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Napoli – Juventus 1-3. Sintesi.

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Venti di guerra

3-1Scritto da Cinzia Fresia

Ha avuto ragione Allegri nel chiedere “Garcia ..chi è?” e ci ricorderemo anche quando Conte affermò, che il calcio italiano stava benissimo anche senza di lui. La risposta all’anatema è arrivata stasera con un bel 3-1 prendi e porta a casa. Siamo d’accordo che il Cagliari sia stato ben poca cosa, e che la Juve si sia in parte molto divertita ed allenata in vista del super match di lunedi contro il Napoli, ma tre gol e’ la risposta sul campo che fa tacere tutti.  Per la Juve e’ stata una passeggiata, con svista difensiva, ma che dire .. Un errore ci puo’ stare, il Cagliari mai pervenuto, a parte una presa di posizione con calci e pugni, subito calmata dall’arbitro che ha ammonito meta’ squadra,

A parte i tre punti, la partita e’ stata terapeutica per alcuni dei nostri in ombra da settimane, considerando che non ci sia stato niente di diffcile, ho rivisto un po’ piu in forma Arturo Vidal, autore di un gran gol confezionato da Pirlo, Tevez, meno stanco e piu’ lucido Evra, e strano ma vero un ottimo Ogbonna. Per Morata ancora no, una prestazione non convincente da parte dello spagnolo che dimostra di essere in defaillance e fa sorgere dubbi circa La sua permanenza in squadra.

A riguardo di Zeman, dico solo una cosa, che e’ datato e che probabilmente non e’ piu’ adeguato per la serie   A, resta comunque  sicuramente un personaggio folkloristico  che colora il campionato ma le squadre che allena falliscono miseramente.

Tornando alla Juventus, la pausa natalizia dovrebbe portare consiglio, in attesa dei recuperi e chissa’ di nuovi arrivi, un po’ di rigenerazione non fara’ male per rimettersi in corsa per lo scudetto e champions league.

 

 

Cagliari – Juventus. Zemanfrana.

LLORENTE

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Tutto persino più facile del previsto. Partita messa in discesa dopo 3 minuti e in cassaforte dopo 15. Non so se sia stato un buon allenamento forse no, sicuramente è stato un allenamento. Non immagino se poi in Supercoppa si tornerà vincitori anche se me lo auguro ma questa di Cagliari è la partita che vorrei prima di ogni incontro difficile. Zero problemi, zero patemi, zero ammoniti , zero infortuni. Insomma una specie di amichevole estiva forse anche meno. E dire che il signor Zeman dichiarava di avere sempre grandi motivazioni contro la Juve. Credo che il pubblico più che altro si sia addormentato. Più o meno come alle sue interviste.

E’ difficile persino da commentare una partita senza storia di sifatte dimensioni. Loro con una specie di catenaccio (altro che calcio champagne), noi a prenderli a schiaffoni fin da subito. Buffon con una parata degna di nota su Ekdal giusto per mettere il voto al fantacalcio e un Vidal redivivo anche se la pochezza dell’avversario non ne fa un test attendibile. Il resto, come diceva Califano, è noia. Se Zeman ci avesse avvertito prima che erano così poca cosa forse ci venivamo con la squadra primavera. La prossima volta teniamolo in considerazione.

Con questa partita si chiude un anno con un altro piccolo record, 95 punti nell’anno solare , battuto il precedente di 94 sempre della Juve. Un anno dove oltretutto si è stati sempre in testa alla classifica, ed è un privilegio davvero per pochi. Dall’altro lato è difficile capire come un allenatore come Zeman abbia ancora credito. E’ evidente come in Italia fare il personaggio paga più che allenare bene. Parlare male della Juve poi, aiuta moltissimo in questo senso. Tranquillo signor Zeman oggi ancora una volta ha fatto vedere come si fa giocare una squadra in modo disastroso. Ma ancora una volta ci sarà chi avrà voglia di credere che in carriera non ha allenato ad alti livelli per colpa di qualcuno. Pensi che peccato il Barcellona poteva prendere lei e invece ha preso Guardiola. Pensi che peccato davvero. Pensi come si sarebbero divertiti….. quelli del Real Madrid.

Sìììì …

-juventus esulta dopo la qualificazioneScritto da Cinzia Fresia

E’ fatta, la Juventus ha superato il primo turno in Champions league, è riuscita, non in modo brillantissimo ma sufficiente per il secondo posto, ora che la Roma è scivolata in Europa League, la Juventus sperando in un sorteggio fortunato, ci proverà tentando di arrivare il più avanti possibile.

A riguardo della partita di ieri, posso dire che, la Juventus se l’è giocata quasi fino alla fine, impegnandosi.

Se dovessi dire che la Juventus poteva vincere, potrei ammettere di  sì con un attacco un po’ meno “sbarellato” un gol o 2 si potevano fare. Sostengo  che, la differenza tra le due squadre,  tatticamente non ce n’era, l’Atletico però correva più veloce, e aveva uomini più precisi.

Il nostro centro campo non ha lavorato come al solito, e l’attacco è risultato  insufficiente, proprio per questo il pari sta benissimo non solo alla Juve, altrettanto all’Atletico, che qualificato non ha corso rischi inutili.

ho letto commenti un po’ discordi e distorti circa la realtà di questo match, se la sono giocata, hanno provato entrambe a vincere, ovvio che, 10 minuti prima della fine, non riuscendo nè l’una e nè l’altra a segnare, ad un certo punto, hanno lasciato perdere, cessando le ostilità e orientandosi sul pari.

Non sono d’accordo di chi parla di “biscotto”, perchè la scelta di finirla così è stata di buon senso da due squadre che avevano tutto da perdere,  qualificate  entrambe, con nessuno che si è fatto male, scusate se è poco, anche nel calcio ci sono scelte politiche dettate dal buon senso.

I nostri piuttosto mal messi, tra Pogba poco presente, Tevez che da quando ha centrato l’obiettivo nazionale, ha incrociato le braccia, Llorente insufficiente, Vidal non come l’anno scorso,  per non parlare di Evra sempre peggio, chi ha brillato è stata la difesa e diciamolo ..Buffon che ha parato due palloni molto pericolosi.

Detto questo, prendiamo e portiamo a casa, e mettiamoci comodi che le cose si faranno difficili molto presto. Intanto la Juventus potrà disporre dell’introito di 10 milioni per rinforzare il suo organico, che sicuramente non sarà da finale ma aiuterà la squadra a mantenere il primato in campionato. Quindi Allegri firma il primo obiettivo della sua stagione bianconera.

Non possiamo che fare i complimenti ai nostri anche se non disputando un’eccellente partita, possiamo ritenerci soddisfatti. Ovvio, che c’è un abisso tra noi e la Coppa dei campioni, ma che dire, l’importante è partecipare, forse un giorno la rivinceremo, nel frattempo  godiamoci  delle belle partite.

 

Juventus-Torino 2-1: 30 novembre Sant’Andrea.

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Juventus-Torino 2-1. Confesso, era almeno da 20 anni che non soffrivo così in un Derby. Diciamo la verità, in questo filotto ventennale da quando il Toro non vince mai, questa è stata la volta in cui sono andati più vicini a una vittoria. Probabilmente fra le due contendenti l’avrebbero sicuramente meritata. Se ci fosse una stella da appuntarsi al petto in memoria della sfiga, il Toro ne meriterebbe anche più di una.

Il Derby è iniziato con una cornice che non condivido. Gli sfottò non li amo particolarmente men che meno quelli fatti prima delle partite che mi pare portino una sfiga incredibile. Così non ho condiviso lo sfottò del Presidente Agnelli a Cairo che non ha replicato. Anche questo fatto inquietante. Non sono stato l’unico che ha interpretato questo come un segnale, fra l’altro corredato da un insano entusiasmo in città da parte dei nostri, della serie ”gliene facciamo 4 o 5 tanto sono troppo scarsi per noi”. I Derby sono Derby hanno una storia a sé, e i valori in campo spesso e volentieri si azzerano. Loro giocano la partita dell’anno e come sempre poi sono capacissimi di perdere la volta prima e la volta dopo contro squadre mediocrissime, ma con noi giocano sempre al 1000% e ieri s’è visto.

E’ così che questo insano entusiasmo ci ha portato a giocare 10 minuti veramente alla grande, dove pur non tirando quasi mai in porta abbiamo di fatto, fatto un monologo. Loro non l’hanno mai vista fino al rigore e sembravano quelli che sono, una squadra che se pressata non riesce a fare 4 passaggi di fila. Passati in vantaggio probabilmente questo insano entusiasmo si è trasformato in un arrogante saccenza. Una superbia sciocca che nel calcio sempre fa rima con sconfitta. E’ così che abbiamo fatto fare un gol a loro che neppure alla play station riescono con tanta facilità. Uno prende la palla nell’area sua e riesce ad andare da solo fino all’area nostra senza che nessuno lo contrasta, senza che nessuno lo stende, magari spendendo un giallo più che mai utile, e questo sfodera poi un tiro da manuale che nemmeno il miglior Cristiano Ronaldo. Palo gol e partita messa in pari. Da qui in poi quasi solo Toro. Loro sfiorano più volte il gol con contropiedi ficcanti, un tiro in scivolata di Quagliarella esce di un nulla. Noi spesso in difesa siamo scoperti, un Evra ormai ex calciatore a dir poco imbarazzante, un Lichtsteiner nervoso e più utile avanti che dietro. Loro sulle fasce ci affettano e meno male che fra Amauri e Quaglia di palle ne ciccano non poche e meno male che qualche altra palla gol come il colpo di testa di Gazzi sorvola la traversa. Noi sconclusionati solisti con Tevez irritante come non mai e Morata che invece di dare quel qualcosa in più si mette a fare il giocoliere pure lui. In una sola occasione riusciamo a partire due contro due e proprio Morata non chiude il triangolo con Tevez. In un’altra occasione buona Tevez pare poter andare al tiro e anche lui cincischia in dribbling inutili e dal prosieguo di questa scaturirà l’espulsione di Lichtsteiner. Dal gol all’inferiorità numerica.

Già l’espulsione di Lichtsteiner. L’imponderabile che cambia il corso agli eventi. Apriamo una parentesi sull’arbitro, perché qualche granata s’è lamentato di un fallo a centrocampo sul gol vittoria della Juventus, fallo che alla moviola non pare proprio esserci. Dicevo l’arbitro. Orsato mi pare abbia arbitrato bene prendendo tutte decisioni ineccepibili tuttavia tutto si può dire tranne che le suddette decisioni non siano andate in qualche modo in favore dei granata. Rigore ripetuto due volte (non capita quasi mai ma è capitato), gol annullato alla Juve (era in fuorigioco vero ma non era semplicissimo vedere), espulsione di Lichtsteiner di cui il secondo giallo pare proprio un bel tuffo degno della Cagnotto del granata ma Lichtsteiner interviene da fesso e l’arbitro vede fallo ok a velocità normale ci può stare, mancata espulsione di Glick che commette almeno altri 3 falli da dietro uno clamoroso su Tevez sull’azione del gol annullato a Vidal. L’arbitro poteva annullare il gol e andare ad ammonire e buttare fuori Glick visto che sarebbe stato secondo giallo. Persino i 3 minuti di recupero sono stati per me scarsi e quindi potevano agevolare col senno di poi il pareggio del Toro. Il gol poi è avvenuto a 6 secondi dalla fine per cui ok prendetevela con la sfiga ma non prendetevela proprio con l’arbitro che davvero non sapeva più come aiutarvi.

E torniamo all’espulsione di Lichtsteiner. Questo come detto è per me l’episodio che ha cambiato il corso agli eventi, perché nel momento in cui la Juve resta in 10, Allegri fa un paio di sostituzioni di cui una che sembra assurda e si rivelerà invece vincente, Ogbonna per Tevez, ma soprattutto scatterà nella mente dei contendenti un meccanismo diverso e contrario così che mentre ai gobbi quella ”vocina” nella testa dirà:’’Cazzo dai ora in 10 non dobbiamo proprio perderla” ai granata la stessa ”vocina” dirà: ”Va be dai male che va l’abbiamo pareggiato ‘sto Derby”. L’imponderabile è tutto qui. Nessun allenatore può allenare questo. Alla fine Pirlo che non ha giocato benissimo e ha fatto altri tiri da dimenticare, azzeccherà il tiro della Domenica sul filo di lana, la Juve vincerà e il Toro perderà come ormai da tradizione. Restano gli sfottò fra tifosi. Per me resterà soprattutto la standing ovation dello Stadium a Fabio Quaglierella ricambiata dai suoi applausi, per i tre scudetti vinti e le tante battaglie con noi. Forse la cosa più bella del Derby che sfuggirà ai più, cancellata dalla saetta del Santo del giorno. Sant’Andrea Pirlo da Brescia.

Il derby del cuore

2787402-pirloScritto da Cinzia Fresia

Chi non e’ saltato dalla sedia quando Pirlo ha segnato Il gol della vittoria?  Rassegnati ormai al pareggio e rammaricati per le occasioni perdute, ecco il miracolo degli ultimissimi minuti, da un’azione nata cosi, allo scadere del tempo di  recupero senza crederci troppo  ormai con la testa nello spogliatoio, e’ successo .. Il miracolo, “Gol” una fucilata dettata dalla rabbia, dalla voglia di vincere e di non voler  dare una delusione ai tifosi, intristiti per quell’errore di Vidal che ha favorito il pareggio sciagurato.

il calcio e’ cosi, e la lezione insegnata al Toro e’ stata “ricordati che siamo la Juve, e che Pirlo lo abbiamo noi”, non e’ bastato il rancore di Amauri o la rabbia di Quagliarella, o la fantasia di Peres ad annientare la nostra fazione, risorta dalle ceneri.

Non ha giocato bene la Juventus stasera, bisogna ammetterlo, attacco completamente out! Tevez si e’ impegnato molto ma ha altrettanto sbagliato, non e’ stata la serata di Llorente e nemmeno quella di Pogba, Vidal sottotono, e Lichtsteiner sull’orlo di una crisi di nervi, gli ingredienti per una bella sconfitta c’erano tutti compresi i svarioni in difesa, e  meno male che Quagliarella ed Amauri non sono dei geni del pallone, e sembrava finita  li’, tra un tiro sbagliato e l’altro. Ed invece no, e’ bastato un attimo .. Solo uno, un passaggio, Morata, Vidal e … Pirlo da solo, al Toro ormai addormentato e sicuro di avere in mano il risultato, la puntuale umiliazione della Juve.

3 punti in piu’ e la felicita’ di aver battuto il Toro, che si e’ fatto sentire, Mobilitandosi e  prendendoci comme d’habitude a calci e pugni, il Toro ha giocato bene, e’ riuscito ad annientare l’attacco della Juve, impedendoci di ragionare, ma e’ bastato quella frazione di secondo che “poufff!” I sogni dei loro tifosi si sono dissolti.

Le lacrime dei torinisti e la gioia della Juve, stasera il cielo sopra Torino e’ bianconero e noi siamo estasiati per questa, magnifica vittoria …targata da un adorabile “vecchietto”: Andrea Pirlo.

 

Juventus – Torino 2-1. Sintesi.

 

Audio Stadio.

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Juventus-Olympiakos: quelli che in Europa si complicano la vita da soli

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Olympiakos. Bene la rimonta,  bene i tre punti, bene la voglia, bene la grinta, bene Pirlo (finalmente)e bene anche il cambio di modulo (era ora), ma ammazza che polli. Ma è normale soffrire tanto contro un avversario così?  Ma è normale prendere due gol in questo modo da questi che si sono presentati nella nostra area tre volte? Diciamolo chiaramente era una partita che si poteva e si doveva vincere 2-3 a zero in scioltezza. Abbiamo la squadra zeppa di nazionali con talenti come Pogba che tutto il mondo ci invidia e ci tocca sudare sette camice contro una squadra che da sempre fa la squadra arrabattando qua e la gli scarti di mezza Europa. E va bene (anche se non va bene) sbagliare centomila gol per farne tre, a questo siamo abituati, come va bene che la difesa schierata a 4 non abbia gli stessi automatismi di quella a tre ma cacchio marcare la gente a uomo sui calci d’angolo è chiedere troppo? Si prendono gol da fessi in Europa con una costanza disarmante. Abbiamo subito 4 gol in Champions subendo 5 tiri in porta ma vi pare normale?

Tutti oggi parlano di rimonta e di grande Juve va benissimo menomale s è vinto, godiamo alla faccia dei gufi che ci avevano preparato il funerale ma una Juve così con l’Atletico non basta e a Malmoe se non si migliora subito, farà grande fatica.

Viva Dio che ieri Allegri ha buttato nella mischia Llorente per tempo, il fin troppo bistrattato Llorente, e viva Dio che abbiamo trovato un gol del pari su un gollonzo che non ricordo neppure da quanto tempo non ci girava un episodio a favore in Europa, che forse giocava ancora Vignola, altrimenti chissà quale risultato staremmo commentando ora.

Questa Juve attuale ha una rosa (soprattutto nell’11 titolare) che è assolutamente da quarti di Champions League. Peccato che per mentalità e sfiga sia invece una squadra da Europa League. Io ricordo tempi in cui Greci e Svedesi ma anche Spagnoli, venivano a Torino a cercare di prenderne pochi. Non so cosa bisogna fare per tornare a quei tempi ma fatelo. E fatelo subito. Ne va delle nostre coronarie.

Juventus-Palermo: bene solo il risultato ma giochi chi merita

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Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Palermo. Chi mi segue spesso sarà abituato a questi miei articoli contro corrente. Ogni tanto capitano. E’ una mia prerogativa di cui vado fiero, quella di non farmi influenzare dal risultato. Quest’anno è capitato contro l’Atletico Madrid in cui io ho parlato di buona prova della Juve nonostante la sconfitta. Capiterà oggi per Juve-Palermo dove non sono affatto contento della prestazione. La Juventus Domenica non mi è piaciuta a iniziare dal modulo che non si capiva bene se fosse un 3-5-2 o un 4-4-2 con Bonucci che a un certo punto me lo sono visto terzino destro. La Juve ha giocato male per lunghi tratti. In alcuni frangenti ha giocato malissimo. Il primo tempo è stato regalato all’avversario che riusciva ad arrivare in zona tiro con 2-3 tocchi, mentre noi ci si accontentava di un soporifero giro palla. Se non ci fosse stato il Palermo ieri, squadra onestamente modestissima, non credo si sarebbe vinto. La manovra è stata di una lentezza disarmante e il vantaggio è scaturito da un intuizione di Pereyra che praticamente facendo pressing da solo ha rubato palla e ha velocizzato la manovra andandosene in percussione solista. Li ha trovato un Tevez in appoggio e pronto alla rifinitura e un Vidal che aveva seguito la manovra viva Dio, ma se Pereyra avesse conquistato palla e l’avesse data all’indietro verso Bonucci o Pirlo saremmo ancora qui ad aspettare che la Juve fa gol.

Pirlo ancora deludentissimo. Gioca a un ritmo imbarazzante e a differenza di tempi migliori, continua a sbagliare un infinità di passaggi. Non è casuale che dopo la sua uscita e l’ingresso di Pogba si sia velocizzata di brutto la manovra e la Juve ha fatto 25 minuti finali come Dio comanda. Vidal, Tevez, Llorente non mi sono sembrati in una condizione ottimale nonostante due di loro siano andati in gol. Nando è poco mobile anche se soprattutto è mal servito (ha fatto gol di testa guarda un poco e crossare un po’ di più magari?), Vidal non è in forma e spesso finisce per strafare visto che la condizione non l’accompagna. Uguale Tevez che troppe volte cerca dribbling avventurosi. Mi viene strano in tutto questo pensare che Allegri faccia riposare Pogba che in verità mi sembra più in condizione degli altri, come lo stesso Marchisio. E’ strano da pensare ma forse ha ragione il mister. Forse, visto che l’avversario era il Palermo, meglio fare ritrovare la condizione a questi giocatori in questa partita. Io non sono nello spogliatoio tuttavia in questo momento, mi pare che Morata e lo stesso Giovinco meritino un attimo più di considerazione.

Siamo all’ottava di campionato e ci può stare un calo di prestazioni visto che veniamo da un tour de force fra campionato, coppe e nazionali, tuttavia Allegri secondo me dovrebbe considerare di fare un maggiore turnover se vogliamo arrivare a fine stagione senza la lingua per terra.

L’ho scritto già nell’articolo passato giochi chi merita. Punto.

LA JVE LASCI L’ITALIA E VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

Soldato Tevez ..Agli ordini!

Vidal e LlorenteScritto da Cinzia Fresia

Come in ogni Azienda che si rispetti  dove tutti si sentono in famiglia,  ci si ricompatta nei momenti  di difficoltà, ecco che oggi, è accaduto proprio questo. La Juventus ha ritrovato se stessa, cercando di far emergere i più deboli, profondamente criticati e rei del pareggio più sconfitta europea.

Di elementi affaticati  in questa Juve ce ne sono, ma come in tutte le migliori famiglie c’è un fratello maggiore che interviene a mettere le cose a posto, a mediare e a far funzionare tutto, è proprio il caso di dirlo ed ammetterlo, Tevez ha sbloccato  servendo una palla gol che Vidal ha sfruttato nel migliore dei modi cioè segnando,  anche Llorente, dopo dai, che ti ridai, che ti ridai, che ti ridai e ancora che ti ridai ..Gol anche lui, evviva .. i tre punti sono l’unica cosa che conta, ma anche le quotazioni dei due giocatori fino ad oggi in ribasso stanno per risalire.

Ma questa è la Juventus, sa come gestire le sue forze ma soprattutto conosce i metodi per rimettersi in carreggiata.

La partita: diciamo senza infamia e senza lode, con un giocatore come il Tevez che spesso riesce a divincolarsi da tre difensori, (a volte anche  4) contro  un avversario dignitoso ma scarso, vincere non è stato difficile, nel primo tempo i palermitani comunque si sono fatti sentire cercando di contrastare al massimo la Juve, il seconto tempo è stato obiettivamente dei bianconeri, come gioco la Juve poteva fare meglio, forse Pirlo andava tenuto a riposo, considerata la modestia avversaria, io avrei buttato nella mischia Giovinco dietro alle punte, il ruolo a lui  più congeniale, dove riesce ad esprimersi meglio, chissà che non trovasse  il gol anche lui, maluccio Pereyra ..

La Juventus di Allegri, è ancora in cerca di autore, lo stesso Allenatore è pieno di dubbi amletici, sempre  con i riflettori puntati in attesa che commetta errori, non sa mai che pesci pigliare, perchè se tiene Pirlo in panchina, lo accusano di volerlo silurare, come accadde al Milan, però se lo tiene in campo  lo criticano perchè non lo toglie, insomma un pasticcio tale da portare l’insuccesso. Oltre al “Pirlo o non Pirlo”, Allegri dimostra di non sapere come gestire sti uomini allo stremo, certo gli hanno consegnato una “bella gatta da pelare”, questa non è la Juve che Conte concepì anni or sono, questa è la Juve ridotta ai minimi termini, dov’è Barzagli? Dov’è Pirlo? Vidal ecc. ecc. non penserete che Ogbonna regga in Europa .. avremmo necessità di rinforzi. Anche il gioco di questa Juve non è ancora chiaro, le lacune  emerse con il Sassuolo, che poi era solo il Sassuolo, ma sappiamo quanto queste secondarie siano così spietate quando c’è una partita della vita da disputare, non è altro che il disorientamento dei centro campisti i quali non riescono a trovare la via maestra, negli anni precedenti, Pirlo diceva a tutti cosa dovevano fare, proprio a tutti, muoveva i colleghi come fossero pedine, “tu stai qui, tu fai quello, tu fai quell’altro..” d’altronde se lo chiamano il regista ci sarà un perchè, ora che non lo fa, si perdono come mosche impazzite, ecco che la superiorità tecnica e  fisica di Tevez salva capra e cavoli ma non può sempre funzionare.

Sarebbe ora che Allegri ci mettesse un po’ del suo, tanto ormai non ci possiamo fare niente, lo dobbiamo digerire e quindi tanto vale che faccia qualcosa e che individui una strategia che preservi il centro campo.

Comunque, un passo alla volta, aver recuperato tre punti su quegli sciagurati è un bella conquista e sensazione, che bello aver vinto senza sproloqui, anatemi e farneticazioni giornalistiche, nessuno ha detto niente, forse io avrei qualcosa da dire all’arbitro dal cartellino facile comunque va beh c’è di peggio.

Il riposo dura poco, il turno di campionato arriva già mercoledì, e la Juventus come tutte le altre squadre dovrà riprendersi per disputare al meglio la prossima partita.

 

 

 

 

 

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