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Dybala forever

imageScritto da Cinzia Fresia
Come previsto, nessuna partita “difficile” per la Juventus, anzi facile, oserei dire facilissimo per gli uomini di Allegri aver messo da parte un Verona depauperato e non all’altezza di questo campionato.
La Juventus in vantaggio già dall’ottavo minuto, con uno splendido gol segnato su punizione da Paulo Dybala; dopo di che, la squadra ha cercato di gestire il vantaggio rincorrendo il raddoppio, che avverrà allo scadere della fine del primo tempo con un gol di testa, realizzato da un imprevedibile e lasciato incustodito Bonucci. Ma la Juventus non è ancora sazia, e vuole altri gol, lo troverà Zaza e la partita si chiuderà sul corretto 3-0.
La supremazia della Juventus contro un avversario così modesto non si discute, tuttavia il Verona si è altresì difeso cercando di attaccare, e siamo consapevoli che le squadre deboli pur di raggiungere l’obiettivo possono fare danni.
Il primo tempo si è svolto senza particolari accadimenti, tra il primo e secondo gol, le due squadre hanno adottato un ritmo non particolarmente vivace, l’unica azione in cui il Verona si è reso pericoloso è venuta da Pazzini, gol evitato da un sempre pronto Buffon.

Nel secondo tempo il ritmo di gioco si è fatto più veloce, il Verona non vuole arrendersi e ci prova senza riuscire a contrastare la difesa della Juventus che è troppo forte, i bianconeri continueranno ad attaccare gestendo il risultato, arricchito poi dal terzo gol di Simone Zaza.
Due certezze: la prima Dybala, che sta diventando sempre più uomo squadra dalla imprescindibile presenza, non solo realizzatore, ma uomo assist di supporto ai compagni; la seconda Morata, che se non si sveglia rischia di diventare la “riserva della riserva”.
Morata a parte, hanno giocato tutti bene, rischiando praticamente nulla, per Allegri è un segnale positivo che il suo gruppo sta funzionando, e vedremo cosa succederà affrontando avversari più strutturati.
Un’ottima ripresa di campionato per la Juventus che dovrà impegnarsi già domenica prossima contro la Sampdoria.
In conclusione, nessuna flessione post natalizia ha offuscato il rendimento dei ragazzi, i quali proseguono con la serie di vittorie consecutive.

Mercoledi’ 6 Gennaio 2016 Juventus-Verona ore 15 Juventus Stadium – Torino

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Scritto da Cinzia Fresia
Inizio soft per la Juventus che riprende il campionato dopo la pausa natalizia ospitando il Verona ultimo in classifica.
Considerati i calibri delle due squadre, per la Juventus, obbligata a vincere, dovrebbe essere una sfida in discesa, nonostante
il tecnico Allegri abbia dichiarato che sara’ una partita difficile.
Non ricordo allenatore che abbia mai detto che una partita sia facile, ritengo altresi’ che l’unica difficolta’ che potrebbe incontrare la Juventus e’ una caduta di concentrazione dovuta alla consapevolezza della superiorita’tecnica che potrebbe indurla all’errore.
Percio’ come da consuetudine occhio alle ultime, non avendo nulla da perdere potrebbero rivelarsi delle “guastafeste” che fanno perdere punti preziosi.

Juventus Fiorentina 3-1: rumble in the Stadium.

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Articolo di Alessandro Magno

 

E’ stata una vittoria alla Muhammad Ali. Anche se la Fiorentina è ancora molto lontana dall’essere paragonata a George Foreman non avendo ancora fin qui vinto nulla di nulla. Ma il match per come si è svolto mi ha ricordato quel famoso incontro dei pesi massimi disputato in Zaire e passato alla storia. La Juventus proprio come Ali ha giocato con l’avversario come il gatto con il topo, ha aspettato che la Fiorentina si sfogasse, ha chiuso tutti i varchi possibili riducendo al nulla le avanzate dei viola, ha estromesso dalla partita l’enfant prodige Bernardeschi con grande intelligenza ed acume tattico, tanto è vero che si è notato solo per quel mezzo tuffo alla Cagnotto del primo minuto, dopodiché con spietato cinismo ha colpito e annientato l’avversario. La Juve pur lasciando l’iniziativa ai viola non ha rischiato veramente nulla. Ha fatto quasi illudere l’avversario che la partita fosse in mano sua e poi con 20 – 25 minuti di altissimo livello lo ha colpito e messo al tappeto. Un cambio di marcia repentino e inaspettato per gli stessi tifosi bianconeri. Se è stato un caso ben venga, se è stato studiato a livello strategico allora è il capolavoro dell’acume tattico. Questa volta l’ha vinta Allegri.

Paolo Sousa ha una bella idea di calcio e lo ha dimostrato, gliene do merito, tuttavia la Fiorentina non ha le individualità che ha la Juventus. A fine gara lo stesso Paolo Sousa con grande onestà ha sottolineato la differenza di forza, di rosa e persino di esperienza. Alla Juventus a parte alcuni come Dybala, tutti gli altri sono abituati a giocare ogni tre giorni. Alla viola no. Alla Juventus gestire carichi pesanti di energie fisiche ma soprattutto mentali ed emotive è la regola. Alla viola no. Ne sa qualcosa Morata passato nel giro di pochi mesi da salvatore della patria a contestato. Ne sa qualcosa Pogba messo ogni giorno sulla graticola. Sono ragazzi dal valore tecnico eccellente in cui il carattere viene forgiato da un ambiente, il nostro, che non ammette pause. Alla Juve devi essere forte sempre. Non ci sono pause. Non si vive di rendita.

Alla fine Paolo Sousa ci ha messo la tattica il gioco e la preparazione. Allegri l’ha battuto con l’esperienza. Per questo Sousa ci ha fatto anche un poco la figura del pischello e ne è uscito un poco ridimensionato. D’altronde l’anzianità fa grado. Spesso nella vita conta. Paolo Sousa ne è uscito frastornato. E’ difficile pensare di perdere così dopo aver tenuto per tutta la partita la palla. E’ difficile accettare un risultato così ampio anche abbastanza immeritato. Tuttavia vince ancora chi segna, e segna ancora chi tira, e la Fiorentina di tiri in porta non ne ha fatti davvero nemmeno uno. Avrà modo di rifarsi nel corso della sua carriera. Nonostante questa sconfitta è serio e preparato. E’ soprattutto intelligente. Un’altra volta forse sta più coperto e si accontenterà di un punto. E’ stata dunque questa volta, ineccepibilmente la vittoria di Allegri, che ha azzeccato tutte le mosse, scelte e controscelte. Evra ha annullato completamente Bernardeschi che di pastina evidentemente ne deve ancora mangiare molta, gli altri hanno fatto il resto. Altra differenza enorme fra noi e loro. Da noi non basta qualche gol e un paio di ottime prestazioni per diventare una stella.

E’ stata la vittoria di Mario Mandzukic nato leader non per caso. Uno che prende botte le dà e non piange mai. Uno che non si risparmia, che ha il coraggio di sgridare i compagni che non si impegnano abbastanza nel pressing, uno che vive per il gol e i gol li fa. Ancora penso e rido a quando ci prendevano per il culo per averlo comprato mentre chi ci sfotteva aveva preso Dzeko. Belparacarro. Mettetelo sul raccordo anulare. Bella storia la 17 sulle spalle di questo ragazzo di 29 anni. Numero dai bei ricordi sulle spalle giuste.

Per concludere: è stata la vittoria di una grande società che non accampa scuse quando perde ma tace e lavora. Una dimostrazione a mezza Italia di come si può vincere anche se ti danno un rigore molto dubbio contro al primo minuto nel tuo stadio. Nessuno dei nostri ha fatto piagnistei, nessuno ha protestato più di tanto con l’arbitro tanto è vero che non c’è voluto un quarto d’ora per battere questo rigore. Nessun nostro giocatore è stato ammonito nella circostanza. Nessun allenatore della Juve ha sviolinato e neppure racconterà di questo rigore ad ogni Juve – Fiorentina a venire. Nessun dirigente si metterà la foto di questo rigore come sfondo del cellulare. Abbiamo dimostrato a tutti che si può anche vincere rimontando. Si può ancora vincere segnando un gol più degli altri se si è capaci. Noi siamo diversi da tutti. Noi siamo noi e voi non siete un caz.. di niente (cit.Marchese del Grillo). PS. Dite che stasera Rossi un libro lo scriverà? (cit. mia).

Splendida vittoria contro un nemico storico.

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Scritto da Cinzia Fresia

Si comincia a vedere qualcosa: una vittoria sudata e conquistata con i denti e’ stata la partita contro la Fiorentina, squadra tra le piu’ in forma del campionato.
Finalmente una reazione di carattere dopo l’inizio accidentato che non faceva ben sperare.
La risposta al rigore che desta ancora forti perplessita’,
e’ stata immediata con quel rapido pareggio firmato dall’ex Cuadrado.
L’obiettivo pero’ non era certo il pari, la Juventus voleva vincere ed e’ riuscita non solo con i muscoli ma sfruttando l’intelligenza e il talento dei singoli.
Il match si e’ svolto a fasi, a parte lo sgomento iniziale, un rigore dopo 80 secondi di gioco non e’ da tutti giorni, la Juventus ha tirato fuori la grinta disputando un ottimo primo tempo e giocando sostanzialmente bene, adattandosi all’ alto ritmo di gioco imposto dall’avversario, gli uomini di Sousa hanno impostato la gara sulla superiorita’ atletica, aspetto in cui noi siamo ancora carenti.
Dopo un ottimo primo tempo, entrambe le squadre sono calate in quello successivo, dall’ impostazione ragionata e tatticamemte ineccepebile, si passa ad una fase in cui il gioco soprattutto a centro campo, diventa confusionario. La Juventus vuole vincere e ci prova sempre, ma in mezzo si perdono troppi palloni e le azioni finalizzate al gol si disperdono.
Possiamo dire che tutto e’ accaduto negli ultimi 10 minuti di partita quando Allegri comprende che qualcosa non va, effettua percio’ i primi cambi, e sara’ all’80mo che arrivera’ il gol del 2-1, che mi e’ piaciuto moltissimo, Mandzukic come un gatto e ottimamemte posizionato dietro a Dybala e’ riuscito a segnare dal rimbalzo del portiere, gol molto bello e soprattutto splendida collaborazione tra i due attaccanti.

La Fiorentina a questo punto depone le armi, e sara’ definitivo al terzo bellissimo gol di un immenso Dybala.
Di questa Juve mi sono piaciute 2 cose: il dinamismo e la collaborazione, anche se non completamente consolidato, il gioco della Juventus sta prendendo forma. buona anche se non straordinaria la prestazione di Khedira, problematico invece il rendimento di Pogba, il cui nervosismo oltre a fargli perdere una miriade di palloni lo espone a piu’ richiami dell’arbitro creando non pochi problemi alla squadra.
Con questa vittoria la Juventus supera la Roma e si accomoda nella parte alta della classifica, restando comunque sempre a meno 6 punti dalla prima.

Siviglia Juventus 1-0: una sconfitta immeritata

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Articolo di Alessandro Magno

Sono molto dispiaciuto per questa sconfitta. Soprattutto perché per quanto visto è assolutamente immeritata. Aldilà degli errori nostri che non sono stati molti sostanzialmente due (gravi) di Morata, delle parate belle di Buffon e delle altrettanto grandi parate del loro portiere, c’è da dire che il nostro pari si è stampato sulla traversa presa da Dybala mentre il loro gol nasce da un colpo di nuca, dove c’è pure un molto probabile fallo di Llorente su Barzagli. Se vogliamo anche analizzare meglio aggiungerei che sarebbe bastato vincere almeno una delle due contro il Borussia Moenchengladbach per far si che questa sconfitta e questa partita fossero assolutamente inutili. Ma è un vecchio nostro vizio quello di andarci a giocare le qualificazioni all’ultima e magari in trasferta.

Sono dispiaciuto perché nella nostra mentalità Italiana questa sconfitta verrà molto probabilmente assorbita male, mentre sono state definte ”show” le partite con Lazio e Palermo, dove a mio modestissimo parere la Juve ha giocato molto peggio che contro il Siviglia. Questa sera sono stato invece molto contento del primo tempo. Con un approccio a viso aperto e in cui sono state costruite azioni di altissimo livello. Certo quando poi manchi la vittoria ogni occasione è buona per la critica ma io ho visto una Juventus piuttosto bruttina nel secondo tempo quando appunto ha atteso. E invece magari adesso scriveranno che la Juve deve coprirsi di piu’ con buona pace del buon gioco.

Sono dispiaciuto anche per Morata che purtroppo ha sulla coscienza i due gol facili sbagliati e che ci sono costati il primo posto nel girone. Sono dispiaciuto perchè è in un periodo non facile e segnare gli avrebbe fatto un gran bene. Sono dispiaciuto perchè se abbiamo sognato a Giugno per un quarto d’ora di poter ribaltare il risultato contro dei mostri lo dobbiamo a lui e al suo impegno. Lui che è stato il mgiliore quella sera e il migliore in quella Champions mentre altri piu’ blasonati marcavano visita e poi a fine anno se ne sono pure andati (alcuni pure polemizzando).

Personalmente sono contento della prestazione di tutti e anche di quella di Alvaro a parte la mira. Spero che contribuisca a portarci avanti. Piuttosto vorrei puntare il dito sue due questioni che non mi stanno bene per niente. Intanto, non è normale arrivare a una partita così con il solo Cuadrado in panchina e poi Rugani che non ha mai giocato e una selva di Primavera. Ora tutti questi infortuni hanno superato veramente il limite di tolleranza. Qualcuno, la società o il mister, prenda dei provvedimenti perché questi preparatori che abbiamo non vanno bene. L’altra cosa è: un applauso al genio che ha regalato Llorente al Siviglia. Complimentoni davvero. Una mossa degna di una volpe.

Siviglia – Juventus 1-0. Pagelle

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Di Alessandro Magno

Buffon 8 Fa delle parate strepitose al pari del portiere del Siviglia. Prende un gol dove non puo’ arrivare. Migliore non perchè sia il piu’ impegnato ma perchè è l’unico che veramente non sbaglia nulla.

Barzagli 6 Dopo un ottimo primo tempo patisce un poco di piu’ nel secondo quando tutta la squadra si rilassa un po’ troppo. Non commette errori gravi e forse c’è un fallo su di lui di Llorente sull’azione del gol. Certo lo marcava lui e il fatto che Nando segni non è positivo.

Bonucci 6,5 primo tempo strepitoso lanci illuminanti e chiusure al top. Nel secondo commette qualche errore di troppo. Grossolano quello nel recupero dove lascia sfilare la palla.

Chiellini 7 Eccellente. Oggi non sbaglia praticamente nulla a parte qualche passaggio che non è proprio nell’ordine di cose che spettano a lui

Lichtsteiner 6 Anche lui dopo un ottimo primo tempo cala alla distanza. Non si capisce se siano ordini di scuderia o un calo fisico di tutta la squadra.

Sturaro 6 Anche lui come molti scompare dal campo nella ripresa. E dire che dopo un grande stacco di testa a momenti ci porta in vantaggio. Strano che questa cosa non gli dia una maggiora carica.

Marchisio 7 Prova maiuscola , lanci illuminanti per Dybala e Morata, recupero di palloni, tiri dal limite anche se poco fortunati. E’ veramente l ‘ultimo a mollare.

Pogba 6,5 Alterna grandi giocate a grandi dormite. Resta con la sua imprevedibilità e genialità quel colpo in canna che puo’ esplodere da un momento all’altro. Il portiere avversario si deve superare su di lui un paio di volte.

Alex Sandro 6,5 Prova di grande corsa e ottimi cross . Meno incisivo di altre volte eppure sempre presente dove deve essere.

Dybala 7,5 Sfortunatissimo. Prova a segnare in ogni modo. Quando il portiere avversario non compie dei miracoli, o la palla esce di poco, oppure trova la traversa a fermarlo. Meritava il gol.

Morata 5 Mi spiace molto dargli questa insufficienza perchè si impegna alla morte. Si vede che vuole fare e quando uno vuole strafare finisce per sbagliare. Non è sereno perchè ha perso il posto che si era sudato e conquistato alla grande l’anno scorso (ricordiamo che in finale è stato uno dei migliori se non il migliore) e lo capisco, tuttavia due gol facili sbagliati davanti alla porta ci costano il primo posto per cui non posso sorvolare.

 

Cuadrado 6,5 Entra è da vigore al nostro attacco. Forse sarebbe stato meglio farlo entrare prima.

 

Allegri 5,5 La squadra gioca un ottimo primo tempo e non è certo colpa sua se non trovano il gol. Nel secondo tempo ho avuto l’impressione di un atteggiamento piu’ attendista che tante volte gli ha portato bene e invece questa volta per niente. Ma l’insufficienza è dovuta soprattutto al fatto di arrivare a giocarsi una partita decisiva con praticamente solo Cuadrado in panchina. Ora se non si rende conto la società che ci sono troppi infortuni è bene che se ne renda conto lui e sia lui a chiedere altri preparatori, perchè questi non vanno bene . Siamo al centesimo infortunio muscolare. Addirittura capitano in allenamento. Ma dai.

Juvetus 6,5 La Juvetus non mi è spiaciuta affatto. Ha perso sostanzialmente immeritatamente. Ha preso un gol su un azione di palla inattiva dove Llorente è stato bravo e fortunato a sfruttare le sue capacità. A proposito: genialata della società regalarlo. Davvero 10 e lode.

Arbitro 6,5 Lascia correre ma applica lo stesso metro per tutti.

 

 

Lazio-Juventus 0-2: miglioramenti ne abbiamo?

ROME, ITALY - AUGUST 30:  Paulo Dybala of Juventus FC looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on August 30, 2015 in Rome, Italy.  (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

 

Articolo di Alessandro Magno

 

La domanda nasce spontanea. Ovvio che siamo contenti degli ultimi risultati. Ma la Juventus cresce? Il gioco migliora? Fra alti e bassi direi di sì. Miglioramenti ce ne sono. Nulla di trascendentale. Ci sono anche molti difetti da sistemare. Bene, anzi benissimo, il basso profilo di Capitan Buffon a fine gara. Siamo ancora quinti. Va bene ma non basta. La Juventus vista è sostanzialmente ancora incompiuta, anche se il modulo conosciuto e finalmente adottato con continuità dal mister sta dando i suoi frutti. La difesa non mi è piaciuta, mi è sembrata ancora poco lucida, mentre il centrocampo mi pare in crescita e soprattutto l’attacco sta diventando molto pratico a differenza delle prime giornate in cui bisognava creare molto per realizzare molto poco. Dybala ed Alex Sandro sono stati il valore aggiunto. È ora che, quelli che sono i due acquisti più costosi della rosa, giochino da titolari senza se e senza ma e se per l’argentino mi pare non ci siano più riserve per il brasiliano occorre scioglierle definitivamente. È evidente a tutti che è nettamente migliore di Evra. Se ne faccia una ragione anche Allegri. Oltretutto non è neppure vero che il francese da qualcosa in più sul piano difensivo. Nell’ultimo quarto d’ora, con lui dentro, la Lazio ha avuto un qualche sussulto. Chiariamo non per colpa esclusiva di Evra. Fra Chiellini, Bonucci, Marchisio e Alex Sandro schierato interno (esperimento fallito), c’è stato un concorso di colpa nel fare qualche casino di troppo nel finale. Fortunatamente la Lazio non ha trovato nessun gol.

Va detto che i biancoazzurri sono veramente in un periodo pessimo. Non mi hanno fatto buona impressione neppure gli usati-sicuri Anderson, Klose, Candreva e Marchetti che sul secondo gol forse qualche colpa ce l’ha. L’unico vivace è stato Parolo. Combattivo e insidioso su un calcio piazzato. Troppo poco veramente. Non c’è stato a onore del vero alcuno show della Juve come si legge su giornali più intetessati a vendere che a informare, c’è stata piu che altro una grande pochezza dell’avversario. Ben sfruttata certamente, che non è poca cosa, tuttavia la fortuna a volte da a volte toglie. Si sono persi punti ad esempio con Udinese e Frosinone immeritatamente ieri s’è vinto bene ma siamo passati in vantaggio su un’autorete clamorosa e anche sul secondo gol la difesa ha rinviato sulla capoccia di Asamoah. Insomma magari non era necessario ma certo aiuta. È bene tener a mente tuttavia che non sempre ci saranno di questi regali. C’è stato anche un grande Dybala, ragazzo acerbo ma dall’indiscusso talento. Il suo gol è di quelli da vedere e rivedere per tecnica, sicurezza ed esecuzione.

La Juventus comunque ha giocato un buon primo tempo. Ordinato. Ha spinto sull’acceleratore subito, sfruttando le debolezze difensive laziali, dopodiché ha vissuto di rendita nel secondo. Anche in modo eccessivo, ma ad Allegri piace così. Ottenere tanto con il minimo sforzo. Vedremo se alla fine avrà ragione lui. Ora con Siviglia e soprattutto Fiorentina occorre il salto di qualità. Il salto definitivo. C’è da prendersi un primo posto nel girone di coppa e da entrare nelle prime tre in Campionato. È tutto alla portata. Bisogna essere veramente bravi da adesso.

Dybala night!

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Scritto da Cinzia Fresia
Passeggiata di salute per la Juventus che stasera conquista l’ennesimo successo e come vuole la consuetudine batte la Lazio. Ci aspettavamo una partita combattuta con calci e pugni fino allo scadere del tempo di recupero, ma non è stato proprio così.
La Juventus ha nettamente vinto grazie a un Dybala particolarmente ispirato che ha segnato un gol e indirettamente un altro, l’autogol di Gentiletti, annientando gli avversari.

Ci aspettavamo una Lazio pericolosa, determinata a non lasciarci passare, invece no. Troviamo una squadra debole, confusionaria, disorganizzata e molto nervosa, e proprio per questo la Juventus non avrà problemi a conquistare il risultato.
Sebbene il gioco continui a latitare la Juventus prosegue i suoi successi consecutivi, inoltre a Dybala va sottolineata la prestazione di Alex Sandro: lucido e molto preciso che meriterebbe il posto da titolare, e di Asamoha che pare non abbia risentito degli infortuni subiti.
Si è notato come il gruppo cominci a mettersi d’accordo ed agisca più da squadra che da singoli talentuosi.
Non possiamo certo dire che la Lazio sia stata pericolosa, attaccando poco e male l’ultimo quarto d’ora di partita quando ormai non era più possibile recuperare.
Nonostante qualche piccola sbavatura la difesa ha retto, mentre ho notato come sia ancora difficile per Sturaro e a fasi anche Marchisio trovare la giusta posizione.
L’obiettivo di battere la Lazio è stato raggiunto, ora la mente è già a martedì in clima Champions che mira alla conquista del primo posto del girone.
Per la Juventus ogni settimana è una sfida “all’Ok corrall”, rientra negli obiettivi un posto in classifica che consenta di giocare la Champions League ma Allegri è convinto che la sua squadra rimetterà in discussione lo scudetto.
Ottimismo a parte, il campionato è ancora lungo e il tecnico è consapevole di aver necessità di rinforzi, al di là delle decisioni che riguardano Pogba, continua a mancare un regista e non sarebbe male avere un centravanti dal carisma che sappia coinvolgere e trascinare il gruppo.
Comunque 3 punti in più sono molto importanti, la Juventus paga l’inizio traballante di stagione, ma insistendo ed aprofittando delle debolezze altrui, può arrivare in cima, non sapremo se sarà scudetto, ma una buona prova di orgoglio sì.

Pagelle Lazio – Juventus 0-2.

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Di Alessandro Magno

Buffon 6 partecipa anche lui al giro palla al cardiopalma di questa sera ma si fa trovare pronto sulle due tre conclusioni laziali.

Bazagli 6 il meno peggio della difesa in una difesa che a tratti è stata imbarazzante. Non è stato neppure lui impeccabile ma nell’insieme è risultato comunque sempre difficile da superare per i suoi avversari.

Bonucci 5,5 Spesso fuori posizione prosegue con lanci mai precisi che hanno stancato se la cava ma non è sufficiente. Nel finale sbaglia lui il fuorigioco e tiene in gioco Klose.

Chiellini 5,5 Un altra volta un mezzo disastro. Fra lisci , palle perse, palle rinviate con ritardo. Una frana. Fortunatamente sbroglia qualche cosa con i colpi di testa ma stasera assai negativo. Ogni azione pericolosa della Lazio arriva guarda caso dal suo lato.

Lichtsteiner 6 Spinge a tratti e copre molto. Dal suo lato con Barza le cose vanno distretamente.

Sturaro 6,5 Un buon primo tempo segno di un buon periodo di forma. Cala nel secondo tempo quando la partita è solo da amministrare.

Marchisio 5,5 Gioca un buon primo tempo quando cerca di dare ordine soprattutto a un reparto arretrato che è assai sconclusionato. Nel secondo tempo forse contagiato da qualcuno perde tre palle abbastanza gravi in cui per fortuna la Lazio non riesce a trovare il gol.

Asamoah 6 Se la cava bene limitandopsi a fare le cose essenziali. Il centrocampo perde la fantasia di Pogba ma trova sicuramente una bella intensità. Ovviamente non giocando da tempo il tutto dura poco.

Alex Sandro 6 Il voto è la media fra il 7 della partita giocata da esterno e il 5 da interno. Sulla fascia si esalta e seppure concede qualcosa dietro risulta sempre bello incisivo con le sue percussioni. Sulla prima crea le condizioni per il primo gol. La posizione da mezzala è da non ripetere.

Mandzukic 6 Partita di grande sacrificio. Non riesce quasi mai ad arrivare al tiro. Ma crea con la sua presenza l’autorte del primo gol e serve l’assist per il secondo. Lotta su ogni pallone.

Dyabala 7 Un gol e mezzo. Frutto del suo grande talento. Segna un gol capolavoro. Si impegna tantissimo . Bel giocatore davvero.

Evra 5,5 Entra e perde una palla su cui prendiamo una ripartenza. Poco dopo prende un giallo su cui un po si sacrifica e un po non ci arrriva. Se questo copre piu’ di Alex Sandro io sono Babbo Natale. Ok se la cava sempre con l’esperienza ma gli anni passano per tutti. Credo onestamente che Paodin potrebbe fare meglio.

Cuadrado sv Non da l’impressione di entrare in partita.

Morata sv Grande grinta , grande impegno, Si conquista parecchi falli.

Juventus 6 A differenza di altre volte dove i singoli erano andati meglio dell’insieme questa volta sembra evidenziarsi un maggiore spirito di squadra. Anche nell’assenza totale di azioni corali offensive e di una difesa ballerina ma comunque ancora imbattuta. Sarà la pochezza della Lazio o perchè finalmente si insiste su un solo modulo, sarà per l’assenza di Pogba che si toglie fantasia ma ha costretto tutti gli altri a giocare uno per l’altro?

Allegri 6,5 Contro una Lazio derelitta azzecca tutto e rischia pochissimo. Non si vede ancora il gioco se non segnare e difendere i gol che non è onestamente un bel vedere ma è alla quinta vittoria di fila.

Arbitro 6,5 Abbastanza fiscale sui cartellini gialli amministra bene una partita spigolosa ma corretta.

Palermo-Juventus: alla fine è un 3-0 da non credere

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Articolo di Alessandro Magno

Per chi ha visto la partita sa con questo titolo cosa voglio dire. La Juventus è stata tutt’altro che bella. Un primo tempo veramente pessimo giocato al limite dell’ordinario. Ritmi blandi, idee nulle. Continuo a dire che questa Juventus ha pochissimi occhi della tigre e questo a me personalmente non sta bene. Fortunatamente nel secondo tempo un poco sale in cattedra Pogba, un poco forse il Palermo cala in attenzione e così la partita finalmente si sblocca.

Come poi spesso capita nel calcio italiano, fatto un gol viene fuori un’altra partita con le squadre che finalmente si affrontano a viso aperto. È anche per questo che la Juve di Allegri riesce ad esprimersi meglio in Europa rispetto al nostro campionato. All’estero amano giocare non chiudersi a riccio.

Dunque il Palermo, che è bene dire quest’anno è veramente poca cosa, con giocatori semi sconosciuti più un portiere, esce allo scoperto. Questo favorisce il gioco di ripartenza della Juventus che seppure non velocissimo, complice anche il fatto di aver tolto Cuadrado quando forse le condizioni tattiche del match erano a lui più congeniali, risulta comunque preciso e quanto meno efficace. Arriva prima il 2-0 di Sturaro nell’unica vera azione corale e bella della partita. Poi il 3-0 di Zaza.

Il risultato è bene dirlo, è eccessivo. Seppure il Palermo non è che abbia fatto niente di che, rinunciando praticamente a giocare per almeno un’ora, la Juve non è stata né bella né efficace, per lo meno fino all’1-0. Poche idee come detto, poco gioco. Cross sbagliati. Lanci inutili nel vuoto. Fortunatamente Dybala ha messo un cross come si deve a Mandzukic e questa è stata la svolta. Andiamo avanti giorno per giorno, abbiamo recuperato altri tre punti alla Roma in attesa di Sassulo – Fiorentina e Napoli – Inter. Sono molto contento per il risultato e per il fatto che almeno in difesa abbiamo rischiato pochissimo. Ancora non lo sono per quanto riguarda il gioco. Io voglio una Juve padrona del campo.

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