scritto da Cinzia Fresia
Lentamente, ma pare che Maurizio Sarri stia trovando la soluzione giusta, per gestire gli uomini della sua Juventus: il modulo 4-3-1-2 con Ramsey tre quartista sta dando risultati, e il quartetto in difesa Matuidi-Bonucci-De Ligt e Cuadrado, senza terzini, non ha preso gol.
E questa e’ una buona conferma.
La partita ha vissuto sostanzialmente due fasi: la prima al limite del soporifero, con un ritmo lento e poco convincente, la seconda invece, la Juventus e’uscita dalla zona di “confort” imponendo il suo gioco.
La Spal, si e’ presentata con un portiere in gran forma, l’albanese Berisha, che ha, parato l’inverosimile, ma niente ha potuto contro un Pianic “fulminato sulla via di Damasco, e davvero ispirato nel segnare di nuovo un gran gol, ma Pianic si e’ distinto come uomo squadra, ben diverso dalla scorsa stagione che vagava senza meta e spariva per abbondanti 10 minuti, .. bene Ramsey ..meno bene Rabiot, e fantastico il duo Ronaldo-Dybala: con il trequartista dietro, (Ramsey) i due possono giocare senza senza darsi noia.
La coppia in attacco, ha effettuato numerosi tiri in porta di cui la maggioranza possibili gol, e il raddoppio e’riuscito proprio a Ronaldo, su assist di Dybala.
Certo le partite a venire non saranno contro la Spal, ma in sole due prestazioni, abbiamo rivisto una squadra nella sua accezione del termine, e le dicerie che indicavano Ronaldo come un terzo incomodo volto a creare zizzania e malumori a causa del suo atteggiamento da “ruba punizioni” e su Paulo come un ragazzino viziato che fa il broncio all’allenatore quando lo sostituisce, possiamo dire che sono smentite, quindi si puo’ dedurre che i ragazzi abbiano collaborato fino alla fine, con la felicita’ Di Paulo che finalmente ha potuto finire una partita completa.
E il primo tempo?
E perche’non una goleada?
Il lavoro di Sarri e’ ancora lungo, e in effetti il tecnico, deve capire per quale motivo gli attaccanti della Juve sbagliano molto, il ritmo compassato del primo tempo, puo’ essere dovuto ad un imposto controllo delle energie, vista la non condizione della maggioranza degli elementi.
La partita termina anche con un gradito ritorno, Emre Can, un po’ meno risentito dall’esclusione Champions.
Tra pochi giorni, sara’Champions, tentiamo di restare ottimisti.

Scritto da Cinzia Fresia 

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