La Juve pareggia, la società perde, gli ultras (forse) vincono.

 

di Alessandro Magno

Le cose da dire sono molte cerchiamo di essere concisi. La prima cosa è: ”Restiamo calmi”, Non è normale che ogni volta che si trova qualche difficoltà si cade nel panico. Siamo abituati troppo bene in Italia con squadre che giocano un calcio pessimo e contropiedista. Lo Shaktar Donest è una bella squadra, nulla di trascendentale soprattutto nella retroguardia ma ha in toto un’ ottima organizzazione di gioco. La seconda cosa che voglio dire è che ci han fatto troppi complimenti: ”Squadra fra le migliori d’Europa”, ”inferiore solo a Barca e Real”, ”squadra fra le più organizzate d’Europa eccetera”. Ecco gradirei che ci dimenticassimo tutto questo e che affrontassimo la Champions con lo spirito di quello che siamo ora, cioè gli ultimi arrivati. Soprattutto mi piacerebbe che non si parlasse di vittoria finale così come l’anno scorso non si parlò mai di scudetto fino a quando poi non si vinse davvero. Questo lo vorrei non tanto per un fatto puramente scaramantico ma per non caricare tutto l’ambiente, giocatori in primis, di un’aspettativa esagerata. Sulla partita di Martedì dico brevemente ciò che penso. Non è la prima volta che una squadra che ci toglie il possesso palla ci mette seriamente in difficoltà. E’ successo contro la Fiorentina, contro il Donest e l’anno scorso in alcuni momenti contro il Milan. Questo è un aspetto tecnico che secondo me non va sottovalutato e va rivisto e risolto. Questa nostra bella squadra sa giocare solo facendo la partita e tenendo il pallino del gioco, se per bravura degli avversari il pallino passa a loro mi pare che siamo abbastanza persi. Un alto aspetto poco convincente sulla partita di Champions è stato il perseverare per tutto l’incontro del modulo 3-5-2. Molte volte siamo andati con la difesa al 3 contro 3, e questo non dovrebbe mai avvenire. In questo frangente penso sia mancata veramente per la prima volta la presenza e l’esperienza di Conte rispetto a Carrera. Secondo me si sarebbe dovuto metter la difesa a 4 magari facendo entrare Giaccherini e riproponendo il 4-3-3. Non sono sicuro che avremmo vinto ma sicuramente avremmo costretto loro a studiare delle contromisure e non gli avremmo lasciato la possibilità di fare il bello e il cattivo tempo. Sui singoli posso dire che mi son piaciuti solo Marchisio e Buffon. Gli altri li ho visti tutti o troppo timidi o troppo persi o entrambi. Barzagli ha provato a non far affondare la nave ma era obbiettivamente preso in mezzo ed era per lui oltremodo difficile. Mi ha seccato molto la prestazione di Vucinic. Mirko è un bel giocatore ma anche qui si son sprecati dei complimenti esagerati che forse han fatto credere a lui per primo di essere uno che può decidere la partita da solo. Se gioca insieme agli altri e non fa tutto da solo la squadra ne guadagna sicuramente. Ultimo aspetto sulla partita è questo. La Juventus è assolutamente inferiore a Barca, Real, Manchester United, City e Bayern Monaco, non come impianto di gioco ma come bravura dei singoli. Noi abbiamo tanti bravi giocatori  e due top player Buffon e il vecchio Pirlo. Queste squadre invece i top player li hanno davanti e anche quando a volte non giocano bene può capitare che le partite gliele risolvano i Messi o i Ronaldo. E’ bene che questo si sappia perchè per tutta l’estate abbiamo cercato un top player davanti che però non è arrivato.
E veniamo al capitolo protesta del tifo e silenzio in curva. Intanto vorrei dire che la protesta è giusta nel merito magari è discutibile nei modi e nei tempi. E’ giusta in quanto c’è un caro biglietti evidente e una crisi economica in atto abbastanza palese a tutti. E’ un poco sbagliata nei tempi in quanto già ad Agosto io e qualche altro Blogger ( pochissimi in verità) sollevammo questo problema. Appena saputo dei prezzi degli abbonamenti. Ora va da se che se gli abbonamenti aumentavano del 40% non si poteva pensare che i biglietti per la Champions li regalassero. Purtroppo allora molti scrissero che: ”Era il prezzo da pagare per un grande spettacolo” o che ” era giusto perchè così compravano i giocatori” oppure che ” era si sbagliato in quanto c’era la crisi ma era comprensibile che la Juve pensasse ai propri interessi”. Tutti sono corsi a fare gli abbonamenti per paura di restare senza e infatti son stati bruciati in pochissimo tempo. Ecco magari se li si fosse aspettato forse abbassavano i prezzi. Bene comunque,  mi fa piacere che ora invece ci siamo accorti tutti che come dicevo io e 4 sfigati che non han potuto far l’abbonamento causa costo incredibile, questo è un problema. Per quanto riguarda i modi invece io personalmente avrei evitato di osteggiare la Juve in Champions oppure se avessi fatto una protesta di questo genere mi sarei limitato magari a un tempo o a una trentina di minuti e non certo a tutta la partita. Altra cosa che non ho capito e sinceramente non mi son spiegato è perchè se i biglietti sono cari perchè allora gli ultras li hanno comprati. A questo punto ritengo che una protesta più sensibile per la Juventus Spa fosse stata quella di lasciargli la curva vuota con un danno economico evidente. Cosi invece  la società i soldi li ha incassati ma chi ci ha rimesso, forse è solo la squadra, che non ha avuto il solito supporto. Ho fatto i complimenti alla curva sull’articolo di Chelsea – Juventus per il grande tifo fatto a Londra, quindi le mie sono solo considerazioni personali, lungi da me avercela con gli ultras dove fra l’altro ho anche qualcha amico e infatti ora vado a elencare quali che ritengo siano alcune delle loro ragioni.  E veniamo al capitolo società. Ora va assolutamente riconosciuto che lo stadio senza la curva in festa fa proprio schifo. E’ una roba inguardabile. Così come va riconosciuto che la Curva Sud è stata l’anno scorso senza ombra di dubbio il dodicesimo uomo in campo. Ora la società deve decidersi se vuole questo dodicesimo uomo in campo oppure vuole il teatro; perchè non si può fare il casino, fare le coreografie, i bandieroni , far partire i cori stando seduti come a teatro. Fra l’altro Antonio Conte vuole la bolgia e spesso ha inneggiato alla bolgia. Lo stadio può diventare una bolgia solo se la curva la organizza e questo mi pare che lo ha dimostrato Martedì sera. Senza curva no party. Quindi la società si decida su che cosa vuole, e come mi auguro accada,  concordi con queste persone il giusto compromesso sul cosa si può fare e cosa no. Non credo non si possa arrivare a un unità d’intenti, vogliamo tutti immagino il bene della squadra. Ultima cosa la gestione dei prezzi. Quella della partita di Coppa è una gestione da sconsiderati dilettanti. Stendendo un velo pietoso sulle dichiarazioni di  Marotta che per giustificare la mancanza di pubblico se ne esce con sciocchezze tipo che la Juve ha tanti tifosi da fuori e al Martedi fan fatica a venire a Torino, visto che la Champions si gioca Martedì e Mercoledì e non possiamo spostarla alla Domenica: resta il fatto che la matematica non è un opinione. Allora 40mila biglietti venduti a 30 euro fa  un incasso di 1 milione e 200mila, 29mila (quelli che forse eran contro il Donest) a 40 euro fa 1 milione e 160 mila con una perdita di 40mila euro e lo stadio mezzo vuoto. In più se ci mettiamo 11mila persone in meno che non consumano i panini, non bevono il caffè e le coca cola e le bottigliette d’acqua, e non comprano le magliette e i cappellini il danno è ancora più enorme. Ottimizzare le vendite significa vendere tutti i biglietti possibili al maggiore prezzo possibile ma va da se che lo stadio si deve sempre riempire. Ogni singolo posto vuoto è una perdita. Non siamo economisti eppure a fare due più due ancora ci arriviamo.  Sperando che qualcuno  ci ascolti e riveda i prezzi dei biglietti, ci auguriamo di tornare a vedere lo Juventus Stadium al suo splendore normale, perchè vederlo così come l’altra sera mezzo vuoto e tutto muto, obiettivamente è uno spettacolo pietoso di cui vorremmo fare volentieri a meno.

Alessandro Magno

Stanchezza, malintesi e un pizzico di fortuna. Juventus-Shaktar Donetsk Champions league – Torino Juventus Stadium

 

 

di Luna23

 

 

Questa volta la Juventus non ce l’ha proprio fatta a vincere e grazie ad un pizzico di fortuna è riuscita a non perdere, correndo  grandi rischi. Sembra che in Champions si sia ricaduti nella “pareggite”, l’avversario era molto preparato ma non imbattibile, questo pareggio è stata un’occasione perduta.

la stanchezza gioca brutti scherzi, e l’abbiamo notato già in questo inizio di partita quando gli ucraini hanno tenuto per parecchio tempo il possesso palla. Non erano nè devastanti e nemmeno indiavolati ma molto precisi e in accordo su un po’ tutte le strategie da tenere durante la partita. Pirlo ormai è l’uomo da marcare, fermato lui ..la Juve si blocca, mai come stasera ho visto smarrimento in campo.

Ben venga la rete di Bonucci capitata un po’ per caso, per il resto, la difesa ha lasciato un briciolo a desiderare, infatti abbiamo subito troppo e  per fortuna Buffon ha salvato le solite “capre e cavoli”. A parte Barzagli e Asamoha, gli altri hanno fatto molta fatica, e gli attaccanti hanno sbagliato sempre, tant’è che il gol del pareggio l’ha segnato un difensore,   un gran gol .. Gli assist  non sono mancati ma nessuna coppia in attacco ha funzionato, e i tiri “all’arrampazza ..” si sono sprecati.

Non si può dire che la Juventus abbia giocato male .. ma non è certo il risultato finale che ci aspettavamo, nè immagino  i loro “allenatori” vogliano assistere ad una mancanza di obiettivo come stasera e a causa di nessun motivo contingente particolare.

Al posto dell’allenatore: I cambi di Carrera sono stati idealmente corretti, ma non hanno funzionato, come mai? Allora, la squadra ha dimostrato di non essere equilibrata, sarà lo stress della frequenza dei match, sarà l’avere due allenatori o magari anche tre se si aggiunge Alessio, che in campo talvolta regna un poco di anarchia e le scintille si notano. Situazione che non deve degenerare e che i tecnici devono recuperare all’istante se si vuole continuare verso la conquista scudetto e champions, stasera le finalizzazioni,  a parte una, non hanno prodotto nulla, e la difesa ha offerto molti spazi aperti: Male. Sarà bene lavorarci su, perchè la fortuna non dura in eterno e potremmo trovarci in serie difficoltà proseguendo soprattutto il percorso in champions che ci aspettiamo  vada avanti il più possibile.

La domanda che mi pongo è questa: ma che ci manca?

La champions è una prova del nove, una verifica su come la Juventus riesce ad affrontare le numero 1 d’Europa, obiettivamente, lo Shaktar è una squadra forte ma non imbattibile, è vero che sembrava una succursale del Sud America, ma per me e penso anche per voi, le due potevano essere equivalenti. e quando vedo partite così o come contro la Fiorentina penso che manchi  qualcosa, ma non solo in attacco, anche in difesa, Chiellini ha sbagliato spesso e Bonucci gol a parte, non si è fatto mancare i lanci lunghi agli avversari. E se il reparto difensivo fa acqua i centrocampisti sono costretti a recuperarne gli errori, togliendo spazio e creatività al centrocampo.

Va  beh ..è andata, confidiamo nella qualificazione comunque ancora  possibile, la prossima partita sarà con un avversario piuttosto semplice almeno così dicono e puntiamo su una vittoria sicura, nel frattempo inganniamo l’attesa con il campionato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ricchiuti9

Considerazioni su Juventus Roma?

come battere bambini dell’asilo. ridicolo anche solo commentare una gara del genere. che non va però né esaltata sennò siamo scemi né sminuita sennò siamo masochisti.

Zeman dovrebbe ritirarsi?

cobolli l’ha invitato al bar a fumare sigarette. mi accodo e accetto l’invito anche per lui. a patto che una tantum sia lui a pagare il conto. senza farlo pagare ad altri. ce ne stiamo tutti e 3, respirando piano senza far rumore. accendini a parte. tanto saremmo muti. io non parlo perché non ci ho un cazzo da dire perciò scrivo, cobolli si zittisce da solo e zeman l’ha zittito la storia.

Bisogna temere Il Donest o come molti dicono la Juve è attrezzata pure per la Champions?

il donest no. fondamentalmente quelle del girone no. bisogna temere gli scontri ad eliminazione diretta per i quali siamo forse attrezzati per ciò che succede in campo. fuori dal campo dove spesso si giocano le partite più importanti bisogna chiederlo ad agnelli.

Juventus – Shakhtar, portiamola a casa.

di eldavidinho

45 da imbattuti e sabato sera è stato tutto più facile del previsto. O meglio, più facile di quanto già ci si potesse immaginare. In 20’ abbiamo chiuso un’altra partita senza tanti problemi, dominando, divertendoci e giocando a calcio. Quello vero, non quello pulito di Zeman. Punizione ingannevole di Pirlo, Rigore preciso di Vidal e opportunismo di Matri nello sfruttare la difesa inesistente della Roma con tagli da dietro. E il gol di Giovinco al 90esimo dopo una discesa paurosa di Barzagli sulla destra, assist man. A tratti si è rivista la squadra straripante che lo scorso anno, col 4-3-3, pressava in maniera disumana in ogni zona del campo, considerando sempre la pochezza della Roma. Ma la Juve dei primi 20 minuti è scesa in campo con un atteggiamento che non si vedeva dallo scorso anno. Subito aggressiva, cattiva, con l’intento di voler fare la partita e dominarla, a differenza delle prime uscite stagionali all’insegna sì della solita intensità di gioco e del controllo del match ma con un atteggiamento più rinunciatario. Il fatto che abbiano giocato i titolari con Chievo, Fiorentina e Roma dimostra che questa squadra tutto è tranne che stanca. Forse di Juve Roma non è piaciuto solo l’atteggiamento e la gestione del secondo tempo, entrambi rivedibili. Poteva(e doveva) finire con un risultato tennistico e abbiamo preso persino troppi gialli. La forza di questa squadra, comunque, è che giocatori come Marchisio, Asamoah e Pirlo, tanto per fare degli esempi, non hanno bisogno di riposo, Anzi. Più giocano, più migliorano. L’esempio del Marchisio dello scorso anno è lampante, col raggiungimento di una tenuta fisica, una media gol ed una pericolosità sotto porta da attaccante vero. Gli aggettivi per elogiare questa squadra sono finiti, evidentemente. Cominciano quelli per giudicare Zeman e la sua squadretta ora. Campagna acquisti sbagliata, giocatori Roma indisciplinati ma Zeman resta “il mago” per le strade ed i quartieri di Roma. Poveri illusi. E povero capitan Totti che si è preso altre 4 pere. I giornali ed i giornalisti, invece, tutti contro Zeman. Sono d‘accordo perché la Roma di ieri è la tipica squadra del boemo. L. Enrique in questo caso può essere un’attenuante per criticare la strategia societaria degli ultimi anni ma questa squadra è tutta frutto della pazzia del boemo.

Col senno del poi, facciamo più gol giocandole che vincendole a tavolino le partite, come invece ha fatto la Roma, approfittando del Regolamento che lo permetteva, la scorsa settimana . Agnelli, non fare mai ricorsi in stile Roma. Non ci conviene. E chissà Petrucci, noto tifoso giallorosso, come avrà reagito…

Le occasioni che hanno portato alle traverse di Marchisio e Vucinic sono l’emblema della prova difensiva della squadra di Zeman. Impaurita e incapace anche di provare, fare un minimo tentativo per aggredire i giocatori in possesso di palla. Niente. Letteralmente surclassati. Tutto ciò, sommato alla totale impreparazione a contrastare il gioco di Conte(che oramai conoscono tutti, fatto di tagli centrali, pressione sui difensori avversari e taglio obliquo dell’attaccante oltre la linea difensiva, le uscite di Vucinic, gli inserimenti dei centrocampisti, da dietro e senza palla, la transizione difensiva, l’ormai obbligatoria marcatura a uomo su Pirlo) Zeman deve ringraziare l‘antijuventinismo se è ancora qui. Senza di esso, ora, dove starebbe? D’altronde, la definizione che Marotta ha dato di Zeman prima della partita: ”è uomo di spettacolo, raccoglie applausi e fischi” fa ben capire che differenza ci sia tra un mister che in settimana lavora e sta in silenzio e un altro che gioca la partita ai microfoni. Zeman, non siamo dopati noi. Siete troppo scarsi voi. E non è neanche colpa del Gol di Turone. Forse a Baldini conviene chiamare Auricchio per un altro ribaltone. Passando alle statistiche, 17 tiri totali, di cui ben 13 nello specchio della porta(il 53.3%). Il 99% l’indice di pericolosità registrato, possesso palla (55 a 45), palle giocate (547 a 450), passaggi riusciti (74,7% a 67,7%). Chiellini ancora una volta leader nelle palle recuperate (ben 24, otto in più dei 16 di Tachtsidis), Pirlo 67 passaggi riusciti (Chiellini secondo con 55). Insomma. All’impegno di Champions la Juve ci arriva al meglio e col morale a mille anche se c’è sempre il rischio d’incappare in una partita come quella di Firenze.

Lo Shakhtar è squadra consolidate che si schiera con un 4-2-3-1: in porta c’è l’ucraino, a Donetsk dal 2007, Andriy Pyatov, la linea difensiva è composta dal croato Srna, difensore laterale che può giocare anche come esterno sinistro, Oleksandr Kucher, giocatore potente in grado di giocare anche da centrocampista difensivo, Yaroslav Rakitskiy e Razvan Rat, difensore rumeno in Ucraina dal 2003. A centrocampo, a comporre una diga a due davanti la difesa ci sono Fernandinho, giocatore brasiliano in maglia nero arancio dal 2005, 27 gol in totale e Thomas Hubschman, calciatore ceco, all’occorrenza difensore, ex Sparta Praga. Nella linea a 3 d’attacco troviamo, largo a destra, l’attaccante Alex Teixeira, seconda punta che può giocare anche da trequartista. È veloce ed abile nel dribbling, facilitato dal fisico minuto. Possiede un buon controllo di palla ed è abile nel gioco “di prima”. Sa ben muoversi fornendo svariati assist ai compagni. Al centro della manovra c’è l’armeno Henrikh Mikhitaryan, nazionale riconvertito con successo, negli anni scorsi, in mediano, dopo un inizio di carriera come esterno offensivo nel Metalurg Donetsk. Ora è tornato alle origini, spostando il proprio raggio d’azione al centro e traendone vantaggi: Mkhitaryan ha già realizzato 12 marcature nelle prime 9 partite di Premier ucraina. Sulla sinistra viene schierato, di solito, il velocissimo William, altro giocatore brasiliano nella gioielleria di Lucescu. In attacco quel Luis Adriano che tutti conosciamo e che sino allo scorso anno era appetito da tutti sul mercato.

Nella prima giornata, lo Shakhtar Donetsk ha passeggiato sul Nordsjaelland, vincendo 2-0. Troppo squadra gli ucraini per dei dilettanti, soprattutto in campo europeo. I campioni di Danimarca hanno fatto il loro esordio assoluto nella bolgia della Donbass Arena. L’emozione dei danesi e l’evidente inferiorità sul piano tecnico hanno fatto il gioco degli ucraini, padroni assoluti del campo. Protagonista del match è stato proprio l’armeno Mkhitaryan, che affronterà l’Italia nel girone di qualificazione per i prossimi Europei. La giovane punta timbra due volte (al 44′ e al 76′), sopperendo alla poca concretezza di Luis Adriano e Willian.

Lucescu è allenatore molto preparato. Lo dimostra l’affermazione di pochi giorni fa di uno dei suoi giocatori, Fernandinho: “Lucescu ci ha fatto vedere un’infinità di partite della Juve: ormai la conosciamo bene”. Lo Shakhtar, tra l’altro, è squadra ancora imbattuta in campionato con 5 vittorie e 1 solo pareggio, 15 gol fatti e solo 3 subiti. La Juve d’Ucraina, oserei dire. Vanta 12 partecipazioni alla Champions League, è forte di sei titoli nazionali conquistati negli ultimi otto anni(e, lo scorso anno, ha vinto anche Coppa e Supercoppa nazionale) deponendo la Dinamo Kyev dal trono di regina d’Ucraina. L’esperienza in Europa negli ultimi anni è stata addirittura trionfale, con il club che ha raggiunto due anni fa, per la prima volta nella propria storia, i quarti di finale di Champions League, venendo estromesso solamente dai marziani del Barcellona. Oggi Mircea Lucescu, tecnico in sella dal 2004 e vincitore nel 2009 della Coppa Uefa, è chiamato a consolidare lo status europeo conquistato Non è certo una missione impossibile. Forza Juve.

Profilo Twitter: @eldavidinho94

Zemanlandia? Zombilandia! Ovvero Il re del niente e il suo calcio aceto

di Alessandro Magno

Siamo alle solite, ancora una volta dopo le chiacchiere da Bar che hanno riempito le pagine dei giornali poi arriva il giorno della partita. E si, si deve proprio! Certo per i romanisti sarebbe stato meglio evitare e rimanere alle chiacchere ma purtroppo per loro poi arriva il giorno del campo. E il giudizio del campo su Juve-Roma e su ”miste Zema” è davvero inesorabile. Diciannove minuti appena per espletare la pratica. In mezz’ora 3 gol 2 traverse qualche azione da gol sprecata per noi, dall’altra parte il nulla assoluto. Vedendo i primi 20 minuti di partita mi son venuti in mente gli sketch tanto cari a Terence Hill e a Tomas Milian nei film degli anni 80 in cui il nostro eroe prendeva a schiaffi il malcapitato di turno con una sequenza velocizzata così da colpirlo innumerevoli volte in pochissimi secondi, e poi chiudeva con la battuta: ”E ora sparisci prima che ti prendo a schiaffi”. Questo è stato Juventus-Roma. Con un Vucinic in campo palesemente dispiaciuto di infierire sul suo ex mister e sui suoi ex compagni, e il resto della squadra che sul 3-0 ha trasformato la partita in una specie di allenamento. La Roma di Zeman non vale nulla neppure come sparring-partner. La prossima volta conviene non fare neppure turn over ma mandare in campo direttamente la primavera e dare 5 giorni di vacanza alla prima squadra.

Si è parlato spesso di Zeman come di un maestro. Effettivamente la partita di ieri sarebbe da fare vedere nelle scuole calcio. Perfetta sintesi di come si deve giocare da una parte e di come non si deve giocare dall’altra. Di cosa è una squadra di calcio e di cosa è il nulla più assoluto e improbabile dall’altra. Il grande maestro del nulla con grande intelligenza e acume tattico si permette di metter due giovanotti di belle speranze in mezzo al campo (Tachtsidis e Florenzi) rischiando di rovinarne per sempre la carriera, permettendo a Vidal e Marchisio di asfaltarli completamente. Menomale che è uno che lancia i giovani. E si li lancia dalla finestra. Al macello direi. Pure il povero De Rossi (a parer mio uno dei centrocampisti migliori al mondo) si perde nello scacchiere a righe del boemo. La ciliegina sulla torta poi è la marcatura inesistente su Pirlo. Che dire? E’ talmente diventata una costante la marcatura a uomo su ”Mozart” che qual’ora giocassimo un amichevole in Lapponia vedremmo sicuramente utilizzata questa consuetudine. ”Miste Zema” no! ”Miste Zema” è uno che fa er gioco suo, oh… quello fa ‘a partita…, ao le squadre de Zema je somijano! Infatti le sue squadre son come lui: fumano. Evaporano. Come il fumo e le chiacchiere si dissolvono. Praticamente tutto fumo e niente arrosto. Pirlo giustamente ringrazia e tira fuori dal cilindro una prova sontuosa, la migliore per lui quest’anno. ”A ridatece Zeman” è uno striscione che esponevano i romanisti in passato e son stati accontentati, ma da ora in poi sarà uno striscione che spero di vedere sempre nella nostra curva. ”A ridatece Zeman” perché davvero con Zeman si vince facile. Lui, il filosofo del calcio perdente. Mi vengon in mente le discussioni dell’estate passata con qualche romanista su Facebook, di quanto gli piaceva che Zeman era tornato con loro in A, perché Zeman fa rosicare gli Juventini (ovviamente per quello che dice non per quello che fa). E io rispondevo che solo dei poveri fessi potevano rinunciare a un allenatore bravo, serio, preparato e di sicuro avvenire come Montella, per un venditore di fumo come Zeman. Uno che in trent’anni di carriera ha collezionato quasi esclusivamente esoneri. Che ha vinto due campionati di B ( Foggia 90-91 e Pescara 11-12) fra i più pessimi della storia. Nel primo vinto, come squadre di rango c’erano solo Udinese e Verona, nel secondo solo Sampdoria e Torino, tutte comunque nobili decadute e nulla più, per il resto squadre di serie B qualsiasi. L’anno scorso poi è stato pure secondo fino all’ultima giornata e lo ha terminato a pari merito con il Torino risultando primo solo per differenza reti. Niente di trascendentale e niente a che vedere con la B fatta ad esempio dalla Juventus con Bologna, Napoli, Genoa, che c’erano quell’anno quasi più scudetti vinti in B che in A. Campionato stravinto battendo tutti i record. Pero si parla di grande calcio di Zeman, mah.

Il mister recordman dei ”se”. Se non ci fosse stato Moggi, se non ci fosse stato il doping. Se non mi perseguitavano, se non mi fanno allenare che posso fare. Lo stereotipo del inconcludente all’italiana. Quello che non è mai colpa sua ma sempre colpa o degli altri o degli eventi. Quello che trovi al Bar e ti racconta che: ”… se non mi facevo male giocavo in serie A, e quando giocavo io Del Piero mi faceva da riserva, e ho smesso di giocare perché mi son scontrato con la mafia”. Comunemente questa persona viene chiamata in gergo ”cazzaro”, che non vuol esser un offesa ma solo la parola per farvi capire bene che tipo di persona intenda. Mi spiace magari anche passare per razzista ma se a Roma piace avere un ”cazzaro” come Mister vuol dire che è l’uomo giusto al posto giusto. Questo è il fantastico score di questo mister e del suo gioco che chiamano Zemanlandia e che dovrebbero chiamare invece più appropriatamente Zombilanda. Questo calcio che chiamano Champagne e invece dovrebbero chiamare Aceto. Battuto ieri e umiliato da un allenatore in seconda, tale Carrera che allena da 5-6 partite, visto che il nostro Mister titolare è squalificato. Dopo quello visto sabato presumo che potevamo stracciarli anche senza mister. Noi siamo a 45 partite senza sconfitte, questo è già tanto se riesce ad arrivare a 4,5.

L’ultima considerazione la voglio fare sugli insulti che Zeman ha ricevuto (a mio parere giustamente) dai tifosi allo Juventus Stadium e che han scandalizzato un po’ tutti i moralisti a buon mercato dell’ultima ora, quelli che ci sentono solo quando gli fa comodo, e non faccio la lista perché è troppo lunga. In primis, se la Lega e anche la Roma avessero non dico punito che sarebbe francamente troppa grazia, ma almeno fermato Zeman in passato, non si sarebbe arrivato a questo. Non è assolutamente normale che un mister faccia sempre dichiarazioni improprie di un altra squadra e non parli esclusivamente della sua. Zeman è l’unico allenatore che parla sempre (e male) della Juventus. Non lo fanno Allegri, Stramaccioni, Mazzarri, Guidolin e nessuno di tutti gli altri. Le scaramucce con questi e gli altri si limitano esclusivamente agli incontri con le loro squadre. E’ imperativo per tutti il non occuparsi dei fatti altrui ne tantomeno fare i tuttologhi a tutto campo come fa Zeman e come purtroppo gli è permesso. Va da se che se provochi, se fai di tutto per esser inviso agli Juventini, se fai di tutto per farti odiare a Torino perché così a Roma ti amano, se non hai l’intelligenza e il buon senso di dire: ”basta parlare di Juve parliamo della mia Roma” allora come dicono a Roma: ”te ‘e cerchi”. E se te le cerchi te le tieni. E’ scientifico: ogni azione provoca una reazione, non bisogna essere geni per capirlo. In secundis la richiesta di sanzioni e\o squalifica e\o sconfitta a tavolino per gli insulti a Zeman da parte dello Juventus Stadium è una cagata di proporzioni così astronomiche che è vergognosa per chi (vedi Sacchi) l’ha pensata e anche affermata e offende l’intelligenza comune. Se dovessimo punire ogni stadio per gli insulti rivolti a giocatori, allenatori, presidenti e dirigenti vari e tifosi avversari, noi vinciamo a tavolino tutti i campionati dal 1897 ad oggi e anche tutti quelli a venire fino alla notte dei tempi. O pensate che quando ci chiamano ladri e insultano il nostro mister o insultano il nostro presidente e\o i nostri martiri come Scirea e quelli dell’Heysel non è reato? Fatemi capire, siamo a: insultare uno Juventino non è reato?

Concludendo Antijuventini e gufi, vi abbiamo nuovamente asfaltato sul campo. Non sapete che piacere e che gioia si prova a vedere una tale ripassata della propria squadra data a un’ avversaria. Arriverà prima o dopo la prima sconfitta è normale, ma nel fra tempo vi facciamo venire un fegato grosso come una casa.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juventus-Roma – Sabato 29.09.12 Juventus Stadium – L’odio di Zeman

 

di Luna23

 

 

Non è bastato a fermare una Juve a dir poco resuscitata, determinata, lontanissima dal modellovisto a Firenze la volta scorsa, aspettavamo un avversario mosso dall’odio infuso dalla società nella persona del suo allenatore, aggressivo e spietato ma non è andata così.

L’aggressione della Juventus ha prodotto tre gol in 20 minuti, Andrea Pirlo splendido nella sua precisione ha sbloccato il risultato con una rete da mito, la maggiorparte degli  attaccanti hanno avuto un’occasione per segnare, persino Matri ha ritrovato il gol, è bello vedere una Juve così, dove tutti pressapoco hanno le stesse occasioni.

L’umore nei corridoi dello stadium era freddo, i giocatori  impostavano un sorriso di circostanza, nessun dialogo tra loro, solo Buffon si è lasciato andare ad un abbraccio al collega di sempre Francesco Totti, per il resto nemici per sempre ..per tutta la vita.

La Roma è stata umiliata, con la presunzione della vittoria è andata incontro ad un naufragio senza appello, non ha mai attaccato e non ha mai difeso ..ha passeggiato. Mentre la nostra Juve si è divertita ad infierire su un nemico ormai inerme, senza risorse. Il carisma e l’allure di Francesco Totti non basta più, la capitale ha bisogno di altro e se ne rende conto.

Al posto dell’allenatore: Per Massimo Carrera è stato facile, e i cambi effettuati sono adottati come esclusiva precauzione in vista della sfida Champions martedì prossimo, la squadra ha funzionato nella sua interezza e dinamica gruppale, i difensori non sono stati particolarmente impegnati sebbene profondamente attenti a non sbagliare nulla per non rovinare questo primato di di risultato ma soprattutto di orgoglio. Degna di nota e considerazione l’assist che Barzagli ha fornito a Giovinco che ha finalizzato in gol. Attenzione che le partite non saranno tutte così.

Proseguiamo in questo sogno, sempre più bello e sempre più concreto, Andrea Pirlo, è tornato e ha voglia di vincere, la sua funzione ha ridato fiducia alla squadra è per noi oggi insostituibile.

Punto e a capo … martedì ci siamo di nuovo, la Juventus vuole tutto .. ci crede e forse ci riuscirà …

 

Luna23

Juventus – Roma 4-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9165982/Telecronaca di Zuliani

http://www.metacafe.com/watch/9165906/

Juve–Roma, finalmente.

 

 

di eldavidinho

Mantenere l’imbattibilità in una partita palpitante ma poco emozionante come quella di Firenze, in cui non si è mai tirato in porta e si è sofferto per 90’ è sinonimo di forza. La miglior Fiorentina che non vince contro la peggior Juve, fa notizia sia per chi si sarebbe auspicato la nostra prima sconfitta, sia per noi che vediamo in questa squadra una compattezza quasi inattaccabile. Sta di fatto che, senza fregiarsi troppo e dormire sugli allori, è stata una Juve comunque rinunciataria quella di martedì, che non si è spezzata ma che era stanca e appannata. Sul pallone sono arrivati sempre prima loro. La squadra s‘è accontentata del pareggio ad un certo punto della partita, preferendo arenarsi e  controllare la situazione, gestire la partita per la paura di perderla, per quanto sia stato possibile farlo, piuttosto che smuovere quegli equilibri che ci vedono imbattuti da ormai 44 turni di fila. I più pessimisti potrebbero dire che si è sprecato un tempo a Genova, una partita a Firenze, ad Udine abbiamo vinto contro 10 uomini. Che può preoccupare la pesantezza mostrata dalla Juve e l’eccessiva differenza di condizione e mentalità tra la partita di sabato e quella di Firenze. Ma non dimentichiamoci che queste partite sono terminate tutti con ritmi disumani da parte nostra. Come sempre, dunque, per me la verità sta nel mezzo. Rispetto allo scorso anno è una Juve più matura, più pacata e meno spregiudicata. Lo dimostra il fatto che l’anno scorso, senza Champions, 13 punti li abbiamo fatti dopo 7 gare.

La Fiorentina ha giocato la partita della vita, col coltello tra i denti e l’ottimo Montella ha impostato una partita molto tattica, battendosi colpo su colpo con un 352 speculare, con marcature a uomo. Di conseguenza la Juve è stata per tutto l’arco del match imprecisa, senza mai giungere al tocco giusto nell’ultimo passaggio Sulla difensiva. Qui si può fare una critica a quel Sebastian Giovinco sempre al centro della nostra attenzione, sì l’unico a fare tre tiri nello specchio della porta avversaria ma mai capace di fungere da appoggio per la manovra di centrocampo e attacco. Sempre anticipato da dietro e con enormi, evidenti limiti fisici di cui abbiamo sempre parlato ma che, in una Juve più scialba del solito, sono emersi con maggior evidenza. Col senno del poi, un’altra critica che si può rivolgere è a quei cambi piuttosto discutibili dato che tutti si sarebbero auspicati l’ingresso di una punta come Matri o Bendtner ad allargare la difesa ospite per favorire i nostri tipici inserimenti da dietro. Altro cambio “imprevisto” ma interessante è stato quello Pirlo-Pogba, col primo. Le interpretazioni sono sostanzialmente tre:  Pogba più muscolare e marcatore che entra per lasciare l‘onere d‘impostare a Bonucci vista la marcatura su Pirlo, che entra per “difendere” un Bonucci in precarie condizioni fisiche o che entra semplicemente per la stanchezza del regista italiano? A fine partita, Carrera si è così espresso sul cambio: “Pirlo non va fatto riposare, va fatto lavorare“. Può essere interpretato come una necessità quella di cominciare a renderlo più mobile e meno statico dello scorso anno in un contesto che vede le altre squadre, ormai, prenderci le misure e prendere “spunto” da Genoa e Fiorentina?

Per la prima volta il possesso palla dei bianconeri è stato minore, anche se di poco, di quello degli avversari, 48% a 52%, e anche il numero di palloni giocati, 632 a 654, e la percentuale dei passaggi riusciti 72,5 a 74,6, sono dalla parte della Fiorentina. In effetti i dati evidenziano un sostanziale equilibrio, ma anche una maggiore pericolosità dei viola, al tiro in 12 occasioni, contro le 7 della Juve. E’ vero che i bianconeri hanno centrato una volta in più lo specchio della porta, 3 a 2, ma Jovetic ha colpito in pieno la traversa. Il discorso non cambia guardando la supremazia territoriale, anche questa a favore della Fiorentina, con 13’ 50’’ contro i 9’ 34’’ della squadra di Conte.

Ma sabato sera, allo Juventus Stadium, arriva finalmente la Roma di Zeman con tutti i suoi soliti difetti. Una vittoria a tavolino in quel di Cagliari (a causa della questione stadio e dell’invito rivolto da Cellino ai tifosi di recarsi allo stadio nonostante Cagliari-Roma si dovesse disputare a porte chiuse, che ha portato il prefetto Giovanni Balsamo a rinviare la partita per motivi di ordine pubblico con conseguenti dimissioni del Patron rossoblù, una situazione veramente incresciosa quanto normale in un paese come l’Italia) e uno strambo, come suo solito, pareggio in casa contro l’ottima Samp di Ciro Ferrara, persona dai sani principi morali(reputando d’esser stata lesa la sua immagine e la sua reputazione dal boemo, non gli ha stretto la mano prima della partita). Sino ad ora 6 gol subiti, 2 a partita, 4 tra i primi e gli ultimi 15’. 0 quelle senza subire gol. Una media di possesso palla del 53% ma, nonostante ciò, scarso equilibrio di squadra. Tanti gli errori individuali dei suoi giocatori sino ad oggi, presumibilmente non sicuri dei propri mezzi, in affanno e poco tranquilli. In compenso, la Roma è squadra aggressiva e fallosa(13 gialli sino adora e 1 rosso) e la migliore nei duelli aerei vinti col 62% di essi.

Nei 78 precedenti fin qui disputati in campionato in casa bianconera, il bilancio vede la Juve condurre nettamente il computo delle vittorie per 48 a 8, con 21 pareggi a completare lo score; 146 a 56 il bottino dei gol, anche stavolta appannaggio di Madama. La sfida di due anni fa vide le due squadre ottenere un inutile pareggio per 1-1, con Iaquinta e Totti sul tabellino dei marcatori. Della stagione precedente invece l’ultimo successo dei giallorossi, che grazie ad una rete realizzata dal norvegese Riise a tempo abbondantemente scaduto, riuscirono a compiere la definitiva rimonta al gol di Del Piero che era stato intanto impattato da Totti; il risultato finale fu di 2-1. Le ultime volte si completano con la stagione ancora antecedente, ovvero quella targata 2008/2009: nel giorno del suo 111^ compleanno, era il 1 novembre infatti, la Juventus si regalò il successo sui capitolini battendoli per 2-0, grazie ai gol segnati da Del Piero e Marchionni. Lo scorso anno la sfida è terminata 4-0. Una prova straripante da parte della Juve che chiuse la pratica già nel primo tempo con la doppietta di Vidal. Seguirono i gol di Pirlo e Marchisio. In quel’occasione, la Juve registrò il 52% di possesso palla, 556 passaggi utili di cui 507 utili(il 91%) contro i 491 della Roma di cui 435 utili(88%), 17 tiri a 4 di cui 9 verso lo specchio della porta. Era la Juve che si preparava allo sprint finale verso lo Scudetto e che, a parte il pareggio interno contro il Lecce, inanellò una serie di vittorie convincenti, nette e consecutive.

Alessandro Del Piero detiene il record assoluto di presenze, 14 (seppur condiviso con Beppe Furino), e reti, ben 8, nella sfida ai giallorossi. Per la prima volta, sabato non ci sarà. Rammarico espresso anche dal capitano giallorosso Francesco Totti, per la prima volta in campo senza il proprio avversario di sempre.

Tra le gare roventi e ricche di polemiche da ricordare c’è sono sicuramente, al primo posto, quella del campionato 1980-81, gara finita 0-0 e passata agli annali come la partita de “er gò de Turone”, proprio per il gol non convalidato al difensore romanista episodio. Per la cronaca, la Juventus vinse quello scudetto con due lunghezze di vantaggio sulla Roma. Altra sfida ricca di veleni è quella datata 15 gennaio 1995, ed anche in quel caso motivo della discordia fu l’assistente dell’arbitro: con le squadre ferme sullo 0-0 il difensore giallorosso Aldair si appresta a battere una rimessa laterale, quando il guardalinee designato, tale Manfredini, passando alle spalle del giocatore brasiliano lo urtò, e, a dire del brasiliano, gli fece perdere l’equilibrio, mettendolo in condizione di battere male il rinvio. La palla arrivò direttamente a Fabrizio Ravanelli, attaccante juventino, che con un abile pallonetto scavalcò Cervone e portò in vantaggio la Juventus, che a fine gara rifilerà alla Roma un nettissimo 3-0. Per dovere di cronaca va ricordato che la giornata in questione fu caratterizzata del grande freddo. Altra gara sicuramente da ricordare è quella del 6 maggio 2001 a causa dell’episodio che vide Nakata, giocatore della Roma,  scendere in campo per una regola introdotta a “campionato in corso”, con bianconeri e giallorossi (oltre alla Lazio di Eriksson, ndr) a contendersi lo scudetto punto su punto. La partita terminò 2-2, reti di Del Piero, Zidane, Nakata e Montella.

Per quanto riguarda le formazioni, la Juve dovrebbe schierare Paul Pogba al posto di Pirlo che riposerà in virtù della prossima sfida del martedì di Champions contro lo Shakhtar. Bonucci dovrebbe recuperare, in avanti forse Matri con Mirko Vucinic. Non sono da escludere un impiego di Lucio e l’ingresso di Bendtner a partita in corso. La Roma, invece, si schiererà col suo solito 4-3-3 con Stekelemburg in porta, da destra a sinistra Taddei(Piris) – Burdisso – Castan – Balzaretti, a centrocampo Florenzi – Bradley – De Rossi, in attacco Lamela – Osvaldo(Destro) – Totti. Forza Juve.

Profilo Twitter: @eldavidinho94

ricchiuti8

Considerazioni su Fiorentina-Juventus?

brutto 1°t. pessimo 2°t. non credo esista un problema pirlo relativamente a questa partita. nel primo tempo a me è piaciuto pur non disponendo di interni e attaccanti che lo coadiuvassero nel giro palla. il problema pirlo c’è da quando è arrivato. nel senso che non si programma un ciclo su un giocatore di quell’età e talmente bravo che poi fatalmente crea dipendenza. la stessa cosa successe al milan inizio anni’60. andò a pescare un anziano brasiliano oramai finito che si chiamava dino sani. e ha vinto tutto. però è durato due anni.

E’ il Napoli o Cavani l’antiJuve?

nessuno dei due. non credo esista un’antijuve credibile se non sui giornali. del resto la storia della chiesa, cui la juve per tanti versi somiglia, dimostra la scarsa fortuna degli anti papa di turno. cavani non ha bisogno di presentazioni: è sexy come la moglie del nemico. lo prenderei in qualsiasi momento a qualsiasi condizione. l’ho preso anche al fantacalcio ma solo per battere pirata, il mio admin di lega. detto questo, il mio pronostico è il seguente. quest’anno la juve non duetterà con nessuno. prenderà una fuga di 6-7 pt di distanza media sulle milanesi che come al solito recupereranno. perché in italia le gerarchie sono queste. il napoli può far loro compagnia e giocarsi con rossoneri e nerazzurri i due posti cempions. le altre, romane e viola, servono solo a fare volume.

Processo Telecom: Confermate pesanti accuse all’Inter ma perche’ nessuno ne parla?

l’ho già scritto l’altra volta. quando una azienda fa i dossier su mezza italia, la mezza italia che sa di avere un dossier su se stessa chiuso da qualche parte non parla per paura che esca fuori. la mezza italia che non sa di avere un dossier su se stessa non parla per paura che ve ne sia uno.

Duri a morire. E’ solo pari ma restiamo invincibili.

 

 

di Alessandro Magno

 

Andiamoci piano con gli allarmismi contro la Fiorentina è stata una delle Juventus più brutte dell’era Contiana, poche idee, poca corsa, uno spento Pirlo e uno Giovinco inguardabile, tuttavia si è usciti con un ottimo punto e senza veri e propri patemi. Non sono certo io a negare che la Fiorentina ha avuto una supremazia territoriale abbastanza elevata e svariate occasioni però è altresì incontestabile che di tiri in porta veri e propri, così come di parate assai difficili per Buffon, neanche l’ombra. E dire che ci aspettavano al varco con grossi proclami, come sempre fanno. Cose anche un po ridicole come il presentatore Carlo Conti che ci vuole fare neri o il loro portiere Viviano che pagherebbe una cena pur di batterci (e cosa non si fa pur di non pagare mai e?). Come ben sappiamo, noi per loro rappresentiamo la partita dell’anno (infatti il loro campionato è già finito e sono già pronti i preparativi per Fiorentina Juventus dell’anno prossimo, non mi stupirei se gia Domenica perdono, tanto le loro forze mentali si son già tutte esaurite contro di noi), mentre loro per noi son una specie di fastidio tipo prurito alle balle, ti dai una grattatina e tutto è finito. Martedì sera c’è stato solo un poco più di prurito rispetto al solito ma nulla più. Con un poco di attenzione abbiamo risolto anche questa. Sono 14 anni che non ci battono a Firenze mica bruscolini, e con questo fanno 15. Noi siamo per loro tipo le scritte che una volta si trovavano nelle carte dei chewing-gum: ”Ritenta sarai più fortunato”.

Fantastico anche il can can che stanno cercando di fare sul rigore palesemente inesistente su Pasqual. Nonostante siano stati smentiti da tutti ma proprio tutti i mass-media (quando mai unanimamente dalla nostra parte) continuano a martellare, come se una balla a furia di raccontarla diventa verità. Ha iniziato Giovanni Galli ieri sera con: ”Non sono così sicuro che non è rigore” (togliti gli occhiali viola e mettiti quelli da vista allora), e han continuato diversi tifosi viola più o meno famosi in tv e giornali, fino ad arrivare alla cavolata che ho sentito oggi su Radio Sportiva e di cui mi scuso ma non ricordo l’autore, e cioè che la Juventus ha avuto al solito l’aiutino. Quale aiutino? Se sapete voi chi è codesto genio potete dirmelo che me lo segno. Ero abituato a: ”rigore è quando arbitro fischia”, mi sarei accontentato pure del: ”rigore è quando c’è”. Ma ora siamo al: ”rigore è quando cade qualcuno in area della Juve pure se s’è inciampato da solo o ha avuto uno svenimento”. Tutto questo ha creato un entusiasmo incredibile per la città di Firenze a inizare dai tifosi, giustamente contenti per averci fermato ma in certi casi mi è sembrato tutto un entusiasmo decismante troppo esagerato per uno 0-0. Si è scomodato in alcuni casi pure un paragone secondo me azzardato con la partita di Champions Chelsea – Juventus. Allora, eccetto il fatto che quelli son campioni d’Europa e noi siam campioni d’Italia (quindi questo fatto di esser entrambe dentetrici di un titolo), e il fatto che noi abbiam preso una traversa e la Fiorentina pure, tutte le similitudini fra le due partite finiscono qua. Innanzitutto noi si era in trasferta tutte e due le volte mentre la Fiorentina giocava davanti al suo pubblico (fatto non da poco). Secondo, noi si è andati sotto di due gol e si è rimontato cosa che è difficile pure contro il Foggia, figuriamoci contro il Chelsea, la Fiorentina a noi non ci ha rimontato proprio nulla. Zero a zero si è partiti e zero a zero è rimasto. Se noi abbiamo fatto una piccola impresa a Londra, la Fiorentina non mi pare possa parlare di imprese contro di noi. Della Valle, Montella (che stimo tantissimo come mister) i giornali mi son sembrati tutti un tantino esagerati. Se qualcuno ha letto i giornali di oggi sa quello che dico: sembra che la Juventus ha perso. Purtroppo per loro ha solo pareggiato. Siamo diventati così costanti nel martellare tutti questi antijuventini che ormai alle nostre sconfitte ci sperano grosso modo come ci sperano di fare 6 al superenalotto. Di conseguenza si accontentano di godere dei nostri pareggi. Immagino a Firenze il giorno che ci batteranno (perchè prima o poi succederà), i caroselli di macchine nemmeno avessero vinto la coppa del mondo. Poi dite che la Juve non è magica. Abbiamo fatto godere mezza Italia con uno 0-0! Contenti voi.

Alessandro Magno

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