Articolo di Alessandro Magno
Lo scudetto numero 36, il settimo, di seguito è stato il più sofferto e complicato; essendo l’ultimo è stato come sempre il più bello. Il Napoli si è dimostrato avversario tosto quasi fino alla fine. Per lo meno fino allo scontro diretto del ritorno. Molto ce lo siamo complicati da soli in tanti remando contro e il vento contrario di tutti gli avversari è stato molto forte. La Var fin da subito ha dimostrato come fosse stata introdotta per cercare di mettere i bastoni fra le ruote alla Juventus. Rigore dato al Genoa in fuorigioco, ma anche gol annullato a Bergamo contro l’Atalanta per presunto fallo di Lichtsteiner avvenuto molti secondi prima a centrocampo (e ad oggi resta un caso isolato) e rigore negato a Higuain nel finale perché l’arbitro ne aveva già dato uno poco prima poi sbagliato da Dybala. Lo avevamo ampiamente previsto, infatti in quel momento erano tutti favorevoli alla Var e gli errori che erano accaduti alla Juventus erano definiti fisiologici e irrilevanti. Noi gobbi eravamo tutti fiduciosi invece che il tempo sarebbe stato galantuomo e così è stato.
Secondo la legge che in un campionato lungo vince sempre il più forte i valori sono venuti fuori alla distanza. Mi fa ridere chi si lamenta dell’espulsione di Pjanic. Analoghi casi ce ne sono stati contro la Juve vedasi Kurtic della Spal contro Asamoah o Ansaldi nel derby contro Pjanic, ma anche ieri dove Nainggolan è stato più volte graziato dall’arbitro prima di esser espulso almeno al 4 fallo da giallo. Non ne parliamo dei gol irregolari del Napoli su cui si è sorvolato, diversi quelli fatti con spinte evidenti di Koulibaly o in fuorigioco o su rigori veramente regalati. Per non dire dei falli di mano in area. Fra il senegalese citato prima, Mertens e compagnia bella un bel momento nell’area napoletana si giocava a palla a volo. E’ stato molto importante vincerlo con la Var nonostante si lamenteranno lo stesso perché non sanno accettare la superiorità e la bravura dell’avversario. Pero’ almeno gli abbiamo tolto l’alibi che : ”Hai visto con la Var?”. Parliamoci chiaro, io ho visto che con la Var hanno solo fatto in modo di tenerceli vicino quasi fino alla fine, ma il risultato finale poi è stato lo stesso. Fra l’altro, curioso come ad oggi non gli vada più bene neppure la Var. Perché il problema non è l’arbitraggio il problema è non far vincere la Juve.
In questo clima surreale dove giornalisti ormai tifosi conclamati la fanno da padrone vedi Ziliani e Pistocchi, ancora ieri ha dato il meglio di sé il “rosicone” Varriale facendo un tweet di falsi complimenti in cui calava l’asso degli scudetti che sono 34 e non 36. E poi un altro in cui se la prendeva con Chiellini incapace di godersi la vittoria. A parte che gli scudetti nostri sono 17/18 volte il numero dei suoi e i suoi sono tutt’altro che limpidi per svariati motivi, vedi pisciate nelle fialette della analisi di Bruscolotti all’antidoping al posto di Maradona, vedi squalifiche per doping dello stesso argentino e monetina di Alemao. Per non parlare dello scudetto che pare si vendettero al Milan a causa del totonero. La città dell’onestà e dell’amore. Ma poi lui vuol insegnare come ci si gode delle vittorie? E quando ha imparato in vita sua visto che di vittorie sue ne ha viste davvero poche. Hanno voluto seguire questa strada sbagliata sia Mazzocchi che Cucchi, due che fra i pochissimi si sono distinti per essersi affrancati dall’antijuventinità militante. Un poco li capisco quando ti accusano di esser Juventino devi fare qualche dichiarazione contraria per bilanciare la cosa.
Vorrei ricordare a entrambi che Calciopoli è stata una mega farsa e una mega truffa perpetrata ai danni della Juventus e del calcio italiano. Senza dilungarmi troppo basta ricordare due tre cose fondamentali. Tutti gli arbitri sono stati assolti eccetto De Santis che pero’ è stato condannato per Bologna-Parma, per cui non per la Juventus. Nessun giocatore né allenatore della Juventus risulta mai indagato o responsabile di nulla. Nessuna partita della Juventus risulta alterata. Sono stati tolti 2 campionati alla Juve, di cui uno, il primo, neanche oggetto di nessuna indagine e non assegnato a nessuno e qui bisognerebbe capire perché rimasto vacante… Il secondo invece assegnato a una squadra che poi è stata accusata di illecito come la stessa Juventus, ma su cui non si è fatto alcun processo per avvenuta prescrizione. Infine, negli ultimi tempi Moggi è stato assolto sia per aver definito Facchetti uno che parlava con gli arbitri, sia dall’accusa di aver fatto fallire il Bologna. Quindi a fronte di tutto questo direi che sarebbe bello e utile che Mazzocchi e Cucchi facciano un ulteriore passo verso la giustizia e la verità e siano loro a dire che gli scudetti della Juventus sono 36 e non viceversa. Se una mamma ha 10 figli e gliene ammazzano 2 non è che è felice perché ha 8 figli vivi. Rimane sempre la mamma di tutti e 10. Noi abbiamo 36 scudetti vinti sul campo e quei 2 contano come gli altri. Riaprite i processi ci dimostrino quali partite ha truccato la Juventus e davanti a fatti veri e non congetture rinunciamo pure a quelli.
Vorrei scrivere ancora due righe sulla discriminazione territoriale. Altro obbrobrio che ha partorito la mente malata degli antijuventini. Ieri si è fermata la partita del Napoli per cori dei sampdoriani all’indirizzo dei napoletani. Ma qualcuno ha mai visto, seguito o udito i cori dei napoletani? Cioè a questi viene consentito tutto pure di distruggere gli stadi e di lanciare gavettoni di escrementi sul pubblico avversario ( solo loro fanno questo in ogni trasferta) poi gli dici lavali o gli parli di sapone si offendono? Poveri bambini sono suscettibili. Sono protetti più dei panda in Cina. In ogni stadio da anni si offendo i morti. Dai nostri dell’Heysel in primis. Nessuno sente mai niente. Si sentono solo i cori o contro i napoletani o contro i neri. Fatemi il piacere o li sentite tutti o non li sentite mai. Io è da una vita che vado e sento urlarmi ”Juventino pezzo di m….” oppure ”Juventino figlio di p…..” e non ho mai visto nemmeno una partita che è una sospesa.
Chiudo con Chiellini. Nel post partita Roma sono state molto belle e nette le parole di colui che sarà il nostro nuovo capitano. L’ha toccata piano come si suol dire. Giorgio ha tirato le orecchie a Insigne reo di aver fatto troppo il fenomeno quando avevano vinto a Torino. Va ricordato che tutte le volte che ci avevano perso nessun tesserato li aveva mai presi per i fondelli. E’ un Chiellini motivato che ne ha per tutti. Si è incavolato anche con i giornalisti e anche con chi ha fatto festa con spumante e fuochi perché ricordiamo era a -1. D’altronde anche lui dopo 7 scudetti di fila e 4 coppe desidererebbe ci fosse quella giusta celebrazione che in tutti i Paesi normali del mondo sarebbe scontata, ma l’Italia si sa non è un paese normale. Come diceva Enzo Ferrari: ”Gli Italiani perdonano tutto tranne il successo”.










I 7 RE DI ROMA
1 Romolo
2 Numa Pompilio
3 Tullio Ostilio
4 Anco Marzio
5 Tarquinio Prisco
6 Servio Tullio
7 Massimiliano il Superbo
Saluti.
Max…giacché siamo a Roma… ci mettiamo i 7 colli.
Un abbraccio.
Ciao Enea, è la foto di Allegri, con le dita che indica 7, mi ha ispirato.
I colli di Roma, pure questi sò 7 e io nun ce posso fa gnente e te li metto in ordine alfabetico:
1 Aventino
2 Campidoglio
3 Celio
4 Esquilino
5 Palatino
6 Quirinale
7 Viminale ( da non confondere con Varriale)
MY7H
Che titolo…😂😂😂 . Meglio dei 7 scudetti consecutivi 😜
Non credo siano stati tolti gli alibi.
Gli alibi per natura sono privi di fondamento, quindi non erano veritieri prima, non sono scomparsi ora (anzi, ora truccheremmo il VAR).
Dunque ha risposto Chiellini: gli altri a rosicare, noi a celebrare.
Poi per quanto riguarda invece il nostro percorso interno, cambiare per migliorare
Ore 15 su tip planet in tv o su pc mediapason.it
I MAGNIFICI SETTE
di Andrea Bosco
La Juventus che vince per la settima volta di fila lo scudetto è qualche cosa di mostruoso. Quando fra cinquant’anni, la leggenda bianconera emergerà dagli archivi e dai libri di storia, i saggisti si chiederanno: “Ma come hanno fatto? Ma come è stato possibile?“ .
Ha spiegato Buffon che la Juventus è “un’altra mamma“.
Per i giocatori è così. Trovano a Torino una società che li protegge. Che esige il massimo, che non tollera uscite fuori misura. Ma che ti pone anche al centro di un palazzo di vetro con i vetri oscurati. Dove i panni sporchi si strizzano in quella lavanderia, non sui giornali. Dove chi lavora per quella Famiglia, impara presto (se arriva da fuori) ad onorare le tavole della legge. I comandamenti: il modo di comportarsi. La Famiglia: gli Agnelli. Sono rimasti solo loro in Italia. Non i Berlusconi, non i Moratti sfarinati nel passato .
Come hanno fatto? Hanno programmato, hanno lavorato. Hanno fatto diventare una società di calcio una grande azienda che fattura centinaia di milioni l’anno .
La Famiglia, prima di tutto. La proprietà: John Elkann e Andrea Agnelli eredi di una tradizione, di uno stile, di una mentalità. La Juventus, oggi internazionale, con un’anima antica, orgogliosamente torinese, sabauda, principesca. Gli eredi di Gianni e di Umberto. E la matriarca, Allegra di cui poco si parla ma che nella famiglia ha un ruolo fondamentale. Lei che all’Allianz non manca ad una partita e che dopo ogni vittoria, canta e balla con i nipotini. Quelli destinati a raccogliere tra molte stagioni il testimone.
La Fiat oggi si chiama Fca. E’ la ragione d’essere degli Agnelli . Ma la Juventus è più che un hobby, più che una passione: è una filosofia. Una forma mentis. Se la Ferrari, la Stelvio o la Cinquecento rappresentano le vittorie in campo aziendale, la Juventus le rappresenta nello sport.
Oggi la Juventus è azienda e società, squadra e marketing. E’ maschile come da blasone. Ma da un anno anche femminile. Del resto si chiama Juventus: eternamente fanciulla.
Mamma per i giocatori. Amante per i tifosi. Te ne innamori bambino e non la tradisci. Perché al massimo ti può amareggiare: mai deludere.
Come hanno fatto? Hanno sgobbato e sudato. Ogni anno, migliorando. Ogni anno aggiungendo qualche cosa. Con un unico obiettivo: crescere. Per restare stabilmente sul tetto d’Europa con le migliori. Aspettando la stagione propizia per riportare a Torino quella che Pavel Nedved chiama “la Coppa dalle grandi orecchie“ .
Già, Nedved. E Marotta e Paratici: i collaboratori di Andrea Agnelli. E le centinaia di persone che ogni giorno lavorano per la Juventus. Nei vari settori, nei segmenti che costituiscono il pianeta Juve.
Gioie e dolori.
Perché il calcio è fatto anche di delusione e dolore, non solo entusiasmo ed esaltazione.
Andare oltre il dolore è stata la chiave.
Specie se il dolore è provocato dall’ingiustizia. Specie se l’ingiustizia arriva da luoghi dove dovrebbe essere amministrata la giustizia.
Nell’anno dell’introduzione della Var, lo scudetto della Juventus, certifica che a vincere in questi sette ultimi anni è stata sempre la più forte.
Per mesi hanno raccontato altre storie. Per mesi hanno insultato e calunniato.
Onore alla Juventus e ai suoi legionari. Onore al comandante Massimiliano (e al tribuno Antonio prima di lui): hanno attraversato senza paura, lande impervie, genti barbare.
Il Napoli è stato degno rivale della Juventus: il Napoli squadra .
Non il suo allenatore. Non il suo presidente. Non il sindaco di quella città . Non gli scribi bugiardi ed invidiosi. Loro non lo sono stati. Loro non sono stati degni.
Ha detto Giorgio Chiellini: “ Li dobbiamo ringraziare. Non hanno avuto rispetto : ci hanno toccati nell’orgoglio. Ora soffrono: noi godiamo“.
La Juventus è più forte. E diversa . Soprattutto nel non accontentarsi.
Spiega James Coburn, ne “I Magnifici Sette“ ( abbattuto da distanza siderale con un winchester un componente dalla banda di Eli Wallach ) dopo essere stato complimentato per il magnifico colpo: “ Il più brutto della mia vita : avevo mirato al cavallo “ .
“Una cosa fatta bene – sosteneva l’Avvocato – può essere sempre fatta meglio“ .
E’ questo il segreto della Juventus. Un segreto custodito per generazioni: da oltre cento anni.
Sono 36: trentasei scudetti. Madama veleggia verso Capo Quaranta. Già così sono il doppio di quelli conquistati da Milano. Tutti combattuti, sudati e vinti: a differenza di altri, sul campo.
MY7H
IL BIANCONERO E I 7 NANI
1 Dotto
2 Brontolo
3 Pisolo
4 Mammolo
5 Eolo
6 Cucciolo
7 Gongolo di Joya
MY7H
Alex,perchè chiami giornalisti dei veri killer mediatici?Invidiosi e senza ritegno,mentono sapendo di mentire infamando tutto quello che è Bianconero..a prescindere,con loro vale solo una cosa:continuare a vincere inanellando ancora titoli su titoli ad libitum….
forza Juve sempre
Hai ragione. Sono giornalai
BENEDETTO
Bellissimo pezzo e interessante tutto ma quello che mi ha colpito di più è questo tuo: “Se una mamma ha 10 figli e gliene ammazzano 2 non è che è felice perché ha 8 figli vivi. Rimane sempre la mamma di tutti e 10. Noi abbiamo 36 scudetti vinti sul campo e quei 2 contano come gli altri. Riaprite i processi ci dimostrino quali partite ha truccato la Juventus e davanti a fatti veri e non congetture rinunciamo pure a quelli”.
Chapeau !
X Andrea topic precedente; Andrea, quelli da me contestati e contestati anche da Benedetto e altri non ci aiutando a difendere la Juve dagli attacchi esterni ma x me danno + forza alla voce di questi attacchi esterni anche xchè da questi ultimi saranno visto come gli unici Juventini onesti. Scommettiamo?
Ma sai loro criticano il gioco, non discutono la legittimità dei risultati.
Andrea scusa non ci siamo. Quelli da te descritti siete tu e altri e seppur non condivido, ci sta. Benedetto, io e altri, ci riferiamo a chi si augurava di non vincere niente pur di vedere andar via Allegri. Ne conosco anch’io alcuni personalmente e ti garantisco che non scherzavano.
A Firenze perdono 3 a 0 perchè alla Juve sotto di un gol a 3 minuti dalla fine, Orsato mezz’ora prima non ha espulso Pjanic, perdono in casa contro la Roma perchè Dybala segna al 94° il gol vittoria contro la Lazio, pareggiano col Torino perchè… tanto lo scudetto loro l’avevano già vinto dopo aver battuto la Juve.
E alla fine c’è chi “chiagne” e chi festeggia così…
https://www.juventibus.com/wp-content/uploads/2018/05/IMG-20180514-WA0012-674×450.jpg
Chelsea in grossa difficoltà.
Se Morata arriva alla Juve vinciamo la Champions
Germano
Io ho detto che avrei preferito di gran lunga perdere scudetto e coppa Italia ma arrivare nuovamente in finale Champions.
E lo ripeto ancora. La Juve deve diventare più europea. Il Real arriverà terzo in campionato ma nessuno se ne preoccupa. Molto probabilmente vinceranno però altra Champions e intercontinentale.
Mauro, paradossalmente il meglio la Juve lo ha offerto proprio in Europa, a Madrid.
Ma la coppa è spesso episodica, contro il Real fatto di favori arbitrali senza i quali forse passiamo noi.
Quindi non penso che il Real vada in finale e noi per aver lottato in campionato.
Senza arbitraggi scandalosi era fuori agli ottavi.
Mauro, allora non ci capiamo. Non condivido ciò che scrivi ma almeno tu speravi di perdere x arrivare a…quelli di cui sto parlando e che ribadisco non dovrebbero festeggiare una coppa, sono coloro che speravano solo di perdere x mandare via un allenatore che piaccia o no ha vinto moltissimo. È + chiaro così?
…festeggiare una cippa
IL PEZZO DI MADRE
Intervistato da Il Corriere della Sera, l’ex presidente dell’inter Massimo Moratti ha acceso le solite polemiche verso la Juventus.
Grande dispiacere per il settimo Scudetto di fila bianconero: “E’ la squadra in Italia più forte e completa, la continuità della proprietà le ha fatto bene.
Non avendo più la Nazionale in questo momento rappresenta il calcio italiano e di conseguenza ha il rispetto e le simpatie di chi lavora nel calcio italiano come gli arbitri”.
Loro, tutti, sono coesi…invece noi litighiamo pure dopo il settimo consecutivo.
MY7H
X curiosità ho dato un’occhiata dove non la davo da moltissimi mesi e ho visto che la mia battuta sul Settete l’hanno usata come titolo. Ovviamente senza saperlo, questo è chiaro.
7 COME I SACRAMENTI
Il primo dei sette: Battesimo
Il secondo: Comunione
Il terzo: Cresima
Il quarto: Matrimonio
Il quinto: Confessione
Il sesto: Ordine
Il settimo: Unzione dei malati
(Pro e contro Allegri)
MY7H
La Juve col pareggio a Roma conquista ufficialmente il suo 7° scudetto consecutivo, ma come afferma parte della critica pur legittimando tutte le vittorie ottenute, lo ha fatto senza il conforto del gioco, l’altra parte della critica afferma invece che lo sono (legittime) solo le vittorie ottenute senza… l’aiuto degli arbitri. Come dire, anche dopo e nonostante la conquista dell’ennesimo scudetto consecutivo, si assiste all’ennesimo dito puntato sui presunti “demeriti” piuttosto che sui meriti di una Juve i cui trionfi in campo nazionale (7 Scudetti e 4 Coppe Italia) rappresentano (e rappresenteranno per anni) un unicum nel panorama calcistico europeo, ma per fortuna c’è anche la gran parte dei suoi tifosi che applude e ringrazia la sua squadra senza se e senza ma.
È proprio così Gioele,non solo c’è da difendersi dagli attacchi incrociati di mezza Italia antijuventina,ma purtroppo dobbiamo constatare che anche una fetta consistente di Juventini ha espresso parole critiche a prescindere pur di dare contro a qualcosa o a qualcuno. Credo che in tanti non si rendono conto di quello che la Juve ha fatto in questi 7 anni.
Ciao Franco, lo scrissi tempo fa proprio su questo blog: se ci leggessero gli altri tifosi con cui si discute…mi direbbero: ma che stai a di, se anche i tuoi affermano che giocate male, che quell’allenatore è meglio del vostro, che avete vinto per culo…etcetera etcetera..
MY7H
Franco accontentare tutti non è facile ma l’importante è che la Juve continui a dare sempre di più, soddisfazioni ai suoi tifosi e dolori ai suoi nemici.
Gioele
E la continueremo ad applaudire fino a che morte non ci separi.
MY7H
Ciao Barone
“La Juve è emozione, niente più di lei mi ha fatto: gioire, piangere, gridare, arrabbiare, disperare, sperare, esultare, esaltare.”
Questo è la Juventus, per chi la ama da centotrentanni e continuerà ad amarla per tutta la vita.
applaude e ringrazia
LA SIGNORA OMICIDI IN 7 ANNI
Fino ad ora:
Napoli -98
Roma -120
Milan -192
inter -209
No non mettetevi paura, non sono i morti che ha fatto ma i punti di distacco.
MY7H
LA MANO TESA DEL VAR AL NAPOLI
CLASSIFICA (squadra – sviste a favore – errori contro – saldo):
Roma 6 – 1 (+5)
Napoli 4 – 0 (+4)
Atalanta 5 – 1 (+4)
Milan 6 – 3 (+3)
Cagliari 8 – 5 (+3)
Genoa 5 – 2 (+3)
Chievo 3 – 1 (+2)
Sampdoria 5 – 4 (+1)
Benevento 4 – 3 (+1)
Fiorentina 6 – 5 (+1)
Inter 4 – 4 (0)
Bologna 5 – 6 (-1)
Crotone 3 – 4 (-1)
Verona 2 – 4 (-2)
Juventus 4 – 7 (-3)
Udinese 2 – 5 (-3)
Sassuolo 0 – 3 (-3)
Torino 3 – 6 (-3)
Lazio 3 – 7 (-4)
Spal 2 – 9 (-7).
MY7H
Dubbio allenatore
Non è facile capire se convenga continuare con Allegri, ci sono troppe incognite.
Quest’anno la squadra subirà un forte rinnovamento del parco giocatori. La squadra dovrà essere plasmata in base ad esigenze di gioco del tecnico. Se Allegri rimane solo un altro anno sarebbe sbagliato costruire una squadra in base alle sue indicazioni, in quanto al prossimo allenatore ciò provocherebbe grosse difficoltà.
I casi sono 2 quindi:
O Allegri rimane altri 3 anni
Oppure se rimane 1 anno la squadra verrà appena appena ritoccata in attesa di procedere ai grossi acquisti con il prossimo allenatore
Una situazione non da poco questa.
Si rischia il prossimo anno di presentare una squadra molto debole.
È credo che queste considerazioni siano già state valutate dalla dirigenza.
Prepariamoci quindi ad altri 3 anni di Allegri nel bene e nel male
Allegri ha un contratto fino al 2020. Se non rinnova sono 2 anni non 3
Mauro, storicamente la Juve, sia per esigenze di bilancio che per tradizione (leggi Conte), non ha mai “eseguito” pedissequamente le richieste dell’allenatore di turno.
Ma -Marotta dixit- anche (soprattutto?) sulle occasioni che via via si presentano (leggi parametri zero: Emre Can ultimo esempio).
Fatta questa premessa, credo che le tue fosche previsioni, “Si rischia il prossimo anno di presentare una squadra molto debole”, manchino appunto (per fortuna) dei presupposti fondamentali.
Buona giornata.
PERCHÉ SONO 36
1) Sono 36 perché “il ciclo Juve è finito”, “hanno costruito un Milan da Scudetto”, “questa inter è da Scudetto” e “sarà l’anno del Napoli”.
2) Sono 36 perché l’emozione del gol di Trezeguet a San Siro, su assist di Del Piero in rovesciata!, non la si cancella con un atto notarile.
3) Sono 36 perché “il Milan ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Leonardo Bonucci”.
4) Sono 36 perché la punizione perfetta di Del Piero, da 30 metri, ad ammutolire la San Siro nerazzurra, è un ricordo indelebile nella NOSTRA memoria.
5) Sono 36 perché a Udine, sotto 2-1, in dieci, abbiamo vinto sei (!) a due!
6) Sono 36 perché Paparesta non è mai stato sequestrato da nessuno!
7) Sono 36 perché “li mortanguerieri nooooo”.
8) Sono 36 perché “la prescrizione salva l’inter. Fu illecito sportivo” (Repubblica, 4 luglio 2011).
9) Sono 36 perché “guarda il contesto socialeeeee”.
10) Sono 36 perché “[Quella di calciopoli è stata] una sentenza pazzesca, e non perché il calcio sia un ambiente pulito. Una sentenza pazzesca perché costruita sul nulla, su intercettazioni difficilmente interpretabili e non proponibili in un procedimento degno di tal nome. Una sentenza pazzesca perché punisce chi era colpevole solo di vivere in un certo ambiente, il tutto condito da un processo che era una riedizione della Santa Inquisizione in chiave moderna. (…) Vuoi vedere che per coprire uno scandalo di dimensioni ciclopiche hanno individuato in Luciano Moggi il cattivo da dare in pasto al popolino? (Enzo Biagi, 16 agosto 2006).
11) Sono 36 perché Dybala, all’Olimpico, al minuto 93, l’ha messa all’angolino.
12) Sono 36 perché nessuno ci ha ancora spiegato come sia “concettualmente ammissibile l’assicurazione di un vantaggio in classifica che prescinda dall’alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola gara”
13) Sono 36 perché nessuno di noi ha contestato la squadra, ma tutti li abbiamo sostenuti, li abbiamo spinti al traguardo e ci abbiamo creduto, sempre e fino alla fine!
14) Sono 36 perché “è emersa l’esistenza di una rete consolidata di rapporti, di natura non regolamentare, diretti ad alterare i principi di terzietà, imparzialità e indipendenza del settore arbitrale, instaurati, in particolare fra i designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto (ma anche, sia pur in forma minore, con altri esponenti del settore arbitrale) ed il Presidente dell’inter, Giacinto Facchetti”
15) Sono 36 perché a San siro, un paio di settimane fa, l’hanno capito tutti (anche quelli che fanno finta di no) cosa vuol dire veramente “fino alla fine”
16) Sono 36 perché “il Bologna non fallì per colpa di Moggi. Gazzoni condannato” (Tuttosport, 13 maggio 2018)
17) Sono 36 perché noi, in albergo, non abbiamo perso né dimenticato niente (anzi una volta, nel 2014, lo abbiamo vinto pure in albergo)
18) Sono 36 perché “lo scudetto 2006 lo ha vinto la Juve” (Alvaro Recoba, 5 ottobre 2012)
19) Sono 36, perché erano 35. E poi è entrato Douglas Costa.
20) Sono 36 perché “91 punti! Teste di cazzo!”
21) Sono 36 perché quando eravamo a +6 a due giornate dalla fine, con +16 di differenza reti, non abbiamo sparato neanche un mortaretto
22) Sono 36 perché il campionato 2005-2006 non è mai stato messo sotto inchiesta
23) Sono 36 perché il Napoli sarebbe primo se avesse battuto Fiorentina e Toro, ma ha perso 3-0 con la Fiorentina e ha pareggiato 2-2 con il Toro. E allora sono proprio 36.
24) Sono 36 perché “La cosa straordinaria è che dopo Calciopoli si è ritrovata la strada della serietà professionale e c’è spazio per tutti, nulla è prevedibile, e il pubblico si può veramente divertire, con un campionato che non diventa scontato dopo sette partite.” (Aurelio de Laurentiis, 20 ottobre 2008)
25) Sono 36 perché “finalmente il VAR”, “eh ma col VAR”, “viva il VAR”, “si fa un uso sbagliato del VAR”, “così non VAR”, “ci hanno rubato otto punti col VAR”
26) Sono 36 perché, sul campo, la Juventus Football Club, ha prevalso su tutti gli avversari precisamente 36 volte!
27) Sono 36 perché Insigne ha parlato tanto, ma poi ha segnato meno gol di Khedira
28) Sono 36 perché “senza Moggi non vincerete più”, “senza Conte non vincerete più”…
29) Sono 36 perché Ziliani, Pistocchi, Varriale, Tancredi Palmeri, Luca Telese, Anna Trieste, Carlo Alvino, Auriemma, Paolo Bonolis e tanti tanti altri questa mattina ci provano a parlare, ma rosicano, rosicano, rosicano…
30) Sono 36 perché abbiamo fatto 92 punti (uno in più dell’anno scorso, con una partita in meno) e abbiamo superato quota 90 per il terzo anno consecutivo.
31) Sono 36 perché erano 29, ne abbiamo aggiunti sette di fila (7 DI FILA!), e quindi fa proprio 36
32) Sono 36 perché nel 2011 la società fatturava meno di 200 milioni e oggi ne fattura 450!
33) Sono 36 perché “alla Juve non devi toccare l’orgoglio!”
34) Sono 36 perché il primo numero che abbiamo in testa, già da questa mattina, è il 37!
35) Sono 36. E undici (11!) li abbiamo vinti con un fenomeno in porta, che tanto ci ha fatto esultare, e tanto ci farà piangere sabato prossimo.
36) Sono 36. E questo lo dedichiamo a Erika.
Sono 36, ma ogni volta è come se fosse la prima. Quest’anno, se permettete, un po’ di più.
Scusate non ho trovato l’autore.
MY7H
Complimenti:
https://m.tuttojuve.com/altre-notizie/di-francesco-il-napoli-ha-sbagliato-a-sentirsi-vincitore-dello-scudetto-quando-era-a-1-dalla-juventus-421795
Tutto bene, tranne quando dice che la partita per loro è cambiata dopo l’espulsione.
Non mi sembra che prima ci avessero messo sotto.
Comunque va bene lo stesso.
MY7H
I 7 PECCATI CAPITALI
1 Superbia
2 Avarizia
3 Lussuria
4 Ira
5 Gola
6 Invidia
7 Accidia( il Var…la tecnologia porta l’ozio)
MY7H
Sono solo 2 perchè:
“La Juve gioca prima di noi? Ormai ci stiamo abituando… Non è una polemica ma è un dato di fatto giocare dopo la Juventus che ha vinto sempre”.
“Probabilmente mandare fuori me è più facile che mandar fuori qualcun altro […] da quello che ho visto stasera è più facile cacciare un allenatore in tuta che uno con la giacca e la cravatta. Più facile espellere me che quello dell’altra squadra”.
“Spero che le condizioni del terreno non siano disastrose come quelle che ho visto a Ferrara per permettere ad entrambe le squadre di giocare a calcio e non a beach soccer”.
“La Coppa d’Africa a gennaio è devastante e noi perderemo Koulibaly e Ghoulam: se fossi un presidente farei di tutto per cambiare il calendario“.
“I numeri parlano chiaro. Siamo quinti come fatturato, il nostro obbligo è arrivare quinti. Non arrivare tra le prime cinque sarebbe per noi un fallimento […] la normalità è che lo scudetto vada alla squadra con il maggior fatturato“.
“In campo col sole e poi diventa buio e si accendono i riflettori. Si parte con luce naturale e si finisce la partita con luce artificiale”.
“Non possiamo giocare come vogliamo, mi ricorda il pallone di Europa League, va per aria. Se prima toccavamo una volta per controllarlo stavolta ne servono due o tre di tocchi. Questo pallone ci fa sbagliare di più”.
“Ci sono le nazionali a ottobre e novembre…, non ci sarà tempo di allenare i giocatori. E’ una follia questo calendario con una gara ogni 3 giorni“.
“Vedo la Juve difficilmente battibile per i prossimi 4-5 anni”.
In fondo però hanno pur sempre il miglior gioco del mondo e allora prima o poi vinceranno, forse fra 4-5 anni.
IMBRATTACARTE
Pistocchi pubblica la foto di Allegri che abbraccia Tagliavento dopo Roma-Juve, per aizzare il popolino.
Peccato lo abbia fatto pure De Rossi. E sono stati gesti nobili. Perchè era la sua ultima partita arbitrata in carriera.
Manco giornalaio, solo un imbrattacarte !
Infatti i napoletani tifosi questo hanno messo in risalto, l’abbraccio.
Ma solo quello di Allegri.
Prima di farli imbrattare li farei scrivere in brutta.
Ciao.