo, non che ci sia da vantarsi ma qualcosa si Sta muovendo.
Comunque, pare che la difesa sia diventata meno precisa del solito ed impensierisca Buffon tanto da prendersi persino un giallo annientando un attaccante in posizione molto pericolosa, comunque i bianconeri hanno disputato un primo tempo da cancellare, la parte successiva e’ andata meglio raggiungendo l’obiettivo cioe’ vincere. Gli avversari come da previsione si sono inpegnati puntualizzando da subito le intenzioni.
E’ cominciata la risalita verso la parte alta della classifica, che deve proseguire senza troppe aspettative, Allegri ci crede ed interpreta la fase di questo campionato In profonda crescita.
Anche con questa vittoria, la Juventus non e’ancora affidabile, troppi rendimenti discontinui, i giocatori devono trovare stabilita’ di rendimento, troppi alti e bassi, e la Juventus al suo livello non se lo puo’ permettere.
Vorrei solo criticare il parallelismo che Allegri ha espresso paragonando la Juventus a Valentino Rossi, mi spiace ma non regge, e fossi in lui, me lo sarei risparmiato, il motociclismo e’ uno sport dove il pilota da solo rischia la vita con la sua moto, questo finale di motogp, ha avuto solo sconfitti, per primo l’organizzazione che non e’ stata in grado di gestire la questione Rossi-Marquez.
Niente a che fare con la debacle Juventina che ha tutt’altra origine.

Pagelle Empoli – Juventus

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Di Alessandro Magno

 

Buffon 6 Non è reattivo sul gol. Anche se il tiro è molto angolato e preciso non pare irresistibile e il fatto che lui non ci abbia messo la mano mi fa propendere per il fatto che l’avesse ”battezzato” fuori. Per il resto non ha moltissimo lavoro ma si fa trovare pronto quando serve. Bonucci lo costringe agli straordinari con qualche uscita fuori dagli schemi.

Lichtsteiner 6 Molto propositivo e volenteroso ma non sempre preciso in fase difensiva.

Barzagli 6,5 Sempre positivo. Chiude su tutti e spesso esce palla al piede. Si procura un fallo a metà campo per cui Mario Rui andrebbe espulso .

Bonucci 5,5 Un continuo problema. Allegri gli toglie Chiellini da vicino ma la prestazione di Bonny non è il massimo lo stesso. A volte cincischia pericolosamente davanti all’area.

Evra 7 Probabilmente il migliore in campo, riesce a tenere il suo avversario a freno, riesce a spingere con costanza anche se raramente crossa. Ha il merito di trovare il gol del 2-1 che in una partita non giocata bene dalla nostra squadra è un gran merito.

Marchisio 6 In ripresa rispetto alle altre. Senza il trequartista davanti gioca meglio e la squadra si affida a lui per impostare. Fa un ottimo giro palla e aiuta parecchio in difesa. Manca sempre la palla risolutiva all’attacco che parte sempre da Bonucci ed è sbagliata e invece dovrebbe partire o da lui o da Khedira o da Pogba.

Khedira 6,5 Per un ora una gran partita. Sempre al posto giusto a fare la cosa giusta. L’unico a cui i compagni possono sempre chiedere un appoggio. Alla distanza cala di intensità e viene spesso saltato dagli avversari ma se la cava sempre con un ottimo posizionamento. Giocatore intelligentissimo. L’assist di testa per Mandzukic in area ne è l’emblema.

Pogba 5,5 Una partita abbastanza anonima in cui da uno come lui ci si aspetta di fare la differenza. Corricchia. Giochicchia. Diciamo strapperebbe pure un 6 per l’assist riuscito a Lichtsteiner (che è in fuorigioco) sul gol di Dybala. Gol che chiude la partita. Ma comunque sarebbe un 6 risicatissimo.

Cuadrado 6,5 Molto vivace come al solito. Gioca bene. Difende e si sacrifica anche se commette un poco troppi falli nella nostra metà campo. Ibrido in quello che credo dovesse esser un 4-3-3 e invece non si capisce bene se è quello o un 4-4-2. Giocatore che faccio fatica a capirne la sostituzione visto che corre sempre piu’ di tutti. Sacrificato a un cambio di modulo per niente necessario.

Mandzukic 6 Prova contraddittoria . Fa un gol da vero attaccante e ne sfiora un altro cogliendo un palo clamoroso. A volte ha delle lunghe pause in cui esula dal gioco altre si sacrifica molto. Sbaglia anche abbastanza tocchi. Comunque una prova di grande sacrificio. Qualità che non gli manca. L’impressione e che non sia servito come gradirebbe.

Morata 5,5 Si sbatte come puo’. Non è facile giocare esterno in questa Juventus senza un Tevez vicino. Non so se il suo futuro sia quello di esterno in un 4-3-3. Al momento non direi.

Chiellini sv Entra e non fa danni. Di questi tempi è buona cosa.

Padoin sv Nulla da ricordare se non un quasi rigore causato su Maccarone quasi a tempo scaduto.

Dybala sv Giusto in tempo per fare un gol da rapace.

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Allegri 5,5 Il gioco ancora non c’è. Giocatori sotto tono ancora molti. Oggi è girata bene ma non è ancora vera Juve come ha detto lo stesso Evra a fine partita. Non si puo’ esser contenti di queste prestazioni. Cosa spinga poi un allenatore con la Juventus in vantggio 2-1 a Empoli a schierare la difesa a 5 è roba che non concepisco. Calcio d’altri tempi veramente. Comunque finchè arrivano le vittorie …

Arbitro 5,5 Rivedere al replay il fallo a metà campo di Mario Rui su Barzagli mi fa ancora piu’ convincere che quello è un rosso diretto senza se e senza ma. Il gol di Dybala è viziato da una posizione irregolare di partenza di Lichtsteiner. Poteva fare meglio

 

Domenica 8 novembre 2015 Empoli-Juventus ore 15 Stadio Castellani – Empoli

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Di nuovo in campo, in trasferta ad Empoli.
Questa annata transitoria della Juventus non permette di effettuare credibili pronostici, in teoria gli uomini di Allegri non dovrebbero avere problemi ad affrontare la squadra toscana, in pratica i problemi potrebbero esserci come dimostrato in questi mesi. Ci sono buone probabilità che il tecnico conceda fiducia a Hernanes per impostare il gioco, inoltre al blocco difensivo più che collaudato.
La coppia in attacco possibile potrebbe essere Dybala e Mandzukic. Tra i convocati a sorpresa c’è anche Khedira reduce dall’ennesimo infortunio, presenza che ci colma di dubbi considerata la fragilità del giocatore e la predisposizione nel farsi male, ci auguriamo che Allegri ci pensi prima di metterlo in campo, la squadra ha un estremo bisogno di lui e delle sue funzioni, ma serve che si riprenda definitivamente, per essere veramente utile alla squadra.

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Di Enzo Ricchiuti

Torino e Borussia.

Risultati molto positivi in entrambe la gare. Nel derby s’è giocato alla pari per buona parte dell’incontro, dopo aver controllato anche abbastanza bene. In Germania s’è portato a casa la pelle in un contesto difficile, fuori casa, in rimonta ed in inferiorità numerica. Chi vuol guardare la ciccia può essere soddisfatto. Il resto, polemiche. Chi ama parlare tanto quest’anno può divertirsi, io passo. Fo il carabiniere delle squadra, uso a guardarla tacendo.

La polemica sulle frasi di Tavecchio

Trattasi di una violazione della deontologia professionale di un giornalista sbandierata come atto di libertà e civismo per aver svelato un fatto meritevole di essere conosciuto dalla nazione. Un traffico d’organi ? Una ruberia ? Il colpevole di Ustica ? No, l’opinione privata detta in privato della persona Tavecchio su di un palazzinaro ebreo. Valeva la pena dare spazio a questa porcata per spiare una tavanata irrilevante ? Si vede che assecondando la naturale curiosità umana si tenta di usare la leva scandalistica ma con Tavecchio non funziona. Non è il preside degli studi ciceroniani o il nunzio apostolico, Tavecchio lo cambi solo con Tavecchio.

Si parla di Lavezzi alla Juve e Rugani al Napoli

Lavezzi piace ad Allegri dunque non verrà. Rugani ? Bisogna vedere se riuscirebbe a prendere il posto di Koulibaly. Fare la riserva alla Juve fa curriculum, fare la riserva altrove fa schifo.

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Borussia Monchengladbach-Juve 1-1: punto discreto, prestazione inguardabile

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Articolo di Alessandro Magno

Ho faticato ieri a guardare la Juventus. Una prestazione veramente brutta. Apro i giornali questa mattina e leggo “Cuore di qua” “Cuore di la”… ma quale cuore? Fegato piuttosto. Stomaco. Oppure intestino crasso. Ma guardate che giocavamo contro il Borussia Moenchanvattelapesca non eravamo al Santiago Bernabeu al cospetto del Real o all’Allianz Arena. Questa squadra di bravi e volenterosi tedeschi fino a un mese fa non ne azzeccava una tanto è vero che hanno esonerato il mister. È una squadra composta da giocatori ordinari che non troverebbero spazio in una Juve o Milan, Inter, Roma eccetera. Giocatori da Bologna, Sampdoria o Sassuolo per dire. Nemmeno un individualità di spicco che so io come al Wolfsburg o allo Shalke. E questo loro nuovo mister certo Shubert chi è Mago Marlino che in un mese riesce a far giocare 4 mediocri come fosse una bella squadra mentre il nostro che li ha da Agosto non ci capisce una mazza? E già avevamo fatto diventare fenomeni i granata e il Sassuolo, ma pure questi?

Questi hanno fatto due punti soli in Champions, entrambi contro di noi e qui a Torino non avevano fatto alcun tiro in porta. Non è ammissibile che ieri sera ci hanno letteralmente surclassato. E già in 11 contro 11. Il primo tempo è finito in parità in modo un po’ fortunoso e grazie a un invenzione di Pogba e a un tiro che Lichtsteiner ha azzeccato e non sa neppure come ha fatto. Non voglio sminuire l’azione del gol che è stata molto bella ma è quasi l’unica cosa che si salva. Il primo tempo è stato un monologo loro. Noi a parte Pogba, Morata, Dybala e Lichtsteiner tutti gli altri insufficienti. Il secondo tempo pare iniziare meglio ma dopo il rosso inventato a Hernanes si va nello sprofondo.

Ora, intanto devo dire che da quando seguo il calcio ho visto moltissime squadre vincere in 10, ci sono allenatori come Sacchi che addirittura teorizzavano che bisognerebbe portare le squadre a 10 contro 10 perché si gioca addirittura meglio. Ora rammento a tutti che si era al cospetto dell’ultima del girone che aveva 2 sconfitte e un pari fatto senza neppure un tiro in porta. Ma torniamo alla partita. Il primo cambio è corretto Esce il “fantasista” Dybala (anche se con Allegri fa il centravanti) entra un centrocampista (Cuadrado) al posto del centrocampista squalificato (Hernanes). Ora squadra col 4-4-1. In teoria in mezzo e dietro non perdiamo nulla ma bensì abbiamo solo una punta in meno. Allora come si spiega che ci massacrano, che arrivano da ogni dove, che son sempre primi sulla palla, che ci deve salvare più e più volte Buffon? Allora Allegri fa la genialata entra Barzagli al posto di Morata e Cuadrado va di punta. Si passa al 5-3-1 terzo modulo (al minimo) in un’ora di gioco. Ora se non fosse che già ci massacrano sulle fasce specie dalla parte di Evra e col centrocampo a tre ci massacrano ancora di più, tralasciando che l’unica cosa che sa fare questa squadra quest’anno è il giro palla ultrapalloso e mai come ora servirebbe visto che se abbiamo la palla noi non l ‘hanno loro, tralasciando tutto questo anche sta roba ha la sua logica. Allegri vuol chiudersi a doppia mandata far sì che questi si scoprano e rilanciare il velocissimo Cuadrado in campo aperto. E va buò dai il Milan e l’Inter ci han vinto le Coppe Campioni 50 anni fa negli anni 60 che vuoi che sia. Siamo tornati ai tempi di Altafini.

Va beh dicevo l’intenzione è quella. Minchia fosse riuscita sta cosa una mezza volta. Tutti palloni buttati sulla luna. Cuadrado un pallone che è uno nemmeno lo vede. Ora catenaccio e contropiede è anche un modulo per carità. Mourinho ci ha costruito sopra una carriera ci ha vinto due Champions. Questo modulo però ha due peculiarità: super organizzazione difensiva, infatti gli avversari non devono avere né spazi né occasioni, super velocità di fare il contropiede. Questo modulo in genere prevede 3 massimo 4 passaggi per andare in porta ovvero: recupero palla – rilancio – rifinitura – gol. Questo è l’ABC del “modulo all’italiana” diciamo. Ora noi neppure lo iniziamo che già non ci siamo. Ma dov’è questa super organizzazione difensiva se Buffon deve fare 2-3-4 interventi decisivi? Se gli avversari vanno al tiro venti volte? Ultima considerazione: ma perché la Juve gioca così male c’è un emergenza infortuni, si sono presi dei pacchi in sede di mercato, c’è stata una preparazione sbagliata per cui sono imballati? Per gli infortuni mancava solo Khedira (Asamoah Allegri non ce lo ha mai avuto), pacchi in sede di mercato non ne vedo abbiamo comprato tutti nazionali eccetto Hernanes che lo era, non saranno Vidal, Pirlo e Tevez ma non mi pare di poter dire che siano dei broccazzoni o per lo meno inferiori a questi quattro soldatini tedeschi.

Infine la preparazione atletica. Ma come è possibile che i nostri a Novembre corrano sistematicamente meno di tutti? Allora trovate i colpevoli. Sono molto dispiaciuto di queste prestazioni e non mi trovo d’accordo con chi parla di impresa in dieci. La Juventus invece di migliorare peggiora. Siam passati da partite con punti persi ma dominate tipo Udinese, Frosinone, Chievo a partite dove gli avversari ci dominano in lungo e in largo. L’avevo visto già con Roma e Napoli ma pensavo loro fossero forti e noi in costruzione. Non posso accettarlo con Toro e questo Borussia e i 4 punti presi di sano culo con entrambe non mi stanno bene. Oltretutto abbiamo perso la testa del girone e ci siamo complicati la vita quando bastava vincerne una fra Torino e la Germania, per esser già qualificati. Non vedo davvero cosa ci sia da essere felici se non il fatto di aver evitato una sconfitta. Piccolo particolare: sono della Juve. Sono abituato a vincere non a non perdere. Il calcio insegna che se hai un gioco e i risultati non arrivano stai sereno perché arriveranno, se invece hai i risultati e non hai il gioco preoccupati perché invece arriveranno i nodi al pettine. Speriamo di invertire questa tendenza perché questo andazzo è preoccupante e un anno così sarebbe estenuante. Sommer,Nordveit, Christiensen, Dominquez, Wendt, Traore, Dahound , Xhaxa, Johnson, Raffael, Stindl. Ma chi è ‘sta gente? Ma che è la formazione dell’Islanda? Questi sono quelli che ieri ci han fatto un bucho de c… così. Esaltarsi per un pari con questi proprio no.

Sussurri e grida

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Il calcio e’ davvero strano, se penso alla Juventus di ieri che giocava per vincere, e non mi capacito che questa di oggi scenda in campo solo per non perdere.
L’atteggiamento della Juve e’ pari di quando si studiava per avere la sufficienza, e togliersi il problema.
Peccato che nel calcio esistano anche i tifosi, ed io come tale comincio un po’ a scocciarmi a vederli ridotti cosi.
Il mio non vuole essere il processo all’allenatore anche se e’ l’indiziato n.1, ma e’ evidente la sua responsabilita’ nel fallimento di gestione di un’insieme di ragazzini il cui comportamento non e’ conforme in una squadra come la Juventus, rappresentativa non solo in Italia ma nel Mondo.
Non si tratta di una questione personale tra me e lui, ma di triste verita’. Intanto non capisco come la squadra si sia involuta da renderla costantemente vittima e in perenne balia degli eventi, si subisce sempre e l’unica speranza, e’ il ricorso al pareggio e sperare che Buffon sia in buona e le pari tutte, diversamente i ragazzi non hanno strumenti se non affrontare le offensive da dilettanti.
E’ difficile capire il progetto dell’allenatore che il piu’ delle volte “si taglia il naso per far dispiacere alla faccia” creando confusione nella mente dei ragazzi che oltre a non trovarsi, non si sopportano, tant’e’ che il neo acquisto Rugani, se ne vuole a ragione gia’ andare.
E’ un Allegri “procrastinatore” che aspetta sempre l’ultimo minuto nella speranza di ribaltare un risultato, ma Mister … Accade 1 volta su 10 .. La statistica e’ abbastanza bassa, come si fa ad affrontare una Champions con questi presupposti?
E la societa’ che fa?
Mi duole constatare di percepirla assente, o presa da altri affari, salvo intervenire nei casi di sconfitte indecenti, ma sono interventi fine a se stessi che non cambiano fondamentalmente nulla.
Intendiamoci, non voglio sostituirmi al tecnico consigliando una formazione, perche’ questo non e’ corretto, ma anche non volendo oggettivamente giudicare, certe prese di posizione le comprende solo lui e andrebbero spiegate.
L’unica nota positiva di ieri, e’ stato il ritorno di Lichtsteiner, rivederlo in salute e in forma, cosi’ pieno di gratitudine verso i suoi tifosi da regalarci un gol stellare. Per il resto e’ inutile dilungarsi diventando ripetitivi.
Lo svolgimento della partita e’ esattamente lo specchio di quanto descritto prima, la tristezza incombe rendendosi conto di quanto alcuni elementi siano scesi in un livello di mediocrita’ tale da non sentirne la presenza in campo.
Se questo soddisfa la societa’, non accontenta i tifosi, abituati ad applaudire una Juventus con un piglio diverso che lottava per la vittoris e che non si accontentava di un pareggio o di una vittoria piovsuta non si sa come.

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