Juventus-Napoli 2-0: punitori di chiacchieroni

Di Alessandro Magno

Questo è uno dei rari articoli dove ho almeno una decina di titoli ad hoc per rendere l’idea. Spero che quello scelto abbia sintetizzato bene il mio pensiero. Partiamo dalla fine. Mazzarri:”Abbiamo dominato, avevamo la partita in pugno”; Hamsik :” La Juve ha qualcosina in più ma non s’è visto, usciamo a testa alta”; tifoso napolista a fine gara evidentemente in stato alterato non so da cosa: ” ai punti avremmo vinto noi; Auriemma (telecronista tifoso mediaset):” Solo su calcio piazzato la potevate sbloccare; Alvino (telcronista tifoso Sky): ” E quando tutto va storto con Pogba che segna con un jolly”. E’ concesso a tutti voi che leggete di ridere. Poi analizzeremo il pre partita, ma questo che ho documentato sopra è solo uno spaccato delle tante idioizie dette dai napolisiti. E veniamo ad analizzarle. Mazzarri: Non so quale partita avesse in pugno, sicuramente non questa. Il Napoli ha avuto un leggerissimo vantaggio nel possesso palla per chiara scelta tecnica della Juventus che ha deciso così di evitare di attaccare a testa bassa concendendo a loro il contropiede. E infatti non potendo giocare in contropiede non hanno combinato una beata mazza. Lo score parla di 18 tiri a 5 per noi di cui 5 a 1 nello specchio, di cui zero parate per Storari a differenza di De Sanctis che ha dovuto sbrogliare più di qualche situazione difficile su Giovinco (due), Marchisio e Matri ad esempio. E veniamo ad Hamsik: uno che gioca come ha giocato lui l’altra sera dovrebbe solo tacere ed andarsi a nascondere. Infatti se alla Juve non s’è visto qualcosina lui proprio non è pervenuto. L’unica cosa di alto che s’è visto è la sua cresta. Almeno Pandev non ha riliasciato dichiarazioni. Al solito a Torino i tre tenori non si son visti , al massimo si son visti tre mediocri, e dire che la musica ci piace così tanto che a ogni fine partita gli cantiamo ”o’ sordato nammurato”. Per quanto riguarda i tifosi (telecronisti e non) questi un minimo vanno perdonati in quanto appunto tifosi, ma le cagate dette vanno lo stesso puntualizzate. L’intervistato fuori dallo stadio non mi riesce di comprendere a quali punti si riferisce, probabilmente ai punti di suttura. E’ evidente che in quelli forse vincono loro in quanto son venuti qui a Torino ha cercare più che il gioco la rissa. Mi pare assurdo che Behrami abbia potuto finre la partita senza ammonizioni quando ha fatto almeno tre falli da ”arancio”, così come Inler che riesce ad esser ammonito solo intorno al 90mo. Non capisco davvero poi cosa ci azzecca se uno pesca un Jolly o meno, Cavani o Inler o Hamisk o Dzemaili notoriamente fanno dei gol con tiri da fuori e non mi pare vengano screditati (anzi), così come il fatto che ”solo su piazzato potevamo sbloccarla”….Auriemma avete vinto la coppa Italia sbloccandola su rigore, te lo ricordi??? Su quest’ultima poi ci casca come un pero anche Mazzarri (ancora lui): ” Sapevamo che sui calci d’angolo son devastanti con i loro saltatori”. Ora non so che cassette ti danno della Juve Mazzarri, ma è da due anni che ci lamentiamo con Mister Conte che battiamo sempre gli angoli corti in stile Barcellona. Abbiamo fatto due soli gol su angolo uno contro il Chievo e l’altro contro il Donest, in entrambi Quagliarella e Bonucci hanno segnato di piede. Prima di fare dichiarazioni a vanvera sarebbe bene informarsi, si rischia poi la brutta figura se qualcuno come me, controlla.

Questo è stato solo l’epilogo ma il prepartita non è stato da meno, con i proclami: ”Veniamo a Torino per vincere”, ”La Juve ci teme”, ”Meritavamo noi la Supercoppa”, ”Dopo Pechino volevo smettere”. Tutta una guerra psicologica inutile che poi gli si è ritorta contro perchè alla fine il campo parla, e mi pare parli chiaro. Il Napoli calcio tutto compreso e il suo mister e il suo presidente dovrebbero davvero fare un bagno di umiltà. Non hanno ancora vinto nulla (eccetto una coppa italia) e vanno in giro come se fossero il Real Madrid. Noi l’anno scorso contro il Milan anche quando eravamo primi in classifica dicevamo che erano loro i favoriti e mai dicemmo che ci temevano. Questo non per eccesso di modestia ma perchè loro erano campioni d’Italia in carica e noi gli outsider. Ripeto questo Napoli si autocelebra così tanto che alla fine loro stessi si convincono di esser i più forti. Ma dai ragazzi, Mazzarri riprendendo una dichiarazione di Carrera che diceva che giochiamo in modo diverso se n’è uscito anche con: ”Da due anni noi giochiamo uno dei più bei calcio d’Europa”. Ma chi l’ha detta sta menata che io non l’ho mai sentita da nessuno? Giocano ancora come giocavamo noi con Trapattoni negli anni 70, con la differenza che noi di randellatori ne avevamo sostanzialmente uno per annata ( Benetti, Gentile), qui c’è tutta una squadra. Tutti dediti alla rissa all’ostruzione a distruggere. Cavani incazzato come una bestia già dal primo minuto. Fra l’altro ve lo consiglio per il fantacalcio , gli danno pure 7 quando non combina una mazza come Sabato (un tiro e una traversa in tutta la partita), qualcuno l’ha giustificato:” Commovente la sua abnegazione dopo 10 ore di volo”, e che lo guidava lui l’aereo? S’e’ fatto 10 ore in prima classe fra hostes strafighe, drink , dvd , cd lunh, brunch eccetera eccetera, commovente son io che la mattina mi alzo e vado a lavorare per 4 soldi non Cavani.

Scusate se mi dilungo oggi e spero di non annoiarvi troppo ma voglio scrivere ancora un paio di cosette. La direzione di Damato. Una direzione molto discutibile che sembrava avesse come unico scopo di far finire la partita al Napoli in 11. Abbiamo detto di Behrami e Inler. Vogliamo parlare dei gialli alla Juve? Barzagli viene ammonito per aver subito una trattenuta da Maggio. A Chiellini viene mostrato il giallo per aver ritardato la ripresa del gioco e a Cavani che è sempre davanti al pallone ad ogni ripresa nostra, il nulla. Camapagnaro prende a schiaffi sulle mani Chiellini e lo strattona prende giallo come il nostro e non mi pare le due cose siano della stessa gravità. Fra l’altro sottolieno la scorrettezza del Napoli che non ferma mai il gioco quando ci sono giocatori nostri a terra, vedi Giovinco e Asamoah (quest’ultimo dovrà poi uscire per infortunio) salvo poi chiedere di buttare fuori la palla quando questa torna in nostro possesso. Incredibile come Damato poi valuti tutte le scivolate che fanno i Napolisti come interventi sul pallone. O ma proprio tutti e? Incredibile!

Aggiungo ancora le polemiche strumentali per la Nazionale, dove di fatto, minutaggio alla mano i nostri han giocato molto di più dei loro , con alcuni come Barzagli che hanno fatto tutti e 180 i minuti e con Buffon e Marchisio che son usciti acciaccati con Gigi che non ha potuto neppure prendere parte alla partita. Di contro a Maggio è stata risparmiata una partita per scelta tecnica sostituito da Abate.
Chiudo con la storia del sottopassaggio segreto allo Juventus Stadium ventilato dalla dirigenza Napolista onde evitare che Conte potesse andare negli spogliatoi nell’intervallo. Certo , il passaggio segreto, poi il ponte levatoio e il fossato con i coccodrilli, poi anche le botole che si aprono a sorpresa e ci si casca dentro e si muore di fame. Il nostro non è uno stadio evidentmente, è un Castello medioevale. Ma per favore! Una squadra tosta e rispettosa non avrebbe dovuto nè chiederle nè tantomeno pensarle ste scemenze, anzi avrebbero dovuto dire: ”Ma ben venga Conte abbiamo piacere di afforntarvi nella vostra migliore condizione possibile”. Miseri pure nelle stupidaggini. Fra l’altro Cannavaro che è indagato e non ancora squalificato (ammesso che lo sarà), in campo l’avete messo. Non vi siete preoccupati li se fosse lecito o meno che giocasse e che continui a giocare? Meglio occuparsi di Conte si. Nessuno della Juventus fc ve l’ha rimproverato, ve lo faccio io ora. Noi vi si batte Cannavaro o non Cannavaro, Cavani o non Cavani. Voi no … voi non volete che Conte ci alleni. Certo Mazzarri le ha prese da Conte da Carrera e da Alessio fate voi se volete mandiamo qualcunaltro a suonarvele la prossima volta. Ci avete pure devastato il settore ospiti. 130mila euro di danni e poi vi arrabbiate se i vostri supportes li definiscono animali? Siete stati gli unici fino ad oggi a devastare lo stadio. Complimenti in questo siete i primi. Spero che il conto la Juve lo presenti a De Laurentis e che l’anno prossimo non vi facciano più venire e tengano il settore ospiti vuoto perchè per quanto organizzati non siamo in grado di aggiustare il tutto ad ogni partita. Siamo umani anche noi.

Per concludere: Vi abbiamo regalato il Mister, Buffon e Vucinic. Vi abbiamo regalato un Marchisio acciaccato. Vi abbiamo fatto scegliere l’arbitro che piaceva a voi e vi abbiamo dato pure il pallino del gioco in mano per vedere che cavolo siete capaci di fare. Vi abbiamo concesso di menarci porgendo l’altra guancia (non è stata una rissa solo grazie a noi) e vi abbiamo anche fatto metter la prima maglia giocando noi con la seconda. Vi abbiamo fatto venire nel nostro stadio e vi siete comportati di conseguenza. Nonostante tutto questo ve le abbiamo suonate pure questa volta di santa ragione. 2-0 tornate a casa e continuate a chiacchierare che noi continuiamo a fare i fatti.

Alessandro Magno.

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e Ladivinajuventus.it

Juventus-Napoli Sabato 20 ottobre 2012 Juventus stadium – L’orgoglio della maglia

 

Luna23

 

Vorrei fare una premessa: il Napoli senza gioco e tecnico, mosso esclusivamente dalla violenza e dal desiderio di far male ai giocatori della Juve, dovrebbe essere seriamente radiato dalla serie A e stare in B qualche anno, una squadra che utlizza pugni, calci e simulazioni non può giocare in serie A.,

Con il beneplacito di un arbitraggio scandaloso e paradossale, al Napoli sono mancati solo i manganelli per completare l’opera.

Parlando di calcio, Il Napoli non ha giocato una partita ma ha effettuato “un regolamento di conti, che è durato fino alla fine, la Juventus si è difesa allo spasimo, volavano botte da tutte le parti i nostri giocatori erano costantemente atterrati, eppure in questo turbinio di violenze gratuite ed efferate la Juve è riuscita a contenere i terribili attacchi dell’avversario assetato di sangue e vendetta, si va a riposo senza infamia e senza lode, poche palle gol prodotte e sempre fallite da ambo le parti.

Allo scadere del primo tempo, le squadre vanno a riposo sullo 0-0, alla ripresa, il Napoli si ricorda che dovrebbe vincere la partita, e che forse continuare sulla scia della scorrettezza non avrebbe pagato, e nel frattempo, Alessio tornato alla guida provvisoria della Juve comincia a meditare sui cambi. La situazione è questa, gli attaccanti non segnano, la partita è bloccata, i centro campisti a volte trovano spazio senza concretizzare ci vuole un’idea.

Asamoah sotto tono e un briciolo confusionario, viene sostituito da Caceres, il quale andrà in gol su assist da calcio d’angolo battuto da Pirlo, il delirio, lo stadium esulta, la tifoseria della Juve è in delirio, ma l’apoteosi sarà dopo soli 2 minuti con il raddoppio di Pogba, ora la Juve ha il match in pugno, sebbene il Napoli si ricordi di dover giocare troppo in ritardo, non basteranno le modifiche, perderanno miseramente 2-0, e i nostri sfiniti, ringrazieranno il pubblico.

E’ finita, nessun commento, nessuna stretta di mano, il conflitto è aperto e le ferite non rimarginabili, il Napoli se ne va senza dire una parola, cattiveria, ferocia e mistificazione non sono serviti al Napoli per vincere e superarci in classifica, la Juventus è prima in orgoglio, tenacia e correttezza, ora possiamo guardare avanti.

Al posto dell’allenatore

La Juventus dovendo far fronte alle pesanti cariche nemiche, ha dovuto rinunciare alla precisione delle azioni, molti errori e poca concretezza soprattutto in porta, Quagliarella ha deluso, Asamoha e Vidal non sono mai entrati completamente in partita, la difesa merita un 10 e lode, e il centro campo tosto come al solito ha saputo sbloccare il risultato. Resta sempre il mistero Giovinco, che ha manifestato diverse carenze soprattutto in attacco. Una bella vittoria non offusca l’annoso ricorrente problema, che gli attaccanti non segnano.

Stasera la maglia ha preso il sopravvento ha zittito tutti, il Napoli schiaffeggiato non parla più e noi siamo fieri dei nostri e del loro impegno a difendere i colori. Coraggio ragazzi guarite le ferite che martedì c’è la champions.

Luna23

Juventus – Napoli 2-0. Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9262130/

ricchiuti12

Sei andato al processo Giraudo in questi giorni. Racconta?

al momento è più cipria che ciccia. c’è poca attenzione dei media. questo potrebbe giocare a nostro favore perché il presidente stanziola sa cosa deve fare per attirare l’attenzione su di sé.

Come si vive a Napoli la vigilia di Juve-Napoli?

la si vive come un momento essenzialmente di schizofrenia. il napoletano medio se ne fotte di tutto e di tutti e quindi di suo se ne fregherebbe anche di juve-napoli. solo che come diceva brera che ho letto proprio su un sito loro la passione napolista per il napoli è spontanea in quanto indotta. significa che è figlia di sollecitazioni sociologiche, culturali, revansciste, stronzologiche come vi pare che poco hanno a che vedere col pallone. imput de panza che hanno però il pregio di imporsi nelle coscienze come un dovere di testimonianza. è merda cioè con annesso scrupolo di coscienza. a tirarla per forza fuori. il risultato finale è questo napoletano che si sveglia a tratti, quando si parla della partita, dal suo sonno consueto. e fa quello che si fa in questi casi quando ci si risveglia: si farfuglia, si suda, si smozzica, ci si commuove. addosso. hanno parlato tutti e han detto quasi tutto tranne le cose essenziali. parli il campo ora e poi si dorma, si taccia per sempre. fino alla prossima.

Chi fra Alessio o Carrera sulla panchina e perche’?

alessio perché l’ha deciso conte. carrera ha fatto bene a giocarsi la sua chance in senso attivo, cioè mettersi in mostra, cercare di sfruttare l’occasione della vita, fare un po’ di scarpe perché no all’amico in difficoltà. significa che è vivo e dopotutto noi juventini non siamo proprio e sempre dei soldatini.

Juve-Napoli, una sfida fuori dal campo.

 

di eldavidinho

 

Quella tra Juve Napoli è una sfida che si gioca già da due settimane fuori dal rettangolo verde, perché quello che andrà in scena sabato pomeriggio allo Juventus Stadium è solo l’atto pratico, conclusivo, di una sfida più di rivalità che di “campo”. Lì, solo quest’anno il Napoli si presenterà alla pari con noi sfidandoci da primi in classifica in concomitanza e con una squadra che, limitandoci solo all’attacco, presenta giocatori da grande squadra in grado di fare la differenza. Diversamente dalla Juve che riesce a mandare a segno sempre tutti i giocatori attivi presenti in rosa, Mazzarri e tutti i napoletani s’aspettano che la maggior parte dei gol arrivino dal trio Cavani, Hamsik, Pandev (Insigne). Per il resto, il Napoli è una squadra solida che gioca di rimessa (sfruttando spesso il fuorigioco che non esiste su rimessa laterale…), dietro la linea della palla, arroccata in difesa ma pronta a ripartire con contropiedi micidiali per poi soffrire per 90 minuti senza attaccare. Sino ad oggi, 14 gol fatti (di cui 0 su palla inattiva) in campionato e 3 subiti, una media di possesso palla del 52%, 82,1% di passaggi riusciti, 52% dei contrasti vinti, una media di 5 tiri in porta a partita ed un gioco che si basa su passaggi corti e vicini tra i giocatori di reparto con baricentro basso e squadra che s’allarga e si apre repentinamente attaccando le fasce e servendo centrocampisti d’inserimento e attaccanti che prendono d’assalto l‘area di rigore quando si sviluppa l’azione. La Juve, dal canto suo, arriva anch’essa all’appuntamento con 19 punti conquistati in sette gare, frutto di sei vittorie e un pareggio. 17 gol fatti e 4 subiti, marciando con un ritmo impressionante e se i 2,71 punti di media collezionati a partita finora non sono un record, poco ci manca. Il Napoli ha mantenuto inviolata la propria porta nelle ultime tre gare in Serie A. Numeri. Nel totale dei 151 precedenti fin qui disputati, la Juventus ha ottenuto 69 successi, 49 pareggi e 33 sconfitte; ha realizzato 231 gol, subendone 168. L’ultimissimo precedente in campionato è risalente al 1 aprile, con il 3-0 ottenuto in casa dall’armata di Conte alla 29^ di campionato. Nell’occasione i marcatori furono Bonucci, Vidal e Quagliarella. Anche per ricercare l’ultimo pari basta rovistare nel campionato appena concluso, con lo spettacolare 3-3 maturato al San Paolo di Napoli il 29 novembre 2011. I marcatori della gara furono Hamsik e (due volte) Pandev per gli azzurri; Matri, Estigarribia e Pepe per la Juve. Una tripletta di Cavani il 9 gennaio 2011 regalò il successo per 3-0 al Napoli, ultima vittoria ufficiale ottenuta ad oggi dai partenopei a Napoli. L’ultima vittoria del Napoli a Torino, invece, risale al 31 ottobre 2009, 3-2 in rimonta: 35′ p.t. Trezeguet (J), 9′ s.t. Giovinco (J), 14′ s.t. Hamsik (N), 19′ s.t. Datolo (N), 37′ s.t. Hamsik (N).

Tra i precedenti in Coppa, c’è quello in finale di Supercoppa Italiana giocata l’ 1 settembre 1990 e stravinta dai partenopei: 5-1 il risultato al 90′ di gioco, con Careca (2), Silenzi (2) e Crippa sul tabellino dei marcatori azzurri ed il neo-acquisto Roberto Baggio a realizzare la rete della bandiera juventina e la finale di Coppa Italia dello scorso anno disputata all’Olimpico in cui la Juve assaporò il gusto della prima sconfitta stagionale dopo un anno d’imbattibilità e vide il Capitano Alessandro Del Piero indossare per l’ultima volta la maglia bianconera. Un rigore negato a Marchisio e un arbitraggio scandaloso quello del quartetto Brighi (Niccolai, Copelli)/Bergonzi. Ultimissimo precedente, però, è la finale di Supercoppa di Pechino che ha portato dietro di sé strascichi maggiori: ricorderete le espulsioni di Pandev, Zuniga e Mazzarri, la protesta del Napoli e la diserta della premiazione ordinata da De Laurentiis, deferito qualche giorno fa “per aver dato disposizione di non far partecipare la propria squadra alla cerimonia di premiazione della Supercoppa di Lega 2012-13, e per aver espresso pubblicamente rilievi atti a ledere il prestigio del Direttore di Gara”. Per non dimenticare la pagliacciata (perché tale è) dei tifosi napoletani che nelle scorse settimane fecero causa proprio a Mazzoleni attraverso un legale di Bergamo e per la sfida di sabato pretendono che sia designato un arbitro straniero. Roba da pazzi.

Polemiche e sfida fuori dal campo che, dicevo, non si sono fermate e, anzi, sono sfociate a Coverciano in occasione del ritiro della Nazionale visto che 13 giocatori azzurri e 16 bianconeri sono stati in giro per il mondo con le rispettive squadre. Mazzarri si è lamentato soprattutto per i sudamericani (Cavani, Campagnaro, Fernandez, Vargas e Zuniga) impegnati oltreoceano, con il Matador che torna a Castel Volturno solamente 48 ore prima della sfida di Torino. Ma ha tenuto banco la telefonata tra Prandelli e Conte per stabilire l’allenamento differenziato degli juventini visto che nella nazionale italiana gli unici due napoletani sono Maggio e De Santis con De Laurentiis che si è subito precipitato a chiamare Abete. Per non parlare della polemica sul mancato utilizzo di Buffon in Italia-Danimarca e la sostituzione a cui ha dovuto ricorrere Marchisio per un infortunio alla spalla, naturalmente una messa in scena per i napolisti. Ma una domanda da fare mi sorge spontanea: se Buffon fosse rimasto a Torino, per quale motivo non avrebbe dovuto allenarsi nella settimana che porta a Juve-Napoli se non per un infortunio? Patetici. Vidal e Pandev, espulsi nelle partite disputate con le rispettive nazionali, però, sono tornati ad allenarsi in anticipo. Questo dà l’idea di cosa sia Juve-Napoli con i giocatori disposti a “cercare scorciatoie” per abbandonare il proprio ritiro e concentrarsi sull’impegno del weekend.

Ma tornando ai “sospetti napoletani” e agli infortuni, il nostro bollettino non è dei migliori: Buffon soffre realmente un’infiammazione dell’adduttore lungo della coscia sinistra e la situazione è da monitorare, Marchisio, per fortuna, non ha riportato lesioni alla spalla malconcia e sabato dovrebbe esserci sicuramente. Le novità sono la febbre di Vucinic e l’affaticamento ai muscoli posteriori della coscia sinistra di De Ceglie.

Mazzarri ha tutti gli uomini a disposizione, unico dubbio Britos. L’uruguaiano ha recuperato dall’infortunio alla coscia ma continua la sua tabella di recupero e svolge ancora allenamento differenziato sul campo. Sarà dunque il tecnico a valutare una sua eventuale convocazione per la sfida di Torino, ma al momento dovrebbe essere Gamberini a completare il terzetto difensivo con Campagnaro e Cannavaro.

Nelle fila bianconere, invece, rientra Bonucci nel pacchetto arretrato dopo la squalifica, a centrocampo ballottaggio sulla fascia destra tra Lichtsteiner e Isla. In mezzo al campo Vidal, Pirlo e Marchisio, mentre in avanti Vucinic potrebbe essere affiancato da Quagliarella. Infine da verificare la condizioni di Giovinco oltre che dei già citati Vucinic, DeCeglie, Buffon e Marchisio.

Finalmente, ci sarà sold out. Quello vero al quale siamo stati abituati. La Sud ha deciso di “sospendere” la protesta in vista della sfida di sabato e del ridimensionamento dei prezzi attuato dalla società per i prossimi impegni di Champions. Non si può fallire. Arbitrerà il mio concittadino Antonio Damato, arbitro giovane, emergente ma poco fortunato con la Juve. Anche in quel 2-3 di 3 anni fa, a Torino, contro il Napoli, alle 18 del sabato pomeriggio, c’era lui. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94

Il mistero di Zeman e la Juventus

 

 

di luna23

 


Sebbene i due non abbiano niente  a che spartire, Zeman odia la Juventus e farebbe qualsiasi cosa per farle del male: persiste uno strano sentimento, di indifferenza da parte della prima e di puro odio, dichiarato dal secondo.

Zeman vanta una parentela che lo coinvolgerebbe con la nostra società, nipote di Cestmir Vycpalec calciatore e allenatore dal 1971 al 1974, della Juventus, farebbe insospettire circa questa avversione Juventina a tutto tondo e senza riserve.

In effetti, il mistero affascinerebbe qualsiasi psichiatra che avesse un po’ di tempo da perdere per capire da dove esca fuori tutto questo ardore negativo, e soprattutto a che pro perché a lui alla fine non giova, se non in pubblicità.

La mia idea  è che a Zeman sia stato negato un arruolamento  in quella  società a cui tanti avrebbero ambito a lavorare, proprio in  nome di quella parentela, d’altronde che all’avvocato Agnelli non fosse mai stato simpatico e mal gradisse il suo lavoro non ne ha mai fatto  mistero. E’ molto probabile che, a seguito di questo “no”, Zeman se la sia  legata al dito e nonostante la Juventus non fosse una bella donna, gliel’ha giurata.

Così, è cominciato il processo di demolizione, come un innamorato respinto,  folle di gelosia, ha cavalcato tutte le onde mettendoci  abbondantemente del suo ..risultato ..niente ..la Juve da caduta si è sempre rialzata e l’ha dimostrato persino dopo i fatti del 2006 che ci vedevano annientati, stesi,  incapaci di qualunque reazione, e invece no! Rieccoci da qua ..fuori dal limbo dopo aver vinto uno scudetto con una squadra in formazione, in predicato di vincerne un altro e in corsa per la Champions. Sicuramente  è stato l’unico momento in cui Zeman si sarà sentito felice e vendicato.

Forse qualcun altro si sarebbe sentito pago dell’immane disgrazia successa da accantonare tutte le manifestazioni e chiudere definitivamente ..no, niente da fare ..L’allenatore ormai “vecchierello”, ha un’opportunità tornare in A con  la Roma la quale  archiviato il giovane Luis Enrique, rispolvera il pezzo di antiquariato Zdenek Zeman, e lui, felice come una Pasqua, cosa fa oltre ad accettare? Recupera l’odio Juventino che dichiara al mondo intero con, sproloqui, interviste e anatemi … Siamo di nuovo da capo,  .. ma poi a  che è servito? A niente .. come sempre,  abbiamo vinto 4-1 contro di lui e siamo stati pure bravi .

Mi chiedo come il boemo abbia trovato ancora una chance in questa serie, ma obiettivamente chi se lo prenderebbe? .. Pensiamo per esempio, al presidente dell’Inter Massimo Moratti, che da odiatore della Juve non c’è male, non gli sarà  mai passato per la testa di assumerlo? D’altronde un progetto di vendetta così efferata farebbe scappare chiunque, quindi proprio per questo motivo sarebbe ora di smetterla e di pensare alla salute, i calciatori di oggi, non hanno voglia di sentirsi strumentalizzati per vecchie ruggini, sono tutti molto ricchi e scaramucce in campo a parte, tra di loro non vogliono grane, magari non sono tutti amici ma buoni colleghi sì, è talmente alta la posta in palio che nessuno la vuole perdere. Osserviamo ora cosa sta succedendo alla Roma, dopo la pesante sconfitta a Torino, Zeman decide di allontanare tre dei suoi migliori giocatori, De Rossi, Osvaldo e Burdisso, i quotidiani specializzati sostengono che i tre avrebbero avuto l’ardire di contestare e non condividere la politica dell’allenatore, perciò fuori .. peccato che sabato scorso, in nazionale per le prove di qualificazione ai mondiali 2014, Osvaldo e De Rossi siano andati in gol siglando la vittoria e mantenendo l’Italia in testa al girone, vorrà dire qualcosa questa veloce metamorfosi e non penso che Prandelli abbia usato la “bacchetta magica”.

Non so se Zeman ne sia consapevole o meno, apparentemente no, l’odio “patologico” contro la Juve pare profondamente  condiviso da altri personaggi del settore, Mazzarri e Cairo, presidente del Torino, nuovamente in A,  ne sono alcuni esempi,  potendo,  non se ne fanno sfuggire neanche una, ma penso che convinti come Zeman siano in pochi, d’altronde odiare la Juve va bene ma non esageriamo c’è altro da fare nella vita, in ultimo le statistiche dicono che non serve a niente,  ne usciamo sempre  più forti che mai ..nulla è valso tutto ciò,  un’arma a doppio taglio che si ritorce spesso contro.

A volte mi chiedo  perché lo fa? Una risposta plausibile è che si sia cucito il personaggio di odiatore della Juve diventato ormai un’icona molto attuale e alla moda,  in fondo vuoi per età e per risultati raggiunti, un  po’ sul viale del tramonto, quando si parla della Juventus nel bene o  nel male, fa vendere sempre. Ma noi tifosi della Juventus che non odiamo nessuno diciamo …

“Blessed be Zeman!”

 

Luna23

ricchiuti11

Considerazioni su Siena Juventus.

mi è piaciuto il risultato. s’è tentato di gestire dopo il vantaggio ma amnesie difensive lo hanno impedito. tuttavia conservando la calma dei forti quali ormai sappiamo di essere s’è trovato l’episodio giusto. marchisio è un top player, ormai lo trovo persino bello. m’è piaciuto chiellini benché criticatissimo. preferisco chi agisce anche in modo sporco alle belle statuine fighette modello marrone.

A proposito di sciopero del tifo.

purtroppo se non ci saranno mediazioni come previsto dall’uefa tra società e tifo contro il napoli si sentirà di più il coro partenopeo dal momento che se non cantano gli ultras difficilmente lo fanno in altri settori. e credo non ve ne saranno di mediatori adatti: pare che abbiano scelto come slo un ex del marketing della ferrero. uno che scrive robe tipo “Il mio lavoro consiste nel trasformare l’investimento emozionale in atti di consumo”. questo dovrebbe essere lo slo. cioè quello che viene incontro ai tifosi. sarebbe stato meglio l’avessero tesserato come facevano i vecchi partiti dall’elenco telefonico o tra i morti. sarebbe stato meno inutile. a me sinceramente importa poco che si sentano di più i cori ospiti. m’importa si contino di più i goal nostri. M’importa vincere la partita. la partita con il napoli vale 3 punti come tutte. il napoli x me non è amore non è odio ma forse peggio: se il napoli fosse una donna la insulterei perché per me è una come tante. m’importa vincere una partita come tutte le altre, che vale tre punti come tutte le altre. in questo, nel valore dei soldi e nel numero di sigarette sono zemaniano.

La Nazionale.

non esiste. Preferisco vivere.

Siena – Juventus 1-2. Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9197717/

Una pausa al momento giusto

di Alessandro Magno

Cominciamo col dire che è finita una buona trance di partite giocate tutte a giorni molto ravvicinati e che il bilancio è molto positivo. La Juventus nonostante la Champions League ha, mi pare, 6 punti in più dell’anno scorso ed è prima mentre l’altro anno alla stessa giornata era terza. Lo sforzo non è stato indolore infatti anche contro il Siena abbiamo visto diversi giocatori appannati e un gioco poco fluido. Fra l’altro abbiamo concesso tantissime occasioni anche al Siena, almeno rispetto agli standard a cui eravamo abituati nel campionato scorso. Una costante dopo Fiorentina-Juventus di quest’anno. Ora viene la pausa per la Nazionale che dovrà giocare contro Armenia e Danimarca e visto che le due Nazionali da affrontare non sembrano proprio dei fulmini di guerra, sarebbe bene che la Juventus si preoccupasse di trovare accordi con Prandelli e con la Federazione per avere un occhio di riguardo verso gli 8 Juventini convocati. Visto che al rientro si giocherà Juventus-Napoli e visto che il Napoli di convocati ne ha due solo (DeSantis poi neppure giocherà), mi sembra il minimo.

Della partita contro il Siena che dire? Siamo abbastanza in riserva ed è palese, Marchisio migliore in campo e non solo per il gol ma soprattutto per la costanza di rendimento con cui sta giocando. Anche contro il Donetsk era stato uno dei pochi a non demeritare. La coppia Giovinco-Vucinic francamente continua a non convincermi. Quando han preso Seba pensavo di vederli insieme solo in un 4-3-3, mai avrei pensato di vederli giocare come coppia d’attacco. Troppo simili e poco complementari. I due amano la palla sui piedi, amano fare la giocata, girare per il campo, dialogare con gli altri. Tengono entrambi troppo il pallone e nessuno dei due punta deciso la porta. Dà la profondità come si dice in gergo. Nessuno dei due vive per il gol e di conseguenza è affamato di realizzazioni. Abbiamo due punte che non stanno mai in area praticamente. Così segnare è un poco dura. Io mi chiedo se Marotta invece di andare in giro per mezza Europa senza concludere un tubo avesse dato 7-8 milioni alla Lazio per Klose cosa sarebbe l’attacco Juve oggi. Tornando alla partita dei due, Giovinco ha avuto un approccio in sordina ma poi è andato molto bene nel secondo tempo, Vucinic invece assolutamente inguardabile. La sua prestazione di Domenica è un insulto a tutti gli altri attaccanti della rosa che si allenano in settimana e che non sono così coccolati come il montenegrino. Non ci sarebbe neppure bisogno di sottolinearlo ma siccome si fa presto di questi tempi a essere messi in uno schieramento o in un altro, faccio la premessa che non ho nulla contro di Vucinic, anzi nelle prime partite di Campionato e anche in quella di Supercoppa ho avuto di lui giudizi assolutamente lusinghieri. Tuttavia non trovo che sia il giocatore imprescindibile come è diventato da un po’ di tempo a questa parte. Quando uno gioca come ha giocato lui ieri, deve uscire e dar spazio a un altro. Fosse Pirlo, fosse Buffon, fosse pure Pelè. Ieri con Mirko abbiamo giocato tutta la partita in 10. Le cose migliori le ha fatte fra il 90 e il 94mo quando ha tenuto palla per un 3-4 minuti vicino alla bandierina del calcio d’angolo facendo trascorrere del tempo. Un po’poco direi per restare in campo tutta la partita.

E veniamo ai nostri avversari. Cosmi ha fatto di tutto per esser espulso. E’ il classico allenatore un poco mediocre all’italiana che per far parlare di se ha bisogno di recitare una parte o di mettersi un cappello da ”picciotto”, così che qualcuno lo nota altrimenti non se lo fila nessuno. E’ un peccato perché ad allenare squadre medio piccole è pure bravo, ma ha capito evidentemente che per restare a galla deve fare il personaggio. E d’altronde di questi tempi di ”Grande Fratello” non è che gli si può dare torto. Detto questo mi pare chiaro che per tutta la partita cerca di fare il suo show, che poi quando c’è la Juve di mezzo è lo show della vittima. Risultato, si fa buttare fuori per proteste. Ora nello specifico, s’è fatto un gran parlare della mancata espulsione di Chiellini. A parte che non significava proprio nulla tanto è vero che il Milan in 10 contro 11 contro l’Inter non è riuscita a pareggiare e men che meno a vincere, e anche la Juventus in quel momento si trovava in vantaggio sul Siena. Ma va anche detto, e qualcuno in verità l’ha fatto, che la prima ammonizione di Chiellini è assolutamente inventata. Chiello allarga un braccio per non farsi sorpassare da Rosina ma non lo colpisce assolutamente in faccia. E’ l’ex Torinista che si fa una bella simulazione mettendosi le mani al volto come colpito da un fulmine. Le immagini televisive lo evidenziano in modo particolare e se ne accorgono quasi tutti i commentatori tranne Cerqueti, Varriale e Boniek a Novantesimo Minuto, ma va beh qui siamo a livello di bambini dell’asilo, lasciamoli giocare con i loro giochi. Concludendo una vittoria difficile e sofferta in un campo ostico, tre punti in cascina con una certa fatica, ma di questi tempi non si butta via niente. Prendiamo e portiamo a casa.

E veniamo ora alla protesta degli Ultras. Abbiamo parlato nell’altro articolo delle motivazioni anche in gran parte condivisibili di questa protesta degli Ultras. Abbiamo dato ampio spazio a tutti, chi era pro e chi era contro, abbiamo anche pubblicato un comunicato firmato da un capo Ultras con cui si spiegavano le ragioni di questa protesta. Ora mi sono giunte voci assolutamente attendibili, da amici miei abbonati presenti a Siena che ci sono stati gravissimi episodi di picchetto degli Ultras verso gli altri tifosi. Inviti abbastanza minacciosi a stare zitti perché altrimenti erano guai che: ”Il tifo è cosa loro” e che ”la curva è cosa loro”. Persone che sono dovute stare zitte loro malgrado oppure in alcuni casi hanno dovuto abbandonare lo stadio evidentemente scosse dall’accaduto. A questo punto va chiarito quanto segue:

Va detto senza se e senza ma che la protesta se vuol essere appoggiata dal Web, da noi Blogger, da me medesimo per primo, come ho fatto nell’altro articolo precedente o come ho fatto su Facebook e anche parlando di persona con altri Juventini, perché ritengo che alcune richieste degli Ultras siano sicuramente legittime, deve ESSERE UNA PROTESTA PACIFICA AL 100%. E per pacifica intendo che non ci siano assolutamente episodi di violenza né fisica né verbale. Se la protesta non sarà pacifica, se ci saranno ancora episodi di arroganza degli Ultras verso altri tifosi non appartenenti ai gruppi organizzati, non chiedete a me di pubblicarvi comunicati o appoggiare o diffondere nulla delle vostre iniziative perché non lo farò. Sono e sempre sarò per il rispetto di tutti, dell’Ultras che vuol andare a fare folklore, così come del padre di famiglia che porta i suoi figli a vedere la partita e non vuol esser rotto i c… da nessuno. Alcuni miei amici carissimi sono degli ultras, altri li conosco appena, ma so che sono persone a posto. So anche che rivendicate pubblicamente il fatto di non essere degli animali come spesso venite additati dall’opinione pubblica. Bene ora è il momento di mostrarlo veramente.

Alessandro Magno

Articolo pubblicato anche su Juvemania.it e ladivinajuventus.it

Un pallone d’oro per Marchisio. Siena-Juventus Domenica 7 ottobre 2012 Stadio Artemio Franchi

di Luna23

Non immaginava la Juventus che la partita si mettesse male come stava accadendo oggi pomeriggio, a Siena, un inizio folgorante, con la solita rete realizzata dallo spietato Pirlo il quale con il tiro a noi già famigliare su punizione a raso terra ha messo a tacere il Siena per un po’.

La squadra toscana appariva ben organizzata e profondamente aggressiva, la modalità di gioco non prevedeva una marcatura stretta su Pirlo e tutto sommato si è rivelata efficace ugualmente. Il Siena punizione subita a parte, ha fatto ballare la Juventus un po’ come voleva, dall’altra parte, la Juve questa volta ci ha messo moltissimo del suo e il rischio di perdere si è presentato molte volte, due errori in difesa di cui uno, ha permesso a Calaiò di pareggiare, per non parlare dell’autogol evitato in extremis da Buffon, in più si aggiunge puntuale il problema del chi segna? I tiri da oratorio si sono sprecati, gli attaccanti sempre spiazzati hanno sprecato occasioni da gol persino a porta vuota, insomma sembrava davvero la squadra messa insieme ieri l’altro, e se l’anno scorso si parlava del “Vucinic della discordia” oggi invece la discordia la semina un altro giocatore, Giovinco il quale dimostrando molta buona volontà, non è riuscito ad essere il bomber che tutti ci stiamo aspettando, e correttamente va detto che i centrocampisti di palle buone gliene servono sempre, ma niente. Lui arriva fino ad un certo punto e poi si blocca, mi fa un po’ sorridere ma è da capire, Massimo Carrera, il quale ha dichiarato che oggi “Giovinco ha fatto benissimo”, non so lui cosa intenda per “benissimo”, condivido “dinamico” ma fare benissimo per me vuol dire altro, lasciando stare Vucinic, assente in entrambi i tempi, se non fosse stato per Marchisio che ha tirato dove va ..va .. avremmo portato a casa un pareggio con una delle ultime in classifica, un po’ difficile da digerire.

Il caso ha voluto, che l’allenatore del Siena, Serse Cosmi, venga espulso, il tecnico si rifiuta di lasciare il campo, ma viene convinto da un suo giocatore più lo staff della squadra, e quindi accompagnato fuori, rispettando così il provvedimento dell’arbitro che di lui ne aveva abbastanza.

Questa decisione non abbatterà il morale del Siena che invece sfodererà una grande grinta e determinazione di fermare la Juventus, a questo punto gli uomini di Carrera tentavano il tutto per tutto, siamo quasi allo scadere del tempo, e nemmeno con tre attaccanti il 2 a 1 non arrivava, e il Siena sentiva di aver il risultato in tasca ..ma poi ..un miracolo! Siamo all’84 ..una fucilata trafigge la porta del Siena ..è Claudio Marchisio, che lasciato solo in pochi secondi organizza la super rimonta ..non c’è più tempo, il Siena è piegato la Juve vince e si porta a casa 3 punti ..mantenendo il record di imbattibilità ed il primo posto in classifica.

Al posto dell’allenatore

Carrera in piena Contite acuta, tardava i cambi che a mio parere andavano fatti parecchio tempo prima, giusta la sostituzione di De Ceglie .. ma avrei cambiato almeno un attaccante, Giovinco o Vucinic a scelta, perchè proprio oggi non era la loro giornata, la vittoria è venuta al di là delle modifiche di assetto di gioco, vuoi per destino o per fortuna è arrivata la rete dell raddoppio quando ormai i tifosi erano già pronti ad uscire ed andarsene via. Sembra che a Carrera qualcosa stia sfuggendo e questo gruppo manifesti una comunicazione frammentaria,  ma soprattutto non più agli ordini di Pirlo, e questo è grave.

Comunque, la vittoria c’è stata e con qualche polemica, Cosmi sbollito dalla rabbia ha contestato un’ammonizione mancata a Chiellini che avrebbe favorito l’espulsione del nostro difensore, quindi di ridurre la Juve in 10, a dire il vero non sono d’accordo, Chiellini ha ricevuto un’ammonizione a mio avviso non corretta riferito al fallo su Rosina, che per me ha simulato alla grande, forse Mazzoleni resosi conto dell’errore non ha voluto penalizzare oltre il giocatore e la sua squadra, già in visibile difficoltà.

Siamo felici della vittoria anche “all’ultimo” respiro, forse ci piacerebbe una Juve con una zampata in più, che offre meno spazio agli avversari, questa pausa arrivata come la manna dal cielo  porterà consiglio su come affrontare gli impegni futuri, in attesa che arrivi il mese di dicembre.

di Luna23

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