Archivi Tag: Udinese - Pagina 5

Prepartita Juve-Udinese, ritroviamoci.

juve udinese 1

Articolo a firma di Eldavidinho

A Parma la Juve ha dimostrato di non passare un bel momento di forma psico-fisica. Quando però sembrava fatta dopo aver preso le misure, seppur con difficoltà, ad un Parma propositivo e combattivo che ha giocato a viso aperto, manovrando bene, sfruttano le fasce e il palleggio stretto, non abbassando mail il ritmo e ribattendo colpo su colpo, un banale errore in fase di impostazione ha regalato agli emiliani il pallone del pareggio, costringendo la Juve ad accontentarsi di un pareggio e di un solo punto nelle ultime due gare di campionato. 4 nelle ultime 4. Una partita comandata con autorità nel secondo tempo, nonostante le evidenti difficoltà e buttata per una leggerezza, l’ennesima. Conte ha ammesso di aver chiamato lui il velo a Vucinic, facendo mea culpa davanti ai microfoni da grande mister qual è e difendendo a spada tratta i giocatori ma credo che qualche colpa vada data anche a lui in questo periodo. Sta perdendo un po‘ di mano la situazione. Torneremo quelli di prima se ritroviamo soprattutto lui. Comunque, i motivi di questo “calo” sono ben altri. Gli applausi fanno piacere, ma la praticità consiglia di pensare più ai punti che ai consensi. Imballati e un po’ impacciati. Si può anche parlare di crisi di gioco. Giocate in attacco sterili e forse troppo rapide con i tocchi di prima che non permettono alla squadra di salire in modo omogeneo se si perde subito il pallone. Così ci si espone troppo a contropiedi e ripartenze avversarie che ci bucano centralmente, con i tre di difesa larghi, le mezzali aperte e gli esterni troppo alti. Talvolta non c’è equilibrio e il centrocampo sembra svuotato. Il problema, dunque, non si limita solo all’attacco(che non cerca quasi mai la profondità ma fa gioco di sponda verso troppi giocatori sulle vie esterne e mai pronti a colpire per vie centrali) ma anche all’atteggiamento in generale della squadra che comincia a sembrare, in campo, rilassata e poco preoccupata dei pericoli che potrebbero venire dagli avversari, lasciando troppi troppi spazi distrattamente. Non bisogna giudicare in base alle emotività. Ammettere che c’é qualcosa che non va, non significa essere occasionali. Significa analizzare la situazione, senza catastrofismi. Lo dico perché si è tornati a parlare di giocatori inadatti per certi palcoscenici e certe squadre, di mercato, di modulo, di Giovinco si o Giovinco no, di mancanza d’umiltà. Ma, per carità, alcune di queste cose non vanno veramente, come l’attacco(ed è anche vero che la coppia d’attacco non si può cambiare ad ogni gara altrimenti gli equilibri giusti non si trovano mai e ultimamente ne stiamo avendo la dimostrazione, per quanto l’attacco possa giocare a memoria), i tocchi a centrocampo ed infine proprio la grinta e l’umiltà che lo scorso anno ci hanno fatto vincere lo scudetto. Ma questa non è una squadra né di fenomeni, né di marziani. Si sapeva. Se non si rende al massimo, vengono fuori i limiti individuali dei giocatori e strutturali della squadra. Per un’altra distrazione abbiamo perso di mano un’altra partita. Poi si può anche tornare a parlare di mercato, di preparazione invernale dura ed influente e condizione atletica al momento precaria ma ci sono stati errori tattici evidenti. Le squadre di Conte volano in primavera, vero, e lo scorso anno tra Gennaio e Febbraio abbiamo perso tanti punti per poi dare il massimo nello sprint finale. L’assenza della catena di sinistra, Marchisio-Chiellini-Asamoah non è stata di certo positiva ed il mister, non fidandosi evidentemente di De Ceglie e Peluso, ha proposto una catena del tutto nuova con Caceres, Padoin e Pogba autori non di una partita eccezionale. L’uruguaiano si è fatto imbeccare centralmente da Sansone, il francese per le qualità che si ritrova e le possibilità atletiche di cui è dotato, dovrebbe fare molto di più. Spesso s‘accontenta. Padoin è un onesto gregario che, in momenti di difficoltà, non può essere di certo d’aiuto alla squadra. Una Juve dunque sotto ritmo, opaca, lenta e pertanto prevedibile. Con qualcosa da rivedere anche a livello tattico. È forse il momento veramente più difficile degli ultimi due anni che tutti i nostri avversari stavano aspettando. Superiamolo da grande squadra. Pensando solo a noi e non agli altri perché l’anti-Juve siamo solo noi e non possiamo prendere il sopravvento su noi stessi. C’è una brutta aria attorno alla Juve e soprattutto attorno alla sua dirigenza, dopo le assoluzioni di Cannavaro e Grava, il -2 di penalizzazione annullato al Napoli e la rielezione di Abete con un voto che è parso un plebiscito anche a causa del voto che Agnelli, inspiegabilmente dopo tutto ciò che è successo a livello di giustizia sportiva in quest’ultimo anno,  ha dato all’ancora presidente della Federcalcio. Poi da Napoli la disparità di trattamento ed i due pesi e due misure utilizzati nel giudicare stanno in piccole cose, piccole differenze. Quando a Conte fu ridotta la squalifica si parlò di regalo e Juve favorita. Oggi, invece, giustizia è stata fatta e campionato regolare. Pene severe, dicevano. Fenomeno grave e scandaloso, dicevano. Nuova Calciopoli. Dicevano. Conte unico bersaglio. Tutti gli altri assolti. Per non parlare della ridicola responsabilità oggettiva con cui si puniscono le società: se al Napoli è stata tolta la penalizzazione perché alle altre no? Con Sampdoria, Atalanta e Siena il campionato è ancora irregolare. E poi, perché Cannavaro e Grava assolti senza testimoni e Conte punito con 24 testimoni a favore? Partendo comunque dal presupposto che sia Gianello che Carobbio non sono stati ritenuti affatto credibili. Spesso sono state chieste pene eccessive e punitive mai rispettate ed assegnate dai gradi di giudizio successivi. Disparità di vedute o giustizia da rifondare? Nessuno scommetteva ma Conte “non poteva non sapere”. Però, cosa non si sa a questo punto? Il tentativo di illecito confessato da Gianello derubrificato in comportamento sleale equivale all‘illecito strutturato inventato per condannare Moggi e la sua Juve. Mi dispiace solo che ora ricomincerà lo show di De Laurentiis e la campagna pro Napoli in questo periodo difficile per noi ricomincerà. Il Napoli lo spingeranno in alto. Tipica beffa.

Speriamo che queste discordie e discrepanze tra società e tifosi, col mercato ancora in un’odiosa fase di stallo e l’odio antijuventino tornato a manifestarsi e ad imbrattare i muri di Vinovo, non si tramutino sul campo e non siano trasmesse alla squadra che sabato scenderà in campo contro la compagine più in forma del campionato, l’Udinese. Mi chiedo a cosa sia servito, comunque, annullare la conferenza stampa di Conte. Però, forse, meglio così. Meno distrazioni, meno tensioni e testa al campo.

Undici punti dei 30 complessivi grazie a uno score fatto di due vittorie(contro Roma e Sampdoria), cinque pareggi(contro Siena, Torino, Bologna, Chievo, Atalanta) e tre sconfitte: è questo il bilancio attuale dell’Udinese in trasferta, dove ha registrato dati peggiori rispetto a quelli maturati al Friuli (13 gol fatti su 32, 15 gol subiti su 27). I tre stop sono nati tutti in confronti con formazioni che attualmente la precedono in classifica: Fiorentina, Napoli e Lazio.

Sono due stranieri, nell’ampia schiera di quelli a disposizione di Guidolin, i giocatori finora più utilizzati dall’allenatore. Con 19 presenze si collocano in testa il portiere serbo Zeljko Brkic e l’argentino Roberto Maximiliano Pereyra, seguiti dal brasiliano Allan con un’apparizione in meno. Il difensore Danilo è già incorso in due espulsioni (oltre a 10 cartellini gialli che ne fanno il recordman della squadra), mentre un rosso ha colpito anche Heurtaux, Lazzari e Brkic, quest’ultimo proprio nel corso della partita d’andata per fallo su Giovinco. Com’è tradizione, Antonio Di Natale è il bomber della squadra e con 14 reti è – insieme al milanista El Shaarawy – il principale inseguitore del capocannoniere Cavani. Gli altri goleador dell’Udinese sono Angella e Muriel con tre, Danilo, Pereyra e Maicosuel con due, Basta, Domizzi, Lazzari, Pasquale e Ranegie chiudono con un gol.

Ventotto vittorie, quattro pareggi e sei sconfitte: il bilancio tra Juventus e Udinese a Torino parla di una netta superiorità dei padroni di casa, non priva però di qualche importante colpo a sorpresa dei friulani, cresciuti notevolmente nell’ultimo periodo. La vittoria tipica della Juventus è di 1-0, risultato verificatosi sette volte a partire dal 1 novembre 1953, giorno del compleanno della società. In quella circostanza la gara la risolve Ricagni, mentre Boniperti fallisce sul finire la possibilità del raddoppio dal dischetto. Nel 1982 la rete nasce dalla panchina: il piccolo Giuseppe Galderisi, subentrato a Tardelli infortunatosi nel primo tempo, infila di testa Borin su un calibrato cross di Marocchino. Nel 1994 Gianluca Vialli chiude in rete un campionato poco positivo per la squadra. È questo un incontro a suo modo storico, perché termina l’epoca di Giovanni Trapattoni alla guida della Juventus. Nel 2002/03 è un cileno, Marcelo Salas, a segnare il gol decisivo all’inizio della ripresa. Nel 2005/06 il match-winner è Del Piero, bravo a deviare di sinistro un cross a mezza altezza di Zambrotta. La sfida del 2008/09 viene risolta a metà ripresa: bravo Amauri a raccogliere di prima intenzione un pallone portato avanti da una percussione di Sissoko. L’anno successivo, sotto la gestione Ferrara, si ha l’ultimo 1-0. Il gol è frutto di un’azione perfetta, con assist di Caceres e conclusione al volo di Grosso che batte in maniera implacabile il portiere Handanovic.

Conte, in occasione del match interno contro l’Udinese, spera di poter fare affidamento su Marchisio: il centrocampista bianconero è in recupero dalla contusione al ginocchio e potrebbe trovar posto in panchina. Dubbi in merito alla disponibilità di Pirlo, Vidal e Quagliarella: le loro condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.

Nell’Udinese. Stop per Brkic: l’estremo difensore ha infatti rimediato un problema ad un dito della mano sinistra e verrà rimpiazzato da Padelli. Nella trasferta di Torino Guidolin dovrebbe confermare l’impiego di Muriel a supporto di capitan Di Natale, con Basta e Pasquale esterni di centrocampo. Friulani ancora privi di Benatia e Badu, in dubbio la disponibilità di Ranegie.

Per Juventus-Udinese di sabato è stato designato Luca Banti di Livorno. I bianconeri ritrovano il direttore di gara toscano poco più di due mesi dopo l’ultima volta: il successo per 6-1 di Pescara. La gara dell’Adriatico è stata la 14° in totale della Juventus con Banti, con bilancio di 10 vittorie, due pareggi e due sconfitte. Tra queste gare non ce ne sono con i bianconeri friulani. Sabato sera, allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Giulio Dobosz e Michel Giordano. Il quarto uomo Fabio Pietro Galloni. Gli assistenti d’area Andrea Gervasoni e Massimiliano Irrati. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Udinese – Juventus. Ditemi voi se è possibile ancora parlare di calcio?

di Alessandro Magno

Cari amici ormai scrivere della partita della Juventus non è più fare una disamina ma è un specie di bollettino di guerra. C’è così tanta carne a cuocere che mi scuso in anticipo se cerco di spiegarmi troppo celermente. Partiamo da principio. So che molti non approveranno, ma voglio sottolieneare quanto mi senta soddisfatto di aver tifato Braga. Questo perchè come avete potuto vedere e sentire dallo stadio, i tifosi udinesi non sono meglio degli altri. Per quanto mi riguarda in Italia esiste solo la Juve , tutto il resto non mi interessa. Amici di nessuno è la parola d’ordine.

E veniamo al pre partita. Già a mediaset premium il parter degli antijuventini al completo: Paparesta , Ferri e Pistocchi ci delizia con la sciocchezza che la squalifica di Conte in fondo è cosa di poco conto, in quanto l’allenatore allena in settimana. Fortunatamente ci pensa Sacchi da ex allenatore a fargli capire che stanno dicendo un mucchio di panzanate senza senso. Strano destino il nostro, difesi dallo ”juventino” Sacchi. Mi ricordo ancora del casino che fece in un Juve – Parma 2-2 in cui Del Piero pareggio all’ultimo minuto con un gol con controllo spalla mano. Va be, nessuno di questi soloni si chiede come mai giochino Mauri o Cannavaro altri che sono indagati nell’ambito delle scommesse ma non sono squalificati. Mistero. Per queste cime questi che giocano sono fatti normali. Veniamo al rigore. Va da se che quello è rigore tutta la vita, si può discutere, come hanno fatto un po tutti, sul fatto che fosse più o meno occasione da gol e quindi sull’espulsione del portiere Udinese, ma non sul rigore. Ora a esser obiettivi io credo che nessuno sappia con assoluta certezza se Giovinco potesse o no arrivare su quel pallone quindi avere almeno il beneficio del dubbio sarebbe lecito. Altresì si evince dalle immagini molto chiaramente che la spallata di Brkic è volontaria. Allora io penso che se uno fa una furbata e lo beccano perchè gridare allo scandalo? Allora ci si marcia sulle polemiche.

Fra l’altro c’è un rigore clamorosamente inventato di Pazzini che fa una simulazione incredibile e nessuno ne parla; c’è un espulsione assurda di Osvaldo e nessuno ne parla. A Bologna non viene intervistato il Presidente e neanche quello della Roma a Milano. Pozzo dell’Udinese invece si…e certo a Bologna e a Milano mica giocava la Juve! Sul rigore c’è davvero l’imbarazzo della scelta su chi abbia fatto il peggiore commento ma questa volta il premio lo diamo a quelli di Sky che prima dicono che è nettissimo e poi a fine partita dicono che è dubbio. Almeno mettersi d’accordo prima fra di loro e non prenderci per i fondelli così. Chissà quale imbeccata dall’alto hanno avuto per cambiare idea? E si che la polemica-Juve vende bene. Amici mi segnalano che anche il commento Radio Rai è stato scandaloso. Avere un opinionista uno non antijuventino in tutte queste tv è come chiedere la luna nel pozzo. Ci dobbiamo accontentare dei cronisti tifosi che alla fine non fanno altro che aumentare questo solco fra noi e tutto il resto. Strano però, visto che tutte queste tv pubbliche e non le finanziano pure gli Juventini.

Capitolo nazionale Insigne respinge il paragone con Cassano e dice di ispirarsi a Del Piero. Grande! Però occhio che a Napoli per una roba così son capaci di non farti vivere. Prandelli invece difende Conte (bontà sua), ma dichiara che tutti , compreso lui, studiano Zeman. Allora finalmente s’è capito perchè in finale di Europeo ne ha presi 4. Andiamo avanti. E’ di oggi la notizia che l’Inter e la Telecom son stati condannati per spionaggio nei confronti di Bobo Vieri ma anche qui Palazzi e la Figc fanno finta di non vedere e i tifosi di questa squadra possono ancora continuare a cantare allegramente che loro sono onesti. Fra spiate passaporti falsi e prescrizioni varie basta crederci. Mi chiedo come fanno in Figc a continuare a difendere quello scudetto cartonato. Mi chiedo se vale ancora la pena per noi di stare in Italia.

E veniamo al calcio giocato. Prima mezzora con l’Udinese da cancellare , troppo lenti, troppo molli, troppo prevedibili. Fortunatamente se ne è accorto pure Carrera. Mi chiedo se non sia un problema di preparazione, visto che anche contro il Parma siam venuti fuori alla distanza. Molto bene devo dire Marchisio, vero polmone di questa squadra. Corre per tutti e dall’inizio. Spesso non è assecondato dai compagni nei suoi inserimenti. Bene la coppia Giovinco-Vucinic, anche se a mio modo di vedere cercano troppo le giocate complicate. A Vucinic bisognerebbe fare un’ inniezione di voglia di giocare perchè ci mette sempre veramente un secolo a carburare ed è un vero peccato perchè con i piedi che ha non dovrebbe accontentarsi di esser uno bravo ma dovrebbe mirare ad esser uno dei migliori. Giovinco s’è sbloccato spero ora giochi più sereno. Matri l’ho trovato invece eccessivamente nervoso. Sarà perchè forse non sente molta fiducia dell’ambiente. La ricetta è lavorare sodo, la stagione è ancora lunga, gli impegni tanti, e ci sarà spazio per tutti. D’altronde stare in una grande squadra significa anche abituarsi alla concorrenza. Sul piano del gioco per concludere, vedo ancora troppo tiki taki davanti all’area per i miei gusti, ma siamo sulla buona strada. In definitiva troppa Juve per cosi poca Udinese. La differenza già è sostanziale poi la coppa indubbiamente ha pesato e fatto il resto. Espulsione o non espulsione , rigore o non rigore, questa partita la Juve l’avrebbe vinta 99 volte su 100 e lo ha ammesso lo stesso Guidolin da gran signore. Come ha titolato giustamente il Tuttosport tutti a guardare ”il dito” dell’arbitro Valeri e nessuno a guardare ”la Luna” del gioco Juve. Ve ne accorgerete presto e a vostre spese.

Il resto del campionato infatti è veramente una mezza comica. Il campo del Napoli è una spiaggia da beach soccer e non dovrebbero giocarsi partite in un campo così. Roba che non si vede neppure in lega pro. Questa squadra poi riesce a giocare di rimessa pure contro il Canicattì. Il Milan è poca cosa, con una difesa imbarazzante è stata in balia per molto tempo del Bologna, poi un rigore inventato, una papera del portiere Agliardi e la partita l’han portata a casa. Ma quante partite si vincono così? 2-3 poi i nodi vengono al pettine. Hanno risolto un poco di problemi con Pazzini che è uno che la mette dentro, ma l’impianto di squadra non è veramente granchè. Roma e Inter è stata spacciata per grande calcio. Ah ah ah. Due squadre lunghissime fin dai primi minuti, con delle difese sconce. L’Inter poi ha preso gol da squadre di cui non ricordo neppure il nome Vulcis Vuchi Vulvi ….”ma chi so”??? Bel calcio davvero…tenetevelo. E bel bidone Cassano, uno che gioca ”una mezzorata” a partita. A mio modo di vedere pure Ranocchia è stata un gran bene che sia rimasto li, abbiamo già Bonucci che ci da di tanto in tanto delle preoccupazioni.

La Juventus davvero per chi ha l’onore di tifarla o il piacere di vederla gioca un altro calcio. Siamo dieci anni avanti rispetto agli altri in Italia, oppure è il calcio italiano (eccetto noi) che è indietro rispetto al mondo, perchè davvero basta capirne un poco per vedere la differenza. Credo di poter dire che l’unica eccezione in Italia oltre Conte sia Montella. Per il resto: vale la pena stare ancora qui?

Io me ne andrei … riproviamo un’altra volta non è detto e poi…non si sa mai .
Io me ne andrei …cominciamo dal principio tutto quanto vuoi?!… (Claudio Baglioni)

Alessandro Magno

Udinese-Juventus Domenica 2 settembre ore 18 – Udine -Stadio Friuli : Il crollo dell’Udinese

 

di Luna 23

 

 

Per l’Udinese non deve essere stata una serata facile, reduce dalla fallita qualificazione in Champions League, è stata castigata da una nostra spietatissima Juventus, in inferiorità numerica quasi tutti e due i tempi è rimasta stesa, stecchita da una Juve sempre più all’altezza di vincere.

Il match  è cominciato con i padroni di casa sul piede di guerra, l’intenzione era di vincere, il ritmo imposto alla Juve era serrato, tanto che i nostri pativano il pressing facendo  fatica a contenerlo, ma poi … un intervento irregolare su Giovinco in area, un calcio di rigore (questa volta Vidal ce la fa) e un’inaspettata espulsione del portiere, rovescia un assetto che porterà l’avversario alla miserabile sconfitta , nel giro di 10 minuti l’Udinese è annientata.

Come ho detto, i nostri non sono entrati in partita subito, c’era confusione soprattutto a centro campo, Pirlo passava la palla  ai  suoi colleghi, i quali  gliela restituivano così com’era, no in questo modo,  non poteva andare! mentre l’Udinese pressava con  un insidiosissimo attacco , tutto faceva pensare che   sarebbe stata tosta. E invece no, rimasti in 10,  l’Udinese cambiando assetto si è spenta come una candela, e sono saltati fuori altri tre gol. Da un’idea di Asamoha che  messo  il pallone direttamente sul piede di uno  smarcato Vucinic, ecco un gol   realizzato dal montenegrino  in girata, la difesa avversaria è rimasta  paralizzata,  Il gol è perfetto, imparabile .. ma il “re della serata” si può proprio dire sia stato Giovinco, che dopo molte botte, errori e tiri imprecisi, riuscirà a segnare due volte grazie agli interventi di Pirlo e Marchisio.  Questa è la Juventus di Conte, degli uomini scelti, voluti ed imposti da lui. Un po’ meno bene, è andata la coppia in  attacco Quagliarella e Matri, entrata  al 73mo, ma senza conseguenze, in quanto il risultato era già al sicuro da un pezzo.

Niente servirà il gol di Lazzari, lasciato solo da Bonucci e Barzagli, a recuperare un risultato ormai compromesso.

Al posto dell’allenatore: condivido questa volta la tempistica dei cambi, forse avrei tolto un pochino prima Vucinic, ma tutto sommato i due attaccanti sostituiti avevano dato tutto, meglio due forze fresche anche con scarso rendimento che lasciarne di stanchi, idem per Chiellini, che ha disputato un’ottima partita nonostante l’infortunio.  Direi che Carrera ha saputo dirigere intervenendo positivamente circa la  gestione dei giocatori.

Questa, non è una Juventus perfetta, dal gol clamorosamente errato da Lichtsteiner alle diverse sviste commesse da Bonucci e Vucinic,  per’altro spesso atterrato, ma in qualche modo, nella sua imperfezione la squadra funziona. Forse Giovinco ha trovato la strada giusta e  manca ancora un attaccante con la A maiuscola, che possa affiancare gli altri …speriamo in questo nuovo arrivo, Bendtner, sappia interpretare al meglio i desideri della Juventus e del suo staff.

Naturalmente, il peggio dovrà arrivare, ne avremo in futuro di gatte da pelare, i nemici inferociti si sprecano, in ultimo si è aggiunto anche il Toro che da ben due anni non avevamo l’onore di incontrare.

Chiusura di incontro senza troppe polemiche, se non per  l’espulsione del portiere, probabilmente per proteste, un colpo indubbiamente ad inizio partita, ma in 10 si può anche vincere .. il risultato comunque è stato lampante ..la Juve è in gran forma .. Ed è bene, perchè tra poco ci sarà la champions.

Luna23

 

 

 

Udinese – Juventus 1-4 Sintesi.

Immagine anteprima YouTube

Udinese – Juventus è già una verifica. Per entrambe.

di eldavidinho.

Udinese-Juve è l’anticipo pomeridiano domenicale della seconda giornata di SerieA. Dopo il bagnato(a causa del monsone prepartita, altro esame per il verde dello Stadium dopo la neve dello scorso anno proprio contro l’Udinese) e fortunato esordio contro il Parma, sconfitto per due reti a zero, c’è da affrontare subito una delle trasferte più insidiose, quella di Udine.

Allo Juventus Stadium, sabato sera, è sembrato di rivedere lo stesso film dello scorso anno: Lichtsteiner che apre le marcature con un bell’inserimento da dietro frutto delle modifiche tattiche apportate dal mister a fine primo tempo, una Juve che fa tanto possesso, domina, “mangia l’erba”(cit.), non corre grossi rischi in difesa, ha nel centrocampo cuore e cervello di tutto il meccanismo ma che fa fatica a segnare(…). Anche al debutto, ci hanno pensato un terzino ed un centrocampista, tale Andrea Pirlo, a sigillare il 2-0 finale. Nel primo tempo, un rigore sciupato da Vidal autore comunque di una prova intelligente e importante ai fini della manovra di squadra. Proprio il gol su punizione di Pirlo e il rigore sbagliato di Vidal sono stati i primi episodi della stagione sottoposti all’occhio “ravvicinato” degli assistenti di porta Petrella e Ciampi.

Tuttavia, in questo esordio, la squadra è sembrata più ingolfata fisicamente e tatticamente rispetto ad altre apparizioni, con meccanismi non bel oleati nel primo tempo e manovra piuttosto compassata nonostante un Parma che, dalle parti di Storari, non si è quasi mai affacciato.

Fuori dal campo, le telecamere erano tutte puntate verso il “buncher” ideato per Antonio Conte, situato su un palchetto sopra la tribuna Agnelli, a ridosso della gigantografia di Gaetano Scirea, bunker oscurato grazie all’installazione di vetri fumè e controllato a vista dalla security bianconera. Sugli spalti, uno striscione che recitava: “Accuse e falsità non cancellano la verità, siamo Con-Te”.

L’ultima partita giocata a Udine tra Juve e Udinese è stato il recupero della prima giornata di campionato rinviata al 21 dicembre 2011 e terminata 0-0. Gara “di cartello” che prometteva tanto dal punto di vista dello spettacolo e che invece si rivelò priva di emozioni, bloccata ed esasperatamente tattica dovuta agli schieramenti speculari che le due squadre adottarono. 352 e linee di passaggio bloccate sia internamente che esternamente per il gioco verticale di entrambe le formazioni. Alla fine ci si accontentò del punto a testa. Volendo trovare della analogie con la Juve di oggi, sicuramente più collaudata rispetto a quella dello scorso anno che, quando giocava col 352, lo faceva solo per contrastare l’ampiezza di squadre che giocavano con incursori e difesa a 3(Udinese e Napoli, appunto), si può far di certo riferimento al baricentro basso e al gioco troppo “scontato” che un modulo come il 352 ti porta a fare. Problemi emersi soprattutto nel primo tempo giocato sottotono contro il Parma.

L’Udinese viene dalla doppia sconfitta in campionato contro l’ottima e pimpante Fiorentina di Montella e in Champions, ai rigori, contro la squadra portoghese del Braga, apparsa tuttavia più pronta di questa Udinese, sia tecnicamente che tatticamente poichè, puntualmente, vende ogni anno i suoi pezzi più pregiati. Squadra dunque apparsa spaesata in questo inizio di stagione nonostante schemi di gioco da anni collaudati. Dal punto di vista atletico non si può non notare il calo che le squadre di Guidolin hanno sempre avuto nei secondi tempi disputati.

Dopo il turnover attuato nella trasferta di Firenze, Guidolin contro la Juve dovrebbe schierare la formazione titolare a meno che non ci sia qualche giocatore uscito malconcio dalla partita col Braga. Recupera dunque Pinzi che avrà ai suoi fianchi Williams e Pereyra. Sulle fasce Basta e Armero. In difesa i soliti tre Benatia, Danilo e Domizzi. Di Natale tornerà ad agire come riferimento offensivo, ma è ballottaggio per chi dovrà sostenerlo: Fabbrini, Muriel o Maicosuel? Unico indisponibile Barreto.

Nella Juventus, Gigi Buffon è probabile che rimanga a riposo anche ad Udine nonostante abbia recuperato, porta bianconera dunque difesa ancora da Storari. In difesa dovrebbe rivedersi Chiellini(anche se non è certo neanche il suo utilizzo), mentre a centrocampo conferme per Asamoah esterno di sinistra. In avanti Vucinic dovrebbe essere affiancato da Matri complice l’infortunio alla caviglia per Sebastian Giovinco.

Qualche statistica:

Ci sono stati meno di 2 gol e mezzo segnati in 11 delle ultime 13 partite giocate in trasferta dalla Juventus che ha anche segnato almeno 2 gol in 10 delle ultime 12 partite in Serie A.

L’ Udinese, invece, è imbattuta  in 19 delle ultime 21 gare casalinghe di Serie A. Forza Juve.

@eldavidinho94

Juventus-Udinese 2012 – Niente ci può fermare

Nemmeno la neve, la Juventus soffrendo ce l’ha fatta anche questa volta, ma il risultato non vale solo doppio per aver battuto una delle aspiranti al titolo, ma per la condizione atmosferica allucinante in cui si è svolto il match, da circa le 17 di sabato che a Torino non smette di nevicare.

La squadra non si è scomposta anche se sarebbe stato comprensibile, nell’unico momento di défaillance la Juventus ha reagito e ha vinto. Nel primo tempo, la Juventus ha giocato per lo più nella metà campo avversaria, dominando, ma fallendo diverse occasioni da gol, si stava mettendo difficile, ma Matri coglie tutti quanti di sorpresa e al 42mo aprofittando di un errore degli avversari mette in rete! Come la manna dal cielo arriva il fischio dell’arbitro che manda negli spogliatoi i giocatori, stanchi, fradici e infreddoliti.

Bene ragazzi, tenete duro che è solo neve .. lo Juventus stadium è gremito, complimenti a chi si si è recato ugualmente a sostenere la squadra, ieri sera non è stato facile nemmeno per i tifosi. Riprende il secondo tempo, la Juventus è carica e non vuole sbagliare, sa che può farcela, ma l’Udinese non ci sta, nonostante non esibisca il miglior gioco, buono a centro campo ma poco concludente in area, aprofitta dell’unico errore della difesa Juventina, Floro Flores smarcato non si fa pregare e mette in gol, nulla da fare per Buffon, e la partita si riapre.

La squadra  ha sufficiente tempo per riordinare le idee e recuperare il risultato, non si abbatte ma reagisce, andando in gol sempre con un grande Matri al 62mo servito da Marchisio vincendo anche questa volta l’ennesimo scontro diretto. Brava Juve, nel momento della difficoltà hai saputo rovesciare una situazione che poteva portare alla sconfitta.

Anche questa volta, Andrea Pirlo è stato determinate dirigendo la partita, senza sbagliare, la Juventus ha mantenuto sebbene faticando, la lucidità necessaria per raggiungere il prezioso obiettivo. La condizione del campo ha influito su alcune prestazioni, quella di Giaccherini o dello stesso Lichsteiner, un po’ sottotono e non reattivi come al solito, Estigarribia correttamente sostituito nel secondo tempo, deve ancora lavorare per essere all’altezza degli altri. La difesa,  nonostante un ottimo Barzagli rivelazione di quest’anno, non è ancora del tutto affidabile, un problema che ci trasciniamo dal dopo b, ma Conte è sulla strada giusta per risolverlo.

A fine partita il campo sembra quello di una battaglia, la stanchezza è doppia ma la soddisfazione è grande e non c’è neve o freddo che tenga ..siamo sempre primi!

Luna23

 

 

Juventus – Udinese 2-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8028109/

Avanti cosi

E’ la partita fin qui più difficile vinta, anche se i numeri della statistica parlano chiaro è stata dura. Contro una signora squadra che ha corsa e fisicità e tatticamente messa bene in campo. Non si doveva sbagliare nulla e infatti all’errore di Vidal abbiamo preso il gol. L’importante erano i 3 punti e questi sono stati 3 punti pesanti contro una diretta concorrente per la lotta champions.

Partita gestita dai ragazzi abbastanza bene, con tanto sacrificio da parte di tutti. Grandi movimenti di Matri in avanti, a volte assente ma con una doppietta ha ripagato molto, 9 gol senza rigori, bravo Alejandro. Ma c’è un altro giocatore che ne vale 4 e si fa in 4 in campo ed è Giaccherini, tanta corsa e tecnica e come ricorda spesso il Mister “viene dalla C”, grande Giak. E anche questa volta la panchina è risultata decisiva, un Marchisio (un recupero lampo dall’infortunio) è entrato in campo con la mentalità agonistica giusta ed ha sfornato un bell’assist per l’amico Matri che ha siglato il 2-1.

Sotto fiocchi di neve e sopra uno terreno  perfettamente riscaldato che ha retto benissimo a questa bella nevicata siamo sempre  primi con 44 punti, 13 gol subiti e 0 sconfitte, avanti così. Il tifo come sempre fantastico, la curva Sud ha esposto uno striscione di 70 metri con scritto “Con…te campioni d’inverno – Dai ragazzi noi ci crediamo” e il nostro stadio, il nostro tifo è una marcia in più per la squadra.

Avanti, ragioniamo partita per partita e Forza Juve.

Silvio Raponi

Udinese – Juventus 0 – 0

Udinese-Juventus 2011 – Cronaca di un pari annunciato

E non poteva che andare così per due squadre di medesimo livello, la partita non è stata entusiasmante, si è svolta allo stesso modo in  entrambi i tempi, il secondo direi un po’ peggio. La Juventus ha giocato come sa, l’Udinese non è stata quasi mai pericolosa se non in qualche rara occasione che non ha trovato impreparato Buffon, poco da dire il pari è giusto. Le nostre punte di diamante, Marchisio e Pirlo erano un po’ offuscati e giù di tono, idem per Matri che ha sbagliato SEMPRE in fase di realizzazione. Il problema è il solito: i cambi in ritardo, avrei puntato su Del Piero e Quagliarella prima, non lo dico per passione personale ma per logica, sono i meno stanchi e con abbastanza tempo a disposizione potevano rimediare al risultato, dall’altra parte, la difesa dell’Udinese è stata “tosta” e molto preparata, per oltrepassarla necessitava di una formazione più in forma, per’altro, il centro campo dell’avversario è stato quasi tutto ammonito, il secondo tempo, davvero brutto, ha incendiato gli animi e le due fazioni non riuscendo a segnare si sono fatte sopraffare dal nervosismo ecco che l’arbitro direi abbastanza equo ha fatto cadere cartellini gialli come se piovesse, tanto da aver fatto infuriare l’allenatore Guidolin che ha protestato per tutta la durata della partita ottenendo una bella espulsione a pochi minuti dalla fine. Lo sventurato allenatore dell’Udinese tra proclami e anatemi si è posto come una vittima e ha augurato buon Natale ai microfoni TV,  e va beh .. chissà poi perchè è sempre colpa nostra anche quando non c’entriamo niente. Magari stare zitti ogni tanto sarebbe meglio.

E quando si espelle un’allenatore vuol dire che la partita non è un gran che, ma una piccola menzione vorrei farla per il pubblico di Udine, che si è distinto con un tifo a mio avviso non proprio consono alle buone maniere.

Oltre ai fischi a tutti i giocatori della Juventus e agli ex dell’Udinese stessa, (poveretti ..)  il continuare a sentire “Juventus ..vaff …ecc. ecc.” devo dire che non sia proprio il massimo della buona educazione e sportività, d’altronde non capisco per quale motivo inneggiare in un modo così sgradevole quando non è successo assolutamente nulla di male o di bene.

In fondo nessuno ha tolto niente, l’arbitro non ha concesso rigori, se la sono giocata fino in fondo, entrambi si sono sono presi a calci ed è  finita in un pareggio ..cosa caspita c’era da protestare allenatore Guidolin e gridare allo scandalo? Rispondo io dicendo niente, quando c’è un pareggio si prende e si porta a casa quello che si è fatto nel bene o nel male, ci sono sempre delle scuse e delle colpe da dare, se c’è la champions non va bene, se non c’è nemmeno,  insomma .. adesso basta, guardiamo cosa fanno gli altri  in Europa dove in alcuni casi non si fermano neanche a  Natale e senza lamentarsi.

Tornando alla Juventus, ben venga la pausa natalizia, i titolari ne hanno davvero bisogno, arrivare a questo punto e restare imbattuti è stato il primo traguardo, complimenti ragazzi ..e buon riposo ve lo siete meritato.

Luna23

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web