Archivio Autore: Luna23 - Pagina 142

Finale europeo Spagna-Italia 2012 – The end.

Siamo stati battuti, 4-0, un risultato che non lascia spazio all’immaginazione. Fa tenerezza la giustificazione dell’allenatore il quale dice “eravamo più stanchi di loro”, mai una volta che si ammetta che l’avversario era superiore, che senza una gran fatica ha chiuso la partita, putroppo non ce la facciamo proprio, dobbiamo dare la colpa ad un altro, questa volta la stanchezza.

Che dire di questa partita? Poco.. abbiamo giocato non bene, non all’altezza dell’avversario e dell’evento, tutto ciò che abbiamo visto con la Germania è già tutto dimenticato, una casualità.O forse il desiderio di dare una lezione al capo dello stato tedesco, per’altro deriso e offeso dalla nostra stampa, fosse la priorità più grande?

Indubbiamente la sfortuna ha fatto la sua parte, lo strappo di Thiago Motta  non ci voleva con i cambi tutti effettuati, e giocare in 10 la finale non rientrava nei nostri desideri, e parlando di cambi avrei da ridire, forse avrei tolto Marchisio, sebbene protagonista in questo Europeo, scarso proprio questa sera, e perchè far uscire Montolivo che stava giocando bene.

Chi mi ha deluso moltissimo è stato Di Natale, a parte il gol della prima partita, il resto dell’Europeo è stato latitante, mi aspettavo di meglio da lui, per quanto riguarda Balotelli, non doveva segnare 4 gol stasera?

Torniamo a casa da secondi, ma tutto sommato, volendo essere ottimisti, non è che fossimo proprio attrezzati, soprattutto in attacco, certo, ci sono stati i gol di Balotelli, ma nel momento buono sono mancati e non abbiamo avuto altri in condizione di segnare. Stasera è andato male il centrocampo, sebbene Pirlo giochi sempre bene, stasera non aveva supporto, troppo occupato a rimediare agli errori altrui, e poi , quando l’avversario gioca meglio, c’è ben poco da fare se non incassare.

Va bene,ci possiamo accontentare anche del secondo posto, i soldi sono stati presi ugualmente, è mancato li trofeo .. ma sappiamo che vince sempre uno solo.

Luna23

 

 

 

Italia-Germania Europeo 2012 – In finale!

La Germania in economia è la prima della classe, ma nel calcio è caduta, il nostro riscatto è arrivato stasera, una indimenticabile Italia ha distrutto l’orgoglio teutonico. Siamo inaspettatamente in finale, Complimenti ragazzi. L’Italia, grazie alla lucidità di un centro campo invidiabile capitanato da Pirlo, ha affondato una Germania senza riferimenti. Non si può dire che non abbia giocato o che abbia preso sottogamba l’avversario e la partita, ma è risultata drasticamente inferiore e ha perso.

E finalmente è uscito fuori Balotelli che stasera non ha sbagliato mai, ma soprattutto quante occasioni e che bel gioco. Buffon, la solita “saracinesca” ha dimostrato tutta la sua grandezza, difendendo quei rari ma altresì insidiosi tentativi della Germania di pareggiare, ma niente da fare, questa Italia Juventina non ha  mollato ed è arrivata in finale.

E dovrei cercare di essere scaramantica e non pensare alla finale, ma la Spagna non è quel gran che, degli anni precedenti, tanta fortuna contro un Portogallo migliore di lei, quasi quasi la potremmo proprio vincere questa finale. Voi ci credete?

A questo punto sì, non possiamo dire di aver disputato un primo turno superlativo, per niente, superato con un po’ di affanno,  ma come nella tradizione,  l’Italia, viene sempre fuori dopo, migliorata  dopo gli errori, ed evviva,  conosciamo i talenti della Spagna, e non sarà facile combattere, ma  in qualche maniera ci siamo destati e le premesse per battersi fino all’ultimo ci sono.

L’atmosfera a Kiev sarà elettrica, una match tutto latino sarà la chiusura di questo europeo non particolarmente entusiasmante, ma per noi, ricco di emozioni.

Come andrà?

Comunque vada .. è stata una grande impresa .. il commissario tecnico Prandelli, è riuscito ad arrivare fino a qui, con non pochi problemi, a gestire due personalità difficili come Balotelli e Cassano ed averli amalgamati con un insieme che non prometteva molto almeno all’inizio.

Complimenti davvero a tutti!

Luna23

 

Allenatori ..sempre più baby …

Prima dicevamo che erano di moda, adesso, i baby allenatori stanno imperversando nel mondo,  gli under fifty hanno surclassato gli allenatori più anziani, gli over sixty, che via via sono sempre più esclusi dai giovanissimi trenta-quarantenni, qualcuno talmente giovane, che pare abbia smesso la maglia da giocatore per indossare la giacca e cravatta di ordinanza da poche ore.

La Classe 1970 è così numerosa da far sembrare i colleghi con  dieci d’anni di più dei pezzi di antiquariato, per non parlare  degli over sixty considerati dei ruderi.

Il potere mediatico dei babies è davvero notevole: E da noi in Juventus lo possiamo proprio dire. Ne vantiamo due, Ciro Ferrara e il nostro attuale e vincente Antonio Conte.

Intervallato da un “old  Gigi Del Neri”  anziano e sfortunato.

Mi ricordo i sorrisi che suscitò un Franki Rijkard appena trentenne nelle vesti di commissario tecnico della sua nazionale, l’Olanda, sembrava il fratello maggiore dei suoi giocatori, Franki,  suscitava curiosità ed un pizzico di ilarità, purtroppo la sua squadra non andò molto bene, ma oggi è diverso. I babies sono bravi e molto preparati.

Tant’è che un “insignificante” sig. di Matteo, arrivato assistente del giovanissimo ma più famoso Villas-Boas, con una squadra non “sua”, e non particolarmente attrezzata ha vinto una champions league. Scusate se è poco!

Nel nostro campionato, ormai ci sono solo loro, dal 43 enne, Antonio Conte, al 36 enne Stramaccioni, scelto per allenare l’Inter ..ma perché questo boom? Sicuramente non c’è una sola ragione e non si tratta solo di bravura tecnica …ci sono altri motivi:

Fa vendere:

Trattandosi una squadra di calcio, di una vera e propria azienda, cerca introito anche nell’immagine del proprio personale, oggi a differenza di ieri, l’allenatore è un personaggio che fa immagine, che calamita su di sé l’attenzione dei media, che litiga,discute, dichiara .. fa “vendere”,

Immagine:

Non lontani  come età da alcuni giocatori: non dimentichiamo che, se per gli allenatori l’età media si è drasticamente abbassata, di contro per i giocatori si è allungata, ecco che, le due categorie si avvicinano, e l’immagine del baby allenatore è migliorativa per tutto quanto: più bello, più giovane, più curato, contribuisce al look mediatico della squadra, più fresco, più attuale.

Preparazione:

Sarà che hanno finito di “giocare l’altro ieri”, ma questi “ragazzini ” sono sul serio preparati e  non solo in teoria,  i fatti d’altronde  lo confermano,  I  risultati dei campionati e Champions league parlano da soli … In ultimo sentendosi più vicini al proprio allenatore c’è una sorta di confidenza che  unisce e non divide.

Insomma, oggi il c.t. è giovanissimo, i più vecchi devono resistere per non fare la figura dei tecnici inadeguati, diventati appunto troppo vecchi anche nella comunicazione, per gli oldies però niente paura! C’è sempre il Trap, che con i suoi  73 anni non si arrende  e continua ad allenare come se ne avesse 33, non solo! Alle sue “venerande età” ha imparato ben due lingue  tedesco ed inglese .. come dire .. “boia chi molla!” insomma un mito! E chi non lo vorrebbe uno così?

Luna23

 
 

 

Inghilterra-Italia europeo 2012 : Grazie Buffon!

Sebbene i commenti molto patriottici, dove si è magnificata la prestazione dell’Italia, e nonostante un Inghilterra obiettivamente poco preparata a livello tattico, ci hanno bloccati. Fortuna o sfortuna, chiamatela come volete, meno male che c’è quella vecchia volpe di Buffon a salvare l’accesso alle semifinali.

La partita è stata indubbiamente bella e coinvolgente, e l’Italia si è proposta in modo continuativo, senza perdere mai  un’occasione, ma niente da fare, in fase conclusiva scivoliamo su numerose “bucce di banana”, persino nei supplementari non abbiamo concluso.

Ora, l’Inghilterra è stata bravissima a difendere e contrastare i nostri tentativi, certo non meritava di vincere, rispetto alle occasioni da gol che abbiamo creato. Ma oltre alla creatività, bisognerebbe puntare alla concretezza, e mi chiedo se Prandelli abbia notato che la coppia Cassano-Balotelli non funziona.

Meglio accoppiarli con altri, sebbene si siano dati entrambi molto da fare, nessun azzurro è stato inferiore alle aspettative, quei due si annullano, forse per motivi caratteriali o incompatibilità di gioco, questa non coppia ha delle lacune e un futuro scarso.

Mentre il centrocampo ha brillato di luce propria, eccezionali Pirlo e anche De Rossi, buona la difesa, con qualche errore che ci ha fatto venire i brividi, ma con  la “saracinesca” riparatrice Buffon non è passato nulla, c’è da meditare un po’ sul nostro attacco: carente.

Tempo non ne abbiamo, i festeggiamenti finiranno tra poche ore, perchè va fatta urgentemente una lista dei feriti e di cosa ci resta per la semifinale che si giocherà giovedì, io azzardo che, anche la comunicazione abbia un po’ di responsabilità, si conoscono tutti, ma in pochi giocano insieme, e i malintesi tra Balotelli e Cassano, confluiti in un battibecco alla fine del primo tempo, non giovano al gol.

Come dire, ora siamo in ballo, e che si balli, ma possibilimente nel miglior modo possibile, perchè la fortuna prima o poi ..finisce!

Luna23

 

Italia-Irlanda Campionato Europeo 2012 – Polonia-Ukraina – La tenerezza del Trap

Immagino che in molti di noi abbiano provato una certa tenerezza nell’osservare  Giovanni Trapattoni assisitito da Marco Tardelli, seduto in panchina dietro di lui, era come vedere un pezzo di Juve, un po’ della nostra memoria, cosa dire del Trap? Che fa tenerezza, e che la sua voglia di non arrendersi al ritiro fa invidia, ci chiediamo chi glielo faccia fare alla sua età con i tanti soldi guadagnati, insistere alla soglia dei non così lontani 80 anni a dirigere ancora una panchina.

Sarà il rifiuto di invecchiare, o non lo so, ma il Trap stasera mi ha commossa, per la sua dignità e professionalità tutto sommato all’altezza della squadra che allena.

La partita se l’Italia avesse voluto l’avrebbe vinta 10 a 0, ma .. sarà stato il caldo, o un Di Natale non in partita che di gol ne abbiamo fatti 2 con il fiatone. Perchè l’Irlanda ci ha fatto ballare in entrambi i tempi, non ci stavano a perdere gli irlandesi, nonostante l’eliminazione e l’inferiore preparazione tecnica, si sono buttati a capofitto nella partita, creandoci dei problemi. Per fortuna che l’attacco scarso non ha chiuso nel pareggio a cui loro aspiravano, una partita nervosa dove chi ci avrebbe perso di più sarebbe stata solo l’Italia, ma questa volta gli uomini scelti dal Prandelli, Cassano e Balotelli, non hanno deluso, e anzi, separatamente hanno fornito una prestazione migliore, realizzando due gol, quello di Cassano un po’ per caso, tiro..dove va va.. diverso quello di Balotelli, già con i nervi a fior di pelle ha tirato a tutta potenza centrando la porta! Questa volta bravo.

I cartellini gialli non sono mancati, nemmeno per Buffon, e nemmeno i falli, copiosi e tollerati per gli irlandesi.

E dai ..avanti di uno, abbiamo superato il turno, adesso si fa sul serio, incontreremo delle squadre toste, che non ci staranno a perdere mai, allineando tutte le risorse possibili ed immaginabili.

Purtroppo per noi, Chiellini stasera si è fatto male, pare qualcosa di serio .. se dovesse fermarsi Prandelli si troverebbe con un bel problema ..

Incrociamo le dita!

Luna23

Italia-Croazia/ 14-06-2012- Campionato Europeo 2012 -Polonia-Ukraina

Il 14 di giugno, l’Italia di Prandelli ha incontrato la Croazia, rimediando uno striminzito 1-1. La partita sarebbe stata anche divertente, peccato che in fase conclusiva gli attaccanti non siano stati all’altezza della situazione.

La Croazia da parte sua si è presentata per vincere, trovando un avversario non dei più semplici. Dopo il gol del vantaggio segnato da Pirlo, l’Italia ha perso il ritmo, quasi accasciandosi a terra e permettendo agli avversari persino di pareggiare. Molto male l’attacco, troppo impreciso e non concludente, molto bene il centro campo capitanato da un Pirlo protagonista prima e dopo il gol, non bene nemmeno la difesa, il cui unico errore ha fatto nascere l’occasione da gol. Insomma, tutto da rifare per me, sebbene Prandelli dica che “La squadra c’è” “l’Italia c’è”, l’impressione reale è un po’ diversa, io direi che “la Juve c’è” , anche se il calo di Marchisio nel secondo tempo mi ha fatto ricordare la stessa situazione accaduta nella seconda parte del nostro campionato, il resto è un po’ claudicante, in fondo si sono anche impegnati, ma le incomprensioni tra giocatori hanno fatto fallire molte occasioni da gol, in ultimo c’è il problema Balotelli, che mi auguro non diventi una condanna, questa coppia d’attacco, Cassano e Balotelli, pare non funzionare al meglio, sebbene  l’allenatore ieri ci ha messo del suo effettuando i cambi troppo in ritardo.

Logico che non ci spaventi il match con la simpatica Irlanda  ormai fuori dai giochi, ma ci vorrà molta creatività per continuare il cammino sicuramente in salita delle prossime partite.

Luna23

 

Il pallone disperato

Come di consuetudine lo Stato Italiano, conferma di non essere in grado di risolvere un certo tipo di problema, in questo caso parliamo di un argomento attuale come il “rispolverato calcio scommesse”, io non voglio parlare da tifosa e difendere i componenti della mia squadra in quanto dipendenti della Juve, ma tutte le volte la pseudo giustizia sportiva fa una gran confusione punendo poco e male e rendendo chi sta dietro alle quinte più forte e determinato ad investire nelle scommesse illegali.

Il binomio scommesse – calciatori è vecchio come il mondo,  di scandali ne abbiamo una certa collezione, c’è chi ha pagato e poi riabilitato c’è chi no, purtroppo però la base resta sempre lì impunita, e pronta a ripartire.

Ma chi ci guadagna in tutto questo?  Le vendite dei giornali solitamente triplicano, la gente vuole sapere chi e come, ma un’autentica verità non ci sarà mai, tutti negano anche di fronte a prove ed evidenza, e lo stato utilizza il calcio e relative nefandezze per distogliere la gente dai veri problemi, quelli che ci vuotano il portafoglio per capirci. Insomma, il torpido  serve ..

Come dicevamo,  quando i tempi sono duri, si è soliti ad alzare il coperchio di quel calderone dove vengono archiviati tutti quei casi di cui si è parlato molto e punito poco. Perché non si risolve infliggendo qualche anno di reclusione per’altro quasi mai effettuati se non nel soggiorno di casa propria, o tenere in gattabuia per tre mesi qualcuno e poi buttarlo fuori dicendo che il fatto non sussiste, se lo scandalo scommesse esiste va affrontato e severamente punito. Lungi che questo avvenga: Ma cosa succede?

Titoloni sui giornali, perquisizioni, stati di fermo, interrogazioni, articoloni, qualche condanna e il coperto viene richiuso fino alla prossima puntata.

Finirà così anche questa volta? Forse, però oggi  è diverso, perché il pubblico giudizio  è caduto su alcuni membri della Juventus, da Antonio Conte, come persona informata sui fatti, Bonucci e Buffon, da diretti coinvolti. Come scritto sopra, non voglio difendere i nostri perché obiettivamente mi mancano le basi, sono esclusivamente al corrente delle notizie sui giornali, non conosco bene nessuno di loro, quindi non so proprio, a parte Bonucci di cui non mi pronuncio, mi stranisce Conte, la cui ambizione cadrebbe in contraddizione con quel genere di passatempo, tenendo conto che lui di soldi ne ha guadagnati e tutt’ora tanti, non so fino a che punto potesse convenirgli, per Buffon è diverso, conosciamo cosa pensi del gioco il portiere della nazionale, passatempo da lui  ampiamente praticato senza farne mistero a suo dire in modo legale, diventando persino testimonial di gioco d’azzardo legale online.

Già, perché scommessa o gioco alla roulette, sempre di gioco d’azzardo parliamo, e la differenza tra la forma legale e non, lo fa solamente il tributo pagato allo stato. Ma il ruolo di Gianluigi attira sempre l’attenzione, e chi meglio di un portiere può modificare un risultato? E’ lì che l’errore famoso, due partite prima dell’assegnazione del titolo quest’anno, ha fatto insospettire i più. Il fatto è che, Buffon si colloca un po’ al limite, ama scommettere, lo fa, muovendo cifre serie, ovvio che gli occhi della polizia e Intendenza di Finanza posino su di lui e se capita qualcosa venga subito preso in mezzo anche se non c’entra niente.

Certo è tutto molto spiacevole, non fa piacere a nessuno subire una perquisizione, ma d’altronde la modalità è uguale per tutti,  per Conte che si è dichiarato sdegnato per il trattamento poco ortodosso subito, vorrei rassicurarlo che allo stesso modo l’avrebbe avuto “il lattaio sotto casa mia”, la polizia in quanto tale non interessa niente chi sei, se hai dei bambini o altro, se deve, è autorizzata “a fare irruzione” che si tratti dello scontrino del litro di latte non emesso o della ricerca di prove su scommesse illegali, la procedura è questa. Perciò, ritengo che se il lattaio sta zitto e lascia fare, non farei fossi in Conte dei drammi, visto che si dichiara innocente e dalla sua ha l’appoggio di tutta la proprietà Juventus, dei tifosi, della gente in generale, che non è poco.

Sarei piuttosto preoccupata invece, per la Juventus sempre più bersagliata e presa di mira, io non condivido l’idea della fuga,  piuttosto, cercherei di aprire i pentoloni degli altri, fino adesso tenuti rigorosamente chiusi, sarebbe ora di finirla ..  In più, ultima notizia, il ritorno di Zeman in serie A, alla Roma, e questo consentitemi non ci voleva.

Già di problemi ne abbiamo tanti, ce la faremo a sopportare le sciocchezze di “colui che insegna la morale al calcio italiano” ?

La prossima stagione promette bene, avremo di nuovo il derby, con relative continue lamentazioni, perché il Toro non ci farà mancare niente, Zeman, e tutto il carrozzone della serie A forse un po’ ammaccata dalla faccenda Scommesse, ma più viva che mai, e tutta da leggere!

Luna23

Perché ..perchè … la domenica mi lasci sempre sola…

Perché ..perchè … la domenica mi lasci sempre sola…

Parte seconda

Cosa è successo domenica 15 di gennaio 2012? A parte la Juventus  che ha ricevuto il Cagliari a Torino, non è accaduto nulla di particolare, una domenica invernale qualunque, in realtà per me, quel giorno è stato davvero speciale, un grande avvenimento: la prima volta che mio marito mi ha accompagnato allo stadio ad assistere ad una partita della Juventus. Ero molto felice di andarci insieme a lui, per me una grande occasione, per gioire in diretta di una bella vittoria della mia squadra. Per chi non ha letto la prima parte di questo racconto dedicato alle donne appassionate di calcio con i mariti che invece lo detestano, per noi, una piccola categoria ormai in via di estinzione non è facile condividere con il consorte questo sport, mi confronto ogni lunedì, con una signora anziana ma molto brillante e calcisticamente preparata, anch’essa con la mia stessa situazione, di avere il marito che allo stadio preferisce portarsi un libro piuttosto di guardare la Juventus, dovete sapere che mio marito odia il calcio, o diciamo che non gli interessa, ed il più delle volte collassa davanti alla tele quando la guardiamo insieme, e alla fine sono io a spegnere la tele. Ma quest’anno si era ripromesso di farmi concessione di accompagnarmi a vedere lo Juventus stadium. Decisa la partita, è iniziata la caccia al biglietto, che sono riuscita ad ottenere piantonando la biglietteria per ore e aspettando lui con tanto di carta di identità, diversamente niente da fare. Le regole sono ferree, e già è stata fatta un’eccezione trattenendo i due biglietti per un’ora, rendetevi conto. Acquistati e messi al sicuro, finalmente arriva il giorno del match, trattandosi di una giornata di gennaio con pallido sole, tutto faceva presagire che avrebbe fatto molto freddo. Conciati da polo nord siamo partiti verso lo stadium.  L’incontro non preannunciava pericolosità, a parte l’ingente affluenza non si percepivano disordini, l’organizzazione interna e privata della Juventus non ha fatto una grinza, tutto gestito alla perfezione. Io mi sentivo un po’in colpa, temevo che mio marito si annoiasse a morte, e collassasse dopo 10 minuti del primo tempo, La fortuna volle che trovammo degli amici che ci guardavano con aria interrogativa, come per dire: “..ma cosa fate qua voi?” Quasi non volevano credere che la tifosa fossi io. Va beh, ormai eravamo lì, ed era bello esserci tutto sommato.

Finalmente il match ebbe inizio, purtroppo la partita fu non delle migliori, noiosa e ripetitiva, mio marito per evitare di cadere addormentato cercava di ascoltare le indicazioni di Antonio Conte che noi vedevamo di spalle, ma non si riusciva a causa dei canti della curva. Il risultato non si sbloccava, ed io ho temuto sinceramente la vittoria degli avversari. Non fu così, mi dispiacque per il capitano e per Milos Krasic, che fallirono un’occasione a testa, e tristemente finì il match.

Mio marito era dispiaciuto per me, soprattutto, nel vedere la mia delusione, ma in fondo, è stato divertente trascorrere una domenica diversa dalle altre, rivedendo alcuni amici e ammirare un gran stadio.

Questa stagione però ci torneremo, la Juventus si è meritata la nostra attenzione .. ma non in Gennaio però, troppo freddo!

 

Luna23

“Una splendida annata”. Rinnovo per Conte

In pochi avrebbero scommesso circa la  riuscita di Antonio Conte per la conquista di questo “amazing scudetto”.

Tornando indietro nel tempo, la nostra squadra accoglie il tecnico reduce da un settimo posto; contro ogni previsione un deludente Del Neri fallì miseramente una stagione ricca di aspettative e speranze, Conte ereditò una non squadra e relativa tifoseria con il morale sottoterra.

Il ritorno dello Juventino restituì prima di tutto l’entusiasmo e con il suo arrivo ridestò i sostenitori della Juventus.

Insieme ad Andrea Pirlo e pochi innesti più varie modifiche costruì la nuova Juventus senza Top Player, vincitrice dello scudetto quest’anno.

Ma com’è stato possibile?

E’  la domanda che ci poniamo tutti: Antonio Conte ha vinto perché?

L’arrivo di Andrea Pirlo ha fornito ciò che la Juventus necessitava dopo l’uscita di scena di Pavel Nedved: un  direttore di squadra, non lo conoscevo benissimo l’ex centro campista del Milan, se non di nome e poco il suo lavoro, in Juventus, oltre ad essersi ambientato da subito, ha preso le redini della situazione, non più giovanissimo, ma parecchio in forma ha sopportato tutte le partite comprese quelle di coppa Italia, sostenendo quasi sempre entrambi i tempi, la sua dote principale: la precisione e l’attitudine al comando, tant’è che ha suggerito tutto l’anno come muoversi ai suoi compagni, sopperendo gli sbagli di Vucinic, Bonucci e altri colleghi fuori forma durante il girone di andata, la fortuna è stata dalla nostra parte che non si è mai fatto male seriamente durante il viaggio verso lo scudetto, in ultimo un Barzagli sbocciato, ha completato il disegno, il difensore è stato per il suo settore superlativo, dirigendo la difesa ad ottimi livelli e dialogando con il centro campo alla perfezione.

La preparazione atletica è stato un altro punto a favore della Juventus, uno staff di preparatori atletici specializzati ha fatto la differenza, sebbene non tutti i giocatori ne abbiano  giovato fino alla fine, vedi Marchisio, il quale non ha mai recuperato completamente quella lucidità che lo ha contraddistinto nel girone di andata.

La mentalità vincente e un nuovo spirito di gruppo, ha fatto sì che un insieme di giocatori nella media con soli due fuoriclasse (Pirlo e Del Piero) arrivasse al traguardo, ormai abituati a vedere i nostri calciatori giocare da soli, ci ha stupito favorevolmente osservare quanto Conte sia stato abile a formare un gruppo unito e molto compatto, nel bene o nel male, dove chi offriva prestazioni all’altezza, copriva le mancanze dell’altro.

E’ stata una Juve eclettica ed imperfetta, quella di quest’anno. Dove i centro campisti e talvolta difensori hanno segnato più degli attaccanti, e Conte si è divertito anche a sperimentare, imponendo il suo punto di vista e insistendo anche con gli sbagli, immune alle critiche e con dichiarazioni al limite dello sprezzante “ faccio quello che voglio ..il tecnico sono io” ha avuto ragione.

Tra pareggite e arbitrite, non si è tirato indietro quando ha dovuto difendere la sua posizione e quella della Juventus nonostante il campionato stesse prendendo una pessima piega, e pagandone di persona le conseguenze.

Insomma, l’uomo di cui avevamo bisogno è arrivato, tra mille peripezie e inconvenienti, ha vinto, di soli quattro punto di scarto certo, ma il tricolore lo ha alzato lui e non il sig. Allegri, meno che meno il sig. Mazzarri.

Il Milan ha perso perché …due parole andrebbero spese per il nostro avversario, favoritissimo al titolo, che si autocelebrava vincitore già a metà campionato.

In effetti sembrava proprio così a tavolino: giocatori di livello superiore, squadra e tecnico già consolidati, una società con il coltello tra i denti: il Milan aveva tutti gli ingredienti per mangiare la torta a fine anno. Ma qualcosa non funzionò.

Sarà stata la Juventus che mieteva successi di settimana in settimana, o la squalifica dalla coppa Italia e Champions League, aggiungendo una preparazione atletica evidentemente errata, l’atmosfera creatasi fece sì che tutto lo staff milanista perse la testa, trasformando lo spogliatoio in un pollaio, tuttavia invece di mantenere la calma e lavorare sul recupero, il buon Allegri la buttò sulla bagarre, indignandosi contro tutto e tutti, in questo modo, la favorita al titolo si buttò la zappa sui piedi, il prendere coscienza che la stagione fosse ormai compromessa, giunse troppo tardi per poter pensare seriamente ad un recupero di campionato, in più, non vorrei sembrare presuntuosa, o insegnare come si allena al tecnico, (per carità) ma .. non si può costruire un gioco indicando ai centrocampisti esclusivamente di passare la palla ad Ibrahimovich, distinto quest’anno non solo per le sue doti di bomber.

Ed in mezzo alle feritoie milaniste che si è insinuata la Juventus, la quale zitta zitta, una vittoria dopo l’altra, ha strappato il tricolore di mano ai diretti avversari, lasciando Milano senza parole.

A Torino l’apoteosi continua, non crediamo ai nostri occhi e non vediamo l’ora che ricominci tutto ma sempre con lui ..Antonio Conte …
Ieri il ronnovo per altri 3 anni. Scontato.

Luna23

 

Farewell …Alex Del Piero.

“Il mio regno per un pallone!” sembra gridare Alex Del Piero a tutto il pubblico bianconero e a chi lo vuole “prepensionare”, no! Non ci sta Alex continuerà a giocare ma non alla Juventus.

Ciao Alex, è stato bello averti tutti questi anni,  per me e mi auguro per tutti gli juventini non cambierà niente, ammireremo l’atleta e l’uomo che è in te.

 Ed è con queste parole che saluto Del Piero, non volevo scrivere un necrologio perché non è morto nessuno, dall’inizio dell’anno che siamo tormentati da questo abbandono annunciato “Del Piero se ne va..”, non mi sembra ancora vero vi dirò, figura imprescindibile dalla Juventus, sarà difficile non vederlo più, anche se quest’anno ha giocato poco o niente,  era là e a noi bastava. Ma le favole non durano per sempre, anche per l’uomo Del Piero, che oltre a lasciare la Juventus, andrà via da una città che era diventata la sua, dove si è sposato e diventato padre.

Ma d’altronde si appartiene a se stessi e non al posto di lavoro, 19 anni sono tanti, e Alex stesso non trovando più le condizioni favorevoli per rimanere è corretto vada incontro a nuove esperienze, stimoli e crescita personale.

Nella vita ci sono momenti in cui bisogna essere uomini con la U maiuscola, esattamente come lui, che ha accettato tutto senza mai lamentarsi, cercando pubblicamente di difendere e rappresentare l’ azienda e il suo pubblico dalle brutture di questi ultimi anni, ha accettato la serie B senza battere ciglio, mai un gesto feroce, mai un colpo di testa, non ha contestato le decisioni che lo hanno visto in panchina per quasi tutto questo ultimo periodo.

Sarà un grande dirigente un giorno, o chissà anche presidente di cosa vorrà lui.

L’ultima giornata disputata è stata un autentico “Del Piero day”, sembrava esserci solo lui in campo, gli occhi, gli sguardi e le lacrime solo per lui.

Non ci sarà mai un adeguato addio, una festa che possa tributare questa chiusura quando una persona ha rappresentato così tanto,  non solo un idolo casalingo, ma un vero patrimonio sportivo italiano, penso non ci sia stato uomo e campione più amato e ringraziato  quanto lui.

Asciughiamoci gli occhi e regaliamogli un sorriso, facciamo spazio al buon umore e lasciamo la tristezza alle spalle perché niente è finito, tutto  ricomincia.

Luna23

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