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Champions? Anche no …

Juventus’ Dusan Vlahovic during the second leg of the round of 16 of Uefa Champions League Juventus FC vs Villarreal FC at Allianz Satadium in Turin, Italy, 16 March 2022 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO


Scritto da Cinzia Fresia

La prova del nove questa volta non è venuta.

Juventus disastrosa, immatura, imprecisa e a tratti un po’ stupida.

Con queste premesse si chiude la parentesi Champions, è inutile recriminare e trovare scuse.
Non basta un tempo buono con quattro occasioni fallite per superare il turno.
Non serve a buttare dentro un giocatore dieci minuti prima e sperare che abbia la bacchetta magica in un gruppo non in grado di fare assist decenti a Vlahovic e cadere in trappola come quindicenni qualsiasi.

Juventus crollata nel secondo tempo, senza arte e nè parte, senza idee.
I soliti retro passaggi e meline pietose hanno permesso al Villareal di “riaversi” e procurarsi pure due rigori.

La Juventus ha troppi giocatori non adeguati al livello della squadra.
E’ necessario che la proprietà spalanchi gli occhi perchè la squadra non ha identità di gioco ed è mezza da rifare e con la posizione politica nel Uefa 2 rigori contro sono il minimo.

Una grande delusione, una facciata per terra.

Massimiliano Allegri queste cose le sa: ma ..la strategia del teniamo duro e segniamo all’ultimo minuto non funziona. La sanno anche i sassi.
Intanto la partita non è stata preparata e la preparazione atletica continua ad essere un disastro.

Vanno ascoltate le parole di chi ne saprebbe più di noi, e questo è stato Claudio Marchisio che ha detto la verità: “si può parlare di maledizione Champions per la Juve se perdi le finali. Se esci per tre anni di fila agli ottavi di Champions è un problema più profondo. Di identità, di gioco, di giocatori”

Decida a questo punto il Presidente cosa vuole fare.
Il suo silenzio è imbarazzante, e quando parla è peggio .. in quanto menziona “la Super lega” come se fosse la panacea per tutti i mali.
Se gli arbitri ci prendono a pesci in faccia, cosa ormai usuale da almeno una quindicina d’anni ma aggravata dalle farneticazioni di super leghe, è anche colpa sua.

Se dopo aver speso 100 milioni questo è il risultato vuole dire che la gestione non funziona, manca competenza.

Farsi sbattere fuori da un gruppo settimo in classifica nel loro campionato indica un malessere profondo che non vuole andarsene.
Sono anni che diciamo che così non va. Abbiamo giocatori tecnici, ma per giocare a calcio ci vuole cattiveria, ci vogliono i Ravanelli, i Torricelli, i Di Livio, I Del Piero, I Furino se vogliamo tornare indietro ancora di più.
Il Villareal settimo in classifica nella liga ci ha fatto neri ..pensiamoci.

Mercoledì 16 marzo 2022 Champions League – Juventus- Villareal ore 21 Allianz Stadium Torino

Juventus-Villareal

Scritto da Cinzia Fresia

Ambire al passaggio del turno

Questo è il problema ..
La Juventus si prepara a questa sfida con determinazione, obiettivo: il passaggio del turno.
Come sempre la qualificazione è improbabile ma non impossibile, la Juventus sarà costretta a vincerla.

La squadra ha ancora molte assenze, è previsto il rientro di Dybala impiegabile per un tempo parziale considerate le sue condizioni.
Dall’altra parte, il Villareal non si presenta a Torino in piena forma.
Settima in classifica e priva di Gerard Moreno e Alberto Moreno, in forse Foyth, Capoue e Albiol.

Servirà attenzione ma soprattutto precisione nella gestione dei passaggi. Si perde ancora troppe volte la palla e fondamentali gli assist per mandare in gol Vlahovic.

Superare il turno di Champions significa sollievo al morale e al portafoglio.
L’ipotesi di poter arrivare in finale (improbabile) al torneo europeo distoglie l’attenzione sul Campionato che seppur in risalita non ipotizza colpi di scena se non il consolidamento del quarto posto.

A

Morata night!

Alvaro Morata

scritto da Cinzia Fresia
La Liguria non ci ama, non ci ha mai amato, e le partite in quel di Genova sono seccature e in passato abbiamo pure perso.

Migliori in campo Morata e Szczesny in assoluto.
Morata autore di una doppietta di cui uno su calcio di rigore e l’ultimo in chiusura del risultato riaperto da Sabiri.
Serata brillante per il portiere Polacco il quale salva i bianconeri parando un rigore.

Una prestazione sufficiente Allegri style permette una risalita che fa bene al morale in prossimità della sfida contro il Villa Real.
La squadra ha giocato discretamente bene, a tratti soporifera ma nel complesso c’è stata una reazione al momento critico sul gol doriano.

Peraltro la Sampdoria sembrava un club di ex Juve: Giovinco, Rincon, Candreva, Audero e capitan Quagliarella. Quasi una partita tra amici.

Max Allegri è contento, ha perdonato il fallo di Rabiot che ha procurato il rigore che “ha fatto fare bella figura a Szczesny parandolo”.
il tecnico Juventino ha parlato di Dybala, ormai se ne parla sempre anche quando il giocatore non c’è, e si è mostrato rammaricato della situazione a dir poco sgradevole e l’aria che tira intorno all’attaccante è pessima.
La Juventus ha bisogno di lui e ha ragione, l’allenatore bianconero ha avuto parole di assoluta stima nei confronti di un giocatore diventato un uomo alla Juventus e a suo dire cresciuto da lui medesimo. Ed è triste anche per i colleghi vivere l’ atmosfera di mobbing ingiustificata.

L’ulteriore rimando di rinnovo da parte della Società è un gioco al massacro assolutamente incomprensibile.
Basterebbe una comunicazione chiara “non ti rinnoviamo più il contratto” ed evitare questo miserabile tira e molla degno di dirigenti di squadre provinciali alle prime armi.

Molto bene il duo “De Ligt e Rugani” una strana coppia che funziona.
Daniele ha trovato in Matthjs una guida e l’opportunità di poter crescere quindi migliorare.
Rugani ha avuto poche occasioni per giocare e assunto per lo più il ruolo di riserva.

Mercoledì c’è il Villareal .. e la musica cambia.
Il percorso si fa complicato e il rischio di eliminazione c’è, mentre Chiellini percepisce sensazioni positive si spera che i ragazzi scendano in campo con serenità.
Andare avanti in Champions serve al “portafoglio” e alla motivazione.

Tre punti in più

Locatelli e Morata

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus agguanta un’altra vittoria, tre punti preziosi utili a consolidare il quarto posto in classifica.
Al momento ai bianconeri non si può chiedere di più. Con 9 infortunati si sta facendo fin troppo e un po’ di fortuna vedi Coppa Italia, non guasta.

C’è poco da commentare se non sperare che duri e si vada avanti più possibile.
Tecnicamente le partite non sono un gran che, spesso noiose e con la medesima tattica.

Dopo il gol tutti in difesa ..o la va o la spacca.

In ultimo ci sono conflitti di interesse: il Tecnico sostiene che lo scudetto non esiste, i giocatori dicono il contrario.
Non è certo una buona premessa, chi avrà ragione?

Si deduce perciò che non tiri una buona aria, e con questi presupposti è comprensibile.
Intanto tiene banco il rinnovo di Dybala, considerato uscente e diretto verso l’Inter.

Dybala non ha mai detto di voler chiudere la carriera alla Juventus.
E molto probabilmente il Barcellona dopo Messi sarebbe stato il suo obiettivo.
Trovo peraltro legittima l’ambizione dell’argentino.

Purtroppo il matrimonio tra Paulo e la Juventus sembra arrivato al Capolinea.
Lui non ha più fiducia nella Società e la Società non ha fiducia in lui.
I frequenti e recidivi infortuni non giocano a suo favore circa l’ingaggio richiesto dall’agente Antun. Ma potrebbe in realtà essere un paravento per nascondere altri motivi.

Se l’Inter offre 7.5 e la Juventus gliene offre 7,00 e Dybala rifiuta, significa che i rapporti sono diventati pessimi, e che nemmeno i tifosi juventini non hanno più la minima importanza.

Diverso se invece accetterà una proposta dall’estero.
Senz’altro la Società si è comportata malissimo in occasione del rinnovo praticamente firmato, suscitando una profonda frattura ormai non ricucibile da ambo le parti.
Staremo a vedere cosa succederà giovedì’ prossimo, ultima puntata di questa triste telenovela la cui speranza è che non diventi un triste epilogo.

Domenica 6 marzo 2022 Juventus- Spezia ore 18 Allianz Stadium Torino

Juventus – Spezia

Scritto da Cinzia Fresia

Confusione e contraddizione.

Una dichiarazione di Paulo Dybala alla vigilia del match contro lo Spezia, riferiva che il giocatore si sentiva pronto nel caso Allegri avesse avuto necessità, e a credere nello scudetto.
Apriti cielo …
La parola scudetto in questi giorni sembra una Jettatura, Allegri si indigna dicendo che è più facile che un cammello passi dentro la cruna di ago, che la Juventus vinca il campionato.
La ragione è multifattoriale: troppi punti da recuperare, infortuni .. condizioni avverse.
Eppure i giocatori non la pensano così, questo scudetto in realtà lo vorrebbero vincere.
incognita Dybala.

La gestione del giocatore sta diventando un romanzo Kafkiano, prima gioca poi si infortuna e si blocca di nuovo.
Troppo strano qualcuno non dice la verità e confeziona scuse più o meno legali per toglierlo di mezzo.
Se giovedì scorso l’attaccante aveva dichiarato pubblicamente di voler giocare e di impegnarsi alla conquista dello scudetto, cosa è successo il giorno dopo? Perché è nuovamente fermo?
Giovedì il sig. Antun sarà negli uffici della Continassa a trattare un rinnovo coperto di ridicolo.

Che dire della partita?
Con lo Spezia abbiamo pure perso. perciò il discorso della squadra di provincia che si scansa ad ogni pedata di Vlahovic, non funziona più. La Juventus non ha scelta e deve vincerle tutte anche per mantenere il quarto posto.

Mercoledì 2 marzo 2021 Fiorentina-Juventus – Coppa Italia

Fiorentina – Juventus
Coppa Italia

E’ giunta l’ora di Dusan Vlahovic.
Massimiliano Allegri deve decidere se farlo giocare o meno o
se ripiegare su Kean insieme a Morata.

Una partita piena di tensione come tutte quelle contro una nemica storica rea di averle “rubato” il suo top di Gamma.
Il giocatore è apparso tranquillo e sereno.
Accettando la Juventus in anticipo era consapevole del polverone e delle male parole su di lui.

Qualora scenda in campo, per Dusan non sarà una partita normale ed in ballo ci saranno molte emozioni com’è giusto che sia quando in un posto si è diventati adulti.

Intorno a lui ci saranno i compagni della Juventus che dovranno proteggerlo dalla carica avversaria.
Attenzione alle gambe e ai fianchi.
Non possiamo perderlo.

Una prova di carattere e Dusan Vlahovic sempre più protagonista

Dusan Vlahovic

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus soffre.
Soffre con le piccole, con le medie e con le grandi.
La Juventus soffre.

Empoli – Juventus
La Juventus è sfortunata.
E non c’è limite alla sfortuna quando un giocatore appena arrivato subisce un infortunio muscolare.
E con questo sono 9 i giocatori in infermeria.

Un altro caso di infortunio muscolare: escluso Mc. Kennie e Kajo Jorge, gli episodi sono troppo ricorrenti da pensare che si tratti di casualità. Si suppone che lo staff di preparatori atletici non sia qualificato e andrebbero presi provvedimenti al più presto.

I bianconeri sono riusciti a vincere, nonostante la pressione della squadra toscana un risoluto Vlahovic ha detto no, confezionando una prodigiosa doppietta.

Vlahovic è diventato la star juventina che sta destando maggiore interesse. È l’artefice del quarto posto, colui che porta il sogno Juventino del recupero dello scudetto e del sogno della Champions.
Dusan appena ventiduenne deve sopportare l’inopportuno peso del paragone continuo con Ronaldo, (che l’averlo nominato DV7 sia stata una buona idea?) e dal passare alle stelle alle stalle a seconda delle prestazioni: una bella responsabilità.

Una vittoria obiettivamente meritata in merito alla reazione.
La squadra ha mantenuto il primo vantaggio, (partita sbloccata da Kean) per pochi minuti.
La Juventus ha subito un gol dato causato da errori stupidi dei difensori e del portiere.

Detto ciò la squadra deve reagire nella completezza e non confidare esclusivamente sul Top di gamma, abbiamo già fatto questo errore in passato non continuiamo su questa strada.
Non è normale che una squadra della qualità della Juventus fatichi a portare a casa il risultato con l’Empoli.

La vittoria non era scontata data l’immane sofferenza generata dalle assenze e da uno stato di identità e di forma che la Juventus non ha ancora raggiunto. Consideriamo questa prova una reazione di carattere che compensa gli errori sul campo.
Su consiglio dello stesso Vlahovic procediamo una partita alla volta.

Sabato 27 febbraio 2022 Empoli – Juventus ore 18 Stadio Castellani – Empoli

Empoli-Juventus

Scritto da Cinzia Fresia

E’ strano parlare di calcio in un giorno di guerra.
Non stiamo attraversando un bel momento e non avremmo immaginato mai di vivere una guerra.
Nonostante il momento e non si sa ancora per quanto tempo, la vita continua.
Ed eccoci qua a parlare di Juventus che gioca ad Empoli.
La squadra di Max Allegri fa i conti con le assenze, un fiorire di infortuni ha messo ko diversi giocatori e il tecnico dovrà riparare con risorse dalla primavera.

Partita da non sottovalutare, e in ipotesi da vincere.
La corsa al quarto posto non manda in campo giocatori entusiasti. Per come è “conciata” la squadra, non sarà un compito semplice effettuare lo schieramento.
E con tutta probabilità Kean avrà spazio.

Questa squadra lo scudetto non lo vincerà… una voragine la divide dalla vetta della classifica, deve però continuare per afferrare l’opportunità della Champions League.
Con la speranza che la ruota della fortuna cambi direzione.

La maledizione del gol al primo minuto

Villareal-Juventus

scritto da Cinzia Fresia

E’ l’inverno del nostro scontento parte seconda:
E’ la stagione dei rammarichi e delle nostalgie dei gol che furono. Quante volte quest’anno abbiamo detto che si poteva vincere?

E’ sempre quell’errore in attacco, in mediana e in difesa a fare la differenza.
Ci siamo illusi che l’impeto di Vlahovic bastasse, ma segnare troppo presto evidentemente porta sfortuna.

Dopo il primo tempo condotto più o meno bene sono usciti fuori i limiti del solito sistema di gioco, e va detto che Vlahovic non abbia visto se non poco prima della fine, una palla decente, e la squadra come d’abitudine non riuscendo a segnare si è abbassata e gli altri hanno fatto gol.
Un film visto e stravisto.
Colpa di Dybala? Ah ma non c’era .. forse è colpa sua lo stesso?

Di positivo è stato l’esordio di Dusan, che ha dimostrato di non aver bisogno di nessuna protezione se non qualcuno che gli serva degli assist decenti.
Comunque i problemi sono sempre gli stessi evidentemente non risolvibili da una volta all’altra.

Appuntamento a Torino e parafrasando l’allenatore meglio recuperare un pareggio che una sconfitta. Per quella data dovrebbero rientrare alcuni giocatori e chissà con un po’ di fortuna ci vada bene.
Con la speranza che l’infortunio alla caviglia di Mc Kennie sia facilmente risolvibile, senza soluzioni andiamo avanti.
Quest’anno va così.

Nel frattempo consiglierei ad un calciatore di cambiare mestiere ..

Derby della mole

scritto da Cinzia Fresia

Per la Juventus e il Torino la parola derby ha una valenza precisa e non è una partita come tutte le altre.
A Torino il derby si vive come una resa dei conti, le squadre non sono sullo stesso piano e spesso il Toro non ha niente da perdere, e la consuetudine vuole che la metta in rissa con la compiacenza degli arbitri.

Mentre a Milano le due top di serie si scontrano con attenzione poichè entrambe hanno di che perdere, a Torino si preparano spedizioni punitive.
Vedere gli abbracci tra giocatori grananta-bianconeri nel corridoio dello stadio è l’unica nota positiva della serata il resto no.
Sulla Juventus si è abbattuta un’immane sfortuna in difesa out Chiellini, Bonucci, Rugani 10 minuti prima della partita, e in campo Pellegrini risultato: non abbiamo più difensori.

Il risultato finale 1-1 da una parte una mezza sconfitta e dall’altra una mezza vittoria.

La Juventus perde i pezzi e perde punti.
La delusione è molta noi Juventini ci esaltiamo a battere il Toro, non neghiamolo .. tuttavia questa volta le cose sono andate diversamente.
La Juventus vive istanti di esaltazione e altrettanti di scoramento. Forse ci siamo illusi troppo presto che gli ultimi arrivati dessero una svolta positiva e duratura a questa squadra che così messa è lo spettro di quella che vinceva.
Siamo tornati al punto di partenza.

E’ partito il processo di demolizione a Dusan Vlahovic, che dal terzo più forte del suo tempo è diventato improvvisamente un “bidone” sappiamo come vanno a finire certe cose, basta sbagliare due partite ed è finito tutto.
Per non parlare di Paulo Dybala, che uscito dal campo (forse infortunato) è calato il sipario. Basta gioco, basta azioni, basta tutto.
Insomma, usciti i punti di riferimento è saltato tutto per aria.

Prima di processare i giocatori, però, metterei sul banco degli imputati l’allenatore Max Allegri, il sistema “Segniamo e poi difendiamo” non funziona più. Lo conosce ogni filo d’erba degli stadi di tutta Italia. Lo preghiamo di pensare ad altro, altrimenti non arriveremo nemmeno decimi.
Cambiano i dirigenti, Cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori e il risultato è sempre lo stesso.

Inevitabilmente il “cambiamo tutto per non cambiare nulla” persiste trasformandosi in un malessere interno che non trova soluzione, se non si modifica mentalità e approccio aziendale qualunque apporto diventa inutile.

Eppure .. ai microfoni i vertici della Juventus sogghignano e fanno finta di niente, come se questo pareggio contro un Torino battibile sia per la Juventus un’ordinaria amministrazione.
Massimiliano Allegri osa pure dire che un pareggio non è poi così male ..

Martedì c’è il Villareal .. e ci sarà da divertirsi, il problema non è più con chi o senza chi, ma con quale mentalità.

Ma quanta differenza tra le squadre italiane e le altre.
Ma perchè? mica saranno marziani? Almeno non tutti.
Qual’è la verità? che probabilmente si allenano sul serio e con staff di preparatori adeguati, qualità assente nel nostro calcio, che ci condanna a far da spettatori nelle coppe europee.

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