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Juventus-Verona 6-1: Mandorlini parlaci dell’arbitraggio dai!
Articolo di Alessandro Magno
Juventus-Verona 6-1. L’Italia, lo sappiamo, a livello di cultura sportiva e non solo è un paese da terzo mondo. Lo hanno capito bene Benitez e Garcia che sono arrivati dall’estero con un altro tipo di cultura e si sono subito italianizzati al mille per cento. D’altronde in Italia se perdi sei un fesso ma se perdi non per colpa tua ma per colpa dell’arbitro o del sistema sei una vittima. Morale: in Italia non si perde perché si è più deboli si perde perché c’è sempre qualcosa di losco dietro. Quel qualcosa di losco poi è facilmente identificabile nella Juventus squadra che nel 90% dei casi le suona a tutti e in quel 10% di sconfitte non accampa scuse. E’ così che per giustificare un errore arbitrale in una partita del Sassuolo contro l’Atalanta in cui la Juve non c’entra una beata mazza, Di Francesco tira fuori la Juve come termine di paragone e si dimentica di dire però che l’odiatissima Juve gli fornisce due dei sui migliori top player Zaza e Berardi che gli fanno fare tanta bella figura, così come è veramente assurdo che prima di giocare una partita di coppa Italia Mandorlini parli di un gol annullato a lui credo 35 -40 anni fa, perché giuro anche io non me lo ricordo. Come se negli ultimi 30 – 40 anni non avessero mai annullato un gol buono alla Juve. Se non fosse vero ci sarebbe da pensare che questi sono dei fuori di testa.
Fortunatamente poi ogni tanto capitano le partite come ieri sera in cui veramente non ci si può attaccare a nulla. Dove la Juve si è dimostrata talmente forte da giocare come fosse un allenamento. Un 6-1 senza neppure ferocia, altrimenti doveva essere un 15-0. Così in scioltezza. Un allenamento appunto. Facendo giocare anche ragazzi che non giocano da parecchio. Giovinco che segnerà due gol e Pepe che non giocava una partita intera da due anni.
Sfortunatamente non sempre si riesce ad essere tanto superiori perché sarebbe veramente bello battere le avversarie tutte con tali score. Fra l’altro anche ieri in telecronaca ci hanno provato a remare contro, hanno detto che i due gialli al Verona erano severi. Poi si sono dovuti arrendere anche loro demoliti dalla Juve quando hanno iniziato a contare i gol con il pallottoliere. Mandorlini e telecronisti Rai fatevi una doccia.
Il mio sogno è e resterà sempre quello di vedere la Juve via da questo campionato. Il nostro Presidente sempre bello sorridente in tribuna pare proprio uno a cui non gli frega nulla di tutto quello che accade intorno alla sua squadra. Lo vorrei vedere più agguerrito nel difenderci dagli attacchi. Lo vorrei vedere non finanziare giornali e/o canali tv che alimentano l’odio viscerale degli sconfitti e dei perdenti nei nostri confronti. La Juve è un passo avanti rispetto alle altre squadre italiane e lo ha dimostrato ancora una volta ieri sera quando lo Stadium era tutto esaurito (unico ottavo di coppa Italia) dove la media è di nemmeno 5mila spettatori. La Juve da sola finanzia metà del giro di affari di tutto il calcio italiano, non merita di stare in un campionato così trattata così. Senza la Juve questi falliscono entro 6 mesi. Io ci rifletterei.
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Articolo di Alessandro Magno
Solita storia, solita Italia, solito Napoli. Signori quando si vince, bambini dell’asilo quando si perde. Bambini di quelli che portano il pallone e quando perdono interrompono tutto e si portano il pallone a casa. Già scordato facilmente quante ne ha subite la Juventus a Napoli negli ultimi 14 anni. Dal gol in fuorigioco di Callejion del 2-0 l’anno scorso ai 2 rigori entrambi inventati nel 2007. Lì De Laurentis non twittava a lamento, lì usciva con le frasi accomodanti che ”bisogna aiutare gli arbitri”. Lo sportivissimo De Laurentis che ha disertato ( lui e i suoi dirigenti) la riunione per l’ordine pubblico in prefettura e il Prefetto sicuramente napolista anche lui invece di vietare lo stadio ai tifosi del Napoli lo ha vietato a Noi. Unico caso al mondo dove per ordine pubblico, per paura che i napolisti combinino qualcosa agli juventini vengono lasciati a casa i secondi. E’ come se fosse che uno commette un omicidio e arrestano il morto.
Gli sportivissimi napolisti nonostante questa vera schifezza inguardabile e averci fatto subire questa incredibile ingiustizia di non avere i nostri tifosi quando loro ogni anno vengono allo Juventus Stadium a demolirlo impunemente e chiaramente notizia non ripresa né stigmatizzata da nessun organo di stampa, non contenti di avere uno stadio tutto per loro e di averci messo in condizioni di avere tutto contro, fischiati dall’inizio alla fine fino dal nostro ingresso in campo, cosa ti combinano? Ti celebrano allo stadio la morte del compianto (da tutti) Pino Daniele, celebrazione giusta e ineccepibile se non fosse strumentale, che Pino era sì artista napoletano e legato a Napoli ma non era sicuramente un settario, tutt’altro era aperto mentalmente a tutti e persona di grande equilibrio. Pino che aveva e ha fra i moltissimi fans tanti Juventini come me che andavano ai suoi concerti e compravano i suoi dischi. Juventini che avrebbero voluto celebrarlo anche loro giustamente e degnamente e a cui non è stato concesso. Pino che aveva fra i suoi amici fraterni Eros Ramazzotti notissimo Juventino. I ciucci ne fanno un simbolo tutto loro e solo loro, trasformando una bellissima canzone ”Napule è” in un inno per il Napoli Calcio per volere dello stesso fratello di Pino (Nello) che probabilmente non ha capito per niente il senso della canzone. ”Napule è” è stata scritta per Napoli e per tutti i napoletani non solo per i napolisti e a Napoli ci sono anche chi non tifa Napoli calcio, ci sono anche i milanisti, gli interisti e che gli piaccia o no gli Juventini. A Napoli c’è anche tanti a cui sta sul caxxo il Napoli calcio, ma questi sono troppo razzisti per capire queste sottigliezze. Anzi diciamola tutta, nella canzone non c’è mezzo riferimento che sia mezzo alla squadra del Napoli calcio.
Così in questo clima di festa ”apparecchiata” noi dovremmo essere la vittima sacrificale. C’è pure la pioggia, piove a dirotto. Ma stavolta al Napoli gli va bene, non sappiamo per quale congettura ma tant’è e allora non la rinviano per alluvione; si gioca. Questi fanno di queste cose poi quando a Torino gli fanno un buuuuu o un coro contro, piangono da mamma Figc. Un po’ come ha pianto De Laurentis per il gol di Caceres forse in fuorigioco di 10 centimetri, gol che non è neppure decisivo ai fini del risultato visto che Vidal ne ha fatto un altro. Gol che ha scatenato immediatamente la caccia alle streghe da parte di Sky, Rai e Mediaset Premium. In Rai tutto lo studio ultrà romanista stava in lutto a Mediaset hanno fatto uno moviola da scorretti e incompetenti, scorretti perché hanno caricato gli assi tutti in assenza dei giocatori e dirigenti della Juventus, salvo poi tacere con Allegri, Buffon e Marotta, incompetenti perché davvero pensare che Pistocchi e Cesari lo siano è da orbi e oltretutto la posizione di Maggio non l’hanno valutata. Incompetenti e in malafede perché nel pomeriggio Totti segna il gol del 1-2 nel derby in posizione assai dubbia o in fuorigioco di un inezia come Caceres, eppure non se ne parla, si minimizza, anzi sembra che neppure il derby di Roma si sia giocato. La notizia del pomeriggio è che Totti s’è fatto un selfie. Giornalismo becero di quart’ordine italiano.
Dopo l’incazzatura di Buffon, Allegri e finalmente Marotta a mezzanotte e venti circa esce un replay da parte di Sky che dice che forse Maggio tiene in gioco Caceres. A mezzanotte passata quando i giornali sono già in stampa. Infatti oggi è uno stillicidio. De Laurentis chiede esplicitamente di fermare Tagliavento. Eppure per tutti i favori arbitrali che ha avuto la Roma fra Sassuolo, Atalanta, Genoa, Udinese e ieri non mi risulta sia stato fermato nessun arbitro, così come non mi risulta sia stato fermato l’arbitro di Juventus – Inter che non ha espulso Juan Jesus e dato rigore alla Juve sull’1-0 per la Juve, così come non mi risulta che nessun giocatore o dirigente della Juve abbia fatto piangina per quella partita. E non mi risulta che De Laurentis abbia mai chiesto di fermare un arbitro quando i favori li ha ricevuti lui. Nemmeno quando ebbe due rigori entrambi inventati a favore. Lì fa il signore. Troppo comodo. Troppo facile. Ci pensassero i tifosi della Juve quando vanno a vedere al cinema i film prodotti da questo signore a chi stanno portando il loro denaro.
Dulcis in fundo gli abominevoli 6 minuti di recupero. Ricordo che la media del recupero quando la Juve ne ha bisogno è di 3 minuti anche quando sono state fatte 6 sostituzioni. Seguo il calcio da 40 anni e non ho mai visto dico mai 6 minuti di recupero per la Juve quando potrebbero servire alla Juve, così come non ho visto ieri queste grandi perdite di tempo. Ebbene dopo essersi visto assegnato un mezzo tempo supplementare e aver preso il gol del 1-3 proprio poco dopo che un impalpabile (per una volta) Higuain s’è mangiato il gol del 2-2, hanno pure il coraggio di lamentarsi?
Concludo ricordando che Nedved, Marotta e Paratici le sole tre persone Juventine che hanno potuto seguire la Juventus in uno stadio tutto loro per loro stesso sportivissimo volere, sono state costrette ad abbandonare la tribuna sull’ 1-2, prese a insulti e sottoposte a lancio di oggetti. La tribuna Vip! Alla faccia del bicarbonato di sodio che Vip stanno a Napoli. Lo sportivissimo e civilissimo pubblico del Napoli. Tre contro 60 mila. Leoni. Veramente una cosa che fa onore a tutti i napolisti. Complimenti. Complimenti vivissimi. Spero che loro tre, tutti e tre o almeno uno dei tre, uscendo si sia ricordato di canticchiarvi ”o’sordato nammurato”.
Contro tutte le avversità ..la Juventus vince.
Il campo peggiore per la Juventus è diventato quello del Napoli, più di Roma e Firenze, la nostra squadra ha giocato da sola sotto i fischi e gli insulti del pubblico tifoso del Napoli, ed è stata grande. Prima di entrare nel merito del match vorrei sottolineare che nessun giornalista durante le riprese ha sottolineato che la Juventus era senza tifosi, e a questo proposito che riporto questa citazione:
“A fine anno, il Viminale aveva convocato per il 2 gennaio una riunione tra i dirigenti del Ministero dell’Interno, il Dipartimento della pubblica sicurezza e i delegati delle due società coinvolte, per valutare la possibilità di organizzare la trasferta dei tifosi bianconeri al San Paolo. La Juve era presente, il Napoli no, sono trascorsi i tempi tecnici necessari e una soluzione non è stata trovata. Da lì la decisione, per non correre rischi sul piano della sicurezza.”
Fonte “Gasport” notizia on line pubblicata il 9 gennaio 2015
Penso che non ci sia niente da aggiungere a questa “schifezza” che guarda caso dove succede? A Napoli. Per fortuna che i tifosi campani della Juventus erano presenti ed hanno offerto il prezioso supporto ai nostri facendoli sentire meno soli, e a testa alta senza ascoltare o guardare sono andati avanti.
Parliamo della partita:
Lasciando per un attimo da parte la polemica del fuorigioco millimetrico di Caceres, la Juventus non è stata superlativa, il primo tempo troppo lento e a tratti noioso, nel secondo, troppa sofferenza e patimento per il pressing del Napoli. Difesa a 4 stranamente traballante con immensi rischi corsi da Buffon. Il primo gol, quello che ha sbloccato il risultato e ha dato una scossa alla Juve è stato quello di Pogba nato da un errore: una palla rimbalzata su Llorente che il centro campista capta trasformando in gol ..strepitoso ..una meraviglia .. e il primo tempo finisce così, nel tempo successivo il Napoli accorcia le distanze approfittando di un istante in cui la nostra difesa entra in confusione, fatto che ultimamente succede un po’ troppo spesso, rimetterà le cose a posto Caceres poco dopo, per un gol che sta facendo discutere poichè ritenuto in fuori gioco per pochi millimetri, ma la Juventus è forte e lo sa. Dopo la concessione di ben 6 minuti di recupero, che se fosse stato il contrario, con il Napoli in vantaggio, ne avrebbero concessi 2, arriva il terzo gol firmato Vidal ..una fucilata contro Rafael Cabral … ed è finita questa volta sul serio.
Insomma 3-1 ed una tonnellata di polemiche tanto per spargere fango sulla Juve, nessuna autocritica dal Napoli, niente , nemmeno Benitez ammette di aver fatto una pessima figura, di aver sprecato quindi buttato diverse occasioni, no .. non lo dice, è più comodo dare addosso alla Juve, che indebolita e senza tifo si è presentata e si è battuta in modo onesto meritando di vincere una partita difficilissima tra nemici giurati che la Juve possa attualmente affrontare.
Bravi ragazzi! C’è ancora un bel po’ da fare e manca sempre un difensore e un attaccante come si deve, ma la rabbia ha prodotto qualcosa, sicuramente anche l’allenatore dovrebbe consigliare la squadra di continuare ad attaccare fino alla fine, perchè puntare al contenimento può diventare pericoloso al di là degli avversari.
Considerato lo stile degli avversari, la prossima volta, consiglio alla dirigenza di appellarsi per giocare in campo neutro.
Un’illusione durata 45 minuti.
Senza parole ..
Non so cosa dire se non esprimere profonda indignazione per i punti regalati alla Roma, anzi buttati. Non abbiamo perso solo perchè l’Inter è scarsa e non gli sembrava vero di riuscire a punire la Juve, ma il secondo gol ed anche il terzo era lì a portata di mano.
Allora, se questo è il nostro allenatore, avevo ben ragione di preoccuparmi, perchè la fortuna caro sig. Allegri sta finendo. Io non so i nostri cosa abbiano visto: dopo un primo tempo strepitoso, dominato a tutti gli effetti, sono sprofondati in una confusione da squadra della parrocchia che li ha resi irriconoscibili.
Anche se il commentatore lodasse a dismisura Pogba, gli consiglierei di mettersi gli occhiali perchè il centrocampista ha commesso un mare di errori tra cui il più grave quello che ha permesso ad Icardi di fare gol. Difesa inguardabile, abbiamo rischiato di perdere la partita per ben tre volte, idem Pirlo, a parte l’assist per il gol pure Vidal è crollato.
Errori in fase realizzativa, errori di tutti i tipi, soprattutto in difesa.
Io non so cosa è accaduto alla squadra del primo tempo, che faceva la partita che era sempre nella metà campo avversaria e tentava di segnare. Che dovessero chiuderla subito è assodato, ma cosa è successo dopo per farsi travolgere da una squadretta degna di oratorio? Non so che dire, non so rispondere. Gli uomini artefici delle vittorie passate della Juve non sono più come prima, Vidal e Pirlo restano lucidi per un tempo soltanto e anche Pogba alterna a prestazioni eccellenti a negative. Tevez ha segnato un bellissimo gol, ma è rimasto imballato in tutto il secondo tempo se non farsi vedere durante le ultime battute. A Tevez manca il Vidal dell’anno scorso che formavano una coppia perfetta sul campo, quest’anno si sta facendo troppa fatica, e questo indica che non abbiamo uomini sufficienti e Tevez da solo non ce la fa.
E Allegri? Mi stavo chiedendo cosa pensasse di fare, quale strategia utilizzare, praticamente nessuna, ha inserito Morata che pronti via gli hanno dato un giallo rischiando di prendersene un altro, ed inserito Pereyra al posto di Vidal che però non ha fatto la differenza. Devo dire che mi ha sopreso il fatto che a parte qualche urlo, non ha fatto niente di che, di gente che non andava stasera ne avevamo, e Pirlo è stato uno di questi.
La loro “liason” tutt’altro che tranquilla, mette ansie all’allenatore che evidentemente non lo toglie per non essere attaccato, lo capisco, ma comprendo altresì che Pirlo non ha giocato come da sua media abituale e ha fatto tanti errori esattamente come Pogba, e la lentezza di Llorente non ha aiutato.
Questo però non giustifica un risultato ridicolo, soprattutto se il potenziale è stato di segnare almeno 5 gol, sprecati per mancanza di concentrazione.
D’accordo che abbiamo ancora un punto sulla Roma ma accontentarsi di questo non ha senso e spero non lo dica nessuno. Serve un’analisi lucida della realtà, che suona un campanello di allarme, ed andando avanti così lo scudetto sarà regalato alla prima dietro di noi, non importa se Roma o qualcun altro.
Comunque, stasera ho notato della fragilità di questa Juventus che risulta molto forte sulla carta, ma attaccabile sul campo, il tempo per i recuperi è passato e la Juve se non appiana ciò che l’assilla dovrà affrontare una fase di lavoro molto complicata.
Il derby del cuore
Chi non e’ saltato dalla sedia quando Pirlo ha segnato Il gol della vittoria? Rassegnati ormai al pareggio e rammaricati per le occasioni perdute, ecco il miracolo degli ultimissimi minuti, da un’azione nata cosi, allo scadere del tempo di recupero senza crederci troppo ormai con la testa nello spogliatoio, e’ successo .. Il miracolo, “Gol” una fucilata dettata dalla rabbia, dalla voglia di vincere e di non voler dare una delusione ai tifosi, intristiti per quell’errore di Vidal che ha favorito il pareggio sciagurato.
il calcio e’ cosi, e la lezione insegnata al Toro e’ stata “ricordati che siamo la Juve, e che Pirlo lo abbiamo noi”, non e’ bastato il rancore di Amauri o la rabbia di Quagliarella, o la fantasia di Peres ad annientare la nostra fazione, risorta dalle ceneri.
Non ha giocato bene la Juventus stasera, bisogna ammetterlo, attacco completamente out! Tevez si e’ impegnato molto ma ha altrettanto sbagliato, non e’ stata la serata di Llorente e nemmeno quella di Pogba, Vidal sottotono, e Lichtsteiner sull’orlo di una crisi di nervi, gli ingredienti per una bella sconfitta c’erano tutti compresi i svarioni in difesa, e meno male che Quagliarella ed Amauri non sono dei geni del pallone, e sembrava finita li’, tra un tiro sbagliato e l’altro. Ed invece no, e’ bastato un attimo .. Solo uno, un passaggio, Morata, Vidal e … Pirlo da solo, al Toro ormai addormentato e sicuro di avere in mano il risultato, la puntuale umiliazione della Juve.
3 punti in piu’ e la felicita’ di aver battuto il Toro, che si e’ fatto sentire, Mobilitandosi e prendendoci comme d’habitude a calci e pugni, il Toro ha giocato bene, e’ riuscito ad annientare l’attacco della Juve, impedendoci di ragionare, ma e’ bastato quella frazione di secondo che “poufff!” I sogni dei loro tifosi si sono dissolti.
Le lacrime dei torinisti e la gioia della Juve, stasera il cielo sopra Torino e’ bianconero e noi siamo estasiati per questa, magnifica vittoria …targata da un adorabile “vecchietto”: Andrea Pirlo.
La Juventus perfetta
Quanta paura faceva la Lazio ? Tanta, con una difesa rimaneggiata e con l’ansia di un organico contato, la Lazio 5ta in classifica non faceva stare tranquillo ne’ Allegri, e nemmeno la squadra che si apprestava ad incontrare la solita seccatura delle tante che ha.
A parte un po’ di “bolla al naso” fino alla realizzazione del primo gol la Juventus ha giocato in maniera perfetta. Volavano sul pallone Tevez Pogba e Pirlo, in completo stato di grazia. 3 gol notevoli eseguiti senza sforzo, e con una punta di ironia su quella finta che ha fatto capitolare il “polipo” Marchetti nel terzo gol.
Questa volta invece di parlare della Juve, parlerei della Lazio dalla quale mi aspettavo un impegno diverso come quinta in classifica, non vorrei essere feroce ma la Juventus pareva alle prese con il “fantasma del palcoscenico”, ma questo è il nostro calcio? Che attraversiamo un periodo di crisi generale, lo dice anche il derby di Milano, i cui commenti giornalistici non lasciano spazio all’immaginazione, siamo spaventosamente in ribasso, e peraltro, anche la Roma smetta di darsi delle arie da prima della classe, perchè a Bergamo ha rischiato di perdere o di pareggiare.
Mentre, la nostra Juventus con i cerotti ha giocato un “signor calcio”, anche la riserva Padoin, si è fatta notare in positivo, e con Tevez, Pogba e Pirlo in sintonia è stato un trionfo, riparlando di Padoin, bloccato dalla campagna mediatica “fermiamo la Juve” promossa dalla Roma, e aderita da tanti arbitri, posso dire che il poveretto è stato sanzionato ingiustamente, per toglierlo di mezzo almeno una domenica, detto proprio fra i denti, siccome la Lazio non riusciva nemmeno a pareggiare, l’arbitro si è inventato un’ammonizione su un fallo a mio avviso ma anche di molti, non grave da sanzione, così da poter dimostrare alla Roma che si sta facendo di tutto per farle vincere sto’ scudetto.
Cosa dire d’altro? Niente se non di andare avanti così, facendo i debiti scongiuri e con l’aria che tira, serve guardare avanti e non curarsi di ciò che succede intorno, e confidare in nuovi ingressi e rientri dall’infermeria.
Mercoledì la prova del nove, vedremo cosa succederà in Svezia.
Nel frattempo meditiamo sul calcio italiano, mi vengono anche dei dubbi che si tratti di un problema che riguardi più i tecnici che i giocatori.
Lazio – Juventus senza storia: non gli abbiamo fatto vedere palla
Articolo di Alessandro Magno
Lazio – Juventus 0-3. Ci sarebbe solo da scrivere: ”Mamma che Juve!” e chiuderla qui; tanta è stata la Juve Sabato sera. Al cospetto di una Lazio che si presentava con uno dei migliori attacchi della serie A e ambiziosa di poter centrare il terzo posto in solitaria, la Juve ha reso tutto semplice e lineare. Non c’è stata proprio partita. Buffon ha avuto un paio di grattacapi da Candreva che tirava da Trastevere ma tutto lì.
Un primo tempo che con un poco più di istinto criminale poteva già chiudersi sul 2-0. Un secondo tempo in scioltezza, dove si poteva finire anche più di 3-0. Stavolta Marchetti non ha fatto il super-uomo come in altre occasioni. Se c’è stato un super-uomo quello è stato Paul Pogba. Stratosferico. Gigante di fatto e di piede. I controlli su certi passaggi sono stati da cineteca. La freddezza sui gol, da primo della classe. Se questo ragazzo osa e resta umile, diventerà uno dei migliori del mondo in pochissimo tempo. Forse già lo è e non lo sa. O meglio, non diciamoglielo.
La Roma ha vinto a Bergamo sul campo di una delle ultime fra le lamentele di Colantuono che è romanista di tifo dalla nascita e in generale non è un piagnone. Nessuno se lo caga. Ha parlato chiaramente di gestione della partita pro-Roma da parte dell’arbitro. La Roma ha poi vinto solo con un gol di scarto. Se ci fosse stato un allenatore a lamentarsi contro di noi apriti cielo, titoloni a go go e se ne parlerebbe per giorni. A Colantuono nessuno lo fila. Lo scrivo solo io. Nessuno ne parla.
E che dire dell’esultanza dei giocatori romanisti al fischio finale? Nemmeno avessero vinto la Champions battendo il Real Madrid. E quelli tesi dovremmo essere noi? Non siamo neppure a metà campionato un pari o una sconfitta ora non pregiudicano nulla e questi vivono le partite come fosse l’ultima giornata. Occhio che fino a Maggio a qualcuno gli saltano le coronarie. Voglio vedere a gestire tutta sta tensione fino ad allora.
Noi invece tutti tranquilli e sorridenti. Pare che tutto giri come deve girare. Il nuovo modulo è ben assimilato anche se Bonucci nella difesa a quattro mi dà qualche patema. Tevez 15 metri più indietro mi pare vada addirittura meglio di prima, che già andava forte. Marchisio è rigenerato. Pereyra un’ottima sorpresa e uomo assist; gli manca solo qualche gol. Se proprio vogliamo mettere i puntini sulle i, manca qualche cross per la capoccia di Llorente, altra arma che farebbe un gran bene al nostro arsenale.
Che dire della Domenica delle altre? Il Napoli impatta 3-3 con il Cagliari (fategli le standing ovation a Zeman fategliele che noi godiamo) e il Toro perde in casa col Sassuolo dopo aver sbagliato l’ennesimo rigore (e c’è ancora chi dice che un rigore gli ha fatto perdere un campionato), direi che manca solo di vedermi il pessimo (di questi tempi) derby di Milano fra due squadre mediocrissime come non mai. Chi vincerà l’uomo dal palmares di cartone appena tornato oppure la squadra con più rigori assegnati al mondo? Direi che comunque vada, per loro, sarà un insuccesso. Chi ci odia ci insegua.
















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