Archivi Tag: quagliarella - Pagina 2
Io speriamo che me la …Chievo!
Articolo di Alessandro Magno
E’ il momento di vincere poi arriverà anche il momento di convincere. Chievo – Juve una partita bruttissima specie nel primo tempo. Che c’è un involuzione nel gioco lo stiamo dicendo da settimane e l’ha capito finalmente anche Conte che s’è presentato alle interviste post partita con un aria più disponibile e meno Maurinhesca. Che poi a fare il Mourinho quando le cose van male si rischia di fare la figura dello Stramaccioni. Le cose ancora non vanno male ma prevenire è meglio che curare.
Dicevo Conte pare si sia reso conto ( scusate il gioco di parole) del fatto che c’è diverse cose da correggere. In primis il fatto che andiamo sempre sotto, in secundis l’imparare a giocare senza Pirlo che per ovvie ragione anagrafiche deve rifiatare più degli altri. A differenza di altri noi è almeno 3-4 partite che diciamo che ci sono dei problemi e siamo contenti che finalmente ne hanno preso atto pure altri. Ora siccome abbiamo giocato d’anticipo continuiamo a giocare d’anticipo e mentre ora tutti si lamentano che le prestazioni non sono eccelse io voglio fare notare quanto c’è invece di positivo in un momento non certo facile.
Intanto la Juventus ha dimostrato grande spirito di reazione andando a recuperare per ben 4 volte una situazione di svantaggio, intanto siamo ancora imbattuti nonostante con Inter e Chievo ci siamo andati vicino. Intanto siamo secondi con 4 vittorie e un pareggio su 5 gare e francamente potevamo esser a punteggio pieno se con l’Inter si fosse stati più precisi sotto porta nel finale. Ecco questa è la parte del bicchiere mezza piena quella su cui partire e lavorare.
Della partita di Verona si è fatto gran parlare del gol regolare annullato a Paloschi. Gol regolarissimo. Ci piacerebbe che i media parlassero con altrettanto clamore dei 4 possibili-probabili rigori che c’erano. Su Pogba , Llorente, Quagliarella e Tevez. Sky li ha omessi completamente, Mediaset ne ha fatti vedere due dicendo che erano rigori e di contrasto ha fatto vedere ”solo” un ”ottocentina” di volte quello di Paloschi. Ci siamo abituati.
Concludo dicendo che questo sarà un campionato difficile ed equilibrato. La Roma in testa è una sorpresa per tutti. Ancora più sorpresi sono rimasti quei napolisti che dopo lo 0-7 di Sassuolo – Inter si dicevano compiaciuti : ” E’ meglij ca ‘o Sassuol a Napule manco s’appresenta”…..e! Non solo si so’ appresentat ma vanno fatt pure no mazz tant”.
Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it , Juvamania.it , ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it
L’importante è vincere ..non importa come
Scritto da Cinzia Fresia
Questa sera, Romeo (Conte) ha faticato a far breccia nel cuore della sua Giulietta (la Juve) effettuando come al solito i cambi in ritardo per cercare di rimediare un risultato che grazie agli avversari abbiamo aggiustato. Perché non possiamo fasciarci gli occhi di prosciutto, e al di là del gol annullato, si è giocato proprio male. Sarà stata la stanchezza, sarà stata la salsa pearà rimasta sullo stomaco, ma questa Juventus di Conte sta facendo uno strano percorso, è vero che l’anno scorso aveva una mezza rivale, e forse è stato tutto più semplice. Devo dire che sono sinceramene sorpresa. Il Chievo si conosce, non è la meteora Sassuolo, in serie a per caso, che una volta perde 7 a 0 con una squadra, e con un’altra migliore pareggia, non avendo niente da perdere, tutto di guadagnato. Il Chievo è diverso, entrata in serie A, ha capito come funziona, mettendosi esattamente a metà, non vincerà mai niente se non qualche partita, ma va bene così, basta salvarsi e restare in serie A, e ci riescono puntualmente tutti gli anni, ed è nota l’insidiosa modalità di una squadra che sorprende sempre e che sa anticipare le tattiche altrui molto bene.
Dopo i primi venti minuti di gioco, confesso che mi stava venendo “la bolla al naso”, una serie di azioni blande, effettuate senza molta convinzione da ambo le parti, ma poi, dopo un “dai che ti ridai” ..al 28mo ..eccolo ..gol! 1 a 0 ..per loro .. ma di nuovo? Il fatto è che se offriamo il fianco debole gli avversari chiunque essi siano si buttano a pesce, eppure non l’abbiamo capito. Il pareggio di Quagliarella arriverà come la manna dal cielo, ma tante le imprecisioni dei nostri attaccanti che abbiamo rischiato di fallire anche quello.
Semmai vincessimo nuovamente lo scudetto, qualcuno ci ricorderà sempre del gol ingiustamente annullato, io non ho idea del perché e per come, sta di fatto che questo gruppo arbitrale ne ha fatte una peggio dell’altra, ovvio che noi Juventus essendo ancora “macchiati dal peccato originale” appena viene commessa un’irregolarità si pensa sempre al peggio. Considero la risposta di Conte quella giusta, cioè, che l’arbitro come toglie, dà e questo riguarda tutte le squadre, vedi Milan ecc. ecc. infatti il Chievo non ha insistito più di tanto su questa storia.
Ma parliamo della partita, quella giocata, al di là del risultato. La Juve è stata brutta, bruttissima. A parte l’ottima prestazione di Quagliarella, il migliore in campo per noi, gli altri si trascinavano, qualche bella giocata, troppi palloni persi, imprecisioni sotto porta, errori di tutti i tipi, tant’è che se non accadeva l’autogol .. chissà .. la squadra non esisteva quasi, Conte insiste con Isla che non prende una mazza, anche Pirlo, che fino a ieri era l’ossatura della Juve non è come due anni fa. La difesa prende troppi gol, ed è frequente che la squadra si trovi a dover rimontare, non serve avere la laurea per capire che qualcosa non va, il nuovo acquisto Ogbonna non sembra completamente nel ruolo, non è molto veloce, e quando è alle prese con un attaccante un po’ energico spesso soccombe. Comunque si è vinto, meno male, un po’ di fieno in cascina male non fa. Ma non si può andare avanti così, tra poco si incontreranno le più forti, sperando che a qualcuno venga in mente qualcosa.
Al posto dell’allenatore
Mi duole dirlo, per me è completamente insufficiente, abbiamo rischiato di perdere, comprendendo la necessità della rotazione, disapprovo la formazione, che non ha funzionato, insistere con Isla è diabolico, inserire per 10 minuti Vidal e Tevez, non è servito a nulla. Magari farli giocare tutto l’intero tempo forse non sarebbe stata una cattiva idea.
Questa volta è andata bene, la partita è stata risolta dall’arbitro inetto e dagli avversari: grazie, ma questa insolita fortuna non durerà, sarà bene concentrarci per poterci riscattare, o comunque essere meno pasticcioni, perché quest’anno gli altri ci sono, se i Veronesi del Chievo hanno anticipato ed intercettato tutte le azioni, la Roma e il Napoli che ci faranno?
RITORNO AL PASSATO.
di Davide Peschechera
Questa Juve è un giallo. No, non la maglia. Mentalità, atteggiamento, approccio timido, impaurito e provinciale. Sembriamo ubriachi da sabato. Probabilmente una partita preparata così, sulla falsariga di quella disputata con l’Inter, senza la voglia di portare troppa pressione, aspettando l’avversario. Nonostante la lezione danese della scorsa stagione. 1-1 col Nordsjaelland, 1-1 col Copenaghen. A distanza di un anno, non abbiamo ancora capito con che atteggiamento giocare in Champions? Se infatti la scorsa stagione si potevano accampare scuse legate all’inesperienza, alla desuetudine a giocare certe partite, questa volta scusanti non ce ne sono. Non può essere una scusante la stanchezza, visto che siamo appena ad inizio stagione. Avversari modesti ma convinti e vogliosi contro bianconeri molli, senza dinamismo e cattiveria. Si vede che la nostra Juve non è ancora matura, non ancora cresciuta, è rimasta quella dello scorso anno in Europa. Il divario tecnico sembrava enorme, ma in campo si è vista una squadra, la nostra, lenta, impacciata e perennemente sotto ritmo, a tratti addirittura assente di testa oltre che di gambe, incapace di organizzare un’azione degna di nota. “Abbiamo avuto una dozzina di occasioni, il loro portiere ha fatto miracoli“. Diciamola tutta: “A quello (il portiere, ndr.) abbiamo tirato sempre addosso. Il risultato è molto, ma molto peggiore di quello ottenuto lo scorso anno su questo stesso campo, perché è stato ottenuto all’esordio contro la peggior squadra del girone, destinata a perdere le restanti partite. Il pari contro il Nordsjaelland arrivò alla terza giornata, non alla prima. Ma attenzione. La Juve non ha giocato bene, nonostante il gioco macinato, le occasioni sprecate, la sfortuna e il portiere. E l’1-1 sta pure stretto. Ce la siamo cercata con ostinato masochismo. Ma alcuni errori Conte li ha commessi, principalmente uno: Ogbonna centrale difensivo, all’esordio assoluto in CL, spaesato ed a tratti osceno, e Bonucci che, spostato a destra, oltre a veder limitato il proprio apporto in fase di costruzione(in confusione lì a destra sembrava quasi imprecasse di tornare al centro ad impostare), ha faticato tremendamente a rincorrere l’uomo. Pacchetto arretrato inedito anche se obbligato anche dal recente stop di Caceres, ma troppo fragile e troppe lacune in fase di impostazione. Il centrocampo ha faticato ad imporsi. Non fa più possesso, non ha ritmo, non s’inserisce più senza palla. è apparso piuttosto scolastico e lento, con le due solite opzioni “palla spalle alla porta alle punte” o “appoggio all’esterno”. Forse col rientro di Marchisio si ritroverà anche la brillantezza che favorisca l’intera transizione offensiva con un Pogba meno lezioso.
Le punte: smarrito Llorente, ricomparso Giovinco assente da Maggio, Quagliarella che a conti fatti doveva partire ma fa un gol, colpisce una traversa e non gioca per 45 minuti. Appurato che ogni allenatore ha il diritto di optare per le scelte che ritiene maggiormente redditizie, appare assai curiosa la gestione del centravanti di Pamplona. Quando arriverà il momento di Llorente? 16 calci d’angolo ed una trentina di cross piovuti dalle zone di Wiland. Niente da fare, non siamo riusciti a vederlo nemmeno stasera. Poi la partita di Tevez, che deve far riflettere. Perfetto in ricezione e impostazione, fallimentare in quella realizzativa. Poco lucido. E quindi? Matri e Quagliarella osceni con lo stop di palla e sua protezione, Giovinco in quella realizzativa. Tevez un grande, ma non può fare tutto lui. In molti criticano Vucinic ma quando non c’è sono dolori. Quindi deve affiancarlo uno che sappia segnare. Costa qualcosa provare, appunto, Llorente? Quanto indietro è questo giocatore rispetto agli altri per non giocare? Ad oggi, sembra che per Conte Llorente sia più scarso di Matri e invece non è così.
Giusto fare turnover col Copenaghen, anche se visto come la Juve si comporta in Europa, forse dalla prossima è meglio fare turnover in campionato e scendere in Europa, contro qualsiasi tipo di avversario, con la squadra titolare. E poi il Conte intervistato a fine gara giustifica così l’ingresso di De Ceglie e non di Asamoah, per Peluso, al 75’: “Contro squadre fisiche come questa il pericolo di prendere gol su palla inattiva è altissimo, e per questo quando ho tolto un corazziere ho preferito metterne un altro, De Ceglie, invece di Asa”. Sì, decidendo per “attitudine fisica”, non tattica e tecnica, e subendo comunque un gol da calcio piazzato nell’unica azione dei padroni di casa, e preoccupandosi della difesa in una partita che devi vincere. Salvo poi inserire, a proposito di centimetri, Giovinco e non Llorente: “Perché non ho schierato lo spagnolo? Ho preferito puntare su Quagliarella e Giovinco, attaccanti svelti, rapidi, brevilinei” In due minuti è riuscito a contraddirsi. Così l’ingresso di Isla e non, ad esempio, di una punta: “Ho cambiato per portare un po’ più di vivacità a destra”. A 4 minuti dalla fine? Stanchezza non può essere, cambio tattico neanche: esterno per esterno, non cambia nulla. Non può averlo fatto per perdere tempo, ne per turnover, allora? Boh. E De Ceglie che, freschissimo, da solo, dal limite dell’area, fa un retropassaggio di 50 metri a Buffon come si spiega?
Il calcio è una materia opinabile ma sembra che stia mettendo il suo ego davanti all’interesse della squadra per far guerra a Marotta, ai microfoni sembrava quasi innervosito ed irritato dalle domande dei giornalisti, rassegnato, sereno, non oserei dire “felice” del pareggio. Lui stesso senza fame. Ho la sensazione che Conte a volte pensi più a mandare segnali di fumo alla società che a vincere, come se riesca a tenere tutto sotto controllo e sia sicuro di vincere la prossima “spaventando”, intanto, la società. Come se questo risultato, per lui, non complichi tremendamente le cose. Persino derisi con sombreri e torello a fine primo tempo e, per non perdere palla, azioni sempre più lente e prevedibili. D’accordo con l’ingresso di Giovinco, ma se inserisci esterni per crossare e fai uscire pure Quagliarella, perché non metti Llorente? Abbiamo giocato una partita alla rovescia. 60 minuti di lanci lunghi quando la difesa avversaria giocava alta e poteva essere sorpresa palla a terra in velocità(come ha ammesso Conte in conferenza), ma ha giocato 30 minuti finali di forcing palla a terra e movimenti spalle alla porta contro un catenaccio, con esterni per i cross, Llorente in panca. Assalto finale condotto con Tevez-Giovinco che in due non ne fanno uno. Vuole dimostrare che senza Matri e Giaccherini non si può vincere? E gli esterni allora in base a cosa li cambia? Solo in nome di un turnover fine a se stesso, con tabelline dei minuti alla mano, o necessario e funzionale alla partita?
Ha fatto semplici cambi conservativi. Non si può essere prigionieri di numeri e modulo solo perché si vince. Serve più dimestichezza alcune volte. Così sembra che la mentalità sia quella di non prenderle. Conte ha paura di perdere? Preferisce coprirsi bene, affidarsi più che può ai suoi soliti pupilli, ai soliti, efficaci, principi di gioco, seppur ridotti ormai all’osso, e urlare/sbraitare da bordo campo come sempre? Non è bella la mentalità che lentamente si sta facendosi strada. Sembra quasi che non volesse vincerla. Invece di osare e finire la partita con gli uomini migliori in campo, l’abbiamo finita con gli uomini peggiori. Ricordate Juve-Catania con gol di Giaccherini al 90esimo? Dentro Matri, Quagliarella, Giaccherini, per Vucinic, Giovinco, Asamoah. Spregiudicatezza giustamente premiata con una vittoria scudetto. Io ieri, sull’1-1, avrei messo dentro Giovinco per Peluso, Llorente per Quagliarella, Isla per Lichtsteiner . 3-4-3 mascherato, con Pogba esterno, ma 352 propositivo a conti fatti. Perché 511 passaggi, 58% di possesso, 26 tiri, 12 nello specchio, una sola rete e l’impressione di non averci provato abbastanza, non è qualcosa di logico. Per non parlare dei calci d’angolo battuti corti(e i colpi di testa che non si vedono neanche da calcio d’angolo), mai un tiro da fuori area o un calcio di punizione dal limite. Mai il gol “semplice” che ti cambia la partita”. 30 gol totali nel martedì di Champions ma la Juve che crea più occasioni di tutte nell’unico match finito pari. Vincitori morali?
Secondo me è riemersa anche la differenza abissale che c‘è tra i panchinari ed i titolari. Nelle altre big d‘Europa questa differenza non si nota. Mi spiego. Non che i nostri panchinari siano più scarsi di altri, ma nelle altre big non si notano differenze in campo tra titolari e panchinari. Magari Conte deve fidarsi di più di certi giocatori inserendoli anche prima dell‘ 80esimo se si sta vincendo, per amalgamare meglio il gruppo.
Amo Conte e amo la Juve. Il mister lo adoro e non lo cambierei con nessuno per ciò che abbiamo vissuto in questi due anni. La Juve un cantiere sempre aperto a livello di gioco e quasi sempre vincente nel complesso. E’ un pari che fa male più per come è venuto che per il pari in se. Lo dico perchè alla Champions io PERSONALMENTE non credo, forse neanche il mister e se avessimo realizzato anche solo la metà delle occasioni, parleremmo comunque di un’altra partita. Ma è insopportabile sentire che Conte non si puó criticare. Nessuno nasce già imparato. Perché non si può criticare Conte o la squadra? Per lui nutro una specie di venerazione ma non è corretto non criticarlo per paura di perderlo. Criticare nel merito sì, processare no. Criticare squadra e allenatore dopo aver buttato via una partita come quella di stasera non solo è utile, ma doveroso. E pure questa volta, anche lui sa di aver sbagliato, ancora.
Rubrica #AttimidiJuve
Profilo Twitter: @eldavidinho94
Profilo Facebook: Davide Eldavidinho Peschechera
Blog Tumblr: http://eldavidinho.tumblr.com/
Blog WordPress: http://eldavidinho.wordpress.com/
Copenaghen-Juventus (Champions league)Parken Stadium – “E Conte non urla più”
Scritto da Cinzia Fresia
Dopo aver visto questa tristezza di partita, mi sono calata nei supporter che, poveretti, hanno preso un freddo micidiale per assistere ad uno spettacolo a dir poco deprimente, mi è dispiaciuto per loro e per ciò che hanno speso, a veder fallire 11 palle gol, era meglio stare a casa.
Penso di aver visto una delle partite peggiori non da inizio stagione ma dell’era Conte, mi sorprendo sinceramente anche se forse qualche sentore poteva esserci, considerata la partita di sabato. Ma contro l’Inter è stata un’altro tipo di Juve, e comunque il Copenaghen, una squadra assemblata della terza media, per un colpo di fortuna ma soprattutto di errore nostro è passata in vantaggio. Potevamo vincere? Si doveva stravincere, dopo essersi scrollata “le ragnatele” del primo tempo, il gioco l’ha fatto la Juve. In 45 minuti di gol se ne potevano fare, invece il nulla, tranne per Quagliarella il quale ha deciso che era per lui venuto il tempo per segnare. Eh meno male, il rischio di perdere era autentico.
Ma che succede? Non abbiamo bisogno di eminenti giornalisti per accorgerci che qualcosa non quadra, è vero che alcuni sono in infermeria, ma non è una scusante. Conte non urla più, osserva svagato, depresso e triste. Con un filo di voce si è presentato ai microfoni di sky, biascicando alcune giustificazioni senza particolari convinzioni. Anche stasera i cambi hanno lasciato a desiderare, ma probabilmente non sarebbe servito far debuttare un Llorente se si sbagliano 11 ipotetici gol. Esaminando la partita, la Juventus è andata in campo senza il minimo entusiasmo, sembravano al supermercato, o al bar davanti al cappuccino e la brioche, fate voi, ovvio che, il Copenaghen per mediocre che fosse, da furbo ci ha messo non solo in difficoltà, ci ha fatto ballare per 45 minuti. Certo il secondo tempo è stato nostro, anche se mi vergogno a dirlo poichè fallire 11 tiri è da squadretta di frazione, nemmeno di paese. Mi aspettavo di vedere la Juventus che ha sfidato la Lazio, che l’ha punita e zittita infliggendole 4 gol e non mi direte che il Copenaghen sia più forte della Lazio. Qualcosa non va, forse per Conte l’idillio si sta spegnendo, non è possibile attribuire la debolezza della Juve, per la partenza di Matri e Giaccherini, ma convenite che non è la stessa dell’anno scorso. Ogbonna è un gran bravo ragazzo ma tecnicamente non è adeguato a sostituire Barzagli, colonna portante della difesa, Tevez, è il giocatore che sta giocando meglio attualmente insieme a Vidal, non è un top player, è in gamba non lo si mette in dubbio, ma un top player davanti alla porta non sbaglia.
Al posto dell’allenatore
Stasera mi sarei messa le mani nei capelli, perchè non era la squadra che eravamo abituati a vedere, quindi inserire questo o quello non cambiava molto, una cosa è certa, che Conte ha un debole per gli scarsi e inserire Isla e Giovinco non l’ho capito, lui dice che essendo i danesi uomini molto alti, non si doveva rispondere con giocatori dalle stesse caratteristiche, questa è la giustificazione poco credibile un po’ campata per aria, come si dice qui da noi, va detto che non si è nascosto dietro ad un dito, ammettendo che non va bene sbagliare 11 tiri. Da quando Llorente è arrivato qui avrà giocato 2 minuti, è lampante che il nostro allenatore poco gradisce questa presenza desiderata da altri e non da lui. E’ comunque sbagliato non farlo giocare mai.
Tutti i nodi saltano al pettine, anche un cieco si sta accorgendo che Conte non è più in armonia con l’ambiente.
Sperando che tutto si aggiusti e che questa brutta figura non la ripeteremo più, lecchiamoci le ferite che domenica c’è il Verona, che è un po’ di più del Copenaghen.
Inter-Juventus 14.09.2013 Stadio Meazza – Milano ” le palle perse”
Scritto da Cinzia Fresia
Come da previsioni, il pareggio è stato il risultato più probabile, sono dispiaciuta dell’incontro che ho appena visto e soprattutto dello schieramento per niente indovinato. Antonio Conte in preda ad un attacco di “Contite acuta” ha concorso per non vincere la partita. Si sapeva che Vucinic non fosse nella condizione ottimale ancora reduce dalla botta presa in nazionale, e metterlo al posto di un altro attaccante è sembrato un azzardo incomprensibile e obiettivamente poco intelligente. In più il montenegrino ha “dormito” fino alla sostituzione sbagliando più di una volta.
A volte Conte non si capisce cos’abbia in testa, il rischio di perdere la partita si è corso e tanto, l’Inter ha giocato bene i primi trenta minuti del primo tempo mentre la Juve era in difficoltà anche psicologica, non riusciva a ragionare, dopo si è ripresa imponendo un briciolo di gioco ma senza impegnarsi più di tanto. Anche Pogba e Pirlo hanno effettuato una prestazione non conforme alle loro solite.
In questa giornata gli errori individuali si sono sprecati, l’ultimo clamoroso di Isla, entrato in campo non si sa bene perchè, fallendo la possibilità di andare in vantaggio e conquistare la vittoria.
Allora, capisco Conte abbia le sue simpatie, e comprendo anche fosse arrabbiato con Lichsteiner per l’ammonizione, ma si era messo a giocare bene, cambiarlo con uno il cui rendimento è molto basso per punirlo, mi induce a pensare che qualcosa mi sfugga della psicologia di Conte e del suo modo di gestire la squadra. L’obiettivo è quello di vincere sempre, e non penso che con Isla, Padoin e in ultimo Quagliarella, già sverso di suo ci si potesse arrivare. Non è più l’Inter dell’anno scorso in mano ad un giovanotto, Mazzarri odio a parte nei confronti della Juve non è proprio l’ultimo arrivato, e ce l’ha messa tutta.
Ma l’Inter pensando di avere la vittoria già in cassaforte, non ha fatto i conti con Vidal, al 73mo Icardi ci ha gelato segnando e portando il vantaggio l’Inter, azione che ci ha tolto le parole di bocca, sollevando molta preoccupazione circa la rimonta, visto l’andazzo degli attaccanti della Juve non proprio in partita, ma quando c’è una crisi, l’uomo giusto è proprio Vidal, il quale ha risposto al 75mo regalandoci il pareggio con una di quelle reti “mozzafiato”.
E’ a questo punto che l’Inter ha perso lucidità e non è più riuscita a segnare per tornare in vantaggio, la Juventus ci ha provato a vincere, la mancata convinzione ha prodotto troppe azioni confuse e errori inutili.
Al posto dell’allenatore
Mi spiace dirlo ma questa volta attribuisco al 50 per cento la responsabilità di questo pareggio a Conte, formazione scorretta, tolleranza di Vucinic eccessiva, il quale dormiva, si trascinava, non doveva giocare, e cambi dell’ultima parte pressochè inutili. Cosa ha visto il nostro allenatore stasera non lo so, una Juventus forse reattiva ma se alle prime difficoltà si gioca così, sarà dura proseguire anche in Champions, che peraltro inizia già martedì .
E’ spiacevole un risultato così, contro la “nemica n.ro 1” è stato un peccato aver lasciato troppo spazio all’Inter e averle permesso di essere pericolosa, il gol subito è stata colpa nostra, sembra che il recidivo Icardi perseveri quando ci incontra a lasciarci un suo ricordo. Certo è solo l’inizio di campionato e tanta acqua deve passare sotto i ponti, ma se a inizio campionato facciamo così fatica con le squadre “toste” come staremo fra tre mesi?
Inter-Juventus 14 settembre 2013 Stadio Meazza – Milano
A poche settimane di inizio campionato arriva già il primo derby d’Italia, affronteremo a Milano l’Inter. Aspettiamoci una formazione nerazzurra diversa da quella dell’anno scorso, teoricamente rinforzata, praticamente cambiata dall’arrivo del tecnico Mazzarri il cui obiettivo è quello di fargliela pagare alla Juve. Per noi normale amministrazione, ma allo stato attuale Conte si trova con sì un inizio di campionato brillante, ma un’ infermeria già piena, in ultimo si è aggiunto Vucinic la cui disponibilità è in forse a causa di un piccolo incidente durante la partita della sua nazionale. Non siamo messi al meglio, ma possiamo ugualmente sperare in una reazione, la squadra non è stanca e tutto sommato può farcela se gioca come due domeniche fa. Nell’ipotesi che Vucinic non sia impiegato, Conte potrebbe ripiegare con Quagliarella o far debuttare Llorente a fianco dell’ormai titolare Tevez. Noi però abbiamo in gran salute Pogba che insieme a Pirlo terrà alto il livello del centrocampo.
Tra il desiderio di emergere dell’Inter e la superiorità tecnica della Juve, il pareggio potrebbe essere il risultato più probabile, ma la Juventus potrebbe stupirci!
Rigore si, rigore no…e questa è la vita.
Articolo di Alessandro Magno
Poche considerazioni su una partita da ”rompete le righe”. In toto i nostri non mi sono dispiaciuti. Anche con una squadra che definire b non è un offesa, vista la dose massiccia di seconde linee impiegate, la partita l’abbiamo fatta noi. Mi è piaciuto molto lo spirito e l’abnegazione di quasi tutti i giocatori anche sotto di 3-1 quando la partita era agli sgoccioli. Segno di un carattere indomito che il nostro mister è riuscito a forgiare in questi ragazzi.
Non mi piace perdere e non mi è piaciuto neppure a Genova in questa partita inutile, tuttavia va detto che fra gli sprechi nostri in fase realizzativa e i regali dell’arbitro Gervasoni è andata anche bene che è finita 3-2. Il rigore della Samp è palesemente inventato di sana pianta, mentre ce n’è un paio per la Juve non dati. Uno clamorosissimo per un ponte su Bendtner che nella caduta si rompe anche un polso. L’altro che potrebbe anche non esser cosi evidente ma che alla luce di quello dato a Icardi è clamoroso.
La cosa più incredibile è che l’arbitro Gervasoni prima lo fischia e poi dice candidamente che si è sbagliato, facendo riprendere la partita da una palla contesa in area. Ora io ho 40 anni e seguo il calcio da oltre 30 , a memoria mia non ricordo mai di un arbitro che ha cambiato una sua decisione senza un motivo valido. Ho visto arbitri dare magari un rigore e poi toglierlo perchè il guardalinee gli ha fatto notare che c’era un fuorigioco o un fallo precedente, ma un arbitro che prima lo concede e poi dice: ”Scusate mi sono sbagliato”, io non l’ho mai visto.
Si dice che la Juve ha mancato dei record. Be quest’anno qualcuno l’ha centrato. E’ la prima squadra che fa giurisprudenza, lo fa per ben due volte nello stesso campionato e lo fa per ben due volte con squadre di Genova. Un poco di partite orsono si cambiò l’applicazione del regolamento sui falli di mano dopo il famoso mani di Gronquvist, ora si cambia sui rigori. Un arbitro da oggi puo darlo e poi toglierlo. Non s’era mai visto.
E forza Gervasoni facci un gol….
Gli articoli di Alessandro Magno escono su:
ilblgodialessandromagno.it , Juvamania.it , ladivinajuventus.it , ilbianconeronews.blogspot.it

















Commenti recenti