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… e Bonucci segnò.

il pancione di bonucciScritto da Cinzia Fresia

Che partita! Che notte! La Juventus ha stravinto questa sera e ha battuto quell’insolente della Roma, chiacchierona,  presuntuosa e piagnona.

L’abbiamo vissuta come una finale, le minacce da parte di Francesco Totti, le preoccupazioni di Antonio Conte sui recuperi di Pirlo e Barzagli, i ritardi dei Sudamericani, i chili in più accumulati durante le vacanze natalizie ci hanno messo un briciolo in apprensione prima del big match contro la seconda più forte del campionato. Una sfida che non vale lo scudetto ma da degli indizi  di chi potrebbe vincerlo.

Stasera è stata una partita bellissima, ritmi altissimi, gol e colpi di scena non potevamo chiedere di più. Si dice che la Roma abbia dominato i primi 20 minuti, il mio punto di vista dice che, la Roma ha tenuto il ritmo della Juve fino al 17mo quando una delle coppie più ben assortite del Campionato, ha realizzato un gol che ha portato la Juve dritto alla vittoria. Il resto l’abbiamo visto, una meraviglia, la Juventus c’è sempre stata ha tirato di continuo costringendo la Roma alla sua metà campo e consentendole un’unica occasione da gol,  fallita. Dal raddoppio di un incredibile Bonucci, la Roma è crollata fisicamente e psicologicamente, 2 espulsi in pochi minuti e un rigore realizzato da Vucinic per gentilezza di Vidal.

Questa è stata in sintesi uno degli incontri più caldi dell’anno, la partita degli avversari è finita in 9, con durezza ma con ragione l’arbitro ha messo una parola fine alla vicenda “aiutini”. La figura migliore l’ha fatta il tecnico Garcia, il quale politicamente ha adottato un basso profilo tralasciando il discorso  arbitro , se non di una certa severità circa l’espulsione di De Rossi.
E si arriva ad un certo punto che non se ne può più, e per l’arbitro Rizzoli la tolleranza è stata 0, dispensando punizioni per tutti.

Questa partita è stata perfetta, la coppia Vidal-Tevez fa scintille .. ma tutta la squadra ha girato nel verso giusto, tant’è che Conte, con la Roma ridotta in 9 ha salvaguardato i suoi pezzi da 90 sostituendoli con Marchisio e Quagliarella. Forse l’unico rimasto nell’ombra è stato Llorente, che deve evidentemente armonizzare e venire fuori in queste partite piu’  intricate.10 e lode per il nostro tecnico e tutti i ragazzi, un buon modo per ricominciare.

Ovviamente vietato calare l’attenzione, essere primi al girone di andata non significa ancora nulla, ma da quest’ultima partita e se non succede niente,  lo scudetto puo’ diventare  un’ impresa più che fattibile.Non mi sono piaciute invece le dichiarazioni sia del direttore tecnico Sabatini che del Portiere De Santis, il quale esprime con giri di parole ma dal senso chiaro che la la Juve è nuovamente stata aiutata: Dal “sistema italiano” (boh!) dallo  stadio .. questa è una scusa che sento dire da troppo tempo, cosa c’entra? Si può giocare nello stadio più bello del mondo, ma se non hai i piedi più che buoni, ti attacchi, o forse il portiere si riferiva alle espulsioni? Peccato che quando è accaduto la Juve conducesse ben 2 a 0, e che la probabilità che la Roma pareggiasse era pari alla possibilità che  un cammello  entri  nella cruna di un ago, e cucirsi la bocca?

Francamente, questa partita l’ha persa la Roma, partendo da Francesco Totti il cui consiglio è quello di tenere la bocca chiusa,  comprendo che dire ” Batterò la Juve domenica” faccia un certo effetto, fa  vendere i giornali, ma un po’ di prudenza non è mai troppa, la Roma è stata demolita senza segnare uno straccio di gol, rimediando cartellini gialli e due espulsioni dei suoi uomini migliori. Fossi nel tecnico Garcia prenderei una bella camomilla prima di tornare agli allenamenti.

Per noi invece bollicine ..Champagne per tutti, archiviamo la magica vittoria e torniamo al lavoro, la richiesta di cambio da parte di Tevez ci ha fatto tremare di paura, ma per fortuna si trattava solo di crampi, l’Apache nella Juventus di oggi è importantissimo e con Vidal formano la coppia più importante di questo campionato!

 

Natale… sotto la Juve.

FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-SASSUOLO

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Potrebbe essere il titolo del nuovo cinepanettone e non ci sarebbe nulla da dire. Appena appena la Roma riesce a tenere quanto meno il passo a -5 , le altre sono giù sprofondate a distanze siderali. D’altronde contro uno score di 15 vittorie su 17 c’è poco da fare e se ripenso che contro la Fiorentina abbiamo buttato via una partita già vinta, devo dire che c’è veramente poco da lamentarsi. Unico rammarico resta l’esclusione dalla Champions per altro in un girone semplice. Colantuono mister dell’Atalanta ha detto che ha capito che avrebbe perso quando ha visto che affrontavamo loro come in una finale di Champions. Fico! Peccato poi in Coppa si affronti il Copenaghen come se si dovesse giocare il Trofeo Tim. E non mi venite a raccontare che i danesi son meglio dell’Atalanta.

Comunque sia in campionato siamo quasi perfetti, a Bergamo è difficile vincere per tutti e più di tutti per noi che affrontiamo sempre avversari supermotivati. Persa l’imbattibilità di Buffon per un errore grossolano di Asamoah e Pogba, i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a demolire da par loro, finchè il muro nerazzurro è crollato. Notevolissimo il secondo tempo di Pogba, Llorente e Tevez. Il primo si è fatto perdonare l’errore del primo tempo e complice un cambio di posizione con Marchisio, ha macinato km e palloni fino a finalizzare con precisione un grande assist di Llorente. Nando a mio parere migliore in campo ha realizzato il terzo e messo una pietra tombale alla partita, con un’azione degna di Bettega. Dove sono i suoi detrattori? Assist di fino e gol da centravanti vero. Nel mezzo un lavorone per la squadra fatto di sponde, di possesso palla, di gioco di anche cosce, petto e corsa. Che bel centravanti che abbiamo trovato. Se un neo si vuole vedere direi che è fin troppo altruista. A volte preferirei tirasse di più. Infine Tevez. Che dire di Carlitos? 11 gol in campionato di cui uno solo su rigore. Senza questi sarebbe nettamente il capocannoniere della serie A davanti a Rossi, a Higuain e tutti gli altri. Tevez il ciccione, il rompipalle, lo spacca spogliatoio. Rosicate gente rosicate.

A proposito di rosiconi. Un amico mi ha costretto a veder il derby di Milano. Una vera feccia. Roba di quarto livello. Tolti un paio di giocatori per parte (Palacio è uno di questi) , gli altri possono andare a giocare nei campionati di Promozione ed Eccelenza. Ha vinto l’Inter probabilmente meritatamente ma sembrava scapoli-ammogliati, un mischione dall’inizio alla fine e ancora mi chiedo come non abbiamo rifilato 5 gol per uno e queste squadre pessime. Chiudo il discorso rosiconi citando D’Amico e Varriale. In entrambe le trasmissioni (Mediaset me la sono persa se qualcuno può darmi lumi) si è sottolineato in modo anche presuntuoso, come l’assenza di Conte alle interviste sia un fatto grave per le TV e secondo questi benpensanti, penalizzante soprattutto per i tifosi bianconeri, a loro modo di vedere, desiderosi di ascoltare le interviste post partita, del proprio Mister. Al solito non c’è niente di più falso. Intanto va detto che la Juventus per contratto deve mandare dei propri dipendenti alle interviste post-partita , come fanno tutti, ma non c’è scritto da nessuna parte che ha l’obbligo di mandare l’allenatore. Si sono presentati Marotta e Marchisio in tutte le sedi dopodiché questo gli deve bastare. Va poi assolutamente sottolineato come i tifosi della Juve siano tutti estremamente compatti nel sostenere questa scelta di Conte e non gli frega una beata mazza di vederlo alle interviste post-partita, anzi il desiderio più comune e diffuso pare proprio essere che Antonio non si presenti più alle interviste da qui a fine anno. Ora al di là di tutto, ma quando volete parlare in difesa dei tifosi della Juve per lo meno informatevi, non sparate ”cagate” nel mucchio così alla che cojo cojo.

Chiudiamo con il sottolineare i ”buuu” razzisti all’indirizzo di Pogba e Asamoah di cui Tosel non prenderà mai alcun provvedimento in quanto non ha sentito, o non c’era e se c’era era distratto. Ci sono stati anche dei cori pare contro ”quelli più protetti dei panda” ovvero i napolisiti, ma quelli erano di ambo le tifoserie e quindi essendoci la Juve in mezzo puo’ darsi arrivi una multa e/o una diffida. Per il resto normale amministrazione. Amici di nessuno anche a Natale. Vi auguriamo che possa andarvi tutto di traverso al cenone pensando alla Juve e che il fegato vi possa scoppiare. Tutti eccetto gli amici avellinesi. Noi siamo la Juve e non siamo buoni nemmeno a Natale.

Atalanta – Juventus 1-4. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x18qb4x

 

VIDEO DI MR SUPERFLY

Il triplete e i musi lunghi

imageScritto da Cinzia Fresia

Una passeggiata, un divertimento, uno spasso, chiamatelo come volete questa serata allo Juventus Stadium, un Tevez day o night come preferite, l’argentino ha firmato un “triplete” che gli ha sollevato il  morale unitamente a Peluso che in serata ha segnato. 4 gol hanno castigato quei simpaticoni del Sassuolo, i quali poveretti hanno tentato di difendersi impegnandosi fino alla fine.

Non c’è niente da dire su questa partita, condividerete che l’avversario era modesto, e che la Juve non è mai stata in difficoltà serie, per Tevez, oltre ad uno sfogo è stata l’occasione per  arricchire il totale delle reti segnate  da inizio stagione. Non c’è molto da analizzare,  poichè tutto è andato per il meglio, i centrocampisti hanno svolto un buon lavoro e Peluso ha persino trovato il gol.

L’unica perplessità è Quagliarella che stranamente non abbia segnato anche lui, a questo punto la differenza tra Tevez anche Llorente e lui sta venendo fuori, se Tevez in una partita semplice segna tre gol, l’altro per il poco tempo a disposizione poteva partecipare anche lui a questa goleada domenicale.

Nonostante il risultato non regnava molta allegria, non basta “una botta e via” per cancellare una delusione come l’esclusione dalla Champions, rammarico e forse un po’ di senso di colpa per non essere riusciti nonostante le migliorie a fare meglio  rispetto l’anno scorso. E’ un fatto che ha creato non pochi imbarazzi. C’era dispiacere per Antonio Conte, era altrettanto dispiaciuto il Presidente Andrea Agnelli che ancora fisicamente sofferente si trovava  allo Stadium ad assistere alla vittoria della sua squadra.

Certo non è morto nessuno ed è giusto pensare ad andare avanti, però sarebbe bello poter un giorno, veder battuto il Bayern 4-0 e non solo il Sassuolo.  Da questa fase che il lavoro andrà migliorato se si vorrà arrivare all’obiettivo di arrivare in finale di Champions, la Juventus ci dovrà pensare un po’ su, in queste prossime feste natalizie che porteranno consiglio.

Nel frattempo, manca ancora una sfida prima della pausa, dovremo incontrare l’insidiosissima Atalanta, che, come al solito dovremo battere per mantenere il primato in campionato. Per la Juve rinforzata un percorso in campionato tortuoso e difficile come d’altronde aveva predetto Conte nell’atto di alzare al cielo il tricolore.

Juventus – Sassuolo 4-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x18fvok

Anche senza Pirlo si puo’ …

imageScritto da Cinzia Fresia

Non era facile per la Juventus, l’infortunio ad Andrea Pirlo, e’ giunto come una tegola in testa, lo stesso giocatore era tornato ad esprimersi ai massimi livelli, non essendoci ancora un vero e proprio successore, Antonio Conte ha dovuto assemblare le forze e parlargli chiaro. I casi erano solo due: accettare la situazione, quindi  rimboccarsi le maniche e difendere il posto in campionato, o farsi assalire dal panico da ansia da separazione, per fortuna, i ragazzi hanno scelto la prima soluzione, la reazione c’e’ stata e con essa una sofferta ma bella vittoria, per   il ruolo ricoperto da Pirlo, Conte ha scelto Pogba, il centrocampista francese ha dimostrato che puo’ farcela a reggere la responsabilita’, affiancato da un Vidal stratosferico, un giocatore che dove lo metti sta, e dagli altri illustri colleghi, a  Pogba di stasera e’ mancato solo il gol. La Juventus ha condotto il gioco in entrambi i due tempi,   il Bologna  insidioso, ha provato, tentato e ritentato a metterci in difficolta’, quasi riuscendoci per una ventina di minuti, Buffon ha dovuto “lavorare” parecchio per difenderci dagli assalti di Diamanti, giocatore leader del Bologna, il cui dinamismo fa la differenza.

La prestazione ha convinto nel suo contesto, Conte e’ riuscito ad effettuare il turn over necessario per affrontare campionato  e Champions, buona la prestazione di tutta la difesa che ha agito in autonomia ed e’ riuscita a contenere i frequenti assalti dei bolognesi, e che ha procurato il gol del raddoppio, ritardatario ma provvidenziale effettuato dall’insostituibile Chiellini,   per Ogbonna un’occasione per dimostrare il suo potenziale,  centrocampo con qualche defaillance, superlativa la prova di Vidal, giocatore tuttofare, prolifico nel gol, meno bene Isla, il cui livello, sebbene di gran lunga migliorato non e’ al massimo, anche Marchisio non benissimo.

Qualche dubbio sulla coppia in attacco Quagliarella Vucinic, al primo comunque niente da dire, si e’ impegnato, ci ha provato, la sfortuna ha avuto la meglio, mentre Vucinc non ha offerto il miglior repertorio, sicuramente subisce la presenza d Tevez e Llorente, e la botta al ginocchio lo ha costretto alla sostituzione.

Come primo esame del della Juve superstite direi niente male, in questa fase, un giocatore come Giaccherini sarebbe stato utile, ma va bene lo stesso anche cosi’  finche’ Vidal resiste.

Vidal night!

VidalScritto da Cinzia Fresia

Che notte! questa gelida notte allo Juventus stadium a Torino, e che Vidal .. La Juventus batte il Copenaghen 3 – 0, due gol su rigore. Un incontro pieno di tensione, in quanto costretti a vincere.La Juventus ha giocato abbastanza bene, non come in campionato ma giusto per guadagnarsi i punti verso la qualificazione. Il merito di questa impresa è targata Vidal-Vidal-Vidal! 2 rigori più uno splendido terzo gold su assist di Pogba.

I danesi si sono difesi ed hanno cercato di attaccare, tant’è che hanno perso con un pizzico di ingenuità, la Juventus ha aggredito e cercato di chiudere la partita il prima possibile, ma la coppia più brillante della nostra serie A, Tevez e Llorente hanno brillato un po’ meno. Soprattutto Tevez, sostituito da Vucinic al 81mo, è uscito  con una smorfia di tristezza, l’Apache ha raggiunto la panchina con gli occhi bassi,  per Llorente un pelo meglio, il secondo rigore è “merito” suo, ma ad entrambi è mancato il gol. Per fortuna che un ispirato Arturo Vidal è esploso in tutta la sua energia, realizzando  due rigori  e chiuso la partita con un terzo gol straordinario, concepito da Pogba.  Eppure la Juventus si stava complicando la vita, mentre conduceva per 1 a 0, l’ex Mellberg spiazza Buffon e segna la rete del pareggio, c’è stato sino al secondo rigore un momento di confusione, dove i danesi per un po’  hanno  creduto nel recupero del risultato, gli Juventini correvano ma senza  lucidità, fino a quando, lo stesso Mellberg atterra Llorente in area e ..magia! Rigore! Due rigori consecutivi non so da quando non ce li concedevano. Comunque, al 2 a 1 cambia tutto, e poco dopo arriverà un gol meraviglioso, che lascerà il portiere avversario con la bocca aperta, assist di Pogba e gol sempre di Vidal ..

La Juventus di stasera ha giocato bene nella globalità della squadra, singolarmente non tutti hanno reso come ci si aspettava. Mi riferisco a Pirlo che ha sofferto la marcatura, Tevez non è stato come in campionato, e anche Llorente non l’ho sempre scorto a suo agio. Per la difesa forse Caceres,  non  sempre perfetto ha dato  qualche brivido. Di contro Vidal ha fatto la differenza portando la squadra alla vittoria.

Primo round passato, ora ce la vedremo in Turchia, il Galatasaray ha perso miseramente contro il Real Madrid 4 a 1, per noi sicuramente non sarà una passeggiata affrontare i turchi che si impegneranno a vincere almeno quanto noi, ma considerato il nostro stato di forma e se Pirlo è al 100 per cento, non avremo di che preoccuparci.

 

Juventus-Copenaghen mercoledì 27 novembre 2013 – Champions League Juventus Stadium- Torino

copenaghenScritto da Cinzia Fresia

Torna la Champions League, per qualificarsi la Juventus è obbligata a vincere entrambi i match, questo con il Copenaghen e il prossimo in Turchia. Considerate le ultime partite la Juventus potrebbe farcela, sottolineo “potrebbe”, si trova non bene la Juventus ad aver accumulato così pochi punti da aver rimandato la qualificazione all’ultimo minuto, ma è così. Non che l’obiettivo sia impossibile, anzi, dalle ultime performance la Juve ha sicuramente le carte per poter battere entrambe le fazioni. Restano solo le incognite, proprio perchè nel calcio niente è prevedibile e le sorprese sono in agguato.

La coppia Tevez e Llorente sta andando alla grande, e proprio Fernando si è distinto  in Champions, perciò ci aspettiamo da lui una super prestazione. L’obiettivo è ambizioso e interessa a tutti, perciò prevediamo che la Juventus  ce la metta davvero tutta nel suo campo di gioco e con i suoi tifosi. Non possiamo dimenticare che il Copenaghen è un insieme  di tutto rispetto e che tenterà di reagire, perciò la nostra difesa dovrà darsi da fare a contrastare un avversario che insegue un sogno e ci crede.

Deve crederci anche la Juventus, di proseguire il più in là possibile.

 

 

 

 

Livorno Juventus. Tevez – Llorente gemelli diversi.

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Articolo di Alessandro Magno

 

C’è poco da dire su Livorno – Juve troppa differenza fra le due compagini. Giusto il tempo di ricordare che Buffon ha festeggiato, da spettatore non pagante, le sue 500 presenza in serie A ( ma valgono di più le 37 in B)  e che siamo alla quinta vittoria consecuitva senza subire neppure un gol. Bene. Direi partita poi da normale amministrazione.

Quello che mi preme sottolineare invece è la crescente intesa della coppia d’attacco. Tevez-Llorente. Cominiciamo da quest’ultimo, ieri fantastico sotto tutti i punti di vista come ama dire Conte. Una prestazione molto generosa già senza il gol e l’assist, poi nel pacchetto ”tutto compreso”, direi migliore in campo. Tevez un poco al di sotto dei suoi standard normali ( ma ha giocato più di tutti) eppure capace di trovare il guizzo vincente e chiudere la partita. Quanta gente che rosica, che si mangia i gomiti. Quanti su Llorente erano scettici e parlavano a sproposito, anche Juventini. E’ un bidone, è un paracarro, è uno che non farà mai un gol, è uno che non ha i piedi. Qualche fenomeno lo ha messo pure nella rosa dei bidoni juventini di tutti i tempi. Ripeto quanta gente parla giusto per dare fiato alla bocca. Io lo conoscevo abbastanza e dissi che era buonissimo. Lo avevo visto nelle partite col Bilbao e mi aveva piacevolmente stupito. Ottimo ti testa, buonissimo di piedi, notai che era molto bravo nel trattenere la palla e giocare di sponda. E il tutto è palese. Sbarcato a Torino pronosticai che avrebbe realizzato 15 gol, buttandomi in una previsione assai avventurosa, in quanto sapete quanto in generale segnino poco le punte delle squadre allenate da Conte e oltrettutto Llorente non avrebbe avuto le chanse dei rigori ed eventualmente delle punizioni (che notoriamente non batte). Siamo a 5 gol in 9 presenze da titolare. 13 le presenze in totale, contanto gli spiccioli di minuti in qualche finale di partita. Qualcuno ha scomodato Trezeguet che nelle sue prime 13 partite alla Juve segno 5 gol. Non è bello da vedere come Trezeguet il buon Nando, a me personalmente ricorda più Ravanelli con quell’incedere un po ”ingobbuto” e un poco meccanico, ma con tanta forza fisica, grinta e soprattutto tanta, tanta, tanta umiltà.

E di Tevez che dire? Un leader nato. Uno che fa spogliatoio. Ieri se si rivede l’azione del suo gol ha festeggiato l’assist del compagno prima cercandolo con lo sguardo, poi abbracciandolo e infine indicandolo a tutto lo stadio. Anche l’Apache è un generoso. Alla Juve gli vogliono tutti bene. Tevez che era il ciccione, il casinista, il rompicoglioni, quello che spaccava lo spogliatoio. E invece ti ritrovi uno che torna a difendere, che se il mister gli chiede di fare il terzino lo fa (vedi Real Madrid). Uno che non solo si è preso l’attacco sulle spalle ma che contende a Pirlo il ruolo di leader assoluto in campo. E ti pare poco? Un uomo, un personaggio, un ragazzo sorridente che porta la 10 sulle spalle senza timore reverenziale, sapendo che l’hanno indossata in tanti eccezionali e con la consapevolezza che lui la può portare. Così con il sorriso, senza fare lo sborone.

Mi pare di poter dire che entrambi indossino il bianconero con un certo orgoglio, sembra quasi che siano sempre stati qui con questa maglia e non siano invece arrivati solo da pochi mesi. Sono entrambi calati nella Juventinità in toto. Senza eccezioni. Quanto è bella questa coppia spagnolo-argentina, mi piace pensare anche che l’intesa sia un fatto di lingua, anche se in realtà Llorente parla l’italiano poi meglio di molti italiani. Mi ricordano tanto Del Piero Trezeguet, Campioni a 360 gradi, Campioni con la C maiuscola. Uomini eccezionali ancora prima di essere Campioni. A qualche mio caro amico gobbo più anziano di me ricordano anche Charles e Sivori, lui grande grosso e così educato, l’altro una zanzara tanto fastidiosa per le difese avversarie quanto pungente. Accentratore nel gioco come Sivori ma pur sempre compagno ideale. Estro e fantasia dell’uno che si fondono alla potenza e all’imponenza dell’altro. Che giocatori! Sembrano nati… e predestinati per giocare insieme. Del Piero e Trezeguet me li sono goduti a lungo. Sivori e Charles li ho visti solo nelle pellicole in bianco e nero. Quanto mi piacerebbe che Llorente e Tevez potessero scrivere qualche bella pagina di storia bianconera. Magari fra vent’anni leggere delle loro gesta e delle loro imprese. Annoverarli fra i più grandi della nostra storia. Chissà? Lo spero vivamente per loro e per noi. Forza Nando! Forza Carlitos! Che il bianconero sia con voi per sempre.

Pogba – Llorente – Tevez : Un mitico terzetto

Pogba e llorenteScritto da Cinzia Fresia

Livorno contro Juventus non è stata una partita esplosiva o con una leadership evidente,  un primo tempo lento e poco brillante con la prima occasione gol arrivata nei primi 20 minuti di gioco, possiamo sostenere che il risultato è stato deciso nel secondo tempo, più brillante e reattivo al gol del vantaggio Juventino firmato Llorente e successivamente Tevez.

Come si è detto lo svolgimento della partita è stata una normale amministrazione fino al primo tempo, giocato un ritmo molto rallentato e poco emozionante. Il tempo successivo invece si è visto un gran bel gioco, Pogba Llorente e Tevez è stato un terzetto pieno di magia e Pogba si conferma talento indiscusso, protagonista di questi gol che ci hanno portato alla vittoria.
La neo coppia Tevez Llorente, è stata nuovamente protagonista con un gol a testa, Llorente ispirato è stato il primo a segnare, su assist di Pogba, il raddoppio è stata una combinazione a tre: Pogba Llorente e Tevez, e che dire quando si vede un calcio così .. niente se non esultare.

Conte e la Juventus non possono essere che felici di questa rimonta Juventina, anche la difesa di scorta ha funzionato, non che il Livorno fosse pericoloso, a parte un paio di tiri.

Prima della sfida con il Copenhaghen Conte comincia ad avere delle certezze, la prima circa la coppia Tevez e Llorente, il cui dialogo sta cominciando a diventare costruttivo, la bravura di Pogba a progettare assist precisi trasformati in gol, e una difesa maggiormente concentrata. Un altro aspetto importante è il Pirlo ritrovato: Se Pirlo riesce a far girare bene tutta la squadra, Tevez e Llorente sono in grado di segnare, diversamente per entrambi gli attaccanti diventa difficile fare la differenza, forse Tevez per le sue caratteristiche e per il livello superiore in certi casi ha potuto fare la differenza ma non si può fare affidamento.

Quindi la Juve vince bene se Pirlo funziona, è vero che Pogba potrebbe sostituirlo, ma non è ancora pronto, perchè non si tratta solo di progettare assist o calciare punizioni, ma di dirigere la squadra intera, collegando il centrocampo alla difesa e all’attacco, e questo lavoro, bene lo sanno fare in pochi.

In vista della sfida con il Copenhaghen se la Juventus giocherà così, problemi non ce ne saranno e il superamento del turno potrebbe essere cosa fattibile. Per dopo si vedrà.

Siamo per poche ore primi in classifica, vedremo cosa farà la Roma stasera, e quando la Juventus potrà sfoderare una bella zampata di sorpasso per recuperare la prima posizione e dirigerci verso la conquista dello scudetto.

 

 

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