Juve-Lazio dallo stadio.

 

di Fabrizio Chessa

 

Tornato dallo stadium.. visto la capolista lottare per i tre punti, anche in una giornata non brillantissima, contro quella che è spacciata per una grande del campionato, ma che in soldoni si è presentata nel nostro tempio peggio di una infima provinciale di serie c.. i nostri demeriti per non aver vinto sono evidenti, ma la vergogna di certo non abita a Torino, mentre i tifosi laziali avranno da rimuginare sul valore dei propri paladini.. della serata, mi resta impresso un giovinco discretamente insultato in est ma fischiato da nessuno..insomma nella norma.. angolo tecnico, molto personale e per questo opinabile come tutti i pareri tecnici personali: giovinco puo’ giocare mezzapunta in molte squadre ma non in una juve vincente… troppo pesante il fardello della maglia che sente sua ma non puo’ indossare, troppo leggero per stare davanti in un 3-5-2 dove gli spazi sono intasati e servono spalle larghe per sostenere i colpi, troppo poco decisivo quando solo i grandi sanno e devono essere decisivi.. lo vedrei titolare nella juve dell’anno scorso con il 4-3-3, per alcuni solo meri numeri, mentre sul campo alcune alchimie, alcune distanze tra i reparti e disposizioni tattiche fanno la differenza.. seba puo’ saltare un uomo, creare superiorità in fascia e mettere con il suo piede educato palloni invitanti nel mezzo, non superare tre uomini in 10 metri e concludere a rete con efficacia, dato che non ha abbastanza spunto, forza nel tronco e arti inferiori, cattiveria.. non a caso le sue partite più utili sono state di rincalzo, con avversari stanchi, e nell’esterno sinistro di un tridente di fine partita (vedi bologna in casa..).. se metterà da parte l’orgoglio e le sue convinzioni e sposerà la causa della squadra in toto e non la ricerca della gloria personale, potrà dire la sua.. idem il nostro condottiero, che spero non prenda sul personale la permanenza da titolare come seconda punta del giocatore che ha richiesto l’anno passato e preteso in questa stagione.. si sbaglia tutti, puo’ sbagliare anche lui e questo non diminuisce la considerazione che abbiamo per il suo grandissimo lavoro!! capitolo squadra: purtroppo abbiamo due giocatori molto tecnici, ovvero pirlo e vucinic, tolti loro il resto della squadra, di ottimo livello, è pervasa da grande forza ma poco piede in fase di costruzione e di spunto al limite dell’area.. le linee di gioco sono molto scontate e facilmente leggibili.. uniamo al tutto una lentezza nella partenza delle azioni che vanifica il grande lavoro dei due esterni che si propongono con continuità e abnegazione ma con i tempi sbagliati.. in particolare isla, che meno brillante fisicamente in questo momento viene puntualmente lasciato con 30 metri di campo dagli avversari che tendono a stringere coprendo le avanzate di vidal e marchisio lasciando il cileno in solitudine.. stasera poi altro equivoco tattico, ma che si doveva fare per capire il valore e le capacità di un giocatore: pogba non è il cambio di pirlo, ma piuttosto un ottimo sostituto o erede di vidal nel ruolo di guastatore. La squadra ha beneficiato dell’inversione tra arturo e paul a inizio secondo tempo, e la freschezza atletica del francese sul mezzo interno destro è stata più utile della sua lentezza a trovare posizione e farsi vedere che si è palesata nel primo tempo.. la ricerca del vice pirlo continua, anche se resto della mia opinione che il cambio c’è già, è italiano prodotto del vivaio ed è marrone, diverso dal bresciano ma complementare e con più doti registiche con claudio e vidal.. sulle punte ormai inutile perdere inchiostro.. tutte le attuali possono azzeccare due-tre partite sontuose, episodiche, ma nessuna ha in canna i goal che servono per eccellere sulle altre.. forse matri era l’unico con la media goal nel sangue, ma mi pare entrato nel tunnel del crocierista, quando vedi la porta piccola e il portiere un gigante insormontabile.. di 4 non ne fanno una di livello… e stasera il paragone con klose è stato impietoso, dato che il tedesco ha mostrato movimenti, difesa palla, timing sugli stacchi aerei di un livello superiore.. in una squadra che non giocava per niente… giocatore che nel nostro sistema di gioco farebbe sistematicamente la differenza.. ora sotto con il chelsea, spero che la squadra si esprima alla grande e resti in corsa per la qualificazione.. invito le altre contendenti italiche a non gufare, dato che resto dell’idea che senza la champions e con il rientro del condottiero a bordo campo, la corsa in italia si ridurrebbe alla lotta per il secondo posto.. fino alla fine!!!!

Fabrizio Chessa

Juventus-Lazio sabato 17 novembre 2012- Juventus Stadium-Torino “Tanta fatica per nulla”

 

Luna23

 

Sono le sfide che aspettiamo, gli scontri diretti, quelli con le squadre ostiche e nemiche per definizione, rinvigoriti dall’ubriacatura di gol della settimana scorsa in Abruzzo, mi aspettavo, non 6 gol di ceto, ma  lo dico e confesso una bella vittoria sì, invece no.

La Juventus ha giocato bene, molto bene e proprio per questo fa arrabbiare, dei pessimi attaccanti hanno rovinato tutto, hanno sprecato, sprecato e ancora sprecato, si fa così fatica a costruire una bell’azione portarla alla fine, e poi ci vuole un secondo a buttarla via, e stasera ce l’hanno messa proprio tutta verso questa direzione. La Lazio non è venuta per vincere, sapeva che non ce la poteva fare, e non ha vinto, si è difesa e lo ha fatto alla grande rendendoci la vita un inferno, con un portiere  superlativo, bersagliato per tutti i 90 minuti,  ha fatto la differenza  salvando  la sua squadra.

E noi? La Juventus di quest’anno ha dei grossi limiti, appena arriva un avversario con una difesa con gli occhi aperti,  si perde e non capisce più niente, facendo due conti, ormai lo sanno anche i sassi, che le nostre punte sono ai minimi termini, i  cannonieri sono Vidal e Quagliarella e quest’ultimo se non è in buona, non combina niente, Matri e Bendtner zero .. Vucinic dipende dall’umore,  Giovinco sbaglia moltissimo ma almeno fa i cross, per il resto .. ci mettiamo nelle mani di quello che “dai e che ti ridai” la mette dentro. Ma questa è improvvisazione, insomma ..io non  ci sto, che tutte le domeniche sia  la stessa solfa, e in champions come faremo? Non ho capito il cambio di Pogba, se è stato conservativo per martedì, va bene, ma metterlo al posto di Bendtner non l’ho vista una scelta giusta, giocando con il freno a mano ha creato moltissimo, poi se gli altri non hanno concluso  non è certo stata colpa sua, ho l’impressione che gli abbiano detto di stare calmino e non strafare per non togliere la ribalta a qualcun’altro. Ma questo non è calcio professionistico, è asilo infantile, se sta bene e dimostra capacità che lo lascino fare.

Adesso per giustificare tutti quanti daranno la colpa all’assenza di Pirlo, eh no! Non è vero … la Juventus anche senza Pirlo sa giocare bene e creare azioni, la colpa è dell’attacco che tira dove va ..va,  di cui  non ci possiamo fidare, e non è con un inserimento in Gennaio che qualcosa cambierà, tutto l’attacco è da rivedere, anche nei rapporti, molto delicati e infragiliti, è vero che la presenza di Pirlo mette ordine ai mugugni e il suo carisma spegne le scaramucce sul nascere, ma non è accettabile neanche questo.

Al posto dell’allenatore stasera si poteva fare ben poco, come ho scritto sopra, avrei tenuto Pogba entrambi i tempi per vedere se poteva fare qualcosa, tutti si sono dati da fare per creare le occasioni da gol, persino i difensori, Bonucci, Chiellini e Barzagli si sono spinti spesso in avanti rendendosi pericolosi, c’è però l’incognita Asamoha, che un po’ gioca bene un po’ male, un po’ non lo sa nemmeno lui.

Ma perchè la Juve sbaglia così tanto? Perchè si arresta davanti alla porta? Un allenamento sbagliato?Attaccanti scarsi? Cosa c’è che non funziona?Analizzando un po’ tutte le partite, si nota quanto i giocatori tengano la palla per lungo tempo quando dovrebbero decidere in pochi istanti dove buttarla, ci fanno vedere un bel gioco, dei virtuosismi, dribbling, è stimolante  a vedersi ma non porta   risultato. Poi, csi pecca spesso di egoismo eccessivo, a volte la palla non viene passata a chi è meglio posizionato, insomma  tutto l’incontrario dell’anno scorso, certo i tre allenatori non hanno fatto del bene, ma neanche così male. Troppi galli nel pollaio, se non si prendono provvedimenti al più presto non so cosa succederà, anche perchè la gente poi si stufa di assistere sempre alle solite cose, errori .. ecc. ecc. Io resto della mia opinione che a Conte non piacciono gli attaccanti il cui ruolo è fine a se stesso, li vuole dinamici che corrono su e giù a recuperare palloni e supportare i centro campisti, però i gol chi li segna? Pare che nel sistema Conte qualcosa si sia inceppato, abbiamo ancora un mese prima della pausa natalizia, oggi abbiamo perso 2 punti e speriamo che ci accompagni la fortuna. A martedì .. sperando in bene!

 

Juve-Lazio, ancora un risultato tennistico.

 

di eldavidinho

Game. Set, match. Risultato e vittoria tennistica. In ambito calcistico. Stiamo parlando della Juve che a Pescara ha vinto 6-1 e pare aver ritrovato veramente quella cattiveria agonistica e quella fame che l’ha caratterizzata lo scorso anno e sta riprendendo forma in questa creatura. Il ko contro l’Inter ha fatto bene alla Juventus, facendole riscoprire il suo lato più feroce. Il rischio di essere eliminati dalla Champions anche e la prestazione sfoderata mercoledì l’ha dimostrato. A Pescara, senza spingere neanche troppo, sono persino arrivati 6 gol. Dieci in quattro giorni. La squadra di Conte all’Adriatico ha passeggiato, vincendo per palese superiorità contro una squadra che ha fatto ciò che poteva. Forse il momento più difficile della serata, lo squillo che ci ha avvisati di non doversi fermare perché sazi, è stato prima il palo su punizione di Quintero, poi il gol di testa di Cascione, infine il salvataggio sulla linea di Marchisio. Segnali “del destino” direi. Questa Juve non può fermarsi, è nata per spingere. E allora sotto col 6-1 che trasforma una partita di pallone in pura accademia, in un allenamento di fine settimana. Senza infierire si preferisce mantenere energie per la sfida di sabato contro la Lazio dove non ci sarà Pirlo, diffidato ed ammonito. Chi prenderà il suo posto si vedrà. Caso tanto unico quanto raro, sono giunti 4 gol dal parco attaccanti e “solo” 2 da quello dei centrocampisti. Una Juve che pare una formalità, tanta è la maestosità. E la semplicità con cui gioca. Eppure è semplicemente una squadra di calcio che ha nella coesione del gruppo, nella chiarezza tattica e mentale il suo segreto. Tant’è che anche la cura Giovinco credo stia funzionando. Come avvenne per Vucinic lo scorso anno. E Bonucci. Il segreto? Responsabilizzarli, dare fiducia e farli giocare. Il sistema di Conte ormai è questo. Lo si nota anche nelle sostituzioni che avvengono spesso a secondo tempo inoltrato. Piena fiducia va riposta sempre nei titolari e in chi viene scelto prima dell’inizio della partita. In una squadra collaudata, anche chi ha bisogno di più tempo per inserirsi, dunque, è fortunato perché ne ha di tempo e tranquillità per farlo. A limitare i danni tanto c’è sempre il centrocampo. E, come sempre, uno di loro due segna e la firma la mette sempre. Se non è Vidal, è Marchisio. Se non è Marchisio, è Vidal. Sono il vero motore di questa “macchina umana”. Che continuerà a stupirci anche nelle prossime 3 gare.

La prima di queste è un attesissimo Juve-Lazio, che, in assenza di partite infrasettimanali a causa dello stop per le nazionali, ha dato modo di soffermarsi su altri temi fuori dal campo. Uno di questi è stata la video chat organizzata dalla comunicazione-Juventus tra Conte e i suoi tifosi che hanno potuto interagire e mandargli delle domande attraverso un’hashtag di Twitter. Grande successo e grande iniziativa da parte della comunicazione juventina che avrà fatto arrabbiare non poco tutti quei giornalisti che attendevano d’intervistare, prima o poi, il mister. Chissà che questo nuovo modo d’interagire non possa esser l’inizio di una interazione nuova, sana tra squadra e tifosi, estranea a giornalisti infami e corrotti. Infatti, altri giornalisti aperti all’innovazione e al progresso hanno guardato con un occhio interessato questa mossa, conseguenza del clima venutosi a creare in queste settimane tra la Juventus e il mondo esterno della comunicazione. Tuttavia, neanche tra le “mura amiche” è stato possibile discettare senza problemi: sempre lui, Cassano, sentendosi tirato in causa dal mister quando ha ripreso il tema “soldatini” e giudicato quaquaraqua giocatori poco professionali, ha risposto al mister parlando di moralità e dell’omessa denuncia che ha squalificato il mister, quasi fosse una pezza a colori, oramai, per e in ogni tipo di argomento. Ha fatto tutti lui, in pratica, come è suo solito fare. Spettacolarizzando sempre le sue interviste con l’aiuto del giornalismo nostrano che, puntualmente, lo innalza e lo pontifica, ha parlato ancora nonostante Conte non lo avesse mai nominato e mai pronunciato la parola “moralità”. Tipico. Come, stando alle motivazioni TNAS uscite in questa settimana,  la presunta omessa denuncia da parte di Conte l’8 Marzo che era venuto a conoscenza da Stellini di una presunta combine in Albinoleffe Siena dell’anno precedente. Ma nei verbali, Conte dice di esser venuto a conoscenza di una lite tra giocatori a fine partita… cosa avrebbe dovuto omettere? La lite? Anche in questo caso, gli sono state messe in bocca altre parole non sue. Per fortuna, nel caso di Cassano, è arrivata pronta, tempestiva, diretta e rapida la risposta del mister sul sito ufficiale della Juventus con una nota che ha messo a tacere, con i fatti e le “biografie”, l’effimera parola del barese. La verità è che lui non è un giocatore da Juve perché la differenza tra noi e loro(che da una settimana in qua parlano e straparlano) è una: noi scegliamo gente che vinca. Loro gente che parli.

In attesa di Juve-Lazio, dunque, in settimana si è parlato di questo. E tornando a Juve-Lazio, cominciamo con le statistiche: 43 vittorie, 17 pareggi e otto sconfitte, ecco il bilancio della Juventus negli incontri con la Lazio disputati a Torino. L’ultimo precedente si è concluso 2-1 a favore dei bianconeri ed è stato un incontro al cardiopalma. La Juve è passata in vantaggio con una straordinaria rovesciata di Simone Pepe, ma prima del riposo la netta supremazia della formazione di Conte è stata annullata da un colpo di testa di Mauri. La svolta decisiva è arrivata a sette minuti dal termine con la punizione vincente di Del Piero, che ha permesso ai bianconeri di conquistare un primato mantenuto fino al termine del campionato. L’ultimo pareggio è del 2010, un 1-1 con rete di Del Piero su rigore e pareggio di Mauri, entrambi i gol realizzati nella ripresa. L’ultima sconfitta è invece datata 2003, un 1-2 determinato da una doppietta di Fiore segnata dopo il gol in apertura di Nedved. Il 2-1 è il risultato verificatosi più volte nel corso del tempo, ben in 11 circostanze, seguito dal 3-1 (sette volte). Alessandro Del Piero detiene, in coabitazione con Giampiero Boniperti, il record di presenze nella sfida, avendone giocate ben 13.

Sin qui, la Lazio ha raccolto 9 punti su 22 in trasferta segnando 7 gol sui 19 complessivi e incassandone 10 su un totale di 17. I biancocelesti non hanno ancora pareggiato lontano da Roma, vincendo tre volte(contro Atalanta, Chievo, Pescara) e perdendo altrettanto(contro Napoli, Fiorentina, Catania). La Lazio è reduce dalla vittoria nel derby per 3-2. Un successo meritato perché ha avuto il doppio delle occasioni rispetto alla formazione di Zeman. Ci sono due giocatori che il tecnico Petkovic ha impiegato in tutti gli incontri di campionato: l’ex juventino Antonio Candreva (che ha accumulato 1066 minuti in campo) e il centrocampista Stefano Mauri. Klose è il cannoniere della squadra con sette gol. Ma non va trascurato il contributo di altri giocatori, a partire da Hernanes con cinque. Seguono Candreva con tre, Mauri con due, Ederson e Ledesma a quota uno.

Il giudice sportivo ha fermato, tutti per un turno, Pirlo da una parte, alla sua quarta ammonizione, Mauri, espulso nel derby, e Lulic, anch’egli caduto in diffida, dall’altra. La Lazio si appresta dunque ad affrontare la Juve con Brocchi e Radu al loro posto. Pienamente recuperato Ederson; in dubbio Sergio Floccari, il quale durante l’allenamento del mercoledì pomeriggio ha riportato una frattura dell’incisivo dell’arcata dentaria superiore. Conte sostituirà Pirlo con Pogba o Marrone, il prescelto coadiuvato ai lati da Vidal e Marchisio. Sulla fascia destra di centrocampo possibile conferma per Isla. In prima linea dovrebbe rivedersi dal 1’ Vucinic. Recuperato Pepe, rimane in dubbio De Ceglie. Arbitra Orsato della Sezione di Schio. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Già finiti i festeggiamenti per il capodanno dei gufi.

 

Di Alessandro Magno

Ebbene si come avevamo ampiamente pronosticato i festeggiamenti nazionali per la sconfitta della Juventus (il cosidetto capodanno dei gufi) sono durati solamente una settimana. Mio nonno diceva sempre: ”Natale viene ‘na vota l’anno” e di conseguenza pure il primo dell’anno. Ora finiti gli sms da gente che non setivamo da una vita, finiti i poster celebrativi di certi pessimi giornali diretti da direttori ancora più pessimi, finiti i festeggiamenti dei giocatori dell’Inter allo Juventus Stadium nemmeno avessero vinto lo scudetto, finiti gli abbracci fra gufi di tutte le specie granata, romanisti, laziali, interisti, milanisti, napoletani e finiti i sorrisi a 36 denti da colleghi di lavoro che erano mesi che non alzavano la testa dal loro posto, che ci eravamo persino scordati che faccia avevano. Finito tutto questo si ritorna alla normalità. Potete tornare a riabbassare la testa e guardare per terra, dovesse mai venirvi una cervicale a star troppo tempo sù.
L’Inter Domenica come la più inguardabile delle squadrette va a Bergamo e ne prende 3. Come nella più consueta delle tradizioni ne dovrebbe prendere almeno 5 da quello che si è visto e si son mangiati gli attaccanti atalantini, ma i piangina si fossilizzano su un rigore dubbio che però alla moviola pare esserci. Normale, d’altronde hanno solo una decina di punti in più rispetto a quelli che dovrebbero avere grazie a favori arbitrali. A commentare questo rigore ci mettono i grandi super partes e obiettivi Bergomi a Sky e Pagliuca e Oriali a Mediaset, tipo mettere Dracula all’Avis; incredibilmente ridicolo se non fosse tutto vero. Come si dice in questi casi ci sarebbe da ridere e invece fa piangere. Uno di questi 3  che non mi ricordo, ma non fa nulla, fate voi uno a caso tanto è una scemenza che posson aver detto tutti e tre dice: ”Moralez non fa nulla per restare in piedi”… ma dai? Dice proprio così! Certo Milito invece quando lo strattonano bisogna sparargli per farlo cadere; ha una forza incredibile nel restare in piedi… finchè è fuori area, salvo svenire appena dentro però.  Non vi pare?

E comunque tornando a noi tutta normale amministrazione. Classico perdere la volta dopo per chi contro la Juventus vince usando tutte le sue energie fisiche e mentali. La partita della vita come si suol dire. E’ pieno il web di gente e non solo di Juventini, che dopo la nostra sconfitta pronosticava l’Inter perdente a Bergamo. Si è sbancata la Sisal. Non c’è bisogno di essere abili scommettitori, basta sapere un poco di come va il mondo e come è la natura delle cose. Della partita della vita ad esempio ne sanno qualcosa i nostri parenti che non abbiamo che giocano effettivamente due partite l’anno : il Derby di andata e quello di ritorno. Salvo poi buscarle un poco da tutti. Ieri gli è andata bene ma confidiamo che ritornino anche loro molto presto negli standard abituali. C’è solo da aspettare. La pazienza è la virtù dei forti.  E’ andata bene anche al Napoli, ma Babbo Natale Preziosi ci mette molto del suo, esonerando il proprio bravo mister per riprendere il già pensionato Del Neri. Si accettano scommesse sul ritorno di De Canio. Si vince poco ma si dovrebbe vincere quasi sicuro.

E andiamo a parlare della scoppola che ha preso il Milan in casa contro la Fiorentina. Avevano appena rifilato 5 gol al nientepopodimeno che Chievo Verona o dico Chievo Verona e mica cazzi!  Già parlavano di nuovo rinascita, di Milan che presto ritornerà nelle zone alte della classifica, e bla bla ….e bla bla bla. Scusate noi abbiamo battuto 1-6 il Pescara e non mi sembra ci siamo sbrodolati nelle mutande così come loro. A parte El Shaarawy patrimonio del calcio (che Dio e il Psg ve lo salvi) il Milan di quest’anno è una squadra da zona retrocessione. Il pallone calciato ieri  da Pato poi, hanno chiesto a Felix Baumgartner se l’aveva visto passare da quelle parti.

Dulcis in fundo la Roma di miste’ Zema’. Ridete. Sulla fiducia… basta il nome ormai. Zeman schianta con la partita di ieri un altro record dei suoi.  Diventa l’allenatore capitolino con più derby persi. Evvai di record in record! Almeno così mi hanno detto, controllate voi, ma conoscendo il personaggio non so perchè ma ci credo.  Mi venivano in mente i romanisti questa estate , goderecci e  spacconi come sempre: ” A noi non ce frega gnente de vince er campionato a noi ce basta vince er derby e cola Juve ”. Cacchio avete fatto Bingo! Due su due! Di questo passo un altro record sarà presto battutto qualora non lo fosse già: Il maggior numero di partite, nello stesso campionato, in cui una squadra ha incassato 3 reti o più.

E chiudiamo con Petkovic che a fine gara si è lamentato di non avere Mauri e altri per lo scontro con la Juve. Allora fermo restando che stimo questo allenatore così come stimo Montella perchè in genere parlano più di fatti che di altro c’è da dire questo: Mauri così come Cannavaro, così come Palacio, sta giocando un campionato che probabilmente non dovrebbe giocare. Ricordo che il signor Palazzi aveva dichiarato che la giustizia sportiva doveva essere celere per tutti ma in realtà è stata celere solo con Antonio Conte. Quindi lamentarsi che Mauri non ci sia contro la Juve quando ha giocato già mezzo girone di andata sub iudice, mi pare azzardato. Per il resto invece c’è una ammonizione assolutamente inventata dall’arbitro Banti in Pescara Juventus data ad Andrea Pirlo, che non gli permetterà di essere della partita. Qualcuno ne ha sentito parlare?

Alessandro Magno

 

articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

ricchiuti17

Considerazioni su Juventus Nordsjealland. Considerazione su Nordsjealland e Pescara.

2 serene tisane. corroboranti forse. ma al momento inattendibili.

Polemica Conte Gufi. Polemica Conte giornalisti gufi. Polemica Juve Raiola sul caso Pogba. Polemica Conte vs giornalisti gufi e Juve vs Raiola sul caso Pogba.

Carletto juliano m’ha detto che conte avrebbe dovuto evitare. Io dico che è una fortuna per i giornalisti che conte non sia vendicativo. se lo fosse avrebbe finto di fare nulla e avrebbe poi tentato di segare quei due in privato. sempre che la nostra comunicazione sia in grado di fare un torto al giornale di casa. Riguardo pogba, quelli che hanno criticato raiola per aver forse, come suggestionato gb olivero della gazzetta, chiesto un impiego maggiore magari sono gli stessi che lo volevano in campo a salvare la patria con l’inter. Si fa un gran casino tra noi a protestare contro la stampa e poi ci si abbandona passivamente alle malizie della Gazzetta che nei confronti di Raiola preferisce coltivare altri procuratori. Di qui l’immagine brutta, lo scandalo falso sui soldi, i rinnovi etc che fanno parte delle dinamiche normali di ogni mercato. e mercante. Di qui la caricatura e l’invito a non averci a che fare con tale potenza. Un po’ come ai bei tempi la gea. Non ne fo una questione di merito, non m’interessa neanche sapere se ci sono versioni diverse e scuse alle assenze. Ne fo questione di metodo: non si mette l’etichetta di scansafatiche a un proprio patrimonio. Sulla questione si sono espressi sia moggi che un certo Alessandro magno il quale avrebbe rintuzzato gli amanti della verità a tutti i costi pure a svantaggio della Juventus con un classico e definitivo “Ma da quando siamo amici dei giornalisti ?”.

Sei andato a qualche processo questa settimana?

se ti riferisci a quello a Giraudo, si. e divertito. se ti riferisci al mio, non ancora.

Pescara – Juventus 1-6 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9369993/

Pescara-Juventus 10.11.2012 – Stadio Adriatico – Super Quagliarella show!

 

di Luna23

 

Allo stadio Adriatico, la Juventus ha battuto un’inesistente Pescara, nonostante la voglia di farsi notare e valere in questo campionato gli abruzzesi sono dolorosamente caduti,  puniti con 6 gol, di cui tre segnati da un Quagliarella, stellare e spietato ..come piace a noi.

Dobbiamo però essere onesti, il Pescara non c’era proprio, a parte un giocatore con tanta voglia di farsi notare (Quintero) gli altri assenti ingiustificati. Non ho comunque mai visto niente di simile, una squadra debole, con un attacco e difesa inesistente, per la Juve è stato un gioco da ragazzi metterla sotto, e condurre il gioco a suo piacimento, strano, la consuetudine delle squadre da metà e bassa classifica che incontrano la Juve è di distinguersi facendo meglio possibile e tentare di batterla utilizzando qualunque mezzo,  questa volta, a parte l’unica disattenzione della nostra difesa e un po’ anche del nostro portiere, la Juventus non ha concesso nemmeno un respiro.  E’ corretto dire che la nostra squadra  ha giocato da sola, il povero Perin, ramingo, ha potuto nulla contro le furie bianconere ancora psicologicamente ferite dalla sconfitta durissima con l’Inter, hanno segnato quasi tutti dei nostri, meno Bendtner.

Il primato l’ha toccato Quagliarella, è stata la sua serata e glielo riconosciamo, tre gol fantastici e ci auguriamo che la sua parabola ascendente vada avanti per un bel pezzo, bene Giovinco che ha trovato anche il gol, e ottimo Asamoha, anche lui rete di grande qualità. Una menzione a Marchisio che ha fatto il vice Buffon .. respingendo una palla praticamente in rete, ma il match era segnato, si potevano segnare anche 20 gol, talmente  arrendevole e poco convinto il povero Pescara, rimasto persino senza allenatore, espulso per proteste.

Un timore quello degli abruzzesi reverenziale, paura di  tutto, attaccare, difendere, creare, nulla .. sembravano paralizzati, incapaci di fare qualcosa, almeno provarci, nulla è valso dai cambi e della nuova fantasia introdotta, il Pescara affondava e presto sarebbe affogato.

Al posto dell’allenatore la presenza di Angelo Alessio stasera è stata superflua, la Juve era troppo forte, e i cambi sono stati come contro il Nordjalleand, conservativi, anche le riserve avrebbero vinto.  Le passeggiate sono al momento finite e   ci stanno aspettando tre prove dfficili, Lazio, Chelsea e Milan, che dovremo affrontare al massimo della forma e concentrazione perchè saremo obbiligati a vincere.

Bene, quando si incontra un avversario così debole, la parola d’ordine è divertirsi, e la Juventus l’ha fatto alla grande, abbiamo assistito ad una spettacolare goleada, ovvio, spiace non essersi battuti con una squadra di pari livello, ma queste  vittorie  servono per recuperare il morale, sperimentare ed andare a casa con il buon umore, non è successo niente di male, nessuno si è infortunato gravemente, a parte un ginocchio dolorante di Quagliarella, che pare sia di poca conseguenza. La Juve non ha di sicuro infierito, ha solo dimostrato la sua superiorità e grandezza. Tre punti  .. e andiamo avanti!

 

Luna23

 

Pescara-Juve, quelli di una volta.

 

di eldavidinho

Che la Juve col Nordsjaelland doveva vincere si sapeva, Che doveva migliorare la propria differenza reti nel girone anche. Ma che andasse tutto così bene era difficile immaginarlo. Concentrati, aggressivi, affamati. Si sono rivisti la transizione difensiva e il pressing. Nel primo tempo le occasioni sprecate sono state troppe al netto dei gol. Quello di Vidal è l’essenza di questa Juve e questo giocatore simbolo che, con quell’esultanza, ha ricordato lo scrollarsi di dosso le critiche come lo scorso anno a Firenze, in quella “lite simulata” con Bonucci. Il pallone se l‘è ripreso con le unghie e con i denti. Si è inventato il gol in tackle. Bello anche il gol di Giovinco, semi pallonetto e anche lui protagonista di un’esultanza che fa parlare: con quelle mani davanti agli occhi ha voluto comunicare di “aprire gli occhi perché ho segnato io?”. è mancato solo quello di un Matri ormai vittima di un blocco psicologico. Isla mi ha impressionato positivamente. Ha un passo diverso rispetto a Lichtsteiner, sa ben calibrare i cross ed è un esterno vero. Marchisio spaziale, stratosferico, mostruoso. Ha fatto capire agli attaccanti come si segna. Poi c’è quel Quagliarella sempre utile. Se questa squadra torna a giocare col recupero alto del pallone e la manovra ampia, in velocità, torniamo a divertirci come lo scorso anno ma con una compattezza di squadra ed una solidità difensiva veramente notevoli e migliorate. Tanto da potercela giocare sino alla fine contro la fortuna(eufemismo) del Chelsea e la freschezza dei giovani dello Shakhtar: una vittoria d’obbligo in casa con gli inglesi ed un pareggio in Ucraina con i padroni di casa già qualificati. La Juve interrompe così la serie di pareggi europei. Non perde nelle coppe europee dal 18 marzo 2010 quando, in Europa League, venne superata per 1-4 in casa del Fulham e nelle seguenti 13 partite ha ottenuto 4 vittorie e 9 pareggi (di cui 9 nelle ultime 9 gare, appunto). La Juventus non vince in Europa dal 26 agosto 2010 quando, nel playoff di Europa League, si impose in casa per 1-0 contro lo Sturm Graz: con la vittoria di mercoledì, l’imbattibilità in Europa arriva a 14 partite, quasi a rimarcare il percorso cominciato lo scorso anno in campionato. Nella serata in cui la Juventus asfalta il Nordsjaelland, però la società bianconera colleziona un risultato negativo. Mercoledì lo Juventus Stadium ha registrato solo 31.366 paganti, ovvero la terza peggior partita casalinga nel nuovo impianto per presenze. Pare proprio che la Champions League non “tiri” neanche dopo la protesta contro lo Shakhtar. Solo in due occasioni lo Juventus Stadium ha fatto registrare un risultato peggiore: contro il Bologna in Coppa Italia lo scorso anno e proprio contro lo Shakhtar qualche settimana fa, quando il sold out non registrato non influì sul guadagno della società che aveva previsto un aumento del prezzo dei biglietti in Champions.

Forse ha ragione Maurizio Compagnoni a temere che “la sconfitta con l’Inter ha peggiorato la situazione perché questa Juve è ancora più forte di prima”, tanto da portare alcuni giornalisti ieri presenti allo Stadium come cronisti in virtù dell’accredito ricevuto dalla società ad esultare in seguito al gol del 3-2 realizzato dal Chelsea contro lo Shakhtar e a parlare di un “Conte furioso e al limite della censura nella sala stampa dello Juventus Stadium dopo il 3-2 del Chelsea”. Niente. Questo giornalismo proprio non ha la voglia di essere meno fazioso e più sportivo o per lo meno “coraggioso” nel prendersi la responsabilità delle sue azioni. Siamo proprio tornati.

Speriamo di riconfermarci anche nell’anticipo che ci porta a Pescara, allo Stadio Adriatico, contro la squadra che lo scorso anno, impressionando tutti per gioco e spettacolo, ha raggiunto la serieA. Di quella squadra che avrebbe fatto divertire anche quest’anno sappiamo tutti che ne è stato ma i giocatori attualmente in rosa sono 14esimi in classifica con 11 punti sino ad ora raccolti, frutto di un gioco ancora corale ma un gruppo che la coesione sta cominciando a conoscerla. Molti sono gli stranieri in squadra, tante le scommesse: alcune di queste al momento “vinte”. Il colombiano Quintero, centrocampista offensivo classe ’93 e Weiss, trequartista in grado di svariare su tutto il fronte d’attacco, classe 89’, sono alcune di queste.

Il numero di match disputati nel campionato di Serie A tra Pescara e Juventus è pari a 5. In totale sono stati segnati 13 goal. La squadra di casa ha collezionato 2 vittorie contro 2 della squadra ospite. In tutto un solo pareggio. La vittoria più larga della squadra di casa risale alla stagione 1992/1993, giornata numero 33 valevole per il girone di ritorno: Pescara-Juventus si concluse 5-1. Per quanto riguarda la squadra ospite, la miglior vittoria fu registrata durante la 13° giornata della stagione 1977/1978 girone d’andata: Pescara-Juventus si concluse con il risultato di 1-2. Complessivamente nell’incontro Pescara-Juventus sono stati messi a segno 13 goal, di cui 8 a favore della squadra di casa e 5 dalla Juve.

Stroppa deve ancora rinunciare a Terlizzi al centro della retroguardia, invece tornano a disposizione Colucci e Romagnoli. Contro la Juventus mancherà invece Blasi infortunatosi alla coscia destra contro il Parma e ne avrà per più di un mese. Intanto il tecnico dovrebbe continuare sulla strada del 3-5-2 che ha fruttato i tre punti domenica scorsa. In avanti probabile conferma per il tandem Abbruscato-Jonathas, ma lo slovacco Weiss scalpita. Intanto Quintero si è ripreso dopo il malore accusato nell’allenamento di martedì dovuto ad un’allergia alimentare ed oggi rientrerà in gruppo. Indisponibili infine Crescenzi, Savelloni e Brugman.

Antonio Conte invece può far leva sull’intera rosa eccezion fatta per Simone Pepe, alle prese con un lieve problema al polpaccio destro. Vucinic, costretto ad abbandonare il terreno di gioco durante il match contro l’Inter a causa di una contusione al polpaccio sinistro, dovrebbe essere regolarmente a disposizione dell’allenatore bianconero. Poi sarà il solito turn over a decretare i titolari.

Arbitro designato per questo anticipo è Luca Banti di Livorno che incontra i bianconeri per la prima volta in questa stagione. Due i precedenti in quella passata: il pareggio (1-1) di Bologna in campionato e la vittoria (3-0) in Coppa Italia contro la Roma allo Juventus Stadium. In totale, sono 13 i precedenti della Juventus con Banti. Il bilancio è di nove vittorie, due pareggi e due sconfitte. Tra queste gare non ce sono contro il Pescara. Gli assistenti saranno Pietro Galloni e Alessandro Giallatini. Il quarto uomo Francesco Altomare, gli assistenti d’area Paolo Valeri e Leonardo Baracani. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94

Buon compleanno ..Capitano!

 

di Luna23

 

Come passa  il tempo, è già passato un anno da quando Alessandro Del Piero è volato in Australia per una nuova avventura e  sarà stata sicuramente  una bella festa per lui, ma immagino conoscendo l’attaccamento ai suoi tifosi  e in particolare a quelli della Juve che un pensiero è stato per noi.

Come ci manchi Capitano, e come servirebbero  le tue azioni ed i tuoi gol alla Juve, che senza di te, non è ancora completamente se stessa. Eppure in Australia stai bene, stai giocando e ti stai divertendo senza dimenticarti dei tuoi affetti rimasti qua, dimostri che niente si disperde e tutto si rigenera e che si può essere felici dando sempre il massimo anche da un’altra parte.

Caro Capitano siamo rimasti orfani senza di te, ci fa ancora effetto non vederti più in quel gruppo, dentro a  quella maglia,  siamo ancora disorientati della tua partenza, ma questa è la vita e comunque dove ti trovi stai bene e questo è ciò che conta. Nel frattempo andiamo avanti  seguendoti anche da qui.

Goditi questo primo compleanno australiano, la tua nuova vita e questo splendido paese dai colori e paesaggi mozzafiato, e ricorda che il tuo pubblico juventino ti sta aspettando, in cuor nostro sogniamo che un giorno tornerai.

Luna23

 

 

Salvate il soldato Matri (cronaca della partita vista allo stadio).

 

di Alessandro Magno

 

La serata inizia con il solito giro di chiamate ed sms : ” Ci sei, non ci sei?” , ” ma dai vieni? allora ci si becca”. Partiamo per lo stadio con molto anticipo. La strada è breve da casa mia, normalmente ci si mette 20 minuti a percorrerla, ma per le partite ci si può impiegare anche un ora. Odio la coda, così faccio qualche percorso alternativo e alle sette sono li. Parcheggio dove evito di pagare i 10 euro di pedaggio che è una delle tante ladrate correlate all’evento, dato che già in quattro mi è costato 158 euro, e mi fiondo al settore C1 Tribuna Family, di fianco alla Curva Sud. Aspettiamo l’amico Marco che arriva da Rimini ci si saluta, ci si abbraccia. La serata è fredda fredda si gela, ma i nostri cuori sono caldi di tifo e di amicizia è una bella serata di sport e di Juventus. Mio fratello non fa a tempo ad arrivare e anche l’amico Fabry che viene da Alessandria, così con loro ci si da il gancio a fine partita. Entriamo dentro e scopro che ho i posti in fila 2. Praticamente abbiamo la faccia dentro il campo, figo. Quando Pirlo nel secondo tempo verrà a battere i calci d’angolo sembrerà quasi di poterlo toccare. Sicuramente gli si può parlare e lui sente i complimenti e ringrazia applaudendo. Mi guardo attorno, il cameramen dello stadio viene a riprendere i miei figli Federico e Vittorio (13 e 9 anni) che appaiono sul maxi schermo, poi dopo chiede a uno vicino a noi di non mostrare la sciarpa con la scritta ”Odiati e fieri” ma solo ”fieri”, direttive della Juventus, ancora evidentemente malata di ”smilepolitik” penso io …mah. Manca ancora un ora alla partita , guardo in sù e noto che in caso di piogga saremmo bellamente fottuti, la copertura dello stadio non copre bene le prime file, direi che se piove di traverso le prime 3-4 file si bagnano sicuro. Meno male non è prevista pioggia. Mi viene anche da notare che fra noi e la Curva Sud la distanza è veramente breve, pochissimi seggiolini, saranno 6 metri. Da quel lato la visuale è identica, il posto a sedere è uguale, ma il costo decisamente diverso. In curva avrei speso 95 euro. Non ho trovato biglietti di curva nè Sud nè Nord. Anche l’acqua dagli zaini ci hanno tolto ai controlli, non serve che ci eravamo messi i tappi in tasca come facevamo fino all’anno scorso e ci tocca comprarla a 2 euro a bottiglietta, un’altra bella botta. Sembra insomma che lo Juventus Stadium sia un posto tutt’altro che per famiglie. Ma comunque chi se ne frega i ragazzi volevano vedere una partita di Champions e siamo qui. Sono radiosi e questo è quello che conta. Anche la mia Rosy è felice, vuol rivedere Matri e spera giochi Caceres (gusti femminili). Entrano i ragazzi per il riscaldamento, Buffon ci saluta, poi anche Pogba. Padoin viene a fare un allenamento differenziato proprio sotto di noi. Poi la presentazione, la musica degli Ac-Dc, e poi l’inno che tutto lo stadio canta a squarciagola come sempre. Si comincia.

La partita sembra avere già una storia segnata. Questi danesi a parte qualche buono scambio iniziale perdono il possesso della palla quasi subito e non lo recuperano più. E’ inevitabilmente  un monologo bianconero. Il trio di centrocampisti Vidal-Pirlo-Marchisio è ”troppa roba” per questi volenterosi nordici e così in pochi minuti si va prima in vantaggio e poi si raddoppia. La nota lieta della serata sul piano tecnico, pare essere Isla. Ora fermo restando che gli avversari non sono dei fulmini di guerra, la prestazione del cileno è assai confortante. Si va avanti sempre su questa falsariga. Buffon saltella perchè sta morendo di freddo come noi, ci sono 5 gradi.

A questo punto accade una cosa che per mio conto segnerà nel bene e nel male questa serata. Su un cross di Isla, Matri stacca in perfetta torsione e con un colpo di testa di pregevole fattura centra in pieno la traversa. Da li in poi sarà una partita Matri vs Nordsjealland e tutti i ragazzi in campo cercheranno di far segnare Alessandro. Di li a poco, Giovinco trova un gol veramente capolavoro. Un tiro a girare dove il portiere non può nulla. Chapeau, ma mi vien da pensare che a Seba proprio non gli va di fare le cose facili. Sul 3-0 la partita diventa una specie di allenamento. Ora tutto lo stadio si aspetta il gol di Matri. E’ un serio professionista, un bravo ragazzo che ha sempre segnato, non rompe le balle nello spogliatoio, è Juventino e tutti gli vogliono bene. Di palle a disposizione ne avrà diverse e purtroppo le sprecherà tutte. Non è proprio serata per lui. Ad ogni palla sbagliata aumenta il suo sconforto. C’è uno, 4 file sopra di me, che non la smette di dire che è una pippa e un broccazzone. Qualcuno gli fa notare che allo stadio si viene per tifare e non per criticare, quello si fa al bar e giustamente questo la pianta lì, era ora. Neppure un secondo dopo Matri si fa anticipare dal difensore, proprio quando Quagliarella subentrato a Giovinco, lo aveva messo incredibilmente solo davanti al portiere. E’ un attimo veramente brutto per Matri e per tutto lo stadio che sembra inveire contro di lui. Invece questo boato che sembra di insulti e di rabbia che appare come il brontolio sordo di un tuono, magicamente via via cresce alle orecchie piu’ forte e più chiaro. La Sud ha iniziato a cantare ”Siam venuti fin qui, siam venuti fin qui, per vedere segnare Matri”. Altro chapeau, questa volta per la Curva Sud. Alessandro alza la testa e con il pollice in sù ringrazia. Dopo qualche minuto su un angolo dell’imprendibile e magnifico Pirlo (dal vivo uno spettacolo nello spettacolo), Matri schizzerà la palla del 4-0 sulla testa di Quagliarella. Molti andranno ad abbracciare Fabio e altri andranno ad abbracciare lo sfortunato 32. Anche Quaglia ringrazierà Alessandro e proverà ancora a farlo segnare , ma non è proprio la sua serata. Finisce così 4-0. Con i ragazzi a ricevere l’applauso sotto la curva. Che bello spirito di gruppo c’è stato, siamo orgogliosi di questi ragazzi.

Mentre usciamo dallo stadio apprendiamo la notizia che Moses del Chelsea ha segnato. Federico mi dice che ‘sto Moses è un giovane, io ”manco” sapevo che esisteva al mondo. Conoscevo un Moses che faceva la corsa ad ostacoli, porca miseriaccia. Ma chi se ne frega vinceremo le altre due non abbiamo voglia di rovinarci la serata per Moses. Ci incontriamo alla Juventus Store all’uscita con gli amici di prima, con mio fratello, mia cognata e Ciccio ”il mio fratello drugo” con sua figlia, conosco con piacere anche Gianni che mi legge sempre e che è da tempo che mi voleva conoscere e un altro amico di Napoli, Roberto, abbonato storico che s’è fatto e si fa da anni, km e km in treno per seguire la Juventus. Mi chiedono quando porto Enzo Ricchiuti allo stadio. Gli dico quando torna Moggi torna pure Ricchiuti come mi ha detto lui: ”siiiiii , allora campa cavallo ….” e si ride e si scherza come fossimo una famiglia nella nostra casa. Stiamo veramente in bella compagnia. E’ una bella sensazione. Vittorio mi chiede se ci facciamo l’abbonamento ma gli devo dire che non ce lo possiamo permettere. Mi strappa una promessa che presto torniamo. Marco poi lo incalza per la Lazio,  sà che fa presa sul piccolo, l’ha tenuto sulle spalle alla festa scudetto quando passava il pulman in Piazza Castello, ma resisto, me la cavo con un: ”Vediamo che si può fare”.

Lo Juventus Stadium è una ”bella storia” ragazzi, potrebbe essere ancora più bella se fosse pensato per le famiglie. Purtroppo così, è uno stadio per single, oppure per singoli eventi. Impossibile per una famiglia media come la mia abbonare tutti. Se poi contate che gli abbonamenti valgono solo per il campionato, mentre per la champions bisogna spendere ulteriori soldini , la cosa è assolutamente fuori portata. Se il costo fosse più accessibile, davvero potrebbe diventare una bella abitudine. Spero che Agnelli legga questo articolo (so che ogni tanto lo fa), e ne tragga le sue conseguenze. Lo Juventus Stadium è una bella cosa. Potrebbe essere ancora meglio. Ma questa è un altra storia.

Alessandro Magno

 

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

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