Barzagli si racconta.

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Conte non andare via!

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Scritto da Luna23

Siamo ancora tutti sconvolti dai fatti di Napoli e Bologna accaduti ai nostri giocatori e soprattutto ad Antonio Conte , nostro allenatore. L’accanimento contro la Juve e’ talmente efferato che le  aggressioni subite sono diventate interventi tollerati e legalizzati.  Il nostro allenatore e la sua squadra vengono  malmenati  con bastonate, sputi e tiri di uova marce per non aver fatto nulla. La situazione e’ diventata insostenibile e bisognerebbe fare qualcosa ma vogliamo  appellarci  a Conte direttamente chiedendogli di non  mollare, di non andarsene. Di non dare soddisfazione ad un’Italia mal  abitata e mal governata ed ingovernabile,  di stare con i suoi tifosi e di non curarsi dello schifo che ha intorno perché  è lo stesso che viviamo noi. Ti chiediamo di restare e di non lasciarci in balia di questo “mostro” che è la gestione del calcio italiano, diciamo basta alle trasferte, chiediamo di disputare le partite in campo neutro  a porte chiuse, e chiediamo alla società di andarcene da qui, di lasciare il campionato italiano senza mai farvi più ritorno.  La Juventus non c’entra niente con tutto questo, il calcio non ha nulla a che vedere con tifoserie cialtrone e violente prive di morale, istigate dalle rispettive società  a farci del male,  chiediamo che  Mediaset e Sky siano inibite dal commentare e riprendere le  nostre partite e qualunque cosa riguardi la Juve, non sopportiamo più di ascoltare pseudo conduttori, pseudo giornalisti esprimere sconcezze su cose che non conoscono.
Noi tifosi della Juve diciamo “basta cosi”.

Staff del Blog Di Alessandro Magno

Intervista a Franco Leonetti

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Franco Leonetti: Giornalista, conduttore televisivo e scrittore, vice-direttore della trasmissione Forza Juve di Rete7 e People Tv.

Ciao Franco e ben ritrovato parliamo subito della nostra grande passione comune la Juventus.
1-Cosa ne pensi del sorteggio Champions e dove può arrivare questa Juve?

Anzitutto grazie per avermi contattato, è un piacere esser qui a rispondere ai tuoi quesiti. Personalmente mi ero pronunciato anche in diretta tv e avrei voluto evitare le due tedesche, squadre diverse tra loro come gioco ed impostazione tattica, ma ostiche e complicate da affrontare. L’urna ci ha riservato lo squadrone di Monaco, una vera corazzata con spiccate individualità a livello internazionale: detto questo, però, io sono sicuro che la Juventus affronterà i bavaresi senza timore alcuno e saprà essere all’altezza di questo prestigioso quarto di Champions. A dire il vero il più in bilico ed equilibrato del lotto di quattro match della fase finale.

2-C’è stato un momento che qualcosa s’ è incrinato fra Conte e la Juventus ora pare tornato il sereno. Cosa è successo in verità: solo voci di mercato, c’è un problema come qualcuno sostiene di programmi futuri o sono tutte invenzioni  giornalistiche per vendere i giornali e alla fine è solo fumo?

Conte non lascerà la Juve e non si muoverà da Torino. E’ normale che possa esserci qualche diversità di vedute in un ambiente lavorativo, ma non si è mai creata una disgregazione di intenti come qualche fonte mediatica ha voluto far credere. Rimarrà sulla panca bianconera ancora per lungo tempo, io personalmente per lui, auspico che diventi il nostro Alex Ferguson. Non lo cambierei mai con nessun allenatore del mondo!

3-Quindi Conte resta al 100%?

Assolutamente si, non ci sono dubbi a riguardo.

4-Si fa un gran parlare di un ritorno di Ibrahimovic tu in passato ci hai raccontato anche di una trattativa tentata e purtroppo non decollata per Cavani. In entrambi i casi è fantacalcio o c’è qualcosa di vero?

Per Cavani i tentativi fatti per portarlo in bianconero sono stati numerosi e organizzati, poi sappiamo come è andata a finire: non tutti gli abboccamenti si tramutano in trattative e non tutte le trattative si trasformano in contratti siglati. Mentre per Ibra la situazione è molto diversa. Lo svedese percepisce 12 milioni di euro netti l’anno più bonus, al Psg, cifre iperboliche che il calcio italiano non si può permettere, e la Juventus men che meno. Il discorso termina qui. Il fantacalcio lo lascio ad altri, semplicemente Ibra non tornerà alla Juve e la cosa non mi crea certo disperazione.

5-Sempre a proposito di calciomercato ti devo dare atto che avevi ampiamente previsto l’arrivo di Llorente già questa estate. Mi fai una descrizione tecnica e possibilmente caratteriale di questo giocatore che comunque non è proprio conosciutissimo in Italia?

Fisico da corazziere, agile, forte di testa, con i piedi ci sa indubbiamente fare, vista la valanga di gol siglati in Spagna, pur giocando nel Bilbao e non nelle due società galattiche di Barca e Real. Carattere volitivo, deciso, ragazzo intelligente, quando ha puntato i piedi per venire alla Juve ha sposato la causa bianconera, non cedendo alle lusinghe di altri club europei titolati. A priori, un tipo da Juve, senza alcun dubbio. Poi starà a lui adattarsi ai moduli di Conte e dimostrare di meritare una maglia da titolare.

6-Al di la del risultato finale che la Juventus otterà in Champions vedi il progetto Juventus duraturo? Può la Juventus aspirare a diventare ”grande del momento” come Barcellona, Real e Bayern o dati i parametri economici diversi, possiamo aspirare al massimo ad essere un outsider?

Il progetto Juventus nelle mani del Presidente Andrea Agnelli è stato immaginato per tornare a dominare in ogni ambito. Una pianificazione chiara, una passione impossibile da arginare guida un Presidente che, oltre ad essere il primo tifoso juventino, è un dirigente moderno, capace e avanti anni luce rispetto alla media dei suoi omologhi nel movimento calcistico italiano. La Juventus sta dimostrando anche quest’anno di essere tornata la vera Juve, quella dal blasone inossidabile, abile ad accaparrarsi trofei e a costruire un ciclo vincente. Fatti veri, vittorie sul campo, non parole e chiacchiere come fanno altri.

7-Jovetic si farà?

Jovetic è un calciatore che piace molto alla dirigenza e all’allenatore, che crede fortemente nel montenegrino. Ci sono i margini per poterlo portare a Torino pagando la clausola alla Fiorentina. E’ certamente uno degli obiettivi prestigiosi da concretizzare per il prossimo mercato estivo.

8-Parliamo un poco di te. So che il tuo ultimo libro ”Sei note di pentagramma” sta riscuotendo un grande successo con ottime recensioni. Mi pare di capire che è andato anche meglio dell’altro tuo lavoro ”Linea d’ossigeno” che già mi pare fosse andato più che bene. E’ quello che ti aspettavi e quanto sei soddisfatto di questo tuo ultimo lavoro?

Diciamo che sul breve, considerato che Sei Note di Pentagramma è uscito alle soglie del passato Natale, sta andando molto bene, e ha conquistato critiche e recensioni bellissime, unitamente ad un grande interesse da parte del pubblico e dei lettori. Sono soddisfatto di questo abbrivio, ora partiranno tutte le presentazioni di questo nuovo volume, e la cosa mi rende orgoglioso e felice: incontrare le persone dal vivo è sempre un momento di grande positività e soddisfazione.

9- Ci dici brevemente di cosa parla? Così dal titolo mi pare di capire che parla della tua altra grande passione, ovvero la musica (siamo entrambi cultori della musica 60-70 in particolare Hard-rock).

Beh anzitutto va detto che Sei Note di Pentagramma è composto da 18 racconti indipendenti, accomunati da sensazioni, concezioni e analisi, riguardanti la società odierna: il tutto permeato da musica, solitamente energica, rock e hard rock degli anni 70-80 e 90. Una lettura profonda dei flussi esistenziali con personaggi che giungono a realizzarsi grazie a percorsi alternativi, individui feriti a morte che sbarcano il lunario senza fiatare, caratteri che stentano in esistenze borderline, rispetto alla centrifuga di conformismo che costituisce l’incandescente altoforno in cui si dibatte la società dei nostri tempi. La musica e l’amore per essa, lega ogni vicenda. In alcuni racconti le note di pentagramma sono elemento trainante e risolutivo della narrazione, in altre le si percepisce in modo più soffuso, in altre ancora fungono da colonna sonora, distaccata, ma presente. Il titolo vuole mettere in evidenza, cosiccome la copertina, la mancanza di perfezione di questo mondo, le note sul rigo musicale sono per antonomasia 7….qui sono solo sei. A questa società manca sempre una nota per essere realizzata e compiuta come qualcuno vorrebbe, come i grandi media ci propinano. Il mondo perfettino, dei sogni azzurri, spacciato dalla pubblicità, non esiste. Questa è la vita. E in questo libro si parla di vita vissuta, come tessuto connettivo del presente in cui ci concentriamo tutti, ognuno con i propri progetti, sogni, delusioni, vittorie, amarezze, speranze.

10- Programmi futuri e altri libri in uscita e a quando un libro sulla Juve?

Al momento girerò parecchio per promozionare questo mio nuovo libro, poi, in cantiere, ci sono altri progetti, sia editoriali che come giornalista, insomma sono sempre assai indaffarato e la cosa mi aggrada. Un libro sulla Juve? Credo che qualcosa si stia muovendo all’orizzonte, c’è un progetto molto interessante che, mi auguro, possa venir definito a breve. Incrocio le dita.

Grazie Franco per la tua gentilezza e disponibilità al solito sei un gran signore (Juventino eh eh). E’ un piacere annoverarti fra i miei amici. A presto allora e Forza Juve Sempre!

Grazie a te, è sempre bello venir interpellato e poter rispondere a domande poste con professionalità e cognizione di causa. Un caro saluto e a presto…e sempre Forza Juve!!

Per tutti gli amici che volessero partecipare: Presentazione – Sei Note di Pentagramma di Franco Leonetti VENERDì 22 marzo alle 19.00 C.so Stati Uniti 27 Palazzo Ceriana Mayneri a Torino

 

Juventus e Conte via dall’Italia: due popoli due campionati.

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Scritto da Alessandro Magno.

 

La vittoria contro il Bologna è stata pesante. Pesantissima. Si affrontava una delle squadre più in forma del momento. Una squadra che nelle ultime 5 partite aveva fatto gli stessi punti della Juventus e uno solo meno del Milan ma senza gli stessi aiuti arbitrali. E’ stata una vittoria netta senza se e senza ma. Mi sono persino piaciuti Giovinco e Vucinic che in coppia li ho sempre detestati. Ci sarebbe solo da applaudire una squadra e un mister che hanno mostrato una siffatta prova di forza sportiva. Il Bologna sarebbe dovuto rimanere anche in 10 (forse 9) per falli da espulsione di loro giocatori ma Bergonzi ha sorvolato, non se l’è sentita, e anche le moviole hanno omesso, al solito, il fallo a gioco fermo di Diamanti mostrando solo quelli di Perez. Qualcuno addirittura ha fatto passare Diamanti per martoriato e noi per Killer. Ma va bene tutto ormai alla sagra delle porcate Tv.

Così una partita dominata e vinta strameritatamente passa in secondo piano rispetto all’esultanza ”eccessiva” di Antonio Conte a fine partita. Come sono diventati tutti pudici. Ora si esulta ma in modo garbato ai visto mai. E perché, non mi risulta che Conte sia un ex del Bologna. Il primo a dare di testa è stato Pioli con un: ”Cosi non si fa” ripetuto più e più volte all’indirizzo del nostro mister. Credo che già Conte abbia spiegato bene che ”il così non si fa” andrebbe rivolto ai tifosi del Bologna. Anche qui omissioni a go go. Non mostrato lo striscione pro Heysel, cori contro gli Agnelli, non mostrati tutti gli insulti rivolti a Conte dalla tribuna del Dall’Ara che si sentivano chiaramente dall’audio di Zuliani. Ripeto insulti dall’inizio alla fine della partita fin da subito dallo 0-0. Ci sta quindi che Conte si sia arrabbiato e abbia esultato di gioia con i suoi. Non solo ci sta ma direi che è fisiologico. Pioli il ”così non si fa” lo rivolgesse ai suoi.

Alla sagra dello schifo visto in tv non ha voluto mancare Italo Cucci che ha voluto rimarcare quanto sia civile Bologna cosa che fra l’altro Conte aveva già affermato. Ma Cucci scusate ‘ndo stava? A me non risulta fosse a Bologna. E allora perché parla? Perché tutti parlano per sentito dire e stigmatizzano solo i fatti che vogliono e non tutto quello che accade? L’ha detto bene Conte in conferenza stampa: ”ogni partita insulti ai morti dell’Heysel, insulti a Pessotto, insulti a Scirea”. In ogni campo d’Italia. Nessuno viene squalificato e tutti fanno finta di non vedere. Se poi c’è un ”buuuuu” a Balotelli dei nostri tifosi allora apriti cielo: Juventini-razzisti. Abbiamo subito a Napoli di tutto di più e ieri Conte in conferenza stampa ha detto che ci mancavano solo i lanciafiamme, nessuno ha indagato, anzi si indignano per le dichiarazioni di Conte. Ieri Diretta Stadio di 7 Gold ha fatto tutta una puntata ad attaccare il mister per questa dichiarazione sui tifosi del Napoli. Adesso magari gli dobbiamo chiedere scusa in carta da bollo per non esserci fatti ammazzare. Allora lo dico e lo ribadisco poi fate che vi pare: I TIFOSI NAPOLISTI SONO DEGLI INCIVILI. Fra i peggiori del mondo. Lanciatori di piscio e accoltellatori di tifosi avversari. E badate bene che non sto dicendo che i nostri sono bravi. Sto dicendo che i nostri, e neppure tutti gli altri, arrivano allo schifo dei napolisti. Potrei aprire un capitolo su amici miei Juventini di Napoli che hanno dovuto abbandonare lo stadio insultati dai napolisti, sputati addosso dai napolisti, aggrediti. In tribuna e… non in curva. Ho un amica che è stata insultata per strada a Napoli solo perché ha un tatuaggio sul braccio con lo stemma della Juve. Tutto questo a Napoli è apoteosi ma purtroppo c’è in quasi tutti gli stadi d’Italia e anche in molte altre città tipo Firenze. Fomentati da tv e giornali, a volte dagli stessi allenatori e presidenti antijuventini. A Catania ad esempio è successo un casino con Pulvirenti. Lo stesso Catania che non ha avuto arbitraggi buoni né con Milan né con Inter ed è stata in silenzio. il Milan ha usufruito di una serie incredibili di favori arbitrali, ha almeno 5-6 punti in più fra rigori inventati (Juventus e Udinese) e espulsioni mancate (vedi anche ieri). Lo stesso Napoli ha vinto una partita con rigore fuori area contro la Sampdoria e anche ieri il rigore di Zuniga è stato liquidato in quattro e quattro otto che ancora non ho capito se era fallo e se era in area. Fosse capitato alla Juve ne staremmo a parlare per anni. Lo avrebbero fatto rivedere in ogni angolazione possibile e immaginabile. Ma guardatevi i titoli del Corriere dello Sport, roba da Pravda.

C’è una situazione di odio fra le parti che Conte ha denunciato ieri in conferenza stampa arrivando a dichiarare che viene voglia di andarsene all’estero. Ormai la situazione non è recuperabile perché gli addetti ai lavori ormai fanno parte delle due fazioni. Non ci sono più commentatori neutrali e questo fa si che la situazione è grave e non è risolvibile. Se non mi credete domandatevi fra di voi se è possibile parlare di calcio fra uno juventino e un altro, non finendo a parlare di Moggi, Farsopoli e magari finire ad arrabbiarsi e insultarsi. La soluzione c’è ed è percorribile. Bisogna prendere atto che ormai siamo due popoli che si odiano come Ebrei e Palestinesi. Quindi prendendo atto di questo dovremmo avere tutti la grande maturità di separarci civilmente. Hanno inventato il divorzio no? Ci sarà pure il divorzio calcistico? Ora abbiamo dimostrato a noi stessi (perché gli altri non lo ammetteranno mai fatevene una ragione) che farsopoli è stata una bufala. Ci son bastati 5-6 anni (e senza Cobolli Gigli e Blanc avremmo fatto anche prima) per esser ritornati ai nostri livelli. Siamo tornati vincenti e dominatori quindi andremmo via da vincenti. Non sarebbe quindi nessuna fuga. Gli altri credo che andando via noi stapperebbero champagne e ci farebbero ponti d’oro. Magari sarebbe la volta buona che il Napoli e la Roma vincono qualche scudetto (sempre ammesso che le milanesi gli lascino qualche briciola). E allora dov’è il problema? Vi piace stare in questo schifo? Siete masochisti? O magari vogliamo aspettare che qualche tifoso antjuventino sbrocchi di testa completamente e ammazzi qualcuno? Magari un nostro tifoso o magari anche un nostro giocatore o Conte in persona? C’è troppa violenza a buon mercato che è colpevolmente omessa. C’è un’educazione alla violenza che viene perpetrata da padre in figlio. Ricordatevi le parole di Conte: ”Genitori con bambini piccoli in braccio che vengono al nostro pullman a insultarci”. Stiamo giocando con il fuoco. Poi non dite che non ve l’avevo detto!

 

Sabato 16 marzo 2013 Bologna-Juventus stadio Dall’Ara – Bologna ” non si fa così”

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Scritto da Luna23

Questa volta inizio la mia disamina dalla fine, cioè’ dall’ultimo episodio che ha caratterizzato la fine della partita, la Juventus ha stravinto, e il sig. Pioli invece di stare zitto e rimuginare sui suoi errori, no! Ha espresso la sua delusione e disappunto, esprimendo un laconico ” non si fa cosi”. Ma cosa? Cos’ha fatto Conte questa volta? Avrebbe incitato i suoi tifosi ad esultare qualche minuto prima della fine e questo fatto e’ stato interpretato come una mancanza di rispetto.

Francamente trovo l’atteggiamento di Pioli fuori luogo, quasi volesse arrampicarsi sui vetri e giustificarsi per quei minuti in cui Conte si e’  lasciato andare, il Pioli abbaia dicendo che ci vuole rispetto, giusto, e a noi chi ci rispetta ? Allora di Conte non va mai bene niente. Se protesta non va bene, se esulta non va bene, se urla non va bene, se sorride neanche. Parlando della partita, e’ stata un’entusiasmante vittoria nel contesto di un incontro non eccezionale. Le botte si sono sprecate, troppe e spesso senza motivo, non se l’ e’ sentita nemmeno il nostro nemico storico l’arbitro Bergonzi di  espellere il sig. Lopez che ha effettuato due falli da espulsione senza motivo solo per il gusto di fare male, e nemmeno i nostri sono stati teneri con Diamanti che ne ha prese “un sacco e una sporta”.

La Juventus nel primo tempo e’ stata un po ‘ confusionaria , non sono accaduti fatti degni di nota particolari,erano piuttosto concentrati a darsele di santa ragione che di costruire qualcosa, e quel poco non ha portato risultato, le nostre azioni erano quasi sempre intercettate e le poche giunte al termine sbagliate. L’atmosfera in campo era elettrica, lo stadio pieno e pare ci fosse uno  striscione con scritto qualcosa di vergognoso che hanno deciso di non inquadrare, cosi detto dal commentatore sky  di bordocampo, siamo abituati a questa calorosa  accoglienza e  sinceramente non me lo aspettavo a Bologna,  una citta’ abbastanza pacioccona, ma evidentemente non la sua tifoseria.

Quindi dopo un primo tempo al limite della noia, si puo’ dire che il gioco, quello vero si e’ espresso l’ultimo  quarto d’ora di partita, dove finalmente, si sono svegliati, cogliendo di sorpresa la difesa del Bologna i quali sono caduti come degli allocchi, devo dire su  due splendide azioni e due gol davvero irresistibili, dopo di che basta .. la partita era chiusa tre punti in piu’ per noi e tripudio generale.

Al posto dell’allenatore

Ha vinto quindi non posso dire nulla, se voglio proprio trovare qualcosa,   avrei tolto un po’ prima Giovinco,. Spesso mi chiedo se in questa juve serva ancora un top player, giunti in questa fase dell’anno meglio di no, i nostri attaccanti sbagliano spesso ma in qualche modo il centro campo sa intervenire al momento giusto, si sono organizzati in modo tale che   tra le imprecisioni, riescono ad uscire fuori cogliendo di sorpresa,  cosi facendo anche la coppia ormai diventata mitica Giovinco Vucinic che hanno niente da spartire  può permettersi di restare in campo ugualmente,  tanto  c’e Pirlo, Marchisio o Vidal che mettono ” un taccone” risolvendo la partita.

La testa comunque e’ gia a Monaco e Antonio Conte non vede l’ora di cimentarsi con le piu grandi

d’Europa … il conto alla rovescia e gia iniziato ..il campionato non e’ ancora vinto ma lo vediamo vicino vicino ..lo possiamo solo perdere.

 

 

 

 

 

 

 

Bologna – Juventus 0-2 Sintesi

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Prepartita Juve-Bologna, manteniamo le distanze.

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Articolo a firma di Eldavidinho

La classica vittoria della Juventus a Bologna in incontri di campionato è il successo per 0-1. Un evento verificatosi già in 10 circostanze, a partire dal 15 dicembre del 1929. In quella gara, nel primo campionato a girone unico, il match-winner è il numero 10 bianconero Munerati. La vittoria di stretta misura senza incassare reti torna dopo molto tempo, nel 1953-54. Anche questa volta, come nell’occasione precedente, la sfida viene decisa nella ripresa. Il marcatore è l’asso danese Praest con un diagonale di sinistro rasoterra, imprendibile per il portiere di casa. Due anni dopo, è nientemeno che un esordiente, Angelo Caroli, a decretare la vittoria della Juventus. Il giovane bianconero diventerà poi un giornalista-scrittore, brillante penna de La Stampa e di tante pagine dedicate alla squadra del cuore. Il 9 gennaio 1966 si gioca con la neve in campo e qualche sporadico fiocco durante la gara. Gli occhi sono tutti puntati sul 10 del Bologna, quell’Helmut Haller che diventerà poi un beniamino del pubblico torinese. Ma è il 10 della Juve, il brasiliano Cinesinho, a segnare in una mischia in area. Nel 1976-77 a Causio bastano 3 minuti per portare in vantaggio la Juve. Il resto lo fa una difesa granitica, fatta da autentiche leggende come Zoff e Scirea. Passano molti anni e nel 1990-91 l’ex mister bolognese Maifredi ottiene il bottino pieno grazie a un rigore calciato da Roberto Baggio. Nel 1997 è Boksic, con una delle sue discese travolgenti, a regalare i 3 punti alla Juventus, depositando il pallone alle spalle di Antonioli con un’insolita freddezza. Nel 2004 la vittima è Pagliuca e il carnefice è Iuliano. E’ il mese di febbraio e dieci mesi più tardi sarà Pavel Nedved con una folgorante punizione a conquistare una vittoria nei minuti conclusivi dell’incontro. Nel 2006-07 Bologna-Juventus si gioca in serie B. Segna Zalayeta, in una gara che vede entrare in campo la Juventus listata a lutto per la scomparsa dei due ragazzi del vivaio, Alessio Ferramosca e Riccardo Neri.

6 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte: dei 35 punti raccolti finora in campionato, il Bologna ne ha raccolti 23 in casa. I gol segnati rispetto alle gare lontano dal Dall’Ara sono addirittura il doppio (27-12) e anche il rendimento difensivo è migliore (16-20).

Nessun giocatore del Bologna ha giocato tutti i 28 incontri di campionato. I più presenti sono stati gli attaccanti, Alberto Gilardino con 27 apparizioni e Alessandro Diamanti con 26. Già 4 gli espulsi della squadra: Morleo, Guarente, Perez e Taider. Il greco Kone è invece il giocatore più ammonito con 7 cartellini gialli. Il bomber della squadra è Gilardino, che ha già superato la doppia cifra con 11 realizzazioni. Dietro di lui vi sono Diamanti con 7, Kone e Gabbiadini con 5, Pasquato e Taider con 2, Cherubin, Motta, Sorensen, Christodoulopoulos e Guarente con 1

Torna arruolabile Konè dopo la squalifica, il greco si allena regolarmente dopo il fastidio al ginocchio accusato la scorsa settimana. In difesa potrebbe giocare Naldo dall’inizio: il brasiliano ha sorpreso tutti, inoltre Sorensen lamenta un problema alla caviglia e dovrebbe mancare. Infine oggi rientro in gruppo per Curci, Morleo, Perez e Gilardino che fino a ieri avevano lavorato in differenziato, in quanto usciti acciaccati dalla gara contro l’Inter.

Contro i felsinei torna Vidal dopo la squalifica, Conte in difficoltà sul tener fuori un Pogba in forma. Il tecnico in avanti potrebbe preferire Matri su Giovinco come partner di Vucinic. Indisponibili Pepe, Bendtner e Caceres.

Per Bologna-Juventus di sabato sera è stato designato l’arbitro Mauro Bergonzi di Genova. Il direttore di gara ligure trova i bianconeri per la seconda volta in questa stagione dopo il precedente di un mese fa: la gara vinta in casa del Chievo (1-2) dello scorso 3 febbraio. La gara di Verona ha fatto salire a 16 il totale dei precedenti della Juventus con Bergonzi. Tra questi non ce ne sono con il Bologna, quindi quella di sabato sarà una prima assoluta. Il bilancio bianconero è di 11 vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Sabato sera, al Dall’Ara, gli assistenti saranno Gianluca Vuoto e Alessandro Costanzo. Il quarto uomo sarà Fabio Pietro Galloni. Gli assistenti d’area saranno Gianluca Rocchi e Davide Massa. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Intervista a Giuseppe Montepaone

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Intervista realizzata da Luna23

 

 

Uno dei contributi che ha rilanciato la Juventus a recuperare il primato in serie A è stata la preparazione atletica a cui i bianconeri si stanno sottoponendo sotto la guida di Antonio Conte che cura in modo rigoroso questo aspetto del suo lavoro, con programmi anche personalizzati per ogni giocatore compreso un piano dieta. In effetti i risultati ci sono stati, dagli anni precedenti, la squadra è come rinata e grazie a questi percorsi che i giocatori stanno dimostrando di reggere una partita ogni 2-3 giorni.
A questo proposito per approfondire questo argomento abbiamo incontrato Giuseppe Montepaone
Istruttore, personal trainer nonché ex calciatore, e particolare importante: tifoso della Juve.
Beppe, intanto grazie per chiacchierare con noi .. raccontaci un po’ di te e della tua passione per la Juve.

Ciao a tutti è un piacere dialogare con voi. Dopo aver praticato calcio per 15 anni, raggiungendo anche la serie D, ho deciso di smettere per dedicarmi allo studio e allo sport di qualsiasi genere. Il calcio mi è sempre rimasto nel cuore e in particolare la Juve che tifo da sempre. Una passione che non morirà mai.

La Juventus prima di Conte ha conosciuto una dèbacle calcistica che l’ha portata grossomodo a metà classifica, tra le cause imputate le lacune atletiche piuttosto evidenti, che tipo di intervento ha operato secondo te Antonio Conte?

La Juve ha vissuto due anni difficili dovuti, a parer mio, ad acquisti sbagliati, preparazione atletica inadeguata e problematiche presenti all’interno dello spogliatoio. Conte è stato bravo a dettare una linea guida comune: quella del lavoro, del sacrificio e della fame di successo.

Abbiamo notato che la Juventus nell’anno ha dei momenti di calo atletico notevoli, perché accade? Ci sono errori in allenamento?

I cali atletici sono fisiologici anche se secondo me non sono così evidenti. E’ impensabile andare al massimo per tutta la stagione. E poi, vorrei farti notare che il calo fisico maggiore avviene dopo la pausa invernale dopo i carichi di lavoro del richiamo di preparazione. Quindi assolutamente normale.

Come tifoso e anche come professionista, trovi che la Juventus sia la squadra più forte del nostro campionato?

La Juve è la squadra più forte del campionato. Posso dirlo con certezza non perchè sono tifoso, ma perchè ha un’organizzazione di gioco collaudata, dei singoli che sono dei veri campioni, una preparazione atletica superiore agli altri ecc….riassumendo un progetto Importante e Concreto.

Pensi che sia in grado di competere in caso di qualifica, con le altre potenze della Champions League?

A mio avviso a parte il Barcellona, la Juve può competere con tutte le altre grandi d’Europa. Rimane la condizione che ci sia sempre quella fame di vincere che la contraddistinta sino a oggi.

Il calcio è sempre in evoluzione velocizzandosi sempre di più, un calciatore di serie A con un grande potenziale oggi, con quale intensità deve prepararsi per essere continuativo nei risultati in vista di una stagione fitta di impegni?

Oggi, il calcio ha dei livelli d’intensità impressionanti. Per questo motivo il calciatore deve essere atleta dentro e fuori dal campo. Deve allenarsi sempre al 110% per migliorarsi giorno dopo giorno. Altre condizioni non ce ne sono.

Un consiglio da  te a  Conte …

Più che un consiglio a Conte posso solo fare i complimenti per il lavoro che ha svolto, che sta svolgendo e spero che svolgerà in futuro. Era un trascinatore in campo ed è rimasto tale da allenatore. Un grosso in bocca al lupo per il finale di stagione, nella speranza che la Juve ci regali grosse emozioni.

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Dopo Juve Catania e Chievo Napoli campionato finito?

Era finito anche prima. Anzi. Non è mai cominciato, per gli altri.

A questo punto il Napoli deve temere per il secondo posto e per un posto in Champions League?

Deve temere le aspettative della piazza. Purtroppo il calcio a Napoli è uno strumento di distrazione di massa e di conseguenza discorsi tipo Udinese poco affascinano.

A proposito di coppa chi ti piacerebbe incontrare?

Milan e dopo Paris Saint Germain. In finale, la Regina ovviamente.

Din don din don din don …. intervengo da Torino Giaccherini ha fatto gol…

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Scritto da Alessandro Magno

 

Mamma mia che sofferenza. Siamo Juventini, incontentabili. Per nostra natura vogliamo sempre vincere. Questa volta ci è andata bene. Non che il gol sia stato fortunoso in se, tutt’altro; l’azione è stata ariosa e l’inserimento di Giaccherini ottimo, tuttavia non si può trascurare che una partita sbloccata al 91mo quando sembrava ingessata è un fatto anche di buona sorte. Come bisogna dire che lajuvenon ha giocato affatto bene. Eccetto una difesa al solito rocciosa e un Pogba esuberante tutto il resto è stato molto anonimo. Non è colpa di nessuno, giocare ogni tre giorni brucia molte energie psicofisiche e dopotutto se pure Pirlo eccezionalmente gioca in modo opaco dobbiamo pensare che è fisiologico.

Questo non sminuisce di una virgola i meriti della Juve che ci ha sempre creduto soprattutto in alcuni elementi come Pogba o Giaccherini, Matri e Quagliarella che mi son sembrati subito frizzanti. Non dirò nulla questa volta sulla ”strana-coppia”, oggi sono buono e mi complimento con Conte per i cambi, visto che Giaccherini è entrato e siglato il gol vittoria. Curioso che Giak sia stato un poco dimenticato quest’anno, visto che è un nazionale e l’anno scorso si rivelò importantissimo per la conquista dello scudetto. Strano perché anche come finalizzatore io non vedo Giovinco così straordinariamente più forte. Non è una polemica ma una constatazione. Ho visto come Conte e Giaccherini si sono abbracciati a fine partita (anche con Quagliarella) e devo dire che l’immagine è quella di una grande serenità fra il mister e i suoi. Questo ovviamente mi fa molto piacere. Io predico solo il ”tutti utili nessuno indispensabile” a meno che non lo dimostri. Tutto qui. Si critica ma sempre e solo per migliorare.

Ora il momento è topico. Ora si può amministrare questo vantaggio e cercare di tenerlo invariato in modo da scoraggiare definitivamente gli inseguitori. Conte ha ritrovato anche una certa serenità a livello dirigenziale. Il mister non ha gradito lo ”stop” subito dalla società dopo la conferenza stampa ”particolare” post semifinale di coppa Italia. Conte quando si sente nella ragione non transige. Evidentemente i risultati hanno tranquillizzato lui e l’ambiente e l’invito più o meno duro a mantenere un contegno più da Juventus deve esser stato finalmente assorbito. 9 punti sul Napoli d’altronde sono un buon calmante per i nervi.

Sull’orlo di una crisi di nervi sono invece i nostri avversari. E bisogna capirli, hanno sperato tutto il pomeriggio che almeno la Juve pareggiasse e poi sul più bello ”din don ….”. Poveri sfigati. Mazzarri non è riuscito a vincere neppure con il rigore giusto che questa volta gli hanno fischiato e non avendo neppure un appiglio arbitrale ha lasciato il campo con la faccia di quello che ”il Chievo ha avuto culo”. Dalla sintesi mi pare che il Chievo ha meritato, ma ”merito per gli altri” sono parole che nel vocabolario di Mazzarri non esistono. ”Professionalità” invece è la parola che non conosce Varriale. Uno dei peggiori giornalisti sportivi di tutti i tempi a parere mio. Non credo di rischiare querele. Lui è un personaggio pubblico di un servizio pubblico che io pago, per cui posso dare il mio giudizio che non per forza debba esser condiviso. Varriale professionalità non ne ha. Comprendo che da tifoso del Napoli stia rosicando però arrivare a dire che il gol di Giaccherini è viziato da un fallo di mano è bizzarro. O non vede bene e necessita di una visita oculistica, oppure vede bene e si inventa le cose che è pure peggio. Io credo che non sia corretto da parte della Rai mettere un commentatore tifoso. Facciano come Mediaset e Sky, mettessero l’opzione-Varriale solo per i napolisti e ci mettessero a noi un altro. Almeno anche noi ce le cantiamo e ce le suoniamo fra noi.

In fondo mezza Italia sperava in questo scudetto al Napoli. Chi in questo anno non ha sentito almeno una volta: ”il Napoli è più forte”? Non si comprende come si possa affermare questo quando negli ultimi 6 confronti contro di noi il Napoli ha uno score di 3 sconfitte 2 pari e una sola vittoria fra l’altro contro la Juventus B; quella di coppa Italia. Eppure in primis i napolisti e poi tutto il mondo antijuventino si son fatti questo film nella testa. Desideri spacciati per fatti. Il Napoli lo scudetto lo merita. Capito? Gli scudetti non si vincono si meritano. Li danno a tavolino ai meritevoli. Ma dai. E non dimentichiamo i 2 punti regalatigli dalla Figc e i due giocatori Cannavaro e Grava restituitigli a differenza di tutti gli altri che hanno avuto punti di penalizzazione e\o giocatori e allenatori squalificati. Per non parlare a proposito del fatto che non hanno rigori contro praticamente da una vita o hanno vinto partite con rigori fuori area come contro la Sampdoria. Senza tutto questo ”interferire” dove sarebbe il Napoli ora? C’è una classifica del settimanale Panorama che gira. Guardatela. Non credo che Panorama sia filojuventino.

Comunque non siamo ancora all’allungo decisivo. La Figc fin qui ha tenuto vivo questo campionato (non parliamo dei punti regalati al Milan altro che rimonta). Ora però è possibile iniziare ad amministrarsi. Era già di per sé impensabile che con tutti gli aiuti che hanno avuto le inseguitrici oggi a dieci giornate dalla fine noi fossimo a questo punto. Indi per cui è bene non abbassare la guardia. Siamo vicini ma il discorso non è ancora chiuso. Per ora l’imperativo è: ” Vietato mollare”. E sempre … fino alla fine … Forza Juventus.

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