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Più semplice del previsto
Bella vittoria della Juventus ieri sera a Torino, contro un’Udinese bisogna ammetterlo spaventosamente in ribasso dal dopo Guidolin, senza gioco ed energia.
La squadra friulana ha tentato di contenere gli attacchi della Juventus costanti e continui, ma senza successo.
La Juventus e’ stata leader indiscussa del match, Tevez e Marchisio veramente eccezionali, con due grandi gol. Come l’anno scorso, la Juventus fatica a finalizzare il gol in proporzione ai tiri che fa, e nei momenti di calo offre subito il fianco debole, rischiando di farsi raggiungere, situazione che puntualmente accade nelle fasi del secondo tempo dove ieri l’Udinese ha trovato il pareggio, in fuori gioco per fortuna per noi.
Buon lavoro dei due nuovi Pereyra ed Evra, Tevez molto forte e determinante in questo avvio di campionato un Marchisio da inizio stagione che ha svolto bene il ruolo di Pirlo, effettuando un gran gol, chiudendo la partita.
Anche Pogba rientra tra i migliori di questo match, sebbene si sia perso in piu’ di un’occasione, sara’ tra gli obiettivi di Allegri lavorarci un po’ di piu’ per ottimizzarlo in vista della Champions.
Fino adesso non ho visto grossi cambiamenti sostanziali nella squadra, la quale mantiene pregi e difetti della gestione precedente, la differenza dovra’ emergere in Champions league che puntuale arrivera’ martedi prossimo, se si vorra’ essere competitivi.
ricchiuti82
Prime sensazioni su questo mondiale sul Brasile nazione ospitante e sull Italia
E’ un mondiale ben organizzato. Sono riusciti a zittire le contestazioni, hanno dei bei campi. La mattina su Sky vedo il mare. Tolto questo sembra un gran casino di inni nazionali di serie B ma in Sud Africa con le vuvuzelas avevano fatto peggio. L’Italia ? Con l’Inghilterra forse ha speso troppo.
Il tonfo della Spagna ma anche quello del Portogallo ko pesanti del pallone d oro e dei campioni in carica.
La Spagna fino all’intervallo con l’Olanda sembrava una squadra normale. Poi ha perso voglia. Il Portogallo non credo faccia notizia più di tanto.
Di tutti i campioni che mancano Ibra, Tevez, Falcao, RIbery, Bale ecc… chi manca di piu e perché e chi menomale che c è e perché?
Manca Ibra ma la Svezia anche con Ibra non credo farebbe chissà cosa. Ricordo ancora gli Europei del 2008, con un Ibra all’apice assoluto e risultati inesistenti. Tevez ha fatto una gran stagione, spero si ripeta. Ma all’Argentina non serve. Serve più alla Juve che al calcio mondiale. Se Messi o Balotelli o lo stesso Ronaldo fanno cinque minuti di quelli giusti, Tevez nessuno se lo ricorda più.
Siamo primi in un campionato di modesti
il match con l’Atalanta e’ stata pura formalità’, una partita piacevole, vinta un po’ per scommessa più che per convinzione, e’ stata una chance per quei giocatori che hanno partecipato solo a metà’ i quali hanno contribuito solo saltuariamente al successo della Juve di quest’anno che ha un solo nome Carlitos Tevez,
La partita si commenta da sola, facce rilassate, sorrisi, pacche sulla spalla, abbracci la Juve vincente stasera si è’ divertita a vincere contro un’Atalanta che ha fatto la sua partita, sarà’ più interessante con la Roma, la quale vorrà’ difendere il suo secondo posto e senza facce sorridenti.
Non c’è’ dubbio che la Juventus abbia fatto un campionato eccezionale con pochissimi momenti di caduta, e sempre recuperati, onestamente la squadra non ha funzionato sempre, e i momenti di crisi sono stati rimediati dal talento dei fuori classe o da iniziative da quelli di cui non ci si aspetta mai. E’ nata una strana coppia, Tevez e Llorente, che ha funzionato quasi da subito, ma sono mancati gli altri attaccanti. Anche stasera, conte ha offerto una possibilità’ a Giovinco, attualmente in forma concentrato, eppure niente gol.
Ma adesso chiudiamo un capitolo, la Juventus giocherà’ ancora due giornate, e successivamente si troverà’ Alle prese con i giocatori che partiranno per la nazionale, con il calcio mercato, e con il rinnovo di Conte.
Si dice che non si fermerà’, e che le alternative a lui facciano venire la “pelle d’oca”, si parla di Allegri ..
Il perché’ Conte voglia andare, e’ comprensibile, con tutto l’amore per la Juve 3 anni sono tanti, e soprattutto senza Europa, non avrebbe molto senso continuare. Ci vorrebbero almeno 4 giocatori come Tevez, per arrivare alla finale di Champions e questo non è’ fattibile.
Comunque vada anche quest’anno è’ stato bello, mi aspettavo di più’ in Europa, come tutti, ma il livello del calcio italiano e’ così modesto che in fondo va bene anche così, torneremo a tempi maggiormente favorevoli.
la festa per noi quest’anno è’ lunga durerà’ ancora 2 volte, prima che questo campionato si chiuda, dopo di che qualcosa forse cambierà’.
non avere più’ Conte in Juve, dispiacerà’ .. E non possiamo farci niente sperando che non sia vero. No, non riesco ad immaginarmi la Juve senza Di lui, eppure sembrava non fosse possibile stare senza Del Piero, ed invece si è’ andati avanti.
Cosa dire ..arrivederci ragazzi … Sperando che la scia dei successi della Juve continui ..
Juventus – Atalanta Lunedì 6 maggio 2014 ore 20.45 Juventus Stadium – Torino
The end! Anche per il campionato, la Juventus scende in campo vincitrice in anticipo, la Roma è crollata a Catania, quindi l’incontro con l’Atalanta sarà normale amministrazione, ormai non conta più il risultato, e Tevez tenterà di segnare per vincere il titolo di capocanniere, per il resto sarà festa.
I problemi sono finiti, qualunque schieramento andrà bene per la Juventus, oggi, campione d’Italia.
La festa anticipata cancella un po’ di quel dispiacere per la perdita della finale di Europa League, il prossimo anno .. sarà concentrato su l’Europa.
Crediamoci
di Davide Peschechera
Un Benfica che non è parso irresistibile, una Juve che non ha sofferto più di tanto ma che ha perso, offrendo una buona prestazione, non la migliore della stagione ma una delle più convincenti in campo europeo. Il rammarico è non aver approfittato di un Benfica più normale di quello che credevamo. Per questo il risultato un po’ di rabbia la deve fare. Problema tattico o mentale? Davanti ad un Benfica tutt’altro che impenetrabile, la Juve ha mostrato ancora quel malessere internazionale, più per l’aspetto del risultato che per quello del gioco. La partita è raddrizzabile, la situazione non è irrecuperabile, la partita del Da Luz può essere un’altra lezione utile per crescere. Nonostante le similitudini con la maledetta partita di Monaco dello scorso anno per l’inizio di partita, con una Juve non subito concentrata e il Benfica al settimo gol su tredici realizzato su calcio da fermo, sembra che manchi la predisposizione ad affrontare le partite che contano nelle coppe. La Signora che fa 90 e paura a tutti in Italia, è sempre più in difficoltà del dovuto in Europa. Ci si chiede sempre se quest’anno saremmo stati all’altezza delle 4 semifinaliste di Champions con un Tevez in più. Ma ogni volta dal campo non arriva mai una risposta netta e certa, rimanendo un grande punto interrogativo in campo internazionale. Approccio blando e spaesato, un quarto d’ora di sbandate difensive, furore assoluto del Benfica, lanci di Bonucci, fuorigiochi di Vucinic e sofferenza del pressing altissimo dei lusitani. Scelta sbagliata quella di puntare su Vucinic, col senno del poi. Inizialmente comprensibile, però, dopo esser stato determinante col Lione al fianco di Giovinco. Capibile, quando Conte dice che «Mi serviva un calciatore che sapesse tenere palla e attaccare gli spazi. Avevamo studiato bene il Benfica, che tiene la linea molto alta». Il dubbio che ricorre sulle labbra dei tifosi juventini è perché mai, di fronte a un obiettivo primario come l’Europa League e al distacco monumentale ai vertici della A, l’allenatore non abbia schierato al fianco di Tevez l’attaccante attualmente più in forma (Giovinco) o il centravanti titolare per eccellenza, sulla carta (Llorente). Conte non fa mai la mossa che i tifosi vogliono eppure ha spesso ragione. Una verità è che Conte sta usando un bilancino speciale, nel gestire queste settimane di una stagione sfiancante, a lungo cavalcata tirando il motore al massimo. Riteneva utile titillare gli stimoli finali di Vucinic. E creare i presupposti per colpire anche in contropiede, probabilmente proprio con Giovinco, un Benfica più stanco e impreciso, tant’è che quando ha inserito Giovinco al posto di Vucinic, l’attaccante ha indicato ai compagni il 4-3-3 con la mano, perchè poi sarebbe entrato probabilmente Osvaldo per Asamoah. Poi Tevez ha segnato e Conte è rimasto sul 3-5-2. Voleva risparmiare Llorente, destinato a scendere in campo contro il Sassuolo appunto al fianco della Formica, come nelle ultime partite di campionato con Bologna e Udinese. Un po’ come ha inteso non accelerare con Barzagli. Le esigenze del turnover, che si appoggiano su ragioni fisiche, motivazionali e tattiche, sono note al tecnico e variegate per definizione. E vanno ben oltre anche una possibile staffetta tra Isla e Lichtsteiner, ora che si riparla di campionato. Che Conte non abbia timori a prendersi pure dei rischi, tra ciambelle col buco e insoddisfazioni pratiche, è storia. Consola la prospettiva che il risultato è rimontabile e ribaltabile. La sconfitta non deve condizionare il giudizio sulla partita disputata. Questa sfida dura 180 minuti. il 2-1 fuori casa non è un cattivo risultato.
Sul gol di Garay, Conte ha detto che “sui calci da fermo marchiamo a uomo”. Ecco, difesa bianconera immobile. Distrazione fatale. Buffon impietrito si tuffa male e tocca appena. Bonucci ha grosse, grandi responsabilità sul primo gol dove non prova neanche a saltare sul centrale argentino e si fa fregare, molte meno su quella di Lima. Al di là della bella, veloce, fulminea azione, la disattenzione è di Pirlo che non segue l’inserimento di Lima. Quello di Pirlo è un errore di lettura. Pirlo non si abbassa mai e non deve abbassarsi in genere, ma nella situazione specifica, con Chiellini forte sull`uomo e Bonucci piuttosto lontano avrebbe potuto (dovuto) leggere la situazione e occupare quel corridoio. Perché Chiellini segue Cavaleiro, Almeyda viene controllato prima da Bonucci, poi da Caceres. Unica vera distrazione della ripresa pagata cara. 2 su 2, ma accade spesso così.
Partiamo dai punti deboli evidenziali dalla Juve: abbiamo sofferto molto, e ancora, sui calci da fermo, la qualità e il tasso tecnico sugli esterni è inferiore rispetto ad altre parti del campo (non ci possiamo aspettare sofismi tecnici da Lichtsteiner, Isla e Asamoah che, nonostante tutto, spesso si trovano a tu per tu col portiere di turno con una facilità quasi disarmante agli occhi dei tifosi), come quell’ultimo passaggio che manca sempre una volta arrivati al limite dell’area avversaria, errori che possono costare cari concedendo delle pericolose ripartenze. La Juve ha un allenatore che fa dei movimenti di squadra e della propria economia di gioco un dettato costituzionale. Proprio la ricerca esasperata dello schema, la mancanza di praticità, è la croce e la delizia di questo impianto di gioco, che tanto ci fa vincere in Italia e tanto ci fa riflettere con le mani tra i capelli in Europa. Penso che il 50% delle nostre azioni manovrate non si finalizzi proprio per la mancanza di quella spontaneitá che non c’è negli ultimi metri. Si dice spesso che la Juve gioca difficile e, in generale, la Juve soprattutto a squadre “aperte” cerca ancora giocate e soluzioni talvolta eccessivamente difficili per i parametri europei. Invece il Benfica gioca, in fase di possesso, un calcio elementare. Che non è per forza un male, anzi. Giocano un calcio abbastanza elementare anche Chelsea e Atletico Madrid, semifinaliste di Champions League(per ricollegarmi al discorso accennato sopra). Credo che Conte troverà una bella via di mezzo tra questi due estremi nel futuro, ne sono certo. È la mossa che ci farebbe fare un notevole salto di qualità.
Torniamo a noi. Qualche errore di troppo dei bianconeri sulla trequarti avversaria, errori banali, occasioni sprecate, con un Benfica che concede molto. Bisogna saperne approfittare meglio. Il Benfica è una squadra temibile, ma che la Juventus può battere. I lusitani hanno evidenziato molteplici limiti strutturali, soprattutto su possesso consolidato da parte della Juve che anche con una certa frequenza ha attaccato il lato debole della difesa lusitana e ha creato azioni pericolose. Insomma, punti deboli ne hanno e in trasferta potrebbero emergere anche in maniera nitida. Il fattore campo ha influito al Da Luz e influirà anche allo Juventus Stadium. Al ritorno serviranno esterni alti, dinamismo in mezzo al campo, cinismo in fase realizzativa, cattiveria, fortuna, lucidità, tante componenti che si completano. E qualche inserimento in più da parte delle mezzali, eccessivamente schiacciate sulle punte nel primo tempo. In questo senso manca come il pane Arturo Vidal che bene sa prendere il tempo ai fianchi dei difensori e bene sa allargare le difese avversarie.
Da sottolineare c’è il fatto che il Benfica ha segnato subito e per questo ha condotto per larghi tratti una partita di contenimento. Come a Monaco lo scorso anno, come sarebbero finite entrambe le trasferte senza il vantaggio iniziale lampo? Nel primo tempo la squadra di Conte, soffocata dal ritmo dei rossi e pure presa in contropiede, rischia di subire il secondo gol con ripartenze ficcanti, veloci e dirette. La transizione offensiva del Benfica è questa, attaccando la Juve su spazi ampi e aperti per muovere la difesa a tre, disinnescando le fasce laterali bianconere dove Lichtsteiner e Asamoah si trovano presi in mezzo da Markovic e Andrè Gomes che si allargano molto bene e raddoppiati da Rodrigo e Sulejmani in fase di possesso. Quella di non possesso invece è stata coraggiosa e aggressiva con una linea difensiva sempre piuttosto alta.
Conte, tuttavia, nella ripresa ha risposto alzando ancor di più il baricentro della squadra, ha chiesto alle catene laterali scalate difensive ancora più aggressive, con gli esterni alti ed i difensori laterali molto pronunciati in avanti, rispetto a quelle mostrate nel primo tempo, in modo da accorciare la squadra e non lasciare lo spazio sufficiente per le ripartenze avversarie. I portoghesi hanno esasperato la ricerca del fuorigioco. Ancora paziente giro palla, meno verticalizzazioni, più attacchi laterali, ricerca della giocata sul lato debole e inserimenti delle mezzali.
Infatti prima Vucinic serve sulla corsa Marchisio che allarga la difesa del Benfica e crossa per la testa di Pogba, poi Pogba apre sul fianco sinistro della difesa del Benfica per la corsa di Lichtsteiner(manca il gol Marchisio che non chiude sul primo palo, poi nel secondo tempo spara su Artur), infine il gol nasce da un’apertura di Marchisio sul fianco destro della difesa del Benfica per Asamoah che scarica su Tevez. Due occasioni nitide volute e cercate e un gol. Su azione manovrata il Benfica non è più riuscito ad impensierirci ma i lusitani non sono più riesciti a consolidare il possesso palla come nel primo tempo.
Poi si è sbloccato Tevez. La rete in Europa gli mancava dal 2009, quando vestiva la maglia del Manchester United (vittima il Porto, tanto per restare sul posto). Il suo gol è una manna dal cielo e fa passare la sconfitta in secondo piano perché i giochi sono ancora del tutto aperti. Ha fatto tutto lui, ne ha fatti sedere due, poi ha bucato la rete. L’Apache nel momento più importante. Straordinario, fine del digiuno. 1842 giorni dopo. Da una portoghese a una portoghese. Azione di prepotenza e cattiveria agonistica.
Juventus quindi a due facce, impacciata nel primo tempo, intraprendente nel secondo. Qualche errore che mina sempre il percorso e la volontà ogni volta di recuperare.
In conclusione. Una gara che ad un certo punto la Juve avrebbe meritato di vincere si trasforma in una sconfitta causata da errori elementari ed evitabili. C’è di buono che la consapevolezza, la fiducia di una squadra che, in un ambiente caldissimo, ha retto l’entusiasmo degli avversari, superando il primo momento di smarrimento, ricostruendo piano piano la propria partita e imponendo all’avversario ritmi elevati. Ho sentito tifosi dire che la Juve è lenta e noiosa, fidandosi di una sensazione e senza dare un reale significato alle parole. Gli addetti ai lavori, invece, parlano sempre di una Juve impressionante, che arriva in porta sempre con una certa facilità e che ha la capacità di chiudere l’avversario in gabbia e bombardarlo sin quando non si arrende, sportivamente parlando. Chiedete ad Artur.
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93 punti (per ora), teste di ca… (cit.)
Articolo di Alessandro Magno
Contento Garcia di come ha giocato il Sassuolo? Ci ha segnato un giocatore juventino che fra l’altro s’è anche cercato un rigore con una simulazione. Ti può bastare? E magari chiedere lo stesso impegno ai tuoi di avversari invece di invitarli a scansarsi? D’altronde questa è l’Italia, Di Francesco che si lamenta perché sull’azione del pari nostro Pirlo batte la punizione dieci metri più indietro… Sì avete capito bene più indietro e 10-15 secondi prima del gol di Tevez, 5-6 tocchi prima. Siamo alle comiche. D’altronde in un paese che si coalizza per tifare e celebrare la seconda a dispetto della prima che domina da tre anni?
Guardate il gol di Pjanic al Milan. Bel gol, si ok in mezzo a una difesa di birilli. Si sono scomodati paragoni con Pelè con Maradona. Qualcuno celebrerà invece il gran gol di tacco di Llorente? Manco per niente. Così come si sperticano le lodi per quel mezzo giocatore che è Gervinho (il Krasic nero), uno che se non ha campo aperto non combina una mazza e che segna 9 gol su 10 in fuorigioco. Poi parlano di aiutini alla Juve. Fegati marci. Mass media tifosi e dilettanti. Intanto noi siamo a un passo dal traguardo. Un applauso a questa Juve cazzuta che è caduta sull’1-0 e si è saputa rialzare. Un applauso a Conte per i cambi e per la strigliata dell’intervallo. Un grande applauso al pubblico bianconero che ha incitato i ragazzi dall’inizio alla fine. Ora sotto col Benfica , ci aspetta una settimana di fuoco, ma credo siamo pronti. Ho visto un bello spirito di squadra ieri sera nel secondo tempo. Forza ragazzi non molliamo un ca… (cit.)
Tevez e Llorente ..” Questo matrimonio s’ha da fare ..”
La coppia improbabile ed incredibile di questo campionato, Tevez e Llorente hanno detto No! al Sassuolo, il quale grazie alla spavalderia di Zaza che ci ha fatto disputare uno dei peggiori primi tempi di questa stagione. La gara si è svolta in un terreno da incubo, secchiate d’acqua sulle squadre, la Juventus disorientata non riusciva a ragionare, anche questa volta chi ha fatto la differenza è stato Carlitos Tevez, il quale si è inventato il gol del pareggio, andare sotto di un gol pronti via non è mai di buon auspicio, soprattutto se si ha alle spalle un campionato combattuto, eliminazione dalla Champions e conquista eventuale dell’Europa league, e la Juventus ha faticato a trovare il pareggio, sprecando occasioni. Ma gli avversari sanno che devono fare i conti con lui, Tevez.
Sono contenta che abbia segnato anche Marchisio, sino al momento del gol, la sua prestazione è stata molto discutibile, sbagliando parecchio soprattutto sprecando un’occasione gol importante, per fortuna il “principino” dagli occhi di ghiaccio si è riscattato segnando il secondo gol, quello del 2-1 ..e dopo di che Llorente di piede metterà la parola fine forse ..al campionato. Un solo punto per la conquista del titolo che potrebbe arrivare già lunedì prossimo, allo Stadium contro l’Atalanta.
Nel contesto una partita complicata sicuramente dalle terribili condizioni atmosferiche, un perfetto secondo tempo ha fatto dimenticare la brutta prima parte.
Una sola parola al sig. Garcia, mi chiedo cosa gli sia venuto in mente di dire, spero che la diatriba Conte-Garcia, si tratti di una messa in scena per vendere i giornali, perchè se è autentica è a dir poco penosa. Intanto, sto campionato strepitoso della Roma .. dov’è? La futura prima dei perdenti, ha fatto un flop bestiale, era in vetta al campionato, lo è stata per un bel po’ di tempo .. e poi si è fatta superare e continua ad essere dietro con considerevole svantaggio, questo è un campionato strepitoso? Sono altresì d’accordo con Conte, quando dice che gli “stimoli” nella nostra serie A, li avevamo anche senza il suo arrivo.
Capisco che perdere dà fastidio, e vedo che il tecnico francese si è fatto immediatamente contagliare dalla malattia tutta italiana che vuole sempre dare la colpa agli altri quando le cose vanno male.Sostenere che le squadre secondarie con la Juventus non si impegnano, vuol dire che Garcia ha seguito un altro campionato non il nostro, o magari è debole di vista e gli consiglierei un paio di occhiali. La cattiveria, determinazione e pesantezza delle gare con le piccole, ce le ricordiamo tutte.
Mai come quest’anno ci hanno fatto vedere i sorci di tutti i colori, dico tutte … con la Juve si disputa la partita della vita e non ci sono aiuti, favoritismi, e devo dire che molte vendicative hanno provato a far del male ai nosri giocatori con interventi al limite della logica di gioco.
Sono rammaricata e dispiaciuta che da un uomo che supponevo intelligente siano uscite sconsideratezze e mancanza di rispetto nei confronti non solo del nostro tecnico ma di tutti gli altri.
Comunque caro Garcia e Roma .. staremo a vedere lunedì prossimo …
Non è finita fino a che non è davvero finita.
Articolo di Alessandro Magno
Partiamo dalla fine. Il risultato è buono. Per quello che si è visto in campo penso di poter dire che sta anche molto stretto alla Juve. Risultato che è anche ampiamente recuperabile. Ora veniamo alla cronaca. Il Benfica mi è sembrato tutt’altro che trascendentale, una squadra che è un mix di giovanotti, vecchietti e giocatori scartati da altri club più importanti. Tolti i primi 15 minuti in cui al solito ci siamo cagati addosso , non mi hanno fatto nessunissima impressione. Pressati, questi qua, non riescono a fare 4 passaggi di fila. Quello che è lodevole invece di questa squadra è la mano del mister. Si vede chiaramente che hanno idee di gioco e l’azione del loro secondo gol ne è la testimonianza. Un accelerazione, una finta, un inserimento e noi siamo stati bucati come dei fessacchiotti. Difficile vedere le trame di gioco di Conte invece. Se Pirlo è marcato e deve impostare Bonucci con i lanci da dietro, siamo veramente all’anticalcio. Per fortuna che Pirlo nel secondo tempo riesce a prendere di nuovo in mano le redini del gioco ma certo sarebbe auspicabile avere delle alternative valide. Bonucci poi anche sul piano difensivo è un vero disastro. Colpevolissimo sul primo gol dove resta a guardare il suo uomo che salta e insacca. Mi spiace constatare come su questo giocatore i giudizi siano totalmente parziali. Brandendo la sua grande Juventinità gli si perdona tutto. Scusate, pure io sono Juventino viscerale ma non è che per questo gioco nella Juve. Bonucci fra Real, Galatasaray e ieri è il Re di disastri. Mi chiedo se è giusto continuare a insistere su un giocatore così che fa tutti questi svarioni. Al di la del volergli bene come ragazzo, poi queste disattenzioni le paghiamo sempre a caro prezzo.
Stesso discorso lo farei ieri per la genialata, lasciatemelo dire, di Conte, di schierare Vucinic dall’inizio. Notare, si è andati nell’inferno dello stadio del Benfica con un giocatore e mezzo in meno fra Leo e Mirko. Però! Ora io ho criticato spesso Conte per la mancaza di coraggio nei cambi di uomini e moduli, per la mancanza di osare quando bisognerebbe osare, per la mancanza di stupire. Bene se questo è come ci vuole stupire direi che è meglio se si sta fermo. Questa di Vucinic titolare ieri sera è la genialata dell’anno, al pari dell’esclusione di Quagliarella dalla lista Uefa in favore di Pepe. Quaglia che in coppa, negli anni di Conte è stato sempre il più decisivo, mentre Pepe probabilmente in Europa League non giocherà neppure un minuto. Ma Pepe c’è e Quaglia no. Ma torniamo a Vucinic. Mirko è ormai con la testa da un altra parte da mesi. Fra l’altro nella sua carriera non ha mai mostrato particolari doti di combattente e a Lisbona si sapeva che ci aspettava una dura battaglia. Fra l’altro mi pare che anche nella prima parte della stagione, quando ha fatto coppia con Tevez, i due non abbiano dimostrato chissà quale particolare intesa. Allora perchè me lo mandi in campo proprio ieri sera Antonio? Forse è l’ennesimo tentativo di recuperarlo alla causa per l’anno prossimo? Ancora? Certo è stata una grossa cazzata fattelo dire. In una partita da dentro o fuori, invece di pensare alla Juve e alla Coppa pensiamo al recupero degli irrecuperabili. Il bene del singolo (che poi bene non gli si fa) a dispetto del bene della squadra. Ma… Fino a che è stato in campo Mirko pur impegnandosi, si è trascinato sonnecchiando di qua e di la da par suo, senza nè particolari meriti nè lodi. Ma domando se Llorente stesse male o se Giovinco non poteva giocare da subito.
Misteri che ci porteremo dietro per una settimana sperando che non diventino nostri crucci dopo la partita di ritorno. Al di la di tutto io penso che siamo più forti di questo Benfica, a patto che però ce la giochiamo senza calcoli ma per vincere. Questa squadra per me a livello di rosa non ha nulla in meno di tante altre che fanno bene in Europa come il Borussia o l’Atletico Madrid. Gli manca ancora però quella mentalità vincente. Quella mentalità che ti fa andare in campo consapevole della tua forza senza che ti tremino le gambe ogni volta. Quando avremo questa mentalità, allora saremo pronti per vincere anche fuori dell’Italia. Per il ritorno: fino alla fine forza Juventus.
Giovedi’ 24 aprile 2014 Benfica-Juventus Europa League – Lisbona
si torna in campo domani, Benfica e Juventus, a detta di molti, l’incontro delle due perdenti d’Europa, le quali si presentano con un organico non completamente in forma.
L’incontro sara’ inevitabilmente duro, in palio c’e’ la finale ed entrambe le fazioni non si risparmieranno, Conte potra’ disporre di Tevez e della difesa titolare.
la Juventus si presentera’ all’appuntamento sicuramente determinata, ma non completamente serena, in testa c’ e’ ancora il campionato da vincere. Sara’ utile non farsi prendere dall’ansia e affrontare un ostacolo alla volta.


















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