Archivi Tag: palermo - Pagina 3

Prepartita Juve-Palermo, fine della storia.

34a Giornata juve palermo 1

articolo a firma di eldavidinho 

80 punti in 34 partite e il 31° scudetto a un solo punto di distacco. Nell’ormai celebre 5 maggio, a 11 anni di distanza dall’inatteso e inaspettato 26esimo scudetto, la Juve si appresta a festeggiare quello che è uno scudetto strameritato in un campionato stradominato, dopo quello straordinario vinto lo scorso anno. Un exploit senza il favore dei pronostici e dopo due settimi posti deludenti. Come ci tiene a ribadire spesso il mister, in Italia non è facile ripetersi e quest’anno è stato compiuta un’impresa della quale nessuno si rende conto, dal momento che sembra che tutti si siano dimenticati dei mesi in cui la Juve ha dovuto giocare senza mister in panchina, squalificato ingiustamente nell’ambito del processo sul calcioscommesse, parentesi stagionale che ha visto, però, la Juve macinare più punti di quanti ne abbia fatti con lo stesso mister in panchina. Ma questo, sino a Gennaio, non ha fermato la Juve che, a parte le due sconfitte con le milanesi, è campione d’inverno e stabilisce un nuovo record: 94 punti nell’anno solare 2012, meglio della Juventus di Capello. Poi il difficile mese di Gennaio, con qualche passo falso di troppo. Rimonte avversarie contro Parma, Lazio nell’andata di Coppa Italia, Genoa, Sampdoria, quest’ultimo match che culmina in una sconfitta interna, la terza stagionale. Tutti passi falsi dovuto ad errori individuali e tattici molto simili, ad un periodo di forma d’appannamento fisico legato ai carichi di lavoro contiani del ritiro invernale e alle partite di Champions che, lo scorso anno, non c’erano. Poi gli “orrori” arbitrali che hanno fatto sbottare il mister e tornare in mente la “brutta aria” che, di questi tempi, tirava anche la scorsa stagione. Sequenza di rigori negati con la Sampdoria, con la Lazio e col Genoa, quando il clamoroso mani di Granqvist e il “Non me la sono sentita” dell’arbitro Guida scatenano l’ira di una squadra che si ritrova con le squalifiche di Conte, Marotta, Chiellini e Bonucci. Banti nega altri tre rigori nel ritorno di Coppa Italia con la Lazio. La Juve perde 2-1 e dice addio alla finale di Tim Cup. Il fatto che nell’aria si respirasse “un’esagerata voglia di Napoli, con rigori per i partenopei che fioccano al San Paolo”, non ha permesso all’Italia antijuventina ed agli uomini di Mazzarri di raggiungere in classifica i bianconeri che, nello scontro diretto del San Paolo, pareggiando per 1-1 suggellando, raffreddando,  congelando e conservando in classifica i 6 punti di distacco che mettono fine ai sogni di gloria avversari. Sette giorni dopo, i punti di distanza diventano 9. Con la serie di 7 vittorie consecutive, la Juve vendicate le due sconfitte dell’andata con le milanesi e si porta a +11 da un Napoli che non regge il passo. I 4 gol di Vidal contro Lazio, Milan e Torino potrebbero chiudere con 3 giornate d’anticipo la pratica Scudetto, escludendo la partita col Palermo, e puntare ancora altri record: i 92 punti totali per superare i 91 della Juve di Capello del 2006, le 11 vittorie consecutive per superare le 10 della Juve del quinquennio, maggior distacco sulla seconda per battere la Juve di Lippi del 95. Ed entrare, oltre che nella storia, nella leggenda. La missione parte(o continua?) col Palermo.

Il bilancio degli incontri tra Juventus e Palermo giocati a Torino parla di 17 vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Quella con i rosanero è sempre stata una sfida ricca di gol, tanto che non si è mai verificato il risultato di solito più frequente, cioè l’1-0. Il punteggio ricorrente, capitato cinque volte, è il 2-1. E la serie parte curiosamente proprio il 5 maggio, data dell’incontro di domenica prossima. In quel giorno, nel 1935, i bianconeri prevalgono dopo essere andati sotto per effetto di una rete di Blasevich. La Juve pareggia dopo appena tre minuti con Varglien II, per poi andare a conquistare la vittoria a un minuto dalla fine con Cesarini (il giocatore che dà il nome proprio alla zona temporale degli ultimi istanti di gara). Anche il secondo 2-1 vede risolutiva un’azione nei minuti conclusivi: è Giampiero Boniperti a mettere la firma decisiva nella sfida del 1953. Nel 1960, Boniperti apre le marcature. Pareggia poi Carpanesi e segna a fine primo tempo Colombo. Da notare che sulla panchina siciliana c’è Cestmyr Vycpalek, ex giocatore juventino e futuro mister che conquisterà a Torino i tricolori del 1972 e 1973. Tre anni dopo è Sivori, a metà ripresa, a siglare la rete del 2-1. Infine, c’è la gara del 7 maggio 2006: il 2-1 è opera di Nedved, Ibrahimovic e Godeas. Una partita storica perché è l’ultima che si disputa allo stadio Delle Alpi.

Nessun giocatore del Palermo ha disputato tutti i 34 incontri proposti finora dal campionato. Il fedelissimo della squadra è lo svizzero Steve Von Bergen con 31 presenze, seguito a quota 29 da Garcia, Munoz e Ilicic. Della rosa di giocatori del Palermo di oggi, sensibilmente modificata nel mercato di gennaio, sono quattro i giocatori che hanno ricevuto cartellini rossi: Aronica, Morganella, Von Bergen e Barreto. Il collezionista di ammonizioni è invece Munoz, con 10 gialli a carico. Il goleador della squadra è Ilicic con 10 centri. Seguono Miccoli con sei, Dybala con tre, Rios e Giorgi (in forza adesso all’Atalanta) con due e una folta schiera di giocatori con una marcatura a testa: Garcia, Nelson, Von Bergen, Fabbrini, Formica e i non più rosanero Brienza e Budan.

Una vittoria, sette pareggi e nove sconfitte: il bilancio del Palermo in trasferta è negativo, come attestano i soli 10 punti conquistati su 32 complessivi, i 10 gol segnati su 31 e la debolezza difensiva con 26 reti incassate (sei in più rispetto agli incontri casalinghi). L’unica volta che i rosanero hanno guadagnato l’intera posta lontano dalla Sicilia è avvenuta alla trentunesima giornata, grazie all’1-3 sulla Sampdoria.

Il tecnico potrebbe confermare il 3-5-1-1 delle ultime gare, pronti a dar manforte dalla panchina Quagliarella, Matri ed il recuperato Giovinco. In settimana, amichevole a Vinovo contro il Lugano (Serie B svizzera), i bianconeri sono andati a segno con Giaccherini, Anelka e Braccini per il punteggio finale di 3 a 3.

Nel Palermo, dopo Dossena, hanno fatto rientro in gruppo Miccoli ed Ilicic: i due appaiono recuperati e dovrebbero così comporre il tandem d’attacco rosanero. Infine a Torino mancherà Morganella causa squalifica, Sannino dovrebbe affidare a Nelson la fascia destra di centrocampo.

Per Juventus-Palermo di domenica pomeriggio è stato designato l’arbitro Andrea Romeo di Verona. Si tratta della 3ª gara in stagione, dopo le due con Parma e Bologna, entrambe vinte allo Juventus Stadium. Una consuetudine, per i bianconeri, avere Romeo nelle gare casalinghe. Gli otto precedenti sono stati tutti a Torino, gli ultimi tre allo Juventus Stadium, i primi cinque allo stadio Olimpico. Il bilancio è di cinque vittorie, un pareggio e due sconfitte. Tra questi otto incontri non ce ne sono con il Palermo. Per il match di domenica, gli assistenti saranno Andrea Edoardo Stefani e Andrea Padovan. Il quarto uomo Massimiliano Grilli e gli assistenti d’area Gianpaolo Calvarese e Renzo Candussio. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Blog: http://eldavidinho.tumblr.com/

Prepartita Juve-Cagliari, inCONTEnibili.

 

di eldavidinho

I bianconeri rischiano poco o nulla a Palermo e trovano un successo meritatissimo, su un campo reso pesante dalla pioggia e dall’avversario che gioca praticamente  a specchio. Gli antijuventini diranno che la Juve ha sofferto ma, forse, senza cogliere la differenza tra sofferenza e gestione della gara. Meno precisi nelle giocate ma sempre pericolosi. L’effetto Conte non c’è stato veramente. Anche il mister è apparso meno carismatico delle altre volte e forse un po’ “tirato” per il ritorno in panchina. è un Conte ancora ferito nell’animo. Incredibile la capacità di questa squadra di assecondare il gioco avversario e controllare la partita anche nei momenti di difficoltà: a Palermo come a Donetsk, nel primo tempo ha gestito le scorribande, il possesso palla e il tentativo di manovra avversario e nel secondo, con una facilità disarmante, ha preso in mano le redini per poi segnare e portare a casa il risultato, sempre gestendolo e mai chiudendo i conti col raddoppio. Questione di maturità che emerge nell’incapacità di segnare più di una rete a fronte delle tantissime occasioni sprecate. Canovaccio oramai di questa Juve.  Una prestazione da squadra solida, forte, compatta che dimostra di saper controllare la partita nelle giornate difficili, fredde, invernali. Ieri, con un baricentro spesso basso non abbiamo rischiato nulla, anzi, abbiamo anche preso due pali piuttosto clamorosi: nel primo tempo il cross di Vidal trova in area Matri che con il petto addomestica per Marchisio. Il destro è pronto, così come il riflesso di Vucinc che trova la deviazione da due passi, colpendo il palo.  Nel secondo tempo lo scheggia Vucinic. Il vantaggio però arriva con Lichtsteiner: lancio di Pirlo per Vucinic, velo magico dell’attaccante che di tacco serve lo svizzero. Vucinic, il top player che nelle partite impelagate risolve i problemi. La simulazione di Bonucci è stata tanto buffa quanto ingenua. Sono convinto che se Bonucci avesse saputo simulare bene come gli attaccanti, l‘arbitro avrebbe concesso il rigore: il portiere non prende proprio il pallone. Su Twitter sono arrivate subito le scuse ufficiali: “Vittoria importante su un campo al limite e contro una squadra che darà del filo da torcere a tante squadre.
Per l’episodio che mi ha visto protagonista chiedo scusa per il brutto esempio, ammonizione giusta. Le mille idee mi hanno fatto sbagliare, dovevo tirare.”. Mea culpa non da tutti, mea culpa da veri uomini. Quelli che noi abbiamo in squadra. È il caso di Buffon che non vuole spillare soldi alla società e non vuole rubare soldi a nessuno. Giocherà ancora per 2-3 anni sin quando se la sentirà. E dice schiettamente che noi siamo l’alibi per le squadre che non vincono mai. Poi alla Juve servirà anche un attaccante, l’ormai famosa punta che da un anno a questa parte invochiamo e cerchiamo, un attaccante d’area o un attaccante di movimento? Ma sin quando abbiamo in squadra gente come Bonucci e Buffon che si dimostrano di essere Uomini, prima che Atleti. A Palermo 15 tiri in porta contro 4, 7 a 1 il conto di quelli nello specchio della porta. 58,4% di pericolosità contro il 18,65 dei padroni di casa. A sfavore, invece, queste statistiche: possesso palla 53% a 47%, palloni giocati, 605 a 545, passaggi riusciti, 65,3% a 60,6%, supremazia territoriale, 13’45’’ a 8’54’’. Ma abbiamo dimostrato di esser superiori anche in partite più complicate del solito. Torna Conte ma continua a vincere la Juve. In fondo, questa domenica ha regalato una sola novità.

Ritorna la coppa Italia e la Juve ritorna in campo negli ottavi di finale. Avversario di turno il Cagliari che la scorsa settimana ha sconfitto 4-2 il Pescara con tripletta di Thiago Ribeiro a Is Arenas. Come ricorderete bene, nell’edizione della scorsa stagione, dopo esser arrivati in finale battendo, a ruota, Bologna, Roma e Milan, ci siamo arresi al Napoli, riportando la prima sconfitta stagionale, con una squadra apparsa “soddisfatta” e appagata dello scudetto conquistato 7 giorni prima.

Prima della sfida col Cagliari, è tornato in conferenza stampa Antonio Conte. Il mister ha annunciato che sarà l’occasione per dare spazio a chi ha giocato meno sino ad ora: Marrone, Giaccherini, Padoin, Dovrebbe rimanere a riposo Vidal ed essere in campo Bonucci, squalificato per la prossima di campionato. In dubbio Caceres, non recuperato Lucio. Saranno squalificati Storari e Quagliarella. Giocherà Buffon ma potrebbe entrare anche Rubinho. Sarà l’occasione per rivedere ancora in campo Matri e/o Bendtner. Magari anche Isla.

Ci sono due precedenti tra Juventus e Cagliari relativi a gare di Coppa Italia disputate a Torino. Entrambi sono finiti in parità e in tutte e due le circostanze i risultati hanno determinato l’eliminazione della squadra bianconera ai quarti di finale. Ma si è sempre trattato di sfide di andata e ritorno e non a eliminazione diretta come quella che verrà giocata dalle due squadre. La prima volta si è verificata il 2 aprile 1969. La Juve perde in Sardegna col minimo scarto e al Comunale chiude il primo tempo in svantaggio di una rete, determinata da Brugnera. Nella ripresa i padroni di casa pareggiano al minuto 24 con un calcio di rigore trasformato da Bercellino. È quello, in gran parte, il Cagliari che la stagione successiva riuscirà a vincere il suo primo e unico Scudetto della storia, guidato in panchina da Manlio Scopigno, soprannominato “il filosofo”. Le due squadre si ritrovano il 6 maggio 1987. All’andata il verdetto in Sardegna è di parità: 1-1. A Torino il medesimo punteggio si registra dopo 45 minuti, grazie alle reti del rossoblu Bergamaschi e del bianconero Soldà. Nella ripresa, Platini va in rete dopo un quarto d’ora, ma a sette minuti dal termine il sardo Piras riesce a superare Tacconi e a regalare la qualificazione ai suoi. Da ricordare, che la rete di Platini è l’ultima delle 104 messe a segno con la maglia della Juventus nei cinque anni trascorsi a Torino.

Il Cagliari di Lopez e Pulga dovrebbe giocare con alcune seconde linee e dei titolari in panchina: Avramov in porta; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Murru a comporre una difesa a 4; Casarini, Dessena, Ekdal in un centrocampo a 3; Thiago Ribeiro, Ibarbo, Pinilla a comporre il trio d’attacco. La società juventina sul proprio sito ufficiale ha reso noto il tuttom esaurito.

Quasi un anno dopo, tocca di nuovo a Marco Guida dirigere la sfida tra Juventus e Cagliari allo Juventus Stadium. L’arbitro di Torre Annunziata ritrova le due squadre per il match di Coppa Italia dopo la sfida dello scorso campionato, chiusa sull’1-1. Non è stato quello l’unico precedente dello scorso anno con i bianconeri. Guida ha fischiato anche il successo di Cesena del 25 aprile. In totale sono tre le gare (tutte in campionato) con un bilancio di due vittorie e un pareggio. Per le sfide di Coppa Italia si torna alla quaterna arbitrale. Mercoledì sera, allo Juventus Stadium, gli assistenti saranno Maurizio Viazzi e Maurizio Liberti. Il quarto uomo sarà Andrea De Marco.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Palermo – Juventus 0-1 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9530679/

Capitano mio capitano

Articolo scritto da Alessandro Magno

 

Palermo Juventus è stata all’incirca un allenamento, tipo quelli per valutare la fisicità. Infatti è stato effettuato su un campo quasi impossibile in cui si faticava a stare in piedi e a giocare. Nota lieta, devo dire, che i nostri su questo piano sono davvero ben allenati. Nonostante la fatica di coppa e il campo pesante han fatto loro la partita e mi pare si trovassero più a loro agio di quelli del Palermo che invece erano riposati. Vedere un Pirlo tutto infangato controllare la palla in modo ”artistico”, fra le innumerevoli pozzanghere del Barbera, direi che è tanta roba. La partita non è stata tuttavia piacevolissima in quanto forse paghiamo qualcosa sul piano della concentrazione nelle partite post Champions e su questo occorrerà lavorare ancora. Rimpinguare la rosa in quei settori dove manchiamo (attacco e forse anche difesa) e ricominciare a fare turn over. Sulla necessità di avere un attaccante di peso e dotato di killer instinct non stiamo ad aggiungere niente di quello che già non diciamo da settimane. A Gennaio bisogna per forza provvedere. Sul discorso turn over invece devo dire che dopo una prima parte di stagione dove sembrava che i nostri tecnici avessero scelto questa linea, ora da un poco di partite a questa parte vedo che si è andati di nuovo a parare sulla scelta di far giocare sempre i ”titolarissimi”, con cambi solamente nel settore d’attacco. I 3 del centrocampo e soprattutto quelli della difesa non vengono cambiati proprio mai, a meno di squalifiche. Questo non va bene assolutamente, di questo passo rischiamo di arrivare a fine anno stracotti e questo è da valutare. Credo che alcuni elementi come Marrone, Caceres, Pogba e Giaccherini vadano utilizzati di più. D’altronde ragazzi: se questi non giocano titolari col Palermo quando giocano? Se riuscissimo a fare più turn over ci troveremmo sicuramente giocatori più riposati nelle partite che contano.

Altra questione ormai palese è l’improduttività realizzativa degli attaccanti. Matri sebbene ritenga che Conte faccia bene ad utilizzarlo finchè c’è  (e spero non lo si cambi con Pazzini), è in grossa involuzione e non lo scopriamo oggi. Più o meno stesso discorso va fatto per Bendtner che è un poco meglio sul piano dinamico, ma se in 10 presenze non fà neppure un gol un qualche dubbio me lo fà venire. Son tutti bravi attaccanti, ma noi siamo la Juve e i bravi non ci bastano. Occorre il meglio. Altre due cosette le dico su Vucinic. Bellissimo nell’assist a Lichtestenier e in alcune giocate, ma francamente sconcertante nel finale quando si mette a gigioneggiare con la palla e a cercare assist improbabili con giocate assurde e si mangia un gol incredibile. Insomma doctor Jekyll e mister Hyde nella stessa partita. Non va bene. Dobbiamo insegnare a questo giocatore che prima di tutto bisogna essere pratici. Gli abbiamo già insegnato a correre, che non è poco, tuttavia deve considerare anche lui che si può e si deve, sempre migliorare. A maggior ragione se giochi nella Juve. Anche Bonucci ne ha sbagliato uno facile ma ha la scusante almeno di esser un difensore. Uno come Vucinic, con i piedi suoi, non può non segnare almeno 15 gol l’anno.

Ultima considerazione è sul rientro di Conte. In primis occorre ricordare che rientrava da una squalifica ingiusta e che nelle scommesse questo allenatore non c’entra proprio una mazza. E’ stato condannato per omessa denuncia e questo occorre ricordarlo sempre a tutti. Di contro abbiamo giocatori come Mauri o come Palacio, Ranocchia e Cannavaro che pare siano più seriamente coinvolti, o comunque devono esser chiamati a dimostrare la loro estraneità. Ebbene questi continuano a giocare allegramente, mentre il nostro Mister non solo si è fatto già 3 processi, ma addirittura ha già scontato la pena. E’ inutile ricordare che la Lazio occupa le prime posizioni della classifica come Inter e Napoli che ieri si affrontavano per decidere chi è l’anti-juve e in cui 3 di questi giocatori citati erano titolari. Fra poco finisce il girone di andata e questi ancora non sappiamo se devono giocare oppure no, se le loro società devono esser penalizzate oppure no. Allora questo non lo dobbiamo considerare un campionato falsato dalla magistratura?

Concludo nel mio piccolo lanciando una proposta e chissà che qualcuno la voglia accogliere. Proprio perché il nostro mister è stato punito ingiustamente e ha scontato una squalifica penso anche molto severa rispetto all’accusa. Proprio perché il nostro mister è l’unico che ha scontato una pena di fronte ad altri che continuano a giocare tranquilli in attesa probabilmente della santa prescrizione che sicuramente li salverà , io propongo che Antonio Conte venga accolto dallo Juventus Stadium con una solenne standing ovation da parte di tutto il tifo presente. 5 MINUTI DI APPLAUSI E TUTTI IN PIEDI, a ringraziare un uomo che nonostante ha passato quello che ha passato, ci ha mantenuti primi in Italia e primi nel girone di Champions League. Senza di te non andremo lontano Antonio Conte il Capitano!

 

gli articolo di Alessandro Magno escono su ilblogdialessandromagno.it , Juvemania.it e ladinvinajuventus.it

Domenica 9 dicembre 2012 Palermo-Juventus – Stadio Renzo Barbera – Piove grandine sulla Juve!

 

Articolo scritto da Luna23

 

Finalmente di nuovo Antonio Conte al suo posto, cioè in panchina, mi è mancata la sua facciona con gli occhi spalancati, il suo gesticolare, l’ agitarsi, le  imprecazioni, e le esultanze. Dopo aver chiuso con la sua squalifica, Antonio è diventato un personaggio, oggi  si è guadagnato persino una “Conte cam” ed una spassosissima imitazione in tv .  Comunque nuovamente rieccolo qua.

Inizia Conte con un match insidioso e fastidioso, contro  il Palermo, una squadra di bassa classifica ma che quando possibile e specialmente contro di noi si esprime ai massimi livelli, per complicare giocavamo in un campo, quello dello stadio Barbera, ridotto in uno stato petoso dalle precipitazioni settimanali. Nonostante tutto, la Juventus è riuscita ad imporsi con un solo ma prezioso 1-0.

Durante il primo tempo non è successo niente di particolare se non i soliti errori di gol errati a porta quasi vuota, la gara a tratti era un po’ noiosa, il Palermo pericoloso in un paio di occasioni, manteneva un certo equilibrio che obiettivamente ci ha messo in difficoltà, chiudevano tutti gli spazi e la leggerezza in area non ci ben disponeva per il secondo tempo in cui avremmo dovuto recuperare e andare in gol. Avendo perduto dei punti dalle sconfitte con le squadre di Milano, la Juventus  non deve solo darsi da fare ..di più. Il secondo tempo inizia ed è tutta un’altra musica, la Juventus è come si svegliasse  dal sonno precedente,   prendendo  le redini della partita, il gol finalmente arriverà, questa volta l’artefice è Vucinic la cui intesa con Lichtsteiner confezionerà i 3 punti per l’ennesima anche se sofferta vittoria. Dopo di che, ci saranno svariati tentativi di raddoppio di cui l’ultimo:  Bonucci davanti Ujikani solo, perde miseramente la palla rimediando anche un giallo per simulazione. In totale gli ammoniti sono stati tre, non ci voleva, intanto non si capisce perchè il difensore non abbia tirato, si è tenuto il pallone volendo tentare un dribbling che gli è stato fatale.

Ecco, questo ultimo atto riconduce ad una strana riflessione, è come se i ragazzi della Juve non fossero in grado di risolvere le cose facili e subentri l’ansia da prestazione quando si trovano faccia a faccia con il portiere, li ho visti davvero tutti, Matri per primo ma non è solo lui, Vucinic, Bonucci ..  Alla domanda effettuata a Conte a proposito di questo dato, ormai evidente sotto gli occhi di tutti, la risposta è stata che ” più che tirare ..” e ha ragione anche lui, non servono tattiche particolari se non sangue freddo, distacco e motivazione, d’altronde con un risultato di 1 a 0 un pareggio al recupero non è così impossibile. Rimane un po’ questo il dubbio di una Juve senza dubbio forte ma che cade in tranelli davvero elementari.

Al posto dell’allenatore In questa fase, la Juventus ha funzionato quasi da subito, giusta la scelta di inserire Pogba, che ha dato sprint alle azioni contrastando gli avversari, dispiacere per Matri, penso sia una sofferenza anche per Conte medesimo, veder bloccato questo ex bomber, che commette errori su errori.

Quando finalmente l’arbitro ha fischiato, sembrava di aver giocato in Siberia e non a Palermo, il tempo meteorologico non ha risparmiato nulla, nemmeno la grandine! Si torna a casa con tre punti in più, appuntamento la prossima domenica con l’Atalanta!

Prepartita Palermo-Juve, il ritorno di Conte.

 

di eldavidinho

 

Siamo fatti per essere primi e per essere i primi. Allora, alla Donbass Arena, è andato in scena un epilogo voluto, cercato, meritato e ottenuto con una prova di saggezza, di forza e di maturità. Nonostante un primo tempo prudente e giocato a scacchi, diverso da quello frenetico e veloce dell’andata, in cui si è lasciato allo Shakhtar l’onere d’ impostare, la squadra ha preso campo nella ripresa e, pur non chiudendo la gara, l’ha controllata con intelligenza e personalità, gestendo possesso palla e ritmi di gioco. Forse è vero, lo Shakhtar che abbiamo affrontato è stato piuttosto rinunciatario, con la testa già in vacanza(per loro era l’ultima partita annuale prima della sosta) ma una buona squadra non snatura mai la propria impostazione di gioco.  La pretattica adottata da Lucescu in conferenza stampa non ha sortito i suoi effetti. La Juve che ha affrontato è stata diversa da quella “prevedibile” dell’andata. Unica nota stonata il giallo(esagerato) a Chiellini a pochi minuti dalla fine: il difensore era diffidato e salterà il prossimo match. Solo noi dunque vincenti, in Europa, alla Donbass Arena, come il Barcellona. Noi imbattuti da 12 gare consecutive in Europa. Che diventano 16 contando i due preliminari di Europa League 10/11. Anche in Europa, dunque, #salutatelacapolista. Chiellini che la dedica a Pepe attesta che grande gruppo sia questo, sino ad oggi diretto in maniera ineccepibile da Carrera prima, Alessio poi, nonostante i tentativi di destabilizzazione mediatica. E mentre comincia il “Conte alla rovescia”, Oddenino e Bramardo non si staranno dando pace dopo l‘inutile esultanza al gol del Chelsea. E Lucescu, da buon interista, parla di “potere politico” della Juve e di vittoria velatamente immeritata e decisa da errori arbitrali: il nostro clamoroso ed evidentissimo rigore non l’ha visto? Non so voi, ma a me il Galatasaray non piacerebbe affatto… piuttosto, Valencia e Celtic. Ma ci toccherà il Real. Come vuole la tradizione. O forse l’Arsenal, coi quali abbiamo un conto in sospeso. Sulle loro pagine Facebook ufficiali, Chiellini e Buffon hanno postato alcune statistiche individuali che attestano la solidità difensiva mostrata da questa squadra in questa prima parte di Champions League. Nessuno ha fatto più respinte difensive di Chiellini(70), 21 contrasti aerei vinti in totale in queste 6 partite(1° tra i difensori in questa Champions League), 39 palle recuperate in questa fase a gironi della Champions League. Per Buffon, invece, 3ª partita senza subire gol in questa Champions League, solo Hilton del Porto ha fatto meglio(4), 16 le parate totali in queste 6 partite, l’80% dei tiri subiti nello specchio della porta. Mi preme, però, focalizzare un attimo l’attenzione su Pogba. Dopo l‘esplosione iniziale, qualche critica. A volte troppo lezioso e preferisce tenere il pallone invece che cederlo. Poco concreto nonostante le doti fisiche lo portino spesso al tiro o davanti alla porta. E rientra spesso in ritardo. Si bea troppo di ciò che fa, a mio parere. Con tutte le attenuanti del caso. Un’ultima cosa. In corsa su tre fronti, con le situazioni critiche di Bendtner e Matri da gestire e 20mln. in tasca. Vogliamo prendere finalmente L’(A)ttaccante? Sarebbe il tentativo di arricchire una squadra quasi perfetta con una ciliegina.

A Palermo, la Juve tornerà dopo l’ultima volta che sancì il definitivo sorpasso in classifica nello scorso campionato ai danni del Milan capolista. Fu la partita in cui Conte capì di che potenziale e capacità fosse dotata la squadra, sicurezza nei propri mezzi e grinta da vendere, quali fossero diventati i reali obiettivi raggiungibili, i sogni di successo che diventarono realtà. Tuttosport titolò “Apoteosi” in virtù del 2-0 e del dominio di gioco tenuto durante il match. Marchio di fabbrica della Juve di Conte. A distanza di pochi mesi, ci torniamo da Campioni d’Italia in carica. Al Barbera torna anche Conte, in panchina, dopo 4 mesi passati in gabbia.

Il Palermo in casa ha ottenuto tre vittorie(contro Chievo, Sampdoria e Catania), tre pareggi(contro Cagliari, Torino e Milan) e una sconfitta(contro il Napoli all’esordio in campionato), dove ha raccolto ben 12 dei 14 punti che compongono l’attuale classifica. Numeri identici per quanto riguarda i gol messi a segno (12 su 14), mentre la difesa ha incassato otto reti a fronte delle 14 lontano dalla Sicilia. Domenica scorsa, nell’ultima gara giocata in campionato,  il Palermo ha perso di misura a San Siro con l’Inter: una sconfitta amara, determinata da un intervento beffardo del difensore Garcia, protagonista involontario di un autogol.

Il bilancio degli incontri tra Palermo e Juventus giocati al Renzo Barbera vede i bianconeri in avanti con 10 successi, otto pareggi e sei sconfitte. Il punteggio classico è lo 0-2 a favore della Vecchia Signora, verificatosi in 4 circostanze. C’è poi, tra i successi più recenti, quello che risale al 2008/09, ancora una volta di febbraio (il 21): pochi giorni prima dell’incontro di Champions League tra Chelsea e Juventus, la formazione guidata da Ranieri espugna Palermo, ancora una volta spartendo le reti equamente: nel primo tempo Sissoko, nella ripresa Trezeguet, al rientro da titolare dopo un lungo infortunio. Da rilevare come il risultato di parità manchi addirittura dal 9 febbraio 1969, quando le due squadre chiusero la gara sull’1-1 per effetto dell’autogol di Salvadore e della rete del tedesco Haller.

Nessun giocatore del Palermo ha disputato tutti i 15 incontri di campionato. A quota 14 vi sono il portiere Ujkani, i difensori Munoz e Von Bergen e il centrocampista Ilicic. Clamoroso il dato dei cartellini rossi. In 15 partite, i rosanero hanno già collezionato cinque espulsi: Ujkani, Labrin, Von Bergen, Barreto e Brienza. Il goleador della squadra è Miccoli con cinque reti. Lo seguono Ilicic con tre, Giorgi e Dybala con due, Rios e Brienza con una.

Scontato il turno di squalifica ritornano a disposizione Miccoli e Donati, quest’ultimo prenderà di nuovo in mano le redini della difesa rosanero coadiuvato da Munoz e Von Bergen. Conferme a centrocampo, mentre in avanti Dybala partirà dalla panchina a vantaggio del trio Ilicic-Miccoli-Brienza. Indisponibili i lungodegenti Hernandez e Mantovani.

Nella Juve invece sarà assente Giovinco per squalifica, in prima linea potrebbe trovar spazio Matri (favorito su Quagliarella) in coppia con Vucinic. Probabile che Conte opti per un po’ di turn-over, con Caceres, Isla e De Ceglie pronti per giocare dal 1′. Nuovo stop per Pepe, in forte dubbio la disponibilità di Lucio e Bendtner.

Per Palermo-Juventus è stato designato Andrea De Marco di Chiavari. La Juventus trova per la prima volta il direttore di gara ligure, almeno nelle vesti di primo arbitro. L’ultimo incontro risale alla stagione scorsa, al 2-0 inflitto all’Inter lo scorso 25 marzo. Nella stessa annata ha diretto anche lo 0-0 in casa del Chievo. In totale i precedenti sono 11 con un bilancio di cinque vittorie, due pari e quattro sconfitte. Al Barbera, gli assistenti saranno Andrea Marzaloni e Andrea Padovan. Il quarto uomo Elenito Giovanni Di Liberatore e i due assistenti d’area Paolo Silvio Mazzoleni e Massimiliano Irrati. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

La sorpresa di Pasqua

 

Liberi di sognare piu leggeri della realtà Liberi di sognare che prima o poi qualcuno ce la fa. Liberi di sognare guarda qualcuno sta volando già perché è libero di sognare…Fino all’alba del giorno che verrà. (Gianluca Grignani)

 

Sabato mattina ho avuto uno scambio di sms con un carissimo amico mio di Firenze, chiaramente viola e mi scriveva: ”Non ti aspettare sorprese dalla Fiorentina che siamo in mezzo a una strada”. Gli ho risposto che invece le sorprese me le aspettavo (magari anche solo un pari) perchè il Milan poteva essere stanco delle fatiche di coppa e la viola invece si giocava tutto, visto che il Lecce è notoriamente la bestia nera della Roma (chi ha qualche anno come me si ricorderà di Barbas e Pasculli). Chiudevo l’sms dicendo che il Milan poteva perdere punti solo in questa occasione e alla penultima nel derby. Sono stato buon profeta, anche se come detto, la vittoria dei viola è stato davvero un qualcosa in più anche rispetto alle mie rosee previsioni. Dulcis in fundo il gol vittoria di Amauri. Non ho mai avuto niente di personale contro Amauri anche se so come è andata la sua vicenda qui a Torino e so di quanto ha sbagliato lui nei confronti della società a non voler ridiscutere il contratto. Se lo avesse fatto, Conte lo avrebbe anche tenuto e datogli un’ opportunità; lui ha voluto continuare a prendersi uno stipendio da top-player che non è, ed è diventato schiavo del suo favoloso contratto. Tuttavia come detto non ho nulla contro di lui, dico solo che è un poco ridicolo che uno che è soprannominato ”il Cristo di Rio” sia risorto a Pasqua. Buon per noi comunque e buon per loro che si devono salvare. Il Milan fra l’altro non si può proprio lamentare, dopo poco che non riusciva a sbloccarla, ha avuto il solito regalo di Natale, anche se siamo in un altra festa. Se tanto mi da tanto e il rigore di Nesta a Barcellona ha suscitato tante lamentele, questo di Maxi Lopez è da nascondere la testa sotto la sabbia. Se avessimo avuto noi rigori di questo tipo, saremmo già matematicamente Campioni d’Italia, perchè non dimentichiamo che noi stiamo facendo un campionato , completamente senza rigori. Ce ne hanno dato uno solo quasi al 90mo di un Juventus – Cesena e sul 1-0 per noi, quindi per nulla determinante. Noi dal canto nostro a Palermo siamo scesi in campo, con la giusta determinazione anche se avevamo, nel primo tempo, un poco di ”braccino”. In effetti abbiamo sbagliato gol molto facili per troppa precipitazione. La voglia di vincere c’era come e più di sempre, ma anche a perer mio, una certa tremarella. Menomale l’ha sbloccata Bonucci su un calcio d’angolo, (per fortuna una volta la dea bendata ci assiste e sbatte sul palo ed entra) altrimenti non so davvero se si andava per le lunghe se potevamo andare nel pallone. E’ normale, quasi nessuno di questi nostri ragazzi ha ancora vinto un campionato di serie A e Conte dovrà tenerli molto molto concentrati. Mettiamoci poi che il Palermo, a differenza di quanto fatto contro il Milan dove già il suo presidente li dava per spacciati, e infatti nel primo tempo contro di loro perdeva già 4-0, contro di noi è sceso in campo col modulo 8-1-1 con ben otto giocatori nella propria area e Ilicic a fare da suggeritore a Miccoli, una scelta alquanto strana per una squadra che di un punto non se ne faceva proprio nulla. Anche questo è un dato da ricordare perchè in questo campionato tutte le squadre contro la Juve giocano alla morte e contro il Milan accettano di buon grado di farsi asfaltare. Strano per una squadra come quella milanista che al contrario di quello che pensano gli addetti ai lavori non è così piena di fenomeni come scrivono. Ha si tanti giocatori in rosa ma di veramente sopra la media ha solo Tiago Silva e Ibra ( ma solo nel campionato Italiano) . Che dire poi della gomitata dello svedese a Camporese? L’ho vista forse solo io? Nessuna prova tv? Certo che Zlatan potrebbe evitare di fare certi gesti sui ragazzini. Il solito forte con i deboli e debole con i forti. Per finire, per quello che riguarda il campionato ora non bisogna farsi illusioni, non è vinto e non sarà facile vincerlo. Ora siamo si padroni del nostro destino ma bisognerà esser più forti delle ombre. Più forti di tutto e tutti come sostiene il presidente Agnelli. A questo punto bisogna provare a vincerle tutte. Bisogna crederci e giocare le ultime sette partite come fossero sette guerre. D’altronde chi ha più fame di noi?

 

ps. Sabato sera mi è arrivato un altro sms dal mio amico fiorentino : ” Mi devi un caffè”. Ho risposto : ” Se vinciamo il campionato ti devo una cena”.

 

Alessandro Magno

 

Palermo-Juventus 2012 : Juventus, larger than life ..

Erano anni che non sentivo più i clacson suonare, anni, eppure stasera qualcuno l’ho sentito, appena l’arbitro Brighi a Palermo ha fischiato la fine dei tre minuti di recupero, abbiamo esultato ..di nuovo primi. Sicuro che ci sia ben poco da festeggiare con un solo punto di vantaggio dietro al famigerato Milan, ma l’uovo di questa Pasqua ci ha portato una sorpresa: la sconfitta del Milan, firmata immaginate da chi? Amauri. Si può fantasticare come si vuole su questa vittoria inaspettata di una Fiorentina semi-esanime, ma nel calcio è normale, quando si è troppo sicuri di sè, c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarsene, e questo qualcuno non ha niente da perdere fuorchè l’onore, per aver battuto la prima in classifica e averla detronizzata almeno per un po’.

Improvvisamente tutto è cambiato per noi, perdendo il Milan, si è reso attaccabile, non potevamo fallire, bisognava vincere. Il Palermo si presentava a brandelli, la maggior parte della formazione infortunata, e con una difesa fatta di tre 21enni tutta da sperimentare, insomma una squadra poco in forma, un po’ rimaneggiata e parecchio incerottata. Eppure, nel primo tempo abbiamo avuto poco spazio, i tre 21enni si sono dati da fare intercettando le nostre inziative, e dall’altra parte i nostri attaccanti non sono stati molto lucidi, sbagliando e finalizzando male, e soprattutto fallendo due occasioni da gol piuttosto importanti. Il ritmo è stato il solito imposto dalla Juve, ma il Palermo non ha mollato e ci ha mandato nello spogliatoio sullo 0-0, un vero peccato, per come ci stavamo imponendo sul campo.

Il secondo tempo inizia con la formazione iniziale, ed è la Juve come sempre a condurre il gioco, il ritmo e l’intensità, eppure questo gol non “s’ha da fare”, fino a quando ..al 56mo, calcio d’angolo battuto da Pirlo, colpo di testa ..Bonucci segna ed è giusto dire, finalmente ..1-0, e questa volta non c’è storia la rete è proprio sua. Ma Conte ha un problema, Vucinic continua a perdere palloni, non è lucido ed i suoi tiri sono deboli, a malincuore, ma si decide la sostituzione per Matri, che decisivo fornirà un assist che manderà in gol Quagliarella poco dopo, e siamo 2 a 0. Non cambierà più nulla da ora in avanti, nonostante l’ingresso di Del Piero e Pepe, sarà sempre la Juventus ad attaccare e a difendere. Il risultato resterà invariato  ..la Juventus vince 2-0 e sale in cima alla classifica sotto un Milan triste ed umiliato, i due se la dovranno vedere fino alla fine.

Nonostante la superiorità praticamente su tutto, la Juventus ha fatto un po’ di fatica a battere un Palermo determinato e volitivo ma piuttosto prevedibile. Non erano tutti in forma stasera, a parte Vucinic sostituito in visibile difficoltà soprattutto nel secondo tempo, anche Marchisio non era proprio scintillante, Quagliarella che grazie a Matri ha trovato il gol, si è visto un po’ a frammenti e lento in determinati occasioni, per chiuderla subito, cosa che suppongo Conte avrebbe desiderato, è mancato Del Piero che introdotto un po’ prima avrebbe supportato Pirlo nella riorganizzazione dell’attacco sempre un po’ ..all’ultimo minuto.

Bene, non possiamo che essere felici di questo “sorpassino” tanto desiderato da noi tutti, ogni partita vinta, dimostriamo che questo scudetto se vogliamo lo possiamo vincere, e si comincia a credere a questa eventualità. Nel frattempo vietato cali di tensione, difatto non abbiamo ancora vinto nulla se non le partite, gli obiettivi sono diversi come detto anche dall’ Ing. Ellkann, “vogliamo tutto”, e noi siamo d’accordo con lui, vogliamo tutto eccome, anche quello che ci hanno disonestamente tolto. Coraggio ragazzi e soprattutto Antonio Conte vai avanti, e sostituisci  quando è necessario, i cambi giusti sono state le armi giuste per la vittoria e chi meglio di te conosce lo stato di forma dei tuoi giocatori … ora dipende tutto da lui e dalla squadra che dovrà dimostrare se vuole davvero vincere!

Luna23

Palermo – Juventus 0-2 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/8333524/

Palermo Juventus – presentazione .

Palermo-Juventus e’ l’incontro che tutta la Sicilia aspetta da un anno. I rosanero la vivono come la partita dell’anno, forse anche più del derby con il Catania che, a dire il vero, quest’anno sta disputando un campionato superiore agli uomini di Mutti.
D’altro canto gran parte dell’isola è “feudo” bianconero e quindi è prevedibile che molti Siciliani, convergeranno verso Palermo al seguito dell’una o dell’altra squadra.
Per quel che concerne il recente passato, c’e’ da dire che il Palermo si e’ tolto molte soddisfazioni contro i bianconeri, soprattutto in occasione degli incontri fra le mura amiche. Quest’anno pero’ l’impresa appare piu’ complicata, non fosse altro per il fatto che la Juve arriva al “Barbera” ancora imbattuta. Questa imbattibilita’, che dura da ben 30 giornate, rappresenta certamente un elemento che non deve essere sfuggito agli operatori di  quote calcio. Nonostante non partano col favore del pronostico, Miccoli e compagni ce la metteranno tutta, ma la truppa di Conte appare non meno carica, ora che il Milan, impegnato in casa contro la Fiorentina, conduce di sole due lunghezze. Anche per questi motivi, bookmakers internazionali quali Paddy Power continuano a limare le proprie quote pronostico sulla vincente del campionato di settimana in settimana. Le premesse per un finale di stagione incandescente ci sono tutte dunque, ed il match del “Barbera”, in questo senso, sembra promettere non meno spettacolare delle gare che l’hanno preceduto.
Per la Juventus invece, inizia ora, la prima di 8 finali.

Alessandro Magno

Plugin creado por AcIDc00L: bundles
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web