La Juventus vince 8-0 l’amicevole contro la Juve Next Gen giocata all’Allianz Stadium. Il primo tempo si chiude sul 3-0 con doppietta di Dusan Vlahovic e rete di MoiseKean. Nel secondo tempo tripletta di Kaio Jorge e reti di Milik e Huijsen che fissano il punteggio sull’ 8-0.
Si conclude con un altra vittoria la tournée della Juventus in USA un ottima prova con un Real Madrid più vivo che mai. È la Juventus sicuramente a fare la partita nei primi 20 minuti sfruttando anche una bella azione corale con cui la squadra bianconera sblocca il risultato dopo neppure un minuto. Real Madrid che accusa il colpo e subisce i bianconeri per buona parte dei minuti bianconeri che raddoppiano con Weah al suo primo gol in bianconero anche questa con un ottima azione corale sempre proposta dal tuo Chiesa Mc Kennie che sembrano particolarmente in palla ( a fine partita l’americano verrà premiato come man of the match). Sul 2-0 il Real Madrid ha finalmente una reazione soprattutto con Vinicius che pare avere un qualche conto in sospeso con Szczesny. I due non si risparmiano con il portiere juventino che para diversi tiri dalla distanza ma capitola su un’azione in contropiede sviluppata da Kroos e finalizzata dal brasiliano. Nel secondo tempo è sempre il Real a fare la partita nella speranza di agguantare almeno il pari con i portieri bianconeri che si succedono (entra Pinsoglio che non fa rimpiangere Tek) a negare la gioia del gol ai madridisti. Nel recupero il Real è tutto nella metà campo della Juventus che tuttavia concede solo quasi tiri dalla distanza. Inevitabile lasciare qualche fianco scoperto dove si incuneano gli avanti della Juventus con grande facilità. Sul filo di lana è Vlahovic a chiudere la questione insaccando dalla corta distanza un ottimo assist di Soulè.
Quasi tutti bene i giocatori juventini con Mc Kennie Chiesa Kean e i portieri sugli scudi. Aldilà del bel gol un po’ frenetico Weah. Partita rivedibile più che altro per Bremer che ha patito il diverso passo di Vinicius rispetto al suo.
«Siamo dispiaciuti per la decisione del UEFA Club Financial Control Body. Non condividiamo l’interpretazione che è stata data delle nostre tesi difensive e restiamo fermamente convinti della correttezza del nostro operato e della fondatezza delle nostre argomentazioni.
Tuttavia, abbiamo deciso di non presentare appello contro questo giudizio. Questa decisione è in linea con quella presa lo scorso maggio nell’ambito dei contenziosi con la FIGC. Come in quel caso, preferiamo mettere fine al periodo delle incertezze e assicurare ai nostri stakeholders interni ed esterni la totale visibilità e certezza sulla partecipazione del club alle future competizioni internazionali. Andare in appello ed eventualmente in altri gradi di giudizio, incerti negli esiti e nei tempi, aumenterebbe l’incertezza rispetto alla nostra eventuale partecipazione alla UEFA Champions League 2024/2025. Vogliamo invece che la prima squadra, i nostri tifosi, i nostri sponsor, fornitori e partner finanziari possano vivere la stagione 2023/2024 con la massima serenità e certezza rispetto ai risultati conseguibili sul campo, soprattutto dopo la turbolenta stagione passata.
Nonostante questa sofferta decisione possiamo adesso affrontare la nuova stagione guardando il campo e non i tribunali sportivi. Adesso testa al Campionato e alla Coppa Italia: ci impegneremo al massimo per dare ai nostri tifosi le più grandi soddisfazioni possibili in queste competizioni».
Prima uscita per la Juventus mentre il MIlan aveva già effettuato alcune amicevoli. Primo tempo più di marca rossonero con i milanisti che vanno due volte in vantaggio e vengono raggiunti una prima volta da Danilo. Prima frazione che si chiude sul 2-1 con il vantaggio del Milan causato da un’applicazione del fuorigioco assai maldestra con tutta la difesa ferma e Giroud che insacca da solo davanti al portiere fermo, gol che viene convalidado dal var.
Secondo tempo con una Juventus più propsoitiva e tempo più marcatamente bianconero con moltissimi giovani interessanti in campo. Juventus che viene al pareggio con un belllo stacco in area di Rugano deviato di Giroud che mette fuori causa il portiere rossonero. Finale con azioni da una parte e dall’altra con buona gamba e buono spettacolo ma termina 2-2.
Ai calci di rigori sbagliano malamente per la Juventus Illing e Kostic mentre per il Milan sbagliano Romero e Pomega. Si va ad oltranza e al sesto rigore Bartesaghi sbaglia per il MIlan e SOulè insacca e regala la vittoria alla Juventus.
Da sottolieare l’ottimo esordio di Weah e una buonissima condizione di Chiesa. Fra le note negative Alex Sandro apparso ancora indietro di condizione. Protagonisti anche i terzi portieri Sportiello e Pinsolgio autori entrabi di due rigori parati.
Giuntoli quasi perfetto. Eccetto i ringraziamenti al Napoli per cui ha lavorato lo han pagato e gli ha portato dei bei trofei quindi sono pari il resto tutto ok. Sto quasi scusarsi per esser venuto da noi anche basta. Per il resto veramente ottimo in tutto
Hanno fatto subito presa nei cuori dei tifosi bianconeri le prime parole di Giuntoli nel giorno della sua presentazione. Il nuovo direttore ha ricordato come da bambino fosse un gran tifoso bianconero e i momenti , quando con suo papà, faceva 8 ore di viaggio per venire a vedere la Juventus allo stadio, rimarcando la forte emozione di esser arrivato oggi in bianconero. Ovviamente le dichiarazioni in questione hanno fatto subito rumore sul fronte antijuventino, soprattutto a Napoli, dove in molti hanno visto le stesse come una mancanza di riconscenza e non hanno gradito (eufemismo). Al solito soprattutto a Napoli ci sono sempre due pesi e due misure con i sentimenti a corrente alternata.
Finalmente è arrivata l’ora ci Cristiano Giuntoli liberato da De Lurentiis sul filo del rasoio praticamente fuori tempo massimo. Questo ovviamente non comporta assolutamente nulla se non la chiara volontà di fare un dispetto alla Juventus. Purtroppo questo è quanto. Fra l’altro oggi Carnevali Ds del Sassuolo oggi bellamente dichiarava di aver aiutato la Roma a fare delle plusvalenze con due primavere giusto nell’ordine di ”aiutare un’ altra società ”. Siamo al ridicolo. A oggi la Juventus è stata esclusa dalla Champions League e privata di una posizione raggiunta sul campo non si sa bene per quale motivo ma questo chiaramente è un qualcosa che dobbiamo imputare anche alla Juventus stessa rea nel corso degli anni di aver sempre calato le braghe anche davanti a questi personaggi che di fatto sono stati campati da noi con acquisti costosi vedi fra gli altri Gonzalo Higuain. Sarà sempre troppo tardi quando la Juve deciderà di chiudere i rubinetti e non investire sul mercato italiano. In ogni caso è arrivato Cristiano Giuntoli il direttore generale che ci aspettavamo adesso tante caselle dovrebbero iniziare ad andare al loro posto almeno dal punto di vista del mercato. Giudici della corte federale permettendo.
E veniamo a Cuadrado che ha deciso di lasciarci. Juan di fatto non ha accettato quel ruolo di chioccia per i giovani, che probabilmente gli era stato proposto. È ancora sicuro di poter strappare un qualche ingaggio alto da qualche altra parte e magari continuare a giocare ma con meno pressione. A 35 anni è una scelta lecita. D’altronde dopo 314 partite con noi tanti trofei e alcune lacrime non possiamo proprio rimproverare nulla a Cuadrado. Ha dato sempre tutto e più di tutto. Sì è preso le critiche quando ha fatto delle sciocchezze e dei grandi applausi quando con le sue giocate ha trovato le soluzioni alle partite. Spesso ha fatto arrabbiare i nostri avversari accusato di esser un cascatore e un cerca rigore. Ogni incazzatura loro per noi è una medaglia. Si è più juventini quanto si è più odiati dagli altri. Montero docet. Buona fortuna Juan ti vogliamo bene e te ne vorremo sempre. Il messaggio che hai lasciato sui social per tutti noi tifosi non lascia ombre. Hai amato questa maglia che fra l’altro hai fortemente voluto quando ti era capitato di andare al Chelsea, e sei stato ricambiato con tanto affetto da tutto il popolo bianconero. Ti si vuole bene Juan. Bianconero per sempre.
Mai come quest’anno i giornalisti, ma soprattutto gli influencer dei social, non ci stanno prendendo una mazza. Ormai è chiaro, i mal di pancia e le paranoie di qualcuno, a un certo punto, diventano notizie. Ultimo l’arrivo ormai dato per certo in Arabia Saudita per il mister Allegri. Peccato poi ci sia finito Gattuso in quella squadra. Gattuso di cui ovviamente nessuno sapeva nulla fino a cosa avvenuta. Come è successo per Tonali al Newcastle, ma anche per il patteggiamento della Juventus, come per l’uscita della stessa dalla superlega o la riconferma di Allegri, oppure Tudor dato per fatto e altro. Aggiungendo i vari gossip per lo più inventati vedi Szczesny che dopo Siviglia avrebbe chiesto la testa del Mister, salvo oggi dichiararne non solo la grande stima, ma proprio l’amicizia. Potremmo andare avanti con mille esempi, la verità è che davvero mai come quest’anno non ne stanno acchiappando una nemmeno per sbaglio. La verità è che i mal di pancia di qualcuno e le paranoie non andrebbero passate come notizie.
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