L’importante è vincere ..non importa come

Juve-Bayern-Quagliarella-titolare

Scritto da Cinzia Fresia

Questa sera, Romeo (Conte) ha faticato a far breccia nel cuore della sua Giulietta (la Juve)  effettuando come al solito i cambi in ritardo per cercare di rimediare un risultato che grazie agli avversari abbiamo aggiustato. Perché non possiamo fasciarci gli occhi di prosciutto, e al di là del gol annullato, si è giocato proprio male. Sarà stata la stanchezza, sarà stata la salsa pearà rimasta sullo stomaco, ma questa  Juventus di Conte sta facendo uno strano percorso, è vero che l’anno scorso aveva una mezza rivale, e forse è stato tutto più semplice.  Devo dire che sono sinceramene sorpresa. Il Chievo si conosce, non è la meteora Sassuolo, in serie a per caso, che una volta perde 7  a 0 con una squadra, e con un’altra migliore pareggia, non avendo niente da perdere, tutto di guadagnato. Il Chievo è diverso, entrata in serie A, ha capito come funziona, mettendosi  esattamente a metà, non vincerà mai niente se non qualche partita, ma va bene così, basta salvarsi e restare in serie A, e ci riescono puntualmente tutti gli anni,  ed è nota  l’insidiosa modalità di una squadra che sorprende sempre e che sa anticipare le tattiche altrui molto bene.

Dopo i primi venti minuti di gioco, confesso che mi stava venendo “la bolla al naso”,  una serie di azioni blande, effettuate senza molta convinzione da ambo le parti, ma poi, dopo un “dai che ti ridai” ..al 28mo ..eccolo ..gol! 1 a 0 ..per loro .. ma di  nuovo? Il fatto è che se offriamo il fianco debole gli avversari chiunque essi siano si buttano a pesce, eppure non l’abbiamo capito. Il pareggio di Quagliarella arriverà come la manna dal cielo, ma tante le imprecisioni  dei  nostri attaccanti che abbiamo rischiato di fallire anche quello.

Semmai vincessimo nuovamente lo scudetto, qualcuno ci ricorderà sempre del gol ingiustamente annullato, io non ho idea del perché e per come, sta di fatto che questo gruppo arbitrale ne ha fatte una peggio dell’altra, ovvio che noi Juventus essendo ancora “macchiati dal peccato originale” appena viene commessa un’irregolarità si pensa sempre al peggio. Considero la risposta di Conte quella giusta, cioè, che l’arbitro come  toglie,  dà e questo riguarda tutte le squadre, vedi Milan ecc. ecc. infatti il Chievo non ha insistito più di tanto su questa storia.

Ma parliamo della partita, quella giocata, al di là del risultato. La Juve è stata brutta, bruttissima. A parte l’ottima prestazione di Quagliarella, il migliore in campo per noi, gli altri si trascinavano, qualche bella giocata, troppi palloni persi, imprecisioni sotto porta, errori di tutti i tipi, tant’è che se non accadeva l’autogol .. chissà .. la squadra non esisteva quasi, Conte insiste con Isla che non prende una mazza, anche Pirlo, che fino a ieri era l’ossatura della Juve non è come due anni fa. La difesa prende troppi gol, ed è frequente che la squadra si trovi a dover rimontare, non serve avere la laurea per capire che qualcosa non va, il nuovo acquisto Ogbonna non sembra completamente nel ruolo, non è molto veloce, e quando è alle prese con un attaccante un po’ energico spesso soccombe. Comunque si è vinto, meno male, un po’ di fieno in cascina male non fa. Ma non si può andare avanti  così,  tra poco si incontreranno le più forti, sperando che a qualcuno venga in mente qualcosa.

Al posto dell’allenatore

Mi duole dirlo, per me è completamente insufficiente, abbiamo rischiato di perdere, comprendendo la necessità della rotazione, disapprovo la formazione, che non ha funzionato, insistere con Isla è diabolico, inserire per 10 minuti Vidal e Tevez, non è servito a nulla. Magari farli giocare tutto l’intero tempo forse non sarebbe stata una cattiva idea.

Questa volta è andata bene, la partita è stata risolta dall’arbitro inetto e dagli avversari: grazie, ma questa insolita fortuna non durerà, sarà bene concentrarci per  poterci riscattare, o comunque essere meno pasticcioni, perché quest’anno gli altri ci sono, se i Veronesi del Chievo hanno anticipato  ed intercettato tutte le azioni, la Roma e il Napoli che ci faranno?

 

 

Chievo Verona – Juventus 25.09.13 Stadio Bentegodi – Verona

Chievo-Verona-Juventus

Scritto da -Cinzia Fresia

Che strano impattare per due turni consecutivi con  Verona,  il Verona Hellas prima e il Chievo domani. La seconda squadra della città di Romeo e Giulietta rientra nella lista nera della Juventus, una delle brutte bestie, il cui capitano il sig Pellissier puntualmente ci castiga allo scadere del secondo tempo.  Tutto sommato la Juventus se ha memoria del passato può vincere, e se il ritrovato Buffon tiene gli occhi aperti, saprà tenere testa ad una squadra che entrata in serie A per scommessa, non ne è mai più uscita.  La nostra attenzione sarà per Tevez e la neo star Llorente, che stanno conquistando i cuori di tutti gli Juventini, l’affetto è tutto per loro.  Auguriamo ai nostri che oltre al bollito con la salsa pearà, mangino il pandoro dopo la partita, portandosi a casa 3 punti preziosi, utili per raggiungere la cima della classifica ancora dominata dai nemici Roma e Napoli, e auguriamoci che anche Pirlo, forse stanco, forse demotivato,  ritrovi “la strada maestra” riprendendo le redini della Juventus.

 

 

 

 

Oh oh, mi è sembrato di vedere un Bomber!

FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-HELLAS VERONA

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Partiamo dalla fine. La fine del secondo tempo, minuto 48. Cross in mezzo palla per Llorente, colpo di testa e gol. Gol da 3 punti. Certo era il Verona e non il Barcellona, intanto sono tre punti pesanti. Al ”brocco” Llorente sono bastati 48 minuti per andare in gol. Di testa su cross, che sarà mai? Negli anni del calcio giocato palla a terra può essere una grande variabile. Ci sono Campioni come Bettega e Charles che erano maestri nel gioco aereo e che han fatto la storia di questo Club. Il ”Nano” Messi se non sbaglio s’è fatto un gol di testa in finale di Champions contro l’Arsenal. Ma chi l’ha detto che non si possono mettere dei cross in mezzo? Fra l’altro Llorente, lo stesso che non sa giocare a pallone e ha i piedi quadrati quello che ”se Conte l’ha bocciato è perchè un broccazzone”, gioca di sponda come e a volte meglio di Vucinic con la differenza che perde un quarto dei palloni che perde il Montenegrino. A proposito di Vucinic, bella sostituzione di mer.. Una prestazione veramente inutile e al limite dell’ irritante. Giusto il tempo di prendersi un giallo per proteste e magari rischiare pure di farsi espellere. L’imprescindibile Vucinic. Forse deve imparare qualcosa da Giovinco che mi pare ha smesso quell’aria da superuomo che aveva in passato e muto muto, mogio mogio osserva Superman-Tevaz giocare e forse impara anche qualcosa. E devo dire nelle ultime due uscite Giovinco mi è piaciuto, per spirito e prestazione.

S’è fatto un gran parlare in passato di giocatori ”ingombranti” di importanza della maglia, di gente che passa, di chi va e viene e di quanto sia importante che resti la Juve in primo piano, poi si danno i gradi di supertitolari inammovibili a giocatori che francamente non hanno fatto nulla di eccezionale per meritarli, o hanno fatto poco. Non sto a elencare le partite di Vucinic determinanti per la squadra ma io negli ultimi due anni, non ne ricordo più di 6-7 forse 10, massimo 15. Di Giovinco non arrivo a 5. Questi sono la strana coppia supercoccolata dal nostro Mister per tutto l’anno scorso. L’utilizzo eccessivo (direi l’abuso) di questa strana-coppia ha determinato l’addio di Giaccherini e probabilmente di Matri, quindi non trovo francamente giustificato che Conte poi se ne sia lamentato in sede di mercato. E’ vero a metà che glieli han venduti, è vero invece che entrambi hanno preferito andare a giocare, cosa che qui da noi facevano poco. Ora non ho nulla nè contro Giovinco e nè contro Vucinic che come persona mi è pure assai simpatico. Tuttavia credo che i gradi ce li si guadagna in campo con le prestazioni. Supertitolare è uno che ha una media alta non uno che gioca di tanto in tanto quando si ricorda. Riconosco anche al Mr la facoltà di sbagliare, di provare e di cercare di utilizzare al meglio quello che si ha, e negli anni scorsi non era il massimo il materiale a disposizione. Quest’anno però non è così, Llorente io so che è un ottimo giocatore, così come lo è Ogbonna (anche se ancora un poco acerbo), così come mi pare sia sotto gli occhi di tutti che lo è Tevez.

Allora dico questo: fermo restando che non si critica per il gusto di criticare ma sempre per fare il bene del gruppo, e la critica non va mai a far mancare il sostegno alla squadra, se diciamo che a Copenaghen tre punte potevano servire e Llorente forse era il caso che entrasse non è che siamo cretini, così come se diciamo che Pirlo è stanco (guarda un po’ Conte l’ha sostituito Domenica), non è che vogliamo fare gli allenatori, diciamo solo una cosa che è alquanto ovvia e palese. Così come se diciamo che c’è bisogno di più turn-over per arrivare sani alla fine è perché sappiamo che paga. E guarda caso ora Conte è due partite che fà il turn-over. Conte non si deve arrabbiare di questa critica e meno di lui certi tifosi.

Per quanto riguarda la partita del Verona voglio fare notare solo una cosa: una partita in cui fai 23 occasioni da gol e ne finalizzi una sola può capitare. Se subito quella successiva fai altre 23 occasioni da gol e ne finalizzi solo due allora c’è forse un problema che non può essere solo imputato alla sfortuna (che pure c’è stata vedi pali e traverse). Ora il problema sarà sicuramente risolvibile aggiustando un poco la mira e migliorando qualche schema sottoporta o facendo giocare qualche giocatore più fresco e più lucido. Nel frattempo che lo scriviamo però non ci stressate che non si può criticare il Mister. Io per primo a volte mi sbaglio e non conosco l’infallibilità in nessuna persona al mondo. Amo Conte e ho sostenuto la sua candidatura qui alla Juve addirittura dal tempo in cui prendemmo Ferrara, quando molti che ora si atteggiano a maestri del tifo dicevano Conte NO, perché non è più Juventino. Tuttavia io sono abituato a pensare col mio cervello  e a scrivere ciò che penso. Altrimenti se volevo un pastore da seguire facevo la pecora.

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

Juventus – Hellas Verona 2-1 . Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x150lxv

Il debutto di Llorente.

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Scritto da Cinzia Fresia

Immagino quanti tifosi della Juventus siano  sbiancati quando Cacciatore del Verona e’ andato in gol per primo, dopo le  reiterate azioni Juventine, tutte fallite. Per pochi interminabili minuti abbiamo rivissuto l’aria danese dell’ansia del gol che non arriva. L’ansia e’ durata poco perche’ Tevez ha dimostrato ancora una volta che e’ molto al di sopra della media segnando un gol strepitoso. Il sogno del Verona si e’ frantumato in 4 minuti, l’attaccante argentino ha disputato un’eccellente partita e avrebbe potuto segnare di piu’. Ma la sorpresa e’ stata Llorente, determinante quasi allo scadere del secondo tempo, smarcato momentaneamente,  di testa,  segnerà il gol del vantaggio. Ma quante azioni da gol ha prodotto questa Juventus, peccato per  le finalizzazioni  ancora poche. Dopo una settimana di chiacchiere ed un numero imprecisato di “tuttosport” dedicati al mistero di Llorente, Conte ha rotto gli indugi schierandolo a fianco dell’insostituibile Tevez, il bel Fernando c’e’, e ha pure segnato permettendoci di vincere la partita e tappare la bocca per un po’ ai giornalisti. Attenzione pero’ che la Juventus non ha stravinto, ha vinto, ha difeso abbastanza correttamente, ha creato moltissimo ma concretizzando solo  una piccola parte del grande lavoro effettuato.

Ci sono stati alcuni errori anche in difesa, come l’essersi dimenticati di Cacciatore che approfittandone ha fatto sentire la sua presenza, e  i numerosi tiri addosso al portiere. A riguardo del centro campo, Vidal e Pogba sono stati attivi, un leggero miglioramento per Isla, mentre resta nell’ombra Andrea Pirlo, il quale sempre presente, pare tagliato fuori dal sistema di gioco della Juve attuale.  Ci siamo tolti un’altra seccatura e va bene così, ma  siamo sempre sotto di due punti dalla prima,  possiamo recuperare.

Il dispiacere di questa  domenica, e’  stato il massacro dell’arbitro Bergonzi, che proprio non riesce a digerirci, la prossima volta sarà  bene offrirgli un digestivo prima della partita,  non pare possibile  che  tutte le volte in cui  ci viene assegnato, si debba preparare  ” le bende e i cerotti”, sarebbe ora di finirla.

Arbitro a parte, la partita e stata piacevole e godibile, la Juventus ha reagito all’aggressione scaligera, producendo una vittoria, non schiacciante, ma ugualmente efficace per respirare “autonomamente” almeno qualche giorno.

Al posto dell’allenatore:

ho condiviso le scelte di Antonio Conte, anche se avrei lasciato Tevez  ancora per un po’, a questa Juve continua a mancare la finalizzazione, come se fosse in preda ad una continua emotivita’ che le impedisce di compiere quel salto che le darebbe un distacco tale da poter conquistare la tanto sospirata Champions League. Ma d’altronde l’allenatore e’ emotivo, ed il calcio non conosce pieta’ o comprensione. Bisogna segnare.

Ma Conte in cuor suo e’ convinto di riuscire a centrare gli obiettivi anche quest’anno, con quello che ha, nonostante le prese di posizione della dirigenza che non offre molto spazio ne’ di spesa quindi all’immaginazione.

Vedremo cosa succedera’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ricchiuti50

Quando abbiamo iniziato pensavi potessimo arrivare alla cinquantesima puntata?

Non penso mai di poter arrivare alla fine. Anche se di fatto vince sempre lei. Esperienze belle o brutte, amicizie importanti e non, cose a volte talmente irrilevanti da potermi stare sul palmo della mano: tutto finisce senza che lo voglia, senza interpellarmi, come fossi una variabile casuale. Perché non tendo mai a finire nulla, tendo a continuare tutto all’infinito. Perché sono un uomo e ho la sindrome dell’harem: rapporti, nemici, tic, abitudini, cose che non dirò mai. Non abbandono niente perché tutto mi sembra mio. Anche il male. Tutto mi sembra utile per passare ogni notte una notte diversa.
Anche questa rubrica finirà ma non quando lo vorrò.

È stato faticoso ? Se ci pensi sono 150 fra domande e risposte.

E’ stato più faticoso per il lettore leggere. E non mandarsi a cagare per il tempo perduto. Per te non è stato faticoso perché sei un amico che ha cercato di tenere in vita la mia voce. Per me non è stato faticoso perché sono un giornalista e mi viene naturale fregare il lettore.

Premesso che continueremo con questa rubrica quando hai intenzione di tornare a scrivere editoriali? Per me o anche per altri siti.

Il tuo sito ha il tuo stile. Tu sei Springsteen. Onestà intellettuale, vigoria fisica, una scarica di adrenalina pulita e leggibile da tutti. Se scrivessi editoriali per te, sarebbe come se Springsteen ospitasse Hannah Montana, una troietta con mossettine di plastica. Per il resto il panorama è chiuso. Giornalettismo mi ha messo al bando per sempre, altri amici sono impegnati a vivere. Ju29ro è una esperienza morta sul nascere, non posso scrivere sotto dettatura degli avvocati. Juventibus è un rullo autoreferenziale tra barzellettieri assediati, bravi ragazzi con le migliori intenzioni di difenderci da tutto e tutti tranne noi stessi, giornalisti che promanano direttamente dalla casa madre Juve.  Li stimo tutti ma non fa per me. E’ la meglio gioventù ma una volta scrivevo per “La voce del padrone” e credo si fosse più liberi o zotici lì sopra. Intendiamoci, non esiste la libertà. non nella scrittura. E non sono certo uno di quelli che intende il giornalismo come una Woodstock che salvi e illumini le coscienze. Tuttavia anche la libertà condizionata deve essere sexy. Che rimane ? Tuttojuve. Con Criscitiello ebbi un abboccamento tramite Moggi. Facemmo un patto di collaborazione ma Criscitiello a Moggi ormai vuol bene un giorno si e l’altro chissà. IlNapolista ? Non posso continuare a perpetuare per sempre lo stesso pezzo, lo juventino a Napoli che spiega ai napoletani scemi come si possa tifare per la squadra migliore di tutte. Altro non vedo. Quindi zero possibilità, che poi la verità è un’altra. La mattina dell’8 Novembre 2011 Oliviero Beha sollecitato da Giuseppe Simone mi offrì aiuto e collaborazione per una casa editrice. Voleva scrivessi a un certo livello, come d’altronde voleva la buonanima di Carletto Juliano che mi voleva bene e stimava. La sera dell’8 Novembre 2011 mi si è rotto dentro qualcosa. Credo abbia a vedere con il rifiuto della mia scrittura come totalmente inutile visto che al Direttore non era servita a niente data la condanna. Ho mandato tutto in vacca da allora, scientificamente. D’altronde era naturale finisse così. Ricchiuti è Pinball wizard, un bulletto roccocò dal talento inutile reso più alto da parole usate come stampelle. Un ego prolungato dal fascino delle parole che innamorate di lui finivano al posto giusto a ritmi infernali come palline da flipper, un prepotente destinato a uscire di scena che lottava contro il tempo e gente che non sa leggere, sentire, parlare come Tommy. Oggi è rimasto poco. Anzi sono rimasti i ricchiutisti, un branchetto di groupies da far invidia agli One Direction dedite al culto di un fantasma tecnicamente ancora vivo.
Non li capirò mai.

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Juventus-Verona Hellas – 22.09.13 – Torino Juventus stadium

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Scritto da Cinzia Fresia

Ancora tramortiti dalla delusione Copenaghen, rieccoci nuovamente in performance con il Verona Hellas, rientrato in serie A,  a Torino. E’ difficile fare previsioni nella condizione in cui versiamo, l’istinto vedrebbe una bella vittoria, ma la situazione chiama cautela. D’altronde il Verona attualmente è ad un punto di scarto dalla Juve, e la scorsa settimana ha vinto contro il Sassuolo. Per noi che attualmente facciamo fatica, anche un incontro sulla carta facile facile potrebbe diventare un incubo più che con l’Inter.
Vedremo come Conte affronterà la partita e soprattutto con chi. Tempi duri a parte, la Juventus non dovrebbe avere problemi contro la formazione scaligera e se il buon senso ci accompagna dovremo assistere ad un altro trionfo in quel di Torino. Augurandocelo vivamente, la Juventus dovrà stare attenta alla determinazione di una squadra che reduce dalla serie B, ha tutta l’intenzione di non ritornarci, senza guardare in faccia nessuno.
Il match è stato assegnato all’arbitro Bergonzi per noi Juventini una vecchia conoscenza, ponendoci in modo positivo, speriamo in una bella vittoria che ci farà dimenticare i dolori europei.

ricchiuti49

Considerazioni su Inter Juve e Juve Copenaghen.

Con l’Inter siamo stati molli. Arrivavano prima loro sulla palla. Ma siamo riusciti a raddrizzarla e potevamo anche vincere. Col Copenaghen siamo stati superficiali nel primo tempo. Ma poi l’abbiamo trasformata in un tiro al bersaglio quasi parossistico e dovevamo anche vincere. Peccato il tiro al bersaglio sia continuato fuori dal campo, con Conte nel mirino di tanti. Quando si sbagliano venti goal, discutere l’allenatore è sbagliato.

Il tuo giudizio sul turn over e le sostituzioni di conte.

Le condivido tutte. Con l’Inter ha fatto bene a insistere con Vucinic perché anche su una gamba sola è già affiatato con Tevez. In Danimarca ha fatto bene a evitare di intasare l’area con un brindellone come il basko preferendogli un brevilineo come Giovinco.  Certo, sono decisioni opinabili dati i risultati. Due pareggi alla Juve non sono come altrove, da noi si vince o si muore, è la nostra ragione sociale. Quella che esce fuori da questa settimana è una Juve danese, una Juve Amleto. Però nel dubbio, essere o non essere con Conte, sto dalla parte più sicura.

kakà già infortunato era quello che ci si aspettava?

Sarà contento Allegri che così potrà giocare col 4-3-3.

RITORNO AL PASSATO.

copenaghen juve

di Davide Peschechera

Questa Juve è un giallo. No, non la maglia. Mentalità, atteggiamento, approccio timido, impaurito e provinciale. Sembriamo ubriachi da sabato. Probabilmente una partita preparata così, sulla falsariga di quella disputata con l’Inter, senza la voglia di portare troppa pressione, aspettando l’avversario. Nonostante la lezione danese della scorsa stagione. 1-1 col Nordsjaelland, 1-1 col Copenaghen. A distanza di un anno, non abbiamo ancora capito con che atteggiamento giocare in Champions? Se infatti la scorsa stagione si potevano accampare scuse legate all’inesperienza, alla desuetudine a giocare certe partite, questa volta scusanti non ce ne sono. Non può essere una scusante la stanchezza, visto che siamo appena ad inizio stagione. Avversari modesti ma convinti e vogliosi contro bianconeri molli, senza dinamismo e cattiveria. Si vede che la nostra Juve non è ancora matura, non ancora cresciuta, è rimasta quella dello scorso anno in Europa. Il divario tecnico sembrava enorme, ma in campo si è vista una squadra, la nostra, lenta, impacciata e perennemente sotto ritmo, a tratti addirittura assente di testa oltre che di gambe, incapace di organizzare un’azione degna di nota. “Abbiamo avuto una dozzina di occasioni, il loro portiere ha fatto miracoli“. Diciamola tutta: “A quello (il portiere, ndr.) abbiamo tirato sempre addosso. Il risultato è molto, ma molto peggiore di quello ottenuto lo scorso anno su questo stesso campo, perché è stato ottenuto all’esordio contro la peggior squadra del girone, destinata a perdere le restanti partite. Il pari contro il Nordsjaelland arrivò alla terza giornata, non alla prima. Ma attenzione. La Juve non ha giocato bene, nonostante il gioco macinato, le occasioni sprecate, la sfortuna e il portiere. E l’1-1 sta pure stretto. Ce la siamo cercata con ostinato masochismo. Ma alcuni errori Conte li ha commessi, principalmente uno: Ogbonna centrale difensivo, all’esordio assoluto in CL, spaesato ed a tratti osceno, e Bonucci che, spostato a destra, oltre a veder limitato il proprio apporto in fase di costruzione(in confusione lì a destra sembrava quasi imprecasse di tornare al centro ad impostare), ha faticato tremendamente a rincorrere l’uomo. Pacchetto arretrato inedito anche se obbligato anche dal recente stop di Caceres, ma troppo fragile e troppe lacune in fase di impostazione. Il centrocampo ha faticato ad imporsi. Non fa più possesso, non ha ritmo, non s’inserisce più senza palla. è apparso piuttosto scolastico e lento, con le due solite opzioni “palla spalle alla porta alle punte” o “appoggio all’esterno”. Forse col rientro di Marchisio si ritroverà anche la brillantezza che favorisca l’intera transizione offensiva con un Pogba meno lezioso.

Le punte: smarrito Llorente, ricomparso Giovinco assente da Maggio, Quagliarella che a conti fatti doveva partire ma fa un gol, colpisce una traversa e non gioca per 45 minuti. Appurato che ogni allenatore ha il diritto di optare per le scelte che ritiene maggiormente redditizie, appare assai curiosa la gestione del centravanti di Pamplona. Quando arriverà il momento di Llorente? 16 calci d’angolo ed una trentina di cross piovuti dalle zone di Wiland. Niente da fare, non siamo riusciti a vederlo nemmeno stasera. Poi la partita di Tevez, che deve far riflettere. Perfetto in ricezione e impostazione, fallimentare in quella realizzativa. Poco lucido. E quindi? Matri e Quagliarella osceni con lo stop di palla e sua protezione, Giovinco in quella realizzativa. Tevez un grande, ma non può fare tutto lui. In molti criticano Vucinic ma quando non c’è sono dolori. Quindi deve affiancarlo uno che sappia segnare. Costa qualcosa provare, appunto, Llorente? Quanto indietro è questo giocatore rispetto agli altri per non giocare? Ad oggi, sembra che per Conte Llorente sia più scarso di Matri e invece non è così.

Giusto fare turnover col Copenaghen, anche se visto come la Juve si comporta in Europa, forse dalla prossima è meglio fare turnover in campionato e scendere in Europa, contro qualsiasi tipo di avversario, con la squadra titolare. E poi il Conte intervistato a fine gara giustifica così l’ingresso di De Ceglie e non di Asamoah, per Peluso, al 75’: “Contro squadre fisiche come questa il pericolo di prendere gol su palla inattiva è altissimo, e per questo quando ho tolto un corazziere ho preferito metterne un altro, De Ceglie, invece di Asa”. Sì, decidendo per “attitudine fisica”, non tattica e tecnica, e subendo comunque un gol da calcio piazzato nell’unica azione dei padroni di casa, e preoccupandosi della difesa in una partita che devi vincere. Salvo poi inserire, a proposito di centimetri, Giovinco e non Llorente: “Perché non ho schierato lo spagnolo? Ho preferito puntare su Quagliarella e Giovinco, attaccanti svelti, rapidi, brevilinei” In due minuti è riuscito a contraddirsi. Così l’ingresso di Isla e non, ad esempio, di una punta: “Ho cambiato per portare un po’ più di vivacità a destra”. A 4 minuti dalla fine? Stanchezza non può essere, cambio tattico neanche: esterno per esterno, non cambia nulla. Non può averlo fatto per perdere tempo, ne per turnover, allora? Boh. E De Ceglie che, freschissimo, da solo, dal limite dell’area, fa un retropassaggio di 50 metri a Buffon come si spiega?

Il calcio è una materia opinabile ma sembra che stia mettendo il suo ego davanti all’interesse della squadra per far guerra a Marotta, ai microfoni sembrava quasi innervosito ed irritato dalle domande dei giornalisti, rassegnato, sereno, non oserei dire “felice” del pareggio. Lui stesso senza fame. Ho la sensazione che Conte a volte pensi più a mandare segnali di fumo alla società che a vincere, come se riesca a tenere tutto sotto controllo e sia sicuro di vincere la prossima “spaventando”, intanto, la società. Come se questo risultato, per lui, non complichi tremendamente le cose. Persino derisi con sombreri e torello a fine primo tempo e, per non perdere palla, azioni sempre più lente e prevedibili. D’accordo con l’ingresso di Giovinco, ma se inserisci esterni per crossare e fai uscire pure Quagliarella, perché non metti Llorente? Abbiamo giocato una partita alla rovescia. 60 minuti di lanci lunghi quando la difesa avversaria giocava alta e poteva essere sorpresa palla a terra in velocità(come ha ammesso Conte in conferenza), ma ha giocato 30 minuti finali di forcing palla a terra e movimenti spalle alla porta contro un catenaccio, con esterni per i cross, Llorente in panca. Assalto finale condotto con Tevez-Giovinco che in due non ne fanno uno. Vuole dimostrare che senza Matri e Giaccherini non si può vincere? E gli esterni allora in base a cosa li cambia? Solo in nome di un turnover fine a se stesso, con tabelline dei minuti alla mano, o necessario e funzionale alla partita?

Ha fatto semplici cambi conservativi. Non si può essere prigionieri di numeri e modulo solo perché si vince. Serve più dimestichezza alcune volte. Così sembra che la mentalità sia quella di non prenderle. Conte ha paura di perdere? Preferisce coprirsi bene, affidarsi più che può ai suoi soliti pupilli, ai soliti, efficaci, principi di gioco, seppur ridotti ormai all’osso, e urlare/sbraitare da bordo campo come sempre? Non è bella la mentalità che lentamente si sta facendosi strada. Sembra quasi che non volesse vincerla. Invece di osare e finire la partita con gli uomini migliori in campo, l’abbiamo finita con gli uomini peggiori. Ricordate Juve-Catania con gol di Giaccherini al 90esimo? Dentro Matri, Quagliarella, Giaccherini, per Vucinic, Giovinco, Asamoah. Spregiudicatezza giustamente premiata con una vittoria scudetto. Io ieri, sull’1-1, avrei messo dentro Giovinco per Peluso, Llorente per Quagliarella, Isla per Lichtsteiner . 3-4-3 mascherato, con Pogba esterno, ma 352 propositivo a conti fatti. Perché 511 passaggi, 58% di possesso, 26 tiri, 12 nello specchio, una sola rete e l’impressione di non averci provato abbastanza, non è qualcosa di logico. Per non parlare dei calci d’angolo battuti corti(e i colpi di testa che non si vedono neanche da calcio d’angolo), mai un tiro da fuori area o un calcio di punizione dal limite. Mai il gol “semplice” che ti cambia la partita”. 30 gol totali nel martedì di Champions ma la Juve che crea più occasioni di tutte nell’unico match finito pari. Vincitori morali?

Secondo me è riemersa anche la differenza abissale che c‘è tra i panchinari ed i titolari. Nelle altre big d‘Europa questa differenza non si nota. Mi spiego. Non che i nostri panchinari siano più scarsi di altri, ma nelle altre big non si notano differenze in campo tra titolari e panchinari. Magari Conte deve fidarsi di più di certi giocatori inserendoli anche prima dell‘ 80esimo se si sta vincendo, per amalgamare meglio il gruppo.

Amo Conte e amo la Juve. Il mister lo adoro e non lo cambierei con nessuno per ciò che abbiamo vissuto in questi due anni. La Juve un cantiere sempre aperto a livello di gioco e quasi sempre vincente nel complesso. E’ un pari che fa male più per come è venuto che per il pari in se. Lo dico perchè alla Champions io PERSONALMENTE non credo, forse neanche il mister e se avessimo realizzato anche solo la metà delle occasioni, parleremmo comunque di un’altra partita. Ma è insopportabile sentire che Conte non si puó criticare. Nessuno nasce già imparato. Perché non si può criticare Conte o la squadra? Per lui nutro una specie di venerazione ma non è corretto non criticarlo per paura di perderlo. Criticare nel merito sì, processare no. Criticare squadra e allenatore dopo aver buttato via una partita come quella di stasera non solo è utile, ma doveroso. E pure questa volta, anche lui sa di aver sbagliato, ancora.

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Copenaghen – Cappellaghen 1-1

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ho voluto aspettare qualche ora per cercare di fare un analisi della partita la più onesta possibile. Premesso che se uno solo di quelli che si sono presentati a tu per tu col loro portiere avesse segnato, staremmo a parlare d’altro e sulla mira ”ad minchiam” dei nostri l’ altra sera, Conte non ha alcuna responsabilità, le domande che mi sono posto sono le seguenti:

Intanto personalmente il turn-over mi è piaciuto. Peluso e soprattutto Quagliarella sono stati fra i migliori. Ogbonna a gol preso, non ha giocato poi male. Molto peggio Chiellini ultimamente in stato confusionale. A proposito di Quagliarella mi pare che quando gioca, ”il ragazzo”, spesso e volentieri timbra il cartellino. Allora perché gioca cosi poco? Perché deve per forza uscire lui, quando ha fatto il gol e preso una traversa, dimostrando di avere il piede caldo? Perché Ogbonna centrale al posto di Bonucci e Bonny laterale al posto di Barzagli ma non era piú semplice Ogbonna al posto di Barzagli punto?

Perché questo approccio sbagliato? Ci siamo di nuovo ridestati dopo aver subito il gol come a Milano. Ma è possibile che i ragazzi non trovino i giusti stimoli per la prima di Champions? E a un solo mese di distanza dove è finita la Juve in grado di asfaltare la Lazio sul piano atletico e dinamico? E perché non l’ingresso di Llorente? L’altra sera chi come me aspirava a vedere di tanto in tanto una Juve a tre punte, ha capito che non la vedrà né ora né mai. Se infatti non si ha il coraggio di ”osarle” contro il Copenaghen sull’ 1-1 credo che non si oserà mai. Peccato! Mi domando come fanno gli altri a questo mondo a giocare o ad aver giocato col 4-3-3 senza Pepe in rosa, come il Barcellona di Guardiola o la prima Juve di Lippi che non avevano Simone Pepe, l’unico unto dal Signore e da Conte per fare il 4-3-3.

Mi chiedo come mai un grande preparatore atletico e mentale come il nostro Mister possa essere così completamente privo di fantasia da togliere un terzino e mettere un terzino, togliere un attaccante e metter un attaccante, togliere un’ala e mettere un’ala? Ma così l’allenatore scusate, ma lo so fare pure io; e non ho studiato a Coverciano. Ho sempre pensato che un Mister debba essere anche un grande stratega. Conte a strategia, mi fa male dirlo, ma sta sottozero. È come un pugile che conosce solo un modo di boxare e va avanti sempre a testa bassa fidandosi di quello che sa fare. Ma così facendo quando trova ”il suo” non ha nessuna speranza! E l’imprevedibilità scusate dov’è?

In ultimo la giustificazione che ha dato sul mancato ingresso dell’attaccante Basko è veramente pessima, lo giustifico in quanto data a caldo, ma è una roba che non si può sentire: ”Contro dei difensori alti e grossi mi servivano attaccanti veloci”. Be raga, quindi gente come Klose, Mario Gomez, Ibra, Luca Toni, insomma tutti gli attaccanti sopra l’1-90 di altezza, non possono giocare a calcio se non contro difensori col fisico di Giovinco. E certo li troviamo in centr-Africa i difensori come Giovinco, fra l’altro è oltremodo strana ”sta” roba perché io ho visto spesso Seba (non ieri sera), giocare contro difensori alti e grossi tipo Luiz o Terry e spiaccicarsi contro tipo una mosca contro un vetro. Si vede che Conte ignora l’ esistenza del termine: “Fare a sportellate in area di rigore”.

Queste sono tutte le domande che mi sono posto e non a tutte ho trovato delle risposte. Sono convinto che questa Juve sia molto forte e che il nostro tecnico sia molto bravo, come che la campagna acquisti sia stata azzeccata. Sono però altresì convinto che bisogna lavorare per migliorarsi sempre a iniziare proprio dal tecnico.

In conclusione si sono persi due punti determinanti in maniera stupida e questo fa male. Occorrerà andarsi a riprendere questi due punti su altri campi costi quel che costi. Sono convinto che passeremo il turno. Certo ci siamo complicati la vita da soli. Ne facevamo volentieri a meno.

 

 

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