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Juventus – Cagliari 3-0. Sintesi.

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Cagliari – Juventus 1-4 . Sintesi

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Prepartita Sampdoria-Juve, prendiamoci l’ultima rivincita.

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articolo a firma di eldavidinho  

Ultima giornata di campionato. Dopo la conclusione dei festeggiamenti, gli argomenti sviscerati durante la settimana e la programmazione per la prossima stagione già cominciata con l’incontro in sede tra Agnelli e Conte, in quest’ultima giornata di campionato resta giusto il tempo per riscattare la sconfitta subita dalla Sampdoria, allo Juventus Stadium nell’ultima giornata di Andata. Così come avvenuto la scorsa settimana alla vigilia della gara con il Cagliari, nell’ultima conferenza stampa della stagione Antonio Conte ha lasciato la parola ai suoi collaboratori. A parlare sono stati i componenti dello staff medico della Juventus. Si comincia da Fabrizio Tencone, coordinatore dello staff medico: “Siamo un gruppo che spesso, giustamente, sta dietro le quinte e lavora durante l’anno con i ragazzi, per curare quando sono infortunati e anche per prevenire”, ha detto il dottor Tencone prima che Conte presentasse Gianluca Stesina, responsabile del settore medico e Luca Stefanini, il medico sociale della prima squadra. Presenti in sala stampa anche il fisioterapista Scolaro e il chiropratico Cavedoni. I giornalisti presenti chiedono al dottor Tencone lumi sulle condizioni di Simone Pepe: “Il suo recupero sta andando bene e procede secondo le nostre tabelle, difficile dare un tempo preciso di recupero”, ha replicato il capo dello staff medico bianconero. “L’aspetto mentale e il morale del gruppo determina le motivazioni per recuperare più rapidamente dagli infortuni”, ha detto poi Stefanini, prima di passare la parola a Stesina. “Vidal e Chiellini ci hanno impressionato per come sopportano il dolore. Ma tutti i ragazzi si sono sacrificati durante la stagione”, dice l’altro componente dello staff. Infine, Tencone su Mauricio Isla: “Isla ha avuto un infortunio grave, durante questa stagione ha recuperato bene, nei prossimi mesi sarà ancora più pronto”.

È un bilancio in equilibrio assoluto quello in campionato tra Sampdoria e Juventus negli incontri giocati a Genova: 18 vittorie a testa e altrettanti pareggi. Solo un gol in più a favore dei bianconeri fa registrare una minima differenza. La Juventus proprio sul campo della Sampdoria ha festeggiato la chiusura di alcuni campionati vincenti. È successo nel 1950, quando la Vecchia Signora è tornata a trionfare dopo l’epoca d’oro del Quinquennio, con uno 0-4 che ha visto andare in gol Muccinelli nel primo tempo e Boniperti nella ripresa con tre reti segnate nel giro di 6 minuti. Più avvincente è stato l’ultimo turno nel 1977. Quattro giorni dopo la storica vittoria della prima Coppa Uefa, la Juve di Trapattoni è chiamata a ottenere i due punti della vittoria per mantenere il vantaggio sul Torino, staccato di una lunghezza. Al termine della prima frazione di gioco le due rivali della Mole sono appaiate in classifica: i granata non hanno problemi con il Genoa, mentre Zoff e compagni impattano 0-0 con la Sampdoria. Nella ripresa un colpo di tacco di Bettega su diagonale di Tardelli e un sinistro di Boninsegna consegnano alla Juve lo scudetto numero 17. Nella squadra ligure, condannata alla retrocessione da quella sconfitta., gioca un futuro grande mister bianconero: Marcello Lippi.

Non ha mezzi termini l’andamento della Sampdoria al Luigi Ferraris, come certificano i soli tre pareggi, a fronte dei sette successi e delle otto sconfitte. Rispetto alle gare in trasferta il saldo dei gol fatti (22-18) e di quelli incassati (20-29) è decisamente favorevole. In occasione dei tre pareggi, i blucerchiati hanno maturato qualche rimpianto. Le sette vittorie sono suddivise in tre con Ferrara e quattro con Rossi in panchina. Le squadre che a Genova hanno ottenuto i tre punti sono state invece: il Napoli, l’Udinese, l’Inter,  il Palermo e infine la Fiorentina.

A una giornata dal termine, sono due i giocatori della Sampdoria che si contendono il maggior numero di presenze: l’ex juventino Estigarribia e Obiang, che rispetto al compagno ha collezionato molti più minuti (534) in virtù della sua titolarità. Due sono gli espulsi per due volte: Costa e Gastaldello (leader anche nei cartellini gialli, ben 13). Un rosso l’hanno collezionato anche Romero, Berardi, Mustafi, Renan e Maresca. Il goleador della squadra è Icardi con nove reti (due delle quali siglate proprio alla Juve nella gara d’andata). Alle sue spalle vi sono Eder con sei, Maxi Lopez con quattro. Munari, Maresca e Poli con tre, Estigarribia e Sansone con due, Costa, Gastaldello, Krsticic, Obiang, De Silvestri e Pozzi con uno.

Delio Rossi deve fare a meno di Renan squalificato, inoltre fermo ai box Rossini oltre Costa e Krsticic. In difesa potrebbe essere confermato Castellini con il conseguente avanzamento di Palombo in cabina di regia a centrocampo. Infine in avanti Sansone freme per giocare.

A Genova rientrerà Pirlo dopo il turno di squalifica, invece mancheranno Pogba e Barzagli: il francese deve scontare l’ultimo turno di squalifica, mentre il difensore si è infortunato contro il Cagliari. Conte potrebbe continare sulla linea del turn-over, possibili conferme per Storari, Marrone, Isla, Giaccherini e Giovinco.

Per Sampdoria-Juventus, ultima gara della stagione bianconera in programma sabato sera, è stato designato l’arbitro Andrea Gervasoni di Mantova. Si tratta della seconda designazione dopo la gara di Catania dello scorso fine ottobre. In totale, sono 10 le gare della Juventus con Gervasoni, nessuna di queste con la Sampdoria. Il bilancio è di otto vittorie e due pareggi. Per il match del Ferraris, gli assistenti saranno Filippo Meli e Roberto Iannello. Il quarto uomo Fabrizio Posado. Gli assistenti d’area Daniele Doveri e Massimiliano Velotto. È stato un piacere poter commentare questo campionato con voi tutti. Alla prossima. Forza Juve.

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Anche senza record resta una gran bella annata.

Articolo di Alessandro Magno

 

Come ogni juventino che si rispetto al record ci tenevo. Cosi come mi piacerebbe comunque arrivare a 90 punti. La differenza fra noi e gli altri stà tutta qui : siamo incontentabili. Questo è il nostro Dna. Siamo così prendere o lasciare. Diciamolo, non ci dispiace essere cosi. Non ci dispiace ad esempio che il nostro mr abbia dichiarato di esser stato venti minuti buoni arrabbiato per il pareggio invece della vittoria.

Non credo sia colpa di Conte se la squadra ha avuto col Cagliari un approccio un pò troppo blando, così come non credo sia stata colpa del turnover. Infondo chi ha giocato meno, almeno sulla carta, avrebbe dovuto avere maggiore voglia di dimostrare il proprio valore rispetto a chi gioca abitualmente. Così come se hanno trovato motivazioni i cagliaritani, già salvi, dovevano esser abbastanza bravi da trovarle anche i nostri. E’ andata cosi c’è stato un concorso di colpa sul gol di Ibarbo dove Barzagli e Marchisio non hanno chiuso bene, Chiellini e Bonucci non sono rientrati celermente, Storari ha fatto una mezza papera. Non è stata buona neppure la reazione al gol. A parte la traversa di Giovinco su punizione ricordo poco altro nel primo tempo.

La ripresa è stata giocata invece con maggiore piglio Giaccherini e Vidal hanno spinto molto ed è pervenuto il pari. Abbiamo a quel punto provato a vincerla ma non siamo stati nè particolarmente lucidi e neppure troppo fortunati. Va bene così alla fine anche senza record. Non tutte le ciambelle riescono col buco ma almeno la ciambella resta. E la ciambella del nostro secondo scudetto consecutivo è un gran bel dolce. Devo dire che mi sono tranquillizzato poi vedendo le immagini della festa. E’ stato molto bello vedere i nostri guerrieri rilassarsi in compagnia delle proprie famiglie, delle proprie compagne e dei figli. Un immagine molto bella di questa giovane Juve.

Ora ricominccerà il tormentone del calciomercato e già qualcosa si inizia a delineare. Credo che il mr alla fine finirà per restare. Ha solo ribadito che la posta in palio si e’ alzata  e di conseguenza bisogna che anche la società faccia qualche sforzo in più. Condivido il suo pensiero. Operazioni come quelle di Anelka e Bendtner non si possono proprio vedere. Nè tantomeno tollerare. E’ fuori dubbio direbbe Conte. Ma ci sarà tempo per discutere di questo. Per ora ci sono ancora 3 punti in palio, cerchiamo di andarceli a prendere. 90 punti non sarebbe male. Niente affato. Chissà .

 

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Sabato 12 maggio 2013 – Juventus- Cagliari Torino Juventus stadium-

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Scritto da Luna23

Sempre il solito Cagliari, quando vede la Juventus diventa come un toro che vede rosso, e’ bastato un errore della difesa che l’Ibarbo furioso liberatosi con due strattoni di Marchisio e Barzagli ha beffato Storari che non e’ Buffon. I nostri hanno corso all’inverosimile per rimediare un misero pareggio, ma va bene cosi, alla penultima di campionato con lo scudetto gia’ in tasca si e’ fatto fin troppo.

La Juventus non ha giocato male, ha creato molto e finalizzato poco, mancava qualcosa, o e’ giusto dire qualcuno,  Senza Pirlo o Pogba  la Juve fa fatica, soprattutto se davanti ha un avversario “avvelenato”  da tanti pregressi  e diversi ex. Ma Antonio Conte prova, come un mazzo di carte,   cambia e sposta  sperimentando nuovi giochi costruendo geometrie per la Juve di domani, si indigna anche se vincente se qualcosa non va, e ieri forse una vittoria per battere l’ennesimo record, ci sperava.. Dai! Tolleriamo questo pareggino, lasciamo un po’ di soddisfazione anche agli altri che poi si arrabbiano e dicono che siamo antipatici, l’atmosfera allo stadium era stupenda, finalmente una giornata piena di sole ha illuminato i sorrisi degli Juventini accorsi in massa a festeggiare la premiazione ufficiale, trofeo consegnato dalle mani del Presidente nemico Beretta, ma va bene anche questo, cessiamo le ostilita’ i complimenti sono stati fatti da tutti, la serie A ha riconosciuto la superiorita’  della Juve, come squadra e societa’,   godiamoci questa festa. Antonio Conte ha vinto questo scudetto dopo mille peripezie e si merita un po’ di riposo. Sempre ieri le famiglie Agnelli, Ellkann al completo con i loro ragazzi, vicini ai tifosi e alla squadra si sono permessi un po’ di relax.

Comunque la vacanza non durera’ a lungo, c’e’ da pensare alla svelta, oltre al prossimo campionato, ritroviamo l’Europa che ci aspetta, e la societa’ Juventus ha pochi soldi da spendere, percio’ vietato sbagliare, ogni investimento dovra’ essere oculato e rendere al massimo.

Strategia difficile visti gli ultimi acquisti della Juve risultati poco brillanti a tratti inesistenti. Vedi Bendtner e Anelka le cui aspettative erano alle stelle. Ancora una partita manca per concederci l’arrivederci, e auguriamoci che l’ultima di campionato ci regali una bella vittoria.

Juventus – Cagliari 1-1 Sintesi

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Prepartita Juve-Cagliari, alziamo quella Coppa.

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articolo a firma di eldavidinho  

Cinquantamila euro di multa. E’ questa la sanzione pesantissima che il giudice sportivo Tosel ha inferto a Juventus e Atalanta per i fatti accaduti a Bergamo in occasione della sfida della terzultima giornata di campionato. Stangata, per fortuna, solo economica. All’ammenda, però, si va a aggiungere anche la diffida del campo. Il giudice di Serie A ha sanzionato così i due club sottolineando che i sostenitori hanno effettuato un reciproco e fitto “lancio di fumogeni e pezzi di piastrelle, divelte nei locali igienici dello stadio, con conseguenze contusive in danno di cinque persone”. La sanzione è stata attenuata per la cooperazione delle due società: decisivo anche l’intervento del tecnico bianconero Conte, corso a calmare i tifosi.

Ma adesso subito sotto con il Cagliari, nell’ultima apparizione della stagione allo Juventus Stadium che chiude i battenti con la sorpresa più bella; la consegna della Coppa e le celebrazioni ufficiali. Tempo di allestire il palco, i Campioni d’Italia, uno alla volta, riceveranno la meritatissima medaglia. Per ultimo arriverà il capitano, Gigi Buffon, ad alzare la Coppa al cielo. Il 31° scudetto è nostro già da qualche giorno, ma il momento della premiazione è sempre qualcosa di magico e tutto lo Juventus Stadium sarà in piedi, ad applaudire, come lo scorso anno. Sarà un deja vu ma mai ci faremo l’abitudine. Questo è quello che accadrà sabato sera, ma prima c’è un’altra partita da vincere.

Diciotto vittorie, 12 pareggi e due sconfitte: è questo lo score degli incontri torinesi tra Juventus e Cagliari. Un bilancio decisamente positivo, che ha una regola piuttosto costante nel successo di stretta misura. L’1-0 è il risultato più verificatosi, capitato sette volte. La serie ha avuto inizio nel torneo 1966/67 e a decidere la sfida è un gol di De Paoli a otto minuti dal fischio di chiusura. Anche nel 1974/75, campionato vinto dalla Juventus di Parola, la gara viene risolta in piena zona Cesarini da Causio, in gol a 60 secondi dalla fine. L’anno dopo la Juve conquista i due punti con un rigore di Damiani trasformato poco dopo la mezzora. Causio si ripete nel 1979/80 con un tocco al volo in area piccola che sfrutta un calcio di punizione a un quarto d’ora dal termine. La tradizione degli 1-0 sofferti si ripete nella stagione successiva. Il match-winner, ancora una volta in extremis, è Roberto Bettega. Poi si fa un salto temporale decisamente elevato e si arriva al 1998/99. In rete ci va Inzaghi in apertura d’incontro. Infine, l’1-0 del 2010, sul finire del campionato. È Chiellini a segnare di testa, infilando Marchetti. Oltre a Giorgio, in campo vi erano protagonisti ancora oggi militanti nelle due squadre. Nella Juve Buffon, Marchisio, De Ceglie e Giovinco. Nel Cagliari Pisano, Ariaudo, Conti, Dessena, Cossu, Nenè e Larrivey, oltre a Matri che nell’anno successivo si sarebbe trasferito a Torino.

Quattro vittorie, sei pareggi e otto sconfitte, per un totale di 18 punti sui 43 che compongono la classifica del Cagliari. I sardi in trasferta segnano di meno rispetto agli incontri casalinghi (18-23 gol) e incassano di più (30-21). I quattro successi sono equamente spartiti tra andata e ritorno. I sei pareggi si dividono invece per i gol che hanno fatto registrare. Gli ultimi tre sono stati tutti 0-0, ottenuti con il Siena, il Catania e il Chievo. Tra le otto sconfitte non mancano alcuni risultati corposi.

Il giocatore più utilizzato dai tecnici sardi Lopez e Pulga è il portiere Michael Agazzi con 33 presenze. Con una gara in meno, gli altri veterani della squadra in questo campionato si sono dimostrati il centrocampista belga Nainggolan e l’attaccante colombiano Ibarbo. Ben nove i cartellini rossi finora maturati. Due a testa li hanno ricevuti Astori e Rossettini, con uno vi sono Agazzi, Pisano, Cossu, Pinilla e Conti, che con 18 ammonizioni non ha paragoni con altri componenti la rosa nelle sanzioni disciplinari. Il goleador della squadra è Sau, che ha già toccato la doppia cifra collocandosi a 12 reti. Alle sue spalle vi sono Pinilla con sette, Ibarbo con 5, Nenè e Conti con tre, Nainggolan, Dessena, Thiago Ribeiro con due, Ekdal, Casarini e Pisano con uno. Due le autoreti a favore del Cagliari finora verificatesi.

Nella Juve, assenti per squalifica Pirlo e Pogba. Il bresciano paga l’ottava ammonizione stagionale presa a Bergamo che, dopo la diffida, ha fatto scattare lo stop. Il francese sconterà il secondo dei tre turni presi dopo il Palermo. Uscito Pirlo, in diffida restano ancora in cinque: Bonucci, De Ceglie, Matri, Padoin e Peluso. Il tecnico potrebbe continuare sulla linea del turnover. In difesa potrebbe ritrovare spazio Bonucci, mentre davanti alla difesa potrebbe esserci Marrone. In avanti possibile ritorno da titolare per Giovinco. Indisponibili Asamoah e Pepe. De Ceglie, Isla, Caceres potrebbero essere ancora schierati titolari.

Nessuno squalificato invece per il Cagliari. La coppia Pulga-Lopez ha visto ridotta da tre a due giornate la squalifica di Pinilla e l’attaccante cileno sarà quindi disponibile per la partita dello Juventus Stadium. Il cileno potrebbe trovare una maglia da titolare ma la concorrenza in avanti è folta. In difesa potrebbe rientrare Astori mentre Cossu dovrebbe accomodarsi in panchina, invece ancora indisponibile Cabrera.

Indiscrezione. La nuova maglia bianconera per la stagione 2013/14 sarà presentata proprio sabato, o a fine partita, o prima o durante le celebrazioni del 31esimo scudetto. La maglia è già quella apparsa un po’ ovunque in alcune foto sul web. Non si tratta di foto delle maglie originali ma delle fedeli repliche asiatiche, che al netto di qualche dettaglio tipo lo sponsor e loghi vari, fanno capire esattamente come saranno. Nella prima maglia ci sarà ancora la toppa nera, alle spalle, con numero bianco che coinvolgerà anche il nome che sarà anch’esso bianco. La seconda, invece, sarà principalmente gialla, a polo, con riporti e pantaloncini blu. Forza Juve.

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No segheisi is callonisi

CELLINO -PRESIDENTE CA<br /><br /><br />
COPPA ITALIA

 

di Alessandro Magno

 

Che goduria e’ vincere una partita cosi’ sofferta. Vinta oserei dire… ferocemente. Non me la ricordavo da un po’ una vittoria cosi’. La goduria e’ stata tanta e per vari motivi. Intanto per Cellino che veramente ha rotto con questa guerra psicologica ogni qualvolta incontra la Juve. Almeno gli rendesse qualcosa, non capisce che la cosa ci carica a dismisura e il risultato che ne consegue e’ che spesso le prende di santa ragione. Le lamentele per cui la Juve avrebbe scelto Parma come sede della partita sono di un ridicolo che davvero non ha ne’ capo ne’ coda. Secondo Cellino noi a Parma avremmo avuto piu’ tifosi? Ma se di recente siamo andati a Palermo e sembrava in casa giocassimo noi! Ma davvero crede che a Cagliari la Juve non avrebbe fatto il pienone uguale? E’ bene forse ricordargli che in Sardegna ci sono piu’ Juventini che tifosi del Cagliari. Questo per quanto riguarda le polemiche pre partita davvero sciocche e pretestuose, perche’ il meglio di se l’ha dato nel post, quando anche non presentandosi davanti ai microfoni, ha fatto in modo che le sue invettive arrivassero comunque ad avere una certa risonanza. Ebbene si, da non credere, s’e’ lamentato dell’arbitro! Ha avuto pure ‘sta faccia!

Ora va da se che chiunque abbia visto la partita ha potuto constatare come l’arbitro Damato ha sbagliato tutto lo sbagliabile in sfavore della Juve. Non vedo di cosa e’ stato penalizzato il Cagliari. Facciamo un piccolo riepilogo, solo dei fatti piu’ salienti, in quanto se dovessimo parlare di tutto non potremmo esimerci dal far notare come ad esempio Damato ammonisca in maniera scientifica tutti i cagliaritani non gia’ ammoniti, consentendo di fatto a molti di finire la partita, cosa che altrimenti, regolamento alla mano, non sarebbe stato possibile. Ma veniamo ai fatti piu’ clamorosi: il rigore del Cagliari pare esserci ma da replay si vede abbastanza bene come il cagliaritano sia lui ad allargare la gamba e andare a cercare il contatto con Vidal, una volta trovato poi, “non fa nulla per rimanere in piedi” e lo virgoletto perche’ questa e’ una frase che abbiamo sentito migliaia di volta a riguardo di rigori a nostro favore. Detto cio’ a me pare un rigore generoso se consideriamo che siamo solo al 16mo del primo tempo ma se il metro di giudizio e’ questo, ci puo’ stare. Il resto: c’e’ un rigore su Quagliarella molto più netto di quello del Cagliari, con Astori che cintura con entrambe le mani il nostro. Rigore e ammonizione (minimo), sono soli in area, se Quaglia si libera della marcatura e’ in porta. Sarebbe il primo giallo per Astori che, dopo poco viene ammonito nuovamente, per l’ennesimo fallo da dietro e quindi dovrebbero gia’ esser in 10 all’incirca al 30mo del primo tempo. Il secondo che non dovrebbe finire la partita e’ Murru. Per ben due volte gia’ ammonito fa falli meritevoli di un altro giallo. Ripeto non una ma due volte nello spazio di qualche minuto. Pulga lo toglie subito dal campo, (ricordatevi che casino fecero per Lichtsteiner per un episodio simile in Juve Inter). Regolamento alla mano dovrebbero essere in 9 invece sono ancora in 11. Poco dopo questo, c’e’ un rigore di un’ evidenza scandalosa su Asamoah. Non ci rompesse le citrole Cesari che ha visto un fuorigioco di mezza chiappa di Matri sull’ azione. Cos’e’ la moviola del cieco ma puntiglioso? Ah… quanta malafede, Cesari! Anche qui rigore ed espusione per il cagliaritano, visto che e’ chiara occasione da gol. Siamo ancora 1-0 per loro e 11 contro 11 e dovremmo essere 11 contro 8 con 2 rigori per noi. E Cellino si lamenta dell’arbitraggio.

A Mediaset poi Sacchi e Oriali hanno detto che Damato non ha influito perche’ ha sbagliato da ambo le parti! Ma dove avete visto questo film, che Damato li ha tenuti in partita fino al 90mo? Cellino ha affermato che ”se c’era una giustizia divina se la doveva prendere con la juve”, ebbene c’e’ e ti ha purgato di brutto. Spero che il Cagliari retroceda con Palermo e Genoa. Questi 3 presidenti mi stanno proprio sui maroni. Concludiamo l’analisi degli episodi per dovere di cronaca, cosi’ vediamo se riusciamo a capire dove l’arbitro avrebbe favorito la Juve. L’espulsione di Astori e’ netta a mio parere e qualora per qualcuno non lo fosse e’ giusto ricordare che quando avviene e’ gia’ mezz’ora che questo gioca “a gratis” e invece dovrebbe esser sotto la doccia. Il rigore su Giovinco e’ generoso solo per il fatto che Seba come detto sopra non fa nulla per stare in piedi ma pare piu’ rigore di quello loro e sarebbe il terzo per noi, dopodiche’ Vidal lo sbaglia quindi ha zero-impatto sul risultato. Per quanto riguarda un presunto fallo di mano di Vidal sul 2-1 di Matri, c’e’ poco da dire, Nene’ tira una fucilata da pochi metri in pancia a Vidal che chiude le braccia per istinto, braccia che sono assolutissimamente attaccate al corpo.

Dove sono questi favori arbitrali che ancora non ne vedo? I 6 minuti di recupero? A parte che ce ne volevano 12 visto che i cagliaritani son sempre per terra a far sceneggiate, che pure il sempre calmo Pirlo si innervosisce di questo fatto, ma poi il gol del 2-1 di Matri avviene al 92mo, a un minutaggio direi assolutamente consueto per una partita di calcio. Cellino ciucciaci il calzino altro che lamentarti dell’arbitro. Nemmeno con l’arbitro a favore la spunti. Mi auguro che Marotta non tratti mai piu’ giocatori con questo presidente altro che dargli Ekdal e Ariaudo. Sui denti!

Per concludere voglio fare i complimenti a Matri e Conte. Il primo perche’ e’ un professionista serio, che non si e’ mai lamentato neppure davanti a critiche spesso ingiuste. Mai un mugugno, mai una voce fuori posto, mai ha parlato il suo procuratore di una sua eventuale scontentezza. Onore a Matri! Il secondo (Conte) per non averlo mai abbandonato e averci creduto sempre. Diciamolo, la maggior parte di noi, se non proprio tutti, quando e’ entrato Ale ha esclamato: “Ma che fai entrare Matri?”. Effettivamente sembrava perso. Invece ancora una volta ha ragione il mister. Matri ha difficolta’ a giocare con gli altri ma i gol li sa fare e li ha senpre fatti. Quei gol da centravanti vero. Quelli che si chiamavano di rapina. Quei gol, permettetemi di dirlo: alla Trezeguet. Basta a volte tirare o buttare qulche cross dentro l’area e Matri c’e’. Lo diciamo dall’inizio, non sempre il calcio e’ tiki-taki per 90 minuti. David, e non solo lui, ci han costruito una carriera sull’opportunismo.

Un ultima cosa: ieri mi ha fatto veramente piacere e godere vedere Conte dopo l’1-1 incitare e invitare la squadra a grandi gesti, affinche’ cercasse la vittoria (mancava poco alla fine). Questo e’ sinonimo di grande spirito e combattivita’ che anima questo uomo e che grazie a Dio riesce a trasmettere al gruppo. Bonucci l’ha confermto anche nelle interviste, Conte e’ un martello sempre, anche durante la settimana, e il merito e’ suo se molti danno in campo piu’ di tutto. Bene cosi’ siamo campioni d’inverno, 94 punti e record nell’anno solare (mi verrebbe da citare Mughini), e ancora i gufi a rosicare. Felicissimo natale Gobbi!

 

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Cagliari Juventus 1 – 3 Sintesi

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Venerdì’ 21 dicembre 2012- Cagliari-Juventus Stadio Tardini -Parma Grazie arbitro D’Amato per non avermi dato due rigori

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di luna23

 

Un’atmosfera bollente imperversava a Parma questa sera con  il Cagliari che non “ci fa più’ amico” da tempo, il match si annunciava violento, teso,  complicato dalle dichiarazioni pre partita da parte dei vertici del Cagliari i quali hanno  attribuito la responsabilità’ anche alla Juventus circa la situazione  che ha visto le due squadre affrontarsi fuori sede.

Non entrerò’ nei dettagli di questa penosa faccenda, ma il Cagliari aveva deciso di effettuare una spedizione punitiva nei confronti della Juve, che sì  alla fine ha vinto, ma ha giocato davvero male. il Cagliari e’ stato violento e scorretto, Vidal e Giovinco hanno subito botte in ogni dove, e l’arbitro ha concesso ai cagliaritani di tutto e di più’.  la Juventus non era certo quella con l’Atalanta: debole, aggredita, poco lucida, confusionaria e pasticciona. La tattica del Cagliari e’ stata  chiarissima e piuttosto efficace “assalire e fare male” l’unico  modo per disorientare la Juve, la quale tentava di difendersi come riusciva. Con la complicità’ dell’arbitro,  i difensori del Cagliari si sono espressi nella loro accezione più’ negativa, due rigori a favore nostro sono passati inosservati per non parlare di falli anche di mano non fischiati, il rigore che il Cagliari trasformò’ in gol portandoli  in vantaggio, sembrava quasi un pretesto per decidere la vittoria un po’ a tavolino, deduzione interpretata dallo svolgimento della stessa. In realtà, sembrava di essere a Beirut non in uno stadio, e  abbiamo davvero sbagliato di tutto, anche un rigore ,l’ennesimo. Conte non sapeva cosa  dire, cianotico dalle grida, incredulo con  lo sguardo fisso nel vuoto, non gli sembrava vero di  assistere ad una sconfitta della Juve per opera di una quasi ultima in classifica, c’erano pochi tifosi a Parma in entrambe le fazioni, e anche da casa si potevano udire le invocazioni di Conte.  nel secondo tempo più che inoltrato dovevamo ancora pareggiare, la formazione avversaria di cui la difesa completamente ammonita, continuava a colpire fino a quando un mracolo: fuori Astori per somma di ammonizioni,  Cagliari  in dieci, e da lì si progettò  la terribile rimonta, Quagliarella partito titolare si cimenterà ‘ in una prestazione deludente,  e’ il turno di Matri, che  affamato di gol, si produrrà’ in una doppietta.

La nostra vittoria si concretizzerà’ nei 6 minuti di recupero, chiuderà’ la partita Vucinic, entrato per sostituire Lichtsteiner con il terzo gol a pochi minuti dalla fine.

Al posto dell’allenatore Forse Conte non si aspettava un pasticcio simile, e non avrebbe mai pensato a così tanta sofferenza, corretti i cambi, ma avrei tentato la carta Pogba, in estremis e’ andata bene, la sua Juve non ha perso la testa e bravi per aver reagito.

Tra poco ci sarà una pausa natalizia, un break dal campionato, ma darei un consiglio a Conte, di organizzare dei corsi di recupero su come “si calcia un rigore” con obbligo di frequenza.

 

 

 

 

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