Archivio Categoria: Il Blog - Pagina 129

Andrea Pirlo il nuovo allenatore della Juventus

Scritto da Cinzia Fresia

Andrea Pirlo giunse a Torino al seguito di Antonio Conte in uno dei momenti più delicati della storia della Juventus, e dopo 9 anni  di militanza milanista, il rapporto con il club Meneghino si ruppe poiché la società lo ritenendolo ormai a fine carriera, lo aveva messo  a margine del progetto,  e la mancanza di feeling con l’allora allenatore Max Allegri, lo indusse a svincolarsi dai rossoneri, e a dirigersi verso la Juventus che gli  offriva una posizione da titolare, in una squadra da ricostruire.

Fu per lui un’opportunità che gli fece rivivere una seconda giovinezza, accolto dai tifosi a braccia aperte, con lui la Juventus ricominciò a vincere,

Andrea armonizzò subito  con l’ambiente Juventino ma soprattutto con la città di Torino il cui attuale legame e’ diventato indissolubile per la relazione con una signora torinese, diventata oggi la sua compagna.

L’arrivo di Max Allegri fu molto probabilmente il motivo per il quale Andrea lasciò la Juventus come giocatore, il talentuoso  centrocampista approfittò per recarsi all’estero a fare esperienza ma il destino aveva in serbo per lui un futuro da dirigente.

Il Presidente  Agnelli oggi, decide di affidargli la prima squadra togliendolo  dall’under23, che Andrea fosse tra i probabili allenatori futuri della prima squadra  era chiaro .. ma buttarlo allo sbaraglio senza un minimo di esperienza riferita alla gestione di Campioni e grandi club, ha destato qualche perplessità.

Andrea Pirlo in perfetto stile sabaudo, accetta, buttandosi a capofitto in questa nuova avventura,  è raggiante ed in conferenza stampa dimostra consapevolezza di ciò che è e di ciò che potrà fare, in un club molto impegnativo e con obiettivi concreti da raggiungere. Il neo allenatore tratta alcuni argomenti con diplomazia come la risoluzione del rapporto con Higuain, ma risparmia critiche dirette ai giornalisti a proposito di  voci circolanti su fatti a suo dire inesistenti.

Le sensazioni derivate da questa conferenza stampa sono buone, la Società in questa fase di grave crisi finanziaria sente di aver fatto la scelta giusta.
Il tecnico si è sentito immediatamente nel ruolo e a suo agio in un ambiente conosciuto,  primo obiettivo, è il recupero atletico del gruppo il quale dovrà adeguarsi ai canoni richiesti per essere competitivo in Europa,  l’assemblaggio di  una squadra che funzioni senza condizionamenti di moduli sfruttando  le caratteristiche di Ronaldo e Dybala, a suo dire non partenti.
Andrea Pirlo si è espresso favorevole al portoghese con il quale ha avuto un primo dialogo più che positivo,  lo stesso allenatore ha sottolineato quanto sia importante il coinvolgimento con i  giocatori  mantenendo con loro un dialogo costruttivo vicendevole.

Da queste parole emerge una personalità forte, risoluta e anche sensibile, caratteristiche che piacciono e ben dispongono verso dil lui.
Un debutto quello di Andrea in salita, considerati i tempi difficili del Covid, sarà interessante assistere a un approccio di questo nuovo allenatore promosso sul campo che crescerà insieme ai suoi giocatori.

Conferenza stampa Andrea Pirlo

Gli amici di Andrea.

Scritto da Cinzia Fresia

 

Sempre di più le vicende della Juventus di questo sciagurato  fine di  stagione somigliano ad un reality show: se esiste il famoso e pluri seguito “gli amici di Maria” (il noto talent show creato da Maria De Filippi), la Juventus invece può  vantare “gli amici di Andrea”.

Dopo la “defenestrazione” di Maurizio Sarri avvenuta poche ore dopo l’uscita di scena della Champions, come per magia  salta fuori dal cilindro di Agnelli Andrea Pirlo, di fretta e furia promosso neo allenatore della prima squadra Juventus.
Colpo di scena e al cuore a chi aspettava con ansia  Zidane il tecnico più probabile e con la giusta esperienza per questa delicata posizione, ma il Franco-algerino ha detto no alla blasonata società e dagli ultimi eventi possiamo comprenderne il perché.
La situazione è a dir poco paradossale, ma Andrea Agnelli ancora offeso per la precedente esclusione  di Max Allegri, decide di fare ciò che vuole, senza ascoltare nessuno ingaggia Andrea Pirlo .

Nessun pregiudizio contro di lui sia ben chiaro, ma qualche ragionevole dubbio su una scelta effettuata più di “pancia” che altro, sia legittimo. Così l’ex centrocampista dellabJuventus accetta e comincia a fare molte telefonate, poiché a giorni inizia il ritiro e domani il neo tecnico ha annunciato la conferenza stampa.
Ma i dolori della Juventus non sono ancora finiti, Fabio Paratici deve trattare cessioni ed acquisti, puntando sulle plusvalenze destinate a colmare i buchi amministrativi  di questa sciagurata stagione.
Ma non è semplice.. in questa corta sosta estiva, se ne sono sentite di tutti i colori: le notizie rimbalzano come una pallina da Ping pong, DYbala parte .. no .. resta, Ronaldo parte .. no resta, una continua smentita da parte dei diretti interessati, i quali sostengono al contrario di voler rimanere in Juve. Ma il gossip non si ferma a compra vendita ma trascendono in ipotesi fantascientifiche come lo scambio Dybala – Messi .. tutte chiacchiere e cattiverie volte a mandare il pubblico in confusione.

Nel frattempo Andrea Pirlo lavora per creare la Juve del futuro, e sempre “pare” che voglia recuperare nonché valorizzare la spettacolare coppia in attacco Ronaldo-Dybala.

Vedremo perciò questo giro di valzer di allenatori cosa produrrà. Andrea Pirlo ha un’età vicina ai suoi giocatori e una carriera di tutto rispetto, particolare  che ben disporrebbe soprattutto i “vecchietti” che sono tutti suoi ex colleghi e amici, insomma ci sarebbero gli ingredienti per fare bene.
E la dirigenza?
Ecco anche li .. notizie regolarmente smentite, non dimentichiamo che furono Paratici e Nedved che vollero a tutti i costi Maurizio Sarri, andando contro al Presidente il quale voleva tenere il suo grande amico nonché confidente Max Allegri.
Starà Andrea Agnelli affilando la ghigliottina per liberarsi costoro colpevoli anche di un mercato sciagurato? Pare di no, a parte un farfuglio che parlava di Paratici alla Roma, ma smentito subito dopo, tutto tace.

A questo proposito, sarei curiosa se fosse vivo l’Avvocato, conoscere il suo parere della gestione ultima eseguita. Sarebbe interessante aver avuto un suo parere, sulla scelta di Ronaldo senza una squadra, di un allenatore accanito anti-juventino e sui conseguenti denari scialacquati in mantenimenti di allenatori .. una cosa è certa che la Juventus ha tanti soldi da spendere ..

⚽ Roberto Bettega | da il pallone racconta di Stefano Bedeschi

⚽ Andrea Pirlo | Dario legge il pallone racconta

Andrea Pirlo Dario legge il pallone racconta di Stefano Bedeschi #Pirlo #Juventus #radiomegliodiniente #ilpalloneracconta #stefanobedeschi MEGLIODINIENTE.COM «Lui è fantastico. Ha una superiore visione di gioco e con un colpo mette la palla dove vuole. Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano». Queste parole pronunciate nientepopodimeno che da Johan Cruijff, spiegano nel migliore dei modi, quale sia stata la grandezza di Andrea Pirlo. E il miglior giocatore del mondo della sua epoca e nel suo ruolo, poteva non vestire la casacca bianconera? Certo che no e, detto fatto, il matrimonio si celebra nell’estate del 2011. È un regalo che la coppia Marotta-Paratici fa ad Antonio Conte, neo allenatore juventino, approfittando del fatto che Andrea è lasciato libero dal Milan.

 

http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2015/11/andrea-pirlo.html

Pirlo ”l’entusiasmatore”

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Andrea Agnelli in qualità di Presidente della Juventus ha preso al situazione in mano subito e senza tentennamenti. All’indomani dell’eliminazione con il Lione è stato sollevato dall’incarico l’allenatore Sarri e nell’arco di un giorno ha dato piena fiducia ad Andrea Pirlo preso per guidare l’Under23 ma promosso subito in prima squadra. Non sono decisioni facili queste e credo sia un bene che ci sia chi si assuma la responsabilità di prenderle con il rischio di ricevere un mare di critiche, tuttavia per la situazione covid la stagione è stata grandemente dilatata fino ad attaccarsi quasi alla nuova e quindi se c’era da prendere una decisione , in un senso o nell’altro, questa era da prendere prima possibile.

Ora la palla è nelle mani di Andrea Pirlo investito della carica ufficiale di mister della prima squadra ma anche di quella ufficiosa di portatore di nuovo entusiasmo nella squadra della Juventus , entusiasmo che si era perduto già dopo l’eliminazione con l’Ajax dello scorso anno e non è mai stato veramente percepito quest’anno se non in alcuni rarissimi casi. Ma vorrei spingermi oltre: Pirlo, che è stato comunque un campione amatissimo della Juventus e del calcio italiano in genere , dopo esser stato comunque anche nel Milan avversario rispettoso e rispettabile, sarà capace di unire i tifosi sotto la sua leadership come aveva fatto Antonio Conte nel suo triennio o continueranno ancora le dispute fra ”belgiochisti” e ”riultatisti” e soprattutto riuscirà Pirlo a farci mettere alle spalle una volta per tutte questa guerra fra Allegristi e Sarriani?

Per quel che concerne me beh come ogni mister che guida la nostra squadra va prima di tutto sostenuto poi i risultati li vedremo e giudicheremo. Intanto ben venuto mister Pirlo.

Pagellone di fine stagione

Scritto da Cinzia Fresia

Portieri

1 – Wojciech Szczesny

31- Carlo Pinsoglio

77- Gianluigi Buffon

 

Difensori

2-Mattia De Sciglio

3- Giorgio Chiellini

4-Matthijs De Ligt

12- Alex Sandro

13-Luiz Da Silva Danilo

19-Leonardo Bonucci

24- Daniele Rugani

25-Merih Demiral

 

Centrocampisti

5- Miralem Pianic

6-Sami Khedira

7-Aaron Ramsey

14-Blaise Matuidi

25- Adrien Rabiot

30 – Rodrigo Bentancur

 

Attaccanti

7-Cristiano Ronaldo

10 Paulo Dybala

11-Douglas Costa

16- Juan Cuadrado

21- Gonzalo Higuain

33-Federico Bernardeschi

 

Allenatore Maurizio Sarri

allenatore in seconda Giovanni Martusciello

Juventus squadra

Andrea Agnelli

Pavel Nedved

Fabio Paratici

 

 

 

La “defenestrazione ” di Maurizio Sarri

Scritto da Cinzia Fresia

Troppe emozioni in poche ore, dall’eliminazione dalla champions alla defenestrazione di un allenatore di cui si sapeva da subito che  non avrebbe  funzionato.

Maurizio Sarri è un operatore del settore   conosciuto, l’ambiente del calcio è limitato e si sa  tutto di tutti, perciò sembra strano che una Società come la Juventus non conosca la personalità di un tecnico che circola da anni nell’ambiente . Ricostruendo i fatti, emerge qualcosa di illogico e per alcuni aspetti anche sadico da parte di una dirigenza che dimostra spesso di  non sapere quello che vuole, e che sceglie a casaccio sapendo,di sbagliare per poi sbarazzarsene.

Maurizio Sarri se ne stava in Inghilterra bello pasciuto e in apparenza senza problemi, non risulta pubblicamente  che Sarri avesse intenzione di andare alla Juve, anzi, quindi  la dirigenza  Juventina decide che lui  sarà il dopo Allegri, con quali parametri  non si sa, ma  lo vogliono. Quindi il tecnico napoletano viene prelevato e portato a Torino, e ovviamente  dice di si, e chi avrebbe detto di no ad allenare  Ronaldo? Intanto .. dopo una tournée  in Asia, il neo allenatore si ammala gravemente, la diagnosi ufficiale è polmonite, lo  curano e guarisce.

Intanto il Presidente Agnelli tratta l’esonero di Allegri in diretta come in un reality show, confessando  i suoi sentimenti e di come le circostanze lo stessero privando   di un grande amico.

Le persone non cambiano specialmente a 61 anni e questo è un concetto elementare, quindi mi chiedo come una dirigenza non di dilettanti non l’avesse previsto. Sarri esce di scena accusato di avere difetti di cui tutti erano al corrente. Ma niente da fare .. quando la Juvemtus vuole una cosa,o,qulcuno  .. la ottiene non importano le  conseguenze anche sui coinvolti, non importa se il soggetto “c’entra come i cavoli a merenda” , peccato che tutta questa forza di volontà non sia applicata nella conquista della Champions League, ma sorvoliamo.

Ora è il turno di Andrea Pirlo, che non ha mai allenato e che si troverà a dover dirigere degli amici, e il buon Ciro Ferrara sa cosa vuol dire e che non ha idea su come si tratta il rapporto con delle star come Cristiano Ronaldo.

Anche questa sembra una scelta senza senso, che Andrea Pirlo sia stato un grande giocatore che ha amato e apprezzato la Juve non ci piove, che i tifosi lo adorano anche, ma non ha esperienza .. il fatto che in attività dirigesse la squadra non significa nulla perché comunque dietro c’era Antonio Conte.

Andrea Agnelli ha sempre imposto  il suo punto di vista, da Antonio Conte all’allenatore senza nemmeno,un minimo di esperienza Andrea Pirlo.

L’esonero fa felice quiei tifosi che hanno visto Sarri  come un nemico,  ma in realtà è un’azione che desta preoccupazione di un ambiente dirigenziale confuso, che vive di slanci privi di concretezza, e che con arroganza sostiene che Ronaldo resterà. Ma come dire una cosa del genere.. come sperare che una Star si fermi in una squadra dove la maggioranza  delle risorse sono  da buttare .. e in futuro allenate da chi non ha mai  allenato.

Comunque .. buon lavoro e tanta buona fortuna Andrea Pirlo .. ne avrai tanto bisogno.

 

 

 

 

Tiriamo una linea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Ok scrivo solo ora volevo esser più fresco e obiettivo ma alla fine aspettando a fatto si è aggiunto fatto quindi oltre la magrissima figura in Champions l’esonero di Sarri. Ora va detto che dopo lo scudetto io pensavo che Sarri si fosse guadagnato la riconferma ma sapevo dai rumors qui a Torino come quest’uomo non fosse mai entrato nel cuore del presidente Agnelli. Il passaggio del turno poteva voler dire tutto ma anche niente. Questa Juve scalcinata non avrebbe mai potuto vincere la Champions e probabilmente il passaggio avrebbe solo allungato la nostra agonia. Ok il calcio è strano ma ad oggi non credo potessimo eliminare il City e poi la vincente probabilmente fra Bayern e Barcellona. Detto ciò presto avremo la controverifica vedendo Lione Manchester City.

La nostra partita con il Lione.

Una delle pagine più brutte della storia recente della Juventus . Nulla di paragonabile alle eliminazioni degli ultimi 5 anni tutte con squadre di rango. Mi viene da paragonarla all’uscita dai gironi con il Galatasaray. Ecco questa è una figura di quelle. D’altronde in cento anni di storia non eravamo mai stati eliminati da una squadra francese e siamo stati eliminati da una squadra francese scarsa per giunta, che l’anno prossimo non farà nessuna coppa. Malissimo non aver supportato Ronaldo. Malissimo non aver sfruttato il fatto che la coppa si andasse a giocare in Portogallo. Grave. Almeno quanto fu grave non giocare la finale di Uefa in casa. Tutti bocciati eccetto Ronaldo compresa la dirigenza che quest’anno ha sbagliato tantissimo. Rabiot buonino ma niente di che, Ramsey neanche una partita intera in un anno. Emre Can sacrificato sull’altare del bilancio quando avevamo un centrocampo imbarazzante. Questa con il Lione è una Corea non me ne parlate perchè davvero mi vergogno quasi uguale a quando uscimmo con il Fulham.

L’esonero di Sarri

Umanamente mi dispiace alla fine mi ha dato l’impressione di essere anche un bravuomo. Le colpe non sono tutte le sue come non lo erano l’anno scorso tutte di Allegri ma allora tutti han preferito accusare il mister , tanti , troppi, ”date questa squadra a un allenatore vero e poi vedrete”, pare lo abbiano fatto e gli stessi ”E’ una squadra derelitta e non gli han dato la squadra che voleva” poi non si capisce il perchè se il problema erano i giocatori perchè appunto non lo si sarebbero potuti dare ad Allegri invece che doverli dare a Sarri. Ma il tifo juventino è strambo, tanta riconoscenza verso un mister che è stato appena un anno e che in tutta la vita si è sempre dichiarato antijuventino e zero per un altro che ha vinto 11 trofei con noi. Oggi sento gente che difende Sarri e si augura un Agnelliout. Cose da pazzi. L’esonero di Sarri ad oggi credo fosse inevitabile. Una squadra sconclusionata e senza idee e senza una parvenza di gioco. Ci doveva portare proprio il gioco. Per assurdo i titoli no quelli sarebbero dovuti arrivare dopo ma il gioco si. Nemmeno il minimo sindacale di passare con il Lione. Nemmeno il minimo sindacale di una squadra messa in campo in maniera decente. Ora tanti si arabbattano a trovare scuse più o meno strambe. I senatori , i remi contro, la squadra vecchia … la verità è semplice: questo allenatore non ha convinto nessuno e men che meno il presidente ed essendo l’unico allenatore ad oggi che non era stato scelto dal presidente la palla è tornata nella mani di competenza a chi di competenza lo fosse davvero ovvero Andrea Agnelli. E lui ha deciso. E fortunatamente c’è un Agnelli che decide per noi. A me ripeto dispiace un poco per l’uomo Sarri perchè mi sembra una persona che è capitata in un posto in cui c’entrava nulla e che fosse molto più grande di lui. Però ancor più che per lui mi dispiace per la Juve perchè una Juve così brutta non la vedevo da tanto.

Il supplizio è finito

Scritto da Cinzia Fresia

Diciamo che ” Spiaze!!!” .. essere usciti con una squadra  battibile e con Ronaldo in squadra,  possiamo  dire che finalmente è questa tristissima stagione,  la Juventus obiettivamente non poteva fare di più di così da come si è presentata: un gruppo  spento, ammaccato, infortunato e con  solo 2 che avevano veramente voglia di vincere.

I bianconeri vengono penalizzati da un arbitro palesemente impreparato il cui comportamento ha condizionato il  risultato della partita.  Di contro la Juventus affronta l’appuntamento  non attrezzata, non basta Ronaldo,  che peraltro ha effettuato una grande partita guidando una miracolosa rimonta, ma da solo non poteva fare di piu, troppi infortunati e troppi giocatori non da Juve.

Male tutti .. particolarmente Higuain e Bernardeschi, la squadra ha  perso la qualificazione poiché ha pagato   gli  errori precedenti.

Il bottino della Juventus quest’anno è basso ma per come si era messa poteva andare peggio e perdere anche il Campionato, quindi giuste le parole del Presidente quando sostiene che il bilancio è “agrodolce”.

Serve quindi accontentarsi ma   la Società    dovrà  presto o tardi fare i conti  con la realtà,  Maurizio Sarri, si è ritrovato con giocatori  usurati da indortuni e a fine carriera dal rendimento discontinuo, quindi inutili   agli attaccanti, nello specifico a Ronaldo,che  in questa partita e’ stato straordinario,  e per questo  va ammesso che la colpa dell’eliminazione non è completamente attribuibile al tecnico, il quale ha dovuto accettare anche un mercato  Irrilevante, e che l’inserimento di Dybala è stato più un gesto disperato che una scelta convinta.

Certamente il tecnico ha le sue responsabilità come quella di aver assunto spesso  posizioni di intransigenza che lo ha portato a commettere molti errori e a non creare un feeling con l’intera squadra,  attualmente  Il Presidente Andrea Agnelli,  deluso dal  risultato  smente  le voci di crisi o di esoneri, ma pubblicamente annuncia riflessioni future sui giocatori puntando ad un cambio generazionale. A poche ore dell’uscita di scena dallla Champions si parla già del futuro successore della panchina della Juventus e il nome che gira è quello di Simone Inzaghi. La Società sarà alle prese non solo con il tecnico ma dovrà lavorare per il rinnovo a Paulo Dybala e altresì convincere Ronaldo a restare.

Perciò mettiamo la parola “the end” a questo sfacelo e dedichiamoci ad altro, che  la nuova stagione inizia presto e la Juventus non ha tanto tempo da perdere se vuole presentare una squadra decente e un minimo competitiva,

Speriamo che il Presidente si convinca che uno o due grandi giocatori  senza una squadra dello stesso livello, non servono a niente.

 

 

 

 

 

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: seo valencia