Intervistato da Renato Ghelli per Arena Sportiva su Radio Moncalieri

E alla fine arriva un altro toscano

scritto oda Cinzia Fresia

Tra un rumors e l’altro con i soliti indizi e depistaggi sul web, alla fine è arrivato Cristiano Giuntoli.
Non conosco questo personaggio, ciò che so, sono le notizie che sanno tutti. Ex calciatore di serie minori, allenatore e oggi dirigente sportivo, una reputazione ineccepibile che ha portato quest’anno il Napoli allo scudetto.

Posto che arrivare alla Juventus attuale ci voglia coraggio, Giuntoli sembra averne.
La famiglia Agnelli ha un debole per i toscani, Cristiano Giuntoli è infatti di Firenze. La Società poteva dirigersi su diversi personaggi, quali Frederick Massara, fresco di licenziamento e di Torino, Sabatini, Carnevale o Tare. Invece no, la Juventus si impunta, vuole Giuntoli e lui vuole la Juventus, tra le parti c’è un accordo. I bianconeri non si accontentano e scelgono l’uomo che si ritiene il più corretto, adatto a ricostruire.

Apprezzo la scelta su una persona “non di casa” ingaggiato in quanto competente.
La situazione per lui non si presenta affatto facile, e sarà necessario ricominciare da quasi 0.
L’ambiente naviga in acque non proprio tranquille, e Giuntoli si prende sulle spalle una bella sfida. Il suo arrivo è un fatto positivo che ci da a ben sperare per la prossima stagione.
Il nuovo Capo area calcio dovrà confrontarsi con allenatore e giocatori e studiare una strategia accontentandosi di ciò che c’è. Exor non prevede investimenti importanti.

La notizia ha comunque sollevato alcune critiche, non tutti condividono Giuntoli come la soluzione ai problemi di squadra della Juventus, in quanto incompatibile con Massimiliano Allegri tecnico assolutamente messo in discussione dalla maggioranza dei tifosi i quali si rifiutano di rinnovare l’abbonamento allo Stadio affinché il tecnico di Livorno non se ne va.
A detta di altri Giuntoli riuscirà nel suo intento, e ciò che mi piace pur non conoscendolo, è che parla poco, o addirittura mai. Una dote importante e mai come ora, la Juventus per ritrovarsi ha bisogno di silenzio.
Però attenzione, Giuntoli non è mago Merlino, non aspettiamoci che abbia la bacchetta magica.
Sarà un duro e lungo lavoro ..ma ci sono tutte le premesse perché ci riesca, E chissà che a breve non arrivi un altro toscano che nel mentre sta lì appollaiato su un albero ad aspettare il momento buono ..

Presentazione di Giuntoli e già gli avversari rodono

 

Hanno fatto subito presa nei cuori dei tifosi bianconeri le prime parole di Giuntoli nel giorno della sua presentazione. Il nuovo direttore ha ricordato come da bambino fosse un gran tifoso bianconero e i momenti , quando con suo papà, faceva 8 ore di viaggio per venire a vedere la Juventus allo stadio, rimarcando la forte emozione di esser arrivato oggi in bianconero. Ovviamente le dichiarazioni in questione hanno fatto subito rumore sul fronte antijuventino, soprattutto a Napoli, dove in molti hanno visto le stesse come una mancanza di riconscenza e non hanno gradito (eufemismo). Al solito soprattutto a Napoli ci sono sempre due pesi e due misure con i sentimenti a corrente alternata.

Giuntoli in Cuadrado out

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Finalmente è arrivata l’ora ci Cristiano Giuntoli liberato da De Lurentiis sul filo del rasoio praticamente fuori tempo massimo. Questo ovviamente non comporta assolutamente nulla se non la chiara volontà di fare un dispetto alla Juventus. Purtroppo questo è quanto. Fra l’altro oggi Carnevali Ds del Sassuolo oggi bellamente dichiarava di aver aiutato la Roma a fare delle plusvalenze con due primavere giusto nell’ordine di ”aiutare un’ altra società ”. Siamo al ridicolo. A oggi la Juventus è stata esclusa dalla Champions League e privata di una posizione raggiunta sul campo non si sa bene per quale motivo ma questo chiaramente è un qualcosa che dobbiamo imputare anche alla Juventus stessa rea nel corso degli anni di aver sempre calato le braghe anche davanti a questi personaggi che di fatto sono stati campati da noi con acquisti costosi vedi fra gli altri Gonzalo Higuain. Sarà sempre troppo tardi quando la Juve deciderà di chiudere i rubinetti e non investire sul mercato italiano. In ogni caso è arrivato Cristiano Giuntoli il direttore generale che ci aspettavamo adesso tante caselle dovrebbero iniziare ad andare al loro posto almeno dal punto di vista del mercato. Giudici della corte federale permettendo.

E veniamo a Cuadrado che ha deciso di lasciarci. Juan di fatto non ha accettato quel ruolo di chioccia per i giovani, che probabilmente gli era stato proposto. È ancora sicuro di poter strappare un qualche ingaggio alto da qualche altra parte e magari continuare a giocare ma con meno pressione. A 35 anni è una scelta lecita. D’altronde dopo 314 partite con noi tanti trofei e alcune lacrime non possiamo proprio rimproverare nulla a Cuadrado. Ha dato sempre tutto e più di tutto. Sì è preso le critiche quando ha fatto delle sciocchezze e dei grandi applausi quando con le sue giocate ha trovato le soluzioni alle partite. Spesso ha fatto arrabbiare i nostri avversari accusato di esser un cascatore e un cerca rigore. Ogni incazzatura loro per noi è una medaglia. Si è più juventini quanto si è più odiati dagli altri. Montero docet. Buona fortuna Juan ti vogliamo bene e te ne vorremo sempre. Il messaggio che hai lasciato sui social per tutti noi tifosi non lascia ombre. Hai amato questa maglia che fra l’altro hai fortemente voluto quando ti era capitato di andare al Chelsea, e sei stato ricambiato con tanto affetto da tutto il popolo bianconero. Ti si vuole bene Juan. Bianconero per sempre.

Gattuso in Arabia al posto di Allegri (Forse)

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Mai come quest’anno i giornalisti, ma soprattutto gli influencer dei social,  non ci stanno prendendo una mazza. Ormai è chiaro, i mal di pancia e le paranoie di qualcuno, a un certo punto, diventano notizie. Ultimo l’arrivo ormai dato per certo in Arabia Saudita per il mister Allegri. Peccato poi ci sia finito Gattuso in quella squadra. Gattuso di cui ovviamente nessuno sapeva nulla fino a cosa avvenuta. Come è successo per Tonali al Newcastle, ma anche per il patteggiamento della Juventus, come per l’uscita della stessa dalla superlega o la riconferma di Allegri, oppure Tudor dato per fatto e altro. Aggiungendo i vari gossip per lo più inventati vedi Szczesny che dopo Siviglia avrebbe chiesto la testa del Mister, salvo oggi dichiararne non solo la grande stima, ma proprio l’amicizia. Potremmo andare avanti con mille esempi, la verità è che davvero mai come quest’anno non ne stanno acchiappando una nemmeno per sbaglio. La verità è che i mal di pancia di qualcuno e le paranoie non andrebbero passate come notizie.

Sondaggio di fine stagione

Scritto da Cinzia Fresia

1) Un anno orribilis in tutti i sensi, inquinato da vicende extra campo in attesa di risoluzione, con un provvedimento di legge che impedisce di effettuare penalizzazioni in campionato in corso, non ci sentiamo presi in giro?

2) Alexander Ceferin, fustigatore della Juventus e titolare di un’insulsa quanto iniqua vendetta, (la testa di Andrea Agnelli l’ha avuta), rivendica un diritto che non può esercitare poiché la libera concorrenza esiste. L’uscita dalla super lega oltre a sancire il potere dell’Uefa sul calcio metterà le cose a posto?

3) Una Juventus sempre spaccata su nuove prospettive, una dirigenza lontana dai tifosi, è giunta l’ora per la cessione?

4) Massimiliano Allegri, un tecnico al viale del tramonto, dai metodi obsoleti, che non accetta responsabilità e che insulta i giocatori. Perché tenerlo?

5) un calcio mercato effettuato tra cessioni e acquisizioni di scarti di altri, ma è così redditizio non investire e preferire i settimi posti?

6) Tifoseria irrimediabilmente divisa chi secondo te potrebbe avere l’influenza per ricomporla?

7) Giuntoli l’uomo giusto per la Juventus?

8) Ma perché la Juventus non ha ricorso al TAR per bloccare questo Campionato fasullo? Quanto ti da fastidio il non volersi difendere nelle giuste sedi?

9) l’uscita dalla super lega, equivale ad una sconfitta?

10) Tre squadre italiane, tre finali perse .. e’ tempo di cambiare che cosa? Insegnanti, metodi, allenatori?

Milik, Rabiot, Zaniolo e compagnia: le ultime sul mercato Juve

Andatevela a PIJA’ nder …

Una Juventus da discount.

Scritto da Cinzia Fresia
Ho sperato con tutto il cuore .. in una bella pulizia e in un progetto vero. Non è andata. Purtroppo Allegri non se ne va, nonostante una storia ormai stra finita non so se ci vuole una pietra tombale per convincerci, Allegri non si schioda da qui.
Non posso essere che delusa e dispiaciuta, sentimenti comuni alla maggioranza dei tifosi che si aspettavano un cambiamento radicale soprattutto dì mentalità.

Mi viene la pelle d’oca ascoltare certi commenti di vari giornalisti, sotto giornalisti gente che evidentemente con la Juventus ci guadagna, i quali sostengono che va tutto bene e se ci fosse un allenatore come Oronzo Cana’ andrebbe bene uguale. Beh ., ste cose non le posso proprio sentire .. e credo che l’Avvocato si stia ribaltando nella tomba per questo scempio. Immagino la sofferenza se fosse vivo.
Vogliamo così bene alla Juventus che siamo contenti di vederla in mano ad un mediocre?
Beh complimenti a chi si dichiara Juventino migliore di altri.

La Juventus è trattata come fosse un discount, si sceglie non il meglio ma ciò che costa meno.
Mah si anche se arriva settima, ottava, decima .. ultima .. chi se ne frega, tanto la proprietà i soldi li prende lo stesso.

Quale obiettivo sarà il prossimo? La salvezza? Stiamo parlando della Juventus, non di una provinciale.

E chi vorrà giocare alla Juventus? Vlahovic se ne va, Chiesa se ne andrà e ci ritroveremo con un esercito di esuberi che non vuole nessuno.
In ultimo si è aperta una campagna abbonamenti dai prezzi folli.

Mi chiedo quale sia il vantaggio nel gestire una squadra dal valore dimezzato, tenerla in vita perché?
Non illudiamoci che i vari Fagioli, e tutta la next gen prima o poi se ne andrà.

L’uscita dalla super lega, adesso? Magari pensarci prima?
La Juventus ormai fa fatica a stare dentro al Campionato di serie A, figuriamoci in una super lega, in cui dovevano militare le migliori.

Siamo in un pantano dove non si vede uno spiraglio di luce. La Società è sconfitta dal sistema e ha perso definitivamente la guerra.
La bella storia della Juventus, del club più leggendario d’Italia è finita da un pezzo.

Vorrà dire che il calcio quello vero, giocato ai massimi livelli sarà cosa per altri e non riguarderà più i nostri colori.
D’altronde ogni cosa ha un inizio e una fine, almeno noi l’abbiamo vissuto e di questo ci dovremo accontentare per molti anni.
Si vuole vedere giocare a calcio. Politica, dispute famigliari, super leghe .. questo ai tifosi non interessa.

Siccome leggo che alcuni giocatori non sarebbero contenti di Allegri

 

 

 

VI SPIEGO COME FUNZIONA

PREMESSA

Se tutta una rosa si trova male con un allenatore e me lo fa presente è un problema perchè non posso cambiare certamente una rosa intera e dovrò cambiare l’allenatore ma diventa un problema per me dopo , quando per forza di cose diverrei ostaggio dei giocatori che sono riusciti nell’intento di cambiare il mister.

L’ALLENATORE

Ha un grosso potere perchè sceglie chi far giocare e in maniera subdola se non vuol far giocare uno che gli sta sulle balle lo tiene sempre fuori. Se fa questo e non ottiene risultati se la vede con me perchè ogni giocatore è comunque un valore per la società. Mi aspetto che nessuno rovini parte di un valore della società per simpatie o antipatie. Quindi per professionalità mi aspetto che il mister alleni tutti allo stesso modo per tutto l’anno poi a fine anno possiamo decidere insieme di sostituire un elemento così come mi aspetto che se uno gli sta sul cazzo abbia delle ragioni magari disciplinari e non sia un antipatia o simpatia a pelle. Mai e poi mai un allenatore deve venire da me a dirmi questo non lo alleno. Perde sicuramente il mio favore.

IL GIOCATORE

Il giocatore non ha un grosso potere perchè non sceglie lui se andare in campo o meno però ha il potere di far girare le balle magari impegnandosi poco o niente. Ovviamente se me accorgo sono io che dirò al mister di tenerlo fuori. Nessun giocatore mai e poi mai nemmeno il capitano deve venire da me a dirmi di cambiare il mister se no lo mando via. Mi aspetto che il giocatore faccia il giocatore e giochi è compito suo impegnarsi al massimo non è compito suo scegliere chi lo allena. Se a fine anno mi dice che non si trova bene col mister al 99,9% lo mando via.

PENSIERI DA DIRETTORE SPORTIVO

Plugin creado por AcIDc00L: key giveaway
Plugin Modo Mantenimiento patrocinado por: posicionamiento web