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Intanto noi non molliamo un caxxo.

Juventus-Sampdoria serie A

 

Articolo di Alessandro Magno

Parto da qui, da queste simpatiche parole del grandissimo Re Arturo Vidal, perchè in queste poche e sincere parole, c’è tutto il succo dello spirito che anima questa Juventus. La partita con la Samp, a dispetto della classifica, è stata partita vera. Partita tosta. Il loro mister da quando ha rilevato la squadra ha fatto miracoli. Non per niente prima di noi avevano perso solo contro il Napoli, fra l’altro recuperando molte posizioni in classifica. La Sampdoria ha davvero giocato a viso aperto facendo, nonostante la sconfitta, un gran figurone. La Juve dal canto suo ha disputato un ottimo primo tempo, direi quasi impeccabile. Abbiamo dato l’impressione, nella prima frazione, di avere la partita saldamente in pugno e l’autogol di Barzagli è sembrato più che altro un piccolo incidente di percorso.

Nel secondo tempo, forse complice il pensiero che portava a Roma alla partita di Coppa Italia, abbiamo tirato un poco i remi in barca e per poco non facevamo il patatrac. Per fortuna nostra la rimonta della Samp si è stampata sulla traversa di Gabbiadini, gran giocatore (fra l’altro nostro) e quindi anche la buona sorte oltre a un grande Buffon hanno evitato il tracollo. Pogba poi da par suo ha messo la parola fine alla sfida. Molto onesto è stato Mihajlovic a fine partita ad ammettere che potevano pareggiare ma che la Juve ha meritato. Non è da tutti. Si vede che anni di militanza all’Inter non lo hanno contagiato totalmente dall’effetto piangina. La Juve al momento ha grossomodo i punti che hanno Milan e Inter messe insieme. E c’è chi parla di arbitri. Forse questi, invece di trovare alibi dovrebbero cercare soluzioni tattiche. Il Milan ha cambiato il mister. Non so come giocheranno ma non credo a Seedorf. Ho visto Ferrara. Non credo si possa dare una squadra di gran nome a un esordiente che non ha fatto nessuna gavetta. Due volte nella storia è riuscita questa cosa: a Capello che ereditò il Milan di Sacchi e a Guardiola che prese il Barcellona da Rijkaard …. e hai detto niente!

Ma torniamo a noi. Molto bene Sabato quasi tutti. Fatico a trovare  dei migliori e dei peggiori. Allora, spendo due considerazioni per Buffon che è sempre dato per finito, e che invece  è stato autore di diverse parate difficili, per Marchisio, che giocando in un ruolo non suo ha ben figurato facendo vedere che lui come vice Pirlo è meglio di Vidal e Pogba, per Ogbonna che gioca pochissimo ma mi sembra migliorato parecchio e per la coppia d’attacco Llorente-Tevez, che  per un ora s’è sfiancata facendo un pressing asfissiante. Pogba, Vidal non sono più sorpresa per nessuno d’altronde.

Devo dire che se devo trovare un paio di difetti riguarderei un poco in allenamento i calci d’angolo come ha anche sottolineato Conte in sala stampa, perchè siamo al terzo gol su angolo nelle ultime due partite. L’altra questione che rivedrei sono le sostituzioni, che capisco sempre poco. Quella della coppia d’attacco è avvenuta in colpevole ritardo visto che i due erano in apnea da almeno 25 minuti. Quella di Asamoah mi è parsa stonata in quanto fra i due esterni mi sembrava avesse più gamaba lui che Lichtsteiner, in quei momenti. Ma sono quisquilie. L’importante è vincere e convincere. Vincere giocando bene. E questa Juve piaccia o no gioca veramente un gran calcio. Se ne faccia una ragione l’altra metà d’Italia, quella dei rosiconi. Noi non molliamo un caxxo.

Juventus – Sampdoria 4-2. Sintesi

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VIDEO DI

Yassin Ferrhousse

Una vittoria senza sorriso

imageScritto da Cinzia Fresia

Questa volta lo ” sceriffo di Nottingham” non ha fatto scappare Robin Hood, chiudendo la cella con almeno due giri di chiave, nonostante le 4 fucilate e la riconferma di 3 campioni come Vidal, Pogba e Llorente, Conte non sorride, e a  fine partita critica.

4-2 potrebbe sembrare un ottimo risultato che in effetti e’, ma consentire la rimonta di due gol all’avversario, non rientra nei desideri di Conte.

La partita e’ stata bella, il primo tempo davvero strepitoso, un ritmo altissimo, e poi, abbiamo fatto tutto noi, persino il gol ai nemici, scaturito da un errore di Barzagli (mannaggia!) Nel secondo tempo bisognava difendere il vantaggio, e condurre senza prendere altri gol la squadra alla vittoria.

Invece no, e’ accaduto l’inaspettato, un gol di Gabbiadini, pare futuro bianconero, segna il 3 a 2, comprendete che, la situazione cambia, l’aver permesso agli avversari così tanto da avvicinarsi, mettendo a rischio il risultato, a Conte non piace. Fortunatamente, i nostri sono svegli e un Pogba in formissima, che aveva provato e riprovato, chiude con il 4 gol davvero splendido mandando in tripudio tutto lo stadium.

Bisogna sottolineare che la Juventus ha imposto un ritmo altissimo tutto il primo tempo sottomettendo  la Samp, che trovava dei momenti di luce solo con Gabbiadini, il loro migliore in campo, Marchisio per un tempo e mezzo ha retto molto bene la regia bianconera, Pogba e Tevez eccezionali, e nuovamente Llorente con il gol del raddoppio, forse questo martellamento e’ stato troppo per i nostri, che “impietositi” gli hanno dato una bella mano per la rimonta. La Samp si e’ nascosta, ha lasciato scatenare la Juve e se n’e’ approfittata quando si cominciava a calare combinando un po’ di errori, come i molti gol falliti, clamoroso quello di Llorente a porta quasi vuota, grazie a Buffon e ad un po’ di buona sorte, che la Samp non ha pareggiato, ma  ci ha indotto altresì ad una reazione ed ecco il quarto gol, quello che mette la parola fine.

Corrette le osservazioni di Conte comunque, le condivido in pieno, un po’ meno i cambi, Marchisio per esempio ha subito un notevole calo nel secondo tempo, avrei sostituito lui, il ritardo con il quale ha provveduto alle sostituzioni  ci ha fatto correre dei rischi.

Siamo sempre primi e a 8 punti dalla Roma reduce da una super vittoria con il Livorno, che festeggeranno almeno per una settimana.

Per la Juve si prospettano tempi duri, e come rinforzi non si vede nessuno all’orizzonte, mentre gli avversari hanno  fatto un po’ di spesa giusto per tentare di vincere l’ambitissimo scudetto e batterci, ovviamente. E noi speriamo di riuscire ad andare avanti, sarebbe davvero bellissimo, centrare tutto, Campionato, Coppa Italia e europa League, tenendo i piedi per terra, non possiamo che risolvere un problema alla volta.

Per il resto un finale di partita pacioccone, i due allenatori messo da parte Robin Hood e i pistoleri, si sono dati due pacche sulle spalle come due ex compagni di classe, mettendosi la mano  davanti alla bocca per beffare sky, i quali giornalisti hanno chiesto cosa avessero i due da nascondere.

Ipotizzando domande sul passaggio ipotetico di Gabbiadini alla Juve o persino di Mihailovic alla Juve … non ho nulla contro Gabbiadini ma il resto spero sia solo uno scherzo!

 

 

 

 

 

Senza aiutini

senza aiutini

di Davide Peschechera

A mente fredda. Ho voluto capire perché i due gol sono regolari e non sono stati annullati e perchè Rizzoli ha dato il rigore. Senza sottovalutare “er sistema” che ci ha consentito lo Stadium (prima che crollasse, ovvio). Passa qualche minuto e penso: “Due gol regolari, un rigore sacrosanto, due espulsioni giuste, nessun aiutino. Non è possibile, questa partita è assolutamente da ripetere. Anzi, no. Perché Bergomi a partita in corso conferma: “vince la Roma anche se perde.””.

Il problema del giuoco del calcio è che dopo molto parlare, infatti, tocca giocare. E mentre noi vinciamo sul campo, gli altri chiacchierano. Con la Roma ci si diverte sempre: negli ultimi tre anni tra campionato e Coppa Italia allo Stadium, Juventus-Roma 14-1. Nel dettaglio: Giaccherini, Del Piero, Kjaer, Vidal, Vidal, Pirlo, Marchisio, Pirlo, Vidal, Matri, Osvaldo, Giovinco, Vidal, Bonucci, Vucinic. Ricapitoliamo: 13 gol dei giocatori della Juve più due di romanisti (Osvaldo e Kjaer). Peccato che uno dei due romanisti (Kjaer) abbia fatto gol nella propria porta. Quindi aggiorniamo: le visite allo Stadium sono finora costate alla Roma 4 sconfitte, un solo gol segnato (su rigore di Osvaldo) e 14 subìti. Tutte vittorie nette e incontestabili. Continuando con questa media punti si rischia di forare il tetto dei 100 punti finali (103,44 per esattezza). Il campo racconta di una Juve stratosferica: sempre vincente in casa, con dieci successi consecutivi in campionato. La grinta famelica di Conte ha contagiato il gruppo che da qui si autoalimenta per continuare a combattere, dominare, imporsi. È un gruppo di persone che lavora con dedizione, spirito di abnegazione, con consapevolezza delle proprie debolezze e con l’umiltà dei propri punti di forza. Gli altri, anche se tecnicamente alla pari o superiori, perdono perché non hanno questi ingredienti. L’autostima del gruppo, del mister, della società, dell’ambiente tutto, ha raggiunto picchi quasi impensabili e per la medesima ragione, le ambizioni della Roma hanno subito un brusco ridimensionamento. In fondo, i giallorossi tre gol in una gara sola non li avevano ancora presi. La Roma era imbattuta e aveva subito 7 gol in 17 partite. In una ne ha presi quasi il 50%. Il mister ha la capacità di caricarmi persino dal divano. Dieci trionfi di seguito come nel 1932. Il nono successo casalingo (su altrettante partite disputate), ma soprattutto la vittoria numero 16 in campionato, su 18 gare disputate. Con 49 punti (sui 54 disponibili!) conquistati e con un +8 proprio sui giallorossi, i bianconeri hanno conquistato il platonico titolo di Campioni d’Inverno con 90 minuti d’anticipo. E per la terza stagione consecutiva. Ricapitolando: in campionato il 70,21% di vittorie dal 2011 a ora, il 23,40% di pareggi, il 6,38 di sconfitte (una sola quest’anno, quella di Firenze dopo un primo tempo stradominato). Percentuali derivate da 94 partite, 66 vinte, 22 pareggiate, 6 perse. Un raffronto con Fabio Capello, già sorpassato: per il mascellato 69,74% di trionfi, 23,68% di pareggi, 6,58 di sconfitte. Più otto e vantaggio dilatato, ingigantito. Chi è abituato a vincere ha continuato a vincere, chi si sta attrezzando per riuscirci si è sgretolato prima sotto il profilo psicologico e poi sotto quello tattico. Alla Roma sono cambiate moltissime cose, la squadra è bellissima. Una cosa però, per ora, è rimasta uguale: quando si mette male si perde la testa. Vedi De Rossi. E la faccia. Vedi Totti. Della vittoria della Juve impressiona la consapevolezza della sua forza. Della sconfitta della Roma impressiona che al primo ko è disfatta. Per mentalità e gioco la Roma è la squadra che più si “avvicina” alla Juventus tra le altre. Ma non regge le pressioni. E questo è il male. Nonostante sia tecnicamente forte. Non ci sta che la Roma perda spesso la testa a partita compromessa, compromettendo così anche le successive. Vecchio vizio.

Partita studiata a tavolino, in allenamento. Atteggiamento Juve voluto e cercato da Conte, trasmesso e inculcato ai suoi giocatori. Tanta densità nella nostra area e ripartenze avversarie annullate. Tra il primo e il secondo tempo, però, ci sono state più intensità e meno errori da parte dei nostri e questi due cambiamenti hanno fatto la differenza. Per un tempo non avevamo mai visto la capolista giocare – in campionato – alla pari del suo avversario, persino prudente, quasi preoccupata di non prestare il fianco ai micidiali contropiedisti giallorossi. E’stato bravo Conte a preparare il match, a modellarlo sulle caratteristiche di chi aveva davanti, a frenare quando c’era da frenare, ad accelerare quando è stato possibile. Poi, una volta contenuta la furia giallorossa, non c’è più stata storia. Avesse osato, la Juve si sarebbe offerta proprio ai micidiali contropiedi giallorossi. La Roma, d’altronde, è una squadra che comunque non si sottrae a fare la partita se le si lascia spazio, ma le migliori vittorie le ha avute lasciando il pallino ad altri. Impacciati., infatti, col pallone tra i piedi: poche soluzioni offensive e reparti messo in ombra. Noi se c’è da fare la partita, la vinciamo, e siamo cinici se non la facciamo. Loro soffrono a farla con le piccole e con noi. Ma sono letali nel non farla con le grandi. E noi non glielo abbiamo concesso. Conte ha asfaltato Sassuolo e altre piccole. Garcia no. La Roma è dunque una squadra che se non ha spazi da attaccare o per allungare, perde tanto, nonostante giocatori molto tecnici. il possesso palla fine a se stesso ha messo in mostra pregi e limiti di un attacco che non ha saputo allargare le nostre maglie. Dall’altra parte, c’è stata la straordinaria capacità, maturità e duttilità della Juve di mutare atteggiamento e di vincere entrambi gli scontri diretti, col risultato di 3-0, ma giocando in due maniere diametralmente opposte. Il3-0 di oggi, infatti, è molto simile al 2-0 dello scorso anno contro il Napoli di Mazzarri allo Stadium, ma non al 3-0 di quest’anno contro il Napoli di Benitez. Da grande allenatore, quindi, Conte ha deciso per una volta di non fare la partita e da grande squadra, con umiltà, questi giocatori hanno deciso di seguire il mister e rinunciare alla solita manovra avvolgente. Tanta oculatezza nell’orchestrare le manovre offensive e squadra racchiusa in 35 metri, a muoversi mantenendo queste distanze, questo spazio, in questi pochi quanto efficaci metri quadrati, in fase difensiva. Ci sono molti modi di vincere e molti modi di perdere. E le due cose combaciano quando c’è dominio totale da parte di una sola squadra. Conte ha lavorato anche per Garcia costruendo alla perfezione la sconfitta della Roma, neanche al Bernabeu aveva lasciato così tanto spazio all’iniziativa degli avversari, sintomo che Conte intendeva vincere convincendo, questa volta, prima sul piano tattico che su quello del gioco. Il fine giustifica i mezzi e spesso, per Conte, i mezzi coincidono sempre col fine. L’input era quello di fare la Juve in fase di possesso palla, di limitare gli avversari con grande umiltà in fase di non possesso. E poi i giocatori, al di là degli schemi e delle tattiche. Tevez più di Totti. Pogba il vecchio, 20 anni pesanti e maturi come fossero 40, Pirlo il giovane, 34 anni leggeri e creativi come fossero 17. E tutti gli altri, che hanno fatto il solito, il massimo, il meglio. La Roma come un diesel nel primo tempo, la Juve come un turbo quando, alla prima occasione buona, ha ammazzato subito la partita.

Una Roma che sì ha cercato di giocarsela, ma è stata anche un po’ presuntuosa, visto il risultato. Ai romanisti, infatti, lasciamo la convinzione di essersela giocata alla pari. Il prepartita è cominciato con De Rossi che, qualche settimana fa, aveva affermato che: “Chi ci sta davanti in un momento particolare è stato fortunato con gli arbitri. Alcuni episodi che ci possono stare in un campionato, episodi che si pareggiano nell’arco di una stagione. E noi aspettiamo di pareggiarli“. Messaggi al sistema? Poi il Corriere dello Sport venne subito in suo aiuto e accese la sfida con le solite parole di Turone sbattute in prima pagina: “Turone accende la supersfida «La Juve ha sempre l’aiutino»”. Giornalismo degno della considerazione di cui gode all’estero. Poi Totti: “Roma più forte, vinceremo. Ma attenti, la Juve ha sempre l’aiutino”. Gli ha risposto prima Conte che, in conferenza stampa, non volendo alimentare tensioni pre-gara, interpellato su queste ultime dichiarazioni del capitano giallorosso, sull’insinuazione che “anche questa Juve riceva aiutini” ha risposto: “Ma sai, già potrei obiettare sull’ anche… Guarda, la prendo sul ridere perché è giusto che quando ci sono chiacchiere da bar, da tifosi, bisogna prenderla sul ridere e prenderla in maniera molto serena. Io dico che non ci sono delle risposte da dare a chi fa queste affermazioni. Anzi, io insegno ai calciatori, a chi lavora con me, a chi mi frequenta, che le risposte vanno date sempre sul campo, perché il campo rende giustizia sempre a tutto e a tutti. E dico che in due anni e mezzo il campo ha reso giustizia alla squadra più forte, in maniera anche molto netta e clamorosa alcune volte”. Poi Buffon, prima sul campo e poi ai microfoni, a fine gara: “Aiutino è la scusa di chi non vince mai”. L’unico aiutino che puoi avere, Francesco, e’ quello per salire sull’aereo e tornartene a casa o quello di Rizzoli che non concede recupero per evitare il quarto gol della Juve. Garcìa, poveretto, ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, forse perché ha capito l’ambiente nel quale si è ritrovato e, proprio in conferenza stampa, all’elenco dei precedenti Juve-Roma dei giornalisti, ha risposto: “Ma cos’è, un corso di storia?”. Ma continuiamo con la rassegna stampa. È il turno di De Sanctis: “Il sistema italiano rende i bianconeri assolutamente più forti. A partire dallo stadio, che è un grande vantaggio. Al di là del risultato, in più di noi la Juventus ha solo gli otto punti in classifica.” Lo ha detto nei giorni scorsi e lo ha ribadito a fine partita. Il Sistema di Morgan De Sanctis o, in altre salse, “Il Palazzo”, o “Il Vento del Nord”, che fa il gioco della Juventus attraverso diversi “aiutini”, che ha permesso alla Juventus la costruzione dello stadio e che implica sudditanza psicologica nei confronti dei bianconeri. Una dimostrazione? Naturalmente la debacle europea e gli arbitri che, in Europa, non subiscono sudditanza. Vedi Grafe in Real-Juve. Paolo Liguori addirittura delirante a Tikitaka, appoggia la “teoria” di De Sanctis e paragona il giallo di Chiellini del primo tempo col rosso di De Rossi e dice che su Castan il pallavolista c’è spinta e fallo. Tutto frutto del sistema, degli aiutini e della sudditanza dello Stadium, naturalmente. Due pesi e due misure di Rizzoli, insomma. Per fortuna che concludono i nostri, Bonucci e Barzagli, dicendo l’uno che “Le parole pre-gara? “Le lasciamo a loro, noi facciamo parlare il campo. Negli ultimi anni a Torino li abbiamo sempre dominati.”, e l’altro: “Ci sono state dichiarazioni che ci hanno fatto girare un po’ lo stomaco e quindi hai un po’ di carica in più quando scendi in campo. Comunque sono cose che fanno parte del calcio, nessuno si è offeso”. Eh vabbè, non sanno perdere. Però poi penso e dico, tra me e me: “Ma che m’importa, se allo stadio c’era David Trezeguet…”

Rubrica #AttimidiJuve. Profilo Twitter: @eldavidinho94. Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Profilo Instagram: http://instagram.com/eldavidinho_. Blog Tumblr: http://eldavidinho.tumblr.com/. Blog WordPress: http://eldavidinho.wordpress.com/.

V’avemo sdrajato.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Per noi era una festa, era il ritorno a casa di uno dei nostri figli prediletti Re David Trezeguet. Anzi due, perchè allo stadio c’era pure Moggi in tribuna. Grande cosa quest’ultima. Anche se non una visita ufficiale un buon primo passo. Grandissima ed emozionante invece quella di Trezeguet.

Si vero c’era pure Juve – Roma devo dire ci pensavamo, ma poi neppure più di tanto. Per i romanisti al solito era una guerra, l’hanno caricata cosi tanto di sginficati inutili che alla fine gli sono saltati i nervi. Dichiarazioni fuori luogo prima durante e pure dopo la partita. Vedi il delirante De Sanctis. Ne mandano uno alle interviste dopo aver perso sonoramente e ci mandano quello che ha l’italiano di Cassano e i pensieri che si picchiano fra di loro nel cervello di Balotelli. Morgan poraccio sei stato una vita a Napoli ora a Roma se capisce t’hanno riempito la testa de chiacchiere. D’altronde le chiacchiere sono il loro pezzo forte.
”La Juve l’aiuta il sistema”. ”Lo stadio alla Juve gliel’ha costruito il sistema” er complotto si capisce. Infatti il sistema ci ha mandato in B con una farsa, mentre alla Roma che sarebbe fallita da secoli il sistema, non solo gli ha permesso di spalmare i debiti, ma gli ha permesso pure di essere acquistati da una banca. Credo unico caso nel mondo. Fra l’altro negli ultimi venti anni solo una volta la Roma si è giocata lo scudetto con la Juve e guarda caso ha vinto la Roma. Fra l’altro il sistema fece un cambio di regolamento sull’utilizzo degli stranieri che permise alla Roma di utilizzare Nakata proprio prima di Juve – Roma. Cambio di regolamento a campionato in corso. Anche questo non s’era mai visto. Il sistema Juventino che non ti aspetti. Fra l’altro nelle uniche altre occasioni che la Roma s’è giocata lo scudetto, e sempre contro l’Inter, sono sempre stati ampiamente penalizzati e derubati a piene mani. Ma a loro sta bene così. C’ hanno l’odio pe la Juve e basta, mica cazzi!

Ma torniamo a noi. Il Corriere dello Sport non si è risparmiato con titoli fuoriluogo, discutibili, direi di cattivo gusto. Toni esageratamente esasperati, finanche violenti. Un giornale che fa del terrorismo mediatico. Un direttore che è una vergogna per tutto il giornalismo italiano. Perere mio personale. Un direttore che diventa tifoso di ogni squadra che più o meno rappresenta il giornale che va a dirigere. Che già il diventare ”tifoso” per un giornalista è sconcio, ma la prostituzione, intellettuale e non, è pure peggio. E’ deontologicamente vergognoso. Il Corriere dello Sport dicevo , pur di vendere qualche copia in più non s’è preoccupato minimamente di caricare un ambiente già carico di suo. Poi la gente s’ammazza negli stadi. La Roma che è l’ennesima squadra che sente la partita con la Juve come ”la rivalità” per eccellenza, forse ancora più accesa che con i laziali. Rivalità che non ha modo di esistere come detto tanto è l’abisso fra le due compagini. Una squadra che ha meno scudetti del Bologna e della Pro Vercelli. Stessa malattia dei napolisti.

Cosi si sono lanciati in anatemi e previsioni sconceretanti, una totale mancanza di umiltà e di buon senso e anche di sano realismo: ” Nnamo a vince”, ”Ve sverginamo lo stadio”, ”v’asfaltiamo”. Non gli bastava neppure vincere venivano a stravincere. Che poi questa è stata una malattia che non ha colpito solo i tifosi da Bar, ma anche qualche più o meno VIP, vedi Di Livio, per cui la differenza in classifica era frutto di sviste arbitrali. Infatti s’è visto sul campo la differenza in classifica. Per non parlare dei zombie come Turone che rilasciano sempre la stessa intervista da 30 anni nonostante anche Sassi ha dichiarato che quella moviola fu manipolata per ”fare” la notizia. Non ci stanno. E che dire di Pruzzo e dei 10 punti di distacco che la Roma avrebbe dato a tutti in poco tempo. Nessuno ha ricordato che la Roma aiutini ne ha avuti  contro l’Inter, il Napoli ( rigori inesistenti), contro il Toro ( mani di Balzaretti in area), che la stessa ha fatto cagare contro il Sassuolo, che ha vinto immeritatamente contro l’Udinese. Tutta una serie di concause dovute alla sorte che fan si che si trovassero primi ( o secondi) sicuramente meritatamente, ma senza che fossero sto neo Barcellona de noi altri. E vedansi dichiarazioni a cazzi di sua nullita ” non vinco mai n’cazzo” Francesco Totti, per cui loro presi a uno a uno sono più forti dei nostri….. si a briscola magari!  Cosi De Santis è più forte di Buffon ( hai visto mai) Strootman ( ieri inesistente) più forte di Vidal , Ljajic e Pjanic ( altri due morti viventi) più forti di Tevez e Llorente, Gervinho (ieri si scartava e cascava da solo) meglio di Pelè. Benatia e Castan i migliori difensori del mondo. Infatti uno ha sulla coscienza il primo gol e l’altro gli altri due. Effettivamente direi che presi a uno a uno… A uno a uno presi per il culo.

Tanto han parlato de ”il sistema”, de ”a federazione”, de ”er comprotto” che sono riusciti a partorire pure la designazione. Si son portati l’arbitro: Rizzoli. L’unico arbitro con cui la Juve  riesce quasi ad avere uno score  di parità fra perse e vinte. Roba seria visto che in Italia la Juve negli ultimi anni perde pochissimo. Ci han mandato Rizzoli apposta quelli del sistema…. per sitemarci. Purtroppo la Roma ha fatto cagare. Dopo un buon primo tempo ha iniziato a squagliarsi dopo il primo gol e s’è definitivamente liquefatta sul secondo. Anzi Rizzoli non ha potuto far a meno di mostrare due rossi ineccepibili a De Rossi e Castan , nonostante risparmi di un altro rosso Ljaic, come aveva gia risparmiato Totti di un giallo sacrosanto per una stecca volontaria a Bonucci. A proposito di Totti: a Torino nun s’è visto pe ‘gnente. Uscito degnamante dallo Stadium accompagnato dalla standing sfanculation di tutti i tifosi. Parla di meno prima delle partite Francè che fai più bella figura.

A come so stati boni a parlà sti romanisti. Umiltà questa sconosciuta. Infondo non era la partita fra noi che siamo i bis campioni d’Italia e loro che non vincon una mazza da una vita no? Loro che l’anno scorso ( come l’anno prima ) hanno fatto ridere tutti e non si sono qualificati nemmeno per l’Europa. No eravamo noi secondo loro che in casa nostra dovevamo tremare perchè arrivavano loro. Prima leoni e poi cojoni. Prima: ”Occhio ca arivamo”, dopo : ”Mejo se se ne ritornamo”. V’avemo magnato a mozzichi. Si salva solo Garcia; se nel fra tempo non lo fate romanizzà del tutto .

 

Juventus – Roma 3-0. Sintesi.

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… e Bonucci segnò.

il pancione di bonucciScritto da Cinzia Fresia

Che partita! Che notte! La Juventus ha stravinto questa sera e ha battuto quell’insolente della Roma, chiacchierona,  presuntuosa e piagnona.

L’abbiamo vissuta come una finale, le minacce da parte di Francesco Totti, le preoccupazioni di Antonio Conte sui recuperi di Pirlo e Barzagli, i ritardi dei Sudamericani, i chili in più accumulati durante le vacanze natalizie ci hanno messo un briciolo in apprensione prima del big match contro la seconda più forte del campionato. Una sfida che non vale lo scudetto ma da degli indizi  di chi potrebbe vincerlo.

Stasera è stata una partita bellissima, ritmi altissimi, gol e colpi di scena non potevamo chiedere di più. Si dice che la Roma abbia dominato i primi 20 minuti, il mio punto di vista dice che, la Roma ha tenuto il ritmo della Juve fino al 17mo quando una delle coppie più ben assortite del Campionato, ha realizzato un gol che ha portato la Juve dritto alla vittoria. Il resto l’abbiamo visto, una meraviglia, la Juventus c’è sempre stata ha tirato di continuo costringendo la Roma alla sua metà campo e consentendole un’unica occasione da gol,  fallita. Dal raddoppio di un incredibile Bonucci, la Roma è crollata fisicamente e psicologicamente, 2 espulsi in pochi minuti e un rigore realizzato da Vucinic per gentilezza di Vidal.

Questa è stata in sintesi uno degli incontri più caldi dell’anno, la partita degli avversari è finita in 9, con durezza ma con ragione l’arbitro ha messo una parola fine alla vicenda “aiutini”. La figura migliore l’ha fatta il tecnico Garcia, il quale politicamente ha adottato un basso profilo tralasciando il discorso  arbitro , se non di una certa severità circa l’espulsione di De Rossi.
E si arriva ad un certo punto che non se ne può più, e per l’arbitro Rizzoli la tolleranza è stata 0, dispensando punizioni per tutti.

Questa partita è stata perfetta, la coppia Vidal-Tevez fa scintille .. ma tutta la squadra ha girato nel verso giusto, tant’è che Conte, con la Roma ridotta in 9 ha salvaguardato i suoi pezzi da 90 sostituendoli con Marchisio e Quagliarella. Forse l’unico rimasto nell’ombra è stato Llorente, che deve evidentemente armonizzare e venire fuori in queste partite piu’  intricate.10 e lode per il nostro tecnico e tutti i ragazzi, un buon modo per ricominciare.

Ovviamente vietato calare l’attenzione, essere primi al girone di andata non significa ancora nulla, ma da quest’ultima partita e se non succede niente,  lo scudetto puo’ diventare  un’ impresa più che fattibile.Non mi sono piaciute invece le dichiarazioni sia del direttore tecnico Sabatini che del Portiere De Santis, il quale esprime con giri di parole ma dal senso chiaro che la la Juve è nuovamente stata aiutata: Dal “sistema italiano” (boh!) dallo  stadio .. questa è una scusa che sento dire da troppo tempo, cosa c’entra? Si può giocare nello stadio più bello del mondo, ma se non hai i piedi più che buoni, ti attacchi, o forse il portiere si riferiva alle espulsioni? Peccato che quando è accaduto la Juve conducesse ben 2 a 0, e che la probabilità che la Roma pareggiasse era pari alla possibilità che  un cammello  entri  nella cruna di un ago, e cucirsi la bocca?

Francamente, questa partita l’ha persa la Roma, partendo da Francesco Totti il cui consiglio è quello di tenere la bocca chiusa,  comprendo che dire ” Batterò la Juve domenica” faccia un certo effetto, fa  vendere i giornali, ma un po’ di prudenza non è mai troppa, la Roma è stata demolita senza segnare uno straccio di gol, rimediando cartellini gialli e due espulsioni dei suoi uomini migliori. Fossi nel tecnico Garcia prenderei una bella camomilla prima di tornare agli allenamenti.

Per noi invece bollicine ..Champagne per tutti, archiviamo la magica vittoria e torniamo al lavoro, la richiesta di cambio da parte di Tevez ci ha fatto tremare di paura, ma per fortuna si trattava solo di crampi, l’Apache nella Juventus di oggi è importantissimo e con Vidal formano la coppia più importante di questo campionato!

 

Natale… sotto la Juve.

FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-SASSUOLO

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Potrebbe essere il titolo del nuovo cinepanettone e non ci sarebbe nulla da dire. Appena appena la Roma riesce a tenere quanto meno il passo a -5 , le altre sono giù sprofondate a distanze siderali. D’altronde contro uno score di 15 vittorie su 17 c’è poco da fare e se ripenso che contro la Fiorentina abbiamo buttato via una partita già vinta, devo dire che c’è veramente poco da lamentarsi. Unico rammarico resta l’esclusione dalla Champions per altro in un girone semplice. Colantuono mister dell’Atalanta ha detto che ha capito che avrebbe perso quando ha visto che affrontavamo loro come in una finale di Champions. Fico! Peccato poi in Coppa si affronti il Copenaghen come se si dovesse giocare il Trofeo Tim. E non mi venite a raccontare che i danesi son meglio dell’Atalanta.

Comunque sia in campionato siamo quasi perfetti, a Bergamo è difficile vincere per tutti e più di tutti per noi che affrontiamo sempre avversari supermotivati. Persa l’imbattibilità di Buffon per un errore grossolano di Asamoah e Pogba, i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a demolire da par loro, finchè il muro nerazzurro è crollato. Notevolissimo il secondo tempo di Pogba, Llorente e Tevez. Il primo si è fatto perdonare l’errore del primo tempo e complice un cambio di posizione con Marchisio, ha macinato km e palloni fino a finalizzare con precisione un grande assist di Llorente. Nando a mio parere migliore in campo ha realizzato il terzo e messo una pietra tombale alla partita, con un’azione degna di Bettega. Dove sono i suoi detrattori? Assist di fino e gol da centravanti vero. Nel mezzo un lavorone per la squadra fatto di sponde, di possesso palla, di gioco di anche cosce, petto e corsa. Che bel centravanti che abbiamo trovato. Se un neo si vuole vedere direi che è fin troppo altruista. A volte preferirei tirasse di più. Infine Tevez. Che dire di Carlitos? 11 gol in campionato di cui uno solo su rigore. Senza questi sarebbe nettamente il capocannoniere della serie A davanti a Rossi, a Higuain e tutti gli altri. Tevez il ciccione, il rompipalle, lo spacca spogliatoio. Rosicate gente rosicate.

A proposito di rosiconi. Un amico mi ha costretto a veder il derby di Milano. Una vera feccia. Roba di quarto livello. Tolti un paio di giocatori per parte (Palacio è uno di questi) , gli altri possono andare a giocare nei campionati di Promozione ed Eccelenza. Ha vinto l’Inter probabilmente meritatamente ma sembrava scapoli-ammogliati, un mischione dall’inizio alla fine e ancora mi chiedo come non abbiamo rifilato 5 gol per uno e queste squadre pessime. Chiudo il discorso rosiconi citando D’Amico e Varriale. In entrambe le trasmissioni (Mediaset me la sono persa se qualcuno può darmi lumi) si è sottolineato in modo anche presuntuoso, come l’assenza di Conte alle interviste sia un fatto grave per le TV e secondo questi benpensanti, penalizzante soprattutto per i tifosi bianconeri, a loro modo di vedere, desiderosi di ascoltare le interviste post partita, del proprio Mister. Al solito non c’è niente di più falso. Intanto va detto che la Juventus per contratto deve mandare dei propri dipendenti alle interviste post-partita , come fanno tutti, ma non c’è scritto da nessuna parte che ha l’obbligo di mandare l’allenatore. Si sono presentati Marotta e Marchisio in tutte le sedi dopodiché questo gli deve bastare. Va poi assolutamente sottolineato come i tifosi della Juve siano tutti estremamente compatti nel sostenere questa scelta di Conte e non gli frega una beata mazza di vederlo alle interviste post-partita, anzi il desiderio più comune e diffuso pare proprio essere che Antonio non si presenti più alle interviste da qui a fine anno. Ora al di là di tutto, ma quando volete parlare in difesa dei tifosi della Juve per lo meno informatevi, non sparate ”cagate” nel mucchio così alla che cojo cojo.

Chiudiamo con il sottolineare i ”buuu” razzisti all’indirizzo di Pogba e Asamoah di cui Tosel non prenderà mai alcun provvedimento in quanto non ha sentito, o non c’era e se c’era era distratto. Ci sono stati anche dei cori pare contro ”quelli più protetti dei panda” ovvero i napolisiti, ma quelli erano di ambo le tifoserie e quindi essendoci la Juve in mezzo puo’ darsi arrivi una multa e/o una diffida. Per il resto normale amministrazione. Amici di nessuno anche a Natale. Vi auguriamo che possa andarvi tutto di traverso al cenone pensando alla Juve e che il fegato vi possa scoppiare. Tutti eccetto gli amici avellinesi. Noi siamo la Juve e non siamo buoni nemmeno a Natale.

Bologna – Juventus. Felice di battervi e farvi rosicare!

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Articolo di Alessandro Magno

Non sarà facile essere brevi. Alcune cosucce le dobbiamo dire per dovere di cronaca e perchè mi stanno sullo stomaco. Intanto che la civilissima Bologna quando arriva la Juve diventa peggio di Caracas e i suoi tifosi tutt’altro che civili. Registriamo e denunciamo l’aggressione con annessa sassaiola al pulman della Juve da parte degli ultras bolognesi e cori e striscioni beceri e offensivi prima, durante e dopo la partita. Chissà cosa ne pensa Tosel. Dovrebbero istituire la discriminazione juventina, in quanto siamo i più insultati d’Italia. Sicuramente non prenderà nessun provvedimento. Questo come i media, che non hanno parlato di queste cose che denuncio qui io, preferiscono parlare dei ”merda” gridati dai ragazzini. Strano perchè il coro ”Juventino pezzo di merda” si è alzato più volte e si sentiva benissimo in Tv. Forse ”pezzo di merda” e meno offensivo in quanto un pezzo appunto e non un intero. Questione di quantità.

L’altra cosa che dobbiamo denunciare sono i vaneggiamenti di Graziano Cesari nel dopo partita, non perchè siano una novità ma in quanto è stato più volte smentito dai suoi stessi ospiti. Cesari al quale le lampade abbronzanti forse hanno bruciato il cervello irrimediabilmente, stigmatizza con aria grave ( quasi gli fosse morto il gatto) come ci fosse un rigore per fallo di mano di Vucinic e una possibile, probabile doppia ammonizione per Peluso. Ora senza dilugnarmi troppo, come faccia costui a definire fallo di mano volontario quello di Vucinic e dire l’esatto opposto del fallo di mano famoso di Gronqvist in quel Juve – Genoa è già tutto dire, ma il bello dell’altra sera  è che viene smentito sia da Aldo Serena che da Bernardo Corradi tutt’altro convinti che il mani ci sia e che sia volontario. Quando poi, con un’ alchimia degna del migliore arrampicatore di specchi, fa notare come l’arbitro prima metta il fischietto in bocca e poi indichi con le mani di continuare il gioco, è la stessa Mikaela Calcagno che gli fa notare che questo tipo di gestualità Mazzoleni ce l’ha in più di un’ occasione. Liquidato poi in quattro e quattr’otto l’episodio da rigore su Ogbonna con la frase fatta: ” Questi rigori in Europa li danno” che vuol dire tutto e il contrario di tutto pure che siccome siamo in Italia possono pure non darlo, Cesari cala l’asso: L’espulsione di Peluso. Ora detto che il fallo c’è anche se Diamanti ci fa una piroetta meglio della Kostner e una sceneggiata degna della Loren, l’asso consiste nel far notare come Conte sostituisca subito Peluso dopo il fallo, prova evidente secondo Cesari, che Conte ha capito che doveva essere espulso e lo toglie. Congetture del genio abbronzato. Ma Asamoah, benedetto uomo, si scaldava almeno da dieci minuti e secondo te se entra Asamoah chi esce Vidal? Ma ancora Cesari non è pago e allora va oltre, perchè lui se deve attaccare la Juve e alimentare dei casi che non esitono ci mette dell’inventiva, bisogna riconoscerglielo. E allora che fa? La moviola la fa vedere e commentare solo a Pioli. A Conte no. E secondo voi a Pioli cosa fa vedere? Praticamente solo il secondo mancato giallo a Peluso. E dagli Pioli dentro di piagnistei. Ueeeeee Ueeeeee. Vi confesso che ho spento la Tv a questo punto perchè veramente si offende l’intelligenza delle persone a guardare certe scemenze.

La Jave ha stradominato. Llorente e Tevez nel secondo tempo hanno avuto almeno 2 occasioni facili a testa per rimpinguare il bottino bianconero. IL rigore di Vucinic non esiste, non sta nè in cielo nè in terra e sul secondo giallo di Peluso, che ci poteva stare, è sicuramente meno decisivo del rigore su Ogbonna che è netto. Il Bologna che ha fatto? Una punizione di Diamanti respinta di pugni e un tiro mi pare di Konè da lontano sempre respinto da Buffon. Quindi in definitiva il Bologna è Diamanti e poco altro. Molto poco altro. Anzi nient’altro. Una squadra simil Toro che vivacchia per cercare di non retrocedere e poi improvvisamente si ridesta quando arriva la Juve per cercare di fare la partita della vita. E puntualmente perde. Mi resta anche da capire cosa gli abbiamo rubato a questi per avere di ritorno tutto quest’odio nei nostri confronti. Booooo? E ci mettono l’anima ”manco” fosse che con noi è la finale di Champions. E però la stessa verve non ce la mettono col Sassuolo, col Chievo, col Verona o altre che so io. Poi magari li riperdono pure. E Diamanti chi è? Un buon giocatore che è pure un ottimo attore. Tutta la partita a cercare di far ammonire i giocatori avversari. Riesce pure a fare ammonire Chiellini che gli porta via il pallone in rovesciata. Ogni caduta un quarto d’ora per terra, urla che non si vedono neppure nel Wrestling. Lo stesso Diamanti da un calcio a Chiellini e un altro nel secondo tempo a Marchisio, entrambi volontari entrambi a palla lontanta ed entrambi non visti dall’arbitro e non stigmatizzati da nessuno, ma vi assicuro che le immagini erano chiare. Au revoir Bologna tanti saluti. Non mi sta simpatica nessuna squadra Italiana ma men che meno quelle che fan cagare contro tutte eccetto che con la Juve. Spero che facciate compagnia al Catania per una buona serie B l’anno prossimo. Portate pazienza. Siamo amici di nessuno. Senza rancore.

Bologna – Juventus 0-2 Sintesi

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