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Niente paura siamo ancora noi la squadra da battere.

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Articolo scritto da Alessandro Magno

 

Non è mia abitudine occuparmi delle faccende degli altri tuttavia c’è un importante novità sul fronte del calcio mercato italiano e quindi ritengo giusto fare un approfondimento. La novità è che dopo un periodo carratterizzato da un esodo abbastanza marcato di campioni verso l’estero, quest’anno c’è una significativa inversione di tendenza. Va detto a onore del vero che Higuain, Gomez e Tevez ( così come Balotelli l’anno scorso) non erano delle primissime scelte nei loro club di provenienza, e nemmeno Llorente e una primissima scelta nella sua nazionale. Tuttavia rispetto al passato questi sono da considerare comunque dei campioni importanti. Fatta questa piccola premessa e detto che dall’arrivo di questi giocatori il campionato italiano ne va sicuramente a guadagnare, andrei ad analizzare la situazione squadra per squadra.

Roma, Lazio e Inter direi che dal mercato che hanno fatto (ovviamente fino ad oggi) sono grosso modo da considerare delle outsider e nulla più, difficile pensare a qualcosa piu’ di questo. A Milano sponda nerazzurra, addirittura è arrivato un  nuovo tecnico, che gioca con un modulo diverso dal passato e non sarà facile ottenere subito qualcosa di significativo. Anche il Milan non sembra fare particolarmente paura. Anche dovesse arrivare Honda ed è tuttaltro che certo, non mi pare la squadra si sia particolarmente rafforzata.

A detta di tutti gli adetti ai lavori, la Fiorentina e il Napoli dovrebbero essere le maggiori antagoniste della Juventus per la lotta finale. Io devo dire pur apprezzando sia Gomez che Higuain , giocatori che non mi sarebbe dispiaciuto avessimo comprato noi in passato, mi sento abbastanza tranquillo. Intanto la Juve con Ogbonna, Llorente  e Tevez , mi pare di poter dire, che anche ”numericamente” ha fatto di più degli avversari, ma poi soprattutto noi andiamo a inserire questi nuovi, su un impianto parecchio collaudato. La Fiorentina indubbiamente con Montella questo impianto ce l’ha, ma resisterà alle pressioni che l’anno scorso sicuramente non aveva, e riuscirà a gestire facilmente le aspettative della piazza? E a Napoli? A Napoli arriva un mister nuovo con idee e modulo diverse dal mister precedente. Giocatori come Cannavaro, Maggio o Zuniga (qualora dovesse restare), che erano molto coesi e calati nel modulo con la difesa a 3 di Mazzarri, sapranno riadattarsi con profitto alla difesa a quattro? Io su alcuni nutro dei seri dubbi.

Ecco perchè , non posso dirvi con assoluta certezza che rivinceremo lo scudetto, ma vi posso dire che mi sento abbastanza tranquillo. Ovviamenteal 25 di Luglio.

 

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Juventus Fiorentina e Celtic Juventus tue considerazioni.

Bisognava gestire e lo si è fatto. Sarà lo stesso a Roma.

Pare da indiscrezioni che Conte vincera’ la panchina d’oro, io non lo ritirerei, possibile una federazione che fa tutto per fermarti (solo a te) e poi ti da il pemio come allenatore dell’anno?

Io lo ritirerei. E credo Conte farà così. Se stai in un sistema funziona così, al di là di tutto.

So che in questi giorni e’ mancato uno tuo caro amico Carlo Juliano ex dipendente del calcio Napoli. So che ci son state anche delle polemiche sul fatto che il Napoli non abbia giocato con il lutto. Indipendentemente dalle polemiche c’e’ qualcosa che vuoi raccontarci di questa persona che confesso di non conoscere?

È un amico. Ha sposato per amicizia e onestà intellettuale una causa, quella della smentita di Calciopoli, che poteva tranquillamente essergli estranea. L’ha fatto perché è uno spericolato. Un uomo leale e di grande personalità. Poteva tranquillamente chiamarsene fuori e comportarsi come gran parte della stampa napoletana, anche quella che deve tanto a Moggi. Poteva chiudere gli occhi, fregarsene e sputare su noi altri ladri. Non l’ha fatto. Si è esposto. Ci ha supportato. In un certo senso ci ha protetto. Ora non potrà venire all’appello di Moggi. Ha trovato di meglio da fare.

Prepartita Celtic-Juve, vinciamo anche scalzi.

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Articolo a firma di eldavidinho.

Contro la Fiorentina, dunque, una Juve in versione Europea. Martedì, contro gli scozzesi del Celtic, si torna a giocare proprio in Champions League per l’andata degli Ottavi di Finale. 43 vittorie in campionato, 35 Coppe di Scozia, 14 Coppe di Lega e, soprattutto una Coppa dei Campioni: il Celtic è senza dubbio una delle società più blasonate del calcio europeo. Fondata nel 1888, rappresenta la minoranza cattolica di Glasgow e, dopo il fallimento degli storici rivali dei Ranger, squadra della parte protestante della città, è la regina incontrastata del calcio scozzese. In Champions, per arrivare alla fase a gironi, la squadra del tecnico nord-irlandese Neil Lennon ha dovuto superare due turni preliminari: il primo contro l’Hjk Helsinki, battendo 2-1 i finlandesi all’andata in casa e 2-0 ad Helsinki al ritorno. Il secondo contro l’Helsingborg, con doppio successo per 2-0, il primo fuori casa, il secondo tra le mura amiche. Nella fase a gironi il Celtic ha chiuso al secondo posto nel gruppo vinto dal Barcellona, totalizzando 10 punti, frutto di 3 vittorie (3-2 a Mosca sullo Spartak e doppio 2-1 in casa su Barcellona e Spartak Mosca), 1 pareggio (0-0 in casa contro il Benfica) e 2 sconfitte (1-2 a Barcellona e 1-2 a Lisbona dal Benfica). In casa gli scozzesi sono degli schiacciasassi: nelle ultime 12 uscite nelle coppe europee, il bilancio è stato di 9 vittorie, 2 pareggi ed 1 sola sconfitta (0-1 dall’Atletico Madrid, il 30 novembre 2011 in Europa League). In trasferta segnano da 7 partite di fila, per un totale di 11 reti.

Punto di forza del Celtic è sicuramente la punta greca Samaras (con trascorsi nel Man. City), vero punto di riferimento offensivo; da non sottovalutare l’inglese Gary Hooper, che ultimamente è stato accostato alla Juventus. Altro giocatore da prendere con le molle è il capitano Scott Brown, il recupera palloni di centrocampo ed il portiere Forster, che in Inghilterra aveva indossato la maglia del Newcastle.

Un passaggio del turno nella Coppa dei Campioni, una vittoria a testa nel girone di Champions con la Juve che andava a giocare in Scozia già con la certezza della qualificazione al turno successivo. Sono questi i precedenti bianconeri con il Celtic di Glasgow. Le due sconfitte dei bianconeri sono arrivate sempre in Scozia, dove si giocherà l’andata degli ottavi di finale: nel primo scontro assoluto, nella Coppa dei Campioni 1981/1982 (16 settembre 81), i bianconeri cadono per una sfortunata autorete di Gaetano Scirea ma poi ribaltano il risultato al ritorno a Torino, passando il turno con le reti di Virdis e Bettega. La Juve di Lippi perse di nuovo al Celtic Park nel 2001, il 31 ottobre: era l’ultima gara del girone, con i bianconeri già qualificati che vennero sconfitti 4-3: non bastò un capolavoro su punizione di Del Piero e la doppietta di Trezeguet, gli scozzesi vinsero con il gol di Valgaeren, il rigore di Larsson e le due zampate di Sutton. All’andata a Torino era finita 3-2: altra doppietta di Trezegol, poi il pareggio firmato Petrov-Larsson (r) e un altro penalty decisivo per il tris Juve, trasformato al 90′ da Amoruso con i bianconeri in 10 per l’espulsione di Davids.

Il Celtic ha già scaldato i motori in attesa della sfida di martedì, spazzando via l’Inverness in campionato. La vittoria fuori casa per 3-1, con reti di Commons, Gershon e Miku, garantisce il primo posto al Celtic nella Scottish League.

Sono cinque i giocatori che Neil Lennon ha utilizzato in tutti gli incontri della prima fase di Champions League. Due di essi non hanno saltato neanche un minuto: il portiere Fraser Forster e il difensore Kelvin James Wilson. Gli altri tre sono lo svedese Mikael Lustig, Kris Commons e Charlie Mulgrew. Il Celtic non ha ricevuto espulsioni finora, mentre il giocatore più ammonito è stato Victor Wanyama, centrocampista del Kenya. Gli scozzesi hanno finora dimostrato di essere particolarmente abili sui calci d’angolo, con due reti di testa a opera di Wanyama in Celtic-Barcellona e di Samaras in Benfica-Celtic. Da rilevare che la squadra è stata finora anche abbastanza fortunata, usufruendo di due autogol a proprio favore (autori Kombarov dello Spartak Mosca e Mascherano del Barcellona).

È lo spagnolo Alberto Undiano Mallenco l’arbitro designato dall’Uefa per dirigere questa gara. Forza Juve.

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Juventus – Fiorentina e lo stile di chi ce l’ha e chi no.

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Articolo scritto da Alessandro Magno

 
La Juventus contro la Fiorentina ha giocato un calcio che non gli vedevo fare da tempo. Subito ”sul pezzo” con una ferocia e una tenuta del campo assolutamente notevole. La partita è stata chiusa subito senza trotterellare e aspettare di fare il forcing finale. Il secondo tempo la si è controllata alla grande e senza patemi. La Fiorentina che è assolutamente una buona squadra, forse a livelli di gioco la migliore che abbiamo affrontato in Italia, è stata anche l’unica che se l’è venuta a giocare a viso aperto senza fare barricate. In questo devo dire sono stati superiori al Napoli e alla Lazio, e di questo ne do merito soprattutto a Montella che si sta dimostrando al pari di Conte, un tecnicno giovane e capace. Voglio rimarcare come ancora una volta la Federazione ha cercato di metterci i bastoni fra le ruote. Nè a Conte nè a Bonucci è stato fatto nessuno sconto, cosa abbastanza consueta quando si tratta di altre squadre basti citare Mazzarri espulso dal campo 3 volte quest’anno e mai squalificato per il turno dopo. Oltre al mister ci hanno tolto dai giochi Bonucci che si andava ad aggiungere alle altre defezioni difensive di Asamoah e Chiellini. Difronte avevamo lo spauracchio Jovetic, uno che è un ottimo giocatore, ma che ancora non mi trova d’accordo sulla cifra richiesta dai viola. Francamente se Jovetic costa 35-45 milioni allora Barzagli ne costa 70. Andrea è stato assolutamente monumentale, in una difesa a 3 composta da un giovane (Marrone) e un quasi esordiente con noi (Peluso), Andrea a giganteggiato. Con Vidal è stato assoluto dominatore della partita. Jovetic è stato annullato e poi sostitituito. Gli altri Toni, Cuadrado, Ljajic El Hamdaoui non hanno potuto nulla contro la nostra roccia.

E veniamo al gossip. In primis Della Valle che si offende perchè la Juve ha citato Dante nel video della presentazione della partita è roba ridicola, direi da bambini dell’asilo. Bastava vederlo il video per capire che non si trattava di alcuchè di offensivo ma solo alcune parole dette per dare un poco più di enfasi all’evento. Fra l’altro davvero non si capisce come bisogna comporatarsi con questi, se li tratti da ”importanti” si offendono, se li tratti da ”provinciali” come ha fatto Conte che ha dichiarato che per lui (come per tutti noi) questa è solo una partita come tante, si offendono lo stesso. Sono permalosi i Della Valle, lo dimostra il piagnisteo continuo che fanno per Berbatov, ora capisco la delusione però dai… ma nemmeno parlassimo di Messi! E poi scusate, ma la Juventus aveva già le mani su Verratti e il Psg ce l’ha soffiato, così come con Aguero e Van Persie che si fa, ci si offende con quelli che son stati più svelti di noi? Si chiama mercato. Berbatov era libero e se questo è uno che tratta un poco con tutti e poi fa i cacchi che vuole non è che è colpa della Juve, abbiamo avuto in passato Luis Figo che firmò per Juve e Parma e fu squalificato e non mi risulta che la Juve e il Parma hanno fatto tutte queste sciocche proteste che fanno i Della Valle. A onore del vero poi nella gara a esser più disonesto fra noi e loro a proposito di mercato credo che loro siano ancora in grande vantaggio visto che ci han fatto un ”pacco” da 25 milioni di euro di nome Felipe Melo, quindi a esser ”incazzati” dovrebbero esser semmai gli Juventini con loro e non viceversa. Fra l’altro nessun juventino che è uno ce l’ha col Fulham per averci soffiato il Bulgaro. Ma dieci cento mille Matri tutta la vita, che come abbiamo sempre detto se lo metti li in area i gol li fa e li ha sempre fatti.

Sempre a proposito di stile dobbiamo segnalare il gestaccio di Viviano che dopo aver già parlato a sproposito nel prepartita e non esser stato richiamato dal suo Presidente, che evidentemente trovava più utile occuparsi dei fatti nostri, che nel finale ha preso la maglia di Pirlo dalla spalla di Borja Valero e l’ha gettata a terra con sdegno. Sono arrivate le scuse tardive di Viviano e del presidente viola, con annessa arrampicata sugli specchi e giustificazione per cui Viviano non voleva mancare di rispetto e bla bla bla. Allora siccome non siamo cretini e le immagini ci sono e sono chiare a tutti con annessa faccia schifata di Viviano mentre lo fa, direi che questo è un gesto che è gravissimo sotto il profilo del fair play e una Federazione che si impegna a favorire il ”terzo tempo” fra i giocatori dovrebbe assolutamente sanzionare con una squalifica il signor Viviano cosa che chiaramente non farà. La domanda è sempre spontanea: e se l’avesse fatto uno juventino di gettare per terra una maglia di un avversario? Apriti cielo! E lo so. Devo dire che in questa squadra dei Della Valle dove si predica bene per gli altri ma poi si razzola molto male per se, ancora una volta si è distinto solo Montella che ha dichiarato nel prepartita che non prometteva a nessuno di non andare mai ad allenare la Juve perchè evidentemente non voleva immanicarsi con i tifosi con questi espedienti. Onore a quest’uomo.

E concludiamo con un paio di chicche imbeccate dalla Federazione Italiana Gioco a Capocchia a proposito di mass-media vari. In primis Massimo Mauro di Sky che ricorda a Nedved come le società fra gli introiti abbiano in gran parte i soldi delle televisioni e quindi accampino giustamente pretese in quanto pagano. Io mi chiedo se questo autorizzi suddette televisioni a dire cazzate immani come quella che ha detto Caressa in diretta e cioè che il gol scalzo di Matri potesse esser irregolare oppure quella che dissero dopo Juventus Genoa (sia a Sky e che a Mediaset) e cioè che il rigore di Granqvist non ci fosse in quanto involontario. In definitiva per come la vedo io, le tv non è che in quanto pagano possono raccontare le cose come vogliono. Di conseguenza se a qualcuno non piace come le raccontano può anche decidere di non presentarsi. Fra l’altro le tv non pagano le squadre per le interviste post-partita ma le pagano per trasmettere le partite che è un altro paio di maniche, e con si soldi che trasmettono le partite ci fanno, tanti tanti tanti soldini mio caro Mauro. Evidentemente più soldini di quanti ne paghino alle squadre. Mi pare evidente. Quindi in definitiva non è Mauro che deve chiedere a Nedved che visto che pagano noi ci dovremmo presentare alle interviste ma semmai doveva essere Nedved a dire a Mauro che Sky e gli altri possono anche non comprare i diritti della Juve o del calcio e vediamo quanto campa sky.

Concludo con due cose veloci che altrimenti se non le dico io finiscono nel dimenticatoio, giusto per farvi capire quanto siano faziose le telecronache e quanto vadano a incidere sul ”risentimento” popolare e sugli arbitri. Dopo il caso di Juventus – Genoa ora falli di mani non se ne fischiano più, dopo che per anni non si è parlato più di volontarietà ma solo di braccio lontano dal corpo, ora si è reinterpretato il regolamento sulla scia di quell’errore. Ieri un fallo di mano platerale di Mexes è stato ignorato come non volontario così come tanti altri casi di falli di mano in altre partite. La Juve fa tendenza. Si analzziano i ”casi” nelle partite con la Juve e poi si tenta di fare giurisprudenza. Sempre su Juve Genoa il Braschi che dice: ” Ora abbiamo chiarito come il rigore non c’era ma in altri casi vedrete che qualcuno lo darà” mi pare che la dica lunga. Andiamo a interpretare il regolamento e a riscriverlo in base a cosa danneggia la Juve. Al MIlan poi  è arrivato l’ennesimo rigore  che per tutti era nettissimo mentre se fosse stato su Matri si sarebbe detto che al massimo ” si poteva dare” oppure che ” di questi in area ce ne sono tanti ogni partita”. Ma il meglio del meglio lo hanno dato con il gol annullato a Lamela in Sampdoria-Roma. Allora per tutti , ma proprio tutti i commentatori , il gol di Lamela è regolare, in quanto Marquinho che partecipa all’azione rimettendo la palla al centro è in fuorigioco ma, dal momento che non viene fischiato, Lamela è in posizione regolare quando segna. Quindi gol da convalidare. Non posso mettere per iscritto il sorriso che mi viene nel commentare questa cosa, ma potete immaginare. E’ possibile dico io, essere così palesemente e costantemente in malafede? Ma quando in Juventus-Inter Asamoah parte da posizione di fuorigioco e poi sul proseguio dell’azione serve Vidal in posizione regolarissima, non ce ne è stato uno che è uno che ha detto che il gol era regolare in quanto la posizione di Asamoah di fuorigioco non era stata comunque rilevata prima. Ci avete sfrantumato la m…….col gol irregolare e l’avete così sfrantumata che è arrivata persino la cosa all’orecchio dell’arbitro nell’intervallo, che ha rimediato subito con un rigore fuori area per l’Inter. A si, anche li si interpreto. La trattenuta inizia fuori area ma si concretizza in area, della serie io sparo a uno in casa mia ma se quello si trascina fino a casa tua e muore li, l’hai ammazzato tu. Ma ci avete presi tutti per deficienti?

Se questo campionato fosse stato arbitrato in modo regolare la Juve avrebbe almeno altri 4 punti di vantaggio sul Napoli e il campionato sarebbe già morto e sepolto. Stanno provando in tutti i modi a farcelo perdere, ma se la Juve è quella vista con i viola, e il Napoli quello visto con la Lazio, cari (per niente) antijuventini vi vedo messi male. Perdete ogni speranza o voi che giocate.

 

 

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Sabato 9 febbraio 2013 Juventus-Fiorentina – Torino Juventus Stadium ” Vidal forever …”

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Scritto da Luna23

 

Fa freddo qui a Torino  allo Juventus Stadium, l’aria è gelida ed è prevista neve in serata o in nottata, ma allo Juventus stadium l’atmosfera è incandescente, è esaurito  lo stadio più bello e più passionale d’Italia, in attesa con il cuore in gola per  questo incontro, Juventus-Fiorentina, che non possiamo anzi non dobbiamo perdere, ormai tutte le partite saranno così.

Siamo andati in campo senza  due titolari in difesa, senza Antonio Conte a dirigere,  e con la solita tristezza nel cuore circa gli eventi passati, eppure, la Juventus nonostante sempre con tutti contro,  ce la sta facendo, ed  è riuscita con  calma e maestria a “strabattere” la Fiorentina uno dei nostri “nemici per sempre”, questa partita    non è mai  “normale amministrazione”, è uno scontro non solo sul campo, ma tra due tifoserie  che letteralmente,  non si possono  vedere. Comunque, la Juventus lo sa e come tutti gli anni li attendiamo.

La tensione era alle stelle, ma la Juventus ha dominato  entrambi i tempi, la nostra difesa a parte qualche svista  che ha permesso l’attacco avversario di venire in avanti,  ha gestito  bene il risultato e la Fiorentina è rimasta senza parole. E chi se lo aspettava? Noi in cuor nostro sì. Conosciamo bene la Juventus di Antonio Conte, quando attaccata, umiliata e senza difesa,  dà  quello che ha ..tira fuori la vera grinta, la voglia  di vincere e di andare avanti, senza farsi contaminare dalla negatività che abbiamo intorno.Mancava Antonio Conte stasera,  mancavano le sue espressioni, gli occhi spalancati, le urla, le gesta .. è imprescindibile dalla Juventus e noi tifosi, con  i suoi difetti e  fissazioni   lo amiamo.

I giocatori però Conte oggi  lo sentivano lo stesso, era una Juventus diversa, tonica e compatta, ma soprattutto mentalmente presente, i bianconeri  hanno preso subito  le redini della situazione costringendo i viola dentro la loro metacampo, l’implacabilità di Pirlo e Vidal sono stati fatali ad una Fiorentina consapevole di avere  uomini pericolosi,  ma gli è  mancato tutto, la strategia e particolarmente  il gioco, gli abbiamo impedito di ragionare quindi di reagire, tant’è che negli ultimi venti minuti non ci hanno nemmeno più provato, rinunciando totalmente a qualunque rimonta. I nostri volevano i gol e sono stati in parte  accontentati, perchè si ambiva al terzo o anche alla quarta rete.   Il primo gol  l’ha realizzato  Vucinic che approfittando di un errore della difesa, ha tirato  una “fucilata” centrando  la porta, il portiere basito non poteva fare altro che spostarsi tanta era  la potenza del tiro,  ed è uno a 0 e siamo al 18mo.  Il raddoppio non tarderà ad arrivare,  su assist di Vidal e dal suo perfetto controllo  nascerà  la seconda rete  che sarà di  Matri …

Prima di cantare vittoria, ci aspetta  un altro tempo, e di strade ne avevamo due, la prima segnare altri due gol, l’altra di contenere l’eventuale reazione della Fiorentina,  alla fine  si è riusciti a difendere il risultato del primo tempo, e il fischio finale  ci ha liberato di un’altro peso, rimandando al mittente una  squadra sconfitta e senza appello.  Unica nota dolente, l’ammonizione a Marchisio che essendo diffidato, salterà la partita contro la Roma ennesimo nemico indigesto.

Al posto dell’allenatore

Angelo Alessio ha saputo gestire molto bene questa difficile prova, le sostituzioni sono state essenzialmente conservative in vista dei prossimi impegni, forse Matri visto lo stato ritrovato di grande forma l’avrei lasciato ancora qualche minuto, anche se Pogba non ha fatto rimpiangere l’attaccante. Ormai la partita era finita, e l’obiettivo era  evitare che la Fiorentina malauguratamente pareggiasse. Stasera però le soprese non sono finite, Il Napoli viente fermato dalla Lazio, pareggiando a Roma ..una bella notizia che ci offre un po’ di margine per la lotta al campionato.

Il mese di Febbraio, lo possiamo considerare un mese di passione, tra campionato e Champions, già martedì c’è il Celtic che ci aspetta, e sabato saremo a Roma .. parola d’ordine “vietato perdere” ..

 

 

 

Juventus -Fiorentina 2-0 Sintesi

http://www.metacafe.com/watch/9862923/

Prepartita Juve-Fiorentina, chi ci ama ci insegua.

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Articolo a firma di Eldavidinho

Juve-Fiorentina, la partita che, dopo quella con i partenopei, fa parlare poco il campo e molto la gente fuori dal campo. Odio calcistico? Antipatia calcistica? O entrambi senza l’aggettivo pallonaro? L’odio tra le due società ha raggiunto il top quest’estate quando, a dire dai viola, la Juve si inserì nell’affare Berbatov quando il giocatore svincolatosi dal Manchester United stava per imbarcarsi alla volta di Firenze con tanto di biglietto pagato dal club toscano per firmare il contratto. A Torino, naturalmente, hanno rispedito al mittente le accuse sostenendo che il campione era libero. Fermato a Monaco alla fine il bulgaro, vero fuoriclasse nel cambiare idea, è tornato in Inghilterra e raggiunto Londra per firmare con il Fulham. Questa pare sia stata l’ultima goccia d’acqua che ha fatto traboccare il vaso della sopportazione tra i due club. Più da parte viola che bianconera, comunque. Dopo Pradè, dunque, anche Della Valle pare sia ancora offeso: “ Dopo ciò che è successo nell’ultimo periodo non ci sono i presupposti per avere dei rapporti con la Juventus». Poi c’è quel Jovetic per il quale i dirigenti Viola avrebbero pensato di inserire una clausola nel contratto del giocatore che impedirebbe una sua cessione alla Juventus. Clausola poi smentita dallo stesso presidente  viola, Cognini, che ha parlato di “professionale distacco dalla Juve”.

47 vittorie, 20 pareggi e sei sconfitte: il bilancio degli appuntamenti torinesi tra Juventus e Fiorentina parla decisamente a favore dei padroni di casa. Il dato che si impone è contraddittorio: perché il risultato più frequentemente verificatosi è l’1-0 (ben 12 volte), ma fino al 1965 la gara non aveva mai visto la Juve segnare meno di 3 gol. Di diverso peso sono i gol e i marcatori che sono risultati decisivi nelle vittorie di stretta misura. Nel 1965 è Stacchini a risolvere la sfida con una rete nel primo tempo. Nel 1972 a colpire è Roberto Bettega con un impetuoso colpo di testa. Una rete importante, l’ultima di una stagione per lui sfortunata perché un’infezione polmonare lo costringe a saltare il resto del campionato, dopo un girone d’andata disputato alla perfezione. Nel 1981 si ha il momento topico degli Juventus-Fiorentina finiti 1-0: il gol di Cabrini determina l’assegnazione dello scudetto numero 19 della Vecchia Signora (il Bell’Antonio si ripeterà anche nel 1987). Tre anni più tardi le emozioni si concentrano al novantesimo, quando Vignola si presenta al dischetto e realizza un rigore importante nella corsa tricolore. Anche Sergio Brio, nel 1985/86, iscrive il suo nome nel tabellino dei marcatori che decidono Juventus-Fiorentina. Bianconeri e viola si affrontano alla prima giornata del torneo 1991/92. La sfida è risolta da un colpo di testa di Casiraghi, che lascia impalato il portiere Mareggini. I due Juventus-Fiorentina successivi al pirotecnico 3-2 del 1994/95 vedono la squadra di Lippi prevalere con due colpi di testa: nel primo caso ad opera ancora di Del Piero (che deciderà anche la sfida del 2000), nel secondo è Padovano a superare Toldo dopo soli 9 minuti. Nel primo anno di Capello è Olivera, con una deviazione sotto porta, a determinare la sconfitta della Fiorentina, nella quale gioca un giovanissimo Giorgio Chiellini. Infine, l’1-0 del 2009 vede protagonista Claudio Marchisio, bravo a sfruttare un geniale assist di Alessandro Del Piero. La squadra viola, all’epoca, era guidata dall’attuale Commissario Tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli.

È lo spagnolo Borja Valero, finora interprete di una stagione di altissimo profilo, l’unico giocatore dei 21 utilizzati da Montella ad avere disputato tutti i 23 incontri del campionato. Con una presenza in meno c’è il colombiano Cuadrado. Due finora le espulsioni maturate: i colpevoli sono Rodriguez e Aquilani, mentre con 10 ammonizioni è David Pizarro il giocatore che ha ricevuto più gialli. Il goleador della squadra è Jovetic, con nove centri. Dietro di lui vi è l’ex juventino Luca Toni con sette reti. Seguono Rodriguez con cinque, Aquilani con quattro, Roncaglia ed El Hamdaoui con tre, Savic con due e una nutrita schiera di uomini con un gol: Cuadrado, Pasqual, Migliaccio, Romulo, Pizarro. Borja Valero e Ljajic.

Tre vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte: il bilancio della Fiorentina lontano dalla propria città non è all’altezza del rendimento casalingo, dove ha conquistato 27 punti su 39. I viola in trasferta segnano di meno (17 gol contro i 24 al Franchi) e subiscono il doppio (18 gol contro i 9 di Firenze). I tre successi sono tutti riferiti al girone d’andata. Genoa, Milan e Palermo. I tre pareggi sono stati maturati a Parma e all’Olimpico di Torino. I cinque stop sono partiti da Napoli, poi Inter, Roma, Udinese e  Catania. Con il successo sul Parma di domenica scorsa, ottenuto davanti al proprio pubblico, Jovetic e compagni sono tornati a conquistare i tre punti dopo che nei primi quattro turni del ritorno avevano raccolto solo un punto sui 12 a disposizione.

Per Juventus-Fiorentina di sabato pomeriggio è stato designato l’arbitro Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo. La Juventus trova il direttore di gara lombardo per la quarta volta in questa stagione. I tre precedenti hanno portato tre vittorie in altrettante competizioni diverse: con il Napoli in Supercoppa a Pechino, a Siena in campionato e in Coppa Italia con il Milan. In totale, sono 12 le gare dei bianconeri con Mazzoleini, con bilancio di sette vittorie, quattro pareggi e una sconfitta. Tra questi non ce ne sono con la Fiorentina. Per l’anticipo dello Juventus Stadium, gli assistenti saranno Giulio Dobosz e Mauro Tonolini. Il quarto uomo Riccardo Di Fiore e gli assistenti d’area Daniele Doveri e Gianpaolo Calvarese. Forza Juve.

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Considerazioni su Juventus Lazio?

mi piacerebbe apprezzare la prestazione al di là del risultato. considerarlo, il risultato, secondario. però non sarei dovuto nascere negli anni ’70.

Considerazioni sulle polemica arbitraggi-Inter di Moratti che han tirato in ballo la Juve e risposta della Juve?

moratti tira acqua al suo mulino di quest’anno. cioè fabbricarsi crediti con gli arbitri. la juve ? un buon palliativo parolaio per i tifosi. le cose concrete sono altre.

La nuova Fiorentina e la rinascita di Aquilani (so che non ti dispiaceva).

aquilani mi piaceva e mi piace ancora. la fiorentina vincerebbe tutto se comandassero i critici. dal momento che comandano altri, al massimo arriverà in europa league.

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Considerazioni su Fiorentina-Juventus?

brutto 1°t. pessimo 2°t. non credo esista un problema pirlo relativamente a questa partita. nel primo tempo a me è piaciuto pur non disponendo di interni e attaccanti che lo coadiuvassero nel giro palla. il problema pirlo c’è da quando è arrivato. nel senso che non si programma un ciclo su un giocatore di quell’età e talmente bravo che poi fatalmente crea dipendenza. la stessa cosa successe al milan inizio anni’60. andò a pescare un anziano brasiliano oramai finito che si chiamava dino sani. e ha vinto tutto. però è durato due anni.

E’ il Napoli o Cavani l’antiJuve?

nessuno dei due. non credo esista un’antijuve credibile se non sui giornali. del resto la storia della chiesa, cui la juve per tanti versi somiglia, dimostra la scarsa fortuna degli anti papa di turno. cavani non ha bisogno di presentazioni: è sexy come la moglie del nemico. lo prenderei in qualsiasi momento a qualsiasi condizione. l’ho preso anche al fantacalcio ma solo per battere pirata, il mio admin di lega. detto questo, il mio pronostico è il seguente. quest’anno la juve non duetterà con nessuno. prenderà una fuga di 6-7 pt di distanza media sulle milanesi che come al solito recupereranno. perché in italia le gerarchie sono queste. il napoli può far loro compagnia e giocarsi con rossoneri e nerazzurri i due posti cempions. le altre, romane e viola, servono solo a fare volume.

Processo Telecom: Confermate pesanti accuse all’Inter ma perche’ nessuno ne parla?

l’ho già scritto l’altra volta. quando una azienda fa i dossier su mezza italia, la mezza italia che sa di avere un dossier su se stessa chiuso da qualche parte non parla per paura che esca fuori. la mezza italia che non sa di avere un dossier su se stessa non parla per paura che ve ne sia uno.

Duri a morire. E’ solo pari ma restiamo invincibili.

 

 

di Alessandro Magno

 

Andiamoci piano con gli allarmismi contro la Fiorentina è stata una delle Juventus più brutte dell’era Contiana, poche idee, poca corsa, uno spento Pirlo e uno Giovinco inguardabile, tuttavia si è usciti con un ottimo punto e senza veri e propri patemi. Non sono certo io a negare che la Fiorentina ha avuto una supremazia territoriale abbastanza elevata e svariate occasioni però è altresì incontestabile che di tiri in porta veri e propri, così come di parate assai difficili per Buffon, neanche l’ombra. E dire che ci aspettavano al varco con grossi proclami, come sempre fanno. Cose anche un po ridicole come il presentatore Carlo Conti che ci vuole fare neri o il loro portiere Viviano che pagherebbe una cena pur di batterci (e cosa non si fa pur di non pagare mai e?). Come ben sappiamo, noi per loro rappresentiamo la partita dell’anno (infatti il loro campionato è già finito e sono già pronti i preparativi per Fiorentina Juventus dell’anno prossimo, non mi stupirei se gia Domenica perdono, tanto le loro forze mentali si son già tutte esaurite contro di noi), mentre loro per noi son una specie di fastidio tipo prurito alle balle, ti dai una grattatina e tutto è finito. Martedì sera c’è stato solo un poco più di prurito rispetto al solito ma nulla più. Con un poco di attenzione abbiamo risolto anche questa. Sono 14 anni che non ci battono a Firenze mica bruscolini, e con questo fanno 15. Noi siamo per loro tipo le scritte che una volta si trovavano nelle carte dei chewing-gum: ”Ritenta sarai più fortunato”.

Fantastico anche il can can che stanno cercando di fare sul rigore palesemente inesistente su Pasqual. Nonostante siano stati smentiti da tutti ma proprio tutti i mass-media (quando mai unanimamente dalla nostra parte) continuano a martellare, come se una balla a furia di raccontarla diventa verità. Ha iniziato Giovanni Galli ieri sera con: ”Non sono così sicuro che non è rigore” (togliti gli occhiali viola e mettiti quelli da vista allora), e han continuato diversi tifosi viola più o meno famosi in tv e giornali, fino ad arrivare alla cavolata che ho sentito oggi su Radio Sportiva e di cui mi scuso ma non ricordo l’autore, e cioè che la Juventus ha avuto al solito l’aiutino. Quale aiutino? Se sapete voi chi è codesto genio potete dirmelo che me lo segno. Ero abituato a: ”rigore è quando arbitro fischia”, mi sarei accontentato pure del: ”rigore è quando c’è”. Ma ora siamo al: ”rigore è quando cade qualcuno in area della Juve pure se s’è inciampato da solo o ha avuto uno svenimento”. Tutto questo ha creato un entusiasmo incredibile per la città di Firenze a inizare dai tifosi, giustamente contenti per averci fermato ma in certi casi mi è sembrato tutto un entusiasmo decismante troppo esagerato per uno 0-0. Si è scomodato in alcuni casi pure un paragone secondo me azzardato con la partita di Champions Chelsea – Juventus. Allora, eccetto il fatto che quelli son campioni d’Europa e noi siam campioni d’Italia (quindi questo fatto di esser entrambe dentetrici di un titolo), e il fatto che noi abbiam preso una traversa e la Fiorentina pure, tutte le similitudini fra le due partite finiscono qua. Innanzitutto noi si era in trasferta tutte e due le volte mentre la Fiorentina giocava davanti al suo pubblico (fatto non da poco). Secondo, noi si è andati sotto di due gol e si è rimontato cosa che è difficile pure contro il Foggia, figuriamoci contro il Chelsea, la Fiorentina a noi non ci ha rimontato proprio nulla. Zero a zero si è partiti e zero a zero è rimasto. Se noi abbiamo fatto una piccola impresa a Londra, la Fiorentina non mi pare possa parlare di imprese contro di noi. Della Valle, Montella (che stimo tantissimo come mister) i giornali mi son sembrati tutti un tantino esagerati. Se qualcuno ha letto i giornali di oggi sa quello che dico: sembra che la Juventus ha perso. Purtroppo per loro ha solo pareggiato. Siamo diventati così costanti nel martellare tutti questi antijuventini che ormai alle nostre sconfitte ci sperano grosso modo come ci sperano di fare 6 al superenalotto. Di conseguenza si accontentano di godere dei nostri pareggi. Immagino a Firenze il giorno che ci batteranno (perchè prima o poi succederà), i caroselli di macchine nemmeno avessero vinto la coppa del mondo. Poi dite che la Juve non è magica. Abbiamo fatto godere mezza Italia con uno 0-0! Contenti voi.

Alessandro Magno

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