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Di Enzo Ricchiuti

Malmoe Juventus

Partita gradevolissima. S’è giocato bene, s’è vinto in scioltezza. Possiamo arrivare primi. Se non leggiamo i giornali possiamo farlo.

Previsione per il riotrno e per il passaggio del turno

L’Atletico è sopravvalutato. Ci sta che possa vincere quando la mette in rissa ma se l’Uefa s’è stufata di queste smargiassate da gorilla si può cogliere l’occasione di sorpassarli.

Come si vive se si vive il derby di Torino a Napoli?

Quando ero piccolo c’erano molti granata. Altri tempi. Avevo un amico che è rimasto fregato dal Toro degli anni ’70. Mi faceva simpatia. Mi ha fatto causa.

 

 

Quasi arrivati.

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Articolo di Cinzia Fresia

Un’altra vittoria, un altro mattone per costruire il cammino in Europa, la Juventus seppur faticando ma impegnandosi molto ha conquistato la vittoria sullo svedese Malmoe, squadra ormai fuori dai giochi, firmata dalla coppia più’ “cool” del nostro campionato, Llorente e Tevez.
Vittoria necessaria per la competizione, in vista del più impegnativo match con l’atletico con il quale basterebbe un pareggio o una vittoria se si vuole il primo posto nel girone.
Salvo imprevisti la Juventus comincia ad “Allegrizzarsi” e a dimenticare i refusi di Conte, saranno state le critiche o le défaillance iniziali che il tecnico toscano sta cominciando a fare di testa sua imponendo la sua di idea che al momento e’ quella giusta, comprese le arrabbiature.
Tevez si dimostra sempre piu’ l’uomo squadra di questa Juventus insieme a Pogba.
Molto male Vidal, non in partita e auto escluso da questo gruppo. Delusione per Morata, non ancora a suo agio in Europa.
La tensione continua sabato con una delle due partite più rognose dell’anno, il derby, prepariamo le armi perche’ da quelli ne vedremo delle belle, e speriamo per noi di non usare i fazzoletti.

Malmoe – Juventus 0-2. Vichinghi scornati.

MALMO - JUVENTUS

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Buonissima Juventus anche ieri sera. Meno bene che con la Lazio e francamente non mi spiego il perchè visto che il Malmoe certi giocatori che hanno i biancocelesti se li può solo sognare, tuttavia s’è vinto e s’è rischiato poco ed è quello che conta. E’ stata una battaglia su un campo infame ( e menomale che gli scandinavi sono dei grandi sportivi), accorciato e non comperto con i teli per l’occasione, perchè dubito che a queste latitudini non siano organizzati per il ghiaccio e la pioggia. Supportati da un arbitro francamente indegno, che ha dimenticato completamente il regolamento, dove si dice che le trattenute volontarie per la maglia sono tutte ammonizioni senza se e senza ma, e che ha permesso un gioco oltremodo ruvido arrivando ad ammonire per primo Perreyra quasi a fine partita quando ci sarebbero almeno 5-6 del Malmoe che dovrebbero già giocare da un pezzo con questa spada di damocle sulle spallle, il Malmoe ha tenuto il campo per parecchio.

Tuttavia la Juve seppure un poco timida all’inizio ( come sempre d’altronde in Champions) , piano piano ha iniziato a macinare il proprio gioco. Marchisio (migiore in campo), Padoin, Pogba ,Tevez e Lichtsteiner su tutti, sostenuti da una condizione atletica eccellente hanno ribattutto colpo su colpo accettando senza timore lo scontro fisico nella palude svedese. Qualche sbavatura di Pirlo che ha perso qualche pallone di troppo un Llorente in ombra fino al gol e un VIdal a corrente alternata se si vuol essere oltremodo critici, in una serata comunque buonissima. Ma il calcio è questo prendere o lasciare e quello che è tre giorni prima a volte cambia appena tre giorni dopo, e caso vuole che proprio Llorente fino ad allora in ombra e in procinto di essere sostitutito trova la palla del vantaggio bianconero. E che gol. Diciamolo, non è proprio facile saltare il portiere e metter la palla in porta con quella freddezza. Non è facile su quel campo, non è facile per uno che non è brevilineo, non è facile per uno che spesso viene messo in discussione e gli viene imputato di non avere grandi fondamentali. Spesso si confonde la grazia coi fondamentali. Llorente , e lo sostengo da sempre, per il fisico che ha ha dei fondamentali enormi. Non è Ibrahimovic ma è molto bravo con entrambi i piedi e con tutto il corpo nonostante la stazza. Ha un andare sgraziato perchè se sei quasi 2 metri non è facile neppure esser bello da vedere (a meno che tu non giochi a basket) ma tutto questo con i fondamentali non c’entra niente.

Chiuderà Tevez con un gol da par suo, dopo che Morata aveva preso una traversa incredibile da zero metri. Siamo a un passo dal passare il turno. Occhio però, restiamo umili. Non facciamo come quei romanisti che dopo un paio di partite del giorne dicevano che erano già meglio della Juve perchè noi avevamo 3 punti e loro 4. Infatti ora loro rischiano molto e di punti ne hanno appena 5 mentre noi ne abbiamo 9. Dicevo restiamo umili perchè è vero che si può arrivare primi ma si può arrivare addirittura terzi. Quindi concentrati.

Malmoe – Juventus 0-2. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2b5dyq

La Juventus perfetta

Fiorentina vs JuventusScritto da Cinzia Fresia

Quanta paura faceva la Lazio ? Tanta, con una difesa  rimaneggiata e con l’ansia di un organico contato, la Lazio 5ta in classifica non faceva stare tranquillo ne’ Allegri, e nemmeno la squadra che si apprestava ad incontrare la solita seccatura delle tante che ha.

A parte un po’ di “bolla al naso” fino alla realizzazione del primo gol  la Juventus  ha giocato in maniera perfetta. Volavano sul pallone  Tevez Pogba e Pirlo,  in completo  stato di grazia.  3 gol notevoli  eseguiti senza sforzo, e con una punta di ironia su quella finta che ha fatto capitolare il “polipo” Marchetti nel terzo gol.

Questa volta invece di parlare della Juve, parlerei della Lazio dalla quale mi aspettavo un impegno diverso come quinta in classifica, non vorrei essere feroce ma la Juventus pareva  alle prese con il “fantasma del palcoscenico”, ma questo è il nostro calcio? Che attraversiamo un periodo di crisi generale, lo dice anche il derby di Milano, i cui commenti giornalistici non lasciano spazio all’immaginazione, siamo spaventosamente in ribasso, e peraltro, anche la Roma  smetta di darsi delle arie da prima della classe, perchè a Bergamo ha rischiato di perdere o di pareggiare.

Mentre, la nostra Juventus con i cerotti ha giocato un “signor calcio”, anche la riserva Padoin, si è fatta notare in positivo, e con Tevez,  Pogba e Pirlo   in sintonia è stato un trionfo, riparlando di Padoin, bloccato  dalla campagna mediatica  “fermiamo la Juve” promossa dalla Roma, e aderita da tanti arbitri,  posso dire che il poveretto è stato sanzionato ingiustamente,  per toglierlo di mezzo almeno una domenica,  detto proprio fra i denti, siccome la Lazio non riusciva nemmeno a pareggiare, l’arbitro si è inventato un’ammonizione su un fallo a mio avviso ma anche di molti, non  grave da sanzione, così da poter  dimostrare alla Roma che si sta facendo di tutto per farle vincere sto’ scudetto.

Cosa dire d’altro? Niente se non di  andare  avanti così, facendo i debiti scongiuri e con l’aria che tira, serve guardare avanti e non curarsi di ciò che succede intorno, e confidare in nuovi ingressi e rientri dall’infermeria.

Mercoledì la prova del nove, vedremo cosa succederà in Svezia.

Nel frattempo meditiamo sul calcio italiano, mi vengono anche dei dubbi che si tratti di   un problema che riguardi più i tecnici che i giocatori.

 

Lazio – Juventus senza storia: non gli abbiamo fatto vedere palla

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Articolo di Alessandro Magno

 

Lazio – Juventus 0-3. Ci sarebbe solo da scrivere: ”Mamma che Juve!” e chiuderla qui; tanta è stata la Juve Sabato sera. Al cospetto di una Lazio che si presentava con uno dei migliori attacchi della serie A e ambiziosa di poter centrare il terzo posto in solitaria, la Juve ha reso tutto semplice e lineare. Non c’è stata proprio partita. Buffon ha avuto un paio di grattacapi da Candreva che tirava da Trastevere ma tutto lì.

Un primo tempo che con un poco più di istinto criminale poteva già chiudersi sul 2-0. Un secondo tempo in scioltezza, dove si poteva finire anche più di 3-0. Stavolta Marchetti non ha fatto il super-uomo come in altre occasioni. Se c’è stato un super-uomo quello è stato Paul Pogba. Stratosferico. Gigante di fatto e di piede. I controlli su certi passaggi sono stati da cineteca. La freddezza sui gol, da primo della classe. Se questo ragazzo osa e resta umile, diventerà uno dei migliori del mondo in pochissimo tempo. Forse già lo è e non lo sa. O meglio, non diciamoglielo.

La Roma ha vinto a Bergamo sul campo di una delle ultime fra le lamentele di Colantuono che è romanista di tifo dalla nascita e in generale non è un piagnone. Nessuno se lo caga. Ha parlato chiaramente di gestione della partita pro-Roma da parte dell’arbitro. La Roma ha poi vinto solo con un gol di scarto. Se ci fosse stato un allenatore a lamentarsi contro di noi apriti cielo, titoloni a go go e se ne parlerebbe per giorni. A Colantuono nessuno lo fila. Lo scrivo solo io. Nessuno ne parla.

E che dire dell’esultanza dei giocatori romanisti al fischio finale? Nemmeno avessero vinto la Champions battendo il Real Madrid. E quelli tesi dovremmo essere noi? Non siamo neppure a metà campionato un pari o una sconfitta ora non pregiudicano nulla e questi vivono le partite come fosse l’ultima giornata. Occhio che fino a Maggio a qualcuno gli saltano le coronarie. Voglio vedere a gestire tutta sta tensione fino ad allora.

Noi invece tutti tranquilli e sorridenti. Pare che tutto giri come deve girare. Il nuovo modulo è ben assimilato anche se Bonucci nella difesa a quattro mi dà qualche patema. Tevez 15 metri più indietro mi pare vada addirittura meglio di prima, che già andava forte. Marchisio è rigenerato. Pereyra un’ottima sorpresa e uomo assist; gli manca solo qualche gol. Se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i, manca qualche cross per la capoccia di Llorente, altra arma che farebbe un gran bene al nostro arsenale.

Che dire della Domenica delle altre? Il Napoli impatta 3-3 con il Cagliari (fategli le standing ovation a Zeman fategliele che noi godiamo) e il Toro perde in casa col Sassuolo dopo aver sbagliato l’ennesimo rigore (e c’è ancora chi dice che un rigore gli ha fatto perdere un campionato), direi che manca solo di vedermi il pessimo (di questi tempi) derby di Milano fra due squadre mediocrissime come non mai. Chi vincerà l’uomo dal palmares di cartone appena tornato oppure la squadra con più rigori assegnati al mondo? Direi che comunque vada, per loro, sarà un insuccesso. Chi ci odia ci insegua.

 

LA JUVE VADA A GIOCARE ALL’ESTERO: FIRMA LA PETIZIONE

Lazio – Juventus 0-3.Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x2au6ix

Sabato 22 novembre 2014 Lazio-Juventus ore 20.45 Stadio Olimpico – Roma

lazio juveScritto da Cinzia Fresia

Rieccoci qua dopo la pausa della nazionale, la Juventus si presenta con la Lazio con la difesa esplicitamente in crisi, il tecnico Allegri è alle prese con un organico la cui maggior parte è in infermeria, non potendo disporre di alternative valide, dovrà decontestualizzare ruoli abituali dei giocatori disponibili.

La Juventus inizia da oggi una maratona di partite, tutte importanti che dovrà vincere considerato il fatto che la Roma invece avrà un calendario più vantaggioso.

 

Intervista a Massimiliano Marchio Istruttore delle giovanili FC Juventus.

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Intervista Di Alessandro Magno

 

Oggi per il Blog intervistiamo Massimiliano Marchio, un passato da giocatore della Juventus dai Pulcini fino alla Primavera, un esordio con la Juventus di Marcello Lippi in Coppa Italia e poi una buonissima carriera fra serie D e Lega pro. Laureato in scienze motorie e con patentino di allenatore Uefa B. Oggi allenatore delle giovanili della Juventus classe Esordienti FB 2003.
1 – Ciao Massimiliano e intanto grazie per la disponibilità. Intanto volevo chiederti: sono rimasto estremamente colpito da un tuo racconto su una giornata ”tipo” da allenatore delle giovanili della Juventus, potresti riassumermi quel tuo pensiero per i nostri lettori?

Preferirei non rivangare un episodio in particolare come quello, vorrei limitarmi a dire che in più di una occasione i giocatori che alleno sono stati oggetto di scherno e insulti; considerato che siamo in Italia e che rappresentano la Juventus non ci sarebbe nulla di particolare se non fosse che i giocatori in questione sono bambini di 11 anni.

2 – In quel famoso discorso parlasti di genitori-tifosi di due squadre di seria A ed io stesso sono stato testimone di un episodio imbarazzante dove alcuni genitori-ultras proprio di una di queste due squadre (curioso) entrarono gratis con prepotenza in un torneo in cui giocava uno dei miei figli, con la motivazione che venivano da lontano e avevano già speso troppi soldi per il viaggio. Il biglietto costava poi 5 euro. Beffa delle beffe per non aver problemi con la SIAE gli si è dato pure il biglietto senza pagare. Ma non ci dovrebbe essere un codice comportamentale per i genitori almeno nelle squadre professioniste, io sapevo che Torino e Juventus una volta lo avevano è ancora così o no? Che genere di provvedimenti prende la Juventus contro i genitori-ultrà?

Nelle squadre professioniste è più raro trovare un genitore che vada fuori dal seminato; sanno che se sgarrano i loro figli possono essere allontanati ed è la società ad avere il coltello dalla parte del manico. Quando siamo ospiti di amichevoli nei centri sportivi di club professionisti, davanti ai loro responsabili, tutti hanno un atteggiamento cordiale e corretto, le cose ahimè cambiano quando si tratta di realtà dilettantistiche o di tornei.

3 – All’assemblea degli azionisti il Presidente Agnelli ha detto che la Juventus è attaccata da tutti perchè è antipatica. Io credo che il Presidente, di cui ho grande stima, in quest’occasione, abbia esageratamente minimizzato. Credo che la Juve sia odiata che è peggio di essere antipatica. Perchè l’odio genera violenza. Credi che la Juventus faccia bene a usare un basso profilo in queste occasioni o pensi come chiedono molti tifosi che dovrebbe essere più incisiva in difesa di se stessa?

Credo che sia giusto smorzare i toni e mantenere un profilo basso. Magari condannare, ma non rispondere alle provocazioni. Siamo la Juve dobbiamo fare la differenza dentro e fuori dal campo.

4 -In tutto questo clima quanto ha influito Calciopoli?

Ero da poco uscito dalla Primavera ai tempi dei fatti. Eravamo già antipatici prima di Calciopoli, ma soprattutto le campagne mediatiche a seguito, hanno amplificato questo sentimento.

5 – Sai che ho lanciato una petizione-provocazione perchè la Juve abbandoni il campionato italiano per un campionato estero. Aldilà del fatto che sia fattibile o meno, perchè all’estero non sono così malati di moviole e perchè in Italia solo quando si perde (a tutti i livelli dai giovani alla serie A) è sempre o per colpa dell’arbitro o per colpa dell’inettitudine del proprio mister? E’ proprio così dura per l’Italiano medio accettare la sconfitta di fronte a un avversario che è stato più bravo?

In Italia non esiste cultura sportiva, se perdi devi sempre badare a giustificare perché ti senti in difetto; il guaio è che i bambini assorbono le cattive abitudini dei loro educatori. Ho visto bambini perdere con dieci gol di scarto e dire che è colpa dell’ arbitro, non mi fa sorridere, mi mette tristezza.

6 – Passiamo alle non professioniste. Non so se hai letto di quel genitore di un bambino dei Pulcini che ha sparato alle serrande del negozio di un proprio dirigente perchè il figlio giocava poco; questo è avvenuto a Settimo Torinese. In puglia invece la settimana scorsa sempre un genitore ha invaso il campo e picchiato un arbitro di 17 anni. Tutto questo viene minimizzato ma succede ogni Domenica. Sempre qui in Piemonte un arbitro sempre di 16-17 anni è dovuto fuggire fra il primo e il secondo tempo durante una partita del campionato Giovanissimi. Cosa possono fare le società dilettantistiche per arginare questo fenomeno?

E’ il discorso di prima rovesciato. Nelle società dilettanti i genitori pagano per iscrivere i bambini alla scuola calcio e si sentono in dovere di dire e fare qualsiasi cosa. Ma non è solo questo. Per i propri figli si farebbe di tutto, ma bisogna capire che un eventuale fallimento calcistico non è un fallimento nella vita.

7 – Quanto è difficile per voi istruttori educare i genitori?

Da noi è più facile c’è una società forte alle spalle, altrove penso sia molto difficile.

8 – Educando i ragazzi al rispetto delle regole e al fair play quanto si perde del lavoro svolto da voi in campo quando poi il ragazzo va a casa e trova un genitore-ultras?

Sicuramente può complicare il nostro lavoro. Il tempo che il ragazzo passa a casa è superiore rispetto a quello che passa con noi, credo però che l’ allenatore possa incidere.

9 – Come uscire da tutto questo Max se è possibile uscire da tutto questo?

Non lo so se è possibile. Come detto gli educatori possono incidere nel creare dei futuri adulti con una maggiore cultura sportiva, ma se penso a con chi e che cosa i ragazzi si relazionano all’ esterno dell’ ambiente sport ( e non parlo solo di genitori ), non mi sento ottimista.

10 – E veniamo anche alla parte ovviamente positiva del tuo lavoro: i ragazzi. Cosa vuol dire per te poter esser un istruttore dei ragazzi della Juventus?

Ho sempre avuto il pallino di allenare, inizialmente pensavo agli adulti, poi mi sono innamorato del calcio giovanile. Poter svolgere questo mestiere alla Juventus e con ragazzini di qualità…beh è un privilegio.

11 – Quanto siete preparati per poter allenare dei giovani. Intendo vorrei sapere se c’è una preparazione specifica o basta essere un ex calciatore per cui si può allenare dei bambini delle scuole calcio?

Per lavorare in Juventus, anche nell’ attività di base, bisogna aver conseguito il patentino da allenatore Uefa B, molti di noi sono laureati in Scienze Motorie e quasi tutti hanno avuto esperienze lavorative con i bambini, non è obbligatorio aver giocato a livello altissimo, ovviamente sto parlando di scuola calcio. Ah dimenticavo spogliarsi di ogni ambizione di carriera.

12 – So che tutti si aspettano che io ti chieda se ”sogni” di trovare il nuovo Messi o il nuovo Del Piero in realtà io ti chiedo una cosa molto più interessante secondo me. Come si fa a dire a dei ragazzi che hanno giocato magari diverse stagioni nelle giovanili della Juventus che non sono più all’altezza di restare e devono trasferirsi? Non è un colpo molto duro anche se è una selezione naturale. Vi avvelete di personale specializzato per questo?

No nessun personale specializzato solo i responsabili e gli allenatori. Non bisognerebbe viverla come una tragedia e poi la storia del calcio è piena di “scartati” di successo. Detto questo è sicuramente un momento difficile, il genitore ti guarda come un nemico e non capisce che se la società ritiene non pronto un ragazzino che hai allenato magari per due anni, il primo a sentirsi sconfitto è l’allenatore stesso.

13 – La Juventus di questi ultimi anni sta investendo moltissimo nel settore giovanile prendendo spunto soprattutto dalle squadre tedesche che hanno degli ottimi vivai. Quanto tempo ci vuole secondo te perchè colmiamo il gap fra le nostre squadre e alcune realtà straniere magari proprio con il grosso contributo dei vivai?

Penso che si stia lavorando, e tanto, per formare giocatori di alto livello, purtroppo non esiste una fabbrica di calciatori, dietro i numeri straordinari di certi club ci sono ragioni non strettamente legate alla metodologia di allenamento.

14 – Quali sono le prosepettive di carriera per un allenatore che come te parte dalle giovanili della Juventus? Il tuo lavoro viene valutato solo in base ai risultati o anche ad esempio per il gioco espresso piuttosto che sulla crescita dei singoli ragazzi eccetera?

Ho anticipato la risposta. Prospettive non deve averne, scherzando, ma non troppo, si dice che possiamo fare solo danni. Gratificazioni da altri difficilmente ne ricevi, se la squadra cresce collettivamente e individualmente è perché è stato bravo chi ha scelto i giocatori o perché hanno doti naturali innate, se invece li fai giocare male o non migliorano…allora sei un mister scarso. Ho estremizzato ma non mi sono discostato tanto dalla realtà. Ovviamente i risultati non sono importanti perché si lavora sul giocatore. Le motivazioni e le soddisfazioni sono un qualcosa di interiore.

15 – Che consiglio daresti a genitori come me che hanno figli che giocano nelle squadre dilettanti?

Che il calcio è divertimento, ma come tutti gli sport è anche una scuola di vita, sta a noi adulti dare gli insegnamenti giusti.
Grazie della tua disponibilità Max e grazie per averci delucidato sugli aspetti dell’ istruttore di giovanili di una squadra professionista. Grazie ancora e i miei migliori auguri per il proseguimento di questa tua attività. Ciao e alla prossima.

Un saluto a tutto il popolo bianconero…fino alla fine…

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Articolo di Enzo Ricchiuti

Convocazione ed eventuale caso Balotelli..

Convocazione doverosa. Balotelli attualmente può fare meglio degli altri. Caso ? Spero di no. A Conte non conviene fare di Balotelli la sua vittima. Sennò finisce come Lippi nel 2010.

Italia-Croazia in campo sugli spalti e scelte tecniche di Conte.

Penso che la Croazia fosse fisicamente migliore. Il resto non conta. Sugli spalti ? Mi sembra che da qualche parte nel vecchio calcio si penalizzasse in classifica le squadre. Magari tra tante stupidate su razzismo e bilanci una cosa utile sarà rimasta.

Papera di Buffon.

Il tiro era molto forte e a volte quando devi reagire in una frazione di secondo puoi fare malissimo come puoi fare benissimo. Questa volta a Gigi è andata così però ci ha risparmiato tante chiacchiere sulle solite cose. Grazie.

 

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