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Male il gioco , ottimo il risultato.

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Articolo di Alessandro Magno.

 

Partita strana quella di San Siro. Avevo ”ammirato” il Milan contro il Bologna, si fa per dire, ed ero convinto che i 30 e passa punti fra noi e loro ci stessero tutti. Ero convinto, e lo sono ancora, che la loro difesa valesse davvero poco, forse persino inferiore a quella di  squadre di media classifica tipo che so la Lazio.  Eppure il calcio è sempre in grado di stupirti. Dopo un inizio di carattere dove sfioriamo subito il gol con Lichtesteiner, ci spegnamo incredibilmente, e arretriamo tutto il nostro baricentro in modo assolutamente ingiustificabile. Come detto il Milan in difesa non è un granchè e lo dimostrerà al dunque nei momenti decisivi, tuttavia in avanti sono squadra di rango e noi gli concediamo tutto lo spazio possibile ed immaginabile per potercelo dimostrare.

Bonucci è inguardabile, perde Pazzini praticamente sempre, forse sfiora la sufficenza per il salvataggio sulla linea, azione che fra l’altro lui stesso ha creato con un liscio da par suo. Barzagli e Caceres faticano molto a tenere l’avanzata di tutti i trequartisti schierati da Seedorf. Taarabt e Kakà arrivano da tutte le parti. Tevez nel primo tempo è stanamente irrequito, perde molti palloni e non corre a recuperarli. Lo stesso fa Pogba. Poli è incollato a Pirlo e non gli permette di respirare. Non abbiamo ancora trovato la soluzione tattica alternativa a quando ci marcano Pirlo a uomo. Asamoah anche lui nel primo tempo, numero uno alla saga del liscio. Manca in modo palese la dinamicità e la fisicità di Vidal. Tengono in rotta la barca che sbanda paurosamente, Marchisio tuttofare, Lichetsteiner stacanovista, Llorente che le prende quasi tutte lui e cerca di difenderle come meglio può e uno stratosferico e insuperabile Buffon. Non a caso il gol del 1-0 lo confezionano 3 di questi che ho citato più il redivivo Tevez.

Fortuna vuole che questa sera gira bene. Si arriva all’intervallo sorprendentemente e immeritatamente in vantaggio. Conte seppure non è un abile stratega e non apporti grandi modifiche tattiche, ( forse solo staccare Bonucci da Pazzini mandandogli in prima battuta Barzagli) è assolutamente il numero uno dei motivatori. Così la strigliata dell’intervallo ha dunque i suoi effetti. Tevez rientra dagli spogliatoi che pare un altro. Al di la del gran gol, ritrova la voglia di correre dietro all’avversario, la voglia che di fatto ne fà il nostro trascinatore. Dicevo la fortuna questa sera gira proprio dalla parte nostra e Poli che fino ad allora ha annullato Pirlo si scontra con Caceres e deve uscire. L’ingresso di Saponara fa si che Mozart torni a suonare. Il calo fisico evidente di Taarabt e Kakà fa il resto. Portiamo a casa i 3 punti con la consapevolezza di avere rischiato tantissimo. Qualcuno scriverà di Juve cinica, che le partite si vincono a volte anche così. Tutto vero ma preferisco quando giochiamo come sappiamo. La cosa mi fà stare molto più sereno. 11 punti sulla seconda sono tanti ma col vento che tira, con tutta l’Italia contro, non c’è mai da stare troppo tanquilli.

La differenza la fa Tevez,

imageScritto da Cinzia Fresia

La cosa che mi fa piacere e’ scoprire che anche gli altri sprecano, e  tanto, il primo tempo e’ stato tutto Milan, che avrebbe potuto segnare una moltitudine di volte, un super Buffon ed anche Bonucci ci hanno salvato piu’ volte dagli assalti continui, di un Milan la cui strategia e” stata quella di imparare a memoria tutte le nostre strategie, per vincere, al Milan e’ mancato il gioco, si sono affidati esclusivamente alla statistica, tirando tante volte e fallendo rigorosamente.

Ci anticipavano su tutto, siamo stati bloccati nell’intero  primo tempo, facendo fatica a contenere con Andrea Pirlo marcato a uomo Incapace di divincolarsi dalla stretta avversaria.

Ammetto che si stava mettendo male, i nostri non riuscivano nemmeno a muoversi, tanto gli avversari volevano vincere, ma poi accadendo  l’inaspettato  Llorente segna, da un pallone recuperato Lichtsteiner va a mettere sul piede di Llorente smarcato, dimenticato li’ davanti alla porta, ed e’ gol.

Da quel momento  la Juventus riprende fiducia e lentamente recupera la lucidita’ mancata in precedenza, nel frattempo il Milan non vuole arrendersi, prova e riprova, i ritmi sono altissimi, e della Juve chi fa la differenza  nei momenti di crisi e’ lui Carlitos Tevez, il gol del 2 a 0, annichilisce Abbiati, da un pallone recuperato e riposizionato, una fucilata  con traversa colpita entra in rete, ed e’ vittoria. da quel momento il Milan crolla, non ce la fa piu’ la Juventus diventa padrona del campo e chiude tra gli applausi di tutti, Tevez lascia lo stadio da grande Star.

Il match si conclude con l’abbraccio tra Conte e Seedorf, quasi due compagni di liceo  che due colleghi avversari,questa volta il campo non ha lasciato dubbi, nessuna contestazione, recriminazione o torto arbitrale, a parte l’ammonizione a Marchisio un po’ pretestuosa e al millimetro, e’ filato tutto liscio, anche tra le due societa’ pare ritornato il dialogo.

Conte puo’ ritenersi sicuramente soddisfatto dei suoi, anche senza Vidal, la cui mancanza nel primo tempo si e fatta sentire la Juventus ha saputo reagire, recuperando un risultato in apparenza critico.

Questa e’ la   Juve che Conte vuole vedere, semplicemente forte e opportunista, che si e’ approfittata degli errori altrui, mettendo da parte punti preziosi che possono diventare utili durante un cammino lungo, tortuoso e difficile come quello della Juve,

complimenti ragazzi!

Milan – Juventus 0- 2. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1e8jxl

Juventus – Torino 1-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1d6sho

L’importante è che s’è vinto.

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Articolo di Alessandro Magno

 

 

L’importante era vincere, non tanto per il derby che in verità del Toro me ne frega assai poco, ma per i tre punti. La Roma incalza ed ha una partita da recuperare e oltretutto non ha impegni di coppa. Vorrei ricordare anche che nella prima parte della stagione è riuscita a fare più punti di noi, segno probabile di un calendario un pò più facile all’inizio rispetto alla fine.

Il derby è stato giocato da noi, molto bene nel primo tempo. Meno nel secondo. Il Toro ha rinunciato praticamente a giocare venendo in casa nostra più che altro a cercare un pareggio. Una squadra a cui se non porgi l’altra guancia del contropiede sono praticamente inoffensivi. Immobile un poco più vivace. Cerci inesistente. Al solito, come ormai da prassi, il loro migliore nel derby è il portiere. Fino a 15 minuti dalla fine il risultato è stato assolutamente in cassaforte, poi complice la stanchezza e l’ingresso di Meggiorini il Toro ha osato di più e ci ha creato una qualche apprenzione, anche se Buffon non ha dovuto effettuare mezza parata. Giusto per ricordare loro hanno messo la difesa a 4 e una punta in più e Conte non ha fatto una beata mazza. Sostituzioni queste sconosciute. Llorente era in apnea da almeno 20 minuti e fa entrare Osvaldo nel recupero. Padoin finalmente il cambio tattico che va a rafforzare il centrocampo, entra a 5 minuti dalla fine quando il Toro ci ha creato già qualche gratta capo.

I granata a fine gara hanno anche di che protestare su due episodi a loro favore non rilevati dell’arbitro Rizzoli, su cui a onore del vero, hanno ragione. C’è un rigore su El Kaddouri per un tocchettino maligno di Pirlo e un mancato secondo giallo per un mani di Vidal. Detto come sopra che le due cose paiono starci tranquillamente, ho la mia personalissima teoria. Il primo fallo di Vidal al 12mo del primo tempo per me non era da giallo e anche Vidal glielo fa notare all’arbitro. Se si osserva alla moviola pare addirittura che Vidal non tocchi il granata e se il tocco c’è mi pare di coscia. Rizzoli ha voluto fare il brillante ammonendo subito Vidal ma la decisone mi pare assai severa. Sul fallo da rigore invece El Kaddouri fa l’errore di cadere un quarto d’ora dopo e questo probabilmente induce in errore l’arbitro. Rizzoli poi lo conosciamo, non è nuovo ad arbitrare le partite con le sue ”sensazioni”. E’ lui l’arbitro che ci diede un rigore contro il Milan per fallo di ascella di Isla ed è sempre lui che in Inter Juventus non diede un rigore nettissimo a Marchisio con annesa espulsione per Castellazzi. Il suo capolavoro lo fece poi in un Juventus Inter, ricordata perchè fu la nostra prima sconfitta allo Juventus Stadium, dove, dopo aver convalidato un gol su un azione che partiva da una posizione di off side di Asamoah, arbitrò tutto un secondo tempo a senso unico pro-Inter, arrivando a fischiare un rigore su Milito che iniziava chiaramente fuori area e finendo nel suo intendo di far vincere all’Inter la partita. Rizzoli è così prendere o lasciare, stavolta è andata bene a noi ma spesso ci ha penalizzato. Siamo terrorizzati quando quando ce lo mandano altro che cavoli, soprattutto contro le milanesi. Speriamo che averlo avuto oggi ce lo si risparmia per Milan Juventus prossimo.

Ultima considerazione è questa: Voglio ricordare a chi dice che ci aiutano che di tutte le squadre che hanno giocato l’Europa League Giovedì noi siamo stati i primi a scendere in campo, riposando meno di tutti. In un Derby fra l’altro. Segno evidente che la Federazione ha per noi più di un occhio di riguardo… La Lazio gioca Domenica sera avendo comunque qualche ora di riposo in più di noi mentre la Fiorentina e il Napoli , che occupano le zone alte della classifica, usufruiranno di un giorno in più di riposo rispetto alla Juve, andando in campo Lunedì sera. Voglio sperare che il giorno in più di riposo lo abbiano avuto perchè impegnate in trasferta e mi assicurerò di verificare che anche noi avremo un giorno in più di rientro dalla Turchia. Tuttavia ho tenuto a farlo presente, giusto così, per ricordarlo a chi da fiato alla bocca per sparare cazzate.

 

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Un’altra doccia fredda per tenerci svegli.

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di Davide Peschechera

Nessun disfattismo, nessun processo. Questa squadra non si può processare. Non si deve criticare. Anzi. Ma se ne può parlare, discutere, questo sì. Si possono fare delle valutazioni per migliorare, evidenziare i limiti e non solo i pregi, come facciamo il più delle volte. È una Juve più umana di quanto si creda, questa, capace di tutto. A Roma sono stati due punti guadagnati, col Verona sono stati due punti persi, cominciamo col dire questo. 4 punti da analizzare: i cali di tensione, i gol presi su calci piazzati, i cambi di Conte e le motivazioni di alcuni calciatori.

Non dobbiamo mai fare due goal prima del 60° se no poi ci addormentiamo. Questi, ripetuti, cali di tensione rappresentano il limite della Juventus di quest’anno. Crisi di gennaio? Richiamo della preparazione? Secondi tempi sottoritmo? Macchè, nessun calo fisico. La Juve quest’anno spegne semplicemente il cervello, molla la presa, stacca la spina. Non serve andare sempre a mille per vincere, basta giocare con intelligenza in alcuni frangenti. La necessità era solo una: tenere in cassaforte il pallone, gestire le situazioni, temporeggiare. La Juve fisicamente c’è e lo dimostra con i primi tempi che gioca. Le disattenzioni e i cali di concentrazione sono invece tornati: a Bergamo, a Cagliari, in casa con la Samp, a Roma con la Lazio e addirittura con l’Inter. È un fatto mentale. Non è una squadra nata per gestire il risultato, questa. 0 tiri in porta, 0 corner, 24% di possesso palla. 2 gol identici subiti dal Verona. È evidente che non abbia questa dote nel suo dna, ma può almeno imparare a farlo. Ad un certo punto, la squadra cala d’intensità e d’agonismo. È una squadra istintiva, che non sa controllarsi: o tutto o niente. Come Carlos Tevez: quando comincia a segnare in una partita, non si ferma più, doppietta col Verona e tripletta col Sassuolo. Quando non lo fa, dispensa “solo” assist e giocate essenziali ai fini del risultato.

Quanti goal abbiamo preso quest’anno su palla inattiva? 7 gol su diciotto sono arrivati da palla inattiva, dei quali cinque da corner, due da punizione indiretta. In 23 partite. Troppi, in tutti i sensi. Quasi metà delle reti incassate arrivano da questa strana e spiacevole situazione, 6 di questi 7 sono stati subiti tra gennaio e febbraio. Le due reti segnate dal Verona sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso dopo che il campanello d’allarme aveva già suonato contro Inter, Sampdoria, Cagliari. Nonostante la Juve domini e vinca le partite, la statistica comincia a gonfiarsi sulle incertezze e i rilassamenti derivanti da calci da fermo o cose simili. La Juventus non può andare in così netta difficoltà su ogni calcio da fermo. Una tendenza pessima che non si riesce ad arginare. Una condanna che potrebbe costarci cara. Andiamo nel panico totale e non siamo tranquilli in queste situazioni. Sono una sofferenza, una vera maledizione questi calci piazzati e questi calci d’angolo. La zona in difesa su palle inattive non funziona, sulle palle alte soffriamo troppo (da sempre). Da notare come il 2-2 arrivi da punizione battuta lentamente dal Verona con nessuno che presidia la fascia sinistra(né Pogba né Peluso) e Ogbonna che si perde Gomez. Completamente disarmati e disorganizzati su questa situazione di gioco, ignoranti di cosa si debba e si possa fare per cambiare tendenza. e reagiamo spaesati. Conte ha parlato addirittura di panico, di ansia, di squadra sconnessa, ci lavorerà su. Mi augurio, spero e credo che di rimonte come questa non ce ne saranno più, mi fido del mister e delle due parole.

Però, anche Conte che dice di pensare ai centimetri quando fa entrare qualcuno dalla panchina è una bella scusa che utilizza spesso, a caldo e a freddo, davanti ai microfoni. Peluso per Asamoah in teoria perchè più bravo il primo del ghanese sulle palle alte, senza considerare che un cambio del genere è un messaggio di sfiducia per la difesa, sollecitata da un numero di palle perse dal centrocampo davvero enorme, sfortunata quando anche Chiellini deva abbandonare il campo, in difficoltà quando con l’ingresso di Osvaldo per Llorente si comincia, come già detto, a verticalizzare invece di gestire le situazioni, temporeggiare, tenere in cassaforte il pallone. A Copenaghen De Ceglie in campo con Giovinco e Tevez in attacco. Non credo che Conte non sappia fare i cambi ma è dell’idea che in campo vadano i migliori e quelli devono vincere la partita e restare sino al 90esimo o quasi. Lungi da me dire che sia un ragionamento sbagliato ma è sicuramente un ragionamento che non sempre premia. Il più delle volte sì. Cambio gettato alle ortiche, dunque, quello di Asamoah-Peluso, con Marchisio che sarebbe potuto entrare al posto di Vidal o Pogba, irritanti. Pessimi. Idem Llorente. Forse è per questo che è arrivato Osvaldo e sarebbe dovuto arrivare Guarin. Cito testuali parole: “Abbiamo una Europa League da giocare e un Campionato da vincere, qualcuno è qui da troppo tempo e va smosso, serve entusiasmo e concorrenza, anche se ci sono gerarchie ben precise lì davanti”.

Il fatto che Conte abbia ribadito che: “Il campionato è molto lungo e non si è ancora vinto nulla: abbiamo conquistato due scudetti con cattiveria e dovremo fare lo stesso quest’anno. E’ un pareggio che ci farà fare un bagno d’umiltà”. E poi: “Dobbiamo stare attenti, altrimenti vanifichiamo tutto quello che di bello abbiamo fatto. Farò le mie valutazioni serene, inevitabile che il posto bisogna tenerselo ben stretto, soprattutto a centrocampo dove c’è Marchisio che si sta sempre sedendo in panchina. E poi abbiamo preso Osvaldo che potrebbe essere un’alternativa in attacco. Non ci sono titolari o vice, gioca chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di mettermi in difficoltà nelle scelte. Dare la colpa al turnover, visto che abbiamo una partita a settimana, non mi sembra il caso. Le motivazioni devono sempre essere al mille.” deve far riflettere: ha fatto chiaramente capire che potrebbero esserci dei cambiamenti nelle zone in cui la squadra non ha funzionato. Nelle zone, come il centrocampo, in cui si facevano colpi di tacco sul 2-0 e sul 2-1.

Insomma, il fatto che le lezioni non vengano assorbite rappresenta un evidente limite. Il passo tra campo e panchina è brevissimo e qualcuno meriterebbe un turno di riposo, giusto per riflettere, meditare, ricaricare le pile. La competizione interna evita i cali di tensione. Qualche scelta rumorosa potrebbe essere propedeutica. Leggerezza e qualche motivazioni persa per strada. Sufficienza, approssimazione, supponenza, sembrava che la gara fosse già terminata, per come facevano girare la palla, mentre c’era ancora tutto un tempo da giocare. Il riferimento è a Vidal e Pogba. Intanto il consueto giorno di riposo è andato a farsi benedire, mezz’ora di chiacchierata e poi tutti a casa a pensare.

Tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Ci sono vaghe similitudini tra il pareggio di Verona e la sconfitta di Firenze (20 ottobre), là dove in entrambe le partite la Juventus è stata rimontata in maniera eclatante dall’avversario dopo averlo schiacciato e aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due gol. La similitudine sta nella presunzione di una squadra che a volte si rende conto di essere molto più forte. Prevenire è meglio che curare e quest’anno si fa bene a resettare certe situazioni ormai cristallizzate e a non considerare il successo come un evento acquisito. La Roma è un avversario temibilissimo che fa bene a crederci visti gli scivoloni che fa la Juve di tanto in tanto. La storia è piena di inciampi e rimonte: conviene che l’allenatore ne metta a conoscenza il gruppo. Pepito Rossi e la Fiorentina, Antonio Candeva e la Lazio. Due giocatori, due squadre, due città diverse. Si era aperta dopo la tripletta subita a Firenze, la striscia di vittorie consecutive della Juventus, si è chiusa con il pareggio all’Olimpico, contro la Lazio. Juve fermata dopo ben dodici vittorie consecutive in Serie A. Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. Tutte messe sotto negli ultimi mesi, tra goleade e pochissime sofferenze. A Bergamo invece si era fermata l’imbattibilità di Buffon: 745 minuti e sesto posto nella classifica dei portiere più a lungo imbattuti in A. Speriamo che il 2-2 di Verona, molto simile alla sconfitta di Firenze per come è arrivato, dia un’altra bella scossa a tutto l’ambiente.

Infine la moviola. Era in fuorigioco Tevez di una gamba, era in fuorigioco Toni, di testa, ma con altri 4 veronesi. Restano nel finale le proteste del Verona per il mano di Lichtsteiner che salta su Toni e colpisce con il dorso della mano molto larga. E’ vero però che lo svizzero non può rendersi conto della cosa essendo di spalle e il pallone colpisce la sua mano senza che lui la muova. L’interpretazione della non volontarietà ci può stare. Nel caso del tocco di mano di Vidal, invece, si può configurare un movimento che tenda a costituire maggior ostacolo: Vidal vede arrivare il pallone e allarga il braccio, forse involontariamente, ma il contatto è tale che potrebbe meritare il rigore anche se Doveri lo giudica completamente involontario e meccanico, come nel caso di Lichtsteiner. Poi ci sarebbe anche l’entrata a martello di Marques su Vidal al 37’ del 2T, sanzionata solo col giallo, dopo quella omicida di Kuzmanovic di domenica scorsa, sanzionata alla stessa maniera. Ma non bisognava tutelare i campioni? Adesso torniamo con umiltà ad affrontare le prossime partite.

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Verona – Juventus 2-2: due punti persi come dei fessi



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Articolo di Alessandro Magno

 

 

Premessa : niente drammi , conosciamo come vanno le partite di calcio e quindi sappiamo che queste cose capitano. Purtroppo alla Juve capitano un pò spesso. Fortunatamente abbiamo un buon margine di vantaggio sulla seconda e il contemporaneo pareggio della Roma nel derby ci fa stare abbastanza sereni. Resta sicuramente l’amaro in bocca per un mezzo match point sprecato, perché va da se che se chiudi il primo tempo in vantaggio 2-0 non è concepibile per una squadra come la Juve farsi fare 2-2. Non è concepibile nemmeno avessimo avuto di fronte il Barcellona, perché ripeto 2 gol di vantaggio dovrebbero essere un bottino gestibile in 45 minuti. Invece a Verona non sono bastati e non c’era di fronte il Barcellona ma una squadra che puntava semplicemente a fare risultato con le uniche due armi che ha a disposizione: il contropiede e il gioco aereo. Siamo riusciti a fargliele utilizzare bene entrambe.

Nelle interviste Conte ha ironizzato sul fatto che in allenamento i ragazzi provano molto sulle palla ferme. L’ironia è sempre gradita tuttavia se continuiamo a prendere gol in questa situazione evidentemente non provano bene o bisogna apportare delle modifiche. L’ironia in un mezzo passo falso come questo poi aiuta anche a sdrammatizzare, però mi piacerebbe anche, una minima assunzione di responsabilità da parte sua. C’è molto del suo in questo tipo di risultati e mi spiego. Non riesco a capire com’è possibile che un Mister ben preparato come lui ad esempio, subisca a volte l’iniziativa degli avversari inerme. E’ successo con la Fiorentina è successo con l’Inter domenica scorsa, simile a Verona è successo ancora di più con il Galatasaray, con una squadra che lanciava sistematicamente lungo su Drogba e Conte che glielo ha lasciato fare per tutta la partita guardandoli, finchè non abbiamo preso il gol. Anche Domenica loro lanciavano su Toni e cercavano i calci piazzati per sfruttare questo. Fra l’altro due gol presi in fotocopia a Verona.

Appena si è fatto male Chiellini ho scritto su Facebook: ”Conte deve immediatamente portare la difesa a 4”. Non lo ha fatto e abbiamo preso il gol del pareggio. Ma nessun allenatore proporrebbe mai una difesa a 3 con Cacers, Bonucci , Ogbonna dove l’unico centrale vero dei tre è quest’ultimo. Ma nemmeno alla Play Station. Siamo all’A B C del calcio: per schierare la difesa a tre occorrono 3 centrali veri. Noi l’abbiamo fatta Domenica con uno. E poi troppo leziosità, troppi colpi di tacco fra Osvaldo e Tevez , ok ottima l’intesa fra i due, ma occorre chiudere le partite non gigioneggiare. Vidal, per una volta inguardabile per tutta la gara, al 90mo manda alto il colpo del KO e dopo il Verona fa 2-2. Gol sbagliato gol subito la vecchia regola del calcio. Ma con un Vidal e un Pogba (nel secondo tempo) così in giornata storta non puoi non toglierne almeno uno dei due per fare entrare Marchisio. Claudio avrebbe dato un poco più di gamba e di polmoni nei minuti finali. Conte ha dichiarato: ”Ho messo Peluso che è un corazziere per fermare la loro fisicità”. Ma Peluso ha giocato assolutamente al posto di Asamoah non è andato né a fare la linea di difesa a quattro facendo il terzino e men che meno è stato messo in marcatura su Toni per cui?

Conte sei un ottimo allenatore, il migliore della serie A e uno dei più promettenti e preparati. Purtroppo non sai fare le sostituzioni e chi mi segue sa che lo scrivo da tempo immemorabile. Un giorno forse imparerai, lo spero, e allora questi punti da fessi non si perderanno più.

 

GLI ARTICOLI DI ALESSANDRO MAGNO VENGONO PUBBLICATI SU QUESTO BLOG, SU JUVEMANIA E IL BIANCONERO NEWS.

 

Verona – Juventus 2-2. Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/x1bnoqe

Tanto Tevez per nulla …

imageScritto da Cinzia Fresia

Dopo un primo tempo strepitoso firmato Tevez-Tevez /juventus, i pasticci in difesa ed un insolito, ma un consueto attacco di Contite ha fatto il resto.  2 gol e la conduzione di un primo tempo impeccabile, dinamico e dominante, contro una squadra costruita intorno a 2 giocatori, non e’ bastato per una vittoria che sarebbe stata schiacciante, e ovvia, considerando il divario tra le due squadre.

Invece no.

La Juventus non solo non ha vinto, ha pareggiato facendosi rimontare due gol, una semisconfitta. Cosa e’ accaduto? Sostanzialmente, niente di nuovo sotto il sole, si e’ trattato del solito attacco di contite acuta, dei frequenti pasticci in difesa ed abbiamo scoperto con grande stupore che mancherebbe un difensore pari Barzagli che lo sostituisca quando si fa male.

Sono stati criticati molti giocatori, come Vidal e Pogba meno spumeggianti del solito,  e’ stato additato il centro campo, ma nessuno ha detto niente circa i cambi lentissimi e sbagliati, a parte Osvaldo Naturalmente.

Allora in cosa Conte ha sbagliato?

Al posto suo avrei evitato di far esasperare Chiellini, che da tempo chiedeva di essere cambiato, in quanto dolorante ad una gamba, ha dovuto buttare il pallone e sedersi per avere attenzione … atteggiamento incomprensibile.

Poi, che Pogba e Vidal non fossero dei geni oggi poteva starci, ma non ritengo,sia colpa loro se abbiamo fallito l’obiettivo, la difesa piuttosto ha fatto acqua, si e’ distratta e mancando il regista Barzagli  si e’ forata.

Poi abbiamo un altro problema, Pirlo  ha ancor la testa per i suoi affari, anche Lichtsteiner tenesse la bocca chiusa si rischierebbe un po’ meno, un’ammonizione o un rosso.

Premetto che se Pogba o Vidal non funzionavano, c’era l’alternativa Marchisio,  ci avrei almeno provato, avrei anche tentato di mettere Ogbonna, anche prima, non so. Tant’e’ che dopo la conferenza post partita, Conte ha “farneticato” qualche giustificazione raffazzonata, con il commento finale ” che un po’ di umilta’ farebbe bene a tutti” magari partendo da lui.

Francamente il ns Mr, non mi e’ piaciuto, e non ho capito la gestione di questa partita, non mi sento di giudicare i nostri giocatori, e’ vero che potevano fare di piu’, e’ altresi vero che un allenatore deve gestire la squadra effettuando le giuste sostituzioni, in fondo  bisognava resistere.

Vorrei dire anche questo, che il Verona e il sig. Mandorlini mi fanno tenerezza, fare festa per un pareggio … Suscita ilarita’, mi vien da pensare che si accontentino di poco, e vorrei dire ancora questo:peccato che Luca Toni quando era in Juventus trascorreva il tempo a specchiarsi, a Verona sembra una furia scatenata, ne ha fatte di tutti i colori tra falli e simulazioni, e ci ha pure fatto gol …

condivido solo una cosa che ha detto Conte, l’unica, che non abbiamo vinto ancora niente, parole Sante, speriami se ne ricordino.

Nel frattempo un po’ di buona sorte, la Roma ha pareggiato nel suo derby.

Una vittoria senza sorriso

imageScritto da Cinzia Fresia

Questa volta lo ” sceriffo di Nottingham” non ha fatto scappare Robin Hood, chiudendo la cella con almeno due giri di chiave, nonostante le 4 fucilate e la riconferma di 3 campioni come Vidal, Pogba e Llorente, Conte non sorride, e a  fine partita critica.

4-2 potrebbe sembrare un ottimo risultato che in effetti e’, ma consentire la rimonta di due gol all’avversario, non rientra nei desideri di Conte.

La partita e’ stata bella, il primo tempo davvero strepitoso, un ritmo altissimo, e poi, abbiamo fatto tutto noi, persino il gol ai nemici, scaturito da un errore di Barzagli (mannaggia!) Nel secondo tempo bisognava difendere il vantaggio, e condurre senza prendere altri gol la squadra alla vittoria.

Invece no, e’ accaduto l’inaspettato, un gol di Gabbiadini, pare futuro bianconero, segna il 3 a 2, comprendete che, la situazione cambia, l’aver permesso agli avversari così tanto da avvicinarsi, mettendo a rischio il risultato, a Conte non piace. Fortunatamente, i nostri sono svegli e un Pogba in formissima, che aveva provato e riprovato, chiude con il 4 gol davvero splendido mandando in tripudio tutto lo stadium.

Bisogna sottolineare che la Juventus ha imposto un ritmo altissimo tutto il primo tempo sottomettendo  la Samp, che trovava dei momenti di luce solo con Gabbiadini, il loro migliore in campo, Marchisio per un tempo e mezzo ha retto molto bene la regia bianconera, Pogba e Tevez eccezionali, e nuovamente Llorente con il gol del raddoppio, forse questo martellamento e’ stato troppo per i nostri, che “impietositi” gli hanno dato una bella mano per la rimonta. La Samp si e’ nascosta, ha lasciato scatenare la Juve e se n’e’ approfittata quando si cominciava a calare combinando un po’ di errori, come i molti gol falliti, clamoroso quello di Llorente a porta quasi vuota, grazie a Buffon e ad un po’ di buona sorte, che la Samp non ha pareggiato, ma  ci ha indotto altresì ad una reazione ed ecco il quarto gol, quello che mette la parola fine.

Corrette le osservazioni di Conte comunque, le condivido in pieno, un po’ meno i cambi, Marchisio per esempio ha subito un notevole calo nel secondo tempo, avrei sostituito lui, il ritardo con il quale ha provveduto alle sostituzioni  ci ha fatto correre dei rischi.

Siamo sempre primi e a 8 punti dalla Roma reduce da una super vittoria con il Livorno, che festeggeranno almeno per una settimana.

Per la Juve si prospettano tempi duri, e come rinforzi non si vede nessuno all’orizzonte, mentre gli avversari hanno  fatto un po’ di spesa giusto per tentare di vincere l’ambitissimo scudetto e batterci, ovviamente. E noi speriamo di riuscire ad andare avanti, sarebbe davvero bellissimo, centrare tutto, Campionato, Coppa Italia e europa League, tenendo i piedi per terra, non possiamo che risolvere un problema alla volta.

Per il resto un finale di partita pacioccone, i due allenatori messo da parte Robin Hood e i pistoleri, si sono dati due pacche sulle spalle come due ex compagni di classe, mettendosi la mano  davanti alla bocca per beffare sky, i quali giornalisti hanno chiesto cosa avessero i due da nascondere.

Ipotizzando domande sul passaggio ipotetico di Gabbiadini alla Juve o persino di Mihailovic alla Juve … non ho nulla contro Gabbiadini ma il resto spero sia solo uno scherzo!

 

 

 

 

 

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