
Federico Chiesa
scritto da Cinzia Fresia
Alla fine un solo nome: Juventus.
Massimiliano Allegri vince una partita sulla carta “già persa” e si toglie un sassolino dalla scarpa.
La Juventus confusionaria, pasticciona e imprecisa del Campionato si trasforma in Champions e diventa un ostacolo persino per i Campioni di Europa.
Le premesse non erano buone: la squadra priva della fantasia e del dinamismo di Dybala e Morata, si temeva entrasse in difficoltà: invece no.
Allegri ha scommesso e ha vinto con l’insolita coppia in attacco Bernardeschi e Chiesa.
Il primo tempo ha visto gli uomini di Allegri bloccati nella propria metà campo, a tratti sofferenti dalla pressione avversaria che li bloccava impedendogli di uscire.
Un primo tempo di resistenza e contenimento in cui i bianconeri si sono difesi e un tempo successivo in cui il fantasma della rimonta è rimasto ai margini: la Juventus è lentamente cresciuta non ha perso la testa e ha difeso alla grande l’1-0.
Molto bene De Ligt e tutta la difesa. Questa volta non si è sbagliato nulla e quando c’è impegno il risultato si vede.
E’ superfluo dire che il motore trainante di questa Juve si chiama Federico Chiesa, sul quale non ci sono dubbi. Un gol fantastico, che ha lasciato senza parole la difesa avversaria.
Molto bene anche Locatelli nonostante il brivido dello scongiurato autogol, bene ma non benissimo Bernardeschi e Rabiot. Entrambi si danno da fare nel recupero palloni e in difesa, il primo ha un ruolo importante nella confezione del gol, serve maggiore precisione nella fase offensiva.
Il Chelsea anch’esso con assenze di rilievo, come Kantè, Mount, James e Pulisic, partendo da squadra favorita, non ha sottovalutato la Juventus, d’altronde Tuchel lo aveva detto che non è mai semplice vincere a Torino. A parte la reazione al gol, i blues non hanno creato molto e quel poco è stato respinto da una super difesa.
Vogliamo vedere questa verve anche in Campionato, basta partite perse o pareggiate con squadre di bassa classifica, la Juventus se vuole ce la fa e lo ha dimostrato persino senza titolari di presenza fondamentale.
Ora è importante la continuità in campionato: la vittoria in Europa è di buon auspicio per il Derby di Sabato prossimo, il morale è alle stelle e questo entusiasmo dovrà essere sempre presente.














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