Lunedi 7 Aprile 2014 Juventus-Livorno ore 19 Juventus Stadium Torino

imageScritto da Cinzia Fresia

Ancora uno scontro insidiosissimo per la Juventus quello di lunedi, un Livorno in piena emergenza infortuni e in missione salvezza puntera’ sul tutto per tuttp, gli amaranto  sono pienamente consapevoli del valore della prima in classifica con questo ce la metteranno tutta ugualmente.

Anche per Conte non e’ un  momento semplice, considerando anche  le defaillance della sua squadra potrebbe fidarsi del turn over, preservando i titolari insotituibili per le partite a venire, in particolare Tevez.

Ovvio che la vittoria sia obbligatoria visto il momento di forma della Roma.

Mezza Italia con la Juve e mezza Italia col-Lione.

Lione-Juventus Europa League

 

Articolo di Alessandro Magno

 

E maledetti gufi per poco vi riusciva la serata pure Giovedì. E si perchè la juve è scesa in campo molle, svuotata. Soprattutto nel primo tempo bloccata. Il Lione aveva fatto la sua gabbia su Pirlo e anche sul resto dei cenotrcampisti marcandoli a uomo nemmeno fossimo negli anni 70. Tuttavia nella prima frazione, sulle fasce si è spinto zero, e Bonucci  poteva partecipare alla sagra del lancio sbagliato, infrangendo tutti i record, della serie: su una quindicina di lanci ne ha sbagliati 16. Mettiamoci poi la scarsa vena di Osvaldo che è sempre più proteso a fare il personaggio e non il calciatore e anche di Tevez, che era si voglioso, ma sbagliava anche lui parecchio, fra l’altro l’unica azione-gol degna di nota. Per quanto riguarda Osvaldo notavo insieme ad un amico che si sta Amaurizzando. Anche Amauri era convinto di essere un grandissimo giocatore. Credo che Osvaldo invece debba scendere al più presto dal piedistallo, sul quale fra l’altro ce lo ha messo colpevolemente anche Conte, sbagliando, escludendo Quagliarella dalla lista Uefa in virtù del nuovo arrivato che invece doveva ancora dimostare tutto. Ci ha tenuto a galla nel primo tempo un grandissimo Gigi Buffon e questa è una lieta notizia. Sarà difficile per gli altri farci gol con un Buffon così, e questo è un punto a favore da non sottovalutare.

Nella ripresa, complice la più che probabile sfuriata del mister nell’intervallo, si è scesi in campo con un altra mentalità e non con quella dell’amichevole di fine Agosto con cui si era giocato nel primo tempo. Subito si sono visti un Marchisio e un Pogba  più presenti e un Asamoah e un Isla che finalmente hanno inizato a spingere. Spingendo sulle fasce il Lione ha allentato la marcatura a uomo su Pirlo che ha iniziato a ricevere palloni e ha quindi evitato che fosse Bonucci l’incaricato di produrre il gioco per la squadra. Non me ne voglia Leo che ieri è stato grande, però a ciascuno il suo. Pirlo in regia è un altra roba e se poi aggiungiamo che abbiamo giocato con le palle alte e lunghe senza l’unico in grado di riceverle che è Llorente ed era in panca, la cosa va da se che ha dell’inguardabile. Va detto che sia Leo che Chiellini sono stati ieri nel secondo tempo degli attaccanti aggiunti e hanno voluto fortissimamente la vittoria più di altri.
A onore del vero va dato merito anche a Conte di aver azzeccato i cambi per una volta fatti anche per tempo. Vucinic e soprattutto Giovinco hanno dato vivacità al gioco e soprattutto il secondo ha il merito di aver scombussolato tutti i piani difensivi del Lione. Giovinco da quando ha smesso di credersi un gran fenomeno, e invece umilmente impara da Tevez, è diventato un altro giocatore e un altro uomo. E’ diventato utile alla causa e si sta ritagliando degli spazi importanti, nonostante Conte non ne conceda molti a nessuno eccetto a Osvaldo. Credo che sia lui che Vucinic possano essere molto utili in questo finale di stagione. Bene così, bisognava ipotecare la qualificazione subito per essere più sereni nelle prossime di campionato. Credo che questo Lione non sia in grado di vincere con due gol di scarto allo Juventus Stadium. Mi dispiace per i gufi di quella mezza Italia che è col-Lione. Natale arriva una volta l’anno e per voi è stato già Domenica al San Paolo.

Lione – Juventus 0-1. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1lnqgh

A bout de souffle! ( fino all’ultimo respiro)

imageScritto da Cinzia Fresia

E ci salvo’ un difensore, e’ il tormentone giornalistico che ci ha salutato questa mattina, in effetti la Juventus ieri ha vinto, un po’ in emergenza ma e’ riuscita. Vorrei sottolineare, che la partita di ieri sera contro una squadra tecnicamente preparata e motivata a voler battere la Juve, e’ stata giocata fino alla fine, senza cedimenti,  i nostri sicuramente superiori nel gioco ma penalizzati dalle condizioni non ottimali, hanno combattuto e si sono impegnati, vincendo meritatamente, d’altronde vince chi fa gol e noi l’abbiamo fatto. Mi permetto di dire che sindacare chi va in gol o meno sia superfluo.

Certo, con questo non passa inosservato che degli attaccanti segni solo Tevez, ed incrociamo le dita che non si sia fatto male gravemente, senno’ siamo rovinatI!.

Gli attaccanti sono un nostro problema, e’ innegabile che a parte Tevez, e per un periodo Llorente, gli altri poco o niente, la mancanza di Vidal si e’ fatta sentire, centrocampista con il talento del gol, e’ un ottimo vice attaccante, gli altri non ci siamo proprio, hanno sbagliato di tutto e di piu’ da Osvaldo, Isla, Vucinic, un cimitero di errori.

Poi l’inaspettato, la rabbia e’ prevalsa sulla ragione, ecco quel tiro che ha battuto un portiere  bravissimo, ma in preda agli isterismi, che ci ha fatto superare il match, perfetto e  bravo Bonucci.

Comunque a riguardo delle critiche, ritengo non siano giustificate, la Juve e’ riuscita  ed e’ cio’ che conta e non ha preso gol, singolarmente non avra’ giocato alla grande ma l’obiettivo e’ stato raggiunto. Ed anche questo e’ il calcio,

Considerati i tempi attuali e’ una grande impresa, le cattiverie, le critiche ingiustificate sono solo negativita’ ed invidie.  Personalmente ho giudicato male la prestazione contro il Napoli, perche’ non hanno giocato, bensi’ passeggiato, ma non ieri sera.

Quindi andiamo avanti com fiducia ed incrociamo le dita che Tevez guarisca al piu presto.

Giovedi 3 aprile 2014 ore 21.05 Olimpique Lionnays- juventus Europa League stade Gerlande – Lyone

imageScritto da Cinzia Fresia

Dopo la sconfitta a Napoli, la Juventus affronta stasera a Lione, l’olimpique Lyonnais per accedere ai quarti di finale per l’Europa league, non dovrebbe essere una trasferta difficile, ma nulla sara’ semplice per  la Juventus  da domenica scorsa ad ora,  Con l’infermeria piena, Conte non avra’ a disposizione Barzagli e Ogbonna in difesa, quindi ripieghera’ con  Caceres Bonucci e Chielllini.

Entrambe le squadre dovranno fare i conti con le numerose assenze dovute agli infortuni. I nostri si esprimeranno al meglio puntando sul risultato, che dovra’ essere positivo se l’intenzione e’ quella di proseguire.

Tecnicamente la juventus sara’ sicuramente piu’ preparata, ma non illudiamoci che per i francesi sara’ la partita della vita.

ricchiuti73

Cosa è andato storto a Napoli?

A Firenze il black out fu di venti minuti. A Napoli di novanta. Non siamo riusciti a far bene nulla. Forse ci stava riuscendo di portare a casa lo zero a zero ma troppi errori e un solo Buffon. Oltre ai loro non poteva parare anche i nostri.

Siamo pronti per il Lione e per la fine del Campionato o bisogna preoccuparsi?

Quella di quest’anno è una squadra formidabile che ha davanti a sè oramai ben pochi ostacoli. Non c’è un calendario impossibile né in campionato né in Europa.

E’ in uscita il tuo libro. Di cosa parla, quando esce , quanto costa? Appena esce facciamo un approfondimento, ti va?

Nell’ordine. Di cosa parla, la solita solfa. Quando esce, me ne hanno dette tante di date, penso aspettassero che uscisse prima quello della Lucarelli. Abbiamo la stessa taglia di pettorali. Quanto costa, a me niente. Approfondimento, no.

Siamo umani

napoli juve

di Davide Peschechera   

Dopo la sconfitta di Firenze di ben 5 mesi fa, la Juve incappa nella 2° sconfitta in campionato, a Napoli, senza il suo Tevez, senza segnare ma senza mai scendere in campo. Adesso potremo arrivare massimo a 102 punti, ma è bene fare il punto della situazione e non perdersi nel racconto dei record raggiunti o meno. Ultime 4 partite vinte tutte di misura, Buffon protagonista, Llorente e Osvaldo assenti ingiustificati. In fase di transizione offensiva, la Juve ripartiva da posizione troppo bassa, con due punte che non hanno la velocità per le ripartenze, costretti ad accontentarsi di sistematici duelli fisici e lanci verso il vuoto che spesso Pirlo e Caceres sono stati costretti ad effettuare. Vucinic ha toccato più palloni di Osvaldo (12 contro 9) nei pochi minuti in campo. È una bella notizia per un reparto martoriato tanto quanto quello del centrocampo. Digiuno di gol dopo 43 gare di campionato in cui siamo sempre andati a  segno. Il San Paolo resta l’unico stadio in cui la Juventus di Conte non è mai riuscita a vincere, dopo il pareggio per 3-3 di due anni fa e l’1-1 dello scorso anno.

Forse è impensabile andare a Napoli e lasciare un tempo a loro rinunciando ad attaccare. La Juve ha cercato di impostare la solita partita difensiva come fatto già contro Milan, Roma e Fiorentina ma non è riuscita a ripartire. Oppure, contro un Napoli che schiera il 4-2-3-1, se vuoi fare una partita attendista si dovrebbe schierare un 4-3-3 (o un 4-5-1). A specchio. Invece la Juve, per mancanza di uomini, cosa che spesso ha denunciato Conte, quando non riesce ad imporre il proprio gioco e difende, comincia il giochetto delle scalate difensive che coinvolgono Asamoah, Lichtsteiner, Pogba, Vidal. Senza la possibilità di poter avere il minimo margine di errore. Altrimenti ti puniscono. Ecco da dove nascono spesso i gol subiti. Poi vanno fatti comunque i complimenti al Napoli, che ha battuto al Juve con un grande Callejon, facendo la partita perfetta, con piglio e ritmo, con entusiasmo e studio, con molti duelli individuali vinti, soprattutto sulle fasce, circolazione veloce e decisa senza dare il tempo di ragionare ad una Juve in debito d’ossigeno. Insomma, atteggiamento giusto.

Tanti impegni ravvicinati con gli uomini contati, fattore che ha inciso a livello di brillantezza. Nessun turnover tra la partita di mercoledì col Parma e quella col Napoli. Vista la partita che abbiamo disputato, infatti, invece di schierare tutti i titolari Conte poteva almeno concedere un turno di riposo a qualcuno in questa gara. Invece, quando si parla di campionato, Conte sembra non sentire niente e nessuno, la formazione che scende in campo è sempre la stessa. Probabile vedere, dunque, in Europa League Padoin, Isla e Marchisio titolari. Persino Ogbonna, Peluso  e Giovinco, tutti contemporaneamente, se non fossero stati infortunati.

Poi un altro dato. La Juventus è la squadra che ha utilizzato meno giocatori in questa Serie A, 24. Stanchezza. Juve che ha pagato sotto il profilo atletico. Siamo umani. Ecco perché la sconfitta era prevedibile per tanti motivi. Non è che nel 2014 abbiamo fatto così bene. È una Juve un po’ in riserva, prima fisica e poi mentale. Una Juve che gioca un po’ al risparmio. Per la legge dei grandi numeri, prima o poi la formazione di Conte doveva fermarsi. Una volta ci esprimevamo meglio nei secondi tempi. Ultimamente giochiamo i secondi tempi su ritmi bassi, a ridosso della nostra area e lasciando il controllo del gioco agli avversari, a volte con poco equilibrio nel gestire ed esponendoci a rischi enormi, vedi la partita contro il Parma. Bisogna avere le idee chiare: o si chiude la partita sin quando ce n’è(come avremmo dovuto fare nell’andata di Coppa con la Fiorentina), oppure va bene contenere ma bisogna farlo almeno con difesa e attacco titolare, per garantire buone uscite difensive e difesa alta del pallone, facendo possesso, addormentando la partita ma non mollando completamente. Invece il tentativo di controllare si trasforma spesso in leziosità e mancanza di precisione e freddezza sottoporta. Come contro il Parma. Vittoria sofferta nonostante il 2-0 di fine primo tempo che, questa volta, ci avviava finalmente ad una partita in discesa e col minimo dispendio di energie. Invece, nel secondo tempo ci siamo abbassati, addormentati, abbiamo subito il 2-1 e non sembrava neanche che ci fosse superiorità numerica in campo. Diverso atteggiamento tra primo e secondo tempo tanto da assistere quasi a due Juve diverse, consegnando il pallino del gioco al Parma nel secondo tempo. Come  se subentra una certa pigrizia mentale, perché la squadra bianconera è consapevole di sapersi difendere in maniera egregia, con l’intenzione di risparmiare le energie e non concedere spazi. Ma imparare a riposarsi con il pallone tra i piedi, per non permettere agli avversari di prendere fiducia e di giocare, no eh?

Questa squadra ha la necessità di ritrovare la forza e l’energia mentale di affrontare le gare con grande intensità fisica e psicologica, ritornando a schiacciare il piede sull’acceleratore, senza pensare troppo alla gestione del risultato. Nelle ultime uscite si è vista una squadra troppo frenetica, che non è riuscita a consolidare il possesso palla, anche quando recupera in posizione bassa, cercando subito la giocata in verticale sulle punte o la giocata sugli esterni che, se pressati, entrano in difficoltà. Soprattutto in Europa. Ripercorrendo il percorso fatto in questa Europa League, prima di apprestarci ad affrontare la partita col Lione, già contro i turchi del Trabzonspor, in casa, la Juve non giocò per niente bene nonostante il 2-0. Una scelta, quella delle ultime partite tra campionato e Coppa, di attendere l’avversario nella propria metà campo. Non si possono neanche tirare fuori gli argomenti fatti sino ad oggi sulla mentalità e sull’approccio europeo se alla base c’è una precisa scelta del mister, soprattutto in Coppa. Quella delle ultime uscite sembra una squadra vuota, sfilacciata, col freno a mano tirato ma con priorità al campionato, chiarissimo e lampante. Ma con un distacco così netto sulla seconda, giocare con i titolari in Coppa è tanto sbagliato? A questo punto non si può neanche parlare tanto di errore quanto proprio di strategia, in UCL come in EL. Almeno contro il Trabzonspor abbiamo cercato di fare il secondo gol giocando più spregiudicati con tre punte e ci siamo riusciti, dopo i “cambi conservativi” che ci sono costati la qualificazione agli ottavi di UCL. Più dimestichezza e abbiamo osato, finito la partita con gli uomini migliori in campo, l’artiglieria pesante, e non con gli uomini peggiori come in Copenaghen-Juve, con De Ceglie e Giovinco invece di Asamoah e Llorente. Nell’1-1 interno di Coppa con la Fiorentina, invece, dopo Llorente per Giovinco, ecco puntuali i cambi Padoin per Isla invece di Llorente al posto di Pirlo e Pogba per Ogbonna.

Nessun tentativo di vincere la gara dopo aver perso l’occasione di andare a Firenze con più tranquillità, in un periodo pieno di gare, nonostante a Firenze, dopo un inizio un po’ incerto, con gambe contratte, passaggi strozzati e nessun coraggio di uscire a contrastare gli avversari, la Juve ha fatto la Juve, nel limite delle possibilità attuali. A differenza delle ultime uscite, in crescendo è stato il secondo tempo e non il primo. Nella ripresa, la Juve cambia marcia, comincia a macinare il suo palleggio lento, a tenere palla e a controllare il campo. Ne esce una squadra sempre attenta e sul pezzo fin quando la Fiorentina non ha mollato mentalmente. Partita tesa e decisa da un episodio. Fortunati e bravi a non perdere lucidità. Nonostante tutte le difficoltà.

Insomma, turnover obbligato in alcuni casi, vero, ma cervellotico non aver fatto giocare Bonucci, ad esempio. Giovinco, Ogbonna, Peluso, Isla, troppe riserve insieme in campo è un rischio alto, ma Conte continua imperterrito con quest’idea della “doppia squadra”, altro che turnover mirato e scientifico. È come se nella propria mente abbia due formazioni diverse che non possono assolutamente incrociarsi negli uomini se non in casi eccezionali (squalifiche e infortuni). Ogni volta avviene il restyling totale di fasce, attacco, a volte difesa e, se potesse, anche del centrocampo. Non crei una mentalità da grande squadra se affronti il Chievo come fosse il Barcellona, snobbando l’Europa. Dobbiamo imparare anche in Europa a dominare noi il gioco e la partita. Forse è questo che manca a Conte e alla squadra. Troppa, eccessiva attenzione al campionato e poca dedizione e inclinazione alle coppe. Il turnover si fa con il Genoa, con il Catania, non in EL. Invece noi facciamo il turnover con 11 punti di vantaggio in campionato. Boh.

La differenza tra titolari e panchinari c’è anche se ai fini del risultato influisce poco e questo è un complimento che va fatto al gruppo in generale. Perché nel 1° tempo con la Fiorentina all’andata, la stessa squadra, con 5 riservisti su 11 in campo, ha dominato la gara e rischiato di farne tre mentre i titolari, nella partita di campionato, hanno disputato un secondo tempo pessimo. Una chiave di lettura che a me piace molto è che fa giocare i panchinari in Europa per far fare loro esperienza e per farli sentire importanti all’interno della rosa. Conte credo che sia talmente convinto della squadra a sua disposizione e del gioco della stessa che non ha paura di nessuno, ne di presentarsi con alcuni giocatori panchinari in partite importanti della stagione. Resto quindi dell’idea che il problema principale sia quello di una condizione non ottimale, che ci può anche stare dopo aver tirato a mille fino ad un mese fa. Non che la squadra non sia potenzialmente in grado di reggere la doppia competizione, ma numericamente la rosa è un po’ corta quest’anno. Avendo fatto fuori Quagliarella e Vucinic, non si è rimpiazzato Matri con un quinto attaccante e avendo ceduto Giaccherini, non siamo stati in grado di comprare un quinto centrocampista. Io credo che sia questa la realtà dei fatti. E questo va ad intaccare sia le strategie di Conte, sia le dinamiche di squadra che ci portano a disputare gare molto altalenanti. È una Juve che va a folate, si fida dei colpi di cui sono capaci i suoi campioni(vedi le magie di Tevez, Llorente, Vidal, Asamoah, Pirlo) e si fida delle combinazioni e triangolazioni d’attacco estremamente precise e chirurgiche. Si specula molto sul risultato, più di quanto non abbia mai fatto. Un’ esigenza dettata dal logorio fisico-mentale che porta a questa necessità. Oggi si dice che la Juve vince grazie ai campioni, due anni fa sembrava di più grazie all’atteggiamento e al gioco. È in primis un problema numerico di uomini, che di modulo e di atteggiamento. Quando la Juve esegue l’ormai famoso “spartito”, non ce n’è per nessuno, quando non lo esegue è una squadra normale.

Poi credo fermamente che il terzo Scudetto consecutivo sia molto più del semplice obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio stagione. È un’ossessione,una paura, come lo era l‘imbattibilità che ci bloccava all‘inizio dello scorso anno. Ma è una priorità assoluta annunciata. Anche se, a livello comunicativo, che benefici porta il parlare di priorità e focalizzare tutto su un solo obiettivo? Non che non fosse l’obiettivo unico e dichiarato già da inizio stagione, ma è meglio non dirlo, perché la Juve deve lottare su tre fronti. E poi, mettiamo che dopo Fiorentina-Juve dell‘andata le cose si fossero messe male, le “priorità“ sarebbero cambiate? Bisogna togliersi questo “peso“ per tornare a vedere una Juve reattiva e sgombra. Conte vuole cambiare e rischiare il meno possibile al momento e tirare sin quando può, con gli uomini più fedeli, col modulo che gli ha assicurato 2 anni di vittorie, col metodo di lavoro che ci ha portato sin qui. Si spiegano anche così alcune scelte testardi e apparentemente poco logiche del mister. Teme un calo finale e beffardo della Juve sull’obiettivo numero 1, dopo aver letteralmente sacrificato Champions League e Coppa Italia. Io credo che se si dovesse vincere il terzo scudetto consecutivo, il fatto di aver sacrificato e snobbato UCL, EL e TIMCUP spudoratamente, non farebbe gustare del tutto la vittoria di uno scudetto vinto in maniera apparentemente semplice. (Perché è stato il più difficile, più della sorprendente cavalcata del primo e della straordinaria conferma del secondo).

Rubrica #AttimidiJuve. Profilo Twitter: @eldavidinho94. Profilo Facebook: Eldavidinho Juve. Profilo Instagram: http://instagram.com/eldavidinho . Blog Tumblr: http://eldavidinho.tumblr.com/. Blog WordPress: http://eldavidinho.wordpress.com/

Ogni tanto fanno festa a Rosic-Land.

18890746

 

Articolo di Alessandro Magno
Portate pazenza siamo umani anche noi. A Rosic-Land sarà festa tutta la settimana. E vai di mortaretti, tricchie tracchi bombe a mano. Fate il trenino tutti insieme , milanisti , interisti romanisti, laziali, viola e quanti più sfigati siete. E si perchè diciamolo: siete un popolo di sfigati.

Comunque noi, a differenza di voi, sappiamo perdere oltre che vincere e non ci nascondiamo dietro inutili piagnistei. La Juve ha giocato male , specie nel primo tempo dove non è scesa in campo. Poi ha cercato una reazione ma a quel punto poteva avvenire il pari o il secondo gol, ed è arrivato questo: è la legge del calcio . Va bene così.

Non vi aspettate amici bianconeri che qualcuno parli del fuorigioco sul primo gol, almeno per dovere di cronaca. Io dico che quel gol è buono come lo era il nostro all’andata , perchè non è umano rilevare un fuorigioco così millimetrico, però avreste ragione a chiedere parità di trattamento da parte dei  vari media, moviolisti, giornali e giornaletti. Purtroppo non sarà così e ripeto non aspettatevelo. Chi è preposto a queste cose è il primo rosicone di Rosic-Land. I Bergomi, i Pistocchi, i Zazzaroni, i De Paola ecc… non sono imparziali. Se un errore penalizza la Juve è ”difficile da vedere”, è ”millimetrico”, è che ”comunque il Napoli ha meritato”, se è pro-Juve ” è decisivo”, ”ha indirizzato la partita”. Nelle ultime 4 partite la Juve ha subito due gol regolari annulati ( Catania e Genoa) e un gol in fuorigioco ( Napoli) e questi parlano ancora di aiutini per la Juve.  La Juve ruba, anche quando rubamo gli altri mettetevelo in testa. Col Sassuolo Rizzoli ha fatto un casino con un rigore dato e tolto ai neroverdi e a danno della Roma. Cosa avrebbe scritto il corriere di trigoria di De Paola se questo fosse accaduto alla Juve?

Ho dovuto persino sentire un telecronista Rai dire che l’aggressione al pulman è figlia di un risentimento. Cioè in pratica è colpa della Juve. Nella ”civilissima” Napoli non si può assistere a una partita in modo decente, ed è colpa nostra? Forse sarà anche colpa nostra delle bombe carta che si sentono durante la partita o è colpa nostra se il ”civilissimo” pubblico della tribuna (e sottolineo tribuna non curva) non permette ad Andrea Pirlo ( vanto italiano e della Nazionale nonchè Campione di tutto) di battere un calcio d’angolo per un lancio di bottiglie. Unico caso e stadio, credo al mondo dove succede questo . Ricordo ai ”civilissimi” napolisti che allo Juvents Stadium non è neppure consentito di entrare con le bottiglie di plastica. Ovviamente ci sono stati gli sputi i lanci di bulloni, di gavettoni di piscio e di merda, sui tifosi nostri chiusi in una gabbia come le bestie, ma saranno presi provvedimenti per i cori contro il Napoli. Mi pare ovvio si usa così a Rosic- Land. Attacca la Juve tutto il resto è minimizzare. Mi sono perso il napolista Varriale ma me lo immagino. E’ come se l’avessi sentito.

E che dire di quegli altri geni e sempre ”civilissimi” manco a dirlo, della Fico, di Oliva, di Bruscolotti e di altre 7-8 facce da provolone che non conosco, che volevano far passare un messaggio schifoso di sfottò come un messaggio antirizzista. Ci prendono in giro e poi vogliono far credere che lo fanno per noi, insomma i napolisti ci credono dei dementi e loro si credono dei gran furboni. Mi riferisco alle maglie con scritto : ”Chi non salta è bianconero”. Complimenti la prossima campagna contro il razzismo facciamo le maglie : Chi non salta è negro. Giobbe Covatta e Paleontoni a Odeon TV molti anni fa ironizzavano: ”Non siamo noi che siamo razzizsti sono loro che sono Napoletani” ed era satira,  questi un messaggio così lo hanno fatto invece per davvero. Incredibile. E poi vogliono pure che li prendiamo sul serio. Marchisio per aver detto di sentire una sana rivalità sportiva verso il Napoli gli hanno augurato di tutto dalla morte a lui e ai sui figli a ogni tipo di malattia. Poi vanno in giro a fare gli spiritosoni ‘sti quattro deficienti.

Non mi voglio dilungare oltre perchè c’è poco da dire. Tutto quanto scritto prima fà ribrezzo e non è degno di un paese civile. Ma Rosic- Land è questa. Abbiamo chiesto molte volte una presa di posizione della nostra proprietà , delle denuncie, delle querele, ma questi dormono. Daltronde loro a Napoli non c’erano, c’erano Marotta e Paratici e piscio in testa, mi pare, non ne han preso.
Concludendo: La Juve ha perso meritatamente ne diamo atto, ogni tanto capita. Era da un pò che eravamo stanchi e riuscivamo a sfangarla, e sapevamo che sarebbe potuto succedere. E’ successo, punto. Sia chiaro, il Napoli non ha vinto un cazzo. Ha vinto una partita. Bene se la potranno raccontare fra di loro per una settimana , per due, per tutto l’anno, a noi non frega niente. A noi frega di arrivare primi alla fine in Campionato e possibilmente in Europa League. Siamo sulla strada buona e abbiamo un calendario piuttosto facile. Restiamo uniti e sereni e la nave arriverà in porto. I conti li facciamo alla fine. Sono sicuro, a questo popolo di sfigati non resterà che rosicare ancora.

 

Gli articoli di Alessandro Magno sono pubblicati su:
ilblgodialessandromagno.it ,  Juvamania.it ,  ilbianconeronews.blogspot.it

Napoli – Juventus 2-0. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x1kwzk5

La verità

napoli-juventus-serie-a-2013-2014Scritto da Cinzia Fresia

Risultato che non mi stupisce, anzi me lo aspettavo.

Spero solo una cosa, che sia stato deciso prima, perchè una Juventus così non credo di averla mai vista. E’ vero che erano stanchi, è vero che tra squalifiche ed infermeria si salvi chi può, ma fino ad oggi non ho mai visto niente del genere.

Se Conte ha detto loro di stare calmi e di pensare alla salute, lo capisco. Siamo talmente in emergenza che un regalo simile è comprensibile, a noi non cambia niente, nessuno si è fatto male, almeno per quanto ne so e  il Napoli fa festa almeno una settimana, la Juventus torna a Torino senza ammaccature  e soprattutto con la testa sul collo e con il ghigno di De Laurentis,  beh ..lasciamolo fare con i suoi miseri punticini in classifica, non può che permettersi solo questo.

Piccola precisazione, spero che Andrea Agnelli si rifiuti prossimamente  di andare a Napoli a far giocare la Juve, perchè non è possibile, non si può, dire che la tifoseria è incivile, otterremo dalla nostra solo una grassa risata,  una presa di posizione del nostro Presidente il quale si rifiuta di andare a Napoli, Firenze e Roma, per non idoneità di ambiente sereno di gioco, mi farà  stappare  una bottiglia di champagne che berremo alla sua salute.

Prendiamo atto che in certe città non si può andare, e anzi non si deve andare, sono i tifosi del Napoli? Sì, lo sono, ma la città comunque accetta questa situazione, e non si indigna dei comportamenti aberranti circa i suoi tifosi, è altresì vergognoso che quando la Juventus si sposta in trasferta per andare là,  si debba  chiamare i  rinforzi di polizia, tra un po’ scomoderemo l’esercito, e parafrasando Vasco Rossi,   tutto questo un senso non ne ha, e non si capisce perchè   nessuno intervenga, per quale motivo si  lascia  campo libero alle aggressioni, la prossima volta penseranno ad un lancia fiamme, così  l’autobus della Juve prenderà fuoco definitivamente, altro che uova.

Tornando alla partita, i casi sono due: caso 1  o hanno deciso di non giocarla, con l’appoggio dell’arbitro che ha fatto finta di non accorgersi che un gol era in fuori gioco,  allora la disamina parla da sola, caso  2, non si sono attrezzati bene per battere il Napoli quasi non lo conoscessero considerando la buona fede della risposta 2, la Juve senza Tevez, ha giocato malissimo, un primo tempo assente, nessun tiro in porta, o forse 1 ma niente di che, secondo tempo un po’ più dinamico, ma niente più.

A parte Buffon, il resto non passa l’esame Napoli, mi spiace, ma hanno giocato veramente male, e per evitare danni hanno rinunciato a correre e ad attaccare,  a parte una misera azione da gol il resto .. nulla. Poi, i cambi, a parte la carta Vucinic che era l’unica, tutti hanno fallito, a partire da un attacco penoso, e anche da Pirlo che quest’anno non lo sopporto. Lasciamo stare Isla, che ha sbagliato di tutto e di più e mi chiedo perchè Conte lo metta dentro quando si sta perdendo. Capisco che la quotazione debba alzarsi, ma ..andare incontro al suicidio ..non so.

Comunque, ci siamo levati una seccatura, poteva andare peggio, cioè tornare con i cerotti o visto il clima con le gambe rotte, si è perso, ma è andata bene così. L’unica cosa che chiedo a Conte se si dovesse trovare in questa situazione,  di non far finta di giocare, se gli altri devono vincere meglio dargliela a tavolino così evitiamo  umiliazioni e di far correre rischi alla squadra ad andare a Napoli, che non è il caso.

 

 

 

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web