Nordsjaelland Juventus 1 – 1 Claudio Zuliani. Il gol della Juve
La solita pareggite di Coppa
Di Alessandro Magno
Cosa succede alla Juve nelle notti di Champions francamente e’ un mistero. Anche ieri una partita che si mette dannatamente male dopo un primo tempo al solito sprecato a dormire, con un gol di questi danesi che nemmeno San Buffon riesce a evitare e un arrembaggio finale che numeri alla mano ha dell’incredibile. 16 angoli 22 tiri in porta! Con un portiere avversario che probabilmente per una sera nella sua vita e’ senza discussione il portiere piu’ forte del mondo. Se penso che il Milan nel turno precedente ha vinto grazie a due autoreti devo dire che le “palle”, come diceva Paolo Conte in una canzone, “ancora mi girano”. E il discorso sfortuna-Juve-Champions si puo’ liquidare qui.
Veniamo ai nostri demeriti. C’e’ un grosso problema di approccio mentale alle serate di Coppa. Anche ieri si e’ scesi in campo con la mentalita’ “calma che tanto si vince”, che funziona molto bene in campionato ma che evidentemente per la coppa non vale. In queste serate bisogna scendere in campo determinati fin dal primo minuto e giocare da subito per la vittoria. I calcoli non vanno bene e noi notoriamente ne facciamo troppi. La formazione francamente non l’ho capita. Mi aspettavo gli eroi di Juve-Napoli in campo, visto che almeno Pogba ha mostrato di esser in gran forma a differenza di Vidal che mi pare assai opaco, invece mi trovo Isla (invece di Caceres) e Lucio, mah. Mi aspettavo anche un impiego maggiore di Giaccherini, uno che aveva fatto cosi bene l’anno scorso tanto da meritarsi una chiamata in nazionale e che oggi mi pare alquanto dimenticato.
La coppia d’attacco poi ha francamente deluso e anche stancato. Se Matri e Giovinco non segnano contro 2 centrali danesi di 20 anni direi che han piu’ di qualche problema. Lasciando perdere Matri che mi pare definitivamente perso e ormai un caso cronico, vorrei spendere due parole su Giovinco.
A detta di molti e’ stato il migliore della Juve e dati alla mano puo’ esser sia così. Francamente pero’ inizia ad esser pesante il numero di gol “mangiati” da questo giocatore. Ha una frenesia che non capisco. Anche qui dati alla mano fino ad oggi non ha fatto un solo gol decisivo; tutti i suoi gol son stati realizzati quando la Juve aveva ampiamente chiuso le partite. La differenza fra l’esser un buon giocatore da Parma e un giocatore da Juve sta tutta qui. Non dimentichiamoci che si e’ mandato via uno che gli bastavano a volte 15 minuti e 3 palle giocate per far un gol o per mandare in gol qualcun’altro. Si diceva non corresse piu’. Ok mi sta bene il correre e far movimento ma quando e’ ora di buttarla dentro bisogna esser spietati. Aver una media di un gol ogni 20 tiri in porta e giocare di punta alla Juve puo’ esser un problema. Ovviamente, non fraintendetemi non si e’ perso per Giovinco e soprattutto meglio lui che almeno ci ha provato di altri che han proprio dormito vedi Chiellini-De Ceglie-Bonucci sul fallo da cui scatuirsce il gol loro. Solo se uno e’ un mangione di gol e’ meglio dirlo chissa’ che si applica e migliora.
Su questo spenderei due parole anche per Marotta che come si vince una partita (vedi Napoli) fa il figo cercando di giustificare il mancato acquisto di una punta di valore. Il famoso top player. Marotta non hai ragione, punto. A questa squadra serve un grande finalizzatore e se non lo hai ancora capito sei di coccio.
Ultima situazione dolente nostra a mio parere e’ il modulo che francamente ci ha stufato (per usare un eufemismo). Andare contro una squadra che equivale al nostro Bologna (se va bene) e giocare con questo 3-5-2 con 3 difensori a marcare la loro unica punta mi pare sprecato ed eccessivamente prudente. Qui voglio spezzare una lancia in favore di quelli che dicevano che questo 3-5-2 (che poi in difesa diventa 5-3-2) e’ un modulo troppo accorto e penalizza la nostra manovra offensiva.
Concludendo grazie alla vittoria del Donetsk sul Chelsea siamo a un solo punto da questi ultimi. Abbiamo perso due punti pesanti e anche discretamente facili ed e’ inutile negarlo, tuttavia il cammino ancora non e’ precluso. E’ ora di liberarsi una volta per tutte dei fantasmi della Champions e scendere in campo la prossima volta, solo esclusivamente per vincere. Dobbiamo necessariamente vincere la prossima e anche contro gli Inglesi in casa. Questo ci consentirebbe di scavalcare il Chelsea e di andarci a giocare la qualificazione all’ultima in Ucraina magari con questi ultimi gia’ qualificati.
Ah gia’… Ho detto che non dobbiamo fare piu’ calcoli. Bene, allora la prossima pensiamo solo a giocare per vincere e basta. Se poi sara’ ancora Champions o Europa League almeno non avremo avuto rimpianti.
Alessandro Magno
Champions league: Nordsjaelland-Juventus- Parken stadium-Copenaghen: Un complicato affare semplice
di Luna23
Sarà stata la non smaltita stanchezza e tensione contro il Napoli, sarà stato che ‘sti attaccanti proprio non ce la fanno, che abbiamo pareggiato una partita che potevamo vincere senza tanto sforzo. La realtà è che la Juventus non è mai stata convinta di cosa fare: poche idee e confuse.
Non sembrerà vero e probabilmente festeggeranno per almeno una settimana consecutiva al Nordsjalleand per aver pareggiato con la Juve ed essere stati persino in vantaggio per un po’, non ci crede ancora il sig. Beckmann di aver segnato un gol a Buffon, eppure questa squadrina danese, non è scesa in campo per castigarci o per vincere, ha fatto la sua partita adottando un gioco pulito e ordinato, senza tante storie e difficoltà, i nostri apparentemente distaccati si sono fatti letteralmente fregare. Perchè è vero, che i danesi non sono mai stati pericolosi e hanno fatto qualche tiro, ma accade l’occasione che una punizione alla “Pirlo” si concretizzi in gol. E’ ciò che è accaduto a Parken stasera, l’attaccante Beckmann eroe per una notte, ha frenato la corsa della Juve.
Giustificazioni a parte, (stanchezza e cose varie) gli attaccanti non mi sono piaciuti e non capisco cosa succede e perchè vadano in gol solo i centrocampisti e difensori, Vucinic ha pareggiato e va bene, ma è finita lì, non c’è stata l’energia per vincere eppure si poteva eccome.
A questo punto le cose si mettono difficili con tre pareggi consecutivi, la classifica non ci sorride.
Il primo tempo la Juventus non si impone, gioca, reagisce ma non finalizza le numerose possibilità offerte a Giovinco, che lavora anche molto bene, ma il suo ruolo pare non essere da bomber, idem per Matri, anche i centrocampisti Vidal e Marchisio non sono in forma e sbagliano spesso. Nel secondo tempo arriva al 50mo il gol avversario che gela gli Juventini, considerando la rete provvidenziale tirata a mo’di “se entra ..entra” da Vucinic poco dopo, e a parte un timido tentativo di rimonta, non si è visto nulla d’esaltante, come ho detto poca o niente convinzione.
Al posto dell’allenatore: questa volta non mi sento d’accordo con la strategia adottata e nemmeno con le dichiarazioni, questa partita è stata scorrettamente interpretata e soprattutto mal gestita, strano che accada con un avversario piuttosto semplice, si poteva stravincere e non so ancora perchè non sia successo. Che il Nordsjalleand avesse buoni giocatori è implicito ma non ho visto fenomeni, si sono accorti che la Juventus era debole e se ne sono approfittati.
Qui se non si svegliano possiamo dire addio alla qualificazione, d’altronde il divario tra campionato e Champions è immane, forse per l’ultima non siamo ancora pronti se non non si è in grado di rimontare in vittoria contro una squadra che non era certo il Chelsea, d’altronde i nostri attaccanti non segnano, Giovinco il nostro uomo di punta, colui che ha preso le redini dell’attacco, finchè gioca a centro campo va bene, appena si trova sotto rete, il nulla: o tira da oratorio, o si fa atterrare, comunque sbaglia sempre, purtroppo gli altri non sono da meno, a parte Quagliarella e Vucinic a cui sporadicamente capita di fare gol, con queste premesse possiamo attaccarci al tram, anche questo Bendtner non mi sembra un’aquila. Che fare?
Speriamo che la triade degli allenatori si metta al lavoro e partorisca qualcosa, la squadra andrebbe settatata in modo tale da essere equivalente nei due tornei, in Champions l’impegno profuso raddoppia e forse ci mancano giocatori ed energia. Manteniamo fiducia, ma un briciolo di autocritica è obbligatoria se si vuole passare il turno.
Forza ragazzi!
Luna23
Nordsjaelland-Juve per la svolta.
di eldavidinho
Contro il Napoli, una serata in cui la forma fisica non era delle migliori, la Juve ha cercato di giocare sui punti forti del Napoli, ha tenuto un baricentro basso per limitare i loro pericolosissimi contropiedi, ha pressato il loro terzetto difensivo e cercato di allargare spesso il gioco. Con un Giovinco ispirato, un Vidal opaco, un Quagliarella abulico, un Lichtsteiner assente ingiustificato ed una squadra, in generale, apparsa sottotono in virtù di una tattica molto attendista. Il Napoli si chiude, non lesina qualche colpo proibito e aspetta l’occasione buona per colpire in contropiede. Al di là dell’ equilibrio e del controllo della partita di cui Mazzarri tanto si vanta, gli unici ad aver davvero dimostrato la volontà di giocare e di vincere, siamo stati noi. Ed i cambi lo dimostrano: tutti indispensabili, il mantra di Conte è entrato nella testa di tutti. Caceres e Pogba, i meno attesi, entrano in campo e in due minuti chiudono la pratica Napoli. Senza Buffon e senza Vucinic, la storia è la stessa da 47 partite con lo Juventus Stadium a cantare O’Surdato Nnamurato. Forse gli aggettivi per descrivere questo capolavoro stanno realmente finendo essendo andato in scena ieri l’apoteosi dello spirito di squadra di questa creatura, capace di stupire sempre e di uscirne sempre vincente.
13 tiri effettuati con i 3 della squadra di Mazzarri, 6-2 il computo di quelli nello specchio della porta, 58,8% di pericolosità contro lo sterile 27,3% ospite. Più equilibrio negli altri dati della sfida. Napoli avanti nel numero di palle giocate e nel possesso palla (54% a 46%). Una leggera supremazia territoriale che, anche per la grande attenzione di tutta la fase difensiva bianconera, non ha quasi mai prodotto pericoli per la porta di Storari, praticamente inoperoso.
Per la cronaca i napoletani dicono che il primo gol sia irregolare perchè c’era punizione e non calcio d’angolo. Damato, poco imparziale, ha lasciato che i giocatori napoletani colpissero sulle nostre gambe per 90 minuti e i colpi presi nel primo tempo da Barzagli, Bonucci e Chiellini dimostrano quale fosse la tattica di Mazzarri in fase d’ attacco. Un arbitraggio a dir poco inglese. Il resoconto dei gialli finali, 3 a 2 per noi (Cavani, Campagnaro, Vidal, Chiellini, Barzagli) ci penalizza dato che non ci si capacita della fedina penale di Inler rimasta immacolata(escludendo il tuffo simulato nel 1T). Intanto, due volte allo Juventus Stadium, 5 gol subiti e 0 fatti dal Napoli. Per noi già 13 marcatori stagionali in 11 partite e 47 da imbattuti. Da quando siamo passati al 352 (2T di Juve-Inter): 17 vittorie in 19 gare (pari con Lecce e Fiorentina): 43 gol fatti e 7 subiti. L’anno scorso dopo 11 giornate (recuperi inclusi) avevamo 21 punti. Ora 22 in 8 giornate. La Juventus ha dunque 6 punti in più rispetto ad un anno fa dopo 8 partite di Serie A. Sempre per dovere di cronaca, solo la Banda Bassotti della Figc e il giornalismo nostrano poteva pensare ad un #tunnelnellojuventusstadium (hashtag lanciata su Twitter) dato che prima del match, la società Napoli ha chiamato la Figc per assicurarsi che Conte non potesse comunicare in alcun modo con lo spogliatoio e, conseguenza di ciò, la Figc ha mandato due ispettori federali a setacciare i tunnel dello Juventus Stadium. Sembrerebbe una cosa comica e invece è tutto vero. Porprio come vi avevo già anticipato, purtroppo, Juve Napoli è partita che si gioca soprattutto fuori dal campo e, oltre a questo episodio, i tifosi napoletani non si sono di certo smentiti: nonostante l’accogliente Curva Ospiti, i napoletani hanno sfasciato i bagni, lanciato biglie in campo, danneggiato gravemente i seggiolini, staccato il coprifilo di una porta, impiastricciato i muri con scritte varie. Un tifoso napoletano è stato arrestato per lancio di petardi e altri due denunciati in stato di libertà. Un bagarino italiano di 43 anni, è stato sorpreso a vendere abbonamenti per la curva Sud della Juventus senza averne titolo, è stato multato. Infine, un magazziniere del Napoli avrebbe schiaffeggiato uno steward addetto alla sicurezza. La Juventus ha denunciato l’accaduto alla Procura Federale per procedere al riconoscimento dell’autore del gesto. Ma loro, lo sapèpiamo, sono folkloristici, passionali. Come i bambini picchiati, il -39 photoshoppato… vabbè, limitiamoci al già citato “dovere di cronaca”, per non andare oltre.
La prossima avversaria della Juventus, il Nordsjaelland, squadra danese per la prima volta nei gironi di Champions, ha vinto il campionato di Danimarca, lasciando a 2 punti il favoritissimo FC Copenaghen battendo per 3-0, nell’ultima giornata, l’ Horsens. Il piccolo club di Farum (periferia nord di Copenaghen), ha così interrotto la serie di tre titoli consecutivi per la squadra della capitale, e si e’ qualificato per la sua prima Champions League. Fondato nel 2003, il Nordsjaelland finora aveva vinto solo due volte la Coppa di Danimarca (2003 e 2010). I danesi, però, attualmente sono quarti nel loro campionato a quota 19 punti, la stessa del Randers e a 2 lunghezze dal AGF Aarhus che li ha scavalcati grazie alla vittoria ottenuta nell’ultimo turno. Il Nordsjaelland avrà 23 h e 30 m di riposo in più avendo già archiviato la pratica Silkeborg, squadra di bassa classifica, con un sonoro 3-0 casalingo che ha permesso loro di risollevarsi dopo un periodo non particolarmente fortunato, in patria come in Europa. Il terzo gol l’ha segnato un certo Andreas Laudrup, il figlio 21enne del grande Michael. Artefice di questo miracolo danese è stato Kasper Hjulman che ha raccolto l’eredità del predecessore Wieghorst, chiamato ad allenare l’under 21 danese. Il 4-2-3-1 con il quale si schierano i danesi è solido, molto compatto e riesce bene a sopperire alla mancanza di un vero bomber. Inutile dire come si tratti di una squadra molto fisica che sarà difficile affrontare in questa lontana trasferta.
Per dovere di cronaca, rimanendo nel nostro girone, lo Shakhtar ha ottenuto la 12ª vittoria in altrettante gare di campionato. Rivale di giornata è stato l’Illichivets, squadra che ha la metà dei punti della formazione di Lucescu. L’unica trasferta è stata per il Chelsea. Trasferta per modo di dire, visto che la squadra di Di Matteo ha disputato uno dei tanti derby di Londra. Sabato, all’ora di pranzo, ha vinto per 4-2 sul campo del Tottenham. I Blues guidano orala Premier League con 22 punti, gli Spurs sono quinti con 14.
Martedì, al Parken Stadium di Copenhagen, la Juve potrebbe cambiare qualcosa nella formazione che ha battuto il Napoli: con Buffon e Vucinic recuperati ma Vidal e Lichtsteiner in riserva, potrebbero trovare spazio Pogba e Caceres, il giusto premio per ciò che hanno fatto sabato.
Arbitro del match sarà il tedesco Deniz Aytekin, mentre gli assistenti di linea saranno i connazionali Guidi Kleve e Stefan Lupp. Quarto uomo Holger Henschel, giudici di porta Marco Fritz e Guido Winkmann. Forza Juve
“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94
Juventus-Napoli 2-0: punitori di chiacchieroni
Di Alessandro Magno
Questo è uno dei rari articoli dove ho almeno una decina di titoli ad hoc per rendere l’idea. Spero che quello scelto abbia sintetizzato bene il mio pensiero. Partiamo dalla fine. Mazzarri:”Abbiamo dominato, avevamo la partita in pugno”; Hamsik :” La Juve ha qualcosina in più ma non s’è visto, usciamo a testa alta”; tifoso napolista a fine gara evidentemente in stato alterato non so da cosa: ” ai punti avremmo vinto noi; Auriemma (telecronista tifoso mediaset):” Solo su calcio piazzato la potevate sbloccare; Alvino (telcronista tifoso Sky): ” E quando tutto va storto con Pogba che segna con un jolly”. E’ concesso a tutti voi che leggete di ridere. Poi analizzeremo il pre partita, ma questo che ho documentato sopra è solo uno spaccato delle tante idioizie dette dai napolisiti. E veniamo ad analizzarle. Mazzarri: Non so quale partita avesse in pugno, sicuramente non questa. Il Napoli ha avuto un leggerissimo vantaggio nel possesso palla per chiara scelta tecnica della Juventus che ha deciso così di evitare di attaccare a testa bassa concendendo a loro il contropiede. E infatti non potendo giocare in contropiede non hanno combinato una beata mazza. Lo score parla di 18 tiri a 5 per noi di cui 5 a 1 nello specchio, di cui zero parate per Storari a differenza di De Sanctis che ha dovuto sbrogliare più di qualche situazione difficile su Giovinco (due), Marchisio e Matri ad esempio. E veniamo ad Hamsik: uno che gioca come ha giocato lui l’altra sera dovrebbe solo tacere ed andarsi a nascondere. Infatti se alla Juve non s’è visto qualcosina lui proprio non è pervenuto. L’unica cosa di alto che s’è visto è la sua cresta. Almeno Pandev non ha riliasciato dichiarazioni. Al solito a Torino i tre tenori non si son visti , al massimo si son visti tre mediocri, e dire che la musica ci piace così tanto che a ogni fine partita gli cantiamo ”o’ sordato nammurato”. Per quanto riguarda i tifosi (telecronisti e non) questi un minimo vanno perdonati in quanto appunto tifosi, ma le cagate dette vanno lo stesso puntualizzate. L’intervistato fuori dallo stadio non mi riesce di comprendere a quali punti si riferisce, probabilmente ai punti di suttura. E’ evidente che in quelli forse vincono loro in quanto son venuti qui a Torino ha cercare più che il gioco la rissa. Mi pare assurdo che Behrami abbia potuto finre la partita senza ammonizioni quando ha fatto almeno tre falli da ”arancio”, così come Inler che riesce ad esser ammonito solo intorno al 90mo. Non capisco davvero poi cosa ci azzecca se uno pesca un Jolly o meno, Cavani o Inler o Hamisk o Dzemaili notoriamente fanno dei gol con tiri da fuori e non mi pare vengano screditati (anzi), così come il fatto che ”solo su piazzato potevamo sbloccarla”….Auriemma avete vinto la coppa Italia sbloccandola su rigore, te lo ricordi??? Su quest’ultima poi ci casca come un pero anche Mazzarri (ancora lui): ” Sapevamo che sui calci d’angolo son devastanti con i loro saltatori”. Ora non so che cassette ti danno della Juve Mazzarri, ma è da due anni che ci lamentiamo con Mister Conte che battiamo sempre gli angoli corti in stile Barcellona. Abbiamo fatto due soli gol su angolo uno contro il Chievo e l’altro contro il Donest, in entrambi Quagliarella e Bonucci hanno segnato di piede. Prima di fare dichiarazioni a vanvera sarebbe bene informarsi, si rischia poi la brutta figura se qualcuno come me, controlla.
Questo è stato solo l’epilogo ma il prepartita non è stato da meno, con i proclami: ”Veniamo a Torino per vincere”, ”La Juve ci teme”, ”Meritavamo noi la Supercoppa”, ”Dopo Pechino volevo smettere”. Tutta una guerra psicologica inutile che poi gli si è ritorta contro perchè alla fine il campo parla, e mi pare parli chiaro. Il Napoli calcio tutto compreso e il suo mister e il suo presidente dovrebbero davvero fare un bagno di umiltà. Non hanno ancora vinto nulla (eccetto una coppa italia) e vanno in giro come se fossero il Real Madrid. Noi l’anno scorso contro il Milan anche quando eravamo primi in classifica dicevamo che erano loro i favoriti e mai dicemmo che ci temevano. Questo non per eccesso di modestia ma perchè loro erano campioni d’Italia in carica e noi gli outsider. Ripeto questo Napoli si autocelebra così tanto che alla fine loro stessi si convincono di esser i più forti. Ma dai ragazzi, Mazzarri riprendendo una dichiarazione di Carrera che diceva che giochiamo in modo diverso se n’è uscito anche con: ”Da due anni noi giochiamo uno dei più bei calcio d’Europa”. Ma chi l’ha detta sta menata che io non l’ho mai sentita da nessuno? Giocano ancora come giocavamo noi con Trapattoni negli anni 70, con la differenza che noi di randellatori ne avevamo sostanzialmente uno per annata ( Benetti, Gentile), qui c’è tutta una squadra. Tutti dediti alla rissa all’ostruzione a distruggere. Cavani incazzato come una bestia già dal primo minuto. Fra l’altro ve lo consiglio per il fantacalcio , gli danno pure 7 quando non combina una mazza come Sabato (un tiro e una traversa in tutta la partita), qualcuno l’ha giustificato:” Commovente la sua abnegazione dopo 10 ore di volo”, e che lo guidava lui l’aereo? S’e’ fatto 10 ore in prima classe fra hostes strafighe, drink , dvd , cd lunh, brunch eccetera eccetera, commovente son io che la mattina mi alzo e vado a lavorare per 4 soldi non Cavani.
Scusate se mi dilungo oggi e spero di non annoiarvi troppo ma voglio scrivere ancora un paio di cosette. La direzione di Damato. Una direzione molto discutibile che sembrava avesse come unico scopo di far finire la partita al Napoli in 11. Abbiamo detto di Behrami e Inler. Vogliamo parlare dei gialli alla Juve? Barzagli viene ammonito per aver subito una trattenuta da Maggio. A Chiellini viene mostrato il giallo per aver ritardato la ripresa del gioco e a Cavani che è sempre davanti al pallone ad ogni ripresa nostra, il nulla. Camapagnaro prende a schiaffi sulle mani Chiellini e lo strattona prende giallo come il nostro e non mi pare le due cose siano della stessa gravità. Fra l’altro sottolieno la scorrettezza del Napoli che non ferma mai il gioco quando ci sono giocatori nostri a terra, vedi Giovinco e Asamoah (quest’ultimo dovrà poi uscire per infortunio) salvo poi chiedere di buttare fuori la palla quando questa torna in nostro possesso. Incredibile come Damato poi valuti tutte le scivolate che fanno i Napolisti come interventi sul pallone. O ma proprio tutti e? Incredibile!
Aggiungo ancora le polemiche strumentali per la Nazionale, dove di fatto, minutaggio alla mano i nostri han giocato molto di più dei loro , con alcuni come Barzagli che hanno fatto tutti e 180 i minuti e con Buffon e Marchisio che son usciti acciaccati con Gigi che non ha potuto neppure prendere parte alla partita. Di contro a Maggio è stata risparmiata una partita per scelta tecnica sostituito da Abate.
Chiudo con la storia del sottopassaggio segreto allo Juventus Stadium ventilato dalla dirigenza Napolista onde evitare che Conte potesse andare negli spogliatoi nell’intervallo. Certo , il passaggio segreto, poi il ponte levatoio e il fossato con i coccodrilli, poi anche le botole che si aprono a sorpresa e ci si casca dentro e si muore di fame. Il nostro non è uno stadio evidentmente, è un Castello medioevale. Ma per favore! Una squadra tosta e rispettosa non avrebbe dovuto nè chiederle nè tantomeno pensarle ste scemenze, anzi avrebbero dovuto dire: ”Ma ben venga Conte abbiamo piacere di afforntarvi nella vostra migliore condizione possibile”. Miseri pure nelle stupidaggini. Fra l’altro Cannavaro che è indagato e non ancora squalificato (ammesso che lo sarà), in campo l’avete messo. Non vi siete preoccupati li se fosse lecito o meno che giocasse e che continui a giocare? Meglio occuparsi di Conte si. Nessuno della Juventus fc ve l’ha rimproverato, ve lo faccio io ora. Noi vi si batte Cannavaro o non Cannavaro, Cavani o non Cavani. Voi no … voi non volete che Conte ci alleni. Certo Mazzarri le ha prese da Conte da Carrera e da Alessio fate voi se volete mandiamo qualcunaltro a suonarvele la prossima volta. Ci avete pure devastato il settore ospiti. 130mila euro di danni e poi vi arrabbiate se i vostri supportes li definiscono animali? Siete stati gli unici fino ad oggi a devastare lo stadio. Complimenti in questo siete i primi. Spero che il conto la Juve lo presenti a De Laurentis e che l’anno prossimo non vi facciano più venire e tengano il settore ospiti vuoto perchè per quanto organizzati non siamo in grado di aggiustare il tutto ad ogni partita. Siamo umani anche noi.
Per concludere: Vi abbiamo regalato il Mister, Buffon e Vucinic. Vi abbiamo regalato un Marchisio acciaccato. Vi abbiamo fatto scegliere l’arbitro che piaceva a voi e vi abbiamo dato pure il pallino del gioco in mano per vedere che cavolo siete capaci di fare. Vi abbiamo concesso di menarci porgendo l’altra guancia (non è stata una rissa solo grazie a noi) e vi abbiamo anche fatto metter la prima maglia giocando noi con la seconda. Vi abbiamo fatto venire nel nostro stadio e vi siete comportati di conseguenza. Nonostante tutto questo ve le abbiamo suonate pure questa volta di santa ragione. 2-0 tornate a casa e continuate a chiacchierare che noi continuiamo a fare i fatti.
Alessandro Magno.
Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it
Juventus-Napoli Sabato 20 ottobre 2012 Juventus stadium – L’orgoglio della maglia
Luna23
Vorrei fare una premessa: il Napoli senza gioco e tecnico, mosso esclusivamente dalla violenza e dal desiderio di far male ai giocatori della Juve, dovrebbe essere seriamente radiato dalla serie A e stare in B qualche anno, una squadra che utlizza pugni, calci e simulazioni non può giocare in serie A.,
Con il beneplacito di un arbitraggio scandaloso e paradossale, al Napoli sono mancati solo i manganelli per completare l’opera.
Parlando di calcio, Il Napoli non ha giocato una partita ma ha effettuato “un regolamento di conti, che è durato fino alla fine, la Juventus si è difesa allo spasimo, volavano botte da tutte le parti i nostri giocatori erano costantemente atterrati, eppure in questo turbinio di violenze gratuite ed efferate la Juve è riuscita a contenere i terribili attacchi dell’avversario assetato di sangue e vendetta, si va a riposo senza infamia e senza lode, poche palle gol prodotte e sempre fallite da ambo le parti.
Allo scadere del primo tempo, le squadre vanno a riposo sullo 0-0, alla ripresa, il Napoli si ricorda che dovrebbe vincere la partita, e che forse continuare sulla scia della scorrettezza non avrebbe pagato, e nel frattempo, Alessio tornato alla guida provvisoria della Juve comincia a meditare sui cambi. La situazione è questa, gli attaccanti non segnano, la partita è bloccata, i centro campisti a volte trovano spazio senza concretizzare ci vuole un’idea.
Asamoah sotto tono e un briciolo confusionario, viene sostituito da Caceres, il quale andrà in gol su assist da calcio d’angolo battuto da Pirlo, il delirio, lo stadium esulta, la tifoseria della Juve è in delirio, ma l’apoteosi sarà dopo soli 2 minuti con il raddoppio di Pogba, ora la Juve ha il match in pugno, sebbene il Napoli si ricordi di dover giocare troppo in ritardo, non basteranno le modifiche, perderanno miseramente 2-0, e i nostri sfiniti, ringrazieranno il pubblico.
E’ finita, nessun commento, nessuna stretta di mano, il conflitto è aperto e le ferite non rimarginabili, il Napoli se ne va senza dire una parola, cattiveria, ferocia e mistificazione non sono serviti al Napoli per vincere e superarci in classifica, la Juventus è prima in orgoglio, tenacia e correttezza, ora possiamo guardare avanti.
Al posto dell’allenatore
La Juventus dovendo far fronte alle pesanti cariche nemiche, ha dovuto rinunciare alla precisione delle azioni, molti errori e poca concretezza soprattutto in porta, Quagliarella ha deluso, Asamoha e Vidal non sono mai entrati completamente in partita, la difesa merita un 10 e lode, e il centro campo tosto come al solito ha saputo sbloccare il risultato. Resta sempre il mistero Giovinco, che ha manifestato diverse carenze soprattutto in attacco. Una bella vittoria non offusca l’annoso ricorrente problema, che gli attaccanti non segnano.
Stasera la maglia ha preso il sopravvento ha zittito tutti, il Napoli schiaffeggiato non parla più e noi siamo fieri dei nostri e del loro impegno a difendere i colori. Coraggio ragazzi guarite le ferite che martedì c’è la champions.
Luna23
ricchiuti12
Sei andato al processo Giraudo in questi giorni. Racconta?
al momento è più cipria che ciccia. c’è poca attenzione dei media. questo potrebbe giocare a nostro favore perché il presidente stanziola sa cosa deve fare per attirare l’attenzione su di sé.
Come si vive a Napoli la vigilia di Juve-Napoli?
la si vive come un momento essenzialmente di schizofrenia. il napoletano medio se ne fotte di tutto e di tutti e quindi di suo se ne fregherebbe anche di juve-napoli. solo che come diceva brera che ho letto proprio su un sito loro la passione napolista per il napoli è spontanea in quanto indotta. significa che è figlia di sollecitazioni sociologiche, culturali, revansciste, stronzologiche come vi pare che poco hanno a che vedere col pallone. imput de panza che hanno però il pregio di imporsi nelle coscienze come un dovere di testimonianza. è merda cioè con annesso scrupolo di coscienza. a tirarla per forza fuori. il risultato finale è questo napoletano che si sveglia a tratti, quando si parla della partita, dal suo sonno consueto. e fa quello che si fa in questi casi quando ci si risveglia: si farfuglia, si suda, si smozzica, ci si commuove. addosso. hanno parlato tutti e han detto quasi tutto tranne le cose essenziali. parli il campo ora e poi si dorma, si taccia per sempre. fino alla prossima.
Chi fra Alessio o Carrera sulla panchina e perche’?
alessio perché l’ha deciso conte. carrera ha fatto bene a giocarsi la sua chance in senso attivo, cioè mettersi in mostra, cercare di sfruttare l’occasione della vita, fare un po’ di scarpe perché no all’amico in difficoltà. significa che è vivo e dopotutto noi juventini non siamo proprio e sempre dei soldatini.
Juve-Napoli, una sfida fuori dal campo.
di eldavidinho
Quella tra Juve Napoli è una sfida che si gioca già da due settimane fuori dal rettangolo verde, perché quello che andrà in scena sabato pomeriggio allo Juventus Stadium è solo l’atto pratico, conclusivo, di una sfida più di rivalità che di “campo”. Lì, solo quest’anno il Napoli si presenterà alla pari con noi sfidandoci da primi in classifica in concomitanza e con una squadra che, limitandoci solo all’attacco, presenta giocatori da grande squadra in grado di fare la differenza. Diversamente dalla Juve che riesce a mandare a segno sempre tutti i giocatori attivi presenti in rosa, Mazzarri e tutti i napoletani s’aspettano che la maggior parte dei gol arrivino dal trio Cavani, Hamsik, Pandev (Insigne). Per il resto, il Napoli è una squadra solida che gioca di rimessa (sfruttando spesso il fuorigioco che non esiste su rimessa laterale…), dietro la linea della palla, arroccata in difesa ma pronta a ripartire con contropiedi micidiali per poi soffrire per 90 minuti senza attaccare. Sino ad oggi, 14 gol fatti (di cui 0 su palla inattiva) in campionato e 3 subiti, una media di possesso palla del 52%, 82,1% di passaggi riusciti, 52% dei contrasti vinti, una media di 5 tiri in porta a partita ed un gioco che si basa su passaggi corti e vicini tra i giocatori di reparto con baricentro basso e squadra che s’allarga e si apre repentinamente attaccando le fasce e servendo centrocampisti d’inserimento e attaccanti che prendono d’assalto l‘area di rigore quando si sviluppa l’azione. La Juve, dal canto suo, arriva anch’essa all’appuntamento con 19 punti conquistati in sette gare, frutto di sei vittorie e un pareggio. 17 gol fatti e 4 subiti, marciando con un ritmo impressionante e se i 2,71 punti di media collezionati a partita finora non sono un record, poco ci manca. Il Napoli ha mantenuto inviolata la propria porta nelle ultime tre gare in Serie A. Numeri. Nel totale dei 151 precedenti fin qui disputati, la Juventus ha ottenuto 69 successi, 49 pareggi e 33 sconfitte; ha realizzato 231 gol, subendone 168. L’ultimissimo precedente in campionato è risalente al 1 aprile, con il 3-0 ottenuto in casa dall’armata di Conte alla 29^ di campionato. Nell’occasione i marcatori furono Bonucci, Vidal e Quagliarella. Anche per ricercare l’ultimo pari basta rovistare nel campionato appena concluso, con lo spettacolare 3-3 maturato al San Paolo di Napoli il 29 novembre 2011. I marcatori della gara furono Hamsik e (due volte) Pandev per gli azzurri; Matri, Estigarribia e Pepe per la Juve. Una tripletta di Cavani il 9 gennaio 2011 regalò il successo per 3-0 al Napoli, ultima vittoria ufficiale ottenuta ad oggi dai partenopei a Napoli. L’ultima vittoria del Napoli a Torino, invece, risale al 31 ottobre 2009, 3-2 in rimonta: 35′ p.t. Trezeguet (J), 9′ s.t. Giovinco (J), 14′ s.t. Hamsik (N), 19′ s.t. Datolo (N), 37′ s.t. Hamsik (N).
Tra i precedenti in Coppa, c’è quello in finale di Supercoppa Italiana giocata l’ 1 settembre 1990 e stravinta dai partenopei: 5-1 il risultato al 90′ di gioco, con Careca (2), Silenzi (2) e Crippa sul tabellino dei marcatori azzurri ed il neo-acquisto Roberto Baggio a realizzare la rete della bandiera juventina e la finale di Coppa Italia dello scorso anno disputata all’Olimpico in cui la Juve assaporò il gusto della prima sconfitta stagionale dopo un anno d’imbattibilità e vide il Capitano Alessandro Del Piero indossare per l’ultima volta la maglia bianconera. Un rigore negato a Marchisio e un arbitraggio scandaloso quello del quartetto Brighi (Niccolai, Copelli)/Bergonzi. Ultimissimo precedente, però, è la finale di Supercoppa di Pechino che ha portato dietro di sé strascichi maggiori: ricorderete le espulsioni di Pandev, Zuniga e Mazzarri, la protesta del Napoli e la diserta della premiazione ordinata da De Laurentiis, deferito qualche giorno fa “per aver dato disposizione di non far partecipare la propria squadra alla cerimonia di premiazione della Supercoppa di Lega 2012-13, e per aver espresso pubblicamente rilievi atti a ledere il prestigio del Direttore di Gara”. Per non dimenticare la pagliacciata (perché tale è) dei tifosi napoletani che nelle scorse settimane fecero causa proprio a Mazzoleni attraverso un legale di Bergamo e per la sfida di sabato pretendono che sia designato un arbitro straniero. Roba da pazzi.
Polemiche e sfida fuori dal campo che, dicevo, non si sono fermate e, anzi, sono sfociate a Coverciano in occasione del ritiro della Nazionale visto che 13 giocatori azzurri e 16 bianconeri sono stati in giro per il mondo con le rispettive squadre. Mazzarri si è lamentato soprattutto per i sudamericani (Cavani, Campagnaro, Fernandez, Vargas e Zuniga) impegnati oltreoceano, con il Matador che torna a Castel Volturno solamente 48 ore prima della sfida di Torino. Ma ha tenuto banco la telefonata tra Prandelli e Conte per stabilire l’allenamento differenziato degli juventini visto che nella nazionale italiana gli unici due napoletani sono Maggio e De Santis con De Laurentiis che si è subito precipitato a chiamare Abete. Per non parlare della polemica sul mancato utilizzo di Buffon in Italia-Danimarca e la sostituzione a cui ha dovuto ricorrere Marchisio per un infortunio alla spalla, naturalmente una messa in scena per i napolisti. Ma una domanda da fare mi sorge spontanea: se Buffon fosse rimasto a Torino, per quale motivo non avrebbe dovuto allenarsi nella settimana che porta a Juve-Napoli se non per un infortunio? Patetici. Vidal e Pandev, espulsi nelle partite disputate con le rispettive nazionali, però, sono tornati ad allenarsi in anticipo. Questo dà l’idea di cosa sia Juve-Napoli con i giocatori disposti a “cercare scorciatoie” per abbandonare il proprio ritiro e concentrarsi sull’impegno del weekend.
Ma tornando ai “sospetti napoletani” e agli infortuni, il nostro bollettino non è dei migliori: Buffon soffre realmente un’infiammazione dell’adduttore lungo della coscia sinistra e la situazione è da monitorare, Marchisio, per fortuna, non ha riportato lesioni alla spalla malconcia e sabato dovrebbe esserci sicuramente. Le novità sono la febbre di Vucinic e l’affaticamento ai muscoli posteriori della coscia sinistra di De Ceglie.
Mazzarri ha tutti gli uomini a disposizione, unico dubbio Britos. L’uruguaiano ha recuperato dall’infortunio alla coscia ma continua la sua tabella di recupero e svolge ancora allenamento differenziato sul campo. Sarà dunque il tecnico a valutare una sua eventuale convocazione per la sfida di Torino, ma al momento dovrebbe essere Gamberini a completare il terzetto difensivo con Campagnaro e Cannavaro.
Nelle fila bianconere, invece, rientra Bonucci nel pacchetto arretrato dopo la squalifica, a centrocampo ballottaggio sulla fascia destra tra Lichtsteiner e Isla. In mezzo al campo Vidal, Pirlo e Marchisio, mentre in avanti Vucinic potrebbe essere affiancato da Quagliarella. Infine da verificare la condizioni di Giovinco oltre che dei già citati Vucinic, DeCeglie, Buffon e Marchisio.
Finalmente, ci sarà sold out. Quello vero al quale siamo stati abituati. La Sud ha deciso di “sospendere” la protesta in vista della sfida di sabato e del ridimensionamento dei prezzi attuato dalla società per i prossimi impegni di Champions. Non si può fallire. Arbitrerà il mio concittadino Antonio Damato, arbitro giovane, emergente ma poco fortunato con la Juve. Anche in quel 2-3 di 3 anni fa, a Torino, contro il Napoli, alle 18 del sabato pomeriggio, c’era lui. Forza Juve.
“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94
Il mistero di Zeman e la Juventus
di luna23
Sebbene i due non abbiano niente a che spartire, Zeman odia la Juventus e farebbe qualsiasi cosa per farle del male: persiste uno strano sentimento, di indifferenza da parte della prima e di puro odio, dichiarato dal secondo.
Zeman vanta una parentela che lo coinvolgerebbe con la nostra società, nipote di Cestmir Vycpalec calciatore e allenatore dal 1971 al 1974, della Juventus, farebbe insospettire circa questa avversione Juventina a tutto tondo e senza riserve.
In effetti, il mistero affascinerebbe qualsiasi psichiatra che avesse un po’ di tempo da perdere per capire da dove esca fuori tutto questo ardore negativo, e soprattutto a che pro perché a lui alla fine non giova, se non in pubblicità.
La mia idea è che a Zeman sia stato negato un arruolamento in quella società a cui tanti avrebbero ambito a lavorare, proprio in nome di quella parentela, d’altronde che all’avvocato Agnelli non fosse mai stato simpatico e mal gradisse il suo lavoro non ne ha mai fatto mistero. E’ molto probabile che, a seguito di questo “no”, Zeman se la sia legata al dito e nonostante la Juventus non fosse una bella donna, gliel’ha giurata.
Così, è cominciato il processo di demolizione, come un innamorato respinto, folle di gelosia, ha cavalcato tutte le onde mettendoci abbondantemente del suo ..risultato ..niente ..la Juve da caduta si è sempre rialzata e l’ha dimostrato persino dopo i fatti del 2006 che ci vedevano annientati, stesi, incapaci di qualunque reazione, e invece no! Rieccoci da qua ..fuori dal limbo dopo aver vinto uno scudetto con una squadra in formazione, in predicato di vincerne un altro e in corsa per la Champions. Sicuramente è stato l’unico momento in cui Zeman si sarà sentito felice e vendicato.
Forse qualcun altro si sarebbe sentito pago dell’immane disgrazia successa da accantonare tutte le manifestazioni e chiudere definitivamente ..no, niente da fare ..L’allenatore ormai “vecchierello”, ha un’opportunità tornare in A con la Roma la quale archiviato il giovane Luis Enrique, rispolvera il pezzo di antiquariato Zdenek Zeman, e lui, felice come una Pasqua, cosa fa oltre ad accettare? Recupera l’odio Juventino che dichiara al mondo intero con, sproloqui, interviste e anatemi … Siamo di nuovo da capo, .. ma poi a che è servito? A niente .. come sempre, abbiamo vinto 4-1 contro di lui e siamo stati pure bravi .
Mi chiedo come il boemo abbia trovato ancora una chance in questa serie, ma obiettivamente chi se lo prenderebbe? .. Pensiamo per esempio, al presidente dell’Inter Massimo Moratti, che da odiatore della Juve non c’è male, non gli sarà mai passato per la testa di assumerlo? D’altronde un progetto di vendetta così efferata farebbe scappare chiunque, quindi proprio per questo motivo sarebbe ora di smetterla e di pensare alla salute, i calciatori di oggi, non hanno voglia di sentirsi strumentalizzati per vecchie ruggini, sono tutti molto ricchi e scaramucce in campo a parte, tra di loro non vogliono grane, magari non sono tutti amici ma buoni colleghi sì, è talmente alta la posta in palio che nessuno la vuole perdere. Osserviamo ora cosa sta succedendo alla Roma, dopo la pesante sconfitta a Torino, Zeman decide di allontanare tre dei suoi migliori giocatori, De Rossi, Osvaldo e Burdisso, i quotidiani specializzati sostengono che i tre avrebbero avuto l’ardire di contestare e non condividere la politica dell’allenatore, perciò fuori .. peccato che sabato scorso, in nazionale per le prove di qualificazione ai mondiali 2014, Osvaldo e De Rossi siano andati in gol siglando la vittoria e mantenendo l’Italia in testa al girone, vorrà dire qualcosa questa veloce metamorfosi e non penso che Prandelli abbia usato la “bacchetta magica”.
Non so se Zeman ne sia consapevole o meno, apparentemente no, l’odio “patologico” contro la Juve pare profondamente condiviso da altri personaggi del settore, Mazzarri e Cairo, presidente del Torino, nuovamente in A, ne sono alcuni esempi, potendo, non se ne fanno sfuggire neanche una, ma penso che convinti come Zeman siano in pochi, d’altronde odiare la Juve va bene ma non esageriamo c’è altro da fare nella vita, in ultimo le statistiche dicono che non serve a niente, ne usciamo sempre più forti che mai ..nulla è valso tutto ciò, un’arma a doppio taglio che si ritorce spesso contro.
A volte mi chiedo perché lo fa? Una risposta plausibile è che si sia cucito il personaggio di odiatore della Juve diventato ormai un’icona molto attuale e alla moda, in fondo vuoi per età e per risultati raggiunti, un po’ sul viale del tramonto, quando si parla della Juventus nel bene o nel male, fa vendere sempre. Ma noi tifosi della Juventus che non odiamo nessuno diciamo …
“Blessed be Zeman!”
Luna23
















Commenti recenti