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Juventus – Fiorentina. Eresia ed isteria.

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Articolo di Alessandro Magno.

 
Non c’è niente da fare non mi ci riesco proprio ad abituare. Ogni volta che la Juve pareggia ( bada bene ho scritto pareggia non perde) devo passare il giorno dopo a sentire ogni tipo d’isteria. E’ una cosa collettiva che colpisce probabilmente un 50% e oltre del pubblico bianconero. Qui ormai non solo non si sa più perdere ma non si sa neppure più pareggiare. Certo per certi versi fa anche piacere, purtroppo per altri fa cadere le palle. Cultura sportiva sottozero.

Ho sentito di tutto da: ”Cacciamo Conte”, a ”Ogbonna bidone di emme”, al sempre verde ”Buffon è finito non doveva uscire”. Il più gettonato tuttavia è quello che Conte è un minchione perchè fa il turn over, turn over esagerato e che quelli che hanno giocato al posto dei titolari sono dei bidoni paurosi.
Allora : la critica finchè è volta a migliorarsi io sono il primo che la adopera e chi mi legge sa quanto ho criticato Conte per il 3-5-2 talebano, per la coppia assurda Vucinic- Giovinco per le sostituzioni sempre ritardate. Tuttavia quando si fa una critica , e si vuole essere propositivi almeno si dovrebbero avere un qualche minimo riscontro. Quando invece la critica è pura isteria non mi ci soffermo neppure a commentarla.

Veniamo a questi benedetti riscontri allora. Conte è accusato di fare ampio , ampissimo, esagerato turn-over tuttavia tutti riconoscono che la Juve titolare ultimamente regge un tempo o poco più. La Juve titolare nelle ultime partite: con il Torino ha vinto 1-0 patendo l’inverosimile nel finale, ha vinto 2-0 contro il Milan subendo di tutto di più nel primo tempo e sfangandola con un paio di colpi di magia, ha patito di nuovo da matti contro la Fiorentina in campionato nel finale ( la Fiorentina ha preso anche una traversa). Totale 4 gol in tre partite e zero subiti ma rischi corsi molti. Non mi pare stiamo parlando di una Juve asfalta avversari. Non mi pare quindi di poter affermare che la Juve titolare stia facendo faville, mentre mi pare di poter dire senza ombra di smentita che la Juve titolare,di questi tempi, è un tantino appannata . Ultima prestazione decente della Juve cosidetta A è quella contro niente popo di meno che il Chievo, il 16 Febbraio (un mese fa). La migliori prestazioni della Juve ultimamente è, come giustamente ha fatto notare Conte, quella in Turchia contro il Tranzonspor dove ha giocato la Juve B. Certo a onore del vero anche il Trabzonspor non è un fulmine di guerra ma questi sono i fatti.

Altra considerazione. La Fiorentina in EL viene contro di noi a giocare senza Cuadrado (che sta in panca così come Gomez), ha giocato con Mati Fernadez e Ilicic che non sono titolari di solito e con udite, udite: Matri …uno che da noi era considerato lo scarto, dello scarto, dello scarto. A fronte di questa Fiorentina le nostre riserve in campo sono: Giovinco, Isla , Caceres, Ogbonna e Osvaldo. Tutti nazionali o nel giro delle loro nazionali. A occhio e croce una 50 di milioni di valore totale al costo delle operazioni, con Osvaldo il cui riscatto è fissato a 20 milioni e che per molti era considerato ”quel centravanti tecnico che finalmente mancava e che non tarderà molto a fregare il posto a Llorente”. Ora dopo un 1-1  Osvaldo è un bidone. Coerenza.

Ora per concludere: Con la Juventus titolare che appena Domenica ha battuto la Fiorentina 1-0 con un pizzico di fortuna e tanta fatica e spreco di energie, con tutte queste ”riserve” che gli altri non hanno e noi invece si, alla faccia della rosa che non è all’altezza (mi chiedo la rosa della Fiorentina se è all’altezza) e con una squadra che è un mese che si dimostra stanca, come si fa ad affermare che Conte non doveva fare turn over? Fa bene Conte a farlo cercando di dosare le forze di tutti. Ieri s’è fatto male Marchisio e Tevez non era disponibile, Chiellini è appena guarito e Barzagli gioca e non gioca per un fastidio persistente. Dobbiamo arrivare in fondo alla stagione perchè ancora non si è vinto nulla e mancano ancora diverse partite.

I risultati sono così a volte un pelo di fortuna da e un pelo di fortuna toglie. In campionato l’1-1 della viola si è stampato sulla traversa, ieri la traversa del possibile 2-0 l’abbiamo colpita noi. Un pelo più un pelo meno, ma non può questo stravolgere un giudizio su una partita. A Firenze non sarà una passeggiata, ma nemmeno se ci andavamo con l’1-0 lo sarebbe stata. Questo 1-1 almeno ci consentirà di approcciare alla partita come è nello stile della Juve di Conte, cioè per vincere. Poi vada come vada ma in campo ci sono i meriti e i demeriti nostri, ma pure quelli dell’avversario. Cultura sportiva cercasi.

 

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Juventus – Fiorentina 1-1(Europa League). Sintesi.

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La differenza la fa Tevez,

imageScritto da Cinzia Fresia

La cosa che mi fa piacere e’ scoprire che anche gli altri sprecano, e  tanto, il primo tempo e’ stato tutto Milan, che avrebbe potuto segnare una moltitudine di volte, un super Buffon ed anche Bonucci ci hanno salvato piu’ volte dagli assalti continui, di un Milan la cui strategia e” stata quella di imparare a memoria tutte le nostre strategie, per vincere, al Milan e’ mancato il gioco, si sono affidati esclusivamente alla statistica, tirando tante volte e fallendo rigorosamente.

Ci anticipavano su tutto, siamo stati bloccati nell’intero  primo tempo, facendo fatica a contenere con Andrea Pirlo marcato a uomo Incapace di divincolarsi dalla stretta avversaria.

Ammetto che si stava mettendo male, i nostri non riuscivano nemmeno a muoversi, tanto gli avversari volevano vincere, ma poi accadendo  l’inaspettato  Llorente segna, da un pallone recuperato Lichtsteiner va a mettere sul piede di Llorente smarcato, dimenticato li’ davanti alla porta, ed e’ gol.

Da quel momento  la Juventus riprende fiducia e lentamente recupera la lucidita’ mancata in precedenza, nel frattempo il Milan non vuole arrendersi, prova e riprova, i ritmi sono altissimi, e della Juve chi fa la differenza  nei momenti di crisi e’ lui Carlitos Tevez, il gol del 2 a 0, annichilisce Abbiati, da un pallone recuperato e riposizionato, una fucilata  con traversa colpita entra in rete, ed e’ vittoria. da quel momento il Milan crolla, non ce la fa piu’ la Juventus diventa padrona del campo e chiude tra gli applausi di tutti, Tevez lascia lo stadio da grande Star.

Il match si conclude con l’abbraccio tra Conte e Seedorf, quasi due compagni di liceo  che due colleghi avversari,questa volta il campo non ha lasciato dubbi, nessuna contestazione, recriminazione o torto arbitrale, a parte l’ammonizione a Marchisio un po’ pretestuosa e al millimetro, e’ filato tutto liscio, anche tra le due societa’ pare ritornato il dialogo.

Conte puo’ ritenersi sicuramente soddisfatto dei suoi, anche senza Vidal, la cui mancanza nel primo tempo si e fatta sentire la Juventus ha saputo reagire, recuperando un risultato in apparenza critico.

Questa e’ la   Juve che Conte vuole vedere, semplicemente forte e opportunista, che si e’ approfittata degli errori altrui, mettendo da parte punti preziosi che possono diventare utili durante un cammino lungo, tortuoso e difficile come quello della Juve,

complimenti ragazzi!

Trabzonspor – Juventus 0-2. Sintesi.

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Trabzonspor – Juventus: La risposta che tutti aspettavamo!

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Finalmente! A un certo punto del primo tempo mi sono dato un pizzicotto. Finalmente è successo che la Juve (anche se la Juve B), ha dato quei segnali di mentalità Europea che tutti , in primis Conte, aspettavamo.Tosti, cazzuti, assoluti padroni del campo. Turchi annichiliti. Non gli abbiamo fatto fare una mazza, se non un paio di tiri da fuori a pochi minuti dalla fine, fra l’altro ben controllati da Buffon. Giocatori nostri apparsi smaglianti. Bonucci, Caceres, Ogbonna: impeccabili. Isla, Vidal , Giovinco, Osvaldo, Marchisio: eccezionali; con quest’ultimo che ha fatto vedere che può fare benissimo il vice Pirlo e assoluto dominatore della serata. Un Giovinco e un Isla addirittura da stropicciarsi gli occhi. Isla ha peccato solo troppo di altruismo andando quasi mai al tiro, mentre Giovinco che nel primo tempo era stato incontenibile e probabilmente il migliore, nel secondo si è crogiolato un po troppo con colpi ad effetto, veroniche , scavetti e quant’altro che secondo me poteva un tantino evitare, ma nell’insieme redivivi, utili, direi protagonisti.

Certo di fronte c’era il Trabzonspor e mica il Real Madrid lo capisco, ma per chi come me auspicava un’ Europa League fatta bene, affrontata con il piglio della grande e magari utilizzata come banco di prova per fare esperienza internazionale, è stata una piacevolissima serata. A Trebisonda ci aspettava un clima infuocato, un tifo particolarmente acceso, una polizia Turcha vergognosa con i nostri tifosi in trasferta e quant’altro volto a intimidirci. Bena, la Juve è stata assolutamente padrona fin dai primi minuti quando i fischi assordanti si udivano indistintamente anche dalla Tv. Gli abbiamo ricacciato quei fischi in gola.

Di gol ne abbiamo fatti 2 ma ne potevamo fare almeno altri 8. Abbiamo potuto fare un turn-over più che tranquillo mai, sostituendo addirittura Pogba già nel primo tempo. Ai Turchi non abbiamo lasciato niente, nemmeno lo spazio per una misera recriminazione. Sconfitti e cancellati dal campo. Molta, troppa Juve per loro. Molto bene, la Juve c’è. E ora c’è anche in Europa. Chissà che da ieri sera, finalmente, si possa vedere all’Europa come a un nuovo territorio di conquista.

Un’altra doccia fredda per tenerci svegli.

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di Davide Peschechera

Nessun disfattismo, nessun processo. Questa squadra non si può processare. Non si deve criticare. Anzi. Ma se ne può parlare, discutere, questo sì. Si possono fare delle valutazioni per migliorare, evidenziare i limiti e non solo i pregi, come facciamo il più delle volte. È una Juve più umana di quanto si creda, questa, capace di tutto. A Roma sono stati due punti guadagnati, col Verona sono stati due punti persi, cominciamo col dire questo. 4 punti da analizzare: i cali di tensione, i gol presi su calci piazzati, i cambi di Conte e le motivazioni di alcuni calciatori.

Non dobbiamo mai fare due goal prima del 60° se no poi ci addormentiamo. Questi, ripetuti, cali di tensione rappresentano il limite della Juventus di quest’anno. Crisi di gennaio? Richiamo della preparazione? Secondi tempi sottoritmo? Macchè, nessun calo fisico. La Juve quest’anno spegne semplicemente il cervello, molla la presa, stacca la spina. Non serve andare sempre a mille per vincere, basta giocare con intelligenza in alcuni frangenti. La necessità era solo una: tenere in cassaforte il pallone, gestire le situazioni, temporeggiare. La Juve fisicamente c’è e lo dimostra con i primi tempi che gioca. Le disattenzioni e i cali di concentrazione sono invece tornati: a Bergamo, a Cagliari, in casa con la Samp, a Roma con la Lazio e addirittura con l’Inter. È un fatto mentale. Non è una squadra nata per gestire il risultato, questa. 0 tiri in porta, 0 corner, 24% di possesso palla. 2 gol identici subiti dal Verona. È evidente che non abbia questa dote nel suo dna, ma può almeno imparare a farlo. Ad un certo punto, la squadra cala d’intensità e d’agonismo. È una squadra istintiva, che non sa controllarsi: o tutto o niente. Come Carlos Tevez: quando comincia a segnare in una partita, non si ferma più, doppietta col Verona e tripletta col Sassuolo. Quando non lo fa, dispensa “solo” assist e giocate essenziali ai fini del risultato.

Quanti goal abbiamo preso quest’anno su palla inattiva? 7 gol su diciotto sono arrivati da palla inattiva, dei quali cinque da corner, due da punizione indiretta. In 23 partite. Troppi, in tutti i sensi. Quasi metà delle reti incassate arrivano da questa strana e spiacevole situazione, 6 di questi 7 sono stati subiti tra gennaio e febbraio. Le due reti segnate dal Verona sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso dopo che il campanello d’allarme aveva già suonato contro Inter, Sampdoria, Cagliari. Nonostante la Juve domini e vinca le partite, la statistica comincia a gonfiarsi sulle incertezze e i rilassamenti derivanti da calci da fermo o cose simili. La Juventus non può andare in così netta difficoltà su ogni calcio da fermo. Una tendenza pessima che non si riesce ad arginare. Una condanna che potrebbe costarci cara. Andiamo nel panico totale e non siamo tranquilli in queste situazioni. Sono una sofferenza, una vera maledizione questi calci piazzati e questi calci d’angolo. La zona in difesa su palle inattive non funziona, sulle palle alte soffriamo troppo (da sempre). Da notare come il 2-2 arrivi da punizione battuta lentamente dal Verona con nessuno che presidia la fascia sinistra(né Pogba né Peluso) e Ogbonna che si perde Gomez. Completamente disarmati e disorganizzati su questa situazione di gioco, ignoranti di cosa si debba e si possa fare per cambiare tendenza. e reagiamo spaesati. Conte ha parlato addirittura di panico, di ansia, di squadra sconnessa, ci lavorerà su. Mi augurio, spero e credo che di rimonte come questa non ce ne saranno più, mi fido del mister e delle due parole.

Però, anche Conte che dice di pensare ai centimetri quando fa entrare qualcuno dalla panchina è una bella scusa che utilizza spesso, a caldo e a freddo, davanti ai microfoni. Peluso per Asamoah in teoria perchè più bravo il primo del ghanese sulle palle alte, senza considerare che un cambio del genere è un messaggio di sfiducia per la difesa, sollecitata da un numero di palle perse dal centrocampo davvero enorme, sfortunata quando anche Chiellini deva abbandonare il campo, in difficoltà quando con l’ingresso di Osvaldo per Llorente si comincia, come già detto, a verticalizzare invece di gestire le situazioni, temporeggiare, tenere in cassaforte il pallone. A Copenaghen De Ceglie in campo con Giovinco e Tevez in attacco. Non credo che Conte non sappia fare i cambi ma è dell’idea che in campo vadano i migliori e quelli devono vincere la partita e restare sino al 90esimo o quasi. Lungi da me dire che sia un ragionamento sbagliato ma è sicuramente un ragionamento che non sempre premia. Il più delle volte sì. Cambio gettato alle ortiche, dunque, quello di Asamoah-Peluso, con Marchisio che sarebbe potuto entrare al posto di Vidal o Pogba, irritanti. Pessimi. Idem Llorente. Forse è per questo che è arrivato Osvaldo e sarebbe dovuto arrivare Guarin. Cito testuali parole: “Abbiamo una Europa League da giocare e un Campionato da vincere, qualcuno è qui da troppo tempo e va smosso, serve entusiasmo e concorrenza, anche se ci sono gerarchie ben precise lì davanti”.

Il fatto che Conte abbia ribadito che: “Il campionato è molto lungo e non si è ancora vinto nulla: abbiamo conquistato due scudetti con cattiveria e dovremo fare lo stesso quest’anno. E’ un pareggio che ci farà fare un bagno d’umiltà”. E poi: “Dobbiamo stare attenti, altrimenti vanifichiamo tutto quello che di bello abbiamo fatto. Farò le mie valutazioni serene, inevitabile che il posto bisogna tenerselo ben stretto, soprattutto a centrocampo dove c’è Marchisio che si sta sempre sedendo in panchina. E poi abbiamo preso Osvaldo che potrebbe essere un’alternativa in attacco. Non ci sono titolari o vice, gioca chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di mettermi in difficoltà nelle scelte. Dare la colpa al turnover, visto che abbiamo una partita a settimana, non mi sembra il caso. Le motivazioni devono sempre essere al mille.” deve far riflettere: ha fatto chiaramente capire che potrebbero esserci dei cambiamenti nelle zone in cui la squadra non ha funzionato. Nelle zone, come il centrocampo, in cui si facevano colpi di tacco sul 2-0 e sul 2-1.

Insomma, il fatto che le lezioni non vengano assorbite rappresenta un evidente limite. Il passo tra campo e panchina è brevissimo e qualcuno meriterebbe un turno di riposo, giusto per riflettere, meditare, ricaricare le pile. La competizione interna evita i cali di tensione. Qualche scelta rumorosa potrebbe essere propedeutica. Leggerezza e qualche motivazioni persa per strada. Sufficienza, approssimazione, supponenza, sembrava che la gara fosse già terminata, per come facevano girare la palla, mentre c’era ancora tutto un tempo da giocare. Il riferimento è a Vidal e Pogba. Intanto il consueto giorno di riposo è andato a farsi benedire, mezz’ora di chiacchierata e poi tutti a casa a pensare.

Tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Ci sono vaghe similitudini tra il pareggio di Verona e la sconfitta di Firenze (20 ottobre), là dove in entrambe le partite la Juventus è stata rimontata in maniera eclatante dall’avversario dopo averlo schiacciato e aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due gol. La similitudine sta nella presunzione di una squadra che a volte si rende conto di essere molto più forte. Prevenire è meglio che curare e quest’anno si fa bene a resettare certe situazioni ormai cristallizzate e a non considerare il successo come un evento acquisito. La Roma è un avversario temibilissimo che fa bene a crederci visti gli scivoloni che fa la Juve di tanto in tanto. La storia è piena di inciampi e rimonte: conviene che l’allenatore ne metta a conoscenza il gruppo. Pepito Rossi e la Fiorentina, Antonio Candeva e la Lazio. Due giocatori, due squadre, due città diverse. Si era aperta dopo la tripletta subita a Firenze, la striscia di vittorie consecutive della Juventus, si è chiusa con il pareggio all’Olimpico, contro la Lazio. Juve fermata dopo ben dodici vittorie consecutive in Serie A. Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. Tutte messe sotto negli ultimi mesi, tra goleade e pochissime sofferenze. A Bergamo invece si era fermata l’imbattibilità di Buffon: 745 minuti e sesto posto nella classifica dei portiere più a lungo imbattuti in A. Speriamo che il 2-2 di Verona, molto simile alla sconfitta di Firenze per come è arrivato, dia un’altra bella scossa a tutto l’ambiente.

Infine la moviola. Era in fuorigioco Tevez di una gamba, era in fuorigioco Toni, di testa, ma con altri 4 veronesi. Restano nel finale le proteste del Verona per il mano di Lichtsteiner che salta su Toni e colpisce con il dorso della mano molto larga. E’ vero però che lo svizzero non può rendersi conto della cosa essendo di spalle e il pallone colpisce la sua mano senza che lui la muova. L’interpretazione della non volontarietà ci può stare. Nel caso del tocco di mano di Vidal, invece, si può configurare un movimento che tenda a costituire maggior ostacolo: Vidal vede arrivare il pallone e allarga il braccio, forse involontariamente, ma il contatto è tale che potrebbe meritare il rigore anche se Doveri lo giudica completamente involontario e meccanico, come nel caso di Lichtsteiner. Poi ci sarebbe anche l’entrata a martello di Marques su Vidal al 37’ del 2T, sanzionata solo col giallo, dopo quella omicida di Kuzmanovic di domenica scorsa, sanzionata alla stessa maniera. Ma non bisognava tutelare i campioni? Adesso torniamo con umiltà ad affrontare le prossime partite.

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Juventus – Inter 3-1. Demolitiori vs Impresentabili.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Ammazza però quanto sono scarsi!

Come sempre capita nella vita, dopo aver sentito quintali di boiate, su rigori non dati, presunti torti arbitrali, congetture, sistemi, classifiche virtuali e reali ma alterate dagli aiutini, poi arrivano sempre i giorni degli esami. E al dunque, non ti puoi nascondere dietro un dito. Se sei preparato passi e se non lo sei, fai le figure di merda. E gli esami per l’Inter a Torino sono arrivati. Eccome! E non è stato uno spasso. Almeno per loro.

Ci vuole coraggio a presentarsi allo Juventus Stadium così. Il coraggio che trova la Gazzetta dello Sport nel presentare la partita come lo ”scontro” fra due dei centrocampi più forti. Vidal, Pogba, Pirlo contro … udite udite, Taider, Kuzmanovic, Kovacic. Ma che vi siete drogati con l’acquaragia? Ma che vi fumate l’olio delle macchine? Ma il solo Vidal vale tutto il centrocampo dell’Inter messo assieme.
Dicevo ci vuole coraggio a mettere Kovacic un giovane di 19 anni, che dovrebbe essere un trequartista se non erro, in marcatura su Pirlo. Bella cazzata! Mettigli Mudingay piuttosto. Poi Mazzarri va pure in giro a fare il figo e il grande allenatore. De che? Ma che hai vinto in vita tua, una Coppa Italia? E capirai … .

Ci vuole coraggio a presentarsi a Torino nel nostro Stadio con capitano …Nagatomo??? Mamma mia! Chiellini uno dei migliori difensori d’Europa al cospetto di: … Nagatomo. I due capitani! Ma vi pare? E poi personaggi come Bonolis hanno pure il coraggio di coglionarci in Tv. Dove può fare la parte del leone senza contraddittorio. Bonolis ma vi siete visti? Fra l’altro mi dicono che ‘sto fenomeno era allo Stadium ieri. E si sarà divertito a vedere la bella figura di emme che hanno fatto. Poveracci, demoliti, senza una minima lamentela arbitrale anzi, aiutati nella fattispecie da due decisioni arbitrali a favore. La mancata concessione di un rigore su Llorente e la mancata espulsione di Kuzmanovic per fallo da rosso su Vidal. Pensa se le dava? Zitti e a casa. Pure Bergomi non si può attaccare a nulla e deve solo tacere. Non ho Sky ma me lo immagino nella telecronaca e già rido solo al pensiero. Tutti depressi e sconsolati. L’avete visto Hernanes in tribuna? Aveva una faccia tipo: ” Marò ma ‘ndo cazzo so finito”.

Sono pessimi e meritano tutti e 26 i punti di distacco. Meritavano anche una  lezione più sonora di quella che gli abbiamo inflitto. 90 minuti in cui Storari non ha dovuto fare neppure una parata. Che se non ci addormentiamo noi nel finale , rischiando di far resuscitare siffatti zombie, non sono in grado di fare neppure 4 passaggi di fila azzeccati. Si salvano Handanovic ( che gli ha parato il culo altrimenti finiva 5-0), Palacio ( che resta di livello anche in non buone condizioni) e Milito ( che è stato un gran giocatore ma ormai è anziano), tutto il resto è paccottaglia messa li alla bene e meglio. Giocatori da zona retrocessione o massimo zona Europa League. Hai voglia a parlare di arbitraggi. Qualcuno si ostina a dire dell’Inter: Concorrente della Juve. Ma concorrente in cosa? Nella raccolta punti del supermercato. Anche il Mister loro non è di livello. Invece di scrivere autobiografie che leggeranno in 4 gatti (per poi parlare di cosa di qualche promozione e di una Supercoppa persa meritatamente), pensasse a far giocare a calcio la sua squadra. Sono venuti allo Stadium a fare le barricate. Il 7-1-1-1. Bello schifo! Il primo tiro lo spara alto Palacio a fine primo tempo, dopo che lo ha lanciato un liscio di Bonucci, dopo 40 minuti di assoluto dominio bianconero e di assoluto nulla neroazzurro.  Il primo angolo lo tirano al 25mo del secondo tempo quando noi ne abbiamo tirati già 6. Mi viene da dire: Ma per un ora ‘ndo cazzo siete stati?

Stendiamo un velo pietoso sulle dichiarazioni post partita di Mazzarri in evidente crisi esistenziale e non in grado di dire cose sensate dopo una scoppola così dura. A riguardo della sua rosa dichiara che la Juve ha lanciato un solo giovane, Pogba , mentre loro ne stanno lanciando diversi. Si dalla finestra li stanno lanciando. Pogba da solo costa come tutta la rosa dell’Inter attuale. Ma Mazza’ lassa perde non giustificare l’igiustificabile. Ammetti una volta l’evidenza.
Mi viene veramente da ridere a sentirli parlare ancora di torti arbitrali. Peccato le partite contro di loro siano finite . Da sempre … è sempre un piacere. Camoranesi docet: ” Quando entravamo in campo noi i giocatori dell’ Inter si cagavano sotto”. Amen.

Una Inter piccola piccola

imageScritto da Cinzia Fresia

Una Juve scatenata, forte e determinata ha battuto un’Inter piccola piccola e per niente competitiva, sara’ stato il neo arrivo Osvaldo, (messo a dieta sicuramente da Conte) o gossip amorosi riguardanti certi giocatori, che la Juventus uscita dalla parentesi negativa laziale, ritrova la forma e la grinta e una certa fisicita’ espressa ai massimi livelli. Un primo tempo intenso e ricco di occasioni da goal, la Juventus ha costretto l’Inter nella sua meta’ campo senza mai concedere un respiro.

La Juve sempre nel primo tempo, avrebbe potuto produrre, anche 5 o 6 gol, tanti i tiri in porta e molta sfortuna, particolarmente per Tevez, che ci ha provato e riprovato, ma nulla, non e’ riuscito a ritrovare il gol. Comunque, sara’ Lichtsteiner a rompere il ghiaccio, un assist di Pirlo ed e’ fatta, 1 a 0, e il primo tempo finisce li’, l’Inter ha lacune profonde, lotta, resiste ma non regge la carica Juventina. Nel secondo tempo tutto accade in 10 minuti, 2 gol quasi uno dopo l’altro,  da un tiro respinto di Pogba, nasce il raddoppio, una confusione nell’area dell’Inter, pasticci dei difensori, non puo’ essere che gol, arrivera’ il terzo gol, questa volta firmato Vidal, nel frattempo Barzagli chiede il cambio, apprensione nella panchina della Juve,  pare un acutizzarsi dell’infiammazione al tendine, sara’ sostituito da Caceres.

Dopo l’uscita di Barzagli, l’Inter trova il gol, una confusione dei difensori della Juve crea l’occasione per accorciare le distanze, e dopo questo gol, l’Inter ci crede e ci prova, e riprova  ma tra la sfortuna loro e la bravura di Storari  l’Inter fallira’ miseramente, perdendo tre punti.

La Juventus e’ stata superlativa tutto il primo tempo e i primi dieci minuti del secondo,  dopo il gol dell’Inter  e’ calata di concentrazione consentendo ai nemici di venire avanti, fortunatamente senza danni.

Essendosi attrezzata in attacco, mancherebbe invece un difensore pari Barzagli, che una volta uscito l’avversario ha fatto gol. Comunque la Juventus ha vinto, tre punti meritati e correttamente guadagnati.

 

Solo Due parole per le sassate al pullmann degli interisti, purtroppo essere presi a sassate per noi e’ una consuetudine triste che si presenta di tanto in tanto, penso pero’ che non si dovrebbe fare a prescindere dalle condizioni di esasperazione dei tifosi, gesti cosi violenti non sono mai giustificati.

 

 

 

Juventus – Inter 3-1. Sintesi

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Abbiamo fatto tutto noi

imageScritto da Cinzia Fresia

Una gran tristezza pervade questo dopo partita, 2 punti regalati alla Roma, e il grave e’ che abbiamo fatto tutto noi. Stasera se Llorente non avesse centrato la porta, i punti regalati sarebbero stati 3, un primo tempo pessimo e sopratutto complicato dall’espulsione di Buffon. Colgo l’occasione per sottolineare come Storari sia calato immediatamente nella parte e ci abbia salvato in diverse occasioni, Sino a quel momento niente di emozionante, salvo qualche uscita del nostro portiere, un po’ ardite, dove si e’ messo in pericolo molte volte, gli attaccanti avversari lo conoscono cosi bene che per Klose stasera e’ stato un chiodo fisso, e Buffon c’e’ cascato come un 15 enne al primo appuntamento. Il grave e’ stato il rigore, troppo per qualsiasi portiere, unica occasione da gol per la Lazio, la quale non e’ riuscita a segnare nemmeno in superiorita’ numerica. Comunque noi al 24mo restiamo in 10, e per Conte e’ una bella gatta da pelare. L’allenatore decide di sacrificare Asamoha per inserire Storari, la tristezza calava all’olimpico. rimanere in 10 per una squadra come la Juventus non dovrebbe essere un grosso problema, diciamo una bella seccatura, e la storia insegna che si puo’ vincere anche in 9 ma la Juve, e’ tramortita, non sa cosa fare, subisce gli assalti della Lazio, e c’ e’ una gran confusione, tra la difesa che funziona a meta’ e l’attacco che fatica andare in avanti. La Juventus sembra inebetita, tutte le azioni erano intercettate dall’attacco avversario che aveva nel frattempo acquisito molta fiducia.

Dopo l’intervallo, la Juventus reagisce, gioca meglio, e prova a pareggiare, al 60mo, divincolati dalle strette avversarie, Tevez, Lichsteiner e infine Llorente, confezionano un gran gol. Da quel momento che la Juventus prova e riprova, ma niente … la serata e’ cominciata male, e rischiava di finire peggio, un pessimo arbitraggio spudoratamente di parte ha messo in crisi i nostri che non riuscivano a completare un’azione senza perdere la palla. L’errore e’ lasciare senza supporto Tevez, che viene marcato da due o tre giocatori, e spesso le sue azioni vengono sprecate a causa di questo.

Pogba che e’ stato uno dei migliori questa sera, non e’ ancora determinante, e’ bravissimo, e’ un giocatore importante fondamentale, ma attualmente non riesce a cambiare le sorti della partita, piu’ a suo agio in questa funzione e’ Vidal che non ha mai perso la speranza, pero’ un giocatore che in un  momento di difficolta’ cambia tutto e trasforma un accadimento negativo in una vittoria, manca.

Per il resto la partita si poteva stravincere, obiettivamente la Lazio e’ migliorata ma poteva essere domata senza tante storia,

A parte Storari, Conte non ha cambiato nulla, e forse ha avuto ragione, la rinascita non dipendeva da un nuovo ingresso.

Cosa mi e’ piaciuto stasera? il gol di Llorente e il volo dell’aquila Olympia, non abbiamo perso, ed e’ gia’ qualcosa, ma spiace assistere a giornate cosi.

 

 

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