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Pagelle Palermo – Juventus

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Di Alessandro Magno

 
Buffon 6 Non credo abbia dovuto effettuare nessuna parata. Si limita a partecipare al giro palla della difesa. Davvero una serata tranquilla.

Barzagli 6,5 Cicca e perde la prima palla della partita, poi ritorna in se e al solito da quel lato non si passa.

Bonucci 6 Meriterebbe un insufficineza per tutti i lanci lunghi completamente sbbagliati che fa. Comunque nel prino tempo da un suo colpo di testa su angolo quasi passiamo in vantaggio. E nel nulla della prima frazione è l’azione piu’ pericolosa.

Chiellini 6,5 Al solito parte che pare la solita giornata da incubo poi piano piano si riprende e sia in fase di impostazione che di interdizione fa bene. Un passo avanti incoraggiante

Cuadrado 6 Alterna cose buone a cose meno buone , dribbling belli a palle perse in malo modo. Si da un gran da fare ma la sua prova è altalenante.

Sturaro 6,5 Primo tempo nell’anonimato poi cresce nella ripresa come era già avvenuto con il City. Alla lunga a furia di metterci cuore e polmoni trova pure il gol della tranquillità.

Marchisio 6,5 Anche lui come tutto il centrocampo cresce alla distanza. Un primo tempo abulico anche nel cercare di mettere ordine e nel provare ad avere idee. Meglio nella ripresa.

Pogba 6,5 Primo tempo da desaparecidos anche per lui. Nel secondo è suo il vero cambio di marcia della squadra. Con le sue leve e la sua tecnica trova finalmente il modo di realizzarsi negli spazi piu’ ampi che il Palermo gli lascia, nel tentativo di cercare di pareggiare.

Evra 6 Il giocatore ordinario per una Juve ordinaria. Fa quello che deve fare senza infamia e senza lode sempre senza riuscire a dare quel colpo di reni in piu’ alla sua prestazione. Evidentemente ha una certa età che in quel ruolo ha il suo peso.

Dybala 6,5 E’ il piu’ vivace del primo tempo. Forse l’unico che si da veramente da fare. Cala dopo aver dato tanto e soprattutto un assist al bacio a Mandzukic.

Mandzukic. 6,5 Gol che sblocca una partita che si stava complicando maledettamente. Centravanti vecchia maniera per una Juve vecchia maniera.

Morata 6,5 Entra subito in partita e si da un gran da fare. Altruista sul gol di Zaza.

Lichtsteiner sv Un cambio che io non avrei fatto. Comunque lo svizzero da il suo contributo.

Zaza sv Giusto 8 minuti. Pochissimi per far gol. Lui ci riesce, Bravo.

Juventus 6 Sul piano del gioco siamo al 5 – 5,5 . Un deciso passo indietro rispetto alla Juve di coppa. Bene comunque la fase difensiva e la mira. Sul gioco c’è tantissimo da lavorare.

Allegri 6 Si prende l’enneisma vittoria di fila con una prestazione ”all’italiana”. Questa Juve per ora non mi piace e non mi diverte. Io continuo a non vedere alcun tipo di gioco.Tuttavia il risultato è ottimo e siccome non siamo al cinema ma parliamo di sport, conta in primis, vincere.

Arbitro 5,5 Non mi è piaciuta nè la gestione dei cartellini nè tutti i falli assolutamente inventati fischiati al Palermo per tutta la prima ora quando erano piu’ per terra che in piedi. Per fortuna non ci sono stati episodi dubbi altrimenti con un arbitro cosi non so dove andavamo a parare.

Buona Juve, ottimo primo posto

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Articolo Di Alessandro Magno

 

 

 

Juventus-Manchester City 1-0. Finalmente un raggio di luce. Col City ci sono stati buoni miglioramenti anche se non mi trovo d’accordo con i titoli trionfalistici dei giornali. Ottimo l’approccio mentale dei giocatori. Molto meno quello di squadra e dell’allenatore. Molto bene alcuni come Buffon, Sturaro, Pogba, Mandzukic e soprattutto Alex Sandro. Decisamente male altri tipo Marchisio e Chiellini. Certo se paragonata alla Juve vista con il Milan è stato un passo decisamente avanti. Visto quello che si è visto in campo, invece, è bene dire soltanto “buona Juve”; che comunque è sempre meglio di niente. I miglioramenti a parere mio sono dovuti principalmente a tre fattori: il modulo supercollaudato del 352, la stessa formazione del secondo tempo del Milan, la presenza di Alex Sandro, assolutamente migliore in campo.

Sul modulo c’è poco da dire. A me non piace e men che meno in Europa; e ancora meno come lo utilizza Allegri per cui mi pare, sia un modulo superdifensivo. Tuttavia è l’unico modulo che questa squadra conosce veramente a memoria avendolo adottato negli ultimi tre anni e mezzo. Il mandare in campo poi la stessa formazione di tre giorni fa, anche se ha escluso nuovamente Morata e Cuadrado, ha dato chiaramente un poco più di intesa e automatismi. Infine Alex Sandro: il brasiliano è stato nuovamente assist-man e assoluto mattatore. Sul piano difensivo poi è stato eccellente, annullando completamente Jesus Navas che non è l’ultimo arrivato e invece ha ritrovato un poco di vitalità quando è entrato Evra. A proposito: cambio sconsiderato e scellerato pro City a dieci minuti dal termine. Bella mossa di emme. Dannosa e inutile. Oltre questo cambio, davvero senza un perché visto che Alex Sandro era ancora bello pimpante, non è andato bene l’atteggiamento di squadra, tutti a difendere l’1-0 dopo il gol, atteggiamento che senza San Buffon ci sarebbe costato il primo posto nel girone. Davvero non si comprende il motivo di tutto questo di fronte a un City che era palesemente in difficoltà a livello difensivo e su cui si poteva infierire. In ultimo è andato molto male Morata autore di una prova bella ed egoista. Entra sfiora il gol un paio di volte peccato decida di non passare la palla a nessuno. Dovrebbero fargli vedere i gol che ha fatto il Barcellona alla Roma cosi da imparare.

A proposito di Barcellona. Io non capisco come sia possibile che da quando esiste il calcio, ogni novità vincente è stata presto adottata da tutto il mondo. Mi riferisco alla zona, la tattica del fuorigioco, i terzini fluidificanti, il pressing, il calcio totale eccetera. Questo ha fatto sì che il calcio nel tempo si sia evoluto. Bene sono ormai dieci anni che il Barcellona pratica il tiki taka e salvo loro, Bayern, Spagna e ultimamente Germania, tutto il mondo continua a giocare bellamente come quindici anni fa. Compreso la Juve. Ora salvo i tre davanti, Iniesta e a suo tempo, Xavi Hernandez e Ronaldinho il Barca pratica e ha praticato questo gioco con giocatori bravi ma non marziani. Non tutti per lo meno. Allora perché tutte le altre squadre che si onorano di avere in rosa 3-4 campioni e tanti altri bravi giocatori, continuano ancora a giocare come negli anni 90? Mistero. Mi appello a tanti allenatori di squadre giovanili che conosco. Studiate il Barcellona e il Bayern. Studiate la Spagna e la Germania. Studiate soprattutto Guardiola. È quello il calcio del futuro.

Juventus ..Lapo ti vuole così ..

lapo come star wars

Quanti salti avete fatto dalla sedia ieri sera? Io non li ho contati, tanta è stata la tensione e l’aspettativa del secondo gol che non è mai arrivato.
Finalmente una serata senza sbadigli, incollati alla tele sperando nella vittoria ma altrettanto temendo il peggio.
E’ strana e incomprensibile questa Juve così brutta, poco precisa eppure, ce la fa .. va avanti, raggiungendo la qualificazione un turno in anticipo e candidandosi per il primo posto del girone.
Il match è stato bello, la dinamicità ha fatto dimenticare la valanga di occasioni fallite, una vera battaglia per la vittoria da parte di entrambe.
Però, la fortuna e la bravura dei singoli ha detto di nuovo Juventus con Mandzukic, che atterrato un difensore, riesce a segnare l’unico gol della serata, e alla fine conta questo il risultato.
Non cessano però le perplessità, perchè esaminando la gara di cose che non vanno ce ne sono tante, come una valanga di gol e passaggi sbagliati non si sa perchè, tant’è che Buffon si improvvisa difensore per mettere una pezza sopra alla “svista” del collega Chiellini che poteva costarci carissima.
Non riesce la squadra a concepire un gioco che funzioni, perchè il regista non c’è, Allegri ci prova con Marchisio ma niente, questa caratteristica non rientra tra le sue peculiarità e ne compromette la prestazione, facendolo giocare male.
Pogba ha giocato bene, ma è troppo umorale e spesso si defila perdendo il controllo della partita.
Ma ieri è stata la serata di Alex Sandro che si è distinto tra assist e giocate d’altissimo livello, spero basti ad Allegri a schierarlo da titolare.
La difesa coadiuvata da Buffon, sta funzionando, infatti sono 2 partite che non prendiamo gol, resta sempre problematica la finalizzazione un po’ per tutti gli attaccanti che sbagliano troppo anche ciò che all’apparenza sembra facile.
Comunque la carenza dell’allenatore si percepisce soprattutto da quei giocatori che non riescono a trovare la quadra, per citarne uno parlerei di Sturaro, che non si sa bene cosa voglia fare e come, ritengo sia un giocatore con un ottimo potenziale e ben dotato, peccato che sia in preda all’emotività, come se volesse tenersi in disparte e lontano dalle grane, mentre dovrebbe buttarsi a pesce e dimostrare le sue capacità.
Al tecnico è andata bene anche questa volta, però ci penserei ad inserire Cuadrado 9 minuti prima della fine, azione praticamente inutile, in ultimo: Allegri per favore .. si costruisca una squadra che vada bene, con questi giochi di prestigio di prendi, metti e togli i giocatori, non portano a niente se non musi lunghi e sbuffate al momento delle sostituzioni, la squadra continua a non esserci ma il talento dei singoli sì, peccato non aprofittarne.

Pagelle Juventus – Manchester City.

 

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Di Alessandro Magno

 

Buffon 7 Una sola parata che ha del miracoloso e ricorda quella famosissima Mundial di Zoff contro il Brasile. Eccezionale.

Barzagli 6,5 La solita roccia . Giocatore dalla media-rendimento altissima.

Bonucci 6 Nessun problema in disimpegno qualcosina da rivedere sui cross provenienti dalla fasce dove spesso non è puntuale sul pallone

Chiellini 5,5 In ripresa ma pesano quei 2-3 passaggi ad Aguero del primo tempo.

Lichtsteiner 6,5 In crescita. Aiuta molto. Non spinge tantissimo e sbaglia un gol fatto ma nel complesso molto positivo.

Marchisio 5,5 Un primo tempo gravemente insufficiente. Si riprende nel secondo sbagliando meno ma nel complesso la prova è negativa soprattutto si pretende di piu’ da uno come lui che in genere è sempre buono per tutte le occasioni.

Pogba 6,5 Alcuni colpi d’alta scuola inframezzati da tante troppe pause. Va meglio ma deve dare piu’ continuità alle sue partite.

Sturaro 7 Il meno dotato del centrocampo probabilmente il piu’ positivo per quantità e continuità. Una partita di grande corsa , sacrificio e interdizione. Sfiora anche il gol.

Alex Sandro 7,5 Migliore in campo in assoluto. Se questo non sa difendere allora Jesus Navas è un broccazzone. Da sinistra non passano mai almeno fino a quando non entra Evra. In avanti è un terzino-ala moderno di quelli che tanto invidiamo a squadre come il Barcellona e che da noi chissà per quale motivo non giocano.

Dybala 6 Lotta come pochi e si conquista molti falli. Si allunga un po troppo spesso la palla e quindi molti dribbling non gli riescono. Volenteroso ma in altre occasioni ha fatto meglio.

Mandzukic 6,5 Dategli i cross e questo i gol li fa. Non bellissimo da vedere rispetto ai tempi del Bayern lo trovo anche un poco involuto sul piano tecnico e fisico . Forse deve perdere un poco di peso. Pero’ oggi positivo.

Morata 5 Io lo preferisco a Mandzukic e a Zaza e lo vedrei in campo titolare insieme a Dybala pero’ stasera fa una cosa clamorosamente sbagliata. Per due volte cerca lo spazio per andare al tiro e non lo trova, finisce di tirare su un difensore quando alla sua sinistra c’era Dybala libero che poteva segnare a porta vuota. Sulla ripartenza Sterlyng sbaglia un gol da un metro. Poteva essere il gol che ci costava il primo posto. Lo inviterei a guardarsi i gol che fa il Barcellona e gli farei a questo punto fare per lo meno un altra panchina.

Evra sv Entra e fa resusicitare Jesus Navas che fino a quel momento non aveva combinato niente.

Cuadrado sv Il tempo di tentare un paio di tiri. Comunque vivace.

Juventus 6 L’atteggiamento di difendere l’1-0 non mi piace e non ne vedevo il nesso visto che il City dietro ha moltissimi problemi tuttavia si è visto del meglioramento nel gioco di insieme non so se dovuto al modulo collaudato o meno.

Allegri 6 Riesce a vincere e a qualificarsi con una giornata di anticipo. Ora se non combiniamo cavolate possiamo anche passare primi. L’atteggiamento della squadra poco propositivo non mi piace. La sostituzione di Alex Sandro con Evra ad agevolare il Manchester su quella fascia è clamorosamente sbagliata e inutile . Ad ogni modo vince e ha ragione lui.

Arbitro 6,5 Arbitra discretamente bene. Qualche fallo di troppo fischiato in favore dei difensori Inglesi ma decisamente un buon arbitraggio.

Tre punti senza lode ma troppe critiche ad Hernanes.

 

 

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Articolo di Alessandro Magno

 

Siamo alle solite, ormai è una costante. Juve che gioca male a tratti malissimo, partita risolta da una giocata, tre punti e via. Infelici e contenti. Si salva solo il risultato. Per fortuna almeno la difesa non prende gol e così abbiamo raggranellato la terza vittoria consecutiva. Stiamo facendo la rimontina. D’altronde trovare continuità con un mister che pare si diverta a fare turnover e a cambiare modulo ogni volta , non è semplice. Ieri abbiamo provato il 4-1-2-1-2 con regista davanti alla difesa e trequartista. Giusto per non farsi mancare niente. Alla fine per vincerla e giocare piu’ o meno discretamente si è dovuti tornare al 3-5-2 di contiana memoria, inserire un difensore al posto di un trequartista, e si è dovuto fare male l’unico,l’isostituibile, l’imprescindibile Evra. Che nemmeno a Manchester nei tempi d’oro aveva avuto mai tutta questa importanza che secondo me la partita se non c’è Evra Allegri non la comincia. Ad ogni modo abbiamo segnato grazie a un azione di tre a cui la classe non manca e si vede. Di corale s’è visto poco. Di gioco frammentato e disordinato se n’è visto parecchio. Ora prendiamo al solito i tre punti e tiramm ‘nanz ma onestamente è giusto pretendere di piu’. Non mi dilungo oltre sulla partita perchè tanto è dall’inizio di quest’anno che scrivo sempre delle medesime cose e mi sono anche un poco stufato. Diciamo che di miglioramento al momento pare ci siano solo i risultati. Attacchiamoci a questi.

Visto dunque che sulla partita c’è poco da dire, ne approfitto dunque per dire due cose su Hernanes, perchè mi sembra iniziata contro di lui una campagna d’odio come ai tempi di Krasic e lo trovo assolutamente ingiusto. Prima di tutto è bene dire che ieri il brasiliano a giocato abbastanza male. Questo lo diciamo per dovere di cronaca e per correttezza. Analizzando la prestazione ha giocato male nella media di uno che non gioca bene non è stato certo una catastrofe come piu’ di qualcuno ha voluto rimarcare. Hernanes ha giocato un solo tempo e da trequartista, posizione che a lui dovrebbe esser congeniale. In un primo tempo dove a parte Dybala e Barzagli sono tutti, ma proprio tutti, gravemente insufficienti e dove non si è costruita nessuna azione da gol se non su qualche percussione solitaria dell’argentino, Hernanes cosa ha fatto di buono ( se lo ha fatto ) e cosa di ”profondamente” sbagliato?

Allora, intanto è bene dire che a differenza di altri che nel primo tempo non sono proprio pervenuti, Hernanes almeno era presente, e cercava di fare qualcosa. Se non dimentico nulla Hernanes si è visto per un paio di cose buone, un paio sbagliate e una diciamo a metà. Veniamo alla sbagliate. Le due cosce veramente sbagliate e brutte sono due palle perse a centrocampo (una davanti alla difesa), diciamo perse perchè ci si è addormentato sopra e da cui abbiamo subito due ripartenze del Milan che fortunatamente non sono sfociate assolutamente in nulla se non in un minimo di onesta apprensione. Palle così evidentemente non si devono perdere questo è chiaro, ma ahinoi capitano. Spece quando comunque un intera squadra sta giocando di merda e nessuno fa movimento. Due palle perse sono un errore grave soprattutto se si concretizzano in gol subiti e non è questo il nostro caso. Se per due palle perse devo criminalizzare un giocatore mi chiedo quante palle ha perso Pirlo nell’ultimo anno e anche prima, oppure a Felipe Melo che è il recordman di palle perse con annesso gol subito che cosa gli dovevamo fare a suo tempo? Oppure ancora ultimo ma non ultimo Vucinic: quello che per un anno fatto bene ha campato di rendita altri due con i tifosi che lo chiamavano ”Mirkolino mio” che era irritante all’ennesima potenza per tutti i palloni che perdeva sistematicamente.

Le due cose buone fatte da Henranes invece sono due tiri uno dopo un doppio passo di sinistro alto di poco, l’altro su una punizione battuta velocemente che anche grazie a una deviazione fortuita di un difensore milanista, costringe Donnarumma a un mezzo miracolo ed è stata senza se e sena ma, l’azione da gol piu’ pericolosa ( ma anche forse l’unica degna di nota) del primo tempo. L’ha fatta Hernanes non l’han fatta altri.

L’altra cosa metà e metà è la svirgolata di sinistro in area quando cicca un pallone dopo una bella azione di Pogba. Intanto Hernanes inizia questa azione con il polpo e poi giustamente la va a chiudere andando a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto con i tempi giusti come deve fare un trequartista. Ora sfortuna o scarponaggine vuole che cicchi la palla di sinistro che fra l’altro non è neppure il suo primo piede, ma a onore del vero di recente ho visto ciccare palle in area sia a Dybala che a Mandzukic e in passato sia a Morata che a Zaza e persino a Tevez e non mi risulta si siano alzate crociate contro questi giocatori.

Ora veniamo al dunque: Hernanes non è un fenomeno e lo si sapeva. E’ stato preso per ripiego perchè non si è riusciti a prendere Draxler, e anche questo si sapeva. Hernanes è una scommessa, probabilmente fin qui persa, di Marotta è anche questo si sapeva, perchè non credo nessun Juventino ad Agosto (neppure io) aveva il desiderio di prendere questo giocatore. Hernanes inoltre è il trequartista che Allegri chiedeva a tutti i costi per giocare con il trequartista in una squadra che per lo meno negli ultimi quattro anni (tutti e tre gli anni di Conte piu’ il primo di Allegri) ha giocato sempre senza questo ruolo. Hernanes ci è stato dato dall’Inter perchè non era ritenuto uno dei migliori dei loro quindi va da se che se non era un fenomeno li non è che in quattro e quattr’otto lo diventava da noi. In definitiva non è colpa di Hernanes se la Juve ha preso Hernanes cosi come non è colpa sua se Allegri lo utilizza quando probabilmente ora come ora ci sono in rosa giocatori, non dico tecnicamente migliori, ma sicuramente piu’ incisivi. Dunque io trovo ingiusto che lo si becchi a ogni passaggio sbagliato quando altri sbagliano come lui e piu’ di lui (faccio un esempio Sturaro) . Forse qualcuno ce l’ha sul naso per le dichiarazioni su calciopoli o perchè proviene dall’Inter e per carità tutto ci sta. Ognuno ha le sue simpatie. Quello che non ci stà è mettere in difficoltà uno che è già in difficoltà di suo. Soprattutto quello che non ci stà è pensare che questa Juventus giochi male per colpa di Hernanes oppure che il problema di questa Juve sia Hernanes. Lui è uno dei tanti enigmi di questa Juve certamente si. Non è l’unico e non è neppure il piu’ grave.

Brutta a tratti bruttissima questa Juventus .. ma ce la fa.

Cattura

Scritto da Cinzia Fresia

 

 

 

Dybala salvaci tu! E’ stato il grido dello stadium che ha accompagnato le orecchie dell’attaccante argentino fino a quando dopo un dai che ti ridai finalmente ha sorpreso il Donnarumma in partitissima.
Prestazione poco esaltante e partita al limite dello sbadiglio, benedetto il gol di Dybala che ha suonato come un ceffone a 5 dita alla difesa milanista, riconducendo entrambe le squadre nel presente, ricominciando a correre e dall’invano tentativo di recupero da parte dei rossoneri.
La Juventus ha condotto la partita creando molto, il Milan decisamente no, possiamo ammettere che la Juve poteva vincere 10 a 0, se: non perdeva una miriade di palloni, non sbagliavano decine di passaggi, non “zampettavano” sul pallone, si guardavano in faccia invece che in aria, e se l’allenatore la smettesse di fare troppi esperimenti inutili.
Il destino ha voluto che Alex Sandro entrasse in campo, e confezionasse finalmente un assist come si deve e che “rifinalmente” Dybala tirasse una fucilata contro un mega portiere che stasera voleva proprio farsi notare riuscendoci.

Da li’ non e’ accaduto piu’ niente se non quel minimo di reazione per finire la partita. Anche stavolta la differenza l’hanno fatta i singoli e non la squadra.
Comunque la ragione parteggia per Allegri che nonostante un calcio penoso, una preparazione atletica che miete vittime ogni settimana, ce la fa, l’allenatore toscano non si lascia impressionare da niente e da nessuno, ne’ dai rumors di un’eventuale sostituzione, e’ impavido, ogni settimana si butta nella speranza di un miracolo che puntualmente accade. Non mi meraviglierei di vederlo un giorno in nazionale.
Come voto alla prestazione darei a tutti un’insufficienza tranne ad Alex Sandro e Dybala per il gol, ma vorrei dire 2 parole su Hernanes: che e’ il giocatore che poveretto comprato a buon prezzo, perche’ non si sa mai, non sa cosa fare e Allegri altrettanto non sa come utilizzarlo, e in ultimo non gli passano mai una palla decente e quando raramente accade purtroppo la perde o sbaglia, pero’ anche se ha fatto parte degli insufficienti ha dimostrato che potrebbe anche avere anche delle idee, e fossi in Allegri ci penserei su.

Momenti Intercontinentali

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Articolo di Silvio Mia
La Coppa Intercontinentale nasce nel 1960 con l’intento di mettere di fronte la sue squadre più forti dei due continenti in cui si gioca a calcio , Europa e Sud America. Questa competizione si disputava giocando partite di andata e ritorno tra le vincitrici della Coppa dei Campioni d’Europa e la omologa Coppa Libertadores che laurea la squadra campione del continente sudamericano . Gli incontri venivano disputati con cadenza annuale alternando le partite da giocare in Europa e Sud America in modo tale che una volta ciascuno si giocasse la prima partita in casa e la seconda in trasferta. Le intemperanze dei tifosi sudamericani portarono la manifestazione ad un decennio in cui le squadre Campioni d’Europa rifiutavano la disputa della partita per paura dell’eccessivo calore del pubblico che spesso portava a incidenti di cui erano vittime i giocatori europei. Su tutti , la causa che scatenò questa serie di rifiuti , che a volte davano la possibilità ai vice-campioni d’Europa di giocare al posto dei vincitori per la loro rinuncia, ci fu nel 1969 la partita di ritorno fra Milan ed Estudiantes in cui i giocatori del Milan , su tutti Nestor Combin franco-argentino, vennero letteralmente aggrediti prima dalla folla ,che dagli spalti all’ingresso in campo delle squadre versò addosso ai rossoneri caffè bollente e poi dai giocatori argentini che scatenarono una caccia all’uomo mai vista che portò a squalifiche e perfino condanne agli stessi. Per un decennio la Coppa si giocò a singhiozzo , a volte come già detto con le squadre vice campioni e a volte non si giocò proprio. Per questo motivo nel 1980 e fino al 2004, la Coppa Intercontinentale diventò Coppa Europeo Sudamericana Toyota e si giocò a Tokio capitale del Giappone . Dal 2005 la Coppa diventò Campionato Mondiale per club FIFA , Torneo riservato ai sei Club vincitori dei tornei continentali delle sei Confederazioni calcistiche . Tornando alla Juventus ,nel 1973 partecipò alla finale della Coppa Intercontinentale per rinuncia dell’Ajax che ci aveva sconfitto 1 a 0 con rete di Rep nel maggio precedente a Belgrado. La finale si giocò in partita unica allo Stadio Olimpico di Roma a fine novembre e questo fu il vincolo che la Juventus impose per giocare. La Juventus ha giocato tre finali di questa Coppa sempre contro squadre argentine. Quella di Roma è stata l’unica che i bianconeri hanno perso , giocata contro l’Independiente impostosi con una rete a dieci minuti dal termine della partita, di Bochini nell’unica azione offensiva sviluppata dai sud americani. I bianconeri nonostante le assenze di Capello e Furino , furono come in tante altre finali disputate e perse in campo internazionale, sfortunati perché oltre ad aver colpito due traverse con Bettega e Altafini , sbagliarono un calcio di rigore ad inizio ripresa con Cuccureddu che tirando la solita bomba centrale ,questa invece di infilarsi sotto la traversa le passò sopra. Bisogna dire che la giornata particolarmente ventosa probabilmente favorì la traiettoria del pallone che venne mandato , come già detto oltre il legno trasversale. Pazienza , avevamo perso una Coppa che faceva seguito alla Coppa delle Coppe persa a Torino contro il Ferencvaros nel 1965 sempre per 1 a 0 e alla Coppa dei Campioni persa a Belgrado ancora con il minimo scarto. Forse era una Coppa che , non avendo vinto quella che dava l’opportunità di giocarla, non meritavamo e comunque quella sconfitta non fu certo un dramma .

La seconda Coppa Intercontinentale che la Juventus fu chiamata a giocare , si disputava già in partita unica, a Tokio l’otto dicembre 1985 . La competizione come detto aveva cambiato denominazione, pur rimanendo nella sostanza la stessa cosa. La voglia di vincere questa partita e di festeggiare un trionfo internazionale aveva un significato che andava oltre il fatto sportivo, perché il diritto di giocare quella partita la Juventus l’aveva ottenuto nella drammatica notte dell’Heysel e quindi , anche se un’eventuale vittoria non avrebbe restituito i morti di quella sera, era un impegno morale dare tutto per onorare chi non c’era più. Ancora una volta si presentò al cospetto della Juventus una squadra argentina , l’Argentinos Junior , squadra in cui aveva mosso i primi passi da calciatore Diego Armando Maradona. La partita fu un susseguirsi di emozioni con gli argentini due volte in vantaggio , raggiunti prima da Platini su rigore e poi nel finale da Laudrup con una rete spettacolare frutto di una triangolazione con il nostro numero dieci . Va ricordato che alla Juventus venne annullata una rete di Michel Platini , che con un’esecuzione straordinaria aveva battuto il portiere avversario , rete che avrebbe permesso alla Juventus di andare in vantaggio. Solo che un fuorigioco di Serena costrinse l’ arbitro, il tedesco Roth ad annullare. Sicuramente con il regolamento odierno , che contempla l’applicazione del fuorigioco passivo un giocatore, come lo era Serena, se non partecipa all’azione non provoca l’annullamento di una segnatura. Destando comunque parecchia incomprensione, la spettacolare esecuzione di Michel venne cancellata dal tabellino dei marcatori, azione che venne accolta dal giocatore che si accasciò per terra applaudendo con la sua ironia tipicamente francese, il Direttore di Gara. Si andava quindi ai tempi supplementari che non modificarono il risultato e quindi alla , come si dice, lotteria dei calci di rigore. Si sa che questo ultimo atto per risolvere una partita esula dalla capacità tecnica dei giocatori che vanno a tirarlo perché è un puro esercizio di forza mentale , in quanto in questi casi a volte ,proprio chi non è uno specialista o un giocatore abituato a risolvere le partite , riesce a segnare, mentre si vedono campioni o specialisti farsi parare o peggio ancora calciare fuori il tiro dagli undici metri e non credo sia il caso di fare esempi, ma solo un piccolo sforzo mentale per avere conferma di ciò che ho scritto. In questa situazione , il giocatore che più ha da guadagnare è il portiere , in quanto diventerà sicuro protagonista nel caso riesca a parare qualche tiro e viceversa nessuno potrà renderlo capro espiatorio di una eventuale sconfitta nel caso i tiratori si dimostrassero cecchini infallibili. Stefano Tacconi parando il secondo e il terzo rigore dei rossi sud americani , consentì a Platini di presentarsi sul dischetto per realizzare il rigore della vittoria , diventando il protagonista assoluto della partita.

La Juventus si è presentata una seconda volta a Tokio il 26 novembre 1996. La partita si gioca ancora contro una squadra argentina , la Juventus di quelle parti, il River Plate. I bianconeri avevano ottenuto il diritto a giocare la partita in virtù della vittoria della Champions League ottenuta a Roma contro l’Ajax ai calci di rigore , dove ancora una volta il nostro portiere , Angelo Peruzzi si era reso protagonista parando due rigori agli ajacidi . Il River Plate era una squadra molto forte nelle cui fila ricordo campioni come Ortega, Francescoli, Ayala e Salas , il matador che vestirà il bianconero juventino ed un giovanissimo Sorin , che segnalato da Omar Sivori ha giocato , senza molta fortuna, per un breve periodo con la nostra maglia. La Juventus dopo aver subito l’iniziativa degli argentini , poco alla volta prese il comando delle operazioni che culminarono con la rete di Alessandro Del Piero che in giravolta dopo aver controllato un pallone proveniente da calcio d’angolo e corretto di testa da Zidane ,segnò la rete decisiva . Prima del goal juventino , il River colpì una traversa con un tiro cross di Ortega, ma la vittoria fu meritata perché i bianconeri furono parecchio imprecisi sotto porta , specialmente con Boksic eccezionale giocatore che spaccava le difese con le sue accelerazioni, ma che risultò molto impreciso , come quasi sempre gli accadeva, al momento di concludere. Un’ emozione incredibile aver visto due volte la Juventus sul tetto del mondo, cosa che chissà quando si ripeterà ancora. Le due finali di Tokio , giocate con squadre molto quotate, fanno capire quale era la forza delle due squadre bianconere messe in campo da Trapattoni prima e Lippi poi. La seconda era un vero squadrone che prima di andare a Tokio aveva giocato una partitella di Champions all’Old Trafford di Manchester dove con una rete di Del Piero aveva battuto i red devils . Quella Juventus , che poi con qualche ritocco fu protagonista di altre due finali di Champions ,che perse contro il Borussia Dortmund e contro il Real Madrid . La Juventus del 1985 era ormai a fine ciclo , che terminò vincendo il campionato nel successivo maggio 1986 , dopodichè si dovettero aspettare nove anni per vincere lo scudetto. In quei nove anni magri, comunque arrivarono la Coppa Italia e la Coppa UEFA con Dino Zoff in panchina e un’altra Coppa UEFA con Trapattoni , che nel frattempo era tornato con Boniperti e cercare di riparare al disastro targato Maifredi-Montezemolo.

RICCHIUTI 146. RICCHIUTI FINALE.

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Questo è l’ultimo ”Ricchiuti”.

Devo dire che non è stato un fulmine a ciel sereno. Me lo aspettavo prima o poi. Sarà perchè conosco Enzo e so che non è mai banale neppure negli addii. Così come non è stato mai banale in tutte le puntate di questa rubrica. Così come questa rubirca è inizata, senza un preavviso, così chiude. Ci prendiamo una pausa a tempo indeterminato. Vediamo quando Enzo avrà voglia di ricominciarla e se ne avrà voglia. La rubrica chiude per volontà di Enzo che, appunto, ha voglia di prendersi una pausa. Io d’altronde come tutti i ricchiutisti non mi ero stancato di ascoltarlo, anzi tutte le volte che lo risento ci trovo qualcosa di nuovo. D’altronde non puoi stancarti di sentire gli assoli di Jimmy Page , ti puo’ piacere o no, questo si, ma se sei un suo fans lo ascolteresti per ore. Così come non puoi stancarti di ammirare un quadro di Caravaggio con i suoi angoli chiari e quelli oscuri. Ecco Enzo è così. Folle e dannato. E’ come George Best. Non il migliore in assoluto, ma il migliore fuori concorso. Ci sono quelli troppo bravi per stare alle regole del gioco degli altri. Ma d’altronde in 146 puntate di cose ne abbiamo dette per cui va bene così. Per ora.

Sulla nostra amicizia posso dire questo: Io e te siamo come Tex Willer e Kit Carson. Siamo diversissimi ma amiamo le stesse cose. Tu per me sei il mio unico maestro riconosciuto. Proprio come Kit lo è per Tex. Ora Tex si fa un po’ di avventure da solo ma quando avrò bisogno, proprio come nel fumetto, Kit Carson correrà al mio fianco. Perchè tu sei il mio pard Enzo. Qualcuno dice che ”pard” in slang americano volesse dire socio. Non so se se l’è inventato Bonelli o è proprio così. Vasco in una strofa delle sue innumerevoli canzoni dice: ”La vita non è facile … ma a volte basta un complice … è tutto è già più semplice…”. Alla prossima Enzo.

 

1- La Juve oggi.

Come quella di ieri. Un eterno esame ma senza patemi. Molti giudicano il mondo Juve come il Polo Nord. Un posto terrestre ma al contempo non raggiungibile. Un ghiacciaio di vittorie mai festeggiate col calore. Ma il caldo scioglierebbe la tensione. E l’obiettivo, conservarsi irraggiungibili, è l’unica cosa che conta.

2 – Agnelli,Marotta,Allegri.

Agnelli è uno che sembrava Obama. Era accolto il suo nome come la grande speranza. Non voglio dire l’abbia delusa, non dico neanche che sia questo gran calibro. Forse è arrivato giovane e comunque limitato dal suo essere uno stipendio più che un padrone. Non credo sia cambiato granché, la strategia Juve continua ad essere dettata dagli avvocati e gli avvocati amano gli accordi non le vittorie. Riguardo il campo, felice l’intuizione di appoggiarsi a Conte e ad Allegri per il dopo Conte. Riguardo il fuori dal campo, come politico è zero. Parla spaziale a una platea di pane e formaggio, fa il primo della classe bacchettando con accuse di povertà e arretratezza proprio quelli che dovrebbero votarlo. Non ha speranze, ora pare voglia aprire a Lotito ma sarà difficile si fidino di lui. Meglio Marchionne.
Marotta, a me mai piaciuto. E’ un contabile. Ce ne sono di bravi uguale e che costano meno. Non è uomo di campo, non sa distinguere un calciatore da un altro, ha una tendenza irresistibile a fare gaffe. E a darsi delle arie. Non ce lo vedo direttore generale, Marotta se compra una partita gli vendono un paio di calci d’angolo. E poi è un cagasotto, quando Conte sfuriava lui scappava. I dg che amo io hanno il porto d’armi e sono gli allenatori a darsela.
Allegri, la risposta intelligente a una domanda. Come consolidiamo il primato raggiunto con un dispendio di energie nervose fisiche agonistiche insostenibile sui periodi medi e dunque inadatto a una grande squadra ? Ecco Allegri. Non è un vate, manco vuole esserlo. Ha dato tanta libertà: la differenza è se hai liberato Tevez o Dybala.

3 – Conte,Conte-Juve,Conte-Nazionale.

Come giocatore lo reputavo uno un po’ meglio di Di Livio. Un gregario con qualche lusso, non impazzivo per lui, era un po’ più di niente. Allenatore, è stato il valore aggiunto come pochi. Quello stronzo mi ha coinvolto a livello emotivo, capisco quelli che oggi lo odiano, avrei potuto anche io. Ma non lo odio affatto. Ero al San Paolo, la sera del secondo tempo in cui si è trasformato da tappetaro imbonitore cazzaro in predestinato. Lì s’è capito tutto, questo improponibile sgraziato trucido coi capelli falsi era davvero il migliore di tutti. Per me può tornare anche domattina, la stima intellettuale nel suo lavoro è intatta e il trasporto emotivo idem. Non importa abbia addosso il profumo della Nazionale o del compromesso storico coi suoi nostri carnefici. Lo sappiamo tutti bene quanto Conte e la Nazionale siano solo una parentesi, a mio avviso pure vincente. Riguardo i compromessi, ne abbiamo uno come presidente.

4 – Gli ultimi due Capitani Del Piero e Buffon.

Del Piero lo vedo sempre sorridente, vuol fare il Presidente di tutti. Sono sicuro piacerebbe e annoierebbe da buon grand’uomo. Non sono sicuro gli converrebbe esporsi, potrebbero trovargli scheletri nell’armadio di natura personale. Come calciatore l’ho visto sempre bene, prima molto talento poi molto intelligente. Ero delpierista ma con gli occhi aperti, quando faceva cagare lo ammettevo senza pietà e la sera della finale degli Europei in Olanda l’ho criticato anch’io. Buffon ? Sembra Zoff ormai. Ha la stessa voce pure. Buffon come Del Piero l’ho visto nascere, come Zoff mai discusso.

5 – Moggi e Farsopoli.

Luciano Moggi ha rappresentato gran parte del mio interesse al calcio dato che lo seguo dal 1982. Come Andreotti, ha avuto seguaci ovunque, in tutti gli schieramenti. A pochi è riuscito questo nel calcio. A Sivori, a Maradona forse. Come dirigente solo a lui e a Italo Allodi. Ma ad Allodi volevano bene i giornalisti. A Moggi vuol bene la gente. Su Calciopoli ho dato, è un argomento oramai ai limiti del chissenefrega.

6 – Enzo Ricchiuti.

Ricchiuti è uno che sa scrivere. Ma è anche uno che non m’ha fatto guadagnare una lira. Invidio i ricchiutisti che non debbono conviverci. Lo amano come me ma poi ognuno nel suo letto. Spero diventi un marchio: una di quelle cose che non si capisce un cazzo ma restano di moda.

7 – La tua esperienza al nostro Blog.

Un interrogatorio. Il blog è molto calcio centrato in modo tradizionale e questa scena del dialogo tra la persona normale e il matto dell’ultimo piano o la strega che dice stravaganze era davvero un pugno nell’occhio. Però ha funzionato, ricordava un po’ Dario Fo a Canzonissima. E’ durata più di lui.

8 – Davide Peschechera (Eldavidinho)

Davide è uno di questi ragazzi come Capuano o altri, giovani che hanno iniziato a leggermi molto giovani. Il merito del punk è stato far prendere coraggio ai ragazzi, dai suonate, non fatevi impressionare dalla grande tecnica, dalla grande merda. In un certo senso credo di averli invogliati a prendere la chitarra. O a resistere dal posarla. O forse guardavano solo le donne nude dei miei blog. Quando ci saranno altre generazioni, Davide Peschechera saprà spaccargli la chitarra in testa.

9 – Cinzia Fresia.

Boh. Mi sembra sia quella che ogni tanto fa i sondaggi. C’è un ruolo vacante in generale sia che si tratti di web che di altro. L’opinionista donna e cattiva. La Selvaggia Lucarelli che riconfermi l’antico adagio, il calcio non è sport per signore. Per fare questo devi avere competenza e taglio di capelli e Cinzia Fresia a quanto pare ce l’ha. Una volta su Giornalettismo suggerii a Maria Teresa Mura di non scrivere i temini. Le ragazze oggi fanno bene a occuparsi di calcio. Devono soltanto evitare il lieto fine. Devono mettere i voti.

10 – Io.

La cosa che più mi piacerebbe in assoluto è il rientro ufficiale di Luciano Moggi nel calcio italiano. Per quell’epoca ci vorrebbe uno scritto pulito, onesto, che trascini i cuori. Che esprima vendetta e giustizia in una pietanza appassionata e alla portata delle tasche di tutti. Una Campovolo moggiana e anche universale delle persone perbene. Potresti farla solo tu, gli altri chi più chi meno non riuscirebbero a urlare contro il cielo come intendo io senza che il cielo si annoi o se la prenda a male. Riconsegnare Moggi alla storia della gente normale è roba da Springsteen. Non è lavoro mio. Non è la mia realtà. I Little Steven per quell’epoca staranno in qualche serie dei Soprano.

 

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Pagelle Empoli – Juventus

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Di Alessandro Magno

 

Buffon 6 Non è reattivo sul gol. Anche se il tiro è molto angolato e preciso non pare irresistibile e il fatto che lui non ci abbia messo la mano mi fa propendere per il fatto che l’avesse ”battezzato” fuori. Per il resto non ha moltissimo lavoro ma si fa trovare pronto quando serve. Bonucci lo costringe agli straordinari con qualche uscita fuori dagli schemi.

Lichtsteiner 6 Molto propositivo e volenteroso ma non sempre preciso in fase difensiva.

Barzagli 6,5 Sempre positivo. Chiude su tutti e spesso esce palla al piede. Si procura un fallo a metà campo per cui Mario Rui andrebbe espulso .

Bonucci 5,5 Un continuo problema. Allegri gli toglie Chiellini da vicino ma la prestazione di Bonny non è il massimo lo stesso. A volte cincischia pericolosamente davanti all’area.

Evra 7 Probabilmente il migliore in campo, riesce a tenere il suo avversario a freno, riesce a spingere con costanza anche se raramente crossa. Ha il merito di trovare il gol del 2-1 che in una partita non giocata bene dalla nostra squadra è un gran merito.

Marchisio 6 In ripresa rispetto alle altre. Senza il trequartista davanti gioca meglio e la squadra si affida a lui per impostare. Fa un ottimo giro palla e aiuta parecchio in difesa. Manca sempre la palla risolutiva all’attacco che parte sempre da Bonucci ed è sbagliata e invece dovrebbe partire o da lui o da Khedira o da Pogba.

Khedira 6,5 Per un ora una gran partita. Sempre al posto giusto a fare la cosa giusta. L’unico a cui i compagni possono sempre chiedere un appoggio. Alla distanza cala di intensità e viene spesso saltato dagli avversari ma se la cava sempre con un ottimo posizionamento. Giocatore intelligentissimo. L’assist di testa per Mandzukic in area ne è l’emblema.

Pogba 5,5 Una partita abbastanza anonima in cui da uno come lui ci si aspetta di fare la differenza. Corricchia. Giochicchia. Diciamo strapperebbe pure un 6 per l’assist riuscito a Lichtsteiner (che è in fuorigioco) sul gol di Dybala. Gol che chiude la partita. Ma comunque sarebbe un 6 risicatissimo.

Cuadrado 6,5 Molto vivace come al solito. Gioca bene. Difende e si sacrifica anche se commette un poco troppi falli nella nostra metà campo. Ibrido in quello che credo dovesse esser un 4-3-3 e invece non si capisce bene se è quello o un 4-4-2. Giocatore che faccio fatica a capirne la sostituzione visto che corre sempre piu’ di tutti. Sacrificato a un cambio di modulo per niente necessario.

Mandzukic 6 Prova contraddittoria . Fa un gol da vero attaccante e ne sfiora un altro cogliendo un palo clamoroso. A volte ha delle lunghe pause in cui esula dal gioco altre si sacrifica molto. Sbaglia anche abbastanza tocchi. Comunque una prova di grande sacrificio. Qualità che non gli manca. L’impressione e che non sia servito come gradirebbe.

Morata 5,5 Si sbatte come puo’. Non è facile giocare esterno in questa Juventus senza un Tevez vicino. Non so se il suo futuro sia quello di esterno in un 4-3-3. Al momento non direi.

Chiellini sv Entra e non fa danni. Di questi tempi è buona cosa.

Padoin sv Nulla da ricordare se non un quasi rigore causato su Maccarone quasi a tempo scaduto.

Dybala sv Giusto in tempo per fare un gol da rapace.

Juventus 5 Arriva il risultato ma la Juve non gioca una gran partita.

Allegri 5,5 Il gioco ancora non c’è. Giocatori sotto tono ancora molti. Oggi è girata bene ma non è ancora vera Juve come ha detto lo stesso Evra a fine partita. Non si puo’ esser contenti di queste prestazioni. Cosa spinga poi un allenatore con la Juventus in vantggio 2-1 a Empoli a schierare la difesa a 5 è roba che non concepisco. Calcio d’altri tempi veramente. Comunque finchè arrivano le vittorie …

Arbitro 5,5 Rivedere al replay il fallo a metà campo di Mario Rui su Barzagli mi fa ancora piu’ convincere che quello è un rosso diretto senza se e senza ma. Il gol di Dybala è viziato da una posizione irregolare di partenza di Lichtsteiner. Poteva fare meglio

 

Domenica 8 novembre 2015 Empoli-Juventus ore 15 Stadio Castellani – Empoli

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Di nuovo in campo, in trasferta ad Empoli.
Questa annata transitoria della Juventus non permette di effettuare credibili pronostici, in teoria gli uomini di Allegri non dovrebbero avere problemi ad affrontare la squadra toscana, in pratica i problemi potrebbero esserci come dimostrato in questi mesi. Ci sono buone probabilità che il tecnico conceda fiducia a Hernanes per impostare il gioco, inoltre al blocco difensivo più che collaudato.
La coppia in attacco possibile potrebbe essere Dybala e Mandzukic. Tra i convocati a sorpresa c’è anche Khedira reduce dall’ennesimo infortunio, presenza che ci colma di dubbi considerata la fragilità del giocatore e la predisposizione nel farsi male, ci auguriamo che Allegri ci pensi prima di metterlo in campo, la squadra ha un estremo bisogno di lui e delle sue funzioni, ma serve che si riprenda definitivamente, per essere veramente utile alla squadra.

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