Archivi Tag: Atalanta - Pagina 6

Prepartita Juve-Cagliari, alziamo quella Coppa.

juve cagliari 1

articolo a firma di eldavidinho  

Cinquantamila euro di multa. E’ questa la sanzione pesantissima che il giudice sportivo Tosel ha inferto a Juventus e Atalanta per i fatti accaduti a Bergamo in occasione della sfida della terzultima giornata di campionato. Stangata, per fortuna, solo economica. All’ammenda, però, si va a aggiungere anche la diffida del campo. Il giudice di Serie A ha sanzionato così i due club sottolineando che i sostenitori hanno effettuato un reciproco e fitto “lancio di fumogeni e pezzi di piastrelle, divelte nei locali igienici dello stadio, con conseguenze contusive in danno di cinque persone”. La sanzione è stata attenuata per la cooperazione delle due società: decisivo anche l’intervento del tecnico bianconero Conte, corso a calmare i tifosi.

Ma adesso subito sotto con il Cagliari, nell’ultima apparizione della stagione allo Juventus Stadium che chiude i battenti con la sorpresa più bella; la consegna della Coppa e le celebrazioni ufficiali. Tempo di allestire il palco, i Campioni d’Italia, uno alla volta, riceveranno la meritatissima medaglia. Per ultimo arriverà il capitano, Gigi Buffon, ad alzare la Coppa al cielo. Il 31° scudetto è nostro già da qualche giorno, ma il momento della premiazione è sempre qualcosa di magico e tutto lo Juventus Stadium sarà in piedi, ad applaudire, come lo scorso anno. Sarà un deja vu ma mai ci faremo l’abitudine. Questo è quello che accadrà sabato sera, ma prima c’è un’altra partita da vincere.

Diciotto vittorie, 12 pareggi e due sconfitte: è questo lo score degli incontri torinesi tra Juventus e Cagliari. Un bilancio decisamente positivo, che ha una regola piuttosto costante nel successo di stretta misura. L’1-0 è il risultato più verificatosi, capitato sette volte. La serie ha avuto inizio nel torneo 1966/67 e a decidere la sfida è un gol di De Paoli a otto minuti dal fischio di chiusura. Anche nel 1974/75, campionato vinto dalla Juventus di Parola, la gara viene risolta in piena zona Cesarini da Causio, in gol a 60 secondi dalla fine. L’anno dopo la Juve conquista i due punti con un rigore di Damiani trasformato poco dopo la mezzora. Causio si ripete nel 1979/80 con un tocco al volo in area piccola che sfrutta un calcio di punizione a un quarto d’ora dal termine. La tradizione degli 1-0 sofferti si ripete nella stagione successiva. Il match-winner, ancora una volta in extremis, è Roberto Bettega. Poi si fa un salto temporale decisamente elevato e si arriva al 1998/99. In rete ci va Inzaghi in apertura d’incontro. Infine, l’1-0 del 2010, sul finire del campionato. È Chiellini a segnare di testa, infilando Marchetti. Oltre a Giorgio, in campo vi erano protagonisti ancora oggi militanti nelle due squadre. Nella Juve Buffon, Marchisio, De Ceglie e Giovinco. Nel Cagliari Pisano, Ariaudo, Conti, Dessena, Cossu, Nenè e Larrivey, oltre a Matri che nell’anno successivo si sarebbe trasferito a Torino.

Quattro vittorie, sei pareggi e otto sconfitte, per un totale di 18 punti sui 43 che compongono la classifica del Cagliari. I sardi in trasferta segnano di meno rispetto agli incontri casalinghi (18-23 gol) e incassano di più (30-21). I quattro successi sono equamente spartiti tra andata e ritorno. I sei pareggi si dividono invece per i gol che hanno fatto registrare. Gli ultimi tre sono stati tutti 0-0, ottenuti con il Siena, il Catania e il Chievo. Tra le otto sconfitte non mancano alcuni risultati corposi.

Il giocatore più utilizzato dai tecnici sardi Lopez e Pulga è il portiere Michael Agazzi con 33 presenze. Con una gara in meno, gli altri veterani della squadra in questo campionato si sono dimostrati il centrocampista belga Nainggolan e l’attaccante colombiano Ibarbo. Ben nove i cartellini rossi finora maturati. Due a testa li hanno ricevuti Astori e Rossettini, con uno vi sono Agazzi, Pisano, Cossu, Pinilla e Conti, che con 18 ammonizioni non ha paragoni con altri componenti la rosa nelle sanzioni disciplinari. Il goleador della squadra è Sau, che ha già toccato la doppia cifra collocandosi a 12 reti. Alle sue spalle vi sono Pinilla con sette, Ibarbo con 5, Nenè e Conti con tre, Nainggolan, Dessena, Thiago Ribeiro con due, Ekdal, Casarini e Pisano con uno. Due le autoreti a favore del Cagliari finora verificatesi.

Nella Juve, assenti per squalifica Pirlo e Pogba. Il bresciano paga l’ottava ammonizione stagionale presa a Bergamo che, dopo la diffida, ha fatto scattare lo stop. Il francese sconterà il secondo dei tre turni presi dopo il Palermo. Uscito Pirlo, in diffida restano ancora in cinque: Bonucci, De Ceglie, Matri, Padoin e Peluso. Il tecnico potrebbe continuare sulla linea del turnover. In difesa potrebbe ritrovare spazio Bonucci, mentre davanti alla difesa potrebbe esserci Marrone. In avanti possibile ritorno da titolare per Giovinco. Indisponibili Asamoah e Pepe. De Ceglie, Isla, Caceres potrebbero essere ancora schierati titolari.

Nessuno squalificato invece per il Cagliari. La coppia Pulga-Lopez ha visto ridotta da tre a due giornate la squalifica di Pinilla e l’attaccante cileno sarà quindi disponibile per la partita dello Juventus Stadium. Il cileno potrebbe trovare una maglia da titolare ma la concorrenza in avanti è folta. In difesa potrebbe rientrare Astori mentre Cossu dovrebbe accomodarsi in panchina, invece ancora indisponibile Cabrera.

Indiscrezione. La nuova maglia bianconera per la stagione 2013/14 sarà presentata proprio sabato, o a fine partita, o prima o durante le celebrazioni del 31esimo scudetto. La maglia è già quella apparsa un po’ ovunque in alcune foto sul web. Non si tratta di foto delle maglie originali ma delle fedeli repliche asiatiche, che al netto di qualche dettaglio tipo lo sponsor e loghi vari, fanno capire esattamente come saranno. Nella prima maglia ci sarà ancora la toppa nera, alle spalle, con numero bianco che coinvolgerà anche il nome che sarà anch’esso bianco. La seconda, invece, sarà principalmente gialla, a polo, con riporti e pantaloncini blu. Forza Juve.

RubricaAttimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/

Atalanta – Juventus 0-1 Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/xzp9mg

Mercoledì 8 maggio 2013 Atalanta- Juventus Stadio atleti azzurri Bergamo – provaci ancora Matri

imageScritto da Luna23

Se mi chiedessero qual’e’ l’attaccante che non vorrei veder partire, quello e’ Matri. Non e’ stata la migliore delle stagioni, ha segnato poco, ed e’ stato contestato, eppure questo attaccante quasi trentenne mi piace, e stasera ci ha dato la prova che se si vuole si puo’. Questo suo modo di fare da ragazzo per bene e la sua faccia simpatica conquista tutti, forse un po’ di grinta e altrettanta  cattiveria servirebbe per far uscire il suo talento da bomber.  Nonostante il titolo in tasca, la Juventus trova un avversario piuttosto dinamico e non rassegnato, peccato che il pubblico se le sia  date di santa  ragione, e questa dimostrazione di violenza   si e’ dimostrata inutile e fine a se stessa, L’arbitro Guida, diventato famoso per  non “sentirsela” questa volta se l’e’  sentita di aver sospeso la partita  per almeno 15 minuti, una volta  ristabilito l’ordine la Juventus vincera’ 1a0,  successo raggiunto da Alessandro Matri.

Nonostante gli attacchi degli Atalantini, la Juventus ha retto molto bene ed e’ riuscita persino a vincere, rispondendo sul campo di quanto valga la Juventus di Antonio Conte. La “normale amministrazione” sta per finire e ogni incontro rimasto  sono occasioni che Conte sfrutta per sperimentare  idee nuove destinate alla nuova stagione,  lavorare per il prossimo anno  e per noi di rivederli ancora qualche volta prima della chiusura estive.

Cio’ che e’ dispiaciuto e’ stata la violenza tra le due tifoserie a campionato praticamente finito, strano, i due club hanno sempre avuto rapporti rilassati, l’Atalanta con la Juve ha fatto affari, i due allenatori hanno dimostrato stima in campo, non ci sono apparentemente motivi per sospendere una partita, non di questo tipo.

Questo odio non e’ giustificato, ed e’ un sintomo di malessere troppo grave, un approccio distorto alla vita si sta riversando sul calcio, e va tenuto d’occhio e forse bisognerebbe intervenire. Magari tornasse la polizia all’interno dello stadio sarebbe meglio. Non voglio fare colei che si scandalizza .. E’ ovvio che da episodi simili si prenda distacco, ma vorrei solo ricordare che il tifo siamo noi e questi accadimenti ci intristiscono e basta. Noi che vogliamo vedere una bella partita di pallone.

 

 

 

 

 

 

Prepartita Atalanta-Juve, sfilata Scud3tt1.

36a Giornata atalanta juve 1

articolo a firma di eldavidinho 

Conte che lascia parlare in conferenza stampa, alla vigilia di Atalanta Juve, Alessio e Carrera, è un uomo attento ad ogni particolare. In conferenza, i due collaboratori non si risparmiano affatto e rispondono a tutte le domande con fierezza. “In queste ultime giornate di campionato l’ obiettivo è quello di vincere il record di punti di Capello. Dopo due scudetti consecutivi vinti, sarebbe importante raggiungere un altro record.” Dice Carrera. “E’ il terzo anno che lavoro con Antonio e sono stati tre anni pieni di successi. Conte è un leader ed è un vincente. Io resto alle sue direttive e seguire Antonio per me è un onore. Intraprendere una carriera di tecnico? Io voglio restare fedele a Conte e credo che anche lui sia felice del mio contributo”, ha proseguito Alessio, spalleggiato anche da Carrera: “La penso come lui. Siamo uno staff unito. Abbiamo fatto tanti sacrifici per vincere e un gruppo così è un mattone per costruire una squadra vincente come lo è la Juve”. “La preparazione delle gare sono state merito di Antonio», ha dichiarato Alessio. “Per quanto mi riguarda, cercavo di riportare quello che si faceva in settimana. Decidevamo tutto insieme a Conte e pensavamo come programmare la sfida, inclusi i possibili cambi. Io la domenica andavo in panchina ma sapevo già cosa fare. E’ stato bellissimo stare lì ma il merito va ai ragazzi che si sono responsabilizzati e a Conte”, ha detto Carrera.

Il bilancio degli incontri tra Atalanta e Juventus giocati a Bergamo in campionato parla a favore dei bianconeri con 22 vittorie, 21 pareggi e sette sconfitte. La tipica vittoria juventina è di 0-2, verificatasi in sei circostanze. La serie comincia nel 1943 e a firmare i gol sono Meazza e una deviazione del nerazzurro Lamanna nella propria porta. Nel 1966/67 si conferma la regola di una rete per tempo: apre Cinesinho, chiude Leoncini, che proprio a Bergamo chiuderà la carriera. Stessa situazione nel 1973, con gol di Capello prima dell’intervallo e punto della sicurezza a opera di Marchetti (anch’egli, come Leoncini, destinato a diventare una colonna della società orobica). Nel 1978 il copione differisce e la partita si risolve interamente nella ripresa: i gol sono di Verza, con un colpo di testa che sfrutta una punizione di Causio, e di Benetti con un sinistro preciso dal limite dell’area. Nel 2001/02 Bergamo è la prima trasferta della nuova Juve di Lippi. Lo 0-2 vede protagonisti Del Piero in apertura e Trezeguet in chiusura. Infine, lo 0-2 della scorsa stagione, con il colpo di testa di Lichtsteiner su imbeccata di Pirlo e il tiro al volo di Giaccherini su assist di esterno da parte di Marrone. Da notare che, a eccezione del primo 0-2 del 1943, tutti gli altri sono capitati in campionati vinti dalla Juventus con allenatori diversi: Herrera, Vycpalek, Trapattoni, Lippi e Conte.

Sei vittorie, altrettante sconfitte e cinque pareggi: è questo lo score dell’Atalanta in casa, dove ha raccolto 23 punti, segnando due gol in meno rispetto alle trasferte, ma dimostrando maggiore solidità difensiva (21 gol incassati a fronte dei 30 lontano da Bergamo).

Decisamente migliore il rendimento nel girone d’andata, dove sono state prodotti cinque dei sei successi casalinghi. I sei stop sono equamente spartiti tra andata e ritorno. I 5 pareggi sono stati prodotti con l’Udinese (1-1), con il Cagliari (identico punteggio, botta e risposta tra le due squadre nei primi cinque minuti), con Catania e Sampdoria (due 0-0) e, infine, con il Bologna, un 1-1 determinato dalle reti di Giorgi e Gilardino.

Il giocatore più utilizzato da Colantuono è il leader riconosciuto della squadra, l’argentino German Denis, presente in 34 gare dell’Atalanta. A una distanza vi è il portiere Consigli, seguito da Bonaventura a 32. Sono ben nove i cartellini rossi maturati da altrettanti giocatori: Contini, Lucchini, Raimondi, Brivio, Cigarini, Giorgi, Parra, Denis e Carmona. Quest’ultimo, con 10 gialli, è anche l’elemento che ha ricevuto più ammonizioni. Il goleador della squadra è Denis con 15 reti. Lo seguono Bonaventura con sette, Cigarini, Carmona e Livaja con due; Raimondi, Moralez, De Luca, Stendardo, Del Grosso e Giorgi con 1. All’elenco va aggiunto il contributo di un’autorete a favore e un gol di Peluso quand’era ancora in forza con i nerazzurri.

Colantuono recupera Del Grosso e Parra, invece ieri è rimasto a riposo Lucchini che difficilmente sarà del match mercoledì sera. In difesa possibile chance dall’inizio per Contini così come per Scaloni, invece a centrocampo potrebbe esser confermato Raimondi. Infine in avanti torna disponibile Livaja che dovrebbe appoggiare l’argentino Denis.

Dopo la festa Scudetto di domenica, Conte ha fissato subito la ripresa degli allenamenti in vista di Bergamo. Il tecnico deve ovviare all’assenza per squalifica di Pogba. In mediana allora Conte dovrebbe riportare Marchisio, tornando poi al modulo a due punte. Infine possibile turnover e spazio a chi ha giocato meno in stagione. Marrone, De Ceglie, Isla e Storari potrebbero essere titolari. Tra i convocati, non risultano nell’elenco Bendtner, Barzagli, Buffon e Asamoah. Il danese si è nuovamente infortunato, lamentando una lieve contrattura dei flessori, mentre il difensore un’infiammazione al tendine di Achille sinistro. Buffon, invece, ha un’infiammazione tendinea all’adduttore sinistro, mentre il centrocampista ghanese una lesione di primo grado al bicipite femorale destro.

L’arbitro dell’incontro sarà Guida di Torre Annunziata. Lo ricorderete tutti, no? Quello del: “Mister, non me la sono sentita”. Per fortuna la sua direzione di gara sarà ininfluente ai fini del risultato. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/

 

ricchiuti23

Considerazioni su Juventus Atalanta.

la mia partita ideale. non soffro di masochismo da tifoso. la vittoria la interpreto come compitino tranquillo, quasi un atto dovuto. la vittoria vera.

E se arrivasse Drogba?

umanamente parlando fa parte di quel gruppo che eliminandoci con molta fortuna nel 2009 togliendo dunque l’ultima chance a pavel di vincere la cl detesto. lui, essien etc. è stato un gran giocatore, non credo ci sia spazio da noi in panchina. credo sia un fatto matematico, innaturale. È troppo grande per stare fuori.

La squalifica di Cannavaro, Grava e Giannello e i -2 al Napoli.

non mi occuperò mai più di giustizia sportiva in vita mia juve a parte. ho passato anni della mia attività giornalistica a fare il difensore di tutti. il difensore sia dei principi che dei principii, come sarcasticamente mi autodefinivo quando mi occupavo di politica estera o giudiziaria. oggi potrei farlo solo per soldi, come tutti i buoni avvocati. cuore a parte s’intende. che il napoli lo difendano quelli con il cuore o quelli per soldi, se si vuole fare qualcosa di meno inutile. ultimo commento ? quando sento grassani, l’avvocato del napoli, parlare di risarcimento danni mi viene da ridere. come una ottantenne che sente parlare una di sedici.

Prepartita Cagliari-Juve, più sette e Campioni d’Inverno.

Cagliari Calcio v Juventus FC  - Serie A

 

di eldavidinho

Una Juve tremenda e matura. Avevamo invocato il gol di Vucinic, a secco da tre mesi, ed è arrivato. Ci aspettavamo che la pratica Atalanta fosse risolta in poco tempo, magari già nella prima frazione, cosa avvenuta poche volte in questa prima parte di stagione. Contro l’Atalanta in mezz’ora scarsa, è stata chiusa la partita e Vucinic è andato in gol dopo 2 minuti. L’altra ora di gioco è stata pura accademia, con l’obiettivo di deliziare lo Juventus Stadium e congedarsi dal proprio pubblico, per il 2012, con l’ennesima, sonante vittoria. La Juve annienta l’Atalanta con una prova di forza schiacciante, che spegne le velleità dei bergamaschi dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Vucinic ha dunque ritrovato la via del gol, senza dimenticare gli assist e le maiuscole prestazioni comunque sfoderate sino ad ora. Poi viene Pirlo: destro a giro che sorvola il muro e si infila preciso tra palo e traversa. Una “pennellata” alla “Pinturicchio” per i più nostalgici, un gol del suo repertorio per non scontentare proprio nessuno. La quarta rete in stagione (mai così bene dal 2005/06. Fonte FootballData). Ci si aspettava anche il suo gol. Il 3-0 è opera del “principino” Marchisio. Dopo è alta scuola: espulso Manfredini per doppia ammonizione, cominciano i regali natalizi per l’Atalanta che solo grazie all’imprecisione dei nostri e alla buona prova del portiere Consigli non subisce una goleada: occasioni per Chiellini. Giovinco, Vidal, ancora Vidal, ancora Giovinco, due volte, e Quagliarella. A Giovinco, autore di un’ottima prova, è mancato solo il gol. Ancora due occasioni, trovando prima la risposta di Consigli, poi alzando troppo la mira. Ci provano ancora Pirlo, Asamoah, Quagliarella,Vidal. Ma finisce 3-0. Vittoria che Conte e noi tutti tifosi bianconeri abbiamo dedicato ad Ale&Ricky. Questa non è una semplice squadra. Sarebbe troppo riduttivo definirla in modo semplicistico così. È una cooperativa del gol vera e propria che mostra ogni volta un’autorevolezza a tratti imbarazzante per l’avversario. Miglior primo tempo di stagione. Sugli scudi Pirlo (autore di ben 110 passaggi riusciti, più del doppio di Vidal, secondo classificato nella speciale statistica, con 54), Chiellini, Marchisio, Vucinic. Facilità nel giungere al tiro e intesa perfetta. Sfortunato Giovinco(che ha collezionato 8 tiri e cercato il gol in tutti i modi). Questa squadra è impressionante per fluidità e velocità di gioco, cinismo, facilità di manovra, qualità e intelligenza degli interpreti. C’è un dato che spicca su tutti quelli che sanciscono il dominio bianconero contro l’Atalanta: il 99% di pericolosità della squadra di Conte. Praticamente un tiro ad ogni azione. La Juve ha tirato 23 volte, centrando la porta in 13 occasioni. Campioni d’Inverno a due giornate dalla fine del Girone d’Andata. 41 punti in classifica, a + 7 dai nerazzurri secondi: stesso bottino dello scorso anno, ma ottenuto appunto 180 minuti prima. 26esimo titolo invernale. 17 volte è stato scudetto. Allo stato dei fatti la Juventus si è laureata campione d’Italia nel 68% dei casi in cui ha vinto il titolo d’inverno, ha fallito il bis nel 24% dei casi, si è vista annullare i titoli nell’8% dei casi. Poi Stramaccioni ha perso. Zeman pure. Colpa del campo di patate del Bentegodi? Della nebbia? Salutate la capolista.

5 giorni dopo l’Atalanta, il Cagliari, affrontato poco più di una settimana fa in coppa Italia allo Juventus Stadium. Ma è anche la partita che, lo scorso anno, proprio prima della gara interna di festa con l’Atalanta, ci consegnò il 30esimo scudetto a Trieste. Questa volta non si giocherà né a Trieste, né ad Is Arenas. Si giocherà a Parma. Il motivo è presto spiegato: non è arrivato, inizialmente, il tanto atteso via libera da parte del sindaco di Quartu Sant’Elena, Mauro Contini, che aveva ricevuto la richiesta formale da parte del Cagliari di concessione della agibilità temporanea dello stadio. Sì, perché questa tiritera è fatta ogni volta che il Cagliari gioca in casa,. Essendo l’inagibile Nereo Rocco di Trieste lo stadio di casa “ufficiale” del Cagliari, scelto ad inizio anno da Cellino. La già ingarbugliata vicenda della nuova casa del Cagliari si è ulteriormente complicata con l’inchiesta della Procura di Cagliari che ha portato all’arresto di due dirigenti comunali e dell’amministratore delegato della ditta che ha effettuato i lavori. Sono due i nodi principali da risolvere: la cabina elettrica e la sistemazione della via Olimpia con la zona di pre filtraggio. I lavori attorno allo stadio, infatti, hanno subito una brusca frenata dopo l’apertura dell’inchiesta della Procura. Sino ad oggi l’elettricità è stata assicurata grazie ai generatori predisposti dal Cagliari, ma per l’agibilità è richiesta la realizzazione della cabina elettrica, i cui lavori non sono stati ancora ultimati. Il problema è che dopo poche ore dall’ufficializzazione del neutro di Parma, il Tardini, come stadio ospitante dell’incontro, il sindaco di Quartu e il Prefetto so0no tornati sui loro passi dichiarandone ,l’agibilità. Senza considerare tutti i problemi che provengono dall’organizzazione generale di un incontro d’interesse nazionale, biglietti, voli, orari sfasati, annullati o spostati. Roba da matti. È il regalo di Natale che questo paese e questa federazione ci propinano. Forse l’ennesimo, da film horror. Dopo esser stato preso in considerazione come luogo di disputa della gara anche il neutro di Bari, è stato poi scelto il Tardini dove, curiosamente, il Cagliari ha disputato l’ultima partita di campionato, domenica scorsa, perdendo 4-1 contro la squadra dell’ex Donadoni.

Il ruolino di marcia di questo Cagliari, in campionato, in casa, parla di 2 vittorie(contro Bologna e Siena), altrettanti pareggi(contro Atalanta e Catania) e 4 sconfitte(contro la Roma a tavolino, Pescara, Napoli e Chievo) per un totale di 8 punti sui 16 che compongono l’attuale classifica. Nel Cagliari di Pulga e Lopez c’è un solo giocatore che ha disputato tutti i 17 incontri di campionato (ai sardi ne manca uno sul campo non avendo disputato la partita con la Roma, rimanendo in tema…). Il fedelissimo è il difensore Francesco Pisano, seguito dal portiere Agazzi e dal centrocampista Nainggolan con 15 apparizioni. Sono 2 le espulsioni maturate nel girone d’andata. I rei sono Rossettini e Conti, che con 10 gialli è di gran lunga il giocatore più ammonito del Cagliari. Il bomber è Marco Sau con 5 gol. Alle sue spalle vi sono Nenè con 3, Dessena con 2 e un folto gruppo con una rete a testa: Casarini, Ekdal, Nainggolan, Pinilla e Thiago Ribeiro.

Quella contro i sardi non è storicamente una trasferta facile per la Juventus, come si evince dallo score delle 32 partite: 11 vittorie (l’ultima delle quali ha coinciso con l’assegnazione matematica del trentesimo scudetto), 12 pareggi e 9 sconfitte. I risultati più frequenti sono i seguenti. Per quanto riguarda i successi bianconeri, lo 0-1 si è verificato ben 7 volte, a partire dal 1969 che registrò la prima affermazione della Juventus in Sardegna grazie a una rete di Anastasi. Il pareggio più abituale è l’1-1, anche in questo caso registrato in 7 circostanze. Infine, la sconfitta più ricorrente per la Juventus avviene con il punteggio di 2-1. Un risultato maturato in 4 partite in un arco temporale relativamente breve, dal 1966 al 1980.

Mentre per l’ultima gara ufficiale del 2012, Antonio Conte non avrà squalificati, il giudice sportivo ha invece appiedato il capitano Daniele Conti che, nella gara con il Parma, ha subito l’ottava ammonizione stagionale. Un rientro importante è quello di Pinilla, assente in Emilia. Squalificato Conti in mezzo al campo, dunque, il capitano dei sardi dovrebbe essere sostituito da Nainggolan con Ekdal e Dessena disposti ai suoi lati. In difesa Rossettini potrebbe ritrovare una maglia da titolare mentre in avanti torna Pinilla e si rinnova il ballottaggio con il brasiliano Nenè. Nella Juve lungo stop per Chiellini, vittima di una sospetta lesione di secondo grado al polpaccio destro. Il difensore bianconero, contro il Cagliari, sarà rimpiazzato da Caceres. Qualche problema per Vucinic, alle prese con un lieve problema al tendine: se l’attaccante montenegrino non sarà al meglio lascerà spazio a Quagliarella.

L’ultima gara del 2012 bianconero sarà diretta da Antonio Damato. Il direttore di gara di Barletta trova la Juventus per la seconda volta in questa stagione. Importante, per i bianconeri, il primo incontro: il successo per 2-0 sul Napoli allo Juventus Stadium. In totale, i precedenti sono 16 (nessuno con il Cagliari) con un bilancio di nove vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Per il match del Tardini, gli assistenti saranno Riccardo Bianchi e Giacomo Paganessi. Il quarto uomo sarà Mauro Tonolini. Gli assistenti d’area saranno Daniele Orsato e Dino Tommasi. In attesa del Celtic, auguro a tutti voi un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo, sperando che sia ancora più vincente dell’ultimo che abbiamo trascorso alla grande. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Juventus-Atalanta 3-0: questa volta solo applausi

C_3_Media_1619299_immagine_ts673_400

 

Articolo di Alessandro Magno

Juventus-Atalanta è stata sopratutto il ricordo di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri, per noi solo Ale e Ricky. Non ci sono le parole giuste per descrivere tanto dolore. Solo un immenso grande rispetto per le loro famiglie. Ale e Ricky sono sempre nei nostri cuori e mai verranno dimenticati. Sono con Fortunato, Scirea, le vittime dell’Heysel, le nostre stelle che brillano nel cielo. I nostri Angeli. E’ stata anche la partita che ha rimandato la memoria alla festa scudetto dell’anno scorso con l’addio di Del Piero. Un ricordo agro-dolce per un Campione mai dimenticato e anche oggi rimpianto. Spero siano in tanti a firmare la petizione per conferirgli la cittadinanza onoraria di Torino. Io l’ho già fatto. Fatelo! (CLICCATE QUI)

Per quanto riguarda il campo, invece, finalmente la Juventus ha dato dimostrazione di tutto il suo potenziale. Era dall’anno scorso, che non vedevo una Juve così energica, così volitiva. Alla fine è stato persino facile passeggiare su questa Atalanta che ricordiamo non è affatto una squadra materasso ma anzi aveva la fama di ammazza-grandi. Le vittorie contro Milan, Napoli e Inter sono li a testimoniarlo come i loro 23 punti (senza penalizzazioni). Nonostante questo la Juventus non ha consentito davvero nulla ai bergamaschi, l’unica loro occasione, sventata poi fra l’altro da un grande Buffon, è nata da un ”infortunio” di Marrone che è scivolato su un retropassaggio. Poi un grande monologo bianconero. Giocatori ispirati fin dai primi minuti, azioni da accademia, molti tiri in porta e grande dinamismo e corsa, proprio come l’anno passato. Quell’aggressività, che era il nostro marchio di fabbrica e che sembrava smarrita a fronte di alcuni primi tempi sempre un poco soporiferi o comunque eccessivamente rilassati, si è ritrovata. Domenica siamo tornati quelli con il coltello fra i denti ed è stato un bel vedere, una bella goduria. Se si gioca sempre così non è difficile ipotizzare che qualcuno possa diventare da buon giocatore a top player proprio come sostiene il nostro Mister. Perché è il gioco che esalta le individualità e mai il contrario.

Anche ieri Conte è stato accolto da una bellissima coreografia che sottolinea ancora una volta che c’è un grande feeling fa lui e la sua gente. Mi viene da ”scompisciarmi” dal ridere ripensando che quando lo sostenevo come sostituto di Del Neri qualcuno diceva che Conte non era più Juventino. In fondo basta guardarlo per vedere che trasborda Juventinità da tutti i pori, nel bene e nel male, e infatti questo fa ancora più arrabbiare i nostri nemici. Gli antijuventini non lo sopportano e questo ce lo fa amare ancora di più. In fondo diciamolo senza paura di smentita: la sensazione è che Conte mancava proprio alla squadra, che cercava di fare, e ha fatto, il meglio di sé in una specie di autogestione. Grande onore e merito al lavoro di Carrera ed Alessio ma non sono Conte, e forse i giocatori più o meno inconsciamente non ne riconoscevano appieno l’autorità. La mano di Conte è un altra cosa e a mio parere si vede. Da quando è tornato, io vedo una certa inversione di tendenza in positivo. Siamo passati da un certo ”amministrarci” al ”non accontentarsi”, d’altronde a Palermo, alla prima dopo la sua squalifica, il Mister nel dopo partita ha dichiarato: ” Se il Palermo avesse pareggiato negli ultimi minuti, restavamo qui in ritiro”. Questo è Conte per chi non lo conoscesse. La sensazione è che la Juventus è un gran bel purosangue ma il fantino perfetto, per questo cavallo di razza, sia lui e solo lui.

Ieri i nostri avversari, quelli che dovrebbero contenderci lo scudetto, chi per un motivo e chi per un altro, si sono persi . Ci hanno servito su un piatto d’argento il titolo di campioni d’inverno che abbiamo subito preso senza ringraziare, perché è ultra-meritato. Ci sono le solite scuse per errori arbitrali più o meno pesanti ma appunto sono scuse. A Milano col Milan ci sono stati scippati dei punti da un rigore palesemente farlocco ma abbiamo fatto ammenda della nostra prestazione non esaltante, ci siamo messi a lavorare sodo, ed eccoci qua: sempre primi, e abbiamo anche allungato sugli altri. Questa è la strada giusta, lavoro e non accontentarsi mai. Domenica dopo 27 minuti abbiamo messo in cassaforte il risultato e ci siamo concessi 70 minuti di accademia, di spettacolo per il pubblico e di mezzo risposo per i nostri giocatori. Vuoi mettere col dover rischiare le gambe fino all’ultimo minuto? Evidentemente non può essere sempre così, lo so, ma quando si può, perché sprecare tanto ben di Dio?

Adesso si entra nel vivo del mercato e continuano con buona insistenza le voci su un possibile arrivo di Drogba. Anche qui non accontentiamoci di come siamo. Mi auguro davvero che possa avvenire questo colpo, perché sarebbe la ciliegina sulla torta a una squadra come la nostra. Purtroppo Bendtner ne avrà per un bel po’ e non credo si possa rimanere così. Lo dico in modo molto cinico, mi spiace sul piano umano perché è un bravo ragazzo, però lo restituirei all’Arsenal. Non siamo una fatebenefratelli e non abbiamo da regalare soldi. Se non rientra nei piani dell’anno prossimo (come credo) inutile perderci tempo, visto che rientrerà pare a fine Febbraio. C’è un altro discorso secondo me da valutare e che si è aperto su un altro attaccante che mi piace parecchio che è Immobile. Io valuterei se riportarlo subito a casa, visto che a Genova pare lo taglino. Oltretutto conoscendo il modo di fare di Preziosi, ne discuterei subito il riscatto. Ora costa sicuramente meno . Ovviamente Immobile escluderebbe Drogba e viceversa a meno che non si voglia liberare un altro posto in attacco, vendendo Matri. Ma questo mi sento di escluderlo, non fosse altro che non ci sono acquirenti disposti a spendere dei soldi per averlo.

Concludendo, tutto procede molto bene, siamo campioni d’inverno con due giornate di anticipo e viaggiamo a + 4 punti rispetto all’anno scorso, senza avere un avversario temibile come quel Milan. Di questo passo il secondo scudetto consecutivo è davvero molto a portata di mano. Bene così.

 

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Domenica 16 dicembre 2012: Juventus-Atalanta Juventus-Stadium- Torino “il timido attaccante”

juve75

 

Luna23

 

E ci voleva proprio Antonio Conte, a far splendere il sole in casa Juve, vi sarete sicuramente accorti che in campo non si urla più, tutti giocano e stanno zitti e Pirlo ha recuperato il pieno controllo del centrocampo. In una settimana, Conte ha smussato gli angoli e risolto i conflitti, ecco ritornata una bella squadra ordinata e silenziosa.

La Juventus ha sbranato una povera Atalanta, ridotta persino in dieci, la superiorità in tutto della Juve non ha potuto contro questo gruppo atalantino senza nulla se non la buona volontà. Questa volta, il match è stato chiuso nel primo tempo, tre bei gol ..eseguiti da Vucinic, Pirlo e Marchisio, e niente più. Il secondo tempo è stato un proforma, un allenamento per chi non gioca spesso, un tentativo per realizzare il quarto gol per un soffio non arrivato. I ragazzi della Juve, non hanno infierito contro un avversario che si è arreso quasi subito, ha provato l’Atalanta a combinare qualcosa, l’ha fatto per onore e per i tifosi, ma non è stato possibile fermare una Juventus pulita e organizzata ma anche scatenata.

Il Vucinic ritrovato: fosse sempre così, sarebbe bello, il nostro allenatore ha una personalità tale da riuscire a gestirlo e a trarre il meglio da lui, sia contro il Cagliari che oggi, ha giocato correttamente, sbloccando a qualche minuto dall’inizio il risultato, quando il montenegrino ragiona, sa fare il suo mestiere e lo dimostra, indubbiamente un Andrea Pirlo in forma e lucido, il punto di riferimento per tutta la squadra, ha il suo peso.

Se la Juventus gioca così difficilmente qualcuno potrà fermarci, certo, l’inferiorità dei bergamaschi è stata evidente e sappiamo che giornate del genere non si ripetono facilmente, però mi fa ben sperare per il proseguo del campionato ma soprattutto della Champions. Come ho scritto sopra, il ritorno di Conte ha ridato ordine ai rapporti, basta scintille tra Giovinco-Vucinic o Giovinco-Quagliarella, basta scaramucce qui bisogna andare avanti. Giovinco diventa ogni partita sempre più affidabile creando assist vincenti, rimane un po’ di timidezza nella finalizzazione, stasera poteva segnarne anche tre, la difesa dell’Atalanta ha permesso questo ed altro,  diventa quasi un’ansia da prestazione la sua che lo fa sbagliare, situazione non accaduta in coppa Italia dove ha dimostrato che se vuole può ..

Al posto dell’allenatore Tutto giusto, niente da dire, una giornata più che perfetta, i cambi conservativi comprensibili, Conte si è divertito esattamente come il pubblico ed i suoi ragazzi, ma la  testa è già altrove, i suoi pensieri dicono una parola sola Champions. Non vorrei sblianciarmi ma, se i rumors su attaccanti in arrivo fossero veri, ci potremmo anche credere .. certo chi incontreremo in futuro non sarà l’Atalanta, ma si è dimostrato di saper stare al mondo anche con squadre forti e di riconosciuta grandezza, fin’ora, abbiamo sbagliato con le più facili, e giocato d’astuzia con le altre, se arrivasse un “Drogba” o un altro come lui .. le cose potrebbero mettersi diversamente  .. Chissà, non poniamo limiti al destino, in fondo sognare non costa nulla.

Ma la vittoria di oggi non è un sogno, l’Inter ha perso e noi allunghiamo, con Conte al suo posto, la Juventus gioca il calcio migliore della serie A, serve fortuna, innesti validi e nervi saldi per continuare così.

Chi voleva togliere di mezzo la Juve, lo ha fatto colpendola direttamente al cuore cioè allontanando il suo allenatore, che difetti a parte sa come si vince, sa come far funzionare un insieme di “non top player”, insomma conosce il calcio e gli uomini. Ma la Juve ha retto fino alla fine ed ora rieccoci qua ..
 

Juventus – Atalanta 3-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9566089/

Prepartita Juve-Atalanta, partita dai felici ricordi.

Juventus vs. Atalanta - Serie A Tim 2011/2012

 

di eldavidinho

Massimo risultato col minimo sforzo. In campo tutta la panchina tranne Caceres e Lucio, acciaccati, Storari squalificato e Giaccherini fuori all’ultimo minuto. Scelta coraggiosa quella del mister con Marrone che ha preso il posto di Bonucci(spostato sulla destra) al centro della difesa per provarlo in vista del match con l’Atalanta in cui mancherà l’ex Bari squalificato, Barzagli a sinistra, Pogba regista ma visto spesso in qualità d’interditore. Vidal subito sostituito da Asamoah che, al centro dello schieramento a 5, ha giocato meno bene che sull’esterno, Padoin l’altra mezzala, Isla e De Ceglie gli esterni. Molto in ombra il cileno. In attacco prima Bendtner, sfortunato, poi Matri, al fianco di Giovinco. Dopo i primi 45 min non si può non aver cominciato a parlare di Coppa Italia maledetta: GiaccheriniVidal e Bendtner infortunati, buona intensità di gioco ma poca fortuna e il gol che non è arrivato dentro il -2 dello Juventus Stadium. Partita che si sarebbe sicuramente potuto anticipare alle 18. Partita dunque fredda e noiosa, risolta da un erore della difesa avversaria di cui ne approfitta Giovinco, per adesso unico a segnare in tutte le competizioni con 8 gol stagionali e 5 nell’ultimo mese, e finalmente autore di un gol decisivo che ci ha fatto qualificare che ha persino sbloccato la partita. Finalmente. Continua la crescita di questo giocatore. Bene così, diventa sempre più indispensabile per la fluidità del gioco, assicurando intelligenza tattica e buone geometrie. Sarà il destino, saranno solo coincidenze, ma tra profezie nefaste e improbabili significati esoterici, Giovinco ha segnato il 12-12-2012 al minuto numero 12 del secondo tempo con la maglia numero 12 il gol numero 12 della sua carriera bianconera, considerando anche quelli della sua precedente avventura. Il segreto di questa squadra che non chiude le partite è che non subisce gol. Continua l’imbattibilità di Buffon. Non la mette in cassaforte, ma la controlla senza rischiare (quasi) mai. Quasi sempre. Altro segreto è quel’unione del gruppo che, andando sotto la curva, si è portato con sé a braccetto il mister quasi fosse un giocatore come loro. La curva gli ha dedicato una scenografia e lo ha inneggiato per tutta la partita, lui ha ringraziato con un giro di campo e con le lacrime davanti ai microfoni. È una storia d’amore.

Finalmente Antocio Conte tornerà ad assaporare, domenica, anche il gusto della panchina di campionato. Juve Atalanta è la partita che lo scorso anno ospitò, dopo i 90 minuti regolamentari, la festa del trentesimo scudetto per la Juve e fu l’ultima partita prima dell’addio di Alessandro Del Piero.

Il Bilancio dell’Atalanta in tasferta, in questo campionato, è di due vittorie(contro Milan e Sampdoria), due pareggi(contro Cagliari e Pescara) e quattro sconfitte(contro Catania, Roma, Fiorentina e Bologna), per un totale di otto punti su 23. Sette le reti segnate su 17 complessive. Un gol in più subito rispetto a quelli incassati a Bergamo. L’Atalanta è reduce da un successo casalingo per 2-1 sul Parma. Una vittoria ottenuta grazie a un colpo di testa di Denis e a un tap-in a porta vuota di Peluso, prima della rete della bandiera a opera di Amauri. Con 21 punti, la formazione di Colantuono è saldamente a centro classifica, in decima posizione, con sette punti di vantaggio sulla zona calda. È composta da una coppia di argentini la schiera dei fedelissimi di Stefano Colantuono. I due giocatori sempre in campo, nei 16 incontri di campionato, sono il bomber German Denis (1517 i minuti giocati) e il fantasista Maximiliano Moralez (distanziato con 1284 minuti). Sono già quattro le espulsioni maturate nel girone d’andata: due rossi li ha ricevuti Peluso (che ha collezionato anche 10 ammonizioni), una a testa Cigarini e Parra. Denis è il goleador con sei reti, seguito da Bonaventura con quattro, Cigarini con due, Peluso, Raimondi, Moralez, Carmona e De Luca con uno.

Cinquanta gare in campionato tra Juventus e Atalanta disputate a Torino parlano di un bilancio nettamente favorevole ai padroni di casa con 32 vittorie, 14 pareggi e quattro sconfitte (l’ultima delle quali risale al 1989/90, autore del gol decisivo l’argentino Caniggia). Il risultato di 3-1, verificatosi già lo scorso anno con reti di Marrone, Del Piero, autogol di Lichtsteiner e Barzagli su rigore, si è verificato altre due volte nel corso del tempo. Nel 1940/41, con tripletta di Gabetto a rovesciare la situazione di svantaggio determinata da un gol di Pagliano. Nel 1997/98 è stato invece Antonio Conte a sbloccare il risultato, prima che salisse in cattedra Zinedine Zidane che ha realizzato una doppietta dopo che l’atalantino Caccia aveva firmato il gol del pareggio. Curiosamente, rispetto alla tipologia della vittoria juventina, c’è grande equilibrio: l’1-0, il 2-0 e il 2-1 si sono verificati sei volte. Non mancano nella storia risultati eclatanti quali il 5-0, il 6-2 e il 7-1. Quinto confronto ufficiale tra gli attuali tecnici delle due squadre, con Conte che finora è imbattuto: score – a proprio favore – di 3 successi ed 1 pareggio. Fabio Quagliarella, uno degli ex della partita, è giunto a 98 gol in campionati professionistici, sommandone 71 in serie A, 7 in serie B, 19 in serie C-1 e 1 in serie C-2. Quagliarella ha in dicembre il mese dell’anno solare in cui ha finora segnato il maggior numero di gol in campionati professionistici: sono 18 sui 98 totali. Fabio Quagliarella ha nell’Atalanta ed in Consigli i suoi bersagli preferiti in carriera professionistica: sui 113 gol ufficiali finora realizzati, 11 sono stati segnati contro i bergamaschi e 4 contro il portiere nerazzurro (stessa cifra di Calderoni e Sorrentino).

Conte può far affidamento sul rientro di Giovinco, che tornerà ad agire in prima linea in tandem con Vucinic. In difesa Bonucci è out per squalifica: a rimpiazzarlo sarà Marrone, recuperato al pari di Isla. Nicklas Bendtner, sottoposto a risonanza magnetica ed ecografia, ha evidenziato una lesione del tendine del lungo adduttore di sinistra e dovrebbe rimanere fuori per i prossimi due, tre mesi. Per Vidal solo una contusione al ginocchio destrp. Per Giaccherini riposo per smaltire i postumi dell’influenza intestinale. Questi ultumi due saranno regolarmente convocabili.

Rientra Stendardo dopo la squalifica per l’Atalanta, ma il giocatore sarà tenuto fuori per motivi disciplinari. Dunque Colantuono dovrebbe riproporre Lucchini al centro della retroguardia mentre Bellini è favorito su Raimondi per il ruolo di terzino destro. A centrocampo Radovanovic e Carmona si giocano una maglia per affiancare Cigarini, invece sugli esterni certi Schelotto e Bonaventura. In attacco Denis con Moralez a supporto.

Una novità assoluta per la gara di domenica pomeriggio. A dirigere la sfida contro l’Atalanta sarà Davide Massa di Imperia, arbitro che non ha mai incrociato prima la Juventus in partite ufficiali. Allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Nicola Andrea Nicoletti e Claudio La Rocca. Il quarto uomo Andrea Padovan. Gli arbitri addizionali Gianpaolo Calvarese e Leonardo Baracani. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. 

 

 

Plugin creado por AcIDc00L: noticias juegos
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web