Archivi Tag: Torino - Pagina 4

Juventus-Torino 2-1: 30 novembre Sant’Andrea.

Cattura1

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Torino 2-1. Confesso, era almeno da 20 anni che non soffrivo così in un Derby. Diciamo la verità, in questo filotto ventennale da quando il Toro non vince mai, questa è stata la volta in cui sono andati più vicini a una vittoria. Probabilmente fra le due contendenti l’avrebbero sicuramente meritata. Se ci fosse una stella da appuntarsi al petto in memoria della sfiga, il Toro ne meriterebbe anche più di una.

Il Derby è iniziato con una cornice che non condivido. Gli sfottò non li amo particolarmente men che meno quelli fatti prima delle partite che mi pare portino una sfiga incredibile. Così non ho condiviso lo sfottò del Presidente Agnelli a Cairo che non ha replicato. Anche questo fatto inquietante. Non sono stato l’unico che ha interpretato questo come un segnale, fra l’altro corredato da un insano entusiasmo in città da parte dei nostri, della serie ”gliene facciamo 4 o 5 tanto sono troppo scarsi per noi”. I Derby sono Derby hanno una storia a sé, e i valori in campo spesso e volentieri si azzerano. Loro giocano la partita dell’anno e come sempre poi sono capacissimi di perdere la volta prima e la volta dopo contro squadre mediocrissime, ma con noi giocano sempre al 1000% e ieri s’è visto.

E’ così che questo insano entusiasmo ci ha portato a giocare 10 minuti veramente alla grande, dove pur non tirando quasi mai in porta abbiamo di fatto, fatto un monologo. Loro non l’hanno mai vista fino al rigore e sembravano quelli che sono, una squadra che se pressata non riesce a fare 4 passaggi di fila. Passati in vantaggio probabilmente questo insano entusiasmo si è trasformato in un arrogante saccenza. Una superbia sciocca che nel calcio sempre fa rima con sconfitta. E’ così che abbiamo fatto fare un gol a loro che neppure alla play station riescono con tanta facilità. Uno prende la palla nell’area sua e riesce ad andare da solo fino all’area nostra senza che nessuno lo contrasta, senza che nessuno lo stende, magari spendendo un giallo più che mai utile, e questo sfodera poi un tiro da manuale che nemmeno il miglior Cristiano Ronaldo. Palo gol e partita messa in pari. Da qui in poi quasi solo Toro. Loro sfiorano più volte il gol con contropiedi ficcanti, un tiro in scivolata di Quagliarella esce di un nulla. Noi spesso in difesa siamo scoperti, un Evra ormai ex calciatore a dir poco imbarazzante, un Lichtsteiner nervoso e più utile avanti che dietro. Loro sulle fasce ci affettano e meno male che fra Amauri e Quaglia di palle ne ciccano non poche e meno male che qualche altra palla gol come il colpo di testa di Gazzi sorvola la traversa. Noi sconclusionati solisti con Tevez irritante come non mai e Morata che invece di dare quel qualcosa in più si mette a fare il giocoliere pure lui. In una sola occasione riusciamo a partire due contro due e proprio Morata non chiude il triangolo con Tevez. In un’altra occasione buona Tevez pare poter andare al tiro e anche lui cincischia in dribbling inutili e dal prosieguo di questa scaturirà l’espulsione di Lichtsteiner. Dal gol all’inferiorità numerica.

Già l’espulsione di Lichtsteiner. L’imponderabile che cambia il corso agli eventi. Apriamo una parentesi sull’arbitro, perché qualche granata s’è lamentato di un fallo a centrocampo sul gol vittoria della Juventus, fallo che alla moviola non pare proprio esserci. Dicevo l’arbitro. Orsato mi pare abbia arbitrato bene prendendo tutte decisioni ineccepibili tuttavia tutto si può dire tranne che le suddette decisioni non siano andate in qualche modo in favore dei granata. Rigore ripetuto due volte (non capita quasi mai ma è capitato), gol annullato alla Juve (era in fuorigioco vero ma non era semplicissimo vedere), espulsione di Lichtsteiner di cui il secondo giallo pare proprio un bel tuffo degno della Cagnotto del granata ma Lichtsteiner interviene da fesso e l’arbitro vede fallo ok a velocità normale ci può stare, mancata espulsione di Glick che commette almeno altri 3 falli da dietro uno clamoroso su Tevez sull’azione del gol annullato a Vidal. L’arbitro poteva annullare il gol e andare ad ammonire e buttare fuori Glick visto che sarebbe stato secondo giallo. Persino i 3 minuti di recupero sono stati per me scarsi e quindi potevano agevolare col senno di poi il pareggio del Toro. Il gol poi è avvenuto a 6 secondi dalla fine per cui ok prendetevela con la sfiga ma non prendetevela proprio con l’arbitro che davvero non sapeva più come aiutarvi.

E torniamo all’espulsione di Lichtsteiner. Questo come detto è per me l’episodio che ha cambiato il corso agli eventi, perché nel momento in cui la Juve resta in 10, Allegri fa un paio di sostituzioni di cui una che sembra assurda e si rivelerà invece vincente, Ogbonna per Tevez, ma soprattutto scatterà nella mente dei contendenti un meccanismo diverso e contrario così che mentre ai gobbi quella ”vocina” nella testa dirà:’’Cazzo dai ora in 10 non dobbiamo proprio perderla” ai granata la stessa ”vocina” dirà: ”Va be dai male che va l’abbiamo pareggiato ‘sto Derby”. L’imponderabile è tutto qui. Nessun allenatore può allenare questo. Alla fine Pirlo che non ha giocato benissimo e ha fatto altri tiri da dimenticare, azzeccherà il tiro della Domenica sul filo di lana, la Juve vincerà e il Toro perderà come ormai da tradizione. Restano gli sfottò fra tifosi. Per me resterà soprattutto la standing ovation dello Stadium a Fabio Quaglierella ricambiata dai suoi applausi, per i tre scudetti vinti e le tante battaglie con noi. Forse la cosa più bella del Derby che sfuggirà ai più, cancellata dalla saetta del Santo del giorno. Sant’Andrea Pirlo da Brescia.

Juventus – Torino 2-1. Sintesi.

 

Audio Stadio.

http://www.dailymotion.com/video/x2bfsyp

ricchiuti103

Di Enzo Ricchiuti

Malmoe Juventus

Partita gradevolissima. S’è giocato bene, s’è vinto in scioltezza. Possiamo arrivare primi. Se non leggiamo i giornali possiamo farlo.

Previsione per il riotrno e per il passaggio del turno

L’Atletico è sopravvalutato. Ci sta che possa vincere quando la mette in rissa ma se l’Uefa s’è stufata di queste smargiassate da gorilla si può cogliere l’occasione di sorpassarli.

Come si vive se si vive il derby di Torino a Napoli?

Quando ero piccolo c’erano molti granata. Altri tempi. Avevo un amico che è rimasto fregato dal Toro degli anni ’70. Mi faceva simpatia. Mi ha fatto causa.

 

 

ricchiuti68

Juventus – Trabzonspor e Torino.

Partite un po’ simili. Vittorie col fiato corto su avversari non trascendentali. La gestione, del risultato, delle forze, della vita in genere è sempre stata brutta da vedere. Ai tempi miei però era indice di maturità e ampiamente tollerata. Anzi. Guai se Trap non metteva Caricola o Prandelli al posto di una punta per bloccare l’ultima fase di una gara. Oggi è tutto diverso, si guarda il calcio con gli occhi di Sacchi e degli sport americani, con le statistiche e il senso di colpa cioè come venderemo i pop corn e i culetti delle majorettes se non facciamo tot tiri da tre, x passaggi in linea, z proiezioni goniometriche. Francamente mi sento molto vecchio nel calcio percepito attuale. Spero almeno di essere vecchio e sexy.

Polemiche post derby, arbitraggio, twitter dei giocatori e striscione Superga. Sciopero del tifo, ragioni pro e contro.

Roba vecchia espressa da gente nuova con mezzi nuovissimi. Riguardo lo sciopero sto coi paganti.

Davids dai caffè non presi con Moggi a stella dello Juventus  Stadium.

E’ stato un grande. Ha fatto vendere molte montature di occhiali da secchione quattr’occhi compreso al sottoscritto. Però Vidal è meglio.

L’importante è che s’è vinto.

1509704_250735668438157_1810738053_n

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

L’importante era vincere, non tanto per il derby che in verità del Toro me ne frega assai poco, ma per i tre punti. La Roma incalza ed ha una partita da recuperare e oltretutto non ha impegni di coppa. Vorrei ricordare anche che nella prima parte della stagione è riuscita a fare più punti di noi, segno probabile di un calendario un pò più facile all’inizio rispetto alla fine.

Il derby è stato giocato da noi, molto bene nel primo tempo. Meno nel secondo. Il Toro ha rinunciato praticamente a giocare venendo in casa nostra più che altro a cercare un pareggio. Una squadra a cui se non porgi l’altra guancia del contropiede sono praticamente inoffensivi. Immobile un poco più vivace. Cerci inesistente. Al solito, come ormai da prassi, il loro migliore nel derby è il portiere. Fino a 15 minuti dalla fine il risultato è stato assolutamente in cassaforte, poi complice la stanchezza e l’ingresso di Meggiorini il Toro ha osato di più e ci ha creato una qualche apprenzione, anche se Buffon non ha dovuto effettuare mezza parata. Giusto per ricordare loro hanno messo la difesa a 4 e una punta in più e Conte non ha fatto una beata mazza. Sostituzioni queste sconosciute. Llorente era in apnea da almeno 20 minuti e fa entrare Osvaldo nel recupero. Padoin finalmente il cambio tattico che va a rafforzare il centrocampo, entra a 5 minuti dalla fine quando il Toro ci ha creato già qualche gratta capo.

I granata a fine gara hanno anche di che protestare su due episodi a loro favore non rilevati dell’arbitro Rizzoli, su cui a onore del vero, hanno ragione. C’è un rigore su El Kaddouri per un tocchettino maligno di Pirlo e un mancato secondo giallo per un mani di Vidal. Detto come sopra che le due cose paiono starci tranquillamente, ho la mia personalissima teoria. Il primo fallo di Vidal al 12mo del primo tempo per me non era da giallo e anche Vidal glielo fa notare all’arbitro. Se si osserva alla moviola pare addirittura che Vidal non tocchi il granata e se il tocco c’è mi pare di coscia. Rizzoli ha voluto fare il brillante ammonendo subito Vidal ma la decisone mi pare assai severa. Sul fallo da rigore invece El Kaddouri fa l’errore di cadere un quarto d’ora dopo e questo probabilmente induce in errore l’arbitro. Rizzoli poi lo conosciamo, non è nuovo ad arbitrare le partite con le sue ”sensazioni”. E’ lui l’arbitro che ci diede un rigore contro il Milan per fallo di ascella di Isla ed è sempre lui che in Inter Juventus non diede un rigore nettissimo a Marchisio con annesa espulsione per Castellazzi. Il suo capolavoro lo fece poi in un Juventus Inter, ricordata perchè fu la nostra prima sconfitta allo Juventus Stadium, dove, dopo aver convalidato un gol su un azione che partiva da una posizione di off side di Asamoah, arbitrò tutto un secondo tempo a senso unico pro-Inter, arrivando a fischiare un rigore su Milito che iniziava chiaramente fuori area e finendo nel suo intendo di far vincere all’Inter la partita. Rizzoli è così prendere o lasciare, stavolta è andata bene a noi ma spesso ci ha penalizzato. Siamo terrorizzati quando quando ce lo mandano altro che cavoli, soprattutto contro le milanesi. Speriamo che averlo avuto oggi ce lo si risparmia per Milan Juventus prossimo.

Ultima considerazione è questa: Voglio ricordare a chi dice che ci aiutano che di tutte le squadre che hanno giocato l’Europa League Giovedì noi siamo stati i primi a scendere in campo, riposando meno di tutti. In un Derby fra l’altro. Segno evidente che la Federazione ha per noi più di un occhio di riguardo… La Lazio gioca Domenica sera avendo comunque qualche ora di riposo in più di noi mentre la Fiorentina e il Napoli , che occupano le zone alte della classifica, usufruiranno di un giorno in più di riposo rispetto alla Juve, andando in campo Lunedì sera. Voglio sperare che il giorno in più di riposo lo abbiano avuto perchè impegnate in trasferta e mi assicurerò di verificare che anche noi avremo un giorno in più di rientro dalla Turchia. Tuttavia ho tenuto a farlo presente, giusto così, per ricordarlo a chi da fiato alla bocca per sparare cazzate.

 

Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ilbianconeronews.blogspot.it

Il Toro, una condanna.

C_3_Media_1095978_immagine_l

Scritto da Luna23

Io non so per quale motivo, la Juventus, che ha già tanti problemi di suo, debba  pagare anche le miserie derivate dal Toro. Ma ne abbiamo così bisogno del Derby? Io non l’ho visto questa volta, mi sono bastate le impressioni di colleghi, letture e commenti, che mi sono detta “Basta ..mo’ ce siamo rotti”.

Capisco tutti i malesseri interni di una squadra, il Torino, diventato suo malgrado un team di provincia, non per la qualità dei suoi giocatori, ma per la modalità di gestione, che detto sinceramente,  dalla proprietà mi aspettavo di più. Per non parlare dell’allenatore, un presuntuoso, che lancia insulti al nostro, e che parla di cose che non sa,  la cui impresa leggendaria è quella di aver portato il Toro dalla B alla A, sai che roba, ce la potevano fare anche da soli, impegnandosi.

Inoltre, mai e poi mai che i granata facciano autocritica, allora mi dite ..tutti … che razza di squadra è una compagine il cui obiettivo primario  quando incontra la Juve  è di  fargli  del male? Spiegatemi che tipo di tecnico è uno che incoraggia una cosa simile? Ed è successo, l’obiettivo era “mandare all’ospedale Tevez”, obiettivo raggiunto, tant’è che la vittoria (eventuale) non è stata presa nemmeno  in considerazione. Come può una squadra di serie A con la mentalità così semplice, possa nemmeno pensare a vincere, ma qualificarsi per la Champions? Ma comprendo che è comodo dare la colpa agli altri, è facile atteggiarsi a vittime, un giorno o l’altro anche i tifosi rifiuteranno questo atteggiamento da scuola elementare “Maestra tizio mi fa le boccacce!” e inducano i giocatori ad ammettere che potevano fare meglio.

La domanda era “abbiamo proprio bisogno del derby?” Ma anche no, in fondo non è fattibile convivere nella stessa città dove ogni qual volta ci si muove anche solo per un caffè, si da la colpa alla Juve se manca lo zucchero, eppure, le società condividono affari, persino iniziative benefiche, feste, ecc. ecc. ma è come mettersi un abito da sera con la biancheria del giorno prima, non funziona. E’ tempo di chiudere i rapporti, definitivamente, non si può andare avanti così, a continuare a scusarsi, non si sa bene il perché? Gli arbitri durante il campionato li penalizzano? Allora, basta, basta, basta ..scusarsi? Ma di che? Di essere vivi?

Adottare un silenzio stampa sarebbe consigliabile per tutti, è vero, i giornali non si venderanno, il giro di affari intorno al derby subirà un arresto, ma noi poveri tifosi potremmo seguire la nostra squadra in Santa pace, senza sentire stupidaggini da supermercato, un giorno il campo sarà l’unico a parlare.

 

ricchiuti51

Considerazioni su Toro Juve.

Il Toro è indubbiamente una squadra che si sa difendere. Mi sono piaciuti i loro difensori. Però li abbiamo agevolati perché eravamo lunghi, avevamo Giovinco e non è un periodo nel quale brilliamo. Detto questo, è stato un bene che non si sia stati troppo bravi. Sennò ci avrebbero picchiato di più. Francamente il cuore Toro è una cosa che non capirò mai, una roba da macellai. Una squadra che puzza di morte e di mancanza di libertà. Sono merda e galera. Ogni volta sembrano quelle squadre di detenuti contro i secondini che giocando tra quattro mura della prigione nei loro cuori ne profittano per regolare due conti da ergastolani.

La moviola in campo.

Non mi piace. Il calcio è il calcio perché poi ci sono i vinti che possono recriminare. Se gli levi alibi ai perdenti sarà come togliere la guerra a israeliani e palestinesi. Dopo che cazzo fanno, si guardano il deserto sino alla noia ?

Conosci Musella questo ex giocatore trovato morto?

Lo ricordo da bimbo. Giocava nel Napoli di Krol che ci contese lo scudo ’81. Testa di merda pare, pare fumasse in panchina. Ricordo che quando cercavano di farmi appassionare alla squadra locale mi parlavano sempre di un tunnel fatto da ‘sto Musella ad Anzivino dell’Ascoli. Al che rispondevo “e poi ?”. E poi era finita che Anzivino la seconda volta l’aveva fatto volare per terra e Musella non s’era permesso più. La storia del Napoli a quanto pare, spacconate di paese di eroi da bar. Ho letto che l’hanno trovato con le braghe calate. In Italia oggi giorno, vivi o morti, chi è che non ce le ha.

Torino – Juventus 0-1

http://www.dailymotion.com/video/x15bsus

Torino-Juventus Domenica 29 settembre 2013 – Stadio Olimpico – vivere il derby a Torino

Schermata-11-2456259-alle-10_25_20

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo il Chievo ecco il Toro … così inseriamo un altro tassello nel puzzle “brutte bestie”; dopo la discussa vittoria contro la formazione veronese, incontriamo il terribile Toro, motivato solo ed esclusivamente a fare del male alla Juve, non importa come. I nostri dovranno fare attenzione alla compagine torinista che punterà a colpire i nostri uomini migliori.

Il Torino è stato alcuni tornei fa, penalizzato  duramente; in vantaggio contro il Milan, l’arbitro concesse ai rossoneri un dubbio rigore e un impedimento alla richiesta di un cambio che ipoteticamente poteva mantenere la vittoria sul match, ed invece no, l’arbitro colto un pretesto per concedere un rigore,  fece pareggiare il Milan e va bene così. Memori di questo episodio, troveremo un Torino ancora più incattivito e vittimista del solito,  e Cerci, l’antijuventino per antonomasia  ha già lanciato il suo anatema dichiarandoci già sconfitti.

Coraggio ragazzi, leviamoci questo dente ed occhi aperti! Marchisio il nostro uomo “derby” è caldo come un “boiler”, e vuole le vittorie anche quest’anno.   Dovrà essere quella di Conte una formazione sicuramente difensiva ma aggressiva al punto tale da bloccare qualunque iniziativa avversaria, ed attenzione a non cadere nelle trappole delle provocazioni, il cartellino giallo è in agguato, e di diffidati ne abbiamo in quantità.

Coraggio ragazzi .. possiamo farcela!

 

 

Prepartita Juve-Palermo, fine della storia.

34a Giornata juve palermo 1

articolo a firma di eldavidinho 

80 punti in 34 partite e il 31° scudetto a un solo punto di distacco. Nell’ormai celebre 5 maggio, a 11 anni di distanza dall’inatteso e inaspettato 26esimo scudetto, la Juve si appresta a festeggiare quello che è uno scudetto strameritato in un campionato stradominato, dopo quello straordinario vinto lo scorso anno. Un exploit senza il favore dei pronostici e dopo due settimi posti deludenti. Come ci tiene a ribadire spesso il mister, in Italia non è facile ripetersi e quest’anno è stato compiuta un’impresa della quale nessuno si rende conto, dal momento che sembra che tutti si siano dimenticati dei mesi in cui la Juve ha dovuto giocare senza mister in panchina, squalificato ingiustamente nell’ambito del processo sul calcioscommesse, parentesi stagionale che ha visto, però, la Juve macinare più punti di quanti ne abbia fatti con lo stesso mister in panchina. Ma questo, sino a Gennaio, non ha fermato la Juve che, a parte le due sconfitte con le milanesi, è campione d’inverno e stabilisce un nuovo record: 94 punti nell’anno solare 2012, meglio della Juventus di Capello. Poi il difficile mese di Gennaio, con qualche passo falso di troppo. Rimonte avversarie contro Parma, Lazio nell’andata di Coppa Italia, Genoa, Sampdoria, quest’ultimo match che culmina in una sconfitta interna, la terza stagionale. Tutti passi falsi dovuto ad errori individuali e tattici molto simili, ad un periodo di forma d’appannamento fisico legato ai carichi di lavoro contiani del ritiro invernale e alle partite di Champions che, lo scorso anno, non c’erano. Poi gli “orrori” arbitrali che hanno fatto sbottare il mister e tornare in mente la “brutta aria” che, di questi tempi, tirava anche la scorsa stagione. Sequenza di rigori negati con la Sampdoria, con la Lazio e col Genoa, quando il clamoroso mani di Granqvist e il “Non me la sono sentita” dell’arbitro Guida scatenano l’ira di una squadra che si ritrova con le squalifiche di Conte, Marotta, Chiellini e Bonucci. Banti nega altri tre rigori nel ritorno di Coppa Italia con la Lazio. La Juve perde 2-1 e dice addio alla finale di Tim Cup. Il fatto che nell’aria si respirasse “un’esagerata voglia di Napoli, con rigori per i partenopei che fioccano al San Paolo”, non ha permesso all’Italia antijuventina ed agli uomini di Mazzarri di raggiungere in classifica i bianconeri che, nello scontro diretto del San Paolo, pareggiando per 1-1 suggellando, raffreddando,  congelando e conservando in classifica i 6 punti di distacco che mettono fine ai sogni di gloria avversari. Sette giorni dopo, i punti di distanza diventano 9. Con la serie di 7 vittorie consecutive, la Juve vendicate le due sconfitte dell’andata con le milanesi e si porta a +11 da un Napoli che non regge il passo. I 4 gol di Vidal contro Lazio, Milan e Torino potrebbero chiudere con 3 giornate d’anticipo la pratica Scudetto, escludendo la partita col Palermo, e puntare ancora altri record: i 92 punti totali per superare i 91 della Juve di Capello del 2006, le 11 vittorie consecutive per superare le 10 della Juve del quinquennio, maggior distacco sulla seconda per battere la Juve di Lippi del 95. Ed entrare, oltre che nella storia, nella leggenda. La missione parte(o continua?) col Palermo.

Il bilancio degli incontri tra Juventus e Palermo giocati a Torino parla di 17 vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Quella con i rosanero è sempre stata una sfida ricca di gol, tanto che non si è mai verificato il risultato di solito più frequente, cioè l’1-0. Il punteggio ricorrente, capitato cinque volte, è il 2-1. E la serie parte curiosamente proprio il 5 maggio, data dell’incontro di domenica prossima. In quel giorno, nel 1935, i bianconeri prevalgono dopo essere andati sotto per effetto di una rete di Blasevich. La Juve pareggia dopo appena tre minuti con Varglien II, per poi andare a conquistare la vittoria a un minuto dalla fine con Cesarini (il giocatore che dà il nome proprio alla zona temporale degli ultimi istanti di gara). Anche il secondo 2-1 vede risolutiva un’azione nei minuti conclusivi: è Giampiero Boniperti a mettere la firma decisiva nella sfida del 1953. Nel 1960, Boniperti apre le marcature. Pareggia poi Carpanesi e segna a fine primo tempo Colombo. Da notare che sulla panchina siciliana c’è Cestmyr Vycpalek, ex giocatore juventino e futuro mister che conquisterà a Torino i tricolori del 1972 e 1973. Tre anni dopo è Sivori, a metà ripresa, a siglare la rete del 2-1. Infine, c’è la gara del 7 maggio 2006: il 2-1 è opera di Nedved, Ibrahimovic e Godeas. Una partita storica perché è l’ultima che si disputa allo stadio Delle Alpi.

Nessun giocatore del Palermo ha disputato tutti i 34 incontri proposti finora dal campionato. Il fedelissimo della squadra è lo svizzero Steve Von Bergen con 31 presenze, seguito a quota 29 da Garcia, Munoz e Ilicic. Della rosa di giocatori del Palermo di oggi, sensibilmente modificata nel mercato di gennaio, sono quattro i giocatori che hanno ricevuto cartellini rossi: Aronica, Morganella, Von Bergen e Barreto. Il collezionista di ammonizioni è invece Munoz, con 10 gialli a carico. Il goleador della squadra è Ilicic con 10 centri. Seguono Miccoli con sei, Dybala con tre, Rios e Giorgi (in forza adesso all’Atalanta) con due e una folta schiera di giocatori con una marcatura a testa: Garcia, Nelson, Von Bergen, Fabbrini, Formica e i non più rosanero Brienza e Budan.

Una vittoria, sette pareggi e nove sconfitte: il bilancio del Palermo in trasferta è negativo, come attestano i soli 10 punti conquistati su 32 complessivi, i 10 gol segnati su 31 e la debolezza difensiva con 26 reti incassate (sei in più rispetto agli incontri casalinghi). L’unica volta che i rosanero hanno guadagnato l’intera posta lontano dalla Sicilia è avvenuta alla trentunesima giornata, grazie all’1-3 sulla Sampdoria.

Il tecnico potrebbe confermare il 3-5-1-1 delle ultime gare, pronti a dar manforte dalla panchina Quagliarella, Matri ed il recuperato Giovinco. In settimana, amichevole a Vinovo contro il Lugano (Serie B svizzera), i bianconeri sono andati a segno con Giaccherini, Anelka e Braccini per il punteggio finale di 3 a 3.

Nel Palermo, dopo Dossena, hanno fatto rientro in gruppo Miccoli ed Ilicic: i due appaiono recuperati e dovrebbero così comporre il tandem d’attacco rosanero. Infine a Torino mancherà Morganella causa squalifica, Sannino dovrebbe affidare a Nelson la fascia destra di centrocampo.

Per Juventus-Palermo di domenica pomeriggio è stato designato l’arbitro Andrea Romeo di Verona. Si tratta della 3ª gara in stagione, dopo le due con Parma e Bologna, entrambe vinte allo Juventus Stadium. Una consuetudine, per i bianconeri, avere Romeo nelle gare casalinghe. Gli otto precedenti sono stati tutti a Torino, gli ultimi tre allo Juventus Stadium, i primi cinque allo stadio Olimpico. Il bilancio è di cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte. Tra questi otto incontri non ce ne sono con il Palermo. Per il match di domenica, gli assistenti saranno Andrea Edoardo Stefani e Andrea Padovan. Il quarto uomo Massimiliano Grilli e gli assistenti d’area Gianpaolo Calvarese e Renzo Candussio. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web