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Chi ben comincia ..

imageScritto da Cinzia Fresia

Una bella vittoria, non schiacciante, con diversi interventi spesso imprecisi, ma vittoria e’ stata e noi ce la godiamo.

La Juventus ha cominciato bene nella nuova competizione europea, ha sconfitto senza grossi patimenti una squadra modesta ma precisa.

finalmente il primo gol di Osvaldo, e poi mentre nessuno se lo aspettava la solita magia di di Pogba. In linea di massima hanno giocato tutti abbastanza bene, Tevez per primo che ha trascinato la squadra concependo assist per tutti, la difesa se l’e’ cavata con un po’ di errori ma senza conseguenze.

Forse mi aspettavo un po’ di piu’, la Juventus ha vinto, amministrando bene il risultato e confermandolo proprio allo scadere, non si e’ vista pero’  una vera e propria supremazia.

Pirlo non e’ ancora lucidissimo e ha sbagliato spesso, se lui recuperasse la forma del suo primo anno in Juve forse saremmo ancora in Champions.

Comunque andiamo avanti cosi’ resto sempre dell’idea che ci vorrebbe un difensore un piu, confidando nel rientro di Chiellini o Barzagli per il derby.

In questa partita la Juventus ha tirato molto in porta ed i gol,potevano essere di piu’ per Tevez soprattutto,  che si e’ impegnato moltissimo. Oggi nella Juve fa la differenza con Vidal.

Gli interventi di Conte circa le sostituzioni, non hanno cambiato di molto quello che era l’approccio della partita, il secondo gol e’ arrivato in fase inaspettata, comunque una buona gestione da parte sua.

Sicuramente il difficile deve ancora arrivare, per ora comunque un buon lavoro.

 

 

 

La solita Juve sconclusionata di coppa.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Io non so cosa abbiamo fatto per meritarci una Juve cosi nelle Coppe. Fate un rito voodoo , fate un esorcismo, fate qualcosa, ma non è possibile soffrire così contro il Trabzonspor, una squadra che forse vale il nostro Chievo ( ma non ne sono nemmeno tanto sicuro). Abbiamo vinto 2-0 probabilmente anche meritatamente ma ciò che è successo nel secondo tempo ha dell’inspiegabile. Detto che il primo tempo è stato giocato a una sola porta, che si è segnato con un gol da rapace di Osvaldo ma gentilmente regalatoci dai nostri avversari e che si meritava di finirlo almeno in doppio vantaggio, già in quella frazione ho visto un Ogbonna e un Bonucci in grado di farmi rimpiangere Luppi e De Marchi. E ho detto tutto.  Ragazzi ma questi sono costati 30 milioni in due, e non possono giocare a ‘sta maniera. Chiusa la prima frazione con il solito gol mangiato da Isla che non è nemmeno una novità, Il secondo tempo è roba da cardiopalma. Ma siamo riusciti a farli pure pareggiare? Menomale lo hanno annulato. Al festival delle cappelle non ha voluto mancare proprio nessuno da Peluso a Vidal a Pirlo. Ma cosa succede a tutti quanti quando si gioca in Europa? No perchè in Coppa Italia contro la Roma e con ancora dentro più riserve, non si era fatto poi così schifo.

Ragazzi ripigliatevi subito perchè altrimenti il Toro ci rompe le ossa Domenica. I Derby non sono per gente molla che molla a metà partita. Scusate il gioco di parole. Menomale che Conte questa volta ha provato a fare qualcosa. E se l’entrata di Vidal al posto di Isla non ha sortito grandi effetti (anzi ne stava per dare di negativi), quella di Giovinco con relativo cambio di modulo al 4-3-3 ci ha permesso almeno di ribattere colpo su colpo e di ritornare positivi, propositivi e pericolosi , proprio nel momento in cui loro ci credevano di più. Questa me la segno, sarà 2 anni e mezzo che Conte non cambiava modulo veramente, anche se al 30mo del secondo tempo è un poco tardi (tanto per usare un eufemismo).

Dico cambiare modulo veramente perchè il 4-3-3 si fa con tre punte vere non con Marchisio o Asamoah a fare l’esterno altissimo. E tre punte vere sono state mandate in campo contemporaneamente e il Trabzonspor ha ceduto. Giovinco a sinistra e Tevez a destra sono state le vere spine nel fianco in quell’ultimo quarto d’ora. Loro hanno aperto una volta e per sempre la difesa turca. Così  è finalmente arrivato il raddoppio. Tevez è sceso sulla destra e a differenza di Isla non l’ha messa alla ‘ndo cojo cojo, ha aspettato che Llorente desse profondità andando verso la porta ( quanto è utile questo giocatore) e aspettato che qualcuno si proponesse a rimorchio. A quel punto aveva le due soluzioni: dare il cross radente nell’aria piccola per Llorente che si sarebbe buttato a cercare la deviazione vincente o dare la palla dietro a Pogba che a quel punto doveva solo centrare la porta. E’ così è stato.  Un gol per tre che forse vale una qualificazione.  Ma mamma mia andiamo a Lourdes però, e chiediamo di guarire da questo mal di Coppa, perchè soffrire così con queste squadre qui non si può proprio vedere.

 

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Un’altra doccia fredda per tenerci svegli.

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di Davide Peschechera

Nessun disfattismo, nessun processo. Questa squadra non si può processare. Non si deve criticare. Anzi. Ma se ne può parlare, discutere, questo sì. Si possono fare delle valutazioni per migliorare, evidenziare i limiti e non solo i pregi, come facciamo il più delle volte. È una Juve più umana di quanto si creda, questa, capace di tutto. A Roma sono stati due punti guadagnati, col Verona sono stati due punti persi, cominciamo col dire questo. 4 punti da analizzare: i cali di tensione, i gol presi su calci piazzati, i cambi di Conte e le motivazioni di alcuni calciatori.

Non dobbiamo mai fare due goal prima del 60° se no poi ci addormentiamo. Questi, ripetuti, cali di tensione rappresentano il limite della Juventus di quest’anno. Crisi di gennaio? Richiamo della preparazione? Secondi tempi sottoritmo? Macchè, nessun calo fisico. La Juve quest’anno spegne semplicemente il cervello, molla la presa, stacca la spina. Non serve andare sempre a mille per vincere, basta giocare con intelligenza in alcuni frangenti. La necessità era solo una: tenere in cassaforte il pallone, gestire le situazioni, temporeggiare. La Juve fisicamente c’è e lo dimostra con i primi tempi che gioca. Le disattenzioni e i cali di concentrazione sono invece tornati: a Bergamo, a Cagliari, in casa con la Samp, a Roma con la Lazio e addirittura con l’Inter. È un fatto mentale. Non è una squadra nata per gestire il risultato, questa. 0 tiri in porta, 0 corner, 24% di possesso palla. 2 gol identici subiti dal Verona. È evidente che non abbia questa dote nel suo dna, ma può almeno imparare a farlo. Ad un certo punto, la squadra cala d’intensità e d’agonismo. È una squadra istintiva, che non sa controllarsi: o tutto o niente. Come Carlos Tevez: quando comincia a segnare in una partita, non si ferma più, doppietta col Verona e tripletta col Sassuolo. Quando non lo fa, dispensa “solo” assist e giocate essenziali ai fini del risultato.

Quanti goal abbiamo preso quest’anno su palla inattiva? 7 gol su diciotto sono arrivati da palla inattiva, dei quali cinque da corner, due da punizione indiretta. In 23 partite. Troppi, in tutti i sensi. Quasi metà delle reti incassate arrivano da questa strana e spiacevole situazione, 6 di questi 7 sono stati subiti tra gennaio e febbraio. Le due reti segnate dal Verona sono la goccia che hanno fatto traboccare il vaso dopo che il campanello d’allarme aveva già suonato contro Inter, Sampdoria, Cagliari. Nonostante la Juve domini e vinca le partite, la statistica comincia a gonfiarsi sulle incertezze e i rilassamenti derivanti da calci da fermo o cose simili. La Juventus non può andare in così netta difficoltà su ogni calcio da fermo. Una tendenza pessima che non si riesce ad arginare. Una condanna che potrebbe costarci cara. Andiamo nel panico totale e non siamo tranquilli in queste situazioni. Sono una sofferenza, una vera maledizione questi calci piazzati e questi calci d’angolo. La zona in difesa su palle inattive non funziona, sulle palle alte soffriamo troppo (da sempre). Da notare come il 2-2 arrivi da punizione battuta lentamente dal Verona con nessuno che presidia la fascia sinistra(né Pogba né Peluso) e Ogbonna che si perde Gomez. Completamente disarmati e disorganizzati su questa situazione di gioco, ignoranti di cosa si debba e si possa fare per cambiare tendenza. e reagiamo spaesati. Conte ha parlato addirittura di panico, di ansia, di squadra sconnessa, ci lavorerà su. Mi augurio, spero e credo che di rimonte come questa non ce ne saranno più, mi fido del mister e delle due parole.

Però, anche Conte che dice di pensare ai centimetri quando fa entrare qualcuno dalla panchina è una bella scusa che utilizza spesso, a caldo e a freddo, davanti ai microfoni. Peluso per Asamoah in teoria perchè più bravo il primo del ghanese sulle palle alte, senza considerare che un cambio del genere è un messaggio di sfiducia per la difesa, sollecitata da un numero di palle perse dal centrocampo davvero enorme, sfortunata quando anche Chiellini deva abbandonare il campo, in difficoltà quando con l’ingresso di Osvaldo per Llorente si comincia, come già detto, a verticalizzare invece di gestire le situazioni, temporeggiare, tenere in cassaforte il pallone. A Copenaghen De Ceglie in campo con Giovinco e Tevez in attacco. Non credo che Conte non sappia fare i cambi ma è dell’idea che in campo vadano i migliori e quelli devono vincere la partita e restare sino al 90esimo o quasi. Lungi da me dire che sia un ragionamento sbagliato ma è sicuramente un ragionamento che non sempre premia. Il più delle volte sì. Cambio gettato alle ortiche, dunque, quello di Asamoah-Peluso, con Marchisio che sarebbe potuto entrare al posto di Vidal o Pogba, irritanti. Pessimi. Idem Llorente. Forse è per questo che è arrivato Osvaldo e sarebbe dovuto arrivare Guarin. Cito testuali parole: “Abbiamo una Europa League da giocare e un Campionato da vincere, qualcuno è qui da troppo tempo e va smosso, serve entusiasmo e concorrenza, anche se ci sono gerarchie ben precise lì davanti”.

Il fatto che Conte abbia ribadito che: “Il campionato è molto lungo e non si è ancora vinto nulla: abbiamo conquistato due scudetti con cattiveria e dovremo fare lo stesso quest’anno. E’ un pareggio che ci farà fare un bagno d’umiltà”. E poi: “Dobbiamo stare attenti, altrimenti vanifichiamo tutto quello che di bello abbiamo fatto. Farò le mie valutazioni serene, inevitabile che il posto bisogna tenerselo ben stretto, soprattutto a centrocampo dove c’è Marchisio che si sta sempre sedendo in panchina. E poi abbiamo preso Osvaldo che potrebbe essere un’alternativa in attacco. Non ci sono titolari o vice, gioca chi sta meglio. L’importante è avere giocatori che abbiano voglia di mettermi in difficoltà nelle scelte. Dare la colpa al turnover, visto che abbiamo una partita a settimana, non mi sembra il caso. Le motivazioni devono sempre essere al mille.” deve far riflettere: ha fatto chiaramente capire che potrebbero esserci dei cambiamenti nelle zone in cui la squadra non ha funzionato. Nelle zone, come il centrocampo, in cui si facevano colpi di tacco sul 2-0 e sul 2-1.

Insomma, il fatto che le lezioni non vengano assorbite rappresenta un evidente limite. Il passo tra campo e panchina è brevissimo e qualcuno meriterebbe un turno di riposo, giusto per riflettere, meditare, ricaricare le pile. La competizione interna evita i cali di tensione. Qualche scelta rumorosa potrebbe essere propedeutica. Leggerezza e qualche motivazioni persa per strada. Sufficienza, approssimazione, supponenza, sembrava che la gara fosse già terminata, per come facevano girare la palla, mentre c’era ancora tutto un tempo da giocare. Il riferimento è a Vidal e Pogba. Intanto il consueto giorno di riposo è andato a farsi benedire, mezz’ora di chiacchierata e poi tutti a casa a pensare.

Tutto quello che ha un inizio, ha anche una fine. Ci sono vaghe similitudini tra il pareggio di Verona e la sconfitta di Firenze (20 ottobre), là dove in entrambe le partite la Juventus è stata rimontata in maniera eclatante dall’avversario dopo averlo schiacciato e aver chiuso il primo tempo in vantaggio di due gol. La similitudine sta nella presunzione di una squadra che a volte si rende conto di essere molto più forte. Prevenire è meglio che curare e quest’anno si fa bene a resettare certe situazioni ormai cristallizzate e a non considerare il successo come un evento acquisito. La Roma è un avversario temibilissimo che fa bene a crederci visti gli scivoloni che fa la Juve di tanto in tanto. La storia è piena di inciampi e rimonte: conviene che l’allenatore ne metta a conoscenza il gruppo. Pepito Rossi e la Fiorentina, Antonio Candeva e la Lazio. Due giocatori, due squadre, due città diverse. Si era aperta dopo la tripletta subita a Firenze, la striscia di vittorie consecutive della Juventus, si è chiusa con il pareggio all’Olimpico, contro la Lazio. Juve fermata dopo ben dodici vittorie consecutive in Serie A. Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. Tutte messe sotto negli ultimi mesi, tra goleade e pochissime sofferenze. A Bergamo invece si era fermata l’imbattibilità di Buffon: 745 minuti e sesto posto nella classifica dei portiere più a lungo imbattuti in A. Speriamo che il 2-2 di Verona, molto simile alla sconfitta di Firenze per come è arrivato, dia un’altra bella scossa a tutto l’ambiente.

Infine la moviola. Era in fuorigioco Tevez di una gamba, era in fuorigioco Toni, di testa, ma con altri 4 veronesi. Restano nel finale le proteste del Verona per il mano di Lichtsteiner che salta su Toni e colpisce con il dorso della mano molto larga. E’ vero però che lo svizzero non può rendersi conto della cosa essendo di spalle e il pallone colpisce la sua mano senza che lui la muova. L’interpretazione della non volontarietà ci può stare. Nel caso del tocco di mano di Vidal, invece, si può configurare un movimento che tenda a costituire maggior ostacolo: Vidal vede arrivare il pallone e allarga il braccio, forse involontariamente, ma il contatto è tale che potrebbe meritare il rigore anche se Doveri lo giudica completamente involontario e meccanico, come nel caso di Lichtsteiner. Poi ci sarebbe anche l’entrata a martello di Marques su Vidal al 37’ del 2T, sanzionata solo col giallo, dopo quella omicida di Kuzmanovic di domenica scorsa, sanzionata alla stessa maniera. Ma non bisognava tutelare i campioni? Adesso torniamo con umiltà ad affrontare le prossime partite.

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Intanto noi non molliamo un caxxo.

Juventus-Sampdoria serie A

 

Articolo di Alessandro Magno

Parto da qui, da queste simpatiche parole del grandissimo Re Arturo Vidal, perchè in queste poche e sincere parole, c’è tutto il succo dello spirito che anima questa Juventus. La partita con la Samp, a dispetto della classifica, è stata partita vera. Partita tosta. Il loro mister da quando ha rilevato la squadra ha fatto miracoli. Non per niente prima di noi avevano perso solo contro il Napoli, fra l’altro recuperando molte posizioni in classifica. La Sampdoria ha davvero giocato a viso aperto facendo, nonostante la sconfitta, un gran figurone. La Juve dal canto suo ha disputato un ottimo primo tempo, direi quasi impeccabile. Abbiamo dato l’impressione, nella prima frazione, di avere la partita saldamente in pugno e l’autogol di Barzagli è sembrato più che altro un piccolo incidente di percorso.

Nel secondo tempo, forse complice il pensiero che portava a Roma alla partita di Coppa Italia, abbiamo tirato un poco i remi in barca e per poco non facevamo il patatrac. Per fortuna nostra la rimonta della Samp si è stampata sulla traversa di Gabbiadini, gran giocatore (fra l’altro nostro) e quindi anche la buona sorte oltre a un grande Buffon hanno evitato il tracollo. Pogba poi da par suo ha messo la parola fine alla sfida. Molto onesto è stato Mihajlovic a fine partita ad ammettere che potevano pareggiare ma che la Juve ha meritato. Non è da tutti. Si vede che anni di militanza all’Inter non lo hanno contagiato totalmente dall’effetto piangina. La Juve al momento ha grossomodo i punti che hanno Milan e Inter messe insieme. E c’è chi parla di arbitri. Forse questi, invece di trovare alibi dovrebbero cercare soluzioni tattiche. Il Milan ha cambiato il mister. Non so come giocheranno ma non credo a Seedorf. Ho visto Ferrara. Non credo si possa dare una squadra di gran nome a un esordiente che non ha fatto nessuna gavetta. Due volte nella storia è riuscita questa cosa: a Capello che ereditò il Milan di Sacchi e a Guardiola che prese il Barcellona da Rijkaard …. e hai detto niente!

Ma torniamo a noi. Molto bene Sabato quasi tutti. Fatico a trovare  dei migliori e dei peggiori. Allora, spendo due considerazioni per Buffon che è sempre dato per finito, e che invece  è stato autore di diverse parate difficili, per Marchisio, che giocando in un ruolo non suo ha ben figurato facendo vedere che lui come vice Pirlo è meglio di Vidal e Pogba, per Ogbonna che gioca pochissimo ma mi sembra migliorato parecchio e per la coppia d’attacco Llorente-Tevez, che  per un ora s’è sfiancata facendo un pressing asfissiante. Pogba, Vidal non sono più sorpresa per nessuno d’altronde.

Devo dire che se devo trovare un paio di difetti riguarderei un poco in allenamento i calci d’angolo come ha anche sottolineato Conte in sala stampa, perchè siamo al terzo gol su angolo nelle ultime due partite. L’altra questione che rivedrei sono le sostituzioni, che capisco sempre poco. Quella della coppia d’attacco è avvenuta in colpevole ritardo visto che i due erano in apnea da almeno 25 minuti. Quella di Asamoah mi è parsa stonata in quanto fra i due esterni mi sembrava avesse più gamaba lui che Lichtsteiner, in quei momenti. Ma sono quisquilie. L’importante è vincere e convincere. Vincere giocando bene. E questa Juve piaccia o no gioca veramente un gran calcio. Se ne faccia una ragione l’altra metà d’Italia, quella dei rosiconi. Noi non molliamo un caxxo.

Juventus – Sampdoria 4-2. Sintesi

http://www.dailymotion.com/video/x19x13v

 

VIDEO DI

Yassin Ferrhousse

Una vittoria senza sorriso

imageScritto da Cinzia Fresia

Questa volta lo ” sceriffo di Nottingham” non ha fatto scappare Robin Hood, chiudendo la cella con almeno due giri di chiave, nonostante le 4 fucilate e la riconferma di 3 campioni come Vidal, Pogba e Llorente, Conte non sorride, e a  fine partita critica.

4-2 potrebbe sembrare un ottimo risultato che in effetti e’, ma consentire la rimonta di due gol all’avversario, non rientra nei desideri di Conte.

La partita e’ stata bella, il primo tempo davvero strepitoso, un ritmo altissimo, e poi, abbiamo fatto tutto noi, persino il gol ai nemici, scaturito da un errore di Barzagli (mannaggia!) Nel secondo tempo bisognava difendere il vantaggio, e condurre senza prendere altri gol la squadra alla vittoria.

Invece no, e’ accaduto l’inaspettato, un gol di Gabbiadini, pare futuro bianconero, segna il 3 a 2, comprendete che, la situazione cambia, l’aver permesso agli avversari così tanto da avvicinarsi, mettendo a rischio il risultato, a Conte non piace. Fortunatamente, i nostri sono svegli e un Pogba in formissima, che aveva provato e riprovato, chiude con il 4 gol davvero splendido mandando in tripudio tutto lo stadium.

Bisogna sottolineare che la Juventus ha imposto un ritmo altissimo tutto il primo tempo sottomettendo  la Samp, che trovava dei momenti di luce solo con Gabbiadini, il loro migliore in campo, Marchisio per un tempo e mezzo ha retto molto bene la regia bianconera, Pogba e Tevez eccezionali, e nuovamente Llorente con il gol del raddoppio, forse questo martellamento e’ stato troppo per i nostri, che “impietositi” gli hanno dato una bella mano per la rimonta. La Samp si e’ nascosta, ha lasciato scatenare la Juve e se n’e’ approfittata quando si cominciava a calare combinando un po’ di errori, come i molti gol falliti, clamoroso quello di Llorente a porta quasi vuota, grazie a Buffon e ad un po’ di buona sorte, che la Samp non ha pareggiato, ma  ci ha indotto altresì ad una reazione ed ecco il quarto gol, quello che mette la parola fine.

Corrette le osservazioni di Conte comunque, le condivido in pieno, un po’ meno i cambi, Marchisio per esempio ha subito un notevole calo nel secondo tempo, avrei sostituito lui, il ritardo con il quale ha provveduto alle sostituzioni  ci ha fatto correre dei rischi.

Siamo sempre primi e a 8 punti dalla Roma reduce da una super vittoria con il Livorno, che festeggeranno almeno per una settimana.

Per la Juve si prospettano tempi duri, e come rinforzi non si vede nessuno all’orizzonte, mentre gli avversari hanno  fatto un po’ di spesa giusto per tentare di vincere l’ambitissimo scudetto e batterci, ovviamente. E noi speriamo di riuscire ad andare avanti, sarebbe davvero bellissimo, centrare tutto, Campionato, Coppa Italia e europa League, tenendo i piedi per terra, non possiamo che risolvere un problema alla volta.

Per il resto un finale di partita pacioccone, i due allenatori messo da parte Robin Hood e i pistoleri, si sono dati due pacche sulle spalle come due ex compagni di classe, mettendosi la mano  davanti alla bocca per beffare sky, i quali giornalisti hanno chiesto cosa avessero i due da nascondere.

Ipotizzando domande sul passaggio ipotetico di Gabbiadini alla Juve o persino di Mihailovic alla Juve … non ho nulla contro Gabbiadini ma il resto spero sia solo uno scherzo!

 

 

 

 

 

Natale… sotto la Juve.

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Articolo di Alessandro Magno

 

Potrebbe essere il titolo del nuovo cinepanettone e non ci sarebbe nulla da dire. Appena appena la Roma riesce a tenere quanto meno il passo a -5 , le altre sono giù sprofondate a distanze siderali. D’altronde contro uno score di 15 vittorie su 17 c’è poco da fare e se ripenso che contro la Fiorentina abbiamo buttato via una partita già vinta, devo dire che c’è veramente poco da lamentarsi. Unico rammarico resta l’esclusione dalla Champions per altro in un girone semplice. Colantuono mister dell’Atalanta ha detto che ha capito che avrebbe perso quando ha visto che affrontavamo loro come in una finale di Champions. Fico! Peccato poi in Coppa si affronti il Copenaghen come se si dovesse giocare il Trofeo Tim. E non mi venite a raccontare che i danesi son meglio dell’Atalanta.

Comunque sia in campionato siamo quasi perfetti, a Bergamo è difficile vincere per tutti e più di tutti per noi che affrontiamo sempre avversari supermotivati. Persa l’imbattibilità di Buffon per un errore grossolano di Asamoah e Pogba, i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a demolire da par loro, finchè il muro nerazzurro è crollato. Notevolissimo il secondo tempo di Pogba, Llorente e Tevez. Il primo si è fatto perdonare l’errore del primo tempo e complice un cambio di posizione con Marchisio, ha macinato km e palloni fino a finalizzare con precisione un grande assist di Llorente. Nando a mio parere migliore in campo ha realizzato il terzo e messo una pietra tombale alla partita, con un’azione degna di Bettega. Dove sono i suoi detrattori? Assist di fino e gol da centravanti vero. Nel mezzo un lavorone per la squadra fatto di sponde, di possesso palla, di gioco di anche cosce, petto e corsa. Che bel centravanti che abbiamo trovato. Se un neo si vuole vedere direi che è fin troppo altruista. A volte preferirei tirasse di più. Infine Tevez. Che dire di Carlitos? 11 gol in campionato di cui uno solo su rigore. Senza questi sarebbe nettamente il capocannoniere della serie A davanti a Rossi, a Higuain e tutti gli altri. Tevez il ciccione, il rompipalle, lo spacca spogliatoio. Rosicate gente rosicate.

A proposito di rosiconi. Un amico mi ha costretto a veder il derby di Milano. Una vera feccia. Roba di quarto livello. Tolti un paio di giocatori per parte (Palacio è uno di questi) , gli altri possono andare a giocare nei campionati di Promozione ed Eccelenza. Ha vinto l’Inter probabilmente meritatamente ma sembrava scapoli-ammogliati, un mischione dall’inizio alla fine e ancora mi chiedo come non abbiamo rifilato 5 gol per uno e queste squadre pessime. Chiudo il discorso rosiconi citando D’Amico e Varriale. In entrambe le trasmissioni (Mediaset me la sono persa se qualcuno può darmi lumi) si è sottolineato in modo anche presuntuoso, come l’assenza di Conte alle interviste sia un fatto grave per le TV e secondo questi benpensanti, penalizzante soprattutto per i tifosi bianconeri, a loro modo di vedere, desiderosi di ascoltare le interviste post partita, del proprio Mister. Al solito non c’è niente di più falso. Intanto va detto che la Juventus per contratto deve mandare dei propri dipendenti alle interviste post-partita , come fanno tutti, ma non c’è scritto da nessuna parte che ha l’obbligo di mandare l’allenatore. Si sono presentati Marotta e Marchisio in tutte le sedi dopodiché questo gli deve bastare. Va poi assolutamente sottolineato come i tifosi della Juve siano tutti estremamente compatti nel sostenere questa scelta di Conte e non gli frega una beata mazza di vederlo alle interviste post-partita, anzi il desiderio più comune e diffuso pare proprio essere che Antonio non si presenti più alle interviste da qui a fine anno. Ora al di là di tutto, ma quando volete parlare in difesa dei tifosi della Juve per lo meno informatevi, non sparate ”cagate” nel mucchio così alla che cojo cojo.

Chiudiamo con il sottolineare i ”buuu” razzisti all’indirizzo di Pogba e Asamoah di cui Tosel non prenderà mai alcun provvedimento in quanto non ha sentito, o non c’era e se c’era era distratto. Ci sono stati anche dei cori pare contro ”quelli più protetti dei panda” ovvero i napolisiti, ma quelli erano di ambo le tifoserie e quindi essendoci la Juve in mezzo puo’ darsi arrivi una multa e/o una diffida. Per il resto normale amministrazione. Amici di nessuno anche a Natale. Vi auguriamo che possa andarvi tutto di traverso al cenone pensando alla Juve e che il fegato vi possa scoppiare. Tutti eccetto gli amici avellinesi. Noi siamo la Juve e non siamo buoni nemmeno a Natale.

Atalanta – Juventus 1-4. Sintesi.

http://www.dailymotion.com/video/x18qb4x

 

VIDEO DI MR SUPERFLY

Vidal night!

VidalScritto da Cinzia Fresia

Che notte! questa gelida notte allo Juventus stadium a Torino, e che Vidal .. La Juventus batte il Copenaghen 3 – 0, due gol su rigore. Un incontro pieno di tensione, in quanto costretti a vincere.La Juventus ha giocato abbastanza bene, non come in campionato ma giusto per guadagnarsi i punti verso la qualificazione. Il merito di questa impresa è targata Vidal-Vidal-Vidal! 2 rigori più uno splendido terzo gold su assist di Pogba.

I danesi si sono difesi ed hanno cercato di attaccare, tant’è che hanno perso con un pizzico di ingenuità, la Juventus ha aggredito e cercato di chiudere la partita il prima possibile, ma la coppia più brillante della nostra serie A, Tevez e Llorente hanno brillato un po’ meno. Soprattutto Tevez, sostituito da Vucinic al 81mo, è uscito  con una smorfia di tristezza, l’Apache ha raggiunto la panchina con gli occhi bassi,  per Llorente un pelo meglio, il secondo rigore è “merito” suo, ma ad entrambi è mancato il gol. Per fortuna che un ispirato Arturo Vidal è esploso in tutta la sua energia, realizzando  due rigori  e chiuso la partita con un terzo gol straordinario, concepito da Pogba.  Eppure la Juventus si stava complicando la vita, mentre conduceva per 1 a 0, l’ex Mellberg spiazza Buffon e segna la rete del pareggio, c’è stato sino al secondo rigore un momento di confusione, dove i danesi per un po’  hanno  creduto nel recupero del risultato, gli Juventini correvano ma senza  lucidità, fino a quando, lo stesso Mellberg atterra Llorente in area e ..magia! Rigore! Due rigori consecutivi non so da quando non ce li concedevano. Comunque, al 2 a 1 cambia tutto, e poco dopo arriverà un gol meraviglioso, che lascerà il portiere avversario con la bocca aperta, assist di Pogba e gol sempre di Vidal ..

La Juventus di stasera ha giocato bene nella globalità della squadra, singolarmente non tutti hanno reso come ci si aspettava. Mi riferisco a Pirlo che ha sofferto la marcatura, Tevez non è stato come in campionato, e anche Llorente non l’ho sempre scorto a suo agio. Per la difesa forse Caceres,  non  sempre perfetto ha dato  qualche brivido. Di contro Vidal ha fatto la differenza portando la squadra alla vittoria.

Primo round passato, ora ce la vedremo in Turchia, il Galatasaray ha perso miseramente contro il Real Madrid 4 a 1, per noi sicuramente non sarà una passeggiata affrontare i turchi che si impegneranno a vincere almeno quanto noi, ma considerato il nostro stato di forma e se Pirlo è al 100 per cento, non avremo di che preoccuparci.

 

Pogba – Llorente – Tevez : Un mitico terzetto

Pogba e llorenteScritto da Cinzia Fresia

Livorno contro Juventus non è stata una partita esplosiva o con una leadership evidente,  un primo tempo lento e poco brillante con la prima occasione gol arrivata nei primi 20 minuti di gioco, possiamo sostenere che il risultato è stato deciso nel secondo tempo, più brillante e reattivo al gol del vantaggio Juventino firmato Llorente e successivamente Tevez.

Come si è detto lo svolgimento della partita è stata una normale amministrazione fino al primo tempo, giocato un ritmo molto rallentato e poco emozionante. Il tempo successivo invece si è visto un gran bel gioco, Pogba Llorente e Tevez è stato un terzetto pieno di magia e Pogba si conferma talento indiscusso, protagonista di questi gol che ci hanno portato alla vittoria.
La neo coppia Tevez Llorente, è stata nuovamente protagonista con un gol a testa, Llorente ispirato è stato il primo a segnare, su assist di Pogba, il raddoppio è stata una combinazione a tre: Pogba Llorente e Tevez, e che dire quando si vede un calcio così .. niente se non esultare.

Conte e la Juventus non possono essere che felici di questa rimonta Juventina, anche la difesa di scorta ha funzionato, non che il Livorno fosse pericoloso, a parte un paio di tiri.

Prima della sfida con il Copenhaghen Conte comincia ad avere delle certezze, la prima circa la coppia Tevez e Llorente, il cui dialogo sta cominciando a diventare costruttivo, la bravura di Pogba a progettare assist precisi trasformati in gol, e una difesa maggiormente concentrata. Un altro aspetto importante è il Pirlo ritrovato: Se Pirlo riesce a far girare bene tutta la squadra, Tevez e Llorente sono in grado di segnare, diversamente per entrambi gli attaccanti diventa difficile fare la differenza, forse Tevez per le sue caratteristiche e per il livello superiore in certi casi ha potuto fare la differenza ma non si può fare affidamento.

Quindi la Juve vince bene se Pirlo funziona, è vero che Pogba potrebbe sostituirlo, ma non è ancora pronto, perchè non si tratta solo di progettare assist o calciare punizioni, ma di dirigere la squadra intera, collegando il centrocampo alla difesa e all’attacco, e questo lavoro, bene lo sanno fare in pochi.

In vista della sfida con il Copenhaghen se la Juventus giocherà così, problemi non ce ne saranno e il superamento del turno potrebbe essere cosa fattibile. Per dopo si vedrà.

Siamo per poche ore primi in classifica, vedremo cosa farà la Roma stasera, e quando la Juventus potrà sfoderare una bella zampata di sorpasso per recuperare la prima posizione e dirigerci verso la conquista dello scudetto.

 

 

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