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La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ecco perchè vi abbiamo fatto il cappotto.

SS Lazio v FC Juventus - TIM Supercup

 

Articolo di Alessandro Magno

 

 

Serata da ricordare quella del 18 Agosto 2013, non tanto per il trofeo , che è importante ma non importantissimo , ma che è sempre bene vincere piuttosto che no. Da ricordare perchè una vittoria cosi netta e senza attenuanti per i nostri avversari, francamente, non ce l’aspettavamo. Umiliati. La Juve del precampionato ha smaltito le scorie della preparazione e alcuni giocatori si sono presentati in condizioni sontuose. Che dire ad esempio di Chiellini. Uno dei più imballati e in difficoltà nelle settimane scorse e in grado di volare ieri per tutto il campo fino a segnare (di destro) il gol della sicurezza. Lichtsteiner poi assoluto dominatore e migliore in campo. Pogba, una bestia. Mi sono piaciuti molto anche Buffon sempre arci-sicuro e Tevez un vero combattente. Vidal poi è Vidal, davvero insostituibile. Sono bastati questi 6-7 giocatori sopra le righe per sistemare la Lazio in quattro e quattro otto. Una menzione la merita anche Vucinic per gli assist, certo se Mirkoletto fosse un pò più continuo e incisivo mi chiedo che cosa ne sarebbe dei nostri avversari, in ogni partita.

La goduria poi è totale per un certo gusto di dolce vendetta. Come non dimenticare come la Lazio è passata in semifinale di Coppa Italia con arbitraggi al limite del disgustoso? Chi non si ricorda di Antonio Conte superironico dopo la sconfitta per 1-2 se lo vada a rivedere. E i due clamorosi rigori negati. La verità è che questa Juve rischia seriamente di vincere tutto per molti anni (almeno in Italia), allora la Figc si inventa un antagonista che non c’e’. Almeno fin’ora. Allora eccoti il Napoli spinto in calssifica a forza di aiutini (vedansi alla voce rigori contro), eccoti il Milan mandato in Champions senza particolare merito (vedansi alla voce ricori a favore e chiedere alla Fiorentina), eccoti un Lazio mandata in finale di Coppa Italia ( e poi vinta) senza particolari meriti sportivi. Salviamo solo gli sportivissimi e gran signori, Klose e Petkovic, per il resto sono tutti veramente una pena. Compreso il pubblico che fischia i nostri neri sul 4-0 mentre dovrebbe fischiare i propri ( bianchi e neri).

E che dire dei tentativi maldestri e vomitevoli di fare giocare la partita a Mauri, uno che dovrebbe essere probabilmente squalificato da mesi e che fra l’altro fu decisivo nelle partite contro la Juventus dell’anno scorso, in coppa e in campionato. Questo non è condizionare pesantemente no? Questo è il calcio italiano. Basta squalificare Conte perchè non poteva non sapere, mentre Mauri invece poteva. Per lui c’è il ragionevole dubbio.
Ci hanno mandato pure l’arbitro di Firenze. Pure quello si sono scelti. Nel primo tempo non sanziona nemmeno il fallo per cui Marchisio deve uscire. Non ammonisce Hernanes per una trattenuta da secondo giallo (da regolamento) e un entrata di Ledesma a Karatè e poi ammonisce Barzagli per un fallo di mano che non esiste visto che il braccio è chiaramente attaccato al corpo, anzi il nostro fa proprio il movimento per cercare di non colpire il pallone. Fischia tutto il primo tempo per loro. E biricchini … eh eh … pure l’arbitro vi eravate portati!

Dulcis in fundo la supercoppa disputata in casa della vincitrice della Coppa Italia. Prima volta in assoluto. Guarda caso quando gioca la Juve. Qualcuno ha scritto si gioca nello stadio del Coni. Non mi risulta che lo stadio sia del Coni, mi risulta ne sia proprietario il Comune di Roma, cosi come non mi risulta che ci sia un regolamento per disputare sempre la supercoppa a Roma. Fra l’altro c’è da disputarne ancora una a Pechino per contratto con i Cinesi. A fra l’altro: lo stadio di Roma fa schifo non si vede una mazza.
Ma va bene così, contro tutto e tutti come sempre, contro tutti i sotterfugi, vi abbiamo asfaltato senza pietà. In casa vostra. La prossima se volete la giochiamo direttamente a Formello e la facciamo arbitrare da Tare. Lotito sei stato tritato, rassegnati. Da gran signore ieri non s’è fatto vedere nemmeno per mezza intervista o complimentarsi con i vincitori. Almeno i suoi giocatori hanno partecipato alla premiazione.

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Ecco perchè vi abbiamo fatto il cappotto.

 

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Juventus – Lazio 4-0 Supercoppa italiana. Sintesi.

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Din don din don din don …. intervengo da Torino Giaccherini ha fatto gol…

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Scritto da Alessandro Magno

 

Mamma mia che sofferenza. Siamo Juventini, incontentabili. Per nostra natura vogliamo sempre vincere. Questa volta ci è andata bene. Non che il gol sia stato fortunoso in se, tutt’altro; l’azione è stata ariosa e l’inserimento di Giaccherini ottimo, tuttavia non si può trascurare che una partita sbloccata al 91mo quando sembrava ingessata è un fatto anche di buona sorte. Come bisogna dire che lajuvenon ha giocato affatto bene. Eccetto una difesa al solito rocciosa e un Pogba esuberante tutto il resto è stato molto anonimo. Non è colpa di nessuno, giocare ogni tre giorni brucia molte energie psicofisiche e dopotutto se pure Pirlo eccezionalmente gioca in modo opaco dobbiamo pensare che è fisiologico.

Questo non sminuisce di una virgola i meriti della Juve che ci ha sempre creduto soprattutto in alcuni elementi come Pogba o Giaccherini, Matri e Quagliarella che mi son sembrati subito frizzanti. Non dirò nulla questa volta sulla ”strana-coppia”, oggi sono buono e mi complimento con Conte per i cambi, visto che Giaccherini è entrato e siglato il gol vittoria. Curioso che Giak sia stato un poco dimenticato quest’anno, visto che è un nazionale e l’anno scorso si rivelò importantissimo per la conquista dello scudetto. Strano perché anche come finalizzatore io non vedo Giovinco così straordinariamente più forte. Non è una polemica ma una constatazione. Ho visto come Conte e Giaccherini si sono abbracciati a fine partita (anche con Quagliarella) e devo dire che l’immagine è quella di una grande serenità fra il mister e i suoi. Questo ovviamente mi fa molto piacere. Io predico solo il ”tutti utili nessuno indispensabile” a meno che non lo dimostri. Tutto qui. Si critica ma sempre e solo per migliorare.

Ora il momento è topico. Ora si può amministrare questo vantaggio e cercare di tenerlo invariato in modo da scoraggiare definitivamente gli inseguitori. Conte ha ritrovato anche una certa serenità a livello dirigenziale. Il mister non ha gradito lo ”stop” subito dalla società dopo la conferenza stampa ”particolare” post semifinale di coppa Italia. Conte quando si sente nella ragione non transige. Evidentemente i risultati hanno tranquillizzato lui e l’ambiente e l’invito più o meno duro a mantenere un contegno più da Juventus deve esser stato finalmente assorbito. 9 punti sul Napoli d’altronde sono un buon calmante per i nervi.

Sull’orlo di una crisi di nervi sono invece i nostri avversari. E bisogna capirli, hanno sperato tutto il pomeriggio che almeno la Juve pareggiasse e poi sul più bello ”din don ….”. Poveri sfigati. Mazzarri non è riuscito a vincere neppure con il rigore giusto che questa volta gli hanno fischiato e non avendo neppure un appiglio arbitrale ha lasciato il campo con la faccia di quello che ”il Chievo ha avuto culo”. Dalla sintesi mi pare che il Chievo ha meritato, ma ”merito per gli altri” sono parole che nel vocabolario di Mazzarri non esistono. ”Professionalità” invece è la parola che non conosce Varriale. Uno dei peggiori giornalisti sportivi di tutti i tempi a parere mio. Non credo di rischiare querele. Lui è un personaggio pubblico di un servizio pubblico che io pago, per cui posso dare il mio giudizio che non per forza debba esser condiviso. Varriale professionalità non ne ha. Comprendo che da tifoso del Napoli stia rosicando però arrivare a dire che il gol di Giaccherini è viziato da un fallo di mano è bizzarro. O non vede bene e necessita di una visita oculistica, oppure vede bene e si inventa le cose che è pure peggio. Io credo che non sia corretto da parte della Rai mettere un commentatore tifoso. Facciano come Mediaset e Sky, mettessero l’opzione-Varriale solo per i napolisti e ci mettessero a noi un altro. Almeno anche noi ce le cantiamo e ce le suoniamo fra noi.

In fondo mezza Italia sperava in questo scudetto al Napoli. Chi in questo anno non ha sentito almeno una volta: ”il Napoli è più forte”? Non si comprende come si possa affermare questo quando negli ultimi 6 confronti contro di noi il Napoli ha uno score di 3 sconfitte 2 pari e una sola vittoria fra l’altro contro la Juventus B; quella di coppa Italia. Eppure in primis i napolisti e poi tutto il mondo antijuventino si son fatti questo film nella testa. Desideri spacciati per fatti. Il Napoli lo scudetto lo merita. Capito? Gli scudetti non si vincono si meritano. Li danno a tavolino ai meritevoli. Ma dai. E non dimentichiamo i 2 punti regalatigli dalla Figc e i due giocatori Cannavaro e Grava restituitigli a differenza di tutti gli altri che hanno avuto punti di penalizzazione e\o giocatori e allenatori squalificati. Per non parlare a proposito del fatto che non hanno rigori contro praticamente da una vita o hanno vinto partite con rigori fuori area come contro la Sampdoria. Senza tutto questo ”interferire” dove sarebbe il Napoli ora? C’è una classifica del settimanale Panorama che gira. Guardatela. Non credo che Panorama sia filojuventino.

Comunque non siamo ancora all’allungo decisivo. La Figc fin qui ha tenuto vivo questo campionato (non parliamo dei punti regalati al Milan altro che rimonta). Ora però è possibile iniziare ad amministrarsi. Era già di per sé impensabile che con tutti gli aiuti che hanno avuto le inseguitrici oggi a dieci giornate dalla fine noi fossimo a questo punto. Indi per cui è bene non abbassare la guardia. Siamo vicini ma il discorso non è ancora chiuso. Per ora l’imperativo è: ” Vietato mollare”. E sempre … fino alla fine … Forza Juventus.

Prepartita Lazio-Juve, POG-BOOM!

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Articolo a firma di eldavidinho

4-0 la prima Juve di campionato senza Pirlo e Marchisio. E la mini, presunta crisi, cacciata via. La Juve gioca un’ottima gara contro l’Udinese, crea parecchio, ma nel primo tempo pecca un po’ di cinismo e fatica a sbloccare il punteggio. Poi trova la classe sfrontata di un predestinato: Paul Pogba. La Juve si rialza e vince. Di prepotenza, con forza e convinzione. vittoria netta, fortificata poi dai gol di Matri e Vucinic. Ma prima della doppietta dell’ex Manchester, i bianconeri avevano palesato gli stessi difetti di sempre: tanta corsa, tante occasioni, zero palloni buttati in rete. A volte i bianconeri sono parsi un po’ troppo leziosi, con Vidal Giaccherini e Vucinic. Solito difetto che probabilmente, nelle ultime settimane difficili, si è ingigantito parendo più evidente ma che in realtà abbiamo da sempre, con la partita che avremmo dovuto chiudere già nel primo tempo e senza un colpo di genio di rara bellezza del francese. Quello che è mancato è stata la necessaria precisione nell’ultimo passaggio e un po’ di cattiveria sotto porta. Come sempre. Solito canovaccio. Dopo le solite occasioni sprecate nel primo tempo, nel secondo l‘Udinese ha cominciato ad impensierirci, con la squadra stanca gìà alla mezzora. Ma ho visto una squadra che ha comunque reagito bene rispetto alle ultime uscite e in settimana ha lavorato bene, senza lasciarsi distrarre da voci e questioni esterne allo spogliatoio. Tuttavia, i bianconeri hanno giocato ad un ritmo molto alto lasciando pochi spazi all’Udinese. Padroni del campo, in fin dei conti. Lo ha ammesso anche il mister dell’Udinese, Guidolin, a fine partita. La chiave della partita porta il nome di Pogba. Una combinazione di tecnica, istinto, irrazionalità, talento, classe, forza e quant’altro esplosa tutta in due destri micidiali. Un pizzico di follia dettata dai 19 anni e dalla sfrontatezza che non ha mai nascosto. Spensieratezza, naturalezza, pazzia. Doppietta con due eurogol dalla distanza che hanno infuocato e surriscaldato le tribune e le curve dello Juventus Stadium. Gol da fuori area, a 100 km/h, frutto dell’invenzione dei singoli che non si vedevano da tanto tempo da queste parti. Non a caso la Juve difetta proprio nel realizzare gol da fuori area o di testa, provenienti da cross o calci d’angolo.  Sperando che denaro e ambizione non lo rovinino. Bisognerà tenere a bada le voglie del suo procuratore. Ma questo si sapeva già. Raiola va gestito e con lui bisognerà temporeggiare. Si dovrà puntare sulla volontà del giocatore di crescere ancora qui e diventare perno di questa squadra. È normale che, attualmente, Pogba non possa giocare titolare: è giovane e discontinuo, inesperto, spesso si “perde” con la squadra, come a Parma, altre volte è molle. Marchisio e Vidal no, sono indispensabili. Hanno tracciato, con Pirlo, la strada verso uno scudetto vinto da imbattuti. Non si possono sostituire da un giorno all’altro. Tutto questo senza tralasciare il fatto che, potenzialmente, ha tutte le carte in regola per poter diventare un leader. Pogba impressiona perché sa giocare a calcio e usa sempre il cervello con grande freddezza e personalità. Restare umili sarà la prossima sfida. Pogba è un diamante grezzo in cui si sfaccettano istinto, classe e genio. E poi c’è l’inedita coppia Vucinic-Matri che, per una serata, è stata davvero prolifica: due gol e 1 assist, in due, in metà tempo. Non mi sarei aspettato mai un‘intesa così prolifica da parte loro. Forse, in fatto di numeri, meglio di qualsiasi altra coppia. La Juve ha superato i problemi legati ai richiami di preparazione e ha ripreso a correre. Matri è parso tonico, il ritorno di Vucinic, finalmente lasciato in pace(in parte…) dal suo tendine d’Achille, ha fatto molto nella fluidità dell’attacco. Non si allena, ma fa un gol e un assist. Nonostante il 4-0, non bisogna sbilanciarsi troppo. Martedì abbiamo la Lazio e sarà difficilissima. Sarà un match che testerà ancora a livello fisico e mentale, a distanza di pochi giorni, questa squadra tornata a vincere, macinare gioco e convincere.

Contro la Lazio, reduce dal pareggio in campionato ottenuto sabato pomeriggio sul campo del Palermo, 4 successi, 2 pareggi e 3 sconfitte: è questo il bilancio degli incontri disputati a Torino tra Juventus e Lazio in Coppa Italia. Il primo precedente risale al 27 settembre 1942. I bianconeri vengono eliminati perdendo 2-3, nonostante per ben due volte Ventimiglia porti in vantaggio la Juve. Nel 1960 la squadra di casa accede alla finale proprio battendo sonoramente i capitolini. Un 3-0 che sa d’impresa perché dopo il primo tempo, chiuso in avanti di un gol per effetto del rigore calciato da Cervato, la ripresa vede la Juve giocare in inferiorità numerica per l’infortunio di Sivori. Ciononostante, Lojodice e Charles chiudono la sfida prima dell’ora di gioco. I bianconeri saranno poi bravissimi nel superare la Fiorentina ai tempi supplementari nella finale disputata a San Siro. Identico risultato si verifica nel 1974, con Bettega autore di una doppietta e Causio in rete per il sigillo conclusivo. Dopo uno 0-0 nel 1987 (epoca Marchesi), le due squadre si ritrovano nel 1995 nella semifinale di ritorno. La Juve si guadagna l’accesso alla finale con un 2-1: dopo l’autogol di Paulo Sousa, va in rete Marocchi e chiude i giochi un rigore trasformato da Baggio. E’ questa l’ultima edizione vinta dalla Juventus, la nona Coppa Italia messa in bacheca. Nel 1998 è di nuovo semifinale. Al Delle Alpi si gioca l’andata ed è un ex juventino, il croato Boksic, a decidere la gara. La Lazio accederà poi alla finale, che la vedrà primeggiare sul Milan. Due anni dopo, nei quarti d’andata, Zidane, Conte e Kovacevic sono implacabili in un primo tempo che rasenta la perfezione. I piani però vengono complicati dalla ripresa, dove un rigore di Ravanelli e un gol di Mancini fissano il risultato sul 3-2 e aprono prospettive nuove alla Lazio, che saprà cogliere nell’appuntamento successivo e che la vedrà, infine, conquistare la coppa. Nel 2004 la Lazio vince il trofeo proprio a Torino. I biancocelesti si presentano forti di due gol maturati all’Olimpico. Trezeguet e Del Piero riescono a pareggiare i conti, ma Corradi e Fiore firmeranno un pareggio che significa conquista della Coppa Italia. Infine, l’ultimo appuntamento è del 22 aprile 2009. Ancora una volta è a Torino che si stacca il biglietto per la finale. La Juve perde, il gol di Del Piero arriva troppo tardi, quando Zarate e Kolarov hanno già messo in cassaforte la qualificazione. Ed è questa la quarta volta (su 5 complessive) che la Lazio riuscirà ad aggiudicarsi la manifestazione dopo avere incrociato la Juventus sulla sua strada.

Capitolo formazione. Nella Lazio, da valutare la condizione di qualche giocatore: “Konko, Klose, Radu, Stankevicius, ci sono diversi dubbi. Giocherà solo chi è al 100%”. Lo ha detto Petkovic. Nella Juve, “Pirlo non ci sarà sicuramente. Marchisio dovrebbe farcela. Giovinco quasi sicuramente non ce la fa e Vucinic è da valutare bene”. C’è dunque un solo attaccante, nella Juventus, sicuro di giocare: Alessandro Matri. Con Vucinic da dosare a causa dell’infiammazione alla caviglia, Quagliarella, Giovinco e Bendner infortunati, Conte non ha alternative. Non si esclude una soluzione a sorpresa con Giaccherini o il primavera Beltrame seconda punta. Parola del mister.

Per Juventus-Lazio, semifinale d’andata della Coppa Italia Tim Cup, è stato designato l’arbitro Antonio Damato di Barletta. Il direttore di gara pugliese trova i bianconeri per la terza volta in questa stagione dopo le gare di campionato con Napoli (2-0) e Cagliari (3-1 sul neutro di Parma). Ma Damato ritrova anche Juventus e Lazio insieme dopo il precedente di Serie A della scorsa stagione, sempre giocato allo Juventus Stadium e vinto 2-1 dalla squadra di Conte. In totale le gare sono 17 con un bilancio di 10 vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Negativo il computo in Coppa Italia, con due sconfitte in altrettante gare, con l’Inter nel 2010 e con la Roma nel 2011 (a segno andò però Mirko Vucinic). Allo Juventus Stadium, domani sera, gli assistenti saranno Riccardo Di Fiore e Claudio La Rocca. Il quarto uomo sarà Marco Guida. Forza Juve.

Rubrica “Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94 / Profilo Facebook: Eldavidinho Juve 

 

Juventus – Udinese. Tutto in una settimana.

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Scritto da Alessandro Magno

Per fortuna che c’è la giustizia Divina che è più giusta di quella sportiva. Inimmaginabile un così bel filotto di risultati utili per la Juventus. Pari per Napoli, Lazio, Fiorentina, Inter, Roma . Ha vinto il Milan, però ha una distanza siderale. Abbiamo in un solo giorno recuperato quei tre punti persi in malomodo con la Samp anche se chiaramente sarebbe stato meglio avere anche quelli. La settimana era iniziata con la votazione per i vertici federali che ci ha visto completamente esclusi. Abbiamo scritto del grave errore fatto dal Presidente Andrea Agnelli nel fidarsi dei suoi carnefici e infatti così è stato. La Juventus è completamente estromessa ”dalla stanza dei bottoni” e anche Angelli se ne è lamentato, fra l’altro deriso da presidentucoli come Pulvirenti e Cairo. Nessun problema a starne fuori, anzi meglio, trovo però davvero una mossa alquanto bizzarra dichiarare che ”si è visto che si scambiavano poltrone” e poi votare Abete. Meglio, molto meglio, scheda bianca e denunciare la cosa subito. Inutile lamentarsi dopo quando ormai ti hanno fregato. Ancora più bizzarro, se vogliamo usare un eufemismo, l’atteggiamento di alcuni che hanno scritto della questione avventurandosi in congetture inventate di sana pianta, come se loro conoscessero più di altri cosa passa per la testa al nostro Presidente. Amazza che modo serio di fare giornalismo! Si sono tentati anche diversivi come andare ad attaccare ”parafulmine” Del Piero, della serie: ”Quando non c’ho ndo cazzo andare a parare ‘na bella polemica su Del Piero paga sempre”……infatti distrae. In guerra si chiama ”diversivo”. Non so con chi son in guerra certi se con Abete o con Del Piero, ma evidemente più col secondo.  La cosa di cui sono praticamente quasi certo è che Agnelli nemmeno le ha chieste queste ”gentilezze”, ma per leccare non c’è mica bisogno di esser pagati, si sa, si può fare anche per puro piacere di leccare.

E veniamo alla polemica numero 2, quella sull’ asse Napoli. Ai partenopei son stati tolti i due punti di penalizzazione e annulate le squalifiche ai proprio giocatori. Ora escludendo la Juve, di cui sono tifoso e potrei risultare di parte, mi chiedo perchè sono state penalizzate Atalanta, Siena, Torino? Perchè è stato squalificato Portanova del Bologna? Che questi giocatori e queste squadre contano meno del Napoli nel palazzo e la lotta salvezza non è interessante come quella scudetto? Evidentemente si.  Quindi poco importa di manipolare un campionato, visto che oggi il Siena rischia la B e invece negli ultimi posti ci dovrebbero essere le squadre di quei 3 gentiluomini di Zamparini, Preziosi e Cellino. Dite che vogliono provare a salvarli? Siete malpensanti! Io non lo so ma tutto può essere, ormai non mi stupisco di niente. Intanto i napolisti si son fatti riconoscere per quello che evidentemente sono (e dico napolisti e Napoli e i Napoletani non c’entrano un fico secco). Striscione contro Conte che si era detto contento del proscioglimento di Cannavaro e Grava e dei due punti restituiti al Napoli. Così si risponde a chi fa dichiarazioni cavalleresche è si comporta da gran signore. Complimenti napolisti come dice Tiziano Ferro: ” La differenza fra me e te”.

E veniamo alla partita, c’è stata pure la partita. Finalmente il campo. L’Udinese è stata completamente annichilita. Vittoria giusta , meritata, ineccepibile. Anche se … anche se c’è sempre da migliorare davanti. Il risultato non inganni, nel primo tempo ci siamo mangiati l’impossibile. La partita è stata sbloccata da un missile terra-aria, di ”polpo” Pogba, esecuzione e tiro, che con gli schemi di Conte non c’entrano un fico secco. Lo diciamo da un pezzo: ” Tiriamo di più”. Nella formazione ”originale” ci ascolta solo Marchisio, in questa, ci ha dato retta questo giovanotto di 19 anni che evidentemente un poco per indole e un poco per età, non sempre è ”inquadrato” a doppia mandata negli schemi del mister come gli altri. E falla sta pazzia  Paul, tira Pual, tira!  Non sto criticando Conte, sto solo dicendo di variare la fase d’attacco e che non sempre si può entrare in porta col pallone. Altra cosa che il mister deve capire una volta e per sempre è di rinunciare alla ”strana-coppia”. Vucinic e Giovinco non si integrano e non è un caso che la Juve ha giocato meglio nel secondo tempo con Matri. Questa non è una questione di piedi buoni, se ce li ha meglio Giovinco di Matri. E’ una questione di tempi, di spazi e di movimenti. Matri è una punta ha movimenti diversi dagli altri due che invece si pestano i piedi. Il calcio in fondo è anche un gioco semplice e non è che c’è tutto questo margine per inventare. In un attacco a due devono giocare una punta e una mezza punta non due mezze punte. Vucinic e Giovinco sono altrnativi e non complementari in questo schema.

Comunque alla fine l’importante è che si è vinto. Domenica sera ho visto Roma-Inter dato che alla tv non c’era granchè, è son rimasto inorridito. Due squadre che praticano il peggiore calcio anni 80 altro che maestri o nuovi fenomeni. Dopo 27 minuti di gioco le squadre erano così lunghe in campo che sembrava stessero giocando i tempi supplementari. Palle buttate lunghe e giocatori a tentare iniziative solitarie e percussioni. Bello schifo davvero. Non l’ho finita di vedere, al 60mo mi son arreso. Amici mi han aggiornato poi sul risultato e su quanto fosse stato giusto in quanto l’Inter aveva fatto pena nel primo tempo mentre la Roma invece nella ripresa. Quindi un tempo di pena a uno e pari giusto! Non me ne voglia chi non è Juventino e magari mi legge, si fa per scherzare come dice Benigni. La cosa che voglio dire in conclusione è questa: la juventus davvero ha un organizzazione di gioco superiore alle sue avversarie italiane (anche il Napoli se perde Cavani per un’ influenza non arriva neppure in Europa League). Noi non dobbiamo solo crogiolarci di questo.  Il mercato offre opportunità importanti, a noi come agli altri. A memoria ricordo che siamo passati da un settimo posto a uno scudetto inserendo in squadra poi 3-4 giocatori, non spendendo neppure tantissimo. Quindi occhi aperti e mai accontentarsi, non fate giocare più insieme la strana-coppia almeno se si gioca a 2 punte e comprateci un centravanti di valore finchè il mercato è aperto. Non mi sembra di chiedere troppo.

 

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Juventus – Udinese 4-0 Sintesi

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ricchiuti17

Considerazioni su Juventus Nordsjealland. Considerazione su Nordsjealland e Pescara.

2 serene tisane. corroboranti forse. ma al momento inattendibili.

Polemica Conte Gufi. Polemica Conte giornalisti gufi. Polemica Juve Raiola sul caso Pogba. Polemica Conte vs giornalisti gufi e Juve vs Raiola sul caso Pogba.

Carletto juliano m’ha detto che conte avrebbe dovuto evitare. Io dico che è una fortuna per i giornalisti che conte non sia vendicativo. se lo fosse avrebbe finto di fare nulla e avrebbe poi tentato di segare quei due in privato. sempre che la nostra comunicazione sia in grado di fare un torto al giornale di casa. Riguardo pogba, quelli che hanno criticato raiola per aver forse, come suggestionato gb olivero della gazzetta, chiesto un impiego maggiore magari sono gli stessi che lo volevano in campo a salvare la patria con l’inter. Si fa un gran casino tra noi a protestare contro la stampa e poi ci si abbandona passivamente alle malizie della Gazzetta che nei confronti di Raiola preferisce coltivare altri procuratori. Di qui l’immagine brutta, lo scandalo falso sui soldi, i rinnovi etc che fanno parte delle dinamiche normali di ogni mercato. e mercante. Di qui la caricatura e l’invito a non averci a che fare con tale potenza. Un po’ come ai bei tempi la gea. Non ne fo una questione di merito, non m’interessa neanche sapere se ci sono versioni diverse e scuse alle assenze. Ne fo questione di metodo: non si mette l’etichetta di scansafatiche a un proprio patrimonio. Sulla questione si sono espressi sia moggi che un certo Alessandro magno il quale avrebbe rintuzzato gli amanti della verità a tutti i costi pure a svantaggio della Juventus con un classico e definitivo “Ma da quando siamo amici dei giornalisti ?”.

Sei andato a qualche processo questa settimana?

se ti riferisci a quello a Giraudo, si. e divertito. se ti riferisci al mio, non ancora.

Juve-Inter per lo Scudetto.

di eldavidinho 

Non vincevamo con il Bologna dal 2009. Nove vittorie su dieci in questa stagione. Quarantanove partite senza sconfitte. Migliore partenza di sempre della Juve in campionato: 28 punti su 30, 9 vittorie e 1 pareggio in 10 gare. Record assoluto da quando, dalla stagione 1994/95 ad oggi, si assegnano 3 punti per vittoria. Già superata la Juve di Capello 2005/06 (27) e quella dell’anno prima che alla decima incontrò Paparesta a Reggio Calabria nello spogliatoio del Granillo. Prima del 1994/95 c’è il Torino 76/77, 9 vinte ed 1 patta da campione in carica, scudetto vinto dalla Juve in un testa a testa storico. Nel 1985/1986 nelle prime 10 partite la Juve fece nove vittorie e una sconfitta. Le statistiche del post Juve-Bologna sono ancora molto colorate di bianconero. Ancora una volta col portiere ospite migliore in campo, la Juventus ha tirato la bellezza di 20 volte, 12 delle quali nello specchio della porta contro le otto conclusioni del Bologna di cui solo una (quella strepitosa e vincente di Taider) nello specchio. Possesso palla del 55%, 10 a 5 gli angoli, 69,2% i passaggi riusciti e 76% l’indice di pericolosità. Nella notte di Halloween, delle streghe e dell’avvicinamento al 115esimo compleanno, la Juve ha continuato a far paura agli avversari e ha fatto vedere gli incubi al Bologna, materializzatisi però solo all’ultimo minuto. Ora sotto a chi tocca. Protagonista indiscusso della partita è stato sicuramente il 19enne francese Paul Pogba che, dopo aver illuminato la manovra bianconera nel primo tempo e colto in pieno un palo, si è rifatto nella ripresa raccogliendo di testa la pennellata di Giovinco. Come ormai spesso capita, nonostante un primo tempo dominato, la Juve dopo esser passata in vantaggio col gol di Fabio Quagliarella ha dovuto ripartire da zero per cercare quello del secondo vantaggio dopo il pareggio di Taider su disastroso errore in copertura di DeCeglie, giocatore che sta subendo un’incredibile involuzione e che ieri è stato fischiato dal pubblico. Non credo che questi fischi lo aiuteranno a fare meglio, ma è una mia opinione. Ha, invece, bisogno di fiducia e incoraggiamenti. A mettere la partita in cassaforte è stato prima Alessio, bravo a mandare in campo forze fresche come Giovinco, Asamoah  e Vucinic al posto di Quagliarella, De Ceglie e Isla, passando ad un più imprevedibile e pericoloso 4-3-1-2, poi proprio Pogba col secondo gol in SerieA.  È chiaro che a soffrire da ormai 2 anni sia l‘attacco in sé, non la fase e la manovra d‘attacco. Una squadra prima indiscussa ma senza bomber costituisce, al momento, sia una pecca che un punto di forza. Buona la prova di Bendtner che mostra buone qualità tecniche e la capacità di essere utile alla squadra in circostanze che esulino dalla sponda al limite dell’area, di default per quelli come lui. Mai innescato per aereovia. Avrebbe bisogno di giocare con continuità, ma in questa Juve è un bel problema. Per il francesino, invece, siamo di fronte ad un crack di dimensioni continentali, inutile e pretestuoso girarci attorno. Un talento purissimo. Passa con nonchalance dal vestire i panni di Pirlo al travestirsi da Marchisio quando con una facilità imbarazzante prende il palo nel primo tempo, da Vidal quando inoltra la propria pressione in zona d’attacco che gli permette di sfruttare le lunghe leve e l’enorme forza esplosiva di cui è dotato. Margini di miglioramento nemmeno calcolabili, ora come ora. Ma contro l’Inter, chissà se Conte Alessio lo faranno giocare. Perché il passo dalla titolarità alla panchina è breve in questa Juve. Contro l’Inter, se in condizione, giocheranno i titolari. Finora è una marcia all’insegna del punteggio pieno quella dell’Inter 2012-13 lontano da Milano. 5 vittorie in altrettante gare, 11 reti segnate a fronte di solo una subita. I viaggi della formazione nerazzurra hanno preso inizio a Pescara, terminando a Bologna. L’Inter è reduce però dal 3-2 di San Siro sulla Sampdoria, che gli ha permesso di superare il Napoli e di presentarsi a Torino a 4 punti di distanza dalla Juventus capolista.

Nettamente a favore dei bianconeri il bilancio a Torino. I nerazzurri sperano però nella continuità del loro attacco. 79 gare giocate a Torino: 55 vittorie bianconere, 14 pareggi e 10 sconfitte. E’ questo il bilancio di Juventus-Inter, il derby d’Italia, che quando si gioca in Piemonte è praticamente a senso unico.

L’ultimo precedente risale al 25 marzo 2012 e la Juventus si è aggiudicata l’incontro per 2-0 grazie a uno uno-due maturato nella ripresa, grazie alle reti di Caceres di testa e di Del Piero su assist di Vidal.

Il 2-0 è un risultato frequente nella sfida tra bianconeri e nerazzurri, tanto da essersi verificato già in 13 circostanze. La vittoria di misura per 1-0 è il punteggio più ricorrente, verificatosi ben 22 volte. A seguire ci sono  il 2-1 (7 volte), il 3-2 (5 volte), il 3-0 e il 3-1 (3 volte), il 4-1 e il 4-2 (2 volte). In 4 circostanze si è registrato un punteggio che non è mai stato riprodotto nel corso della storia. Tra questi, resta indimenticabile il 9-1 rifilato dalla Juventus al termine del campionato 1960-61: l’Inter in polemica con la Federazione schiera la formazione Ragazzi, nella quale spicca l’esordio di Sandro Mazzola. Suo è l’unico gol nerazzurro dagli 11 metri. La copertina è tutta di Omar Sivori, che con 6 realizzazioni firma il record del campionato italiano.

Quella tra Juve e Inter è anche la sfida tra i mister Stramaccioni e Conte, in settimana accostati per statistiche l’uno a Mourinho, l’altro a Capello. Rispettabilissimo Stramaccioni che sicuramente si è mostrato molto più signore del suo presidente e del suo capitano. Proprio Zanetti ha lanciato avvisi all’arbitro dell’incontro, aspettandosi serenità, non ricordandosi forse degli aiuti che ha ricevuto la sua Inter nelle ultime 4 giornate.

Un’altra statistica importante è quella che riguarda i cartellini rossi. L’Inter ha infatti il merito di costringere spesso al fallo, quindi al rosso, gli avversari visto che per cinque volte ha giocato in superiorità numerica in questa stagione. La Juventus, dal canto suo, ha due espulsioni a proprio vantaggio. Tra i bianconeri, invece, nessun suo giocatore è stato cacciato anzitempo dal campo mentre Stramaccioni ha avuto un’espulsione. E per quanto riguarda i rigori a favore siamo sul 4-2 per la Juventus. Contro, invece, vince l’Inter. Che non ne ha subito nessuno contro uno dei bianconeri.

Per questo match è stato designato l’arbitro Paolo Tagliavento di Terni. Sì, proprio quello de #IlGolDiMuntari. E i piagnistei sono già cominciati. Si tratta della seconda gara stagionale del direttore di gara umbro con i bianconeri dopo quella di Firenze di un paio di mesi fa. Sarà una doppia prima volta per Tagliavento. Mai ha diretto un confronto diretto tra Juventus e Inter e mai ha diretto una gara da “primo arbitro” allo Juventus Stadium. Nella passata stagione ha arbitrato tre volte la squadra di Conte, sempre in trasferta, nei pareggi con Napoli, Udinese e Milan. In totale, i precedenti sono 17, con un bilancio assolutamente pari: sei vittorie, cinque pareggi (quattro consecutivi) e sei sconfitte.
Per la sfida di domani, gli assistenti saranno Fabiano Preti e Andrea Marzaloni. Il quarto uomo sarà Marco Barbirati. Gli assistenti d’area saranno Daniele Orsato e Luca Banti. Juve-Inter è la sfida di Calciopoli, inutile girarci attorno. Juve-Inter è una sfida da vincere. Come tutte le altre. Forza Juve.

“Attimi Di Juve” – Profilo Twitter: @eldavidinho94

Non ci può sempre salvare un Pogba

Di Alessandro Magno

Mercoledì sera già alla fine del primo tempo mi chiedevo che cosa ho fatto di male io nella vita per dover assistere sempre al medesimo film già visto di questa Juve. Sempre la solita replica che francamente inizia ad esser noiosa. Al solito ieri primo tempo regalato agli avversari, score finale con duecentoottantamila tiri in porta e solo due gol fatti. Dall’altra parte un solo tiro e un gol. Una partita che si può vincere tranquillamente 3-0, portata sul 1-1 fino al 91mo col serio rischio di dilapidare due punti facili facili. Perché? Mah.

Buffon con Catania, Nordsjaelland, Bologna non fa alcuna parata, prende solo i gol. Poveraccio. Poi vorrei capire perché come è capitato anche con il Chelsea, con il Siena con Il Genoa, al primo tiro ci segnano. Non credo alla sfortuna, tutto questo davvero inizia a preoccuparmi, ed è bene preoccuparsi prima piuttosto che lamentarsi poi. E’ evidente che non ci può sempre salvare un Pogba o un Caceres negli ultimi minuti come ad esempio è accaduto contro il Napoli; soprattutto in Champions League dove non giocano squadre tutte arroccate in difesa come qui in Italia. Abbiamo realizzato quasi tutti i nostri gol nei secondi tempi e abbiamo molti punti grazie a questo, tuttavia è una cosa che non trovo necessaria. Un dispendio di energie inutile quando con squadre come Bologna o Siena le partite si potrebbero (e dovrebbero) chiudere in venti minuti. Basterebbe partire con un poco più di furore agonistico, quello che pare oggi arrivare solo nei minuti finali e che l’anno scorso era il nostro marchio di fabbrica. Non sono un maniaco delle statistiche, ma vorrei tanto sapere se nelle squadre in cui Conte ha allenato c’è mai stato un bomber che ha segnato tipo 20 gol in un campionato. No, perché inizio a pensare che non sono i nostri attaccanti che son scarsi ma è il nostro modo di giocare che è ”scialacquatorio”. Quando un qualcosa diventa una costante, tanti indizi iniziano a pesare come prove. Non mi si fraintenda, sono contento della vittoria di ieri, Pogba inizia ad esser una bella conferma e soprattutto qualcosa di più di una riserva, però davvero come dice Conte si deve pensare sempre di migliorare, perché un campionato così, giocando solo un tempo, non si può vivere.

Alla prossima arriva l’Inter che anche ieri ha beneficiato del solito trattamento di favore da parte degli arbitri. A noi invece è stato annullato un gol piuttosto buono ma nessuno ne parla. Non so neppure quanti punti ha in più l’Inter grazie a questo. Anche ieri un gol che parte da un fuorigioco di un chilometro un rigore con espulsione che è tutt’altro che solare. Un Mudingayi libero di randellare un po’ tutti con lasciapassare ad hoc per la Juve e che finisce la partita tranquillo quando dovrebbe esser sotto la doccia da ore. Lo ”squalificato” Palacio che continua ad andare in gol così come l’altro ”squalificato” Mauri a Roma sponda Lazio (saranno contenti i granata tanto basta che è fuori Conte). Come dite non son squalificati così come non è squalificato Cannavaro? E va bene dai , vuol dire che poi quando verranno squalificati davvero, tutti i punti che queste squadre hanno fatto schierandoli verranno tolti e verranno dati i relativi 3-0 a tavolino. Così come è imminente che il Napoli avrà 6 punti di penalizzazione come li ha avuti il Siena per responsabilità oggettiva… Si credici! A proposito del Napoli, la squadra che secondo Mazzarri gioca uno dei migliori calcio d’Europa, ieri ha preso un bello schiaffone dall’Atalanta. Si ha come l’impressione che senza Cavani il Napoli faticherebbe ad arrivare persino nei primi quattro. Ma è solo un impressione però. Forse sono troppo severo, probabilmente la spiegazione è che erano stanchi per la coppa o forse che loro non son abituati a giocare sotto l’acqua. In genere quando piove le rinviano.

Concludiamo con la Roma che anche ieri ne ha presi tre. Da qualche tempo va avanti di tre in tre. Non so quasi più come prenderli per i fondelli. Si son lamentati di aver giocato su un campo impraticabile, a me Perugia sembrava peggio e di conseguenza se si è giocato lì, non vedo il motivo di rinviare una partita. Potevano chiedere un parere a Collina. A Roma volevano Zeman per divertirsi e non mi pare si stiano divertendo tanto, forse di più gli avversari direi. Sicuramente si divertono gli Juventini; quelli di Roma poi si stanno proprio a ”sbellicà”. Il Boemo ha glissato ieri: ”Sono convinto che ancora questa Roma ha dei numeri”. 19 gol subiti in 10 partite alla media di quasi due a partita, 14 punti cioè 1,4 a incontro. E si, ha dei numeri … è solo che sò dei numeri di merda.

Alessandro Magno

 

Articolo pubblicato anche su juvemania.it e ladivinajuventus.it

Juventus-Bologna 31.10.12 Torino- Juventus Stadium – Pogba ci salverà.

 

Luna23

 

E’ raro da credere che al 93mo e con l’attacco più scarso del campionato siamo riusciti a vincere una partita praticamente già pareggiata, saranno anche le vittorie più belle, ma se riguardiamo la partita .. c’è da mangiarsi le mani.

Questo bagnato recupero di campionato poteva anche essere divertente, una bella rimpatriata tra ex, ma non è stato così almeno per la Juve, che con gli ex colleghi non ha mai fortuna, un primo tempo firmato Juve-Juve ma senza gol, a parte uno,  annullato a Pogba in quanto effettuato dopo il fischio dell’arbitro. Poco male, il Bologna cerca di dare fastidio ma niente sembra insormontabile, ci aspettiamo una valanga di gol, invece niente, nemmeno mezzo, l’attacco è inconcludente, arriva in area e si perde, si arresta o si fa atterrare, oltre alla Pareggite, Contite, abbiamo contratto la Ritardite e stasera direi acuta, sempre in ritardo su tutto.

Il Bologna non ha gioco e i nostri difensori e centrocampisti bloccano la maggiorparte dei loro tentativi di azione, ma gli Juventini ad un certo punto dimostrano di non farcela e seguitano a commettere errori su errori, ma al 52mo un miracolo, tiro di Pogba, respinta di Giaccherini e Gol! Finalmente Quagliarella segna una magnifica rete! E noi tifosi tiriamo un sospiro di sollievo. Ma la Juve vuole di più, il Bologna non è annientato, prova e riprova ..non ci sta a perdere e vuole almeno il pareggio perchè sa di potercela fare, e ci riuscirà poichè accadrà l’imprevedibile. Continua a piovere a Torino, i giocatori sono fradici, il campo è scivoloso e si fa fatica a stare in piedi, ma la Juve è in vantaggio ..al 72mo però succede un fattaccio, un passaggio sbagliato di De Ceglie, mette la palla sui piedi di Taider ed è gol, il tunisino è smarcato e non esita a metterla dentro, la Juventus è spiazzata e i tifosi ammutoliti.

La vittoria si allontana, per la Juventus diventa impresa ardua riacchiappare il vantaggio, eppure ci provano, ci provano sempre, il secondo tempo è allo scadere e saranno 2 i minuti di recupero, nulla è valso, la squadra sente che non ce la farà e c’è in campo una forte rassegnazione, nulla sono valsi i cambi, la partita è pareggiata ..fino a che: “Colpo di scena” proprio al 92mo, su un assist di Giovinco, Pogba mette in rete! 2 a 1, il francese non ha rinunciato e ha lottato fino alla fine ottenendo il suo obiettivo, la vittoria è della Juve, il pubblico risorge e festeggia, pochi secondi la fine .. ma il sollievo non durerà a lungo, perchè sabato incontreremo l’Inter.

Al posto dell’allenatore 

Che ci fossero dei cambi da effettuare era palese, ma sostituire Quagliarella perchè? Aveva segnato e stava giocando bene .. Comprensibile l’ingresso di Vucinic, ma non cambierà sostanzialmente nulla, l’incognita di questo attacco permane, d’altronde se avevamo problemi Domenica, era impossibile trovare la risoluzione per Mercoledì, sebbene la vittoria, la certezza è che i nostri attaccanti  sono  bravi giocatori,  ma non sono forti e segnano ogni tanto, un problema se c’è da concludere una partita di questo tipo, ci si affida alla fortuna e ai centro campisti ..ma quanto durerà con una Champions da affrontare?

Detto ciò, la triade degli  allenatori non è cieca, speriamo di non affidarci esclusivamente alla buona sorte, e trovino la giusta soluzione per sabato sera in cui dovremo fronteggiare un’altra aspirante al titolo di campione d’Italia .. la nemica di sempre ..l’Inter ..

Luna23

 

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