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E se Cuadrado non fosse arrivato su quel pallone?

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Articolo di Alessandro Magno

 

La soddisfazione per aver vinto il Derby di Torino è tanta. Specie per averlo vinto all’ultimo respiro. Specie per chi come me vive a Torino dove la convivenza con i granata è a volte fastidiosa, soprattutto quando ci stanno sopra che fortunatamente capita molto di rado. Avevano già preso troppo a parlare di noi. In primis Ventura che non perdeva occasione per ribadire quanto è bello stare tot punti sopra la Juve. D’altronde loro vivono per noi, sono i nostri parassiti e nessuno si offenda a leggere questa parola. I granata davvero vivono una vita parallela a quella nostra. Si informano sempre sul risultato della Juve. Tifano ogni squadra che gioca contro la Juve. Addirittura nelle coppe si gemellano con ogni squadra che affrontiamo. Hanno più gemellaggi che tifosi.

Loro sono quelli che salvano la stagione se la Juve perde un qualche trofeo anche se per dire loro retrocedono. Loro per noi sono un fastidio e basta. Una pratica da archiviare in fretta. Lo Juventino di Torino pensa al Toro due giorni prima della partita e se ne scorda due giorni dopo la partita. Lo Juventino di Torino non gode se il Toro perde, semplicemente non gliene frega nulla. Al massimo è argomento per qualche presa per il culo al bar. La cosa fastidiosa invece per lo Juventino di Torino è lo Juventino non di Torino che magari trova anche simpatico il granata (tanto non ne conosce nemmeno mezzo di persona). Beh, il granata in genere è simpatico come un gatto attaccato con le unghie ai testicoli. Diciamo che è un’Interista mancato. Il granata generalmente è un misto fra uno sfigato e un invidioso. E’ quello che gode non del suo bene ma del tuo male. Pensate quanto è simpatico uno che gode del tuo male che già quando le cose ti vanno male hai di che esser triste di tuo ti ritrovi pure uno che gode di questo. Di conseguenza il granata va preso a dosi molto molto limitate. Ho pochissimi amici granata. Molto selezionati. Scelti fra i pochi che non sono accanitamente antjuventini oppure quelli che lo sono, lo sono a casa loro non in mia presenza.

E veniamo alla partita. Detto che si è goduto e parecchio, in altra occasione avrei scritto che i derby è importante che si vincano punto. Non è così. Non può essere solo questa volta così. Non può essere semplicemente perché questa non è una Juve schiacciasassi che affronta il Toro con un distacco siderale in classifica e viene portata da quest’ultimo a giocare a calci piuttosto che a calcio. Perché allora sì che si potrebbe dire: l’importante era vincere. Questa è una Juventus che non pare avere né capo né coda. E’ una Juventus che da dieci partite sta giocando un calcio pessimo. Oggi ne hanno preso atto pure quelli che dicevano che era lecito attendere. E’ una Juve che ha giocato un discreto primo tempo nel derby e un secondo tempo da capelli dritti e bianchi sulla capoccia. Con Quagliarella superstar e Maxi Lopez che sembrava un giocatore d’alto livello. E dico vada per il Quaglia ma Maxi Lopez chi? Ma dai! E la Juventus è stata solo prova dei singoli con qualcuno che è riuscito a dare più di altri. Con Buffon che ha avuto diverse preoccupazioni da una squadra con una rosa che costa quanto il solo Dybala. Una squadra che è composta da 4-5 ”scarti” nostri. Giocatori che da noi non sono stati ritenuti all’altezza di giocare con noi e che da loro sono in maggioranza titolari. E non fa testo che il derby dell’anno scorso si sia perso. Onestamente si era perso con le terze linee visto che si era impegnati in Champions e onestamente si era giocato assolutamente meglio di come si stia giocando ora.

Il risultato è ottimo. Vincere fa morale. Vincere il derby lo fa di più. Davanti ci aspettano. Roma e Napoli non hanno vinto. Sto scrivendo mentre devo ancora sapere il risultato di Lazio e Milan che magari sarà per noi positivo. Abbiamo recuperato due punti sulla prima in classifica e la zona coppe non è poi così lontana. Ma cacchio così non si può giocare ragazzi. La prestazione generale della squadra non è stata per niente incoraggiante. Qualcuno penserà che sono troppo severo o forse che non mi godo appieno la vittoria. Io scindo le due cose. Una è la vittoria. L’altra la prestazione. Ora prima di commentarmi provare a farlo pensando che magari Cuadrado non fosse arrivato su quella palla. Si chiama fortuna. A volte arride altre no! Certo la fortuna non è opinabile.

Juventus – Torino 2-1. Sintesi.

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Pagelle Juventus Torino

 

juventus-torinoDi Alessandro Magno

Buffon 7 Onestamente sul gol non ci arriva per un pelo e mi sembra piu’ che altro una dormita della barriera che sulla prima respinta nessuno si fionda sulla palla. Ottimo su Glik, su Vives e in altri interventi.

Padoin 6,5 Fa quello che deve fare spinge quando deve spingere e copre quando deve coprire. Senza infamia e senza lode ma con grandissimo impegno come sempre e questo lo fa il migliore della difesa di questa sera.

Barzagli 5,5 Mi dispiace perchè lui è un grandissimo ma stasera Quagliarella e Maxi Lopez fanno un figurone nemmeno fossero Messi e Neymar. Fanno decismente troppo per le potenzialità della nostra coppia centrale che stasera non ha funzionato a dovere.

Bonucci 6 Meriterebbe 5 per la fase difensiva. E’ praticamente un pericolo costante per lui e per Barzagli con cui non riesce quasi mai a stare in linea. Devo dargli la sufficienza per un salvataggio quasi a porta vuota e per la traversa. Sulla punizione gol del Toro non commette alcun fallo.

Evra 5 A me le prestazioni da compitino non mi piacciono. E’ una brava persona. Ha esperienza. Bene . Fatelo dirigente. Mi aspetto che in campo si faccia piu’ del minimo. Nel secondo tempo marca Zappacosta a 15 metri di distanza e non lo chiude mai quando crossa. L’ala granata mette dentro un numero di cross esagerato che neanche Garrincha. Non ci siamo proprio.

Hernanes 6 In verità la prova non è il massimo ma cerca di impostare e fare ordine e cerca anche la conclusione vincente. Non è il suo ruolo davanti alla difesa ma si adatta. Comunque migliorato. Manca in fase di copertura.

Marchisio 6,5 Le statistiche dicono che con lui in campo raramente la Juve perde. Molto preoccupato di coprire le spalle a Hernanes resta parecchio dietro e alla fine la Juve sembra giocare con un doppio playmaker. Peccato anche lui difetti un poco in fase di copertura questa sera. Nell’insieme comunque fra i meno peggio.

Khedira sv S’infortuna dopo pochi minuti. Da solo. Lo sapevamo tutti che è un giocatore fragile fisicamente altrimenti il Real non ce l’avrebbe regalato. Spero lo sapesse pure Marotta.

Pogba 7,5 Per un ora assoluto mattatore. Si prende la Juve in mano e sono quasi tutte sue le azioni pericolose oltre che un grandissimo gol di classe e intelligenza. Cala alla distanza ma mantiene la lucidità necessaria nel finale per evitare di tirare nel mucchio e servire invece Alex Sandro.

Cuadrado 7,5 Match Winner. Un costante pericolo per il Toro. Salta sempre l ‘avversario, fa ammonire diversi granata. Si conquista punizioni. Torna a recuperare su un paio di contropiedi avversari. E alla fine si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Migliore in campo anche per il gol vittoria.

Morata 5,5 Detto che io li invertirei con Dybala facendo giocare esterno l’argentino e centrale lo spagnolo, il primo tempo è estremamente positivo risultando fra i migliori. Partecipa alla manovra e arriva persino a difendere sulla linea dei terzini. Si spegne nella ripresa e sparisce dal campo in modo così evidente che la sua sostituzione mi è sembrata addirittura tardiva.

Dybala 5,5 La prova è positiva. Combatte , corre , prova il tiro a giro, prova a far giocare la squadra cercando il fraseggio con i compagni. Purtroppo i cross sugli angoli e sulle punizioni sono proprio tutti sbagliati per cui il voto è abbassato.

Mandzukic sv Anche se gioca poco entra subito nel clima partita e si mette al servizio della squadra giocando di sportellate e di sponde. Alla fine il suo ingresso risulterà positivo.

Alex Sandro sv Anche se gioca una manciata di minuti riesce a mettere dentro e bene la palla del gol vittoria.

Arbitro 6,5 La prova in generale è positiva. Riesce a tenere con i cartellini una partita che anche se maschia è corretta. Bene che la Juventus abbia vinto visto che la punizione del gol di Bovo pare proprio non esserci. Altri errori meno gravi un giallo non dato a Maxi Lopez per fallo su Padoin un altro giallo risparmiato allo stesso Padoin per fallo su Glik e forse il doppio giallo che poteva prendere Acquah per un calcio volontario a Buffon in uscita in presa bassa anche se difficile da individuare. Per il resto le piglia tutte.

Allegri 6 Croce e delizia. Non si capisce perchè cambi ancora formazione partendo col trequartista. Credo che i giocatori debbano avere un modulo fisso e uno alternativo non cambiarne uno ad ogni partita. La sostituzione di Khedira lo mette subito in difficoltà e fa entrare Cuadrado che in teoria gli sbilancia e di molto la squadra sull’offensivo. Tuttavia è una scelta che paga visto che Cuadrado gioca veramente bene. Azzecca anche le sostituzioni di Mandzukic e Alex Sandro. Alla fine la squadra anche questa sera non fa vedere un bel calcio e le azioni pericolose pare nascano da iniziative soliste. Sul piano del gioco non si è fatto alcun passo avanti e per una volta la fortuna ha girato per noi altrimenti anche stasera finiva in un pareggio. Pero’ ha vinto. E vincere un derby è sempre una grande iniezione di fiducia.

Inter-Juve 0-0: una partitaccia

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Articolo di Alessandro Magno

Inter-Juve di Domenica sera: una partitaccia. Non so quanti mila Paesi c’erano collegati nel mondo ma credo alla fine avranno quasi tutti cambiato canale. La partita è stata di una noia mortale senza quasi occasioni da gol. Ci siamo divisi la posta e un tempo per parte. I gialli sono toccati tutti a noi, le proteste, da buoni piagnoni, tutte a loro. In tutto questo, sono emersi in tutta la loro negatività Melo e Pogba. Il nostro in estate ce l’han cambiato non c è altra spiegazione. Il vero Pogba è rinchiuso in una cantina con una maschera di ferro addosso. Felipe Melo è la “demenza” fatta a giocatore. Solo lui graziato per un fallo da secondo giallo può applaudire platealmente l’arbitro che non l’ha espulso. Gli piace interagire con il suo pubblico. Ci divertiremo appena le cose gli gireranno male. Fortuna uno così non è più da noi. Esce dopo non aver combinato nulla di sottolineabile fra una mezza standing ovation dei suoi. Direi l’uomo giusto al posto giusto.

Sulla partita c’è veramente poco da dire. L’Inter è una squadra pessima che neppure quest’anno andrà in Champions. Si trovano in quella posizione per un caso fortuito. Un armata Brancaleone di mediocri randellatori. Se viene un mal di pancia a Icardi e Jovetic (e a questo gliene vengono) questi non fanno gol neppure al Caltagirone. Non so come Mancini, che è stato giocatore di classe e talento, alleni tutti questi zappatori messi insieme. La Juventus invece mi è sembrata ancora convalescente. Detto che si gioca ormai sempre in 10 per l’assenza di Pogba, sembra sempre che manchi qualcosa. A volte ci si smarrisce come nel primo tempo e riusciamo a far sentire tutti forti come è capitato con Udinese e Chievo, altre volte invece la squadra è tanto bella quanto inconcludente. Si fanno azioni tanto pregevoli quanto estemporanee che puntualmente si risolvono con un nulla di fatto. Davanti si sbagliano gol a secchi e questo non è mai un bene. Tuttavia si intuisce che ci sono delle grosse potenzialità inespresse nei singoli e nell’intera rosa. Allegri non osa. Per lui basta che giochi Evra e tutto è al suo posto. Allegri pazienta. Se non avessimo perso 7 punti in casa da fessi lo capirei. Così lo capisco un po’ meno. Siamo nella parte destra della classifica. Ad un punto alla volta campa cavallo… Si potrebbe pure morire di pazienza.

Uno spiraglio di luce

KhediraScritto da Cinzia Fresia

Abbiamo detto vittoria, e vittoria è stata.

Un pessimo inizio  non ha offuscato l’obiettivo che la Juventus si era prefissato, quello della vittoria a tutti i costi. La squadra sapeva di non potersi permettere di fallire, e alla fine con la forza di volontà ed una coppia di giovani e splendidi attaccanti è riuscita, con un risultato netto: 3-1, che non fa discutere.

E’ stata una partita che ha impegnato la  Juventus caduta   in errore già al 5 minuto,  Nonostante i numerosi tentativi di pareggio, sempre falliti,  l’occasione si presenterà al 33mo quando Morata lasciato solo, non ha avuto dubbi centrando la porta, e siamo sul 1-1.  Dopo questo gol la squadra ha cominciato a crederci ed è accaduta un’immediata reazione,   a portarci in vantaggio sarà un rigore concesso per un intervento falloso su Morata, realizzato secondo le indicazioni di Allegri da Dybala, il terzo gol arriverà al 63mo da un colpo di testa di Sami Khedira, l’atleta atteso e reduce da un lungo infortunio, non delude.

Possiamo dire che la Juventus nonostante una brutta partenza sia  riuscita a raddrizzare il risultato, che non era facile considerati i trascorsi, molto bene Cuadrado, Hernanes e Khedira, brava la giovanissima coppia in attacco, Dybala e Morata, la quale ha dimostrato maturità e freddezza anche nella fase critica della partita, al contrario una difesa disattenta che con la collaborazione del portiere mette in difficoltà la squadra, praticamente da subito subendo un gol  evitabile.

Partita sostanzialmente finita bene, tenendo presente che il Bologna è stato ben poca cosa. A  parte l’errore al 5, la Juventus ha sempre dominato, martellando gli avversari di azioni e tiri in porta continui, poco ha potuto fare il Bologna dotato di scarsa inventiva e fantasia, che buttandola sulla violenza ha rimediato un rigore a sfavore compromettendo irrimediabilmente la gara.

Ma  la preoccupazione è su Pogba, che non riesce a giocare come gli anni precedenti, questa involuzione prosegue e lascia il pubblico alquanto perplesso,  non tira mai,  spesso non sa che cosa fare, e in ultimo, perde tempo cincischiando con il pallone,  che alla fine glielo portano via. Sicuramente un “fuori programma” che Allegri non si aspettava, in quanto  non si capisce il perchè,  se si tratta di un momento di crisi  o se il giocatore sia stato sopravalutato e la sua efficienza  sia condizionata dalla presenza o meno di altri colleghi di una certa caratura.

Immagino che rientri tra gli obiettivi di Allegri, quello di recuperare le funzioni  di questo giocatore la cui abilità di gioco dimostrata negli anni passati  manca  all’assetto di questa nuova Juventus, inzialmente  costruita intorno a lui.

Al contrario possiamo rilevare quanto Hernanes cominci ad ambientarsi e lo stesso possiamo dire di Khedira, anche se non ancora  al massimo della forma, ha dimostrato tutto il suo valore.

Ora la Juventus deve continuare con questo ritmo anche con le squadre più in forma, e dimostrare di non essere forte solo in Champions, i ragazzi ci credono e la possibilità di un recupero la si vede  possibile.

 

 

 

Genoa-Juventus: 3 punti buoni per la classifica.

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Articolo di Alessandro Magno

Genoa-Juventus mi è sembrata una partita noiosa. Una gara al limite dell’inutile. Gasperini ha messo una squadra in campo votata al non giocare, senza punte e piena zeppa di randellatori, contravvenendo al proprio credo di difesa a tre e calcio d’attacco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e regolamento alla mano avrebbe dovuto finire per lo meno in 9 e con tutta la squadra ammonita. Nel primo tempo più che calcio si è giocato a calci. Calci agli Juventini. Fra l’altro protetti da un arbitro che gli ha consentito di fare un poco di tutto. Incomprensibile la distribuzione dei cartellini con addirittura ammoniti più Juventini che Genoani.

Ancor più assurde le proteste a fine gara di Gasperini sul rigore che da regolamento è palese. Non esiste la palla era lontana o non andava verso la porta. Se ci sono due in area e l’azione e tutta da un’altra parte e il difensore da un calcio all’attaccante, così senza palla e senza azione e l’arbitro vede, è rigore tutta la vita, punto. Questo dice il regolamento. Strano che uno che è stato pure calciatore come Gasperini non conosca il regolamento. Ancora più assurde le lamentele per il rigore se si pensa che il Genoa non ha effettuato alcun tiro in porta per tutta la partita. Per cui al netto del rigore si sarebbe vinto uguale 1-0 ma ormai l’Italia è questa tanto parlare del rigore della Juve che c’è, della posizione di Pogba sul primo gol che è regolare e omissioni grossolane su errori delle altre vedi Roma. L’impressione è che davvero Gasperini abbia perso un’occasione per starsene zitto invece di arrampicarsi sugli specchi.

Ma guardiamo in casa nostra. La Juve mi è sembrata in ripresa con un redivivo Pogba (anche se ancora al di sotto di quello che può dare) un Barzagli in grande spolvero, un Cuadrado sempre più trascinatore e uomo squadra. Sono mancate la zampate degli attaccanti. C’è stata ancora una volta l’occasione di segnare più gol e si è concretizzato il nulla. Su questo occorre lavorare. Forse è solo questione di mira o di fortuna, la capolista Inter vince tre partite immeritatamente 1-0 con gollonzi un poco casuali e questo forse ci solleva dai cattivi pensieri. Il calcio è strano ed è periodico. Ci sono momenti cui tutto gira bene e altri in cui non gira niente.

Ora con la vittoria a Genova abbiamo messo 3 punti in classifica e questo è quel che conta. Gridano ancora vendetta i 3 punti lasciati con l’Udinese (solo noi siamo stati così fessi da perdere contro quella squadraccia) e i due persi con il Chievo (squadra che però gioca davvero bene). Siamo 5 punti sotto quello che ci spetterebbe per ciò che si è visto. Il punto eventuale perso con la Roma per i 10 minuti finali giocati all’arrembaggio onestamente non mi sento di calcolarlo. Obiettivamente la Roma quella partita ha meritato di vincerla e noi siamo stati troppo troppo fifoni e arroccati in difesa. Dicevo al netto delle prestazioni mancano 5 punti. Andiamo a riprenderceli. Ho scommesso con un amico granata che prima del Derby (11ma giornata) saremmo stati fra le prime tre. Non amo scommettere onde per cui amo ancora meno perdere. Diamoci da fare.

 

Botte da “Genoa”

imageScritto da Cinzia Fresia

Partita  difficilissima e sofferta per la Juventus oggi a Genova, vinta un po’ in extremis, ma sempre comunque vinta. La Juventus con un po’ di buona sorte sul primo gol ipoteticamente di Pogba, diventata autogol del portiere avversario, reagisce alle tre giornate negative di inizio campionato, l’entusiasmo riconquistato in Champions ha risollevato il morale ai nostri i quali si sono battuti molto duramente a difendere il risultato cioe’ la vittoria.

Il primo tempo non e’ andato benissimo, il Genoa ha aggredito si puo’ proprio dire, con le botte, l’obiettivo era colpire Quadrado, e ci stavano quasi riuscendo quando finalmente e’ arrivata l’espulsione al genoano Izzo per somma d’ammonizioni, dopo  il match si e’ ridimensionato.

Come da inizio stagione, la Juventus non digerisce i primi tempi,  subisce i pressing degli avversari e la difesa ultimamente mette troppo spesso nei guai Buffon. Lieve miglioramento della pretazione di Pogba, protagonista degli entrambi i gol della giornata, anche se il primo rimbalzato sulla gamba del portiere, quindi legalmente considerato un autogol, mentre non ci sono dubbi circa la realizzazione del rigore.

E’ pero’ Cuadrado il giocatore che sta venendo fuori  contribuendo al gioco della Juve, mentre resta deficitario l’attacco, fuori Morata, Mandzukic non ne indovina 1, facendo rimpiangere il Llorente dei tempi peggiori.

Il Genoa e’ stato un avversario violento che ha praticato un pressing talmente  forsennato durante la prima parte pagandone le conseguenze, e riducendo il match ad una noia mortale. Fortunatamente si riprende tutto dopo, assistendo ad una vittoria abbastanza meritata.

Problema infortuni, si fanno male Morata e Mandzukiz, e considerati gli impegni ravvicinati non e’ una buona notizia. Questa fila di infortuni continua, e’ alquanto strana e sarebbe utile che lo staff atletico, si ponga dei dubbi.

Poco riposo per i nostri, tra poco e’ gia’ Champions!

 

 

Genoa – Juventus 0-2. Sintesi.

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Di Enzo Ricchiuti

 

Supercoppaitaliana in Cina.

Le riprese erano effettivamente troppo distanti. Per il resto va bene anche così: quella del 2013 in casa della Lazio fu una situazione ben più ridicola.

La vittoria della Juve. Mandzukic e Dybala

Mandzukic è un buon ripiego, credo che sia uno che va per le spicce ed effettivamente non mi ha mai impensierito. Neanche quando ha sbagliato e quello con la Lazio non è stato il primo errore clamoroso: il colpo di testa col Dortmund grida ancora vendetta. E’ il co-protagonista figo. Ricorda Yanez. Sbaglia pure, come faceva il primissimo Llorente, ma sappiamo tutti che con questo si risolve comunque. Dybala ? Un ottimo caratterino. Due piedi più veloci della luce e soffici della neve. La sbatte pure dentro all’occorrenza. Direi seconda punta come la volevamo dai tempi in cui speravamo in Giovinco. Non farà rimpiangere Vucinic. La vittoria ? Noi giochiamo 90 minuti, Pioli e tanti altri no.

La numero 10 a Pogba

La cosa più intelligente in un periodo in cui han trattato di tutto, persino Guarin. Pogba è la Juventus quest’anno, abbiamo un Re di colore e credo sia la prima volta. Di colore pare fosse pure Sant’Agostino che a Pogba avrebbe dato una sola maglia, la sua, il 10, e una sola istruzione tattica: ama e fa quel che vuoi.

JUVENTUS – LAZIO 2 a 0. LE PAGELLE.

Cattura

Di Silvio Mia

BUFFON 6 praticamente inoperoso. Viene impegnato a smanacciare un cross e un tiro centrale di Felipe Anderson. Bello il disimpegno con Bonucci che lo costringe a spingersi sulla fascia per poter far ripartire l’azione .

BARZAGLI 7,5 recupero quasi miracoloso che permette ad Allegri di affidarsi , in un momento in cui le posizioni in campo sono ancora da registrare, al modulo che la squadra conosce meglio il 3-5-2. Andrea gioca come sempre diventando invalicabile per tutti. Felipe Anderson più giovane e più veloce di lui , per riuscire a giocare qualche pallone valido deve cambiare fascia

CACERES 6 grande impegno e grande attenzione, ma ha due piedi che sovente litigano con il pallone. Un solo errore che da il là ad una ripartenza della Lazio, quando passando la palla dalla fascia verso il centro del campo , provoca una ripartenza dei biancoazzurri che per fortuna non crea pericoli . BONUCCI 7,5 è ormai il leader indiscusso della difesa. Allegri non fa mai a meno di lui che lo ripaga con prestazioni sempre molto convincenti. Quando , come oggi, la concentrazione lo assiste diventa quasi insuperabile e nel finale quasi si sostituisce a Buffon per rintuzzare uno degli ultimi sterili attacchi dei biancoazzurri.

LICHTSTEINER 6 parte bene , con la giusta determinazione e lucidità spingendo con efficacia sulla fascia destra. Qualche mancato rientro , specialmente nel primo tempo, mette in difficoltà la retroguardia che deve scalare verso il lato destro . Nel secondo tempo è più attento anche se, forse per stanchezza, spinge meno .

MARCHISIO 6 non è un regista, non ne ha le caratteristiche, il passo, la visione di gioco e la posizione. Gioca quasi nascosto facendosi notare solo in fase difensiva. Se Allegri riuscirà a ricreare una condizione che possa ridargli pericolosità con i suoi inserimenti la squadra guadagnerà un buon contributo in zona goal.

STURARO 6 bella l’azione che porta al primo goal della Juventus. Sturaro è un giocatore di grandi potenzialità, sa marcare, sa impostare, ma non riesce a trovare la posizione in campo e spesso lo vediamo vagare per il rettangolo di gioco a rincorrere disordinatamente e con grande dispendio di energie ,gli avversari.

POGBA 8 il migliore in campo. Aver chiesto ed ottenuto la maglia numero 10 , è segno di personalità e di voglia di diventare, come sta facendo, il leader di questa squadra. Dopo la partenza di Tevez, Vidal e Pirlo , il giocatore si sta prendendo la squadra sulle spalle facendo valere la sua tecnica, la sua forza fisica e la sua determinazione per ottenere il massimo risultato. Spettacolare il tiro che sfiora il palo e la capacità di servire a Dybala un pallone solo da spingere in rete.

EVRA 6 partita al minimo sindacale . Fa valere la propria esperienza che mette al servizio della squadra, ma non essendo ancora in condizione con intelligenza tiene la posizione bloccando le incursioni avversarie.

MANDZUKIC 6,5 corre e lotta facendosi valere sia sul piano fisico che tecnico. Spreca in apertura del secondo tempo un’occasione colossale, ma quando in area arriva il cross di Sturaro , sale in cielo e non dà scampo a Marchetti che altro non può fare che raccogliere il pallone in rete.

COMAN 5 inspiegabilmente in campo, ancora una volta delude le aspettative. Corre sulla fascia , ma non riesce mai a superare il diretto avversario e perde il pallone in tutti i contrasti. Probabilmente Allegri lo schiera per risparmiare Dybala per la parte finale della partita in cui entrando può far valere la propria freschezza.

DYBALA 7 entra al posto di Coman dopo un’ora di gioco e si vede subito la differenza ed il motivo della spesa fatta da Marotta per acquisire le sue prestazioni sportive. Senza strafare dà all’attacco bianconero la vivacità necessaria per sbloccare la partita. Segna il secondo goal con un pallone che Pogba gli serve su un piatto d’argento. Fa arrabbiare il Mister per alcuni palloni mal gestiti che finiscono nei piedi degli avversari , ma è un talento che si farà valere nella stagione che va ad iniziare.

PEREYRA e LLORENTE non giudicabili. Entrano nei minuti finali per spezzare il ritmo al tentativo di reazione della Lazio.

ALLEGRI 7 comincia la stagione un po’ tardi ed una preparazione spinta, ma sotto controllo, lo porta a dover fare a meno di Chiellini, Morata e Khedira per infortuni muscolari . Questi problemi fisici mettono sotto accusa lui ed il suo staff , per una gestione delle risorse che non sembra adeguata . Le prime uscite della Juventus sono deludenti , ma oggi , dimostrando intelligenza e buonsenso , mette in campo la squadra con il modulo che conosce meglio per dare tranquilla ai giocatori ed infatti la Lazio non si renderà mai pericolosa. Ora bisogna recuperare gli infortunati e capire quali giocatori la Società gli metterà a disposizione nelle prossime settimane per completare la rosa.

BANTI 7 partita tutto sommato tranquilla , in cui le uniche proteste arrivano dalla panchina della Lazio nella voce di Pioli. Nessuna contestazione e nessuna tensione in un incontro che per lunghi tratti è sembrato più un’amichevole che una finale di Supercoppa, ma un arbitro fa bene il suo dovere quando non lo si vede in campo. Bravo.

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