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Di Enzo Ricchiuti

Nuove maglie juventus e nuovo corso Adidas.

Francamente non seguo mai queste cose. Le maglie, etc. Gli sponsor poi, peggio. Non sono soldi miei. A me interessano due cose e basta: l’orario della partita e una tv per guardarla. Poi possono presentarsi anche nudi o griffati Unicef.

Il rifiuto degli 80 milioni di euro del Barca per Pogba. Ti stupisce?

No, perché è pretattica. A certe cifre vendi, specie se vuoi avere una plusvalenza sulla quale campare per secoli. Se non sei tifoso, ovviamente. Ma i tifosi muoiono prima o poi, le plusvalenze restano.

Pensi che ci sia ancora margine per un grande colpo di mercato della juventus o ritieni che verranno fatte solo più piccole manovre di aggiustamento?

Se vende Pogba prendono almeno un Pianic. Che cambia ? In Italia niente. In futuro ? Se vogliamo avere un futuro dobbiamo vendere l’Isis, non Pogba.

 

 

La punizione dell’Ex

vittoria moratascritto da Cinzia Fresia

E Finale sarà ..

Dall’inizio della partita e al rigore subito, avevo perso le speranze di una qualificazione, lo confesso, sebbene ci fossero ancora un tempo e mezzo da giocare, ho visto una Juve molto diversa da quella che ha giocato a  Torino, il Real rompendo gli indugi ha attaccato,  pronti via, per un tempo e più, abbiamo subito con poca reazione, si è avverata la profezia che ci avrebbero dato un rigore contro ed  in effetti è stato  che Chiellini è caduto come sempre nella trappola madridista, trattandosi di un fallo poco rilevante ma sufficiente da riconoscere il rigore, che Cristiano  Ronaldo trasformerà in gol.

Andare a riposo dopo il primo tempo sotto di un gol in una semifinale, non è incoraggiante, e più che la squadra si temeva lo stadio, e soprattutto l’arbitraggio che non avrebbe certamente penalizzato i padroni di casa, e così è stato, inoltre secondo l’opinionista Cesari, un rigore non è stato riconosciuto alla Juve, insomma si sapeva a cosa si andava incontro, e nonostante una prestazione iniziale molto discutibile e dalle performances  di alcuni profondamente appannate, ecco che arriva la zampata dell’ex, proprio così, Morata ci conduce in finale.

Ma che fatica, che ansia e che lotta.

Il Real Madrid ha sempre attaccato, e devo dire che più di una volta Buffon è stato determinante, purtroppo stasera ad Allegri è mancato l’attacco e parte del centro campo, così, per non perdere l’opportunità ha deciso di puntare sulla difesa, sosituendo Pirlo per inserire Barzagli.

Purtroppo sono venuti a mancare alcuni perni fondamentali della squadra: Tevez per primo, che ha disputato una partita insufficiente e  senza personalità, tant’è che nessuno ne ha parlato nè in bene ma nemmeno in male, esattamente come non ci fosse, Pirlo, purtroppo per lui, pessima annata, passaggi sbagliati e poca fantasia nelle azioni, Pogba è migliorato nel secondo tempo, lo stesso Vidal non ha brillato come gli anni precedenti, bene invece Marchisio che si è reso pericoloso in un paio di tiri, Lichtsteiner pasticcione e inutilmente polemico.

Eppure con queste dèfaillance, la Juventus è passata, per il rotto della cuffia, ma ce l’ha fatta, è riuscita a resistere agli attacchi continui di una delle squadre più forti del mondo, con degli attaccanti da paura.

Si vince anche così, in modo imprevedibile. La Juventus la sua vittoria l’ha ottenuta, i soldi, adesso è giusto puntare sulla soddisfazione morale portando in Italia il trofeo per tappare un po’ di bocche, quelle emettevano sproloqui circa aiuti e cose varie.

A Madrid, 0 aiuti, e raggiungere l’obiettivo,  anche giocando non come siamo abituati vuol dire che dietro qualcuno ne capisce. E’ stato corretto Ancelotti, dicendo la verità cioè che l’errore è imputabile alla partita a Torino che avrebbero  dovuto non  perdere, il Real comunque si è impegnato allo spasimo non arrendendosi mai.

E adesso?

Sarà bene procurarsi una museruola per Suarez perchè potrebbe nuovamente mordere?

Scherzi a parte .. la Juventus è in ballo e quindi dovrà “ballare”, conosciamo il Barcellona, l’attacco che ha ..ed è meglio organizzarci.

Nel frattempo il godimento per questa finale è alle stelle, una pausa per ragionare e poi di nuovo

…Champions!

 

 

 

Juventus-Cagliari: un allenamento

juventus-cagliari-editoriale-2015-pogba

 

Articolo di Alessandro Magno

 

Juventus-Cagliari. C’è veramente pochissimo da raccontare su questa partita. Campionato vinto. Ampissimo turn over.  Mi sarei aspettato un po di piu’ da Pepe e Matri ma la squadra è stata rivoltata come un calzino e con i soli titolari Marchisio e Barzagli e il rientrante Pogba era complicato trovare trame di gioco. Non mi è piaciuto il fatto di aver concesso l’iniziativa al Cagliari per lunghi tratti tanto che il possesso palla è stato addirittura nettamente superiore il loro nei nostri confronti. Ok non ce ne fregava nulla, pero’ ci sono persone che hanno pagato un biglietto e/o un abbonamento e avrebbero meritato di vedere un poco piu’ di gioco da parte nostra. Un poco piu’ di Juve. Alla fine con troppo menefreghismo s’è rischiato addirittura di perdere. Non era il caso. In questo, le cosiddette riserve , avrebbero potuto dare di piu’.

Le note liete sono invece sostanzialmente due. L’emozione di Allegri che ha vissuto un anno ad alta tensione (e non è finita qui) e probabilmente oggi ha fatto pace con il pubblico bianconero, che in verità non era stato molto tenero con lui. E la seconda: il rientro di Pogba. Paul ha fatto belle cose, corso e anche segnato. Ha provato anche a fare altri gol senza riuscirci e ha dimostrato di avere buona gamba. Onestamente non credo che a Madrid possa partire titolare ma già averlo con noi e poterlo eventualmente utilizzare, è una buona cosa. Serve la sua classe, la sua fisicità, il suo tiro. A Madrid sarà una battaglia feroce. Entrambe le squadre pensano di poter andare in finale e di meritarlo. Solo al pensiero già mi batte il cuore e sento l’adrenalina salire.

Juventus – Cagliari 1-1. Sintesi.

Immagine anteprima YouTube

Juventus – Sassuolo 1-0. Sintesi.

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il calcio usa e getta

calcio usa e gettascritto da Cinzia Fresia

I calciatori sono sempre stati e continuano essere  personaggi ammirati e odiati al tempo stesso, l’invidia scaturita dai soldi facili guadagnati in giovane età e senza una particolare ed intensa scolarizzazione li hanno resi  personaggi controversi, discussi ma comunque sempre seguiti e stranamente molto amati. la trasformazione e il cambiamento dai calciatori da  ieri a oggi è immane, un altro mondo.

Ecco che la carriera da calciatore diventa un sogno per l’uomo medio,  una carriera apparentemente facile fatta di poche ore di lavoro la settimana e retribuita molto  al di sopra della media con  introiti da favola anche ieri. Come tutte le professioni privilegiate arrivarci è sempre stata dura, chi c’è riuscito per merito personale, chi per fortuna, era comunque sempre meglio di un lavoro convenzionale, fatto di orari e fatica. Gli obiettivi sono sempre gli stessi oggi come allora, e chi se lo poteva permettere puntava alla grande squadra che avrebbe migliorato ulteriormente la vita, accrescendo il prestigio personale  prima e dopo la carriera, era comunque una vita per pochi.

Oggi è tutto più amplificato, i guadagni per i campioni sono diventati stratosferici, irraggiungibili, e gli altri possono avvalersi di cifre che un tempo se le sognavano. Insomma è cambiato tutto, il calciatore è diventato un uomo ricco, la cui ricchezza se saggiamente amministrata può durare per sempre. Se il calciatore medio italiano poteva finire di giocare in Italia magari nelle serie minori, oggi lo stesso punta ad un altro mercato, Russia, Asia, India e l’Australia fanno offerte principesche per avere uno dei nostri calciatori che siano campioni o  meno.

Ma come tutte le belle fiabe non sempre c’è il lieto fine, perchè tutto questo “ben di Dio” calcistico è duro da mantenere, non va bene sempre a tutti, e forse ora più che mai restare in auge ha un prezzo abbastanza alto.

I procuratori sono le nuove star del calcio e sono quelli che dirigono il “commercio” di questi uomini guadagnando l’inverosimile sui  clienti, tutto un giro di denaro così immenso che appena qualcosa non funziona più,  .. una bella pedata e via, certo il mercato estero corre ai ripari ma non è più come prima.

Così ecco che il calciatore è diventato un mestiere “usa e getta”, anche le squadre strutturate che consideravano i calciatori non solo  come “polli di allevamento” ma come atleti sul quale contare fedeli ad una maglia e ad una azienda, oggi   si adeguano ai tempi: tutto e subito e se non va .. fuori .. Nessuna fedeltà: non è più importante, non è più necessario, non è più richiesto.

Infatti, avrete notato che la Juve,  esilio al nostro ex capitano Alessandro Del Piero, a parte,  più che una squadra sembra un albergo. Per avere un attaccante che cerchi di fare gol e sostituire Giovinco in partenza per il Canada coperto d’oro, ha richiamato l’ex Alessandro Matri, uno dei preferiti di Conte che non prendendo più una mazza, è stato ovviamente mandato altrove, dopo aver cambiato un paio di maglie, rieccolo … con indosso quello della Juve. “Che bello ritrovare tanti amici, e la Juve è la più forte”, e prima di lui si è parlato di Borriello (!!!!) e di Osvaldo che a tutti i costi vuole tornare alla Juve perchè si sta bene. Il calcio è questo o mangi la minestra o “salti dalla finestra” tutti questi “togli  e metti la maglia” è quasi diventato obbligatorio  per  restare in auge conformandosi alle regole di questo ricco, anzi, ricchissimo mondo.

Ma parliamo di calciatori di media carriera con qualche comparsata in nazionale, se ci riferiamo ai grandi campioni cambia tutto perchè il rischio è molto più alto. E penso a Pogba, l’atleta più ambito del mondo, un ragazzone che oggi ha 21 anni, me lo  ricordo che  sembrava un bambinone scanzonato  dalla faccia foruncolosa e  che quando correva  sembrava un cavallo al galoppo, Pogba è entrato immediatamente nel cuore della Juventus e dei tifosi che a ragione lo adorano, e come si fa a non volergli bene? E’ simpatico, è buffo .. balla .. e gioca divinamente bene, però attenzione ..Pogba è sicuramente un fuori classe e le sue quotazioni sono,  non alle stelle di più, ma teniamo in considerazione la realtà di Pogba che emerge in un campionato di scarsi, e sebbene la sua grandezza non è sicuro che sia  pronto per squadre di altissimo  livello con tutti campioni già star consolidate,  indubbiamente a lui interessa  il denaro,  quindi la probabilità  che andrà via è alta,  ma se non dovesse funzionare? Il parallelismo con Zidane non regge, perchè Zidane andò al Real Madrid a 28 anni, protagonista di campionati italiani diversi e con alle spalle già diversi trofei, potrei azzardare a pensare ad un acquisto più che garantito, vedremo quest’anno come la Juventus di Tevez e Pogba cosa combinerà nel proseguo di Champions League, dove i giochi si fanno seri.

Comunque, voglio sperare che Paul sarà sicuramente campione dove sceglierà di andare e  vincerà tutto quello che c’è da vincere compreso il  pallone d’oro e  se non dovesse essere così, potrà sempre tornare alla Juventus ..noi tifosi, ora che non è ancora partito, lo aspetteremo a braccia aperte.

 

 

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Di Enzo Ricchiuti

 

Si racconta che Conte sia stato accolto con freddezza a Torino come un qualsiasi mister di nazionale e non come ex-di successo. Giusto sbagliato e tua idea sugli stage.

Giusto. Gli stage ? Conte ha detto che non li fa per giocare a carte. Li fa per riprovare i movimenti e farli memorizzare. Considerando che i giocatori sono quelli che già conosce e che i movimenti sono sempre quelli (stop & go, una volta sei quello che fa stop e una volta sei quello che fa go), sarebbe meglio se facesse gli stage per giocare a carte.

Pogba. Tenerlo o venderlo?

Tenerlo. Non sono un cultore dei bilanci in genere e dei soldi degli altri in particolare.

Cassano, Osvaldo, Zaza. Chi prenderesti e perché e chi prenderà la Juve?

Osvaldo, perché serve una prima punta esperta. La Juve prenderà Zaza perché è una cosa che vien bene in televisione e figurarsi Marotta se può andare in tv.

King Pogba

 

Juventus' Paul Pogba is airborne as he jumps to control the ball

 

 

 

Articolo di Alessandro Magno

 

IL RE POGBA. Juventus – Chievo è stata una partita rognosa. La Juve l’ha iniziata col piglio giusto e sembrava poterla condurre facilmente in porto ma la difesa arcigna dei Clivensi e il passare dei minuti hanno portato via via la Juventus a smarrirsi e a perdere il bandolo della matassa. Ne veniva fuori una superiorità sterile con tantissimi tiri fuori dallo specchio della porta e pochissimi veri gratta capi per il portiere avversario. Non è una novità; questo è il calcio. Questo accade quando una squadra si difende bene e gioca esclusivamente in contenimento. Man mano che i minuti passano acquista coraggio e consapevolezza che il punticino puo’ davvero arrivare. Alla faccia delle dichiarazioni di Maran della vigilia che non avrebbe firmato per un pari.

Quando tutto questo accade è noto che il tutto si puo’ sbloccare con la famosa ”giocata del singolo”. Basta un gol e la linea Maginot avversaria si sfalda. Basta un gol solo e poi ne arrivano anche altri, perché a quel punto agli avversari non serve più difendere l’1-0. Questa giocata ieri, come spesso accade, l’ha trovata Paul Pogba; un ragazzo con una tecnica individuale straordinaria, con ampi margini di miglioramento e un ego enorme in campo quanto riservato fuori dal campo. Un futuro campione che già oggi come ribadito per bocca del suo procuratore Mino Raiola, è il giocatore più pregiato che il mercato possa offrire.

La Juventus se non aumenterà considerevolmente il suo ingaggio perderà questo giocatore a fine anno, ambito dai migliori Club del Mondo. Sarebbe un vero peccato per la Juventus secondo me perché con i soldi ricavati non potrà comprare 3-4 campioni da 10 milioni di euro d’ingaggio l’anno (quindi la maggior parte dei top player) ma al massimo dovrà ripiegare su scommesse come Tevez (quindi campioni da rilanciare) oppure su 4-5 Zaza, quindi giocatori che non sono campioni ma sperano di diventarlo e che si accontentano di un ingaggio decisamente inferiore. Il paragone con l’operazione Zidane la cui vendita fruttò l’acquisto di Nedved, Thuram e Buffon non è secondo me fattibile, perché quella Juventus a livello ingaggi era alla pari con le grandi d’Europa e Nedved, Buffon e Thuram erano giocatori che percepivano un ingaggio alla pari di quello che avrebbero potuto percepire al Bayern o al Real o al Barcellona o al Manchester. Se la Juve vuole colmare questo gap che oggi ha con le altre deve per forza avere la forza di trattenere i propri campioni. La riscossa del Bayern ad esempio è iniziata quando hanno potuto non solo acquistare Robben e Ribery ma altresì li hanno potuti trattenere resistendo alle lusinghe di altri club.

La rinascita della Juve in Europa deve ripartire da questo giocatore così come il Barca ha eletto Messi a suo simbolo o il Real per Cristiano Ronaldo. Pogba dovrà essere il simbolo della Juve dei prossimi 10-15 anni. Se così non sarà accontentiamoci di viaggi di serie B in Europa ad ammirare gli altri. In Italia puo’ anche bastare giocare senza un Pogba, all’estero non si puo’. Men che meno se poi il tuo supercampione lo vai a dare a una concorrente. Mi pare tanto semplice quanto ovvio.

Juventus – Chievo 2-0 Sintesi.

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Senza Pirlo

pogba-gol-capolavoro-contro-il-chievoscritto da Cinzia Fresia

Di nuovo lui, Paul Pogba .. salva “capra e cavoli” in una partita contro un avversario semplice che ci stava mettendo in crisi come il Chievo.

Sarebbe stato un peccato perdere punti a casa nostra con una squadra di così bassa classifica ed assisterere al gongolamento della Roma, che è già lì che se la ride prima ancora di scendere in campo,  consapevole di vincere con chissà quanti rigori regalati.

Prima di iniziare a riflettere, consideriamo che il Chievo, non si sa bene perchè,  ci fa sempre vedere i sorci verdi, è proprio nel loro dna  arrivare a Torino e combinarne di tutti i colori, tenendo presente che il Chievo di oggi è ben lungi di quello che un tempo stava in alta classifica e diventa terribile quando incontra la Juve.

La Juventus si presentava senza Pirlo  rimasto a casa con l’influenza, così, il ruolo di regista  lo ha assunto Marchisio, purtroppo non sarà stata giornata  o la squadra non era in sintonia,   se non fosse stato per Pogba che peraltro è rimasto un po’ in ombra nel primo tempo, marcava male.

Un primo tempo bruttissimo, almeno 5 azioni da gol fallite, clamorosa quella di Morata, che sì ha corso  molto ma nel momento più importante, quando deve segnare,   si blocca e sbaglia, anche Tevez che tutto sommato ha fatto la sua partita è entrato in confusione più di una volta, idem per Pereyra, Evra e Vidal.

Poi, dai che ti ridai e che ti ridai, finalmente Pogba centra la porta … che fa saltare tutto lo Juventus Stadium e noi a casa, la partita sarà vinta grazie all’ingresso di Padoin e Lichtsteiner i quali maggiormente lucidi saranno artefici del grande secondo gol confezionato a tre: un recupero di  Padoin  che passa a Pogba il quale tira rimbalzando addosso al portiere, il caso ha voluto che Lichsteiner fosse al momento giusto nel posto giusto a rinviare il pallone questa volta in rete.

Finirà   2 gol a 0,  una partita non bella, un primo tempo non all’altezza della Juve ma comunque sempre vinta. E’ importante rendersi conto di una cosa: si discute molto degli attaccanti della Juve, e di quanto segnino poco, a volte per niente, si dimentica però l’importanza della presenza di Pirlo, che con “una foglia” in meno   resta sempre  fondamentale. Oggi è stata la prova.

Il primo tempo lo ha fatto chiaramente capire quanto agli attaccanti serva un uomo che organizza e diriga la partita,  Tevez che ha provato anche ad assumersi il ruolo almeno in parte,  non è riuscito ad essere brillante come normalmente è, anche perchè i colleghi lo hanno lasciato spesso solo nei momenti di più necessità, Morata ha commesso un errore abbastanza grave per un centravanti .. idem Pereyra e Vidal in confusione perenne, per fortuna Pogba che ha effettuato giocate molto interessanti, riuscendo a stare un po’ dietro le quinte e lasciato un po’ da solo,  si è inserito  a facendo  vincere la partita alla Juventus.

A riguardo dell’arbitraggio “no comment” per le ammonizioni ai nostri un po’ pretestuose, infatti Marchisio il più penalizzato,  salterà la trasferta contro l’Udinese, altra bella “rogna” per noi.

C’è molto da meditare su attaccanti e difensori da aggiungere o sostituire, manca però un  vice Pirlo che sappia un giorno prendere il suo posto,  sperando  che Pogba resti ancora un po’ …

 

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