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Prepartita Juve-Milan, Befana indigesta.

coppa italia juve milan 1

 

Articolo scritto da Eldavidinho

 

Se contro il Cagliari c’era stato qualche segnale di avvertimento, poi ridicolizzato dalla grande rimonta, con la Sampdoria la Juve ha mostrato di essere perlomeno umana. Dopo questa sconfitta, persino Conte ha puntualizzato che questa non è una squadra di marziani. Non una bella consolazione proprio per il mister che incassa la prima sconfitta in campionato da quando è sulla panchina bianconera, la terza complessiva della sua squadra in stagione. Una Juve dai due volti, bella e spumeggiante nel primo tempo. Distratta e molle nella ripresa. Pesano sul risultato anche le incertezze di Buffon, soprattutto in occasione del primo gol. La squadra di Conte nel primo tempo ha dominato e se il direttore di gara avesse dato il secondo rigore per fallo su Matri con conseguente espulsione di Palombo al 36′, probabilmente la storia sarebbe stata diversa. Probabilmente Nessuno però poteva immaginare un crollo così nel secondo tempo. Con la Samp in dieci uomini dal 31′ per un fallo ingenuo di Berardi su Peluso che gli è costato il secondo giallo, la strada sembrava spianata. Anche perché fino a quel momento la Samp aveva fatto veramente poco. La cura Conte, doppia seduta quasi tutti i giorni, evidentemente non è riuscita a contrastare gli effetti collaterali della sosta. Sicuramente durante il prosieguo della stagione aiuterà, a livello fisico, l’aver iniziato la preparazione invernale prima di tutti gli altri, ma nell’imminenza dell’impegno con la Samp, proprio da alcun giocatori responsabili d’aver avuto un rapido e ripido calo fisico nel secondo tempo, il mister è stato tradito. E stavolta c’ha messo anche del suo per aver subito buttato nella mischia Peluso invece di spostare Bonucci a sinistra con l’inserimento di Marrone al centro. Senza volerlo giustificare, forse ha avuto la necessità d’inserire l’ex atalantino subito in squadra, forse ha solo rispettato i ruoli e le gerarchie, dando fiducia anche a De Ceglie, come promesso, con l’assenza di Asamoah. Senza Chiellini(già 3 gol subiti in due partite) e Asamoah passeremo brutti momenti. Forse troppo turnover. Troppe riserve. E non è la prima volta che la panchina stecca. Ho sempre più dubbi sul rendimento(non le qualità) di Pogba. Rispolverare Giaccherini. Col senno del poi si potrebbe dire che Caceres e Isla avrebbero giocato meglio di Padoin e Peluso ma sono panchinari anche loro e il turnover vale per tutti. Purtroppo si sta palesando una panchina non sempre all‘altezza della situazione, le lacune di molti giocatori sono nascoste dal nostro corale ed aggressivo modo di giocare che, in una stagione lunga come quella di quest’anno, non sempre può farci vincere. Lo noti se sei in vantaggio, per un‘ora in 10 vs 11, con tante occasioni sprecate per andare in rete, tra cui le due clamorose diVucinic. Come dicevamo, debutto da dimenticare anche per Peluso: Icardi sulla sua fascia ha fatto quello che voleva, realizzando la doppietta della rimonta. Il difensore era in ritardo in entrambe le occasioni e a cinque minuti dalla fine si è preso anche il giallo per un fallo ingenuo. Rimandato, come tutta la Juve di oggi. Da difesa ad attacco. Conte studierà, studierà, perché ci sono stati evidenti errori tattici da parte della squadra che, troppo sbilanciata in avanti nel secondo tempo, si è lasciata infilare troppo spesso da Icardi ed Eder che hanno giocato in verticale e creato non pochi problemi. Rammarico, incredulità e delusione. Pensare di avere in tasca il risultato, senza aver già chiuso la partita, è troppo, troppo rischioso. Non è da grande squadra. Quest‘anno stanno mancando un po‘ di fame ed umiltà, orientamento e lucidità in alcune partite. Troppa sufficienza, supponenza, superbia. Tornare sulla terra per la terza volta dall’inizio dell’anno farà bene. Così nessuno pensa che il campionato é chiuso, ad iniziare dai nostri giocatori. Un bagno d’umiltà che ci aiuterà in vista di mercoledì. A Torino arriva un Milan imprevedibile e fortunato. Tutte le partite che la Juve perderà quest‘anno in campionato le perderà solo per colpa sua. Questo è assodato. Ma mai commettere errori di superficialità. Forse è stata una partita stregata e l’immagine simbolo è quella di Marchisio che soffre per un colpo al piede, ma essendo finiti i cambi rimane in campo, stringe i denti e cerca anche la via della rete con due tentativi da fuori area, entrambi a lato. Quando a tempo ormai scaduto inseguendo un pallone Claudio crolla a terra dolorante (Gli accertamenti non hanno evidenziato lesioni, ma una forte contusione al ginocchio. Quindi, nulla di preoccupante e tempistiche di recupero riviste immediatamente), è chiaro che la gara è segnata.

Il Milan è giunto in questo quarto di finale battendo agli ottavi la Reggina per 3-0 con reti di Yepes, Niang e Pazzini. Lo scorso anno, il 20 marzo 2012, nell’ultimo Juventus-Milan di Coppa Italia, i due mister mandarono in campo queste formazioni: la Juve con Storari in porta, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, De Ceglie i 4 di difesa, Vidal, Pirlo, Giaccherini a centrocampo, Pepe, Del Piero, Vucinic in attacco con gol decisivo e spettacolare di quest’ultimo. Il Milan scese in campo con Amelia, Antonini, Mexes, Thiago Silva, Mesbah, Aquilani, Seedorf, Muntari, Emanuelson trequartista, Ibrahimovic, El Shaarawy in attacco.

Tra i precedenti, 4 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi, il bilancio dei confronti disputati in Coppa Italia tra Juventus e Milan a Torino. La serie prende inizio il 28 giugno 1942 e le due squadre si contendono proprio il trofeo nella gara di ritorno. All’andata si è verificata una situazione di parità, 1-1. Al ritorno i bianconeri prevalgono 4-1 grazie a una tripletta del bomber Lushta e a una rete di Sentimenti III dal dischetto, mentre per gli ospiti segna Boffi. Per la Juve è questa la seconda Coppa Italia, conquistata dopo quella del 1938. Nel 1967 le due squadre si trovano in semifinale e il Milan prevale ai supplementari per 2-1: sarà questa un’edizione vinta proprio dai rossoneri. Copione quasi identico nel 1972, con gol decisivo di Prati e manifestazione vinta da Rivera e compagni. La Juve torna al successo nel girone conclusivo del 1975, ma le reti di Scirea e Damiani nel 2-1 bianconero non impediscono l’eliminazione. Nel 1978 lo 0-3 è giustificato dalle tantissime assenze in casa Juve: ad andare in campo è la squadra riserve, essendo i titolari quasi tutti impegnati nel Mondiale argentino che si svolge contemporaneamente. Nel 1982 è una doppietta di Paolo Rossi a decidere la sfida, mentre per il Milan accorcia le distanze Joe Jordan, soprannominato Lo Squalo. Nel 1985 Virdis, ex bianconero, si prende la sua rivincita firmando la rete del successo. Nel 1990 Juventus-Milan termina 0-0, nonostante un assedio continuo con molte occasioni. Nella sfida del ritorno sarà Galia a determinare una vittoria che varrà la conquista dell’ottava Coppa Italia per i bianconeri. Nel 1992 al Delle Alpi si gioca la semifinale di ritorno. All’andata, a San Siro, il risultato è stato di 0-0. Al ritorno, la squadra di Trapattoni batte quella di Capello grazie a una rete di Schillaci. Baresi fallisce il rigore che poteva significare pareggio e qualificazione, mentre vengono espulsi Kohler e Tassotti in un finale decisamente convulso. Si arriva poi al 2002: all’andata la Juve espugna il Meazza col punteggio di 1-2. A Torino finisce 1-1, con rete dello spagnolo Josè Mari nel primo tempo e pareggio di Zambrotta nella ripresa ed è un risultato che basta per approdare all’ultimo atto, che vedrà la Juve superata dal Parma nei giorni successivi allo scudetto del 5 maggio. Infine, il precedente della scorsa stagione. La Juve si presenta nel proprio stadio forte del successo per 2-1 guadagnato a Milano, con Martin Caceres assoluto protagonista con una doppietta. A Torino la gara è straordinariamente emozionante. Il primo tempo si chiude con i bianconeri in vantaggio grazie a una magia di Alessandro Del Piero. Nella ripresa, però, Mesbah e Maxi Lopez ribaltano iol risultato e costringono le due formazioni a giocarsi l’accesso alla finale nei tempi supplementari. A decidere la sfida ci pensa Mirko Vucinic, con una conclusione dalla lunga distanza che termina la sua traiettoria all’incrocio dei pali.

La Juve dovrebbe schierarsi con Storari in porta, portiere titolare in coppa Italia, che torna dalla squalifica. In difesa dovrebbero giocare Caceres, Bonucci e Barzagli con Peluso in panchina. A centrocampo, come vice-Pirlo, come già anticipato in conferenza dal mister, fiducia a Marrone affiancato da Vidal, in panchina nell’ultima gara e Giaccherini che prende il posto dell’infortunato Marchisio. Sulle fasce agiranno due tra Lichtsteiner, Isla e De Ceglie con lo svizzero che potrebbe essere provato nell’inedito ruolo di esterno sinistro. In attacco Matri e Vucinic partiranno titolari con Quagliarella e Vucinic pronti a subentrare. Paolo Silvio Mazzoleni, sarà il fischietto di questa sfida. Sarà registrato il tutto esaurito. Un solo risultato per una partita ad eliminazione diretta e per ripartire. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

Finale europeo Spagna-Italia 2012 – The end.

Siamo stati battuti, 4-0, un risultato che non lascia spazio all’immaginazione. Fa tenerezza la giustificazione dell’allenatore il quale dice “eravamo più stanchi di loro”, mai una volta che si ammetta che l’avversario era superiore, che senza una gran fatica ha chiuso la partita, putroppo non ce la facciamo proprio, dobbiamo dare la colpa ad un altro, questa volta la stanchezza.

Che dire di questa partita? Poco.. abbiamo giocato non bene, non all’altezza dell’avversario e dell’evento, tutto ciò che abbiamo visto con la Germania è già tutto dimenticato, una casualità.O forse il desiderio di dare una lezione al capo dello stato tedesco, per’altro deriso e offeso dalla nostra stampa, fosse la priorità più grande?

Indubbiamente la sfortuna ha fatto la sua parte, lo strappo di Thiago Motta  non ci voleva con i cambi tutti effettuati, e giocare in 10 la finale non rientrava nei nostri desideri, e parlando di cambi avrei da ridire, forse avrei tolto Marchisio, sebbene protagonista in questo Europeo, scarso proprio questa sera, e perchè far uscire Montolivo che stava giocando bene.

Chi mi ha deluso moltissimo è stato Di Natale, a parte il gol della prima partita, il resto dell’Europeo è stato latitante, mi aspettavo di meglio da lui, per quanto riguarda Balotelli, non doveva segnare 4 gol stasera?

Torniamo a casa da secondi, ma tutto sommato, volendo essere ottimisti, non è che fossimo proprio attrezzati, soprattutto in attacco, certo, ci sono stati i gol di Balotelli, ma nel momento buono sono mancati e non abbiamo avuto altri in condizione di segnare. Stasera è andato male il centrocampo, sebbene Pirlo giochi sempre bene, stasera non aveva supporto, troppo occupato a rimediare agli errori altrui, e poi , quando l’avversario gioca meglio, c’è ben poco da fare se non incassare.

Va bene,ci possiamo accontentare anche del secondo posto, i soldi sono stati presi ugualmente, è mancato li trofeo .. ma sappiamo che vince sempre uno solo.

Luna23

 

 

 

Tifare Italia o non tifare questo è il problema

Vedo molta gente affannarsi a fare la graduatoria di come e perché si tifa o non si tifa per l’Italia. Ho sempre mal sopportato le gare di juventinità, figuriamoci quanto mi interessano quelle sulla Nazionale. Comunque chiarisco il mio pensiero. Dal 2006 io non “tifo” Italia, diversamente però da molti juventini che vedo soprattutto su Facebook non la gufo, né tantomeno faccio la morale agli altri che la tifano. Io stesso ho scritto in più di un occasione che la Juve dovrebbe negare i suoi giocatori all’Italia, ma è anche vero che bisogna vedere se questo sia un qualcosa di realmente percorribile in quanto, credo che rientri nelle libertà individuali del giocatore decidere se giocare o meno per la propria nazionale. Per quanto riguarda invece i tifosi a me pare che sia giusto che ogni juventino si senta libero di andare dove vuole il suo cuore, perché è vero che la nazionale è espressione di questa federazione, ma è altrettanto vero che è espressione di questa nazione. Io fino a prova contraria mi sento Italiano, indi per cui non tifo per altre nazionali. Per quel che mi riguarda purtroppo dal 2006 mi sono disaffezionato a questa Italia e nonostante oggi offra un bel gioco , questa non mi dà quell’adrenalina che mi da la Juventus.

Non me la dà perché non me la dà… punto e basta. E’ assolutamente vero che dal 2006 qualcosa si è rotto e questo non può esser dimenticato. Io riesco a vedere la nazionale in modo molto sereno e distaccato, e quindi questo non è propriamente quello che si suol dire, fare il tifo. Se vince vince, se perde amen. La cosa non mi fa arrabbiare. Tuttavia non la gufavo prima e non la gufo neppure ora. Il gufare fra l’altro è una cosa molto antijuventina che l’han inventata altri contro di noi per una specie di complesso di inferiorità, indi per cui non è una logica che mi rappresenta molto. Al massimo posso gufare un Inter e un Milan in finale di Champions, ma per rosicamento. Non certo perdo il mio tempo a tifare contro l’Italia in favore poi magari di qualche altra nazione di ”simpaticoni” tipo Germania o Inghilterra. Con la Juve il discorso è diverso perché non solo la guardo come un invasato, ma quando perde ci sto male. Ho anche dei figli a cui per principio non insegno ad odiare nessuno. Perché anche odiare per me è un sentimento abbastanza ”inferiore”. L’avversario lo batto, lo vinco, lo faccio perché son più forte e convinto della mia forza, non ho bisogno di odiarlo per fare questo. Quindi i miei ragazzi per loro scelta seguono con molto interesse la nazionale e fanno il tifo per essa. Se dovesse vincere l’Europeo li porterò in centro a fare casino come mi han chiesto e come ho fatto per lo scudetto. Chi mi vedesse e non approvasse non mi rompesse l’anima, se non ha motivi per non venire in centro va benissimo rispetto le sue decisioni come voglio vengano rispettate le mie. Dico solo questo per chiarire il mio pensiero perché vedo che è molto di moda far la morale agli altri a buon mercato. Il concetto è molto semplice io rispetto te, tu rispetti me, punto. Questa è la regola base dell’amicizia. Se per esser amico di qualcuno la debbo pensare uguale a lui al 100% non si può fare, ho la mia testa grazie, mi piace usarla. Resto molto orgoglioso però di una cosa… Quella di vedere che i nostri ragazzi giocano bene anche in nazionale e si fanno valere. A me questo piace, perché un giocatore quando è forte penso lo debba sempre dimostrare.

Alessandro Magno

http://http://juvemania.it/tifare-italia-o-non-tifare-questo-e-il-problema/#comment-71975

Italia-Germania Europeo 2012 – In finale!

La Germania in economia è la prima della classe, ma nel calcio è caduta, il nostro riscatto è arrivato stasera, una indimenticabile Italia ha distrutto l’orgoglio teutonico. Siamo inaspettatamente in finale, Complimenti ragazzi. L’Italia, grazie alla lucidità di un centro campo invidiabile capitanato da Pirlo, ha affondato una Germania senza riferimenti. Non si può dire che non abbia giocato o che abbia preso sottogamba l’avversario e la partita, ma è risultata drasticamente inferiore e ha perso.

E finalmente è uscito fuori Balotelli che stasera non ha sbagliato mai, ma soprattutto quante occasioni e che bel gioco. Buffon, la solita “saracinesca” ha dimostrato tutta la sua grandezza, difendendo quei rari ma altresì insidiosi tentativi della Germania di pareggiare, ma niente da fare, questa Italia Juventina non ha  mollato ed è arrivata in finale.

E dovrei cercare di essere scaramantica e non pensare alla finale, ma la Spagna non è quel gran che, degli anni precedenti, tanta fortuna contro un Portogallo migliore di lei, quasi quasi la potremmo proprio vincere questa finale. Voi ci credete?

A questo punto sì, non possiamo dire di aver disputato un primo turno superlativo, per niente, superato con un po’ di affanno,  ma come nella tradizione,  l’Italia, viene sempre fuori dopo, migliorata  dopo gli errori, ed evviva,  conosciamo i talenti della Spagna, e non sarà facile combattere, ma  in qualche maniera ci siamo destati e le premesse per battersi fino all’ultimo ci sono.

L’atmosfera a Kiev sarà elettrica, una match tutto latino sarà la chiusura di questo europeo non particolarmente entusiasmante, ma per noi, ricco di emozioni.

Come andrà?

Comunque vada .. è stata una grande impresa .. il commissario tecnico Prandelli, è riuscito ad arrivare fino a qui, con non pochi problemi, a gestire due personalità difficili come Balotelli e Cassano ed averli amalgamati con un insieme che non prometteva molto almeno all’inizio.

Complimenti davvero a tutti!

Luna23

 

Inghilterra-Italia europeo 2012 : Grazie Buffon!

Sebbene i commenti molto patriottici, dove si è magnificata la prestazione dell’Italia, e nonostante un Inghilterra obiettivamente poco preparata a livello tattico, ci hanno bloccati. Fortuna o sfortuna, chiamatela come volete, meno male che c’è quella vecchia volpe di Buffon a salvare l’accesso alle semifinali.

La partita è stata indubbiamente bella e coinvolgente, e l’Italia si è proposta in modo continuativo, senza perdere mai  un’occasione, ma niente da fare, in fase conclusiva scivoliamo su numerose “bucce di banana”, persino nei supplementari non abbiamo concluso.

Ora, l’Inghilterra è stata bravissima a difendere e contrastare i nostri tentativi, certo non meritava di vincere, rispetto alle occasioni da gol che abbiamo creato. Ma oltre alla creatività, bisognerebbe puntare alla concretezza, e mi chiedo se Prandelli abbia notato che la coppia Cassano-Balotelli non funziona.

Meglio accoppiarli con altri, sebbene si siano dati entrambi molto da fare, nessun azzurro è stato inferiore alle aspettative, quei due si annullano, forse per motivi caratteriali o incompatibilità di gioco, questa non coppia ha delle lacune e un futuro scarso.

Mentre il centrocampo ha brillato di luce propria, eccezionali Pirlo e anche De Rossi, buona la difesa, con qualche errore che ci ha fatto venire i brividi, ma con  la “saracinesca” riparatrice Buffon non è passato nulla, c’è da meditare un po’ sul nostro attacco: carente.

Tempo non ne abbiamo, i festeggiamenti finiranno tra poche ore, perchè va fatta urgentemente una lista dei feriti e di cosa ci resta per la semifinale che si giocherà giovedì, io azzardo che, anche la comunicazione abbia un po’ di responsabilità, si conoscono tutti, ma in pochi giocano insieme, e i malintesi tra Balotelli e Cassano, confluiti in un battibecco alla fine del primo tempo, non giovano al gol.

Come dire, ora siamo in ballo, e che si balli, ma possibilimente nel miglior modo possibile, perchè la fortuna prima o poi ..finisce!

Luna23

 

Italia-Irlanda Campionato Europeo 2012 – Polonia-Ukraina – La tenerezza del Trap

Immagino che in molti di noi abbiano provato una certa tenerezza nell’osservare  Giovanni Trapattoni assisitito da Marco Tardelli, seduto in panchina dietro di lui, era come vedere un pezzo di Juve, un po’ della nostra memoria, cosa dire del Trap? Che fa tenerezza, e che la sua voglia di non arrendersi al ritiro fa invidia, ci chiediamo chi glielo faccia fare alla sua età con i tanti soldi guadagnati, insistere alla soglia dei non così lontani 80 anni a dirigere ancora una panchina.

Sarà il rifiuto di invecchiare, o non lo so, ma il Trap stasera mi ha commossa, per la sua dignità e professionalità tutto sommato all’altezza della squadra che allena.

La partita se l’Italia avesse voluto l’avrebbe vinta 10 a 0, ma .. sarà stato il caldo, o un Di Natale non in partita che di gol ne abbiamo fatti 2 con il fiatone. Perchè l’Irlanda ci ha fatto ballare in entrambi i tempi, non ci stavano a perdere gli irlandesi, nonostante l’eliminazione e l’inferiore preparazione tecnica, si sono buttati a capofitto nella partita, creandoci dei problemi. Per fortuna che l’attacco scarso non ha chiuso nel pareggio a cui loro aspiravano, una partita nervosa dove chi ci avrebbe perso di più sarebbe stata solo l’Italia, ma questa volta gli uomini scelti dal Prandelli, Cassano e Balotelli, non hanno deluso, e anzi, separatamente hanno fornito una prestazione migliore, realizzando due gol, quello di Cassano un po’ per caso, tiro..dove va va.. diverso quello di Balotelli, già con i nervi a fior di pelle ha tirato a tutta potenza centrando la porta! Questa volta bravo.

I cartellini gialli non sono mancati, nemmeno per Buffon, e nemmeno i falli, copiosi e tollerati per gli irlandesi.

E dai ..avanti di uno, abbiamo superato il turno, adesso si fa sul serio, incontreremo delle squadre toste, che non ci staranno a perdere mai, allineando tutte le risorse possibili ed immaginabili.

Purtroppo per noi, Chiellini stasera si è fatto male, pare qualcosa di serio .. se dovesse fermarsi Prandelli si troverebbe con un bel problema ..

Incrociamo le dita!

Luna23

Italia-Croazia/ 14-06-2012- Campionato Europeo 2012 -Polonia-Ukraina

Il 14 di giugno, l’Italia di Prandelli ha incontrato la Croazia, rimediando uno striminzito 1-1. La partita sarebbe stata anche divertente, peccato che in fase conclusiva gli attaccanti non siano stati all’altezza della situazione.

La Croazia da parte sua si è presentata per vincere, trovando un avversario non dei più semplici. Dopo il gol del vantaggio segnato da Pirlo, l’Italia ha perso il ritmo, quasi accasciandosi a terra e permettendo agli avversari persino di pareggiare. Molto male l’attacco, troppo impreciso e non concludente, molto bene il centro campo capitanato da un Pirlo protagonista prima e dopo il gol, non bene nemmeno la difesa, il cui unico errore ha fatto nascere l’occasione da gol. Insomma, tutto da rifare per me, sebbene Prandelli dica che “La squadra c’è” “l’Italia c’è”, l’impressione reale è un po’ diversa, io direi che “la Juve c’è” , anche se il calo di Marchisio nel secondo tempo mi ha fatto ricordare la stessa situazione accaduta nella seconda parte del nostro campionato, il resto è un po’ claudicante, in fondo si sono anche impegnati, ma le incomprensioni tra giocatori hanno fatto fallire molte occasioni da gol, in ultimo c’è il problema Balotelli, che mi auguro non diventi una condanna, questa coppia d’attacco, Cassano e Balotelli, pare non funzionare al meglio, sebbene  l’allenatore ieri ci ha messo del suo effettuando i cambi troppo in ritardo.

Logico che non ci spaventi il match con la simpatica Irlanda  ormai fuori dai giochi, ma ci vorrà molta creatività per continuare il cammino sicuramente in salita delle prossime partite.

Luna23

 

L’infortunio di Pepito Rossi complica le scelte di Prandelli.

E’ notizia di pochi giorni fa del nuovo infortunio patito da Giuseppe Rossi. Rottura del legamento crociato, lo stesso che si era già infortunato a inizio stagione e per cui il giocatore aveva già subito un lungo stop. Un vero fulmine a ciel sereno per la Nazionale italiana e il suo selezionatore Cesare Prandelli, perchè proprio Rossi sembrava l’unica vera certezza dell’attacco italiano. Un attacco che oggi pare avere come unico sicuro partente per l’avventura europea, Sebastian Giovinco, giocatore che Prandelli ha spesso chiamato e utilizzato, ma che certo non doveva ancora avere nella mente del ct, i gradi da titolare. Sembra allora naturale che per i tifosi azzurri le scommesse euro 2012 siano già aperte da un pezzo, non fosse altro che per cercare di indovinare chi beneficierà degli spazi venutisi a creare a seguito dell’infortunio di Rossi e di altri avvenimenti che hanno caratterizzato questa stagione calcistica. Cassano difficilmente sarà chiamato per questa avventura visto il problema cardiaco patito questo inverno, Balotelli avrebbe tutti i canoni per essere della partita ma le sue continue intemperanze mettono a dura prova i nervi del ct, e mettono anche lui fra i punti interrogativi. Osvaldo non pare ancora così maturo, mentre qualcuno fra i ”vecchietti” Di Natale, Totti e Del Piero potrebbe anche essere chiamato fra i 22, ma è difficilissimo se non proprio impossibile immaginarli fra i titolari. Gilardino e Borriello non paiono papabili, Matri e Pazzini forse, ma sicuramente non stanno passando un buon momento neppure nei loro club. Questo dell’attacco dell’Italia è un rebus che dovrà risolvere il ct in brevissimo tempo visto che l’Europeo e alle porte. Certo un Italia così incerottata non gode dei favori del pronostico e questo è un elemento che non deve essere sfuggito ai bookmakers internazionali quali Paddypower-Italia, infatti le quote pronostico sulla vincente del campionato continuano a variare di settimana in settimana. Le premesse per un grande Europeo comunque ci sono tutte non è la prima volta che l’Italia tira fuori il meglio di se nelle difficoltà. I Mondiali 2006 insegnano.

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