PAGELLE GENOA – JUVENTUS

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Articolo di Silvio Mia

 

BUFFON N.G. Per una volta non è il migliore in campo. Il Genoa , specialmente nel primo tempo , spinge, ma non fa male . Nessun intervento e porta inviolata per la prima volta dalla finale di Super Coppa Italiana con la Lazio.

LICHTSTEINER 5,5 La presenza di Cuadrado sulla sua fascia , gli toglie spazio . Stefan rimane basso a difesa del fortino e gioca senza commettere errori , ma non riesce mai o quasi mai a sovrapporsi al colombiano e quando lo fa non incide.

BARZAGLI 7 Pur giocando contro una squadra praticamente priva di attaccanti e di punti di riferimento nel reparto avanzato, ancora una volta il muro che erge davanti all’area di rigore risulta insormontabile per i giocatori genoani che gli si presentano davanti. Sicuramente non potrà essere sempre presente, vista l’età e i vari acciacchi, ma quando sarà chiamato in causa darà la solita dose di sicurezza non solo alla difesa ,ma a tutta la squadra.

CHIELLINI 6,5 Gioca una partita pulita , al netto di qualche normale fallo di gioco. Vicino a Barzagli forma un bel muro in cui vanno a sbattere gli sterili attacchi dei rossoblu , che con il passare dei minuti perdono consistenza. Si procura il fallo da rigore che chiude la partita.

EVRA 5,5 Presidia la fascia sinistra , facendo il solito compitino. Come sempre lo salva la sua esperienza , ma non incide quando avanza seppure in qualche occasione ne abbia la possibilità. Sicuramente Alex Sandro quando impiegato saprà fornire quella spinta che Evra non ha nelle sue corde di gioco.

LEMINA 6,5 Buon esordio di questo ragazzo prelevato dal Marsiglia a fine mercato. Parte un po’ timido , ma con il passare dei minuti cresce sia in qualità che in quantità risultando alla fine tra i migliori in campo della Juventus. Giocatore che diventerà importante nell’economia del gioco bianconero . Un mastino con i piedi buoni , che dovrà soltanto imparare a frenare un po’ la sua esuberanza che lo porta ad interventi non cattivi , ma sanzionabili, come avvenuto ieri, per la loro ripetitività.

POGBA 6,5 Cresce alla distanza e regala alla Juventus con una rete e mezza la vittoria , ma parte gigioneggiando , perdendo palloni che uno come lui non deve perdere. Pur non disputando una partita memorabile , con il passare dei minuti entra nel gioco juventino riuscendo a imporre la sua fisicità e la sua centralità nel gioco voluto da Allegri. Si presenta tranquillo sul dischetto e trasforma in sicurezza il rigore che chiude l’incontro.

STURARO 5 Sembra partire con il piede giusto, ma dopo pochi minuti dall’inizio sparisce dalla partita. Giocatore che sta subendo un’involuzione in merito a quanto aveva fatto vedere lo scorso anno e per quelle che sono le sue potenzialità. Non trova la posizione e si fa vedere raramente , in genere quando si rende protagonista di episodi fallosi. Deve ritrovare la determinazione e la qualità che ha nel suo bagaglio per non fare rimpiangere gli assenti .

CUADRADO 7,5 Altra ottima prova di un giocatore arrivato quasi come uno scarto dal Chelsea dello Special One. Si impossessa della fascia sulla quale diventa imprendibile, un incubo per la difesa genoana. Cala nel secondo tempo , perché dovrà imparare a dosare le forze e magari a lasciare un po’ di spazio a chi sta dietro di lui , per non sfiancarsi e durare poco più di un’ora. Un unico appunto . Deve imparare ad essere più concreto e a non lasciarsi andare a gesti tecnici molto spettacolari , ma poco redditizi , che sono parte del repertorio di un giocatore così talentuoso , ma che in certi momenti oltre a non servire a nulla, possono mettere in condizione gli avversari di rendersi pericolosi.

MANDZUKIC 5,5 Corre troppo per un attaccante della sua stazza , perdendo lucidità in fase conclusiva. Spreca un paio di occasioni ghiotte arrivando stanco a finalizzare . Il suo gioco non deve essere quello di proporsi sulle fasce o di andare in pressing continuo sui difensori avversari, ma deve essere quello di far salire la squadra e di far valere le sue doti in mezzo all’area. Una situazione già vissuta lo scorso anno da Llorente

MORATA N.G Impiegato nel tridente prova a far valere la forza fisica e la sua velocità , ma questo lo porta fuori giri con un infortunio della cui entità si saprà nelle prossime ore.

PEREYRA 6,5 Dimostrando la sua duttilità entra al posto di Morata e si sistema come esterno alto nell’attacco bianconero. Le sue incursioni in territorio nemico , spaccano la partita mettendo in seria difficoltà la difesa genoana.

HERNANES 6 Entra nell’ultimo quarto d’ora in sostituzione di Lemina. La partita è ai titoli di coda e il Profeta gestisce bene i pochi palloni che si trova nei piedi.

ZAZA N.G. Anche lui all’esordio , quando entra ha voglia di spaccare il mondo. L’errore che non deve fare Zaza è proprio quello di voler strafare per dimostrare il suo valore.

ALLEGRI 7 Seconda vittoria consecutiva per la Juventus . Dopo Manchester , anche Genova è conquistata. Due vittorie non figlie di un gioco spumeggiante, che hanno ridato fiducia ai ragazzi. Due vittorie in cui si è rivista una compattezza fra i reparti , sconosciuta nelle precedenti gare , che fa sperare in questo gruppo e nelle sue possibilità di rimonta. Al Mister va riconosciuto il merito di aver dato una svolta , cambiando modulo e giocatori senza intestardirsi a voler continuare su una strada che stava diventando impervia.

ARBITRO 5,5 Arbitra male , senza polso lasciando ai giocatori la facoltà di entrate al limite della pericolosità fisica . Ammonisce un po’ a caso , ma nel complesso azzecca le tre decisioni che formano il risultato. Regolare la rete di Pogba , giusta l’espulsione di Izzo come il rigore per il fallo su Chiellini . Trovo molto poco obiettive le proteste nel dopo gara di Gasperini che contestava l’assegnazione del calcio di rigore , in quanto la palla stava uscendo dall’area. Bisognerebbe dire al Mister del Genoa che non importa dove va la palla , ma come il giocatore interviene sull’avversario.

Botte da “Genoa”

imageScritto da Cinzia Fresia

Partita  difficilissima e sofferta per la Juventus oggi a Genova, vinta un po’ in extremis, ma sempre comunque vinta. La Juventus con un po’ di buona sorte sul primo gol ipoteticamente di Pogba, diventata autogol del portiere avversario, reagisce alle tre giornate negative di inizio campionato, l’entusiasmo riconquistato in Champions ha risollevato il morale ai nostri i quali si sono battuti molto duramente a difendere il risultato cioe’ la vittoria.

Il primo tempo non e’ andato benissimo, il Genoa ha aggredito si puo’ proprio dire, con le botte, l’obiettivo era colpire Quadrado, e ci stavano quasi riuscendo quando finalmente e’ arrivata l’espulsione al genoano Izzo per somma d’ammonizioni, dopo  il match si e’ ridimensionato.

Come da inizio stagione, la Juventus non digerisce i primi tempi,  subisce i pressing degli avversari e la difesa ultimamente mette troppo spesso nei guai Buffon. Lieve miglioramento della pretazione di Pogba, protagonista degli entrambi i gol della giornata, anche se il primo rimbalzato sulla gamba del portiere, quindi legalmente considerato un autogol, mentre non ci sono dubbi circa la realizzazione del rigore.

E’ pero’ Cuadrado il giocatore che sta venendo fuori  contribuendo al gioco della Juve, mentre resta deficitario l’attacco, fuori Morata, Mandzukic non ne indovina 1, facendo rimpiangere il Llorente dei tempi peggiori.

Il Genoa e’ stato un avversario violento che ha praticato un pressing talmente  forsennato durante la prima parte pagandone le conseguenze, e riducendo il match ad una noia mortale. Fortunatamente si riprende tutto dopo, assistendo ad una vittoria abbastanza meritata.

Problema infortuni, si fanno male Morata e Mandzukiz, e considerati gli impegni ravvicinati non e’ una buona notizia. Questa fila di infortuni continua, e’ alquanto strana e sarebbe utile che lo staff atletico, si ponga dei dubbi.

Poco riposo per i nostri, tra poco e’ gia’ Champions!

 

 

Genoa – Juventus 0-2. Sintesi.

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Presentazione Genoa – Juventus

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Di Silvio Mia

 

Domenica prossima allo Stadio Luigi Ferraris di Genova si giocherà la quarta partita di campionato per la Juventus. Un inizio di campionato che come sappiamo, finora ci ha regalato molte amarezze ed un solo punto ottenuto in casa contro il Chievo Verona. Se nella presentazione della partita con i veneti avevo scritto che da quel match sarebbe cominciato il campionato dei bianconeri, ora più che mai dico che , pur essendo soltanto alla quarta giornata , ma avendo un meno otto in classifica da sanare, domenica il campionato della Juve dovrà cominciare per forza , perché vedere aumentare ancora il gap in classifica potrebbe essere deleterio per i propositi di rimonta e per quelli di cucirsi il quinto scudetto consecutivo sulla maglia. Io penso che dopo la partita di Champions League disputata e vinta in rimonta sul difficile campo della capolista della Premier League , il Manchester City, la Juventus abbia tutte le possibilità tecniche e mentali per sbancare anche il campo della Genova rossoblu. Un campo del quale ho due ricordi , uno negativo legato al disastroso campionato 1990-1991 , in cui la Juventus di Gigi Maifredi profeta mancato del gioco a zona , venendo sconfitta per 2 a 0 , dopo ventisette anni di partecipazioni consecutive si trovò estromessa dalle Coppe Europee e uno positivo legato al campionato 1994-1995 in cui la Juventus nel primo anno in cui sulla sua panchina sedeva un allenatore capace di vincere tutti i trofei a disposizione in campo Nazionale ed Internazionale , Marcello Lippi, battendo il Genoa con un perentorio 0 a 4 conquistò non matematicamente , ma mise le basi per rivincere lo scudetto numero 23 , dopo nove lunghi anni di astinenza. La Juventus di Manchester ha sicuramente destato nei giocatori del Genoa e nel suo allenatore , qualche preoccupazione in più di quelle che avevano sabato sera dopo aver visto il pareggio allo Stadium con il Chievo Verona. Allegri stupendo tutti , me per primo, probabilmente vistosi accerchiato dal momento negativo e dalle dichiarazioni della dirigenza juventina nella persona dell’Amministratore Delegato Marotta, con una inaspettata mossa di coraggio, in terra inglese ha dato alla Juventus una fisionomia spiccatamente offensiva che ha dato i suoi frutti. La prognosi per me non è ancora sciolta, perché contro il City la Juventus si è svegliata dopo un primo tempo bruttissimo per quanto riguarda il gioco, che stava continuando anche nella ripresa almeno fino all’autorete di Chiellini. Quel goal , oltretutto irregolare , ha smosso qualcosa nelle menti dei nostri giocatori che, senza incantare , hanno ritrovato quel po’ di lucidità e di convinzione che li ha portati prima a pareggiare e poi a vincere in maniera rocambolesca la partita. A Genova , a meno di sorprese dell’ultima ora, conferma del modulo 4-3-3 , ma con qualche probabile variante negli interpreti che entreranno in campo. Ora abbiamo in mano il nostro destino . Credo che il trittico che ci aspetta in questa settimana sarà significativo per capire ,se il campionato è già da archiviare , oppure se la rimonta è cominciata. Genoa in trasferta , Frosinone in casa e Napoli in trasferta , penso ci potranno dire molte cose prima della seconda giornata di Champions League in cui ospiteremo il Siviglia .

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Di Enzo Ricchiuti

Da una mezza crisi alla vittoria di Manchester come mai e perché?

Perché la squadra è discreta. Ha molti solisti in grado di risolverla. Buffon compreso.

Cuadrado.

Buon giocatore. Ce ne sono di migliori ma ne sono pochi. Lui rispetto la media è più furbo e intelligente.

Gossip Calvo, Andrea Agnelli .

Non conosco nessuno dei due. Mi sembra a occhio che abbian vinto i cornuti. Calvo ci ha guadagnato ilBarcellona, la moglie di Agnelli di non fare più sesso col marito.

Good morning Gobbi!

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Articolo di Alessandro Magno

 

Devo dire che il bello del gioco del calcio è che è sempre in grado di stupire. Può sempre accadere tutto e il contrario di tutto. Ed è così che è accade che la Juventus si ritrova proprio nella partita più difficile. Accade che si va sotto immeritatamente e clamorosamente irregolarmente e si trova la forza di pareggiare e di vincere. Accade , ad esempio, che un inguardabile (parzialmente giustificato dal giocare in un ruolo non suo) Morata , firmi il gol vittoria con un colpo da cineteca e oggi prenda tutti 8 in pagella quando ha giocato onestamente una partita da 5, 5,5. Ok va benissimo l’impegno, ma perdere tutti ma proprio tutti i palloni toccati è quasi un record e oltretutto riesce fra l’altro nella non facile impresa di mettersi “nanz o cax” e far annullare un gol buono a Pogba, partecipando a un azione in cui parte in clamoroso fuorigioco. Ma questo è il bello del calcio dicevo, dove la componente fortuna e la componente classe del singolo, possono sempre fare la differenza e Morata di essere provvisto di classe lo ha fatto vedere ampiamente l’anno scorso.

Così in questa partita bella e stramba senza un copione e senza una logica, succede pure che Mandzukic alla stregua di un Trezeguet caracolla per un ora per il campo con poco costrutto e poi piazza la zampata giusta con quel tocco alla ” quel tanto che basta” che non fai in tempo a dire “ma non puoi lisciare una palla così?” che ti accorgi che quella palla l’ha toccata ed è entrata e nemmeno Hart ha capito come è accaduto. Succede che uno definito un mezzo brocco uno scarto dell’Inter si mette a tagliare e cucire davanti alla difesa con una sagacia tattica degna dei migliori e mi fan scassare gli interisti che godono per avercelo dato e aver preso Melo. Hernanes-Melo uno scambio che io non farei nemmeno nei miei peggiori incubi e se ne accorgeranno presto. E poi succede ancora che Allegri prova finalmente il 433 e funziona alla grande, ma lo prova giusto nella partita dove non si dovrebbero fare prove; dove bisognerebbe andare collaudati. E mette dentro Evra escludendo Alex Sando (il migliore col Chievo) dando a noi e al City quel segnale che sa tanto di caghetta ma poi vinci e da difensivista passi per grande stratega. Ma chi vince ha ragione e i fatti danno ragione a lui.

E poi succede ancora che questo 433 funzioni alla grandissima perché Cuadrado e il migliore in campo con Buffon. A proposito clonate Buffon. Da ancora pastina al 95% dei portieri del mondo. Dicevo Cuadrado che fa il diavolo a quattro (o se volete al quadrato), che si conquista innumerevoli punizioni che è capace di mettere dei cross precisi e tesi come i capezzoli delle giovani donne. O mamma mia mi sembra di rinascere dopo tanto Lichtsteiner vedere uno finalmente che sa crossare come si deve. Era dai tempi di Camoranesi che non vedevo un ala cosi vivace e abile tecnicamente. Che poi oltre questo te lo trovi a difendere come un Tevez “qualunque”. Faccio ammenda me lo ricordavo piu anarchico e non ci sbavavo dietro. Invece Cuadrado ha gia cambiato fisionomia a questa Juve.

Che sia lui l’erede dell’Apache per carisma e incisività? Lo scopriremo solo vivendo. Intanto ve lo rammento. Fa proprio godere tifare la Juve.

 

Pagelle Manchester City – Juventus

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Di Silvio Mia

BUFFON 8 Grazie a Gigi la Juventus conquista una vittoria che potrebbe essere lo spartiacque della stagione . Al primo minuto una sua parata salva subito la Juventus da una marcatura che avrebbe indirizzato la partita in ben altro modo. Si ripete altre due volte per confermare la sua leadership , il suo carisma , la sua forza nel non mollare mai, la sua determinazione a far capire ai compagni vecchi e nuovi che la maglia della Juventus è prestigiosa e va onorata , al di la dei risultati, con prestazioni degne dei suoi colori.

LICHSTEINER 5,5 Nel finale rimedia ad una prestazione sottotono , in cui non è propositivo e in cui anche nella fase difensiva latita. La seconda parte dell’incontro vede Lichtsteiner chiudere bene un paio diagonali e ritrovare serenità e precisione nelle giocate.

BONUCCI 5,5 Leonardo non è in un gran momento. Probabilmente sente il ruolo di leader difensivo ed incorre in errori che ormai sembravano solo un ricordo delle sue prime apparizioni in bianconero. In alcune circostanze rischia un dribbling di troppo o è impreciso nei disimpegni. Anche lui si riprende nella fase finale in cui spazza l’area con ritrovata sicurezza.

CHIELLINI 6,5 Subisce un evidente fallo in occasione del goal del Manchester City per opera di Kompany che si appoggia sulle sue spalle impedendogli di saltare . Mette lui la palla alle spalle di Buffon incolpevolmente. La sua prestazione è degna delle sue serate migliori, anche se nell’occasione del goal avrebbe dovuto prendere lui posizione e non lasciarsi sovrastare dal difensore inglese.

EVRA 6 Buono in fase difensiva, come sempre molto incerto ed impreciso quando deve proporsi oltre la metà campo. La sua esperienza è utilissima sia quando la Juventus subisce , specialmente nel primo tempo, la supremazia del City , sia quando i bianconeri rimontano e ribaltano il risultato .

POGBA 5,5 Il ragazzo è frastornato , cerca giochetti improbabili che lo portano a perdere palloni che invece dovrebbe gestire con più acume . Nel secondo tempo , come tutta la squadra , cresce un po’ e limita la sue “cazzate da ventiduenne “ , come detto da Allegri nei giorni scorsi. Suo il traversone che coglie Mandzukic in mezzo all’area che permette all’attaccante di segnare il goal del pareggio.

HERNANES 6,5 Messo davanti alla difesa, per l’assenza di Marchisio ,ma meglio ancora di un regista vero, il Profeta non delude le aspettative , denotando però una scarsa attitudine al ruolo . Hernanes non è un regista e lo si evince dal fatto che non va mai a prendere la palla per impostare l’azione come faceva Pirlo, ma chiede la palla quando questa è già avanti e l’azione si sta già costruendo. Comunque in mancanza si un Pirlo o di un suo surrogato, l’ex giocatore di Lazio e Inter , può servire a dare geometria alla squadra .

STURARO 7 Parte male, falloso e disordinato. Con il passare dei minuti trova la posizione in campo ed è il primo a creare un serio pericolo alla porta degli inglesi. Nel finale sicuro di se diventa un incontrista e ferma più volte gli attacchi avversari.

CUADRADO 7,5 E’ senz’altro la spina nel fianco nella difesa del Manchester City. Con la sua vivacità e la sua padronanza nel controllo del pallone, tranne quando vuole fare il giocoliere, mette in difficoltà gli inglesi sia quando attacca , ma anche in fase difensiva dove va a rincorrere un po’ tutti quelli che si presentano dalle sue parti. Potrebbe essere lui l’uomo della svolta tecnico-tattica , una freccia in più nell’arco del Mister.

MANDZUKIC 6,5 Corre e lotta finchè i crampi non lo costringono ad uscire. Palloni giocabili ne vede pochi ed è protagonista in negativo della rete annullata, nella fase iniziale ,a Pogba per un fuorigioco in cui cercando di intervenire diventa da passivo ad attivo. Sfrutta da grande bomber l’unica occasione giocabile girando in rete una palla che Pogba telecomanda in area e su cui con tempismo il nostro attaccante si avventa .

MORATA 6,5 Anche Morata esce stravolto dal campo , dopo aver corso e rincorso per tutta la partita. A differenza di Mandzukic arretrando maggiormente , dispone di un maggior numero di palloni giocabili , che sovente spreca per troppa frenesia . Segna un gran goal che ricorda quello segnato a Palermo lo scorso campionato.

DYBALA n.g. Entra nella fase finale in cui importante è tenere la palla lontano dalla nostra area .

BARZAGLI n.g. Allegri lo butta nella mischia nei minuti finali in concomitanza dell’ingresso in campo del Kun Aguero , per aumentare la forza difensiva della Juventus.

ALLEGRI 7,5 Io stesso avevo definito demenziale , nel senso di troppo rischioso, lo schieramento della Juventus scelto dal Mister per questa partita. Avevo sottolineato , in questa mia esternazione, che se le punte non avessero fatto i primi difensori con un centrocampo senza veri interdittori la difesa avrebbe sofferto molto. Invece ricordando la Juventus di Lippi, in cui Ravanelli e Vialli erano due difensori aggiunti, chiedendo a Mandzukic e Morata un lavoro di contrasto davanti alla difesa avversaria, il Manchester City è stato molto meno efficace di come lo si poteva immaginare. Come già lo scorso anno , se un mio pensiero è sbagliato lo correggo e chiedo venia, ribadendo ancora una volta che soltanto i cretini non cambiano mai opinione. Ora non bisogna pensare che con ieri sera tutto sia andato a posto , il gioco ha latitato perché specialmente nel primo tempo si è vista una squadra brutta che si difendeva con i denti, salvata dalle parate di Buffon a testimonianza di come gli episodi indirizzino una partita. Nel secondo tempo , la Juventus ha preso fiducia e si è distesa maggiormente nella metà campo avversaria . La goccia che ha dato la scossa è stata la segnatura degli inglesi, a quel punto cuore e orgoglio sono emersi prepotentemente sui giocatori che in pochi minuti hanno ribaltato il risultato , poi difeso senza difficoltà. Credo che per il Mister le prossime tre gare di campionato potranno essere decisive . A Genova contro i rossoblu, in casa contro il Frosinone e a Napoli la domenica successiva si potrà capire se la Juventus avrà ritrovato la consapevolezza della sua forza, per rincorrere il quinto scudetto e per essere competitiva in campo Europeo.

ARBITRO 5 Direzione di gara macchiata dal grave errore sul goal del Manchester City. Per il resto arbitra bene , lasciando giocare una partita nel complesso corretta.

La forza di volonta’

imageScritto da Cinzia Fresia

Cos’ e’ il bello dello sport?  E’ l’imprevedibilita’ del risultato, che nonostante le previsioni, non si sa mai come andra’ a finire.  Succede che una tennista bravissima ma minuscola, si trova a vincere contro un colosso imbattibile che il solo nome fa tremare la piu’ accreditata  delle avversarie, ecco che una squadra di provincia abbatte la piu’ importante e blasonate delle squadre, che cosa fa accadere  questo?  si chiama forza di volonta’, ed e’ questa  che si e’ abbattuta stasera sulla Juventus che per volonta’, orgoglio e un pizzico di disperazione ha detto no, al Manchester city.

La prospettiva di vedersi appesa in camera la Champions non e’ piaciuta ne’ ai ragazzi e ne’ al tecnico, il quale sollecitato dalla societa’ ha,capito che non si poteva permettere di perdere l’opportunita’ europea.

Abbiamo finalmente  assistito ad un approccio alla partita completamente diverso, il Manchester city, ha imposto un ritmo molto veloce e i nostri hanno contrastato e a tratti attaccato in entrambi due tempi senza mollare mai.

E questa e’ stata la chiave vincente oltre all’inserimento di  un modulo piu’ confacente al gruppo. Mi ha fatto piacere rivedere Pogba un po’ piu’ in forma a   servire l’assist del pareggio, sebbene  perda ancora molti palloni, a fasi ho rivisto il suo potenziale, molto bene Quadrado ed Hernanes nella funzione di regista, e grande Morata, l’artefice della vittoria, nel complesso sono stati tutti molto bravi, piu’ uniti e collaborativi, come deve essere una vera squadra.  E’ importante menzionare il lavoro di Buffon non solo come portiere, grandissimo e insostituibile supporto al risultato, ma come allenatore in campo e dietro le quinte,. Di prendersi la squadra sulle spalle e’ toccato a Gigi, attento non solo alla porta ma a cio’ che succede in campo, sempre pronto a calmare gli animi quando  c’e’ bisogno.

Che cos’ ha in comune la Juventus di Champions con quella in Campionato? Assolutamente niente, non sono nemmeno parenti,  la Juve deve recuperare le forze per essere battagliera e ottimista sempre, in grado di rimontare persino un gol che era da annullare, parola di allenatore avversario, vogliamo rivederla sui nostri campi con quella forza e determinazione che la contraddistingue, ma soprattutto senza paura.

la Juventus con i suoi tifosi e’ finalmente tornata a sorridere, siamo ancora lontani dall’ottimale, ma i ragazzi ci sono e ce la possono fare.

 

 

Presentazione Manchester City – Juventus

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Articolo di Silvio Mia

 

Comincia martedì l’avventura bianconera in Champions League. La Juventus è stata inserita in un girone molto duro e dovrà sfidare per ottenere la qualificazione agli ottavi di finale il Manchester City , il Siviglia detentore dell’Europa League e il Borussia Monchengladbach. Visto il momento la preoccupazione per un esordio così difficile è tanta, perché andare a sfidare la corazzata Manchester City capolista a punteggio pieno della Premier League fa venire i brividi. Non mi pare il caso di ricordare , per ovvii motivi, che la Juventus è vice campione d’Europa in carica, perché quella squadra , da quanto si è visto in questo inizio di stagione è solo più un bel ricordo da custodire nel cassetto. Leggo ora che probabilmente Marchisio non sarà della partita per un altro infortunio muscolare la cui gravità si sta valutando in queste ore , ma il Principino visto ieri sera è la pallida controfigura di quel giocatore che con i suoi inserimenti, le sue verticalizzazioni e la sua sagacia tattica dava alla squadra quel di più a centrocampo . Allegri , secondo il mio parere, tornerà sul 3-5-2 , un modulo più difensivo per arginare la forza degli inglesi , a cui forse mancherà il Kun Aguero anche lui infortunato per un colpo a un ginocchio , oltre a qualche altra assenza difensiva paventata nei giorni scorsi . Io penso che anche un Manchester City un po’ rimaneggiato possa mettere in difficoltà una Juventus che sembra il fantasma di se stessa. Speriamo , magari potrà bastare un risultato, una prestazione convincente per ridare ai giocatori quella voglia , quella fame che in questo misero inizio di stagione sembrano avere dimenticato. Un ‘annata che è partita come peggio non si potesse pensare , un inizio di stagione in cui sbandierando la rivoluzione necessaria per ringiovanire la squadra , ha fatto perdere alla stessa un’identità ben precisa che si era costruita negli anni precedenti che le ha permesso di vincere tutto ciò che sappiamo. Altro da dire non ho perché anche io sono, come tifoso, in stato confusionale e quindi oltre alla fiducia che in questi casi bisogna saper scovare negli angoli più nascosti , la speranza che questi ragazzi e questo allenatore riescano ad uscire da un tunnel che per ora non li ha ancora inghiottiti.

 

Juventus-Chievo: poche idee e confuse

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Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Chievo. Difficile commentare una partenza di Campionato così disastrosa. Io nella mia vita non l’avevo mai vista. Neppure con Marchesi o Maifredi, neppure con Del Neri. Ora ciò che ha dell’incredibile a parere mio è come in poco tempo una macchina quasi perfetta abbia dimostrato così grandi lacune. Fermo restando che a detta di tutti, me compreso, le prestazioni di Pirlo e di Vidal dell’ultimo anno non è che fossero state tutto questo granché, può dipendere tutto questo sfacelo dalla mancanza di Tevez? Vuoi vedere che a tanti detrattori tocca di rivalutare Nando Llorente uno che per non saper né leggere né scrivere la sua parte la faceva sempre di sportellate e di sponde, di pala e di piccone.

Come è possibile che una difesa che era il fiore all’occhiello di questa squadra oggi venga perforata in così malo modo da ogni attaccante alla prima occasione? Abbiamo fatto segnare improbabili giocatori di Chievo e Udinese. Abbiamo fatto fare bella figura a quel palo della luce di Dzeko che l’anno scorso ha segnato meno reti di Zaza che noi fra l’altro teniamo in panchina.

C’è poco da analizzare in Juventus – Chievo. Se prendi gol in casa al primo tiro in porta contro il Chievo Verona meriti solo calci in culo. E lo dico con rispetto del Chievo Verona. Non si può pensare che queste squadre di media-bassa classifica vengano a Torino a sperare di fare risultato. Questo non deve essere. Non è mai stato così. Lo Stadium deve esser un fortino inespugnabile dove già le formazioni di rango devono trovare duro a strappare dei punti. Le squadre costruite per salvarsi devono venire qui in gita turistica.

Si parla spesso di mentalità vincente ma io i ”vecchi” li ho trovati quasi tutti deplorevoli a parte Buffon e Barzagli che ha l’età di mio nonno. E Caceres che ho sempre sponsorizzato al posto di Lichtsteiner, ieri nella fase difensiva è stato più distratto di quanto non lo sia normalmente lo svizzero. E tutti gli altri: Morata, Sturaro, Bonucci, Marchisio, Pogba? Non ci siamo proprio. Sabato se non fosse stata per la vivacità dei nuovi rischiavamo seriamente di perdere. E Allegri per mettere dentro Cuadrado a momenti gli deve far fare un corso d’inserimento. Il colombiano ha cambiato l’inerzia della partita con la sua vivacità magari avesse giocato dall’inizio chissà?

Leggo di un Allegri che vuol tornare al 3-5-2. Non amo molto questo schema anche per il fatto che da noi si è sempre fatto con due terzini a fare i quinti di centrocampo rendendolo di fatto un 5-3-2 con caratteristiche difensive. Credo però che con Alex Sandro e Cuadrado il 3-5-2 possa esser un modulo propositivo e abbastanza offensivo. Non so se questo funzionerà altrimenti se lo sapevo allenavo io. Non ho idea neppure se Allegri sappia bene quello che fa. Il sospetto che abbia abbastanza le idee confuse c’è, lo confesso (vedi Pogba in panchina e Sturaro titolare o esperimenti padoinani). Io la soluzione non ce l’ho. Posso dire solo fate qualcosa e fatelo subito prima che ci preoccupiamo davvero, perché la Juventus penultima a 1 punto dopo tre partite, non si può proprio vedere.

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