Juventus – Next Generation 8-0 amichevole

 

La Juventus vince 8-0 l’amicevole contro la Juve Next Gen giocata all’Allianz Stadium. Il primo tempo si chiude sul 3-0 con doppietta di Dusan Vlahovic e rete di Moise Kean. Nel secondo tempo tripletta di Kaio Jorge e reti di Milik e Huijsen che fissano il punteggio sull’ 8-0.

Farewell .. Gigi Buffon.

Scritto da Cinzia Fresia

Caro Gigi, prima o poi doveva accadere.

Un ritiro eccellente quello di Gigi Buffon, che ci si aspettava ma che non arrivava mai.
Troppo innamorato del campo, dei tifosi e del suo lavoro, Gigi ha tirato finché si è reso conto che era giunto il momento di congedarsi.

Gigi per me rappresenta “il nostro portiere”.
Lo dico senza essere mai stata una sua personale tifosa: l’ho apprezzato come professionista e uomo di squadra. Fuori dal campo non molto.
La storia di Gigi rasenta la leggenda .. Una carriera straordinaria dove ha vinto tutto.
Era tempo Gigi di dire basta.
Perché un grande come te lo dobbiamo ricordare ai massimi livelli.
Gigi non è stato solo un portiere, ma un personaggio.
Un bambinone, un eterno ragazzo un po’ guascone.
Buffon è stato tra i più significativi giocatori della Juventus, consigliato personalmente all’Avvocato Agnelli arriva giovanissimo dal Parma, per vestire la maglia che gli darà tutto e che rispetterà fino alla fine.
È stato per la società piemontese un vero collante nello spogliatoio, un aiuto un supporto morale, una presenza .. insomma un amico.

Perché Buffon piaceva a tutti anche agli avversari, nessuno ha mai messo in discussione la sua persona. Tutta la serie A lo stimava e non solo: Gigi era uno di noi sul serio.

Profondamente umano e dalle 1000 debolezze, nonostante le marachelle che combinava grazie al suo prestigio in qualche modo se l’è cavata.

La confessione di essere giocatore d’azzardo e di aver sofferto di depressione, lo ha messo al pari di ogni essere umano. Chiunque si poteva specchiare in lui. Nel suo insieme di contraddizioni e comportamenti Gigi se l’è sempre cavata.
Ma in campo era il talento, il portiere che le parava tutte, che ci metteva la faccia, l’anima, il cuore e il fisico.
Che si vincesse o perdesse, in serie A come in serie B lui c’era.
Per Buffon la vita non finisce qui, una carriera così solare non può passare inosservata, è pronto per lui un ruolo in nazionale insieme a Mancini.
E’ un peccato non averlo in Juventus. Servirebbe al club bianconero un comunicatore dalla straordinaria empatia a rilanciare l’immagine e ricucire una tifoseria triste e sfiduciata.

Gigi, l’età non è un numero e il fisico lo sa, accontentati .. e buttati in questa nuova avventura.. puoi fare ancora tanto bene.

Juventus Real Madrid 3-1

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

Si conclude con un altra vittoria la tournée della Juventus in USA un ottima prova con un Real Madrid più vivo che mai. È la Juventus sicuramente a fare la partita nei primi 20 minuti sfruttando anche una bella azione corale con cui la squadra bianconera sblocca il risultato dopo neppure un minuto. Real Madrid che accusa il colpo e subisce i bianconeri per buona parte dei minuti bianconeri che raddoppiano con Weah al suo primo gol in bianconero anche questa con un ottima azione corale sempre proposta dal tuo Chiesa Mc Kennie che sembrano particolarmente in palla ( a fine partita l’americano verrà premiato come man of the match). Sul 2-0 il Real Madrid ha finalmente una reazione soprattutto con Vinicius che pare avere un qualche conto in sospeso con Szczesny. I due non si risparmiano con il portiere juventino che para diversi tiri dalla distanza ma capitola su un’azione in contropiede sviluppata da Kroos e finalizzata dal brasiliano. Nel secondo tempo è sempre il Real a fare la partita nella speranza di agguantare almeno il pari con i portieri bianconeri che si succedono (entra Pinsoglio che non fa rimpiangere Tek) a negare la gioia del gol ai madridisti. Nel recupero il Real è tutto nella metà campo della Juventus che tuttavia concede solo quasi tiri dalla distanza. Inevitabile lasciare qualche fianco scoperto dove si incuneano gli avanti della Juventus con grande facilità. Sul filo di lana è Vlahovic a chiudere la questione insaccando dalla corta distanza un ottimo assist di Soulè.

Quasi tutti bene i giocatori juventini con Mc Kennie Chiesa Kean e i portieri sugli scudi. Aldilà del bel gol un po’ frenetico Weah. Partita rivedibile più che altro per Bremer che ha patito il diverso passo di Vinicius rispetto al suo.

Ufficiale la Juventus esclusa dalle coppe nella prossima stagione

 

 

https://www.juventus.com/it/news/articoli/comunicato-stampa-chiusura-del-procedimento-dello-uefa-club-financial-control-bo

LE PAROLE DEL PRESIDENTE GIANLUCA FERRERO:

«Siamo dispiaciuti per la decisione del UEFA Club Financial Control Body. Non condividiamo l’interpretazione che è stata data delle nostre tesi difensive e restiamo fermamente convinti della correttezza del nostro operato e della fondatezza delle nostre argomentazioni.

Tuttavia, abbiamo deciso di non presentare appello contro questo giudizio. Questa decisione è in linea con quella presa lo scorso maggio nell’ambito dei contenziosi con la FIGC. Come in quel caso, preferiamo mettere fine al periodo delle incertezze e assicurare ai nostri stakeholders interni ed esterni la totale visibilità e certezza sulla partecipazione del club alle future competizioni internazionali. Andare in appello ed eventualmente in altri gradi di giudizio, incerti negli esiti e nei tempi, aumenterebbe l’incertezza rispetto alla nostra eventuale partecipazione alla UEFA Champions League 2024/2025. Vogliamo invece che la prima squadra, i nostri tifosi, i nostri sponsor, fornitori e partner finanziari possano vivere la stagione 2023/2024 con la massima serenità e certezza rispetto ai risultati conseguibili sul campo, soprattutto dopo la turbolenta stagione passata.

Nonostante questa sofferta decisione possiamo adesso affrontare la nuova stagione guardando il campo e non i tribunali sportivi. Adesso testa al Campionato e alla Coppa Italia: ci impegneremo al massimo per dare ai nostri tifosi le più grandi soddisfazioni possibili in queste competizioni».

Prima amichevole Juventus Milan 2-2 ( 6-5 d.c.r)

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Prima uscita per la Juventus mentre il MIlan aveva già effettuato alcune amicevoli. Primo tempo più di marca rossonero con i milanisti che vanno due volte in vantaggio e vengono raggiunti una prima volta da Danilo. Prima frazione che si chiude sul 2-1 con il vantaggio del Milan causato da un’applicazione del fuorigioco assai maldestra con tutta la difesa ferma e Giroud che insacca da solo davanti al portiere fermo, gol che viene convalidado dal var.

Secondo tempo con una Juventus più propsoitiva e tempo più marcatamente bianconero con moltissimi giovani interessanti in campo. Juventus che viene al pareggio con un belllo stacco in area di Rugano deviato di Giroud che mette fuori causa il portiere rossonero. Finale con azioni da una parte e dall’altra con buona gamba e buono spettacolo ma termina 2-2.

Ai calci di rigori sbagliano malamente per la Juventus Illing e Kostic mentre per il Milan sbagliano Romero e Pomega. Si va ad oltranza e al sesto rigore Bartesaghi sbaglia per il MIlan e SOulè insacca e regala la vittoria alla Juventus.

Da sottolieare l’ottimo esordio di Weah e una buonissima condizione di Chiesa. Fra le note negative Alex Sandro apparso ancora indietro di condizione.  Protagonisti anche i terzi portieri Sportiello e Pinsolgio autori entrabi di due rigori parati.

Presentazione di Giuntoli

 

 

Articolo di Alessandro Magno

Giuntoli quasi perfetto. Eccetto i ringraziamenti al Napoli per cui ha lavorato lo han pagato e gli ha portato dei bei trofei quindi sono pari il resto tutto ok. Sto quasi scusarsi per esser venuto da noi anche basta. Per il resto veramente ottimo in tutto

 

 

Giuntoli Begins …

Scritto da Cinzia Fresia
La nuova carriera di Cristiano Giuntoli inizia con il “botto” fuori Leonardo Bonucci, inoltre Mc Kennie, Arthur e Cuadrado.
Il viterbese addirittura fuori rosa, si potrà allenare da solo.
Non sono mai stata una fans di Leonardo da subito, lo ammetto, e non avevo preso bene la sua uscita di andare al Milan per poi ritornare. Mi ha sempre dato l’impressione di una persona poco stabile. Famosa la storia del farsi legare ai cancelli di Vinovo per poi sgattaiolare proprio da quei cancelli direzione Milano.

Non è chiaro cosa sia accaduto tra il giocatore è la Società per farsi mettere addirittura fuori rosa come un appestato.
E qui arriviamo al paradossale.

Essere sul mercato okay, ma allenarsi da soli a che pro? ..

La Juventus sta diventando una società di insicuri.
Non mi stupisco del comportamento.. vedi Alex Del Piero, ma c’è un limite, e il rispetto ai tifosi dovrebbe venire prima di tutto.
Il giocatore ha solo doveri? il diritto di poter salutare con un addio o un arrivederci non ce l’ha?

Manna, Giuntoli e Allegri hanno deciso di andare giù di brutto senza guardare in faccia nessuno, eccetto i protetti dell’allenatore, quelli ci sono sempre.
Non essendo chiare le motivazioni per le quali sono stati decisi tali provvedimenti, mi astengo dalle critiche. Ormai siamo abituati a colpi di isteria. Non si sa esattamente come Giuntoli intenda procedere nel risanare la squadra, considerato che Exor non vuole spendere. L’unico modo è vendere con le buone o le cattive.

Tornando a Leonardo .. non sarà ne’ il primo e ne’ l’ultimo a ricevere una pedata nel sedere. Ormai è così, chiudere bene e’ impossibile.

La figura di Bonucci è sempre stata avvolta nel mistero. Giocatore cresciuto insieme a Barzagli e Chiellini, le cui abilità hanno tamponato le numerose pecche. La BBC più Buffon ha costituito i 9 anni di successi della Juventus è questo va riconosciuto.

Sembrava tra il giocatore e la Società un idillio senza fine, ma poi .. qualcosa non ha funzionato e non è chiara la motivazione della fuga al Milan, anche se si sospetta che dietro ci sia la mano di Max Allegri. Poi l’inspiegabile ritorno e oggi la pedata definitiva.

Leo comunque è ammirato da molti tifosi, i quali non hanno avuto il tempo di dirgli un ciao. Attendiamo una dichiarazione del giocatore, cioè la sua verità. Tanto la Società non la dirà.
Ah! Chi è convinto che Giuntoli sarà colui che darà il colpo di scure ad Allegri temo rimarrà deluso. Ma spero di sbagliarmi.

Intervistato da Renato Ghelli per Arena Sportiva su Radio Moncalieri

E alla fine arriva un altro toscano

scritto oda Cinzia Fresia

Tra un rumors e l’altro con i soliti indizi e depistaggi sul web, alla fine è arrivato Cristiano Giuntoli.
Non conosco questo personaggio, ciò che so, sono le notizie che sanno tutti. Ex calciatore di serie minori, allenatore e oggi dirigente sportivo, una reputazione ineccepibile che ha portato quest’anno il Napoli allo scudetto.

Posto che arrivare alla Juventus attuale ci voglia coraggio, Giuntoli sembra averne.
La famiglia Agnelli ha un debole per i toscani, Cristiano Giuntoli è infatti di Firenze. La Società poteva dirigersi su diversi personaggi, quali Frederick Massara, fresco di licenziamento e di Torino, Sabatini, Carnevale o Tare. Invece no, la Juventus si impunta, vuole Giuntoli e lui vuole la Juventus, tra le parti c’è un accordo. I bianconeri non si accontentano e scelgono l’uomo che si ritiene il più corretto, adatto a ricostruire.

Apprezzo la scelta su una persona “non di casa” ingaggiato in quanto competente.
La situazione per lui non si presenta affatto facile, e sarà necessario ricominciare da quasi 0.
L’ambiente naviga in acque non proprio tranquille, e Giuntoli si prende sulle spalle una bella sfida. Il suo arrivo è un fatto positivo che ci da a ben sperare per la prossima stagione.
Il nuovo Capo area calcio dovrà confrontarsi con allenatore e giocatori e studiare una strategia accontentandosi di ciò che c’è. Exor non prevede investimenti importanti.

La notizia ha comunque sollevato alcune critiche, non tutti condividono Giuntoli come la soluzione ai problemi di squadra della Juventus, in quanto incompatibile con Massimiliano Allegri tecnico assolutamente messo in discussione dalla maggioranza dei tifosi i quali si rifiutano di rinnovare l’abbonamento allo Stadio affinché il tecnico di Livorno non se ne va.
A detta di altri Giuntoli riuscirà nel suo intento, e ciò che mi piace pur non conoscendolo, è che parla poco, o addirittura mai. Una dote importante e mai come ora, la Juventus per ritrovarsi ha bisogno di silenzio.
Però attenzione, Giuntoli non è mago Merlino, non aspettiamoci che abbia la bacchetta magica.
Sarà un duro e lungo lavoro ..ma ci sono tutte le premesse perché ci riesca, E chissà che a breve non arrivi un altro toscano che nel mentre sta lì appollaiato su un albero ad aspettare il momento buono ..

Presentazione di Giuntoli e già gli avversari rodono

 

Hanno fatto subito presa nei cuori dei tifosi bianconeri le prime parole di Giuntoli nel giorno della sua presentazione. Il nuovo direttore ha ricordato come da bambino fosse un gran tifoso bianconero e i momenti , quando con suo papà, faceva 8 ore di viaggio per venire a vedere la Juventus allo stadio, rimarcando la forte emozione di esser arrivato oggi in bianconero. Ovviamente le dichiarazioni in questione hanno fatto subito rumore sul fronte antijuventino, soprattutto a Napoli, dove in molti hanno visto le stesse come una mancanza di riconscenza e non hanno gradito (eufemismo). Al solito soprattutto a Napoli ci sono sempre due pesi e due misure con i sentimenti a corrente alternata.

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