Partecipare è l’unica cosa che conta. La Champions non è un obiettivo.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Viva la sincerità. Non ci sarebbe null’altro da aggiungere. Il Presidente Andrea Agnelli ha delineato gli obiettivi stagionali. Lo aveva fatto in verità già Allegri ma perdonatemi, lasciamo al mister il tempo di ambientarsi prima che abbia credito e autorevolezza. Il Presidente invece ha detto: “Ripetersi in campionato e arrivare più avanti possibile in Champions, possibilmente nei primi otto”. Che pena. Avesse detto almeno che la Coppa è un obiettivo per il futuro.

Scusate, sembrerò ipercritico, ma io sono cresciuto con la Juve di Platini, e poi ho visto la Juve di Baggio, che pure se non faceva la Champions, in Europa diceva la sua e infatti furono vinte due Coppe Uefa in quel periodo (un altra s’era vinta prima di Platini). Questo quando la Uefa era una signora coppa e in Uefa ti beccavi le seconde dei campionati. Poi ho visto la Juve di Lippi, che in Europa era grande. Tutte queste Juve hanno vinto in Europa molto meno di quando potevano e dovevano, ma ogni anno a inizio stagione, noi si partiva per vincere tutto. Poi certo si arrivava pure settimi o ottavi in Europa è successo non siamo mai morti. Ma non era un obiettivo. Ora si parte per arrivare piazzati? Almeno l’hanno ammesso. Hanno confessato. Ripeto: complimenti per la sincerità . Ma questo non è riportare o avere riportato la Juve dove gli compete. Questo al massimo è averla riportata dove gli compete in Italia.

E’ come se tu vivessi in un castello, arriva un terremoto che fa crollare tutto e finisci in mezzo ad una strada, poi con fatica ricostruisci e ti togli dalla strada e ti ridai una casa decente. Ok non sei più in mezzo alla strada. Certamente la casa che hai ora è meglio della strada. Ma non sei neppure più nel castello e non venire a raccontarmelo. Hai fatto un gran recupero ma non sei al livello di prima del terremoto. Hai ricostruito fino a un certo punto ma hai rinunciato a costruire il castello. Ti sei accontentato di un livello di dorata mediocrità che però sempre mediocrità resta. Quel terremoto si chiama Calciopoli e se questa Juve è tornata a vincere in Italia per meriti propri e anche grandemente per demeriti degli altri, in Europa non è tornata a quei livelli. Nemmeno lontanamente.

E finiamola con la storia dei settimi posti che ne ho piene le scatole. Quando con Maifredi non ci qualificammo per le coppe e non ricordo neppure se finimmo settimi o ottavi, non frantumammo le scatole a tutti i tifosi per decenni.

Non credo che questa squadra sia pronta per vincere la Champions tuttavia non credo che la nostra squadra titolare sia tanto più debole delle altre. Le altre che schierano come titolari poi certi bidoni da 90 tipo che so Dante o Thiago Motta o Thiago Mendez. Eppure in Europa se la giocano. Io credo che alla Juve bastava tenere quelli forti che ha e inserire due campioni invece che tante belle promesse che poi non sai se esplodono o restano tali. Ma se non riusciamo neppure a prendere un Mandzukic! E non dico giocare per vincerla ma almeno provarci. Si parte invece per arrivare piazzati. Da oggi. Ma nel colletto non abbiamo scritto ”vincere non è importante è l’unica cosa che conta”? Ma arrivare terzi o trentesimi (in Europa) che differenza fa? Invece da oggi se arrivimo nei primi otto in Champions bisognerà preparare i caroselli di auto come un granata o napolista qualsiasi. Che pena.

La Fiera della vanita’

imageScritto da Cinzia Fresia

Cos’e’ il calcio? Oltre ad un banale gioco che si fa con una palla che rotola, che  per vincere da A dobbiamo portarla a B, il “calcio”  e’ stato trasformato in una delle imprese che fa girare piu’ denari del petrolio di tutto il  medio oriente. Consideriamo questo sport  una mucca il cui latte da’ da mangiare ad una serie di personaggi dalla scolarita’ inesistente e dalla conversazione sgrammaticata, i quali consapevoli di questa realta’ rimangono attaccati come un mitilo alla sua pietra.

Non parliamo solo dei calciatori, e delle squadre ma di tutto  l’indotto che gira intorno a questo marasma, che garantisce stipendi milionari senza il minimo rischio, di chi parlo? Ex calciatori, giornalisti o pseudo tali, opinionisti, procuratori, allenatori, e tutto di più.

Le società di calcio non sono più associazioni polisportive senza scopo di lucro, sono diventate aziende e non possono vivere di donazioni come accadeva in precedenza. Oggi devono essere autonome perciò  produrre e mantenersi.  Fino a qui niente di male, peccato, che come per ogni eccesso a lungo andare qualcosa vada storto, m riferisco alla delicatissima questione Conte-Juventus-Allegri.

Antonio Conte ad inizio stagione dell’anno scorso si indignò perchè la stampa scrisse di quanto fosse spessa l’aria che tirava in  Juventus, così spessa che si tagliava con il coltello, e non c’era bisogno dei giornalisti per accorgersene che qualcosa non andava, e furono pure le prime partite a farlo presente, ma Conte  si arrabbiò, accusando la stampa di voler rovinare i rapporti “umani”, e che lui e la società: un idillio, amici anzi ..di più.

Avrete scorto sulla foto qua sopra, di come la dirigenza della  Juve  si faccia ritrarre pari  un  gruppo di compagni di scuola la notte prima degli esami, ed è stato quello che ci hanno voluto far credere, o per lo meno ci hanno provato. Com’è possibile che tutto si guasti in 24 ore, “do le dimissioni e arriva Alegri” tutto in una notte?

Eh no, mi spiace, non la bevo cari miei, so che non serve a niente, ma di panzane ne avremmo abbastanza. Il tutto era calcolato già dall’alba del campionato 2013-14, l’epurazione di Allegri, messo  nel Decanter tanto per fargli prendere un po’ d’aria,  le  dichiarazioni di affetto di Conte, che esprime la sua tristezza per l’allontanamento del collega, mi hanno insospettita, e ho pensato “non è che quello ce lo troviamo qua?” come sempre  alle premonizioni non si da mai retta, e mi sembrava sinceramente impossibile, che potesse accadere, anche se, la rinuncia di andare alla Roma da parte del tecnico Livornese fosse già un segnale.  Abbiamo sperato che Conte comunque con tutti i suoi difetti restasse per sempre, invece era il principio della fine: …fine campionato, Juventus campione d’Italia, Conte: Resto! e dopo aver venduto l’ultimo abbonamento …”non gioco più ..me ne vado” Allegri: Eccomi qua .. avevo il poster di Platini nella cameretta, anzi .. ne avevo 2 …uno anche in bagno, per 2.000.000 e rotti di euro … questo ed altro.

Allora, abbiamo un nuovo allenatore che non dovrebbe stare qua, eppure c’è, perchè? C’è proprio nessuno, nessuno, nessuno che poteva arrivare in Juve ad allenarci? E magari andare a “pescare” da un’altra parte? E d’altronde no, il calcio è una lobby di lavori privilegiati che si spartiscono solo tra alcuni. E sono sempre gli stessi che girano, che facciano male o bene, sono sempre gli stessi.   Facciamo un altro esempio, Prandelli non passa il turno al mondiale, figuraccia delle figuracce, lui dichiara “Mi dimetto” il giorno dopo “Vado al Galatasaray” ..mi chiedo come al Galatasaray gli sia venuto in mente di acchiappare uno così, ma l’avete visto? Uno che ha fallito, trova il posto di lavoro in 24 ore? Pare di sì.

Tornando a noi, l’Allegri dice che “vedrete che risultati”, ah! se per lui sono dei risultati, la sconfitta con la squadra “della parrocchia” e un pareggio con il Cesena, gli consiglierei di farsi venire delle idee ed in fretta, perchè a fine mese inizierebbe il campionato. A quanto pare, non so se succeda solo in Italia, penso di sì, più fallisci e più guadagni, sta gente che non dovrebbe nemmeno farsi vedere è lì, con un posto di lavoro milionario senza meritarselo.

La storia comincia a dare fastidio, e anche fare il tifo ..per cosa e per chi?

Un’altra scorrettezza è di dare la colpa a Conte che non è abbastanza tifoso della Juve, e che avrebbe abbandonato la squadra perchè non è arrivato Cuadrado e qualcun’altro,  ma figuratevi se Conte andava via per quello? A ritiro iniziato .. nemmeno lo leggessi scritto di suo pugno ci credo. Conte non  è l’esercito della salvezza, è parte integrante  del meccanismo di cui sopra, e d’altronde certe cifre non sono gratis, piacerebbe a tutti poter essere idealisti fino in fondo ma non si può, ha scelto se stesso e ha fatto bene, come  chiunque nelle sue condizioni,  non è migliore o peggiore di altri.

Non sarà facile seguire il prossimo campionato e vedere quel tipo seduto a dirigere la Juve, l’unica speranza è che arrivi qualcun altro.

 

 

 

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di Enzo Ricchiuti

 

Tavecchio, Albertini la storia delle banane comè e come finirà?

Ma niente. S’è trasformato per noia o per altro una stracca gara di potere tra due eguali burocrati, uno esperto e l’altro alle prime armi, in una melensa e forzatissima battaglia tra bene e male, gioventù e imbrogli, poltrone buone e poltrone no. Vincerà Tavecchio, per il bene di tutti. Cioè fare il meno possibile e aspettare che la tempesta passi.

Sacchi e lo stress e le dimissioni.

Sacchi è stressato da quando Confalonieri lo paragonava a Beethoven. Fa una vita di merda, la tipica vita stressante di quelli che pensano sia importante tutto ciò che pensano e fanno. Spero non gli diano da fare altro, un peccato distrarlo dalla sua missione. Il giro di se stesso.

Cesena-Juve alla fine il Cesena ha pareggiato per davvero.

Il Cesena ha fatto partita vera. La Juve ? Bene, specie nel 2° tempo. Bisogna solo reimparare a tirare in porta ma aspettiamo Tevez. Speriamo che anche senza stimolo Mondiali possa ripetersi. Sennò c’è Pepe che può fare Nocerino.

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di Enzo Ricchiuti

Prima uscita sconfitta 2-3 contro i dilettanti del Lucento.

C’è bisogno di tempo per assimilare la difesa a 4. S’è colpito un paio di legni a quanto pare. Quindi poteva andare meglio. Chiaro che fa più notizia la Juve che perde che quella che vince, saranno stati contenti i giornalisti. Pure perché senza immagini han potuto romanzare bene, come si faceva una volta. Se abolissero le immagini, non le tv, solo le immagini potrei pensare di riprendere il tesserino da giornalista perché il giornalista ritornerebbe una figura di potere. Non solo quello di supporto al potere ma di potere vero e proprio: quello sui fatti.

Si aspettavano top player arriva Pereyra in prestito.

L’han paragonato a Camoranesi. Gli auguro di scordarsi questo paragone anche perché accostamenti del genere sembrano complimenti ma possono diventare dei boomerang. La Juve di quest’anno Pereyra compreso ha tutto da perdere e poco da guadagnare. Se vincerà sarà normale, se non stravincerà sarà crisi. Ha troppi termini di paragone. Fondamentale sarà supportare la gestione tecnica. Ma non da parte dei tifosi. Da parte della dirigenza. Se non è in grado da sola, agisca in modo pragmatico e si rivolga all’esterno.

Nibali ha vinto il Tour, considerazioni.

C’è gente che crea il vuoto. Con la propria abilità. E c’è gente che è creata dal vuoto.

 

 

Juve – Lucento 2-3. Chi ben comincia …evita di essere preso per il cu.. al bar.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ok è calcio di Agosto, non frega a nessuno, ma questo c’è e di questo dobbiamo parlare. Ora Allegri bello, la situazione già non è delle più serene, potresti evitare di perdere contro una squadra che fà il campionato di Eccellenza? Non è successo niente , capita. Ma se non capita è meglio. È calcio d’estate ok, come detto non conta, ma se ti chiami Juve è sempre una brutta figura. È come il campione del mondo dei pesi massimi che viene messo a tappeto dallo sparring partner. Ok non c’era in palio niente ma sempre di figura di emme si tratta. Mi viene in mente una storiella che si racconta a proposito di Rocky Marciano, uno dei pochissimi pugili che è riuscito a ritirarsi imbattuto.

Una volta camminando per strada si fece convincere a fare un esibizione improvvisata contro uno. Accettò la sfida e dopo un pò di scazzottata la cosa si fece assai seria. Marciano era veramente in difficoltà e si rese conto che il suo avversario, che non conosceva, lo stava per battere. Ora c’è chi dice che gli diede una testata o addirittura una ginocchiata nel basso ventre, fatto sta che Marciano scatenò una rissa per cui tutto venne sospeso. Quando calmati gli animi si trovò a commentare l’accaduto Marciano disse: ”Io sono Rocky Marciano il Campione del Mondo dei Massimi e non posso perdere contro un dilettante. Se proprio qualcuno mi deve battere deve farlo su un vero Ring. Da ora in poi non combattero mai più un incontro senza essermi prima preparato a dovere. Questa è stata la prima e ultima volta”. Ci teneva al suo nome Marciano e difatti si ritirò imbattuto.

Ok il calcio non è il pugilato e ci sono molte più partite. Capisco ,….capisco tutto. Ok è la prima e non si era pronti. Pero’ dai. Se non sei pronto non uscire. Fai la partitella di allenamento Juve A e Juve B e chi si è visto si è visto. Stiamo calmi ma siamo sinceri. Noi tifosi poi ci si mette la faccia. Come posso presentarmi io al Bar, dopo aver preso per i fondelli i milanisti che hanno preso scoppoloni dall’Olimpiakos e i granata che le han prese dal Rubin Kazan, se poi tu mi perdi nientepopodimeno che col Lucento?

Allegri? No preoccupati.

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Articolo di Alessandro Magno

Sono giorni che aspetto in silenzio per capire meglio quello che è successo. Non me la contano giusta nè il Presindente Angelli, nè Conte. Non credo per niente alla storia dello ”stanco e svuotato” come ha raccontato Nedved e non credo neppure alla pagliacciata, spacciata oggi per notizia, per cui Conte avrebbe un accordo con il Paris Saint Germain. Fermo restando che tutto può succedere e prova ne è che avevamo un mister e in un giorno ne abbiamo un altro, la notizia è stata lanciata dal Corriere dello Sport, un giornale che per quanto mi riguarda ha un attendibilità pari a sottozero. Probabilmente dovremo aspettare la fine del mercato per capirci qualcosa. Le condizioni per comprendere sono poi sostanizalmente due sole: Dove andrà Conte, se eventualmente andrà da qualche parte e dove andranno Pogba e Vidal, se si muoveranno. Se Conte ha un accordo con qualcuno potrebbe essere una questione di soldi ma anche solo di stimoli, la nazionale notoriamente non paga come i Club. Lo stesso dicasi per le cessioni illustri. Se ci saranno capiremo tante cose e soprattutto se ci saranno , bisognerà vedere quando avverranno, perchè se avverranno negli ultimi giorni di mercato, difficilmente quei soldi potranno essere reinvestiti.

Ad oggi abbiamo tre certezze. La prima è che il mercato (fino ad ora) è stato piuttosto scadente. Evrà , Morata e Coman sono al momento tre ottimi rincalzi. Nulla fà pensare che possano a breve insidiare i titolari. La seconda certezza è una conseguenza della prima e cioè che la formazione titolare attuale della Juventus è esattamente quella dell’anno scorso, quindi non c’è alcun miglioramento (e per ora neppure peggioramento se non un anno in più di età per tutti). La terza ed ultima certezza è il nuovo mister ovvero Massimiliano Allegri.

La cosa che mi ha lasciato interdetto è la velocità con cui si è scelto Allegri. Praticamente la sera a ora di cena Conte si è dimesso, il giorno dopo per ora di pranzo c’era già il nuovo mister. Non c’è stato bisogno neppure di una riunione veloce fra i vertici. E’ bastato un giro di telefonate e Allegri nel pomeriggio si presentava. Ora è difficile anche con tutta la buona volontà di questo mondo, non immaginare neppure per un secondo, che con il nuovo mister ci fosse già un accordo da prima. Probabilmente Allegri era stato messo in stand by già da Maggio, cioè da quando Conte aveva già avuto da dire con la Dirigenza.

Ora che profilo ha Allegri. E’ sicuramente un aziendalista, uno yes-man alla Ranieri. E’ uno che è vero che ha vinto uno scudetto con il MIlan (fra l’altro impresa riuscita a tantissimi altri), ma è soprattutto una persona che ha permesso alla dirigenza del MIlan di smantellargli la squadra vendendo nel corso degli anni tutti i pezzi pregiati, senza mai lamentarsi. Almeno pubblicamente. Si è preso anche la colpa della cessione di PIrlo e i giornali hanno sempre battuto il tasto su quella ma sono andati via negli anni di Allegri anche Ibra , Thiago SIlva, Boateng e altri. Sempre rimpiazzati alla bene e meglio. Anzi alla fine quando il Milan non era più quello dello scudetto ma era una specie di succursale di giocatori medio deboli , si è preso pure la colpa delle stagioni non più all’altezza della fama del Club.

Questo è Allegri e questo è il sospetto che mi viene del perchè lo hanno preso. Costa poco e non rompe il caxxo.

Spero ovviamente di sbagliarmi. Ma al momento sono preoccupato.

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Finito il mondiale Germania campione poi Argentina Olanda e Brasile. E per non farsi mancare nulla
lo scandaloso pallone d’oro del mondiale dato a Messi. Considerazioni.

Germania e Argentina erano alla pari. Poi ha prevalso chi è riuscito a metterla dentro. Non penso sia scandaloso il premio di Messi, ha fatto un buon Mondiale.

Dimissioni Conte. Che è successo. Ma davvero ci tocca Allegri?

Non so cosa sia successo. Non stavo neanche vedendo la tv, m’ha avvisato mio suocero delle dimissioni. Allegri ? L’ho sempre rispettato. Non è un leader ma dovrà diventarlo perché non avrà il supporto tecnico della società di cui avrebbe bisogno. Bisognerà aspettarlo, è un diesel. Se dovessero confermargli i big avrebbe e avremmo meno difficoltà.

Nibali ce la fa a vincere il tour de France?

Può perderlo solo lui. L’anno scorso in Spagna ci è riuscito.

 

Ci è caduta addosso una montagna

urlo di munchScritto da Cinzia Fresia

Una tristezza profonda non mi ha lasciata da ieri sera, le dimissioni di Antonio Conte e l’ingaggio ad Allegri ci hanno messi noi tifosi della Juve in profonda prostrazione. Tutti meno lui … Allegri, il nemico numero 1 della Juve, il nemico di Conte, il nemico di tutti gli juventini, è diventato il tecnico della Juventus, lasciando nella disperazione più totale i tifosi. Abbiamo smesso di vincere .. il neo tecnico ci porterà in rovina.

Purtroppo non c’è nulla da fare e da dire, vi erano alternative anche buone, per esempio Di Matteo che è libero poteva essere una possibilità di pari livello Conte, poteva andare bene anche Carrera, ma nulla, hanno voluto un nemico della Juve, che ha profondi problemi soprattutto con Pirlo, con Buffon e applica un gioco che non appartiene alla Juve di oggi.

Non so cosa dire d’altro e temo che per un po’ di anni vivremo di ricordi, l’oblio della Juventus sembrava finito, finalmente un allenatore vero, preparato e soprattutto Juventino.

La dichiarazione di Conte il giorno dopo la vittoria dello scudetto, non mi aveva convinta del tutto, in effetti, la dichiarazione “io resto”, ha distolto l’attenzione dei media da ciò che stava accadendo veramente, dopo la messa in scena del calcio mercato, ecco la notizia, eppure, dovevamo capirlo prima, troppi segnali.

Allegri che all’esonero della panchina del milan, viene magnificato da Antonio Conte, boh! Con tutto quello che gli ha detto davanti e dietro, era più corretto un no comment, poi … Milan – Juve risate sugli spalti e pacche sulle spalle .. bah! E adesso ..Allegri in Juventus, e Conte dove? In nazionale? oppure .. ? Mi spiace dirlo, ma non so cos’ha visto la dirigenza e proprietà bianconera e sarà durissima per tutti, primo perchè Allegri non è all’altezza della Juve .. e soprattutto non se la merita. Mi spiace di essere lapidaria e sputa sentenze, lo ammetto, però non credo nella buona fede di questo tecnico e ho timore che sia venuto in questa squadra esclusivamente per fare danni.

Mi spiace molto per Andrea Agnelli, e spero non sia stata per causa sua.

Un fulmine a ciel sereno.

Antonio Conte, the Juventus manager, has been banned for 10 months

 

Articolo di Alessandro Magno

 

E’ arrivata la notizia delle dimissioni di Conte come un fulmine a ciel sereno. Le motivazioni di questa scelta di Conte e della società (che ha accettato subito le dimissioni) non sono state chiare . Nei due messaggi di Conte e del Presidente Agnelli nessuno dei due ha spiegato cosa è successo ed entrambi si sono limitati ai reciproci ringraziamenti. Poco male perchè per quanto riguarda questo, le prossime mosse della società e di Conte ci faranno capire che cosa è accaduto veramente. Ormai non mi stupisco più di nulla quindi ci potrebbe essere dietro questa scelta la proposta allettante di una Nazionale (magari quella italiana), oppure, come penso io, è venuta a mancare quella parola data su Vidal e Pogba che dovevano essere incedibili e forse ora non lo sono più (entrambi o anche solo uno dei due). Oppure ancora Iturbe e Morata, ammesso che si riescano a prendere, non stuzzicano più di tanto l’appetito di Conte che forse il secondo neppure lo voleva. O forse ancora il mancato arrivo di Sanchez e di Cuadrado fanno venire meno l’auspicio che questa squadra possa competere seriamente anche in Europa. Una di queste o anche tutte queste, presto lo sapremo perchè non è normale quello che è accaduto, non lo è nei tempi ( fra 40 giorni inizia il campionato) non lo è per una squadra come la Juve che non è abituata a queste cose.

Se per quanto riguarda le motivazioni il tempo come detto ci aiuterà a capire, per quanto riguarda il successore di Conte invece il mistero si fa abbastanza fitto. A questo punto della stagione gli allenatori papabili sono davvero pochi. Escludendo scelte clamorose tipo il ritorno di Ferrara o Ranieri o la panchina a Nedved che non so neppure se ha il patentino, esistono aperte e libere le piste tuttaltro che ”simpatiche” di Allegri e Mancini, o il più simpatico Spalletti ( che sono liberi), l’altra più complicata di Deschamps che non è libero ma potrebbe liberarsi. Guidolin ha appena smesso e accettato un ruolo dirigenziale all’Udinese ma magari per la Juve tornerebbe anche in pista. Oppure la Juve potrebbe dare clamorosamente la panchina ad Alessio o Carrera. Tutte le altre piste sono chiuse o tremendamente complicate.

Alla Juve è caduto un fulmine a ciel sereno e al 16 Luglio è un tremendo …..tremendissimo pasticcio.

Germania ..Campione del mondo.

pastore-tedesco-cashscritto da Cinzia Fresia

Ebbene sì ..Germania sul tetto del mondo, in punta di piedi, in silenzio, approfittando di scivoloni qua e là l’inaspettata Germania si è conquistata il titolo, lasciando sgomenti una delle super favorite, l’Argentina.

La finale Germania-Argentina ha rischiato seriamente di finire ai calci di rigore, tanto le due fazioni si equivalevano, e addirittura la squadra di Messi and Company ha giocato un pelo meglio nel secondo tempo.

Tanto impegno e voglia di riuscire ha contraddistinto entrambe le squadre che volevano vincere a tutti i costi, ma stranamente il caso, la sfortuna o l’emozione del momento, nessun tiro è entrato in porta.

Già ai supplementari la Germania cominciava ad accusare qualche colpo e molta stanchezza, mentre gli argentini sembravano tenere di più,  però, come spesso accade se il talento del singolo non viene fuori, emerge quello  di squadra, ed è stata la Germania ad essere unita e a lottare per lo stesso obiettivo, non era solo la  Germania di Schweinsteiger o Lahm, ma anche quella di Podolsky, Ozil e Khedira. L’Argentina con dei giocatori da 90 ha fallito, perchè alla fine, hanno fatto come noi, ognuno ha guardato il suo “giardino” e ne è uscita una brutta sconfitta, lo stesso Messi ha rivelato profondi limiti rispetto la sua posizione molto diversa nel Barcellona.

Alla fine del match, mentre osservavo la Germania alzare il trofeo, ho pensato che all’Argentina sia mancato proprio Carlitos Tevez, sarà paradossale e qualcuno ha detto che il centravanti argentino non era utile a Sabella,  sarebbe proprio servito invece in  quella occasione, reduce da una stagione super, molto sicuro di sè, poteva essere  il valore aggiunto ad un’Argentina eccessivamente individualista e poco credibile nelle recriminazioni, osservazione messa in evidenza dalla stampa proprio oggi.

Il fastidio è che ha vinto un’ europea in casa del Sud America, un fatto davvero insolito, la padrona di casa, il Brasile si è rivelato un vero bluff, rimasto a bocca asciutta  senza conquistare il terzo posto che ha  lasciato ad un’altra Europea, l’Olanda.

Come si dice .. prendi e porta a casa Brasile, sono contenta di come si è evoluto il mondiale, felice di avere in Europa la coppa del mondo,  spiacevole  l’inqualificabile comportamento dei nostri, ma tutto sommato è giusto così, ha vinto la migliore.

Voltiamo pagina, il mondiale è archiviato, a parte le due ultime partite che hanno sentenziato l’inadeguatezza delle sudamericane, non è stato un gran che tra competizioni e  e da ora in avanti possiamo dedicarci alla nostra di squadra del cuore, che attualmente si trova a dover affrontare la delicata  questione calcio mercato, chi arriva e chi parte, con l’intento di produrre una squadra che si distingua in Europa.

 

 

 

 

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