Mercoledì 12.12.2012 – Juventus-Cagliari Coppa Italia – Juventus Stadium “Matri rien ne va plus!”

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Articolo di Luna23

 

La coppa Italia è un trofeo che vanta una storia, viene introdotta nel 1922, annata particolarmente turbolenta e di crisi del calcio italiano, con il tempo  ebbe le sue evoluzioni, arrivando ai giorni nostri ancora tutto sommato in auge, torneo utile ai club come allenamento, e occasione per le riserve per  non  allontanarsi troppo dal clima partita.E nonostante oggi sia un po’ l’ultima ruota del carro, fa sempre piacere vincerla, penso sia rimasta sullo stomaco quella persa con il Napoli questa estate .. Sarebbe stupendo se .. vincessimo campionato, Champions e coppa Italia, qui a Torino festeggeremmo per un mese, .. va beh .. sognare non costa niente.

Questa sera, la Juventus ha conquistato la qualificazione senza troppi problemi, o per lo meno, si sono visti i soliti come  l’incongruenza sotto rete. Il Cagliari, scarso, era confinato nella propria metà campo, a parte una volta, non si sono mossi di lì, niente gioco, poca tattica e profondamente prevedibile, i nostri si sono imposti con convinzione, Giovinco è riuscito a segnare il gol del 1 a 0, e ha giocato bene in entrambi i tempi, una Juventus mai in difficoltà o in crisi, se non nel tiro in porta, anche questa volta abbiamo buttato via parecchio. Talmente questa partita è stata facile, che ho sperato fosse l’occasione per  Matri, che  si potesse riscattare, era la sua ex squadra, che conosceva bene, stavano giocando in modo elementare, quale migliore opportunità  per lui, invece nulla, il Matri di oggi, non è nemmeno la brutta copia di quello degli anni precedenti, se penso a  cosa faceva anni fa, quando non avevamo nemmeno un allenatore, mi si stringe il cuore, il dubbio è che lui di stare qua non ne abbia più voglia,  senza entusiasmo, stasera ha dimostrato di non volersi nemmeno impegnare, ha sbagliato molte volte, nonostante le ottime palle servite e  vi confesso che mi dispiace molto, mi piaceva come giocatore quando era al top, e lo vedevo benissimo in Juve, qualcosa con Conte non ha funzionato, e dopo di lui non abbiamo un gran che   a disposizione, Bendtner, che per’altro stasera si è fatto pure male, non ne centra una neanche lui, e nemmeno in un torneo che possiamo considerare secondario. Sono tutte queste spie, cartine di tornasole che parlano chiaro “questo attacco non è affidabile”, per affrontare la Champions ci vuole di più.

Al posto dell’allenatore la formazione, attacco a parte, è stata perfetta così almeno per oggi, ovvio il nostro allenatore  non è che si accontenti di un 1 a 0 striminzito, soprattutto quando hai delle occasioni per segnarne tre o quattro, ma ci dovrà lavorare e lo sa. Stasera per lui è stata una dimostrazione affettiva continua, coccolato dal pubblico ha riservato baci e sorrisi per tutti, e non solo, ha salutato la curva correndo con in giocatori! Grande!

Lo stadium era esaurito e tanti complimenti ai tifosi che erano lì per Conte e la Juventus, e che hanno preso tanto freddo, non deve essere stato facile resistere,  il freddo continuerà e pare scenda la neve, ma noi ci ritroviamo  domenica ..che ci aspetta l’Atalanta.

 

Prepartita Juve-Cagliari, inCONTEnibili.

 

di eldavidinho

I bianconeri rischiano poco o nulla a Palermo e trovano un successo meritatissimo, su un campo reso pesante dalla pioggia e dall’avversario che gioca praticamente  a specchio. Gli antijuventini diranno che la Juve ha sofferto ma, forse, senza cogliere la differenza tra sofferenza e gestione della gara. Meno precisi nelle giocate ma sempre pericolosi. L’effetto Conte non c’è stato veramente. Anche il mister è apparso meno carismatico delle altre volte e forse un po’ “tirato” per il ritorno in panchina. è un Conte ancora ferito nell’animo. Incredibile la capacità di questa squadra di assecondare il gioco avversario e controllare la partita anche nei momenti di difficoltà: a Palermo come a Donetsk, nel primo tempo ha gestito le scorribande, il possesso palla e il tentativo di manovra avversario e nel secondo, con una facilità disarmante, ha preso in mano le redini per poi segnare e portare a casa il risultato, sempre gestendolo e mai chiudendo i conti col raddoppio. Questione di maturità che emerge nell’incapacità di segnare più di una rete a fronte delle tantissime occasioni sprecate. Canovaccio oramai di questa Juve.  Una prestazione da squadra solida, forte, compatta che dimostra di saper controllare la partita nelle giornate difficili, fredde, invernali. Ieri, con un baricentro spesso basso non abbiamo rischiato nulla, anzi, abbiamo anche preso due pali piuttosto clamorosi: nel primo tempo il cross di Vidal trova in area Matri che con il petto addomestica per Marchisio. Il destro è pronto, così come il riflesso di Vucinc che trova la deviazione da due passi, colpendo il palo.  Nel secondo tempo lo scheggia Vucinic. Il vantaggio però arriva con Lichtsteiner: lancio di Pirlo per Vucinic, velo magico dell’attaccante che di tacco serve lo svizzero. Vucinic, il top player che nelle partite impelagate risolve i problemi. La simulazione di Bonucci è stata tanto buffa quanto ingenua. Sono convinto che se Bonucci avesse saputo simulare bene come gli attaccanti, l‘arbitro avrebbe concesso il rigore: il portiere non prende proprio il pallone. Su Twitter sono arrivate subito le scuse ufficiali: “Vittoria importante su un campo al limite e contro una squadra che darà del filo da torcere a tante squadre.
Per l’episodio che mi ha visto protagonista chiedo scusa per il brutto esempio, ammonizione giusta. Le mille idee mi hanno fatto sbagliare, dovevo tirare.”. Mea culpa non da tutti, mea culpa da veri uomini. Quelli che noi abbiamo in squadra. È il caso di Buffon che non vuole spillare soldi alla società e non vuole rubare soldi a nessuno. Giocherà ancora per 2-3 anni sin quando se la sentirà. E dice schiettamente che noi siamo l’alibi per le squadre che non vincono mai. Poi alla Juve servirà anche un attaccante, l’ormai famosa punta che da un anno a questa parte invochiamo e cerchiamo, un attaccante d’area o un attaccante di movimento? Ma sin quando abbiamo in squadra gente come Bonucci e Buffon che si dimostrano di essere Uomini, prima che Atleti. A Palermo 15 tiri in porta contro 4, 7 a 1 il conto di quelli nello specchio della porta. 58,4% di pericolosità contro il 18,65 dei padroni di casa. A sfavore, invece, queste statistiche: possesso palla 53% a 47%, palloni giocati, 605 a 545, passaggi riusciti, 65,3% a 60,6%, supremazia territoriale, 13’45’’ a 8’54’’. Ma abbiamo dimostrato di esser superiori anche in partite più complicate del solito. Torna Conte ma continua a vincere la Juve. In fondo, questa domenica ha regalato una sola novità.

Ritorna la coppa Italia e la Juve ritorna in campo negli ottavi di finale. Avversario di turno il Cagliari che la scorsa settimana ha sconfitto 4-2 il Pescara con tripletta di Thiago Ribeiro a Is Arenas. Come ricorderete bene, nell’edizione della scorsa stagione, dopo esser arrivati in finale battendo, a ruota, Bologna, Roma e Milan, ci siamo arresi al Napoli, riportando la prima sconfitta stagionale, con una squadra apparsa “soddisfatta” e appagata dello scudetto conquistato 7 giorni prima.

Prima della sfida col Cagliari, è tornato in conferenza stampa Antonio Conte. Il mister ha annunciato che sarà l’occasione per dare spazio a chi ha giocato meno sino ad ora: Marrone, Giaccherini, Padoin, Dovrebbe rimanere a riposo Vidal ed essere in campo Bonucci, squalificato per la prossima di campionato. In dubbio Caceres, non recuperato Lucio. Saranno squalificati Storari e Quagliarella. Giocherà Buffon ma potrebbe entrare anche Rubinho. Sarà l’occasione per rivedere ancora in campo Matri e/o Bendtner. Magari anche Isla.

Ci sono due precedenti tra Juventus e Cagliari relativi a gare di Coppa Italia disputate a Torino. Entrambi sono finiti in parità e in tutte e due le circostanze i risultati hanno determinato l’eliminazione della squadra bianconera ai quarti di finale. Ma si è sempre trattato di sfide di andata e ritorno e non a eliminazione diretta come quella che verrà giocata dalle due squadre. La prima volta si è verificata il 2 aprile 1969. La Juve perde in Sardegna col minimo scarto e al Comunale chiude il primo tempo in svantaggio di una rete, determinata da Brugnera. Nella ripresa i padroni di casa pareggiano al minuto 24 con un calcio di rigore trasformato da Bercellino. È quello, in gran parte, il Cagliari che la stagione successiva riuscirà a vincere il suo primo e unico Scudetto della storia, guidato in panchina da Manlio Scopigno, soprannominato “il filosofo”. Le due squadre si ritrovano il 6 maggio 1987. All’andata il verdetto in Sardegna è di parità: 1-1. A Torino il medesimo punteggio si registra dopo 45 minuti, grazie alle reti del rossoblu Bergamaschi e del bianconero Soldà. Nella ripresa, Platini va in rete dopo un quarto d’ora, ma a sette minuti dal termine il sardo Piras riesce a superare Tacconi e a regalare la qualificazione ai suoi. Da ricordare, che la rete di Platini è l’ultima delle 104 messe a segno con la maglia della Juventus nei cinque anni trascorsi a Torino.

Il Cagliari di Lopez e Pulga dovrebbe giocare con alcune seconde linee e dei titolari in panchina: Avramov in porta; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Murru a comporre una difesa a 4; Casarini, Dessena, Ekdal in un centrocampo a 3; Thiago Ribeiro, Ibarbo, Pinilla a comporre il trio d’attacco. La società juventina sul proprio sito ufficiale ha reso noto il tuttom esaurito.

Quasi un anno dopo, tocca di nuovo a Marco Guida dirigere la sfida tra Juventus e Cagliari allo Juventus Stadium. L’arbitro di Torre Annunziata ritrova le due squadre per il match di Coppa Italia dopo la sfida dello scorso campionato, chiusa sull’1-1. Non è stato quello l’unico precedente dello scorso anno con i bianconeri. Guida ha fischiato anche il successo di Cesena del 25 aprile. In totale sono tre le gare (tutte in campionato) con un bilancio di due vittorie e un pareggio. Per le sfide di Coppa Italia si torna alla quaterna arbitrale. Mercoledì sera, allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Maurizio Viazzi e Maurizio Liberti. Il quarto uomo sarà Andrea De Marco.

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ricchiuti22

Shakhtar Juventus. Il passaggio del turno, la vittoria, il sorteggio, Lucescu?

giocato benino, non benissimo. anche perché loro sono forti o quantomeno in forma. passaggio del turno legittimato da un gironcino di ritorno all’altezza. vittoria meritata. sorteggio ? dico galatasaray, il mio ditino a caso indicava quelli. lucescu ? sembra più furbo che bravo invece no.

Il processo Giraudo. Mezza vittoria o mezza sconfitta? Era cio’ che ti aspettavi?

non mi aspettavo niente. era il cuore e le coronarie che pretendono sempre qualcosa in più che la vita di solito non dà. non so se sia stata giuridicamente un bene o un male, persino il pg che ha perso il 99% degli imputati ha gridato alla vittoria. i tecnici se la cantano e se la suonano. quindi è irrilevante sapere la verità. penso sia bene guardare avanti cogliendo tutto ciò che verrà in chiave calciopoli come qualcosa in più rispetto a zero. alla fine mercoledì sera era strano: tutti festeggiavano, giraudo sorrideva, i giornali pure. mi son detto che io e qualche tifoso presente eravamo gli unici fessi a sobbarcarsi il magone e il mondo sulle spalle. farei dire a renato zero se fossimo in società che la vita bisogna morirla giorno per giorno in allegria.

Il ritorno di Conte. Quanto ci e’ mancato e quanto ci puo’ dare in piu’?

è sotto molti aspetti peggio per lui il ritorno. prima aveva scuse e solo i meriti. ora avrà il massimo dei costi per il guadagno di prima.

Palermo – Juventus 0-1 Sintesi

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Capitano mio capitano

Articolo scritto da Alessandro Magno

 

Palermo Juventus è stata all’incirca un allenamento, tipo quelli per valutare la fisicità. Infatti è stato effettuato su un campo quasi impossibile in cui si faticava a stare in piedi e a giocare. Nota lieta, devo dire, che i nostri su questo piano sono davvero ben allenati. Nonostante la fatica di coppa e il campo pesante han fatto loro la partita e mi pare si trovassero più a loro agio di quelli del Palermo che invece erano riposati. Vedere un Pirlo tutto infangato controllare la palla in modo ”artistico”, fra le innumerevoli pozzanghere del Barbera, direi che è tanta roba. La partita non è stata tuttavia piacevolissima in quanto forse paghiamo qualcosa sul piano della concentrazione nelle partite post Champions e su questo occorrerà lavorare ancora. Rimpinguare la rosa in quei settori dove manchiamo (attacco e forse anche difesa) e ricominciare a fare turn over. Sulla necessità di avere un attaccante di peso e dotato di killer instinct non stiamo ad aggiungere niente di quello che già non diciamo da settimane. A Gennaio bisogna per forza provvedere. Sul discorso turn over invece devo dire che dopo una prima parte di stagione dove sembrava che i nostri tecnici avessero scelto questa linea, ora da un poco di partite a questa parte vedo che si è andati di nuovo a parare sulla scelta di far giocare sempre i ”titolarissimi”, con cambi solamente nel settore d’attacco. I 3 del centrocampo e soprattutto quelli della difesa non vengono cambiati proprio mai, a meno di squalifiche. Questo non va bene assolutamente, di questo passo rischiamo di arrivare a fine anno stracotti e questo è da valutare. Credo che alcuni elementi come Marrone, Caceres, Pogba e Giaccherini vadano utilizzati di più. D’altronde ragazzi: se questi non giocano titolari col Palermo quando giocano? Se riuscissimo a fare più turn over ci troveremmo sicuramente giocatori più riposati nelle partite che contano.

Altra questione ormai palese è l’improduttività realizzativa degli attaccanti. Matri sebbene ritenga che Conte faccia bene ad utilizzarlo finchè c’è  (e spero non lo si cambi con Pazzini), è in grossa involuzione e non lo scopriamo oggi. Più o meno stesso discorso va fatto per Bendtner che è un poco meglio sul piano dinamico, ma se in 10 presenze non fà neppure un gol un qualche dubbio me lo fà venire. Son tutti bravi attaccanti, ma noi siamo la Juve e i bravi non ci bastano. Occorre il meglio. Altre due cosette le dico su Vucinic. Bellissimo nell’assist a Lichtestenier e in alcune giocate, ma francamente sconcertante nel finale quando si mette a gigioneggiare con la palla e a cercare assist improbabili con giocate assurde e si mangia un gol incredibile. Insomma doctor Jekyll e mister Hyde nella stessa partita. Non va bene. Dobbiamo insegnare a questo giocatore che prima di tutto bisogna essere pratici. Gli abbiamo già insegnato a correre, che non è poco, tuttavia deve considerare anche lui che si può e si deve, sempre migliorare. A maggior ragione se giochi nella Juve. Anche Bonucci ne ha sbagliato uno facile ma ha la scusante almeno di esser un difensore. Uno come Vucinic, con i piedi suoi, non può non segnare almeno 15 gol l’anno.

Ultima considerazione è sul rientro di Conte. In primis occorre ricordare che rientrava da una squalifica ingiusta e che nelle scommesse questo allenatore non c’entra proprio una mazza. E’ stato condannato per omessa denuncia e questo occorre ricordarlo sempre a tutti. Di contro abbiamo giocatori come Mauri o come Palacio, Ranocchia e Cannavaro che pare siano più seriamente coinvolti, o comunque devono esser chiamati a dimostrare la loro estraneità. Ebbene questi continuano a giocare allegramente, mentre il nostro Mister non solo si è fatto già 3 processi, ma addirittura ha già scontato la pena. E’ inutile ricordare che la Lazio occupa le prime posizioni della classifica come Inter e Napoli che ieri si affrontavano per decidere chi è l’anti-juve e in cui 3 di questi giocatori citati erano titolari. Fra poco finisce il girone di andata e questi ancora non sappiamo se devono giocare oppure no, se le loro società devono esser penalizzate oppure no. Allora questo non lo dobbiamo considerare un campionato falsato dalla magistratura?

Concludo nel mio piccolo lanciando una proposta e chissà che qualcuno la voglia accogliere. Proprio perché il nostro mister è stato punito ingiustamente e ha scontato una squalifica penso anche molto severa rispetto all’accusa. Proprio perché il nostro mister è l’unico che ha scontato una pena di fronte ad altri che continuano a giocare tranquilli in attesa probabilmente della santa prescrizione che sicuramente li salverà , io propongo che Antonio Conte venga accolto dallo Juventus Stadium con una solenne standing ovation da parte di tutto il tifo presente. 5 MINUTI DI APPLAUSI E TUTTI IN PIEDI, a ringraziare un uomo che nonostante ha passato quello che ha passato, ci ha mantenuti primi in Italia e primi nel girone di Champions League. Senza di te non andremo lontano Antonio Conte il Capitano!

 

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Domenica 9 dicembre 2012 Palermo-Juventus – Stadio Renzo Barbera – Piove grandine sulla Juve!

 

Articolo scritto da Luna23

 

Finalmente di nuovo Antonio Conte al suo posto, cioè in panchina, mi è mancata la sua facciona con gli occhi spalancati, il suo gesticolare, l’ agitarsi, le  imprecazioni, e le esultanze. Dopo aver chiuso con la sua squalifica, Antonio è diventato un personaggio, oggi  si è guadagnato persino una “Conte cam” ed una spassosissima imitazione in tv .  Comunque nuovamente rieccolo qua.

Inizia Conte con un match insidioso e fastidioso, contro  il Palermo, una squadra di bassa classifica ma che quando possibile e specialmente contro di noi si esprime ai massimi livelli, per complicare giocavamo in un campo, quello dello stadio Barbera, ridotto in uno stato petoso dalle precipitazioni settimanali. Nonostante tutto, la Juventus è riuscita ad imporsi con un solo ma prezioso 1-0.

Durante il primo tempo non è successo niente di particolare se non i soliti errori di gol errati a porta quasi vuota, la gara a tratti era un po’ noiosa, il Palermo pericoloso in un paio di occasioni, manteneva un certo equilibrio che obiettivamente ci ha messo in difficoltà, chiudevano tutti gli spazi e la leggerezza in area non ci ben disponeva per il secondo tempo in cui avremmo dovuto recuperare e andare in gol. Avendo perduto dei punti dalle sconfitte con le squadre di Milano, la Juventus  non deve solo darsi da fare ..di più. Il secondo tempo inizia ed è tutta un’altra musica, la Juventus è come si svegliasse  dal sonno precedente,   prendendo  le redini della partita, il gol finalmente arriverà, questa volta l’artefice è Vucinic la cui intesa con Lichtsteiner confezionerà i 3 punti per l’ennesima anche se sofferta vittoria. Dopo di che, ci saranno svariati tentativi di raddoppio di cui l’ultimo:  Bonucci davanti Ujikani solo, perde miseramente la palla rimediando anche un giallo per simulazione. In totale gli ammoniti sono stati tre, non ci voleva, intanto non si capisce perchè il difensore non abbia tirato, si è tenuto il pallone volendo tentare un dribbling che gli è stato fatale.

Ecco, questo ultimo atto riconduce ad una strana riflessione, è come se i ragazzi della Juve non fossero in grado di risolvere le cose facili e subentri l’ansia da prestazione quando si trovano faccia a faccia con il portiere, li ho visti davvero tutti, Matri per primo ma non è solo lui, Vucinic, Bonucci ..  Alla domanda effettuata a Conte a proposito di questo dato, ormai evidente sotto gli occhi di tutti, la risposta è stata che ” più che tirare ..” e ha ragione anche lui, non servono tattiche particolari se non sangue freddo, distacco e motivazione, d’altronde con un risultato di 1 a 0 un pareggio al recupero non è così impossibile. Rimane un po’ questo il dubbio di una Juve senza dubbio forte ma che cade in tranelli davvero elementari.

Al posto dell’allenatore In questa fase, la Juventus ha funzionato quasi da subito, giusta la scelta di inserire Pogba, che ha dato sprint alle azioni contrastando gli avversari, dispiacere per Matri, penso sia una sofferenza anche per Conte medesimo, veder bloccato questo ex bomber, che commette errori su errori.

Quando finalmente l’arbitro ha fischiato, sembrava di aver giocato in Siberia e non a Palermo, il tempo meteorologico non ha risparmiato nulla, nemmeno la grandine! Si torna a casa con tre punti in più, appuntamento la prossima domenica con l’Atalanta!

Prepartita Palermo-Juve, il ritorno di Conte.

 

di eldavidinho

 

Siamo fatti per essere primi e per essere i primi. Allora, alla Donbass Arena, è andato in scena un epilogo voluto, cercato, meritato e ottenuto con una prova di saggezza, di forza e di maturità. Nonostante un primo tempo prudente e giocato a scacchi, diverso da quello frenetico e veloce dell’andata, in cui si è lasciato allo Shakhtar l’onere d’ impostare, la squadra ha preso campo nella ripresa e, pur non chiudendo la gara, l’ha controllata con intelligenza e personalità, gestendo possesso palla e ritmi di gioco. Forse è vero, lo Shakhtar che abbiamo affrontato è stato piuttosto rinunciatario, con la testa già in vacanza(per loro era l’ultima partita annuale prima della sosta) ma una buona squadra non snatura mai la propria impostazione di gioco.  La pretattica adottata da Lucescu in conferenza stampa non ha sortito i suoi effetti. La Juve che ha affrontato è stata diversa da quella “prevedibile” dell’andata. Unica nota stonata il giallo(esagerato) a Chiellini a pochi minuti dalla fine: il difensore era diffidato e salterà il prossimo match. Solo noi dunque vincenti, in Europa, alla Donbass Arena, come il Barcellona. Noi imbattuti da 12 gare consecutive in Europa. Che diventano 16 contando i due preliminari di Europa League 10/11. Anche in Europa, dunque, #salutatelacapolista. Chiellini che la dedica a Pepe attesta che grande gruppo sia questo, sino ad oggi diretto in maniera ineccepibile da Carrera prima, Alessio poi, nonostante i tentativi di destabilizzazione mediatica. E mentre comincia il “Conte alla rovescia”, Oddenino e Bramardo non si staranno dando pace dopo l‘inutile esultanza al gol del Chelsea. E Lucescu, da buon interista, parla di “potere politico” della Juve e di vittoria velatamente immeritata e decisa da errori arbitrali: il nostro clamoroso ed evidentissimo rigore non l’ha visto? Non so voi, ma a me il Galatasaray non piacerebbe affatto… piuttosto, Valencia e Celtic. Ma ci toccherà il Real. Come vuole la tradizione. O forse l’Arsenal, coi quali abbiamo un conto in sospeso. Sulle loro pagine Facebook ufficiali, Chiellini e Buffon hanno postato alcune statistiche individuali che attestano la solidità difensiva mostrata da questa squadra in questa prima parte di Champions League. Nessuno ha fatto più respinte difensive di Chiellini(70), 21 contrasti aerei vinti in totale in queste 6 partite(1° tra i difensori in questa Champions League), 39 palle recuperate in questa fase a gironi della Champions League. Per Buffon, invece, 3ª partita senza subire gol in questa Champions League, solo Hilton del Porto ha fatto meglio(4), 16 le parate totali in queste 6 partite, l’80% dei tiri subiti nello specchio della porta. Mi preme, però, focalizzare un attimo l’attenzione su Pogba. Dopo l‘esplosione iniziale, qualche critica. A volte troppo lezioso e preferisce tenere il pallone invece che cederlo. Poco concreto nonostante le doti fisiche lo portino spesso al tiro o davanti alla porta. E rientra spesso in ritardo. Si bea troppo di ciò che fa, a mio parere. Con tutte le attenuanti del caso. Un’ultima cosa. In corsa su tre fronti, con le situazioni critiche di Bendtner e Matri da gestire e 20mln. in tasca. Vogliamo prendere finalmente L’(A)ttaccante? Sarebbe il tentativo di arricchire una squadra quasi perfetta con una ciliegina.

A Palermo, la Juve tornerà dopo l’ultima volta che sancì il definitivo sorpasso in classifica nello scorso campionato ai danni del Milan capolista. Fu la partita in cui Conte capì di che potenziale e capacità fosse dotata la squadra, sicurezza nei propri mezzi e grinta da vendere, quali fossero diventati i reali obiettivi raggiungibili, i sogni di successo che diventarono realtà. Tuttosport titolò “Apoteosi” in virtù del 2-0 e del dominio di gioco tenuto durante il match. Marchio di fabbrica della Juve di Conte. A distanza di pochi mesi, ci torniamo da Campioni d’Italia in carica. Al Barbera torna anche Conte, in panchina, dopo 4 mesi passati in gabbia.

Il Palermo in casa ha ottenuto tre vittorie(contro Chievo, Sampdoria e Catania), tre pareggi(contro Cagliari, Torino e Milan) e una sconfitta(contro il Napoli all’esordio in campionato), dove ha raccolto ben 12 dei 14 punti che compongono l’attuale classifica. Numeri identici per quanto riguarda i gol messi a segno (12 su 14), mentre la difesa ha incassato otto reti a fronte delle 14 lontano dalla Sicilia. Domenica scorsa, nell’ultima gara giocata in campionato,  il Palermo ha perso di misura a San Siro con l’Inter: una sconfitta amara, determinata da un intervento beffardo del difensore Garcia, protagonista involontario di un autogol.

Il bilancio degli incontri tra Palermo e Juventus giocati al Renzo Barbera vede i bianconeri in avanti con 10 successi, otto pareggi e sei sconfitte. Il punteggio classico è lo 0-2 a favore della Vecchia Signora, verificatosi in 4 circostanze. C’è poi, tra i successi più recenti, quello che risale al 2008/09, ancora una volta di febbraio (il 21): pochi giorni prima dell’incontro di Champions League tra Chelsea e Juventus, la formazione guidata da Ranieri espugna Palermo, ancora una volta spartendo le reti equamente: nel primo tempo Sissoko, nella ripresa Trezeguet, al rientro da titolare dopo un lungo infortunio. Da rilevare come il risultato di parità manchi addirittura dal 9 febbraio 1969, quando le due squadre chiusero la gara sull’1-1 per effetto dell’autogol di Salvadore e della rete del tedesco Haller.

Nessun giocatore del Palermo ha disputato tutti i 15 incontri di campionato. A quota 14 vi sono il portiere Ujkani, i difensori Munoz e Von Bergen e il centrocampista Ilicic. Clamoroso il dato dei cartellini rossi. In 15 partite, i rosanero hanno già collezionato cinque espulsi: Ujkani, Labrin, Von Bergen, Barreto e Brienza. Il goleador della squadra è Miccoli con cinque reti. Lo seguono Ilicic con tre, Giorgi e Dybala con due, Rios e Brienza con una.

Scontato il turno di squalifica ritornano a disposizione Miccoli e Donati, quest’ultimo prenderà di nuovo in mano le redini della difesa rosanero coadiuvato da Munoz e Von Bergen. Conferme a centrocampo, mentre in avanti Dybala partirà dalla panchina a vantaggio del trio Ilicic-Miccoli-Brienza. Indisponibili i lungodegenti Hernandez e Mantovani.

Nella Juve invece sarà assente Giovinco per squalifica, in prima linea potrebbe trovar spazio Matri (favorito su Quagliarella) in coppia con Vucinic. Probabile che Conte opti per un po’ di turn-over, con Caceres, Isla e De Ceglie pronti per giocare dal 1′. Nuovo stop per Pepe, in forte dubbio la disponibilità di Lucio e Bendtner.

Per Palermo-Juventus è stato designato Andrea De Marco di Chiavari. La Juventus trova per la prima volta il direttore di gara ligure, almeno nelle vesti di primo arbitro. L’ultimo incontro risale alla stagione scorsa, al 2-0 inflitto all’Inter lo scorso 25 marzo. Nella stessa annata ha diretto anche lo 0-0 in casa del Chievo. In totale i precedenti sono 11 con un bilancio di cinque vittorie, due pari e quattro sconfitte. Al Barbera, gli assistenti saranno Andrea Marzaloni e Andrea Padovan. Il quarto uomo Elenito Giovanni Di Liberatore e i due assistenti d’area Paolo Silvio Mazzoleni e Massimiliano Irrati. Forza Juve.

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Shakhtar Donest – Juventus 0-1 Sintesi

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Shakhtar Donetsk – Juventus mercoledì 5 dicembre – Donbass Arena – Donetsk E qualificazione sia …

 

 

di Luna23

 

 

Questa vittoria gli sta bene a chi diceva “stasera battiamo la Juve!”, e non dico altro. Sono molto contenta di questa qualificazione lo confesso, una partita la nostra interessante, non splendida come speravo, intendo con una valanga di gol, ci possiamo comunque accontentare anche dell’autogol indotto.

La squadra nelle sue inesattezze e piccole lacune soprattutto difensive sta funzionando nella maggior parte dei casi, questa sera era vietato perdere, e infatti la Juventus si è impegnata e ha fermato uno Shakhtar che ha provato a vincere soprattutto con la simulazione,  Mkhitaryan si è distinto in questo utilizzando tutto il suo repertorio. Di contro, noi principalmente nel secondo tempo gli abbiamo consentito di andare troppo avanti e per due volte causa le solite amnesie difensive abbiamo rischiato davvero, la fortuna è stata nostra complice, ed eccoci qua.

Con il nostro annoso problema “chi segna” siamo riusciti a vincere con questo semi-autogol, dico semi, perchè Kutcher e Giovinco erano praticamente attaccati, come se il pallone avesse urtato a caso uno dei due, in realtà molto bravi prima Vucinic che è riuscito a mantenere l’azione: cioè, non si è fatto portare via la palla e Lichsteiner dopo, il cui recupero ha indotto allo sbaglio l’attaccante avversario. Per difendere il risultato gli uomini della Juve hanno corso moltissimo e contrastato tutte le iniziative di rimonta, l’avversario è stato bloccato, in fondo è bastato anche così, si poteva sicuramente fare di più, offire maggiore spettacolo, ma fondamentalmente, si sono risparmiate energie che serviranno in futuro.

E’ mancato il gol, quello pensato  e confezionato da noi, l’assenza di Marchisio si è fatta sentire, ci vuole quando bisogna sbloccare un risultato, lui è così, magari resta un po’ in disparte all’inizio di partita senza mettersi troppo in mostra e con un colpo di genio la risolve. In definitiva hanno giocato tutti piuttosto bene, lo Shakhtar è rimasto sopreso e pensava di vincere facilmente, ma con la Juve niente è facile.

Al posto dell’allenatore. Nonostante Chiellini fosse ancora un po’ acciaccato ha disputato un’ottima partita, peccato però non averlo tolto prima, con un Arbitro molto fiscale, a volte pure troppo contro di noi, tipo l’ammonizione a Vidal !! ad inizio primo tempo mi è sembrato un eccesso, e vi dirò che ho sospettato fosse di parte, ma dopo non ha risparmiato nemmeno gli altri, purtroppo Chiellini salterà un turno per doppia ammonizione, ora che viene il difficile non ci voleva. A riguardo dell’ attacco, non ha brillato molto, sebbene sia Vucinic che Giovinco si siano dati da fare, il primo un po’ evanescente nel primo tempo, meglio decisamente nel secondo. I cambi sono stati conservativi ed effettuati a pochi minuti dalla fine non hanno cambiato assetto, tutto sommato va bene anche così, l’obiettivo è stato raggiunto, nonostante i pronostici contro. Ho notato che ultimamente si è aggiunto il problema Lichsteiner, che è una testa davvero calda, rischia spesso l’ammonizione per protesta, meno male che c’è il buon Buffon che fa da mamma e papà a tutti quanti.

Perfetto, siamo ancora in Europa, e ci fa piacere seguire i ragazzi in questa competizione, non facciamoci domande su come andrà e se saremo all’altezza, io spero di sì, se risolvessimo i problemi in attacco potremmo dire la nostra, allo stato attuale, viviamo alla giornata senza interrogarci su cosa succederà, d’ora in avanti diventerà  sempre più difficile, una nota positiva è  il graditissimo ritorno di Conte in panchina prossimamente, diciamo che, sebbene non ci abbia mai lasciati, rientra proprio al momento giusto, dove serve una figura forte in grado di infondere la grinta necessaria  per superare le future  squadre con i coltelli nei denti.

Festeggiamo, ne abbiamo tutto il diritto, anche se durerà poco, in quanto domenica ci aspetta il Palermo, che è sempre un incontro ostico con una squadra molto orgogliosa e coraggiosa.

Quindi i percorsi importanti sono due, campionato e Champions, Conte dovrà essere estremamente preciso nella gestione umana della squadra, abbiamo un buon corredo che non è completo, basta un infortunio serio a qualcuno compromettere la stagione. Perciò, attenzione .. abbiamo appena cominciato!

Il ”maestro de che?” Lucescu e la storia del biscotto al cioccolato dolce un po’ salato

 

Di Alessandro Magno

 

Complimenti a questa Juve che poteva anche solo pareggiare e invece ha vinto. Complimenti a chi ha giocato con coraggio, convinzione, abnegazione. Complimenti alla dedica di Chiellini a Pepe che sancisce, se ce ne fosse ancora bisogno, la grande atmosfera di fratellanza che si respira nello spogliatoio. C’e qualcuno che non e’ in sintonia col gruppo, non vi e’ mai entrato, puo’ partire senza rimpianti. Il resto dei ragazzi, sono come i moschettieri “tutti per uno e uno per tutti”. Basti vedere (Caceres che non entrerà) e Matri (che ha i suoi problemi) nell’occasione del palo di Pirlo. Basti vedere Carrera passare informazioni ad Alessio nella concitazione del momento. Basti vedere Conte e Paratici dietro i vetri o Nedved, Marotta e Agnelli in tribuna. Complimenti anche al Presidente per aver seguito la Juve in un posto tanto lontano. Tutti si soffre uguale, chi e’ in campo e chi no. Noi da casa pure. Tutti a denti stretti come fossimo in campo.

Complimenti anche a Vucinic, che anche se non ha fatto una prestazione trascendentale, ho visto correre e aiutare la squadra come non mai. E’ uscito esausto e in genere non capita. Bravo Mirko fai sempre così però. Complimenti a Buffon grande-capitano che si becca una tranvata in faccia sbattendo sul palo e resta stoicamente in campo dando l’esempio. Poteva stare mezz’ora a terra, invece non ci sta’ neppure un secondo. Complimenti a Pogba che ha solo 19 anni e gioca come un veterano. Complimenti a Giovinco che si butta su quel pallone perché ci crede. Complimenti alle dichiarazioni post partita di Alessio che ricorda che questi del Donetsk salvo qualche attaccante dotato, non è che hanno ‘sto gran gioco. Complimenti a tutta la Juve che vince in uno stadio dove aveva vinto solo il Barcellona e dove questi vincevano da 18 partite consecutive. Complimenti a questa Juve che si qualifica come prima nel suo girone, meritatamente e da imbattuta.

Complimenti anche a questi del Donetsk, una squadra in primis … di simulatori. Hanno cercato in tutti i modi di far prendere ammonizioni ai nostri giocatori e in alcuni casi, vedi Chiellini, ci son riusciti. Complimenti a Willian per la superficialità con cui gioca contro di noi nemmeno fosse Messi che gioca contro il Toro e infatti in 90 minuti non risulta poi così incisivo. Cala Willian, cala! Che ancora non hai fatto nulla in carriera. Complimenti anche per la pettinatura anche se hai copiato da Caparezza. L’originale resta in Italia. Complimenti ai tifosi del Donetsk che fischiano per tutti i 90 minuti. Son stati più fastidiosi delle vuvuzela. Complimenti a quei tifosi del Donetsk che son andati a rompere le balle a Conte mettendosi davanti al vetro cercando di impedirgli di vedere la partita. Molto sportivo da parte loro. Fortunatamente sono stati allontanati dal servizio d’ordine (questi sì bravi davvero). Complimenti per finire al “Maestro de che?” Lucescu, per gli insulti gratuiti a Conte e alla Juve nel prepartita, per la presunzione di parlare come fosse Guardiola di una squadra poi, la sua, che a conti fatti passa il turno per aver fatto un gol in più del Chelsea negli scontri diretti. Una squadra, la sua, che passa il turno con due sconfitte. Complimenti all’umiltà–questa sconosciuta di Lucescu e Shakhtar. Complimenti infine per aver parlato di biscotto con disprezzo come fosse una nostra richiesta da loro rifiutata. Ma quando mai! Signor “maestro de che?” Mircea Lucescu la lezione questa sera gliel’abbiamo impartita noi, si prenda questa sconfitta… e il biscotto se lo metta… dove vuole.

Alessandro Magno

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it
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