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Milan – Juventus 2-3 Trofeo Berlusconi Sintesi

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Eppur ..ci manca.

di Luna23

Se a qualcuno non manca Alex Del Piero alzi la mano.

Tra poco inizierà il campionato e con esso  il primo anno senza Alex, è strano non vederlo più con la maglia della Juve, anche quando sedeva in panchina praticamente tutto il tempo della partita, dava in un certo senso, sicurezza.

Sarà una Juve quella di quest’anno senza un braccio e una gamba, un grande assente ..lui.

Cosa ci manca di Alex?

Penso che di questo campione ogni tifoso o ammiratore, potrebbe scrivere un libro tante le emozioni vissute insieme, potrei dire che manca la sua presenza essenziale e precisa, manca la sua vera e autentica Juventinità che non perderà mai, caratteristica che non trovo al momento in nessun collega della Juventus attuale. Ma d’altronde Alex non è stato un anonimo calciatore che ha avuto fortuna, ha ricoperto non solo il ruolo del Capitano, la sua modalità di gioco faceva intuire quanto la sua influenza si percepisse in campo e fuori.

Però una cosa mi ha fatto piacere, durante i numerosi memorabilia televisivi di questa estate, in uno, è stata raccontata la lealtà nei confronti della Juventus, quando ha vissuto il peggior momento della sua vita, non parlo della b o di calciopoli, ma degli anni subito dopo, dove si arrivava settimi, un Del Piero che non ha avuto paura di dialogare con quella folla esasperata, un intervento riconosciuto persino dalla carta stampata, gli allenatori, gli ex colleghi che ha difeso spero gli abbiano detto almeno grazie.

La mia è un po’ di nostalgia, non lo nego, questa estate farcita di scandali, condanne, insulti e chi più ne ha ne metta, mi manca ancora di più, non vedremo la sua faccia pulita, mai un sospetto, un pettegolezzo, un rumor che lo riguardasse, una vita all’insegna della correttezza morale, in campo e fuori ne fa un personaggio difficile da eguagliare.

Dice bene Alex, quando dichiara che “le persone passano ma la Juve resta”, e infatti siamo tutti qui in attesa di un altro anno all’insegna di conquiste, che ci auguriamo numerose e sul campo.

Caro Capitano .. so che col pensiero sei insieme a noi .. a tifare una grande Juventus.

Luna23

Organizziamoci – Servizio Rai ancora una volta a senso unico

La soddisfazione per il primo trofeo stagionale portato a casa, è stata in parte offuscata dall’ennesima sceneggiata del clan Rai. Ma prima di parlare della partita di Pechino occorre fare un passo indietro, perchè questo non è altro che l’ultimo di una lunga serie di soprusi mediatici subiti dalla Juventus. E torniamo proprio alla finale di Coppa Italia del 20 Maggio scorso, trasmessa in diretta su Rai uno. I tifosi juventini più attenti non avranno infatti dimenticato la disastrosa telecronaca del duo Rimedio-Collovati. Disastrosa certamente per coloro che si erano sintonizzati su Rai uno nella speranza di assistere ad una bella partita e che invece si sono ritrovati con due ultras scatenati del Napoli come commentatori. Nessuno stupore, almeno da parte nostra, viste anche le precedenti telecronache andate in onda sulla stessa tv di Stato proprio in occasione dei precedenti turni della stessa edizione della Coppa Italia. Clamorosa fu infatti anche la telecronaca di Gianni Cerqueti, prima voce Rai del calcio di club, che in occasione di Juventus-Roma, gara stradominata dai bianconeri, tradì la sua fede calcistica dicendo: “Intanto però attacchiamo”, riferendosi ad una delle poche azioni offensive della “sua” Roma. Non è la prima volta che “Organizziamoci” si occupa di tali argomenti: già nell’iniziativa del 14 Marzo scorso, con un appello ai media in generale, tra cui Rai, Mediaset e Sky, abbiamo manifestato la nostra insoddisfazione nei confronti di chi disattende i propri doveri di obiettività ed etica professionale.

Ma rimanendo alla partita del 20 Maggio: come è possibile che la telecronaca di una finale di Coppa Italia, in onda sulla tv pubblica, che ogni anno puntualmente finanziamo con il canone, sia a senso unico? Una cosa vergognosa e che non può passare inosservata. Ricordiamo bene come sin da subito la coppia di telecronisti non abbia nascosto le proprie simpatie, enfatizzando i falli dei giocatori bianconeri sui partenopei e sorvolando su quelli del Napoli sui giocatori della Juventus, definiti come “da rivedere”. Ma sicuramente il meglio è stato mostrato nel momento in cui nel corso della partita sono arrivati alcuni episodi dubbi. Così gli evidenti fuorigioco dei partenopei sono diventati “al limite” e tirati in causa per tutto il corso della diretta (ma alla Rai non dicevano che non facevano più la moviola?) mentre sul rigore netto su Marchisio ci si è appena soffermati per dovere di cronaca, mostrando mille dubbi su un fallo invece nettissimo e da punire con il penalty. Al contrario di quanto accaduto in occasione del rigore concesso al Napoli (netto e anche questo assolutamente da assegnare, sia ben chiaro), accolto subito con la sentenza senza appello di Collovati: “E’ rigore”, senza neanche attendere l’ausilio del replay, tanto invocato nel precedente episodio. Ma due sono state le frasi del Sig. Fulvio Collovati che più hanno indispettito e che seriamente avrebbero dovuto suggerire ai tifosi juventini di disdire immediatamente il canone Rai. Al momento del rigore trasformato da Cavani, Fulvio Collovati ha voluto togliere qualsiasi dubbio a quei due o tre telespettatori distratti che ancora non avevano capito per chi facesse il tifo: “Adesso la partita comincia a farsi sempre più interessante”, proprio a voler sottolineare come fosse in veste di ultrà napoletano. Ma ancor di più ha urtato la sensibilità del tifoso bianconero, al momento dell’uscita dal campo di Del Piero, alla sua ultima partita in maglia bianconera, un’affermazione ancora più sconcertante: “La sua è una storia fatta di successi, anche qualche incidente di percorso come Calciopoli che però non hanno minimamente intaccato la sua persona, la sua figura di calciatore e uomo straordinario”. Qualcosa di veramente vergognoso, inaccettabile, gratuito e falso. Forse il Sig. Collovati, troppo emotivamente coinvolto visti i suoi trascorsi da giocatore nel Milan e nell’Inter, ha dimenticato come semmai Del Piero possa essere stato vittima di Calciopoli e di una sentenza che lo ha visto, ingiustamente, retrocedere in Serie B poche settimane dopo avere vinto il titolo di Campione del Mondo a Berlino con la Nazionale di Marcello Lippi. Soprattutto vorremmo ricordare al Sig. Collovati come la sentenza di Napoli abbia decretato come il campionato 2004-2005 sia stato regolare e come la Juventus sia stata assolta. A quale incidente di percorso si riferisce allora? E’ forse una colpa quella di essere la bandiera di una squadra mortificata ingiustamente dalla giustizia sportiva?
Parole fuori luogo, lesive della dignità bianconera e di Alex soprattutto.

Fatto questa doverosa premessa, andiamo alla partita di Pechino. Una finale giocata in terra cinese e che ha privato i tifosi bianconeri della possibilità di andare ad assistere alla partita allo stadio (ricordiamo che la finale di Supercoppa, se giocata fra i confini italici, viene disputata in casa della squadra Campione d’Italia). Ma questa è un’altra storia, in cui entrano in ballo soldi, tanti soldi, versati nelle casse delle due squadre. Il tifoso juventino, che nulla si aspetta più dalla televisione di Stato, dopo i precedenti di cui sopra, si sintonizza comunque, per amore della Juventus, su Rai uno per assistere a quella che può definirsi una vera e propria rivincita a soli tre mesi di distanza. Cosa è cambiato rispetto a tre mesi fa? Poco o niente. O meglio: è cambiato qualche volto, non certamente la sostanza. Infatti non c’è più la premiata coppia Rimedio-Collovati in telecronaca, ma viene riproposto il vecchio cuore giallorosso Cerqueti in coppia con Mario Somma. Non vi preoccupate però, il buon Rimedio è nello studiolo di Roma in compagnia di Vincenzo D’Amico. Manca solo Collovati. Ma di contro ci possiamo consolare con un bordocampista d’eccezione: il grande Enrico Varriale, napoletano doc! Si proprio Varriale, presente a dire il vero anche a Roma al seguito della panchina del Napoli mentre al seguito di quella della Juve era presente Alessandro Antinelli, stavolta impossibilitato dal presenziare perché a Londra per seguire le Olimpiadi. Poco male, c’è Varriale che segue entrambe le panchine! Ed ecco che appena può Varriale ricorda tra le 4 o 5 volte la finale di Supercoppa persa dalla Juve di Maifredi contro il Napoli di Bigon per 5-1. E quando viene assegnato il rigore su Vucinic (netto anche per la Gazzetta udite udite, che di certo non è un quotidiano amico della Juve) Varriale sentenzia come Mazzoleni sia il vero protagonista del match, prevedendo aspre e interminabili polemiche a fine partita. Apriti cielo dopo l’espulsione di Pandev, con l’assistente Stefani accusato di aver sentito, anche se lontano, le ingiurie del macedone! Sembra una comica ma è così, la colpa è dell’assistente che ha sentito l’insulto non dell’attaccante del Napoli che lo ha insultato! Commenti acri ovviamente anche sulle espulsioni di Zuniga e Mazzarri. Ovviamente il rigore non concesso su Matri non è stato minimizzato, ma totalmente ignorato, tanto è vero che, nel corso dell’intervallo, non è stato nemmeno riproposto dallo studio di Roma condotto da Rimedio. Non parliamo neanche dello spazio post partita, interminabile a Roma, con interviste a raffica ai protagonisti; ridottissimo a Pechino, anche in virtù del prolungarsi della partita ai supplementari.

Dunque, per la seconda volta nel giro di alcuni mesi, dopo quel 14 Marzo scorso, il nostro suggerimento non può che essere quello di sottrarsi a questo corrotto sistema di disinformazione, di mistificazione della realtà e di vergognosa parzialità da parte di chi, invece, dovrebbe solamente limitarsi a narrare le vicende sportive che avvengono sul campo di gioco. E un modo per cominciare a farlo è senz’altro quello di non guardare più trasmissioni sportive della Rai e di tutte quelle emittenti che ledono l’immagine della Juventus. “Organizziamoci” non si fermerà qui ma continuerà a vigilare affinché non si arrivi a ricreare quel sentimento popolare, fomentato proprio dai media, che tanto caro ci è costato nel 2006. E che proprio in questi ultimi mesi, successivi al ritorno ai vertici de calcio italiano della Juventus, si sta tentando ad ogni mezzo di far rinascere.

Redazione JuveCentral.it – Organizziamoci
“Organizziamoci” è seguito da : Juvenews.net, JuveCentral.it, Juvemania.it, CanaleJuve.it, NobiltàGobba.com, Il Blog di Alessandro Magno, Cronache Bianconere, La Divina Juventus, Juveforever.net, ForzaJuveblog.com e altri ancora. In passato nostre iniziative sono state riprese da Calcio GP, di Giancarlo Padovan, e dal sito Ju29ro.com.

Di seguito gli indirizzi a cui potete inviare le vostre proteste (mi raccomando civili). Ricordiamogli solo che non siamo passivi e non accettiamo che si faccia questa mistificazione della Juventus senza reagire. (Alessandro Magno)

sportmediaset@mediaset.it

http://www.contattalarai.rai.it/eservice_ita/start.swe?SWECmd=Start&SWEHo=www.contattalarai.rai.it

http://www.corrieredellosport.it/contattaci.shtml

Supercoppa della vergogna… di Napoli, Rai e Corriere dello Sport

di Alessandro Magno.

Siamo alle solite, la Juventus non può vincere meritatamente una competizione che il mondo antijuventino si mobilita in massa per gridare allo scandalo. Ieri e oggi stiamo assistendo a una completa mistificazione della realtà da parte di molti organi di dis-informazione. Non so sinceramente in questa squallidissima gara a chi dare il primo premio fra commentatori Rai, Napoli calcio e Corriere dello sport. Partiamo dal commento di ieri sera. Le immagini televisive hanno dimostrato chiaramente e in maniera inequivocabile che le decisioni dell’arbitro sono state tutte corrette. Il rigore è assolutamente sacrosanto, Fernadez non prende il pallone, ma entrando in scivolata (in area poi che dire un difensore genio) prende di netto le gambe di Vucinic e lo solleva facendolo cadere. Vucinic che aveva stoppato la palla e che si apprestava a girarsi per tirare in porta. Incredibile come in tre commentatori Rai (D’Amico, Somma e Varriale) non riescano nè in diretta e nemmeno nel dopo partita a prendere una decisione in merito. Solo Somma e dopo ripetute moviole ammette che il rigore c’è. Ora se non siete capaci di essere obiettivi rinunciate al posto e lasciatelo ad altri visto che il canone Rai lo paghiamo anche noi Juventini. Anche ieri fra tutti e tre i commentatori sembrava di assistere a Napoli Channel con delle vere e proprie chicche, D’Amico:” Fernandez colpisce Vucinic ma in anticipo”?!? Scusate ma che significa? Per esser rigore lo deve colpire in ritardo? Somma poi che dice che l’arbitro  doveva far finta di non sentire gli insulti di Pandev che fra l’altro ha insultato il gurdalinee che poi ha chiamato l’arbitro. In definitva secondo Somma o il guardalinee si prendeva le sue belle ingiurie e se le teneva, oppure se richiamava l’arbitro, questi doveva far finta di non sentire cosa il guardalinee gli riferiva. Ma che siamo all’interpretazione del regolamento pur di far un favore al Napoli? Cosi come questi tre evidentemente in stato confusionale, tirano fuori la storia per cui Zuniga è stato espulso a 2 secondi dalla fine. Ma che cosa significa?  Il tempo è a discrezione dell’arbitro che può prolungarlo anche oltre se lo ritiene dovuto; abbiamo subito in campionato un rigore dalla Roma un minuto oltre il recupero e nessuno ha trovato da ridire nemmeno questi tre signori. E poi due secondi prima della fine non è entro il tempo o i minuti per questi son di 58 secondi? Il regolamento è quello e l’arbitro lo ha applicato. Anzi secondo me anche in modo esageratamente permissivo, prendendo provvedimenti solo verso il finire della partita quando i napoletani esageravano davvero. Non è stato sanzionato un fallaccio da ”arancio” di Cavani su Giovinco che poteva valere una doppia ammonizione poi, così come un altro di Inler su Marchisio. Fra l’altro, come mi giustificate la sostituzione, a un certo punto di Cannavaro, se non col fatto che Mazzarri non volesse rischiare un secondo giallo per il loro Capitano e finire quindi la partita in dieci? Quindi che la partita stava  prendendo una piega troppo cattiva da parte dei napoletani lo aveva notato pure Mazzarri. E cosa vi inventate allora? Per non dire che al secondo 20 …e dico 20, è arrivata la prima ”stecca” di Campagnaro che è stato redarguito subito dall’arbitro. E ripeto ancora una volta per chi non avesse inteso: al secondo 20. Regolamento alla mano questi del Napoli dovevano giocare in 7, e si lamentano pure? E vengono ”protetti” da persone come Varriale che si perdono nel magnificare ancora nei supplementari come il Napoli mantenga il campo. Evidentemente non s’è accorto che la Juve sul 4-2 non ha voluto infierire, era troppo impegnato a guardare le lunghe chiome di Cavani evidentemente. Varriale vasatev. E’ da tempo che non si capisce come fa questo personaggio a occupare una tale carica all’interno della redazione dello sport Rai da così tanti anni, perchè particolari meriti di brillantezza o di bravura non ne ha. Non so quale particolare concorso ha vinto.

Due considerazioni poi sul Napoli calcio: lo spettacolo pietoso dell’invasato Mazzarri che si alza gesticolando e inveendo che non è rigore e la mancata presenza alla premiazione. Intano mi chiedo cosa ha visto e come fa ad esser così sicuro Mazzarri che il rigore non ci sia? Forse qualcuno gli ha assicurato che i suoi godono di una particolare protezione per cui rigori alla Juve se non sono più che clamorosi non glieli danno? Peccato che questo è solare (per chi ha onestà di dirlo). Complimenti anche al mister per essersi fatto espellere, mentre già tutti i suoi erano nervosi invece di calmarli lui, era più scalmanato dei giocatori. Ripeto per Mazzarri il rigore c’è e pure le espulsioni di conseguenza tutto quel cinema non è lecito. Complimenti vivissimi, invece, alla società per aver disertato la premiazione mancando di rispetto sopratutto al pubblico pagante. Detto che a me personalmente che hanno disertato la premiazione non frega niente, spero che la Federazione punisca questo gesto con una squalifica, perchè è inqualificabile sopratutto alla luce delle immagini Tv, dove ripeto, tutte le decisioni arbitrali risultano corrette. Se ogni squadra che crede di essere stata danneggiata usa questo comportamento è un clamoroso precedente. Fra l’altro voglio ricordare ai tifosi napoletani che nella finale di Coppa Italia che hanno vinto fu negato un rigore a Marchisio sullo 0-0 e noi, pur perdendo, non abbiamo disertato la premiazione. Come voglio ricordare ai tifosi napoletani che quando in campionato contro di loro un pò di anni fa ci diedero contro 2 rigori entrambi inesistenti, non abbiamo fatto tutte queste sceneggiate che hanno fatto loro nè tanto meno ci siamo fatti prendere dai nervi e buttare fuori dal campo.

Detto questo chiudo parlando del Corriere dello Sport che oggi stravolge completamente la realtà parlando addirittura di Napoli più forte della Juve e battuto dall’arbitro. A questi che chiaramente vogliono solo vendere due giornali in più nel Sud Italia (perchè a Torino non ne vendono), voglio ricordare che oltre ai 4 gol la Juve ha preso due traverse, così come Cannavaro ha salvato su Vucinic sulla linea di porta a De Sanctis battuto,  così come lo stesso ha salvato su una grande punizione di Pirlo. Voglio ricordare a questi che probabilmente han visto un’ altra partita, che il possesso palla della Juventus era circa di 66% a 34% fino a che c’è stata parità numerica e il Napoli ha fatto in tutta la partita praticamente solo 4 contropiedi. Nonchè , e concludo, che i due gol del Napoli vengono su due clamorosi regali della difesa della Juve non certo su grande azione manovrata del Napoli. Ma evidentemente stravolgere la realtà è un mestiere molto diffuso in questo paese dove ci sono giornalisti-giornalai che diventano tifosi di volta in volta, del padrone che li paga, vero direttore De Paola? Giornalisti assoldati. Complimenti. Complimenti soprattutto per fomentare con certi titoli una violenza e una ferocia che è palpabile e vivibile sulla propria pelle. Per provarlo basta esser uno Juventino a Napoli e dover vivere da perenne insultato (al minimo) e a volte anche sputato addosso (ed è capitato allo stadio a diversi miei amici). Complimenti direttore De Paola anche lei (ma non solo) è responsabile di tutta questa ferocia, e tutto questo per qualche copia in più . Ha titolato oggi ”Super vergogna”. Si vergogni Lei.

Concludo dicendo che in mezzo a tutto questo schifo di ieri, di oggi e probabilmente di domani , c’era una squadra, la mia,  che giocava a calcio.

Alessandro Magno

Juventus Napoli 4-2 Supercoppa italiana. Sintesi.

http://www.metacafe.com/watch/8933855/

Juventus-Napoli sabato 11 agosto 2012 Pechino – Cina

di Luna23

La Cina ha portato male al Napoli che con il suo solito modo di fare, da sbruffoni, si è visto soffiare il titolo praticamente da sotto il naso. Non abbiamo vissuto delle buone vacanze, noi juventini, ad un passo da questa finale, abbiamo rischiato di aver l’organico ridotto, già ammaccato dall’esperienza nazionale, non entrando nel dettaglio, ci presentiamo all’appuntamento cinese con un nuovo allenatore, Carrera.

Durante il primo tempo la Juventus si è trovata sotto ben due volte, amnesie difensive e la solita inconcludenza sotto rete, poneva il Napoli il candidato al titolo, al primo pareggio, dopo pochi minuti il Napoli riconduceva segnando il gol del 2-1. L’avversario però, nonostante una qualità di gioco più controllata rispetto la Juve, andava giù di brutto, con falli, spinte e calci, senza che ce ne fosse nessun bisogno. Ma nel secondo tempo cambia tutto: Carrera decide di sostituire Matri con Vucinic, il Montenegrino “dai che ti ridai”  riesce a farsi dare un rigore ed è 2-2. Ma ciò che destabilizzerà il Napoli definitivamente sarà l’espulsione di Pandev, per un insulto al guardialinee.. E da lì comincerà il solito far West, nervosismi, semi risse, espulsioni e così via, il Napoli in breve tempo si ritroverà in 9 e senza allenatore, espulso per proteste anch’esso. Nonostante questo si andrà ai supplementari, sarà Maggio a regalarci un autorete, e  Vucinic a sigillare il risultato della vittoria, niente rigori, la super coppa è della Juve.

L’intero staff del Napoli umiliato, si barrica negli spogliatoi, non usciranno, ufficialmente si rifiutano di prendere parte alla premiazione, così la Juventus sarà premiata da sola.

Cosa dire di questa partita? Lasciando da parte le faccende arbitrarie, ho visto una squadra i cui problemi sono ancora lungi dall’essere risolti, il solito Bonucci ne fa una delle sue costandoci un gol, spesso la difesa è stata colta impreparata dall’avanzare dell’attacco avversario, questo Lucio non mi sembra un top player e ci manca sempre una punta che segni.

Non so sinceramente come sarebbe andata a finire se il Napoli avesse terminato l’incontro integro, penso però che questa condizione se la sia cercata, talmente hanno sfiancato gli arbitri, come normalmente fanno, da ritrovarsi in 9 e orfani.

Va beh, un buon inizio tutto sommato, portiamo a casa questa coppa, e concentriamoci sugli errori ma soprattutto su cosa ci manca, il commento televisivo ha magnificato alcune prestazioni, di Giovinco, molto dinamico e propositivo e Asamoah l’artefice del primo pareggio. Si sono visti però i giocatori nazionali ancora fuori forma, Pirlo e Marchisio non hanno offerto ciò che siamo abituati a vedere.

Di tempo ne abbiamo ancora un po’ per ragionare ..sperando che si arrivi all’inizio un po’ più “freschi” e ricettivi. Perchè quest’anno c’è la Champions, e non vogliamo fare brutta figura.

Luna23

 

Juventus – Malaga 2-0 Sintesi

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Dichiarazione di Andrea Agnelli. Da Juventus.com

02 agosto 2012

Constato che la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operare fuori da ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale.

Per molto tempo e con grande senso di responsabilità la Juventus e i suoi tesserati hanno mantenuto un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle Istituzioni e rispetto ad atteggiamenti che, fin da subito, suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati.

Le risultanze dei vari deferimenti dimostrano enormi contraddizioni e volgono alla tutela esclusivamente di chi gli illeciti li ha commessi. Questo è paradossale e non può essere accettato.

La decisione di ieri della Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC, che ha opposto un non motivato rifiuto al patteggiamento già ponderato e sottoscritto dal Procuratore Federale, è la testimonianza della totale inadeguatezza del sistema giuridico sportivo e della Federazione in seno a cui opera. Rilevo nuovamente l’incapacità di interpretare le moderne esigenze del professionismo di alto livello. Anche avendo scelto, contro ogni istinto di giustizia e con una logica di puro compromesso, la strada del patteggiamento per poter limitare i danni di una giustizia sportiva vetusta e contraddittoria, ci si scontra con un sistema dittatoriale che priva le Società e i suoi tesserati di qualsivoglia diritto alla difesa e all’onorabilità.

La rispettabilità dei singoli è messa a repentaglio ed è quindi a loro che spetta la parola finale sulle decisioni da assumere, con la consapevolezza che la Juventus li sosterrà in tutti i gradi di giudizio.

Sarà una stagione complessa ed impegnativa, ma la concentrazione sulle prestazioni in campo della Squadra da parte di tutto il nostro ambiente rimane alta con l’obiettivo di confermarci vincenti a maggio 2013.

Benfica – Juventus 1-1. SINTESI 1-8-2012 HD

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Herta-Juventus 0-2 Sintesi

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