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Sampdoria – Juventus 3-2

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Quaquaraquà 1 – Soldatini 2

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Articolo scritto da Alessandro Magno

 

La Juve è già a Monaco. Non c’è tempo per soffermarsi troppo sulle vittorie ma quattro cose su Inter Juve le dobbiamo dire. In primis ci tengo a sottolineare come questa partita a me non crea nessuna emozione particolare. Non mi frega neppure nulla della partita di andata e non la considero una rivincita. Io sono fedele al detto del buon Gaucho Camoranesi per cui gli interisti si cagavano addosso quando ci vedevano in campo. Sono 3 punti buoni da prendersi come in tutte le altre partite. Poi certo soffro durante la partita, ma soffro anche a vedere Chievo Juve finchè non si è perlomeno sul 3-0 per noi.

La partita in sè è stata dominata per lunghi tratti. A loro abbiamo concesso solo delle ripartenze (anche se pericolose) e gli ultimi dieci minuti, quando ci siamo chiusi troppo. Un certo pressapochismo nel mezzo dell’incontro ci ha fatto prendere il gol del pareggio, è un difetto che ci è costato svariati punti quest’anno (Roma, Milan, Sampdoria). La nostra non è una squadra in grado di gigioneggiare, per rendere, deve giocare e stare sul pezzo. Fortuna vuole che ci siamo subito ripresi dopo il gol loro, e che l’Inter attuale escluso Handanovic e Palacio è veramente poca cosa.

La nostra coppia d’ attaccanti Matri e  Quagliarella si è comportata egregiamente al di la dei due gol fatti. Sono più incisivi che che se ne dica. Personalmente li farei giocare sempre come coppia titolare. Questi due giocano poco ma i gol li fanno con una certa frequenza e no gol no party nel calcio, poi in altri sport non so. Capisco di interpretare un pensiero minoritario fra i tifosi per cui Vucinic è intoccabile ma resto della mia idea, se pure Vucinic ha a volte dei colpi di genio incredibili che lasciano senza fiato, sono altresì estremamente rari. Se devo aspettare questi colpi di genio che avvengano ogni 6-7 partite io faccio giocare Quagliarella che in 6-7 partite 2-3 gol me li fa sicuro. Sarò minoritario ma non sono fesso. Senza contare che magari il buon Mirko messo un pò più in discussione magari rende pure meglio.

Agli interisti al solito non è rimasto che attaccarsi a qualche lamentela arbitrale, d’altronde hanno fatto della piangina la loro ragione di vita. Dire che c’è un rigore abbastanza netto prima per la Juve sull’1-0 e poi dire che ce n’è uno anche per l’inter ma sul 1-2 non è dire una bugia mi pare. Stramaccioni ha tirato fuori che Handanovic si tuffa nello spazio, si hai visto mai ‘sto novello Felix Baumgartner. Ma mi facesse il piacere! Così come dire che Perreira è un miracolato di Rizzoli visto che ha fatto almeno 5 falli da giallo ed è stato solo ammonito non è dire una bugia. Rizzoli poi, che dire di questo arbitro?  Un arbitro chiamato a non decidere; a non interferire sullo svolgimento della partita costi quel che costi. Se arbitrare significa non prendere nessuna decisione importante e lasciare che i giocatori giochino come fossero in piazzetta invece che alllo stadio allora posso arbitrare pure io! Magari davanti a una birra.

Concludo con le parole di Conte che in conferenza stampa hanno tanto scandalizzato alcuni giornali e diversi tifosi. Personalmente ho visto quella conferenza stampa e le parole di Conte non mi hanno creato nessuno shock particolare. Mi sono parse le parole di un giovane allenatore che ci teneva a chiarire che vuole fare la carriera di allenatore. Possibilmente alla Juve ma se così non fosse dovunque gliene sia data l’opportunità. Sono state sicuramente parole un poco imprudenti questo si. Se avessimo perso apriti cielo, avrebbero titolato: ” Conte il traditore”. Tuttavia se ci pensate sono parole abbastanza ovvie per chi ha intrapreso un certo percorso professionale. Lo stesso Conte disse, mi pare ai tempi dell’Atalanta, che sognava di allenare la Juve ma che avrebbe comunque fatto l’allenatore anche se non fosse arrivato ad allenarla. L’unico obiettivo che si era prefisso era allenare una grande entro 4-5 anni. E’ utile ricordare a quella frangia di tifosi moralisti a buon mercato che Trapattoni non era Juventino quando arrivò ma milanista, così come non lo era Lippi di cui si dice che si sentì in dovere di andare a chiedere scusa sulla tomba del padre per aver accettato la panchina bianconera. Allora cosa mi venite a raccontare? A un mister si chiede di esser bravo non di esser tifoso e Conte bravo lo è. Fra l’altro è anche tifoso della Juve ed è risaputo, ma questo non è discriminante. Mi frega sia bravo ad allenare. Pure il povero Maifredi era tifosissimo della Juve e sappiamo come è andata.

Concludo dicendo però che queste dichiarazioni di Conte mi hanno dato una certa piccola soddisfazione, se ripenso a più di qualche tifoso che ha fatto le pulci e le contropulci ad Alex Del Piero per una dichiarazione detta o non detta su questo o su quell’argomento. Quelli che vogliono che le persone siano come dicono loro e non come sono effettivamente. Eccovi ripagati… moralisti dei miei stivali.

 

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Inter – Juventus 1-2 Sintesi

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Inter-juventus – Sabato 30 marzo 2013 – Stadio Meazza S. Siro – Milano ” e l”Inter non ci sta”

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scritto da Luna23

 

Infatti il sig. Cambiasso a fine partita, pochi secondi prima della fine, ha deciso di “assassinare” la caviglia dell’immobile Giovinco, il quale ha rischiato di farsi molto male. L’intenzione e’ stata chiara sfogare una vendetta, non contro il collega ma contro la Juve,  sicuramente troveremo la giustificazione a tutto, ma l’accaduto e’ talmente grave che la punizione dovrebbe (sottolineo dovrebbe) essere esemplare.

Comunque, una partita dura e vissuta con lo spirito di due acerrime nemiche, l’Inter e la Juve, a parte una piccola pace apparente delle due proprieta’, le due fazioni oltre all’agonismo mettono tanta emotivita’. Alla Juve bruciano ancora i 3 gol presi da un’Inter i cui buoni giocatori non hanno fatto una grande squadra, un’occasione per regalare una vittoria ai tifosi della Juve ancora sofferenti della sconfitta precedente. Felice questa vigilia di Pasqua per noi juventini, gia’ con la testa a Monaco, e non e’ da tutti i giorni sbloccare il risultato dopo tre minuti contro l’Inter, il nostro Fabio Quagliarella ha disputato una partita eccezionale, questo gol ha sottomesso psicologicamente un avversario rimasto disorientato tutto il primo tempo dove la superiorita’ Juventina non ha lasciato dubbi, ma nel secondo tempo succede qualcosa.

La Juventus sente la vittoria in tasca, l’Inter la conosciamo, avrebbe fatto la partita della vita, e’  bastato un errore di Pirlo e una disattenzione della difesa che Palacio ha pareggiato, purtroppo quando ” ce la tiriamo” veniamo puniti, e servirebbe che Conte glielo spieghi che una partita e’ fatta di due tempi da 45 minuti. La reazione della Juve non si e’  fatta attendere, ed ecco arrivare uno splendido gol di Alessandro Matri, sono felicissima per loro, soprattutto per Matri, rivedere gli attaccanti segnare e’ solo un piacere. Dopo di che una battaglia fino all’ultimo minuto, fatta di calci e strattoni, degna di una finale, con l’apoteosi che ha messo fuori gioco il povero Giovinco, che molto probabilmente salterà la partita di champions. Durante questo incontro i commentatori si sono meravigliati di quanto fair play. Mi chiedo quale? Se prendersi a botte e chiedersi scusa un secondo dopo e’ fair play, io sono Napoleone, accanirsi con un giocatore fermo di appena 1,60 e’ fair play?. Che Cambiasso avesse i nervi a fior di pelle si capiva dal suo ingresso, strillava come un’aquila, prima di entrare in campo, quando ha capito che era tutto finito, ha presentato il suo uovo di Pasqua alla Juve, un bel calcione e la finiamo li.

Mi dispiace una per una cosa, delle dichiarazioni avventate del nostro allenatore sul suo futuro, probabilmente la sua proprieta’ di linguaggio non e’ sempre chiara e da’ adito a malintesi o strumentalizzazioni, proprio per questo se lo poteva risparmiare. Capisco che i giornali siano andati a nozze e non vedevano l’ora, e’ anche vero che l’occasione crea l’uomo ladro, gia’ e’ abbastanza preso di mira e per piacere alla gente non ha utilizzato il modo giusto, forse stare zitti non sarebbe stata una cattiva idea.

Mangiamoci la colomba e anche l’uovo, sperando in un po’ di sole iniziamo il conto alla rovescia, buona Pasqua a tutti.

Domenica 10 marzo 2013 Juventus-Catania – Juventus Stadium “Tutto in due minuti!”

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Scritto da Luna23

 

Queste sono le vittorie che mi piacciono di più, allo scadere dell’ultimo minuto di recupero, come una zampata di una tigre che segna la parola fine alla preda. La tigre è la Juventus e la preda ..il “real Catania” battuto e beffato .. davanti al suo spiritoso presidendete ..

Uno splendido e caldo sole ha colto di sorpresa i torinesi allo Stadium oggi pomeriggio,  le piogge battenti di questi ultimi giorni avevano  fatto levare una strana nebbia mattutina .. dissolta più avanti nella giornata, la Juventus sa che  questo match va vinto per accumulare margine a fronte dei  periodi di carestia ..

Durante i primi dieci minuti di partita  le due fazioni si studiano, sembrano due tennisti che giocano bene e che finiscono sempre in parità, è un po’ ciò che è accaduto e che ha mandato nello spogliatoio sullo 0 a 0, la coppia Giovinco-Vucinic non ha dato risposte positive,  la Juventus si rende conto  che il Catania è organizzato bene per poter creare problemi , intanto si apprende che il Napoli sta perdendo a Verona (miracolo!) l’atmosfera si elettrizza, ma la Juve obiettivamente non riesce a mettere  in pericolo l’avversario, e il suo allenatore sig. Maran viene pure espulso per proteste. Nel secondo tempo la musica cambia, la Juventus alza il ritmo e comincia l’assalto al Catania che preparato si difende a tutto spiano, il nostro centro campo fa e disfa, crea azioni .. ma la Juventus commette i soliti pasticcetti in area e almeno tra lanci lunghi sbagliati e occasioni a porta quasi vuota fallite, il match sembra risolversi in un pareggio, che vista la condizione del Napoli tutto sommato poteva andare anche bene, ma poi .. l’inaspettato: tutto è cominciato dalla sostituzione di Asamoha, al posto di Giaccherini, il quale dopo soli 10 minuti di gioco si prende un giallo per simulazione .. dall’immagine non è chiaro se i contatti ci sono stati o  se lui nella mischia è scivolato o si è lasciato cadere? il risultato comunque non cambia, ammonizione, si era all’89mo, la parita sembrava già risolta .. pareggiata .. e invece no. Sarà stato il sole, l’entusiasmo della sconfitta del Napoli, l’ìrritazione del giallo che lui ..sì ..lui proprio Giaccherini .. stende il Catania con il gol dell’ultimo minuto .. da una splendida azione di Pogba nasce la rete  che pare valga almeno metà scudetto!

E lo stadium va in delirio ..e per’altro abbiamo anche rischiato il 2 a 0 con Quagliarella che sbaglia a porta quasi vuota. Tutto nei minuti di recupero, dopo di che .. il triplice fischio dell’abritro benedice la vittoria della Juve ..

Al posto dell’allenatore  Siamo alle solite, la coppia Giovinco e Vucinic continua ad offrire conferme negative, Giovinco è stato molto criticato in questa fase, e sì .. forse non è stato particolarmente brillante ma è anche vero che il più delle volte viene messo  in condizioni di giocare male, Giovinco è un po’ nel mirino di tutti, alterna prestazioni buone a scarse però ritengo che non sia completamente causa sua, non è un giocatore così versatile, non si trova bene in tutte le posizioni e non armonizza calcisticamente parlando con tutti, forse bisognerebbe tenerlo in considerazione anche nell’interesse della valorizzazione del giocatore. La carta Giaccherini è stata vincente, è il giocatore che “risolve i problemi” utile proprio in queste situazioni di stallo, dove non si va nè avanti e nè indietro, che elabora velocemente e coglie l’attimo, i campionati si vincono anche così.

Siamo a più 9 dal Napoli, il nostro attuale acerrimo nemico si è dato la zappa sui piedi tante volte che nessuno se lo sarebbe aspettato, erano per causa nostra arrivati quasi ad acchiapparci e peggio per loro, oggi siamo ancora qui. Ma non abbiamo ancora vinto, e la cautela espressa da Conte è più che condivisibile, abbiamo messo “fieno in cascina” che serve per affrontare i tempi duri, ci spetta un grosso sforzo, e questo si chiama Champions dove si farà sul serio con squadre diverse da noi, sulla carta più forti, e anche il campionato non scherza, Bologna, Inter e Pescara ..la caduta è dietro l’angolo. Perciò tutto ciò che è in più ben venga.

Tutti felici stasera .. che domani si riparte ..

6 marzo 2013 – Juventus-Celtic Juventus Stadium Torino – Champions League ” La vittoria venuta dalla pioggia”

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Scritto da Luna23

E piove sopra Torino  una pioggia torrenziale,  già dal mattino presto  sono iniziate le manovre  proteggi-prato allo stadio, la timida primavera assaggiata ad inizio settimana sta lasciando il posto all’ultimo colpo di coda invernalre, acqua a parte, in centro  si vedono i tifosi del Celtic a passeggio per la  città. per loro la pioggia non è un problema, ci convivono, sono allegri e fanno le fotografie, credono in una rimonta della loro squadra.

Lo stadium è già pieno alle 20 , una coreografia bellissima avvolgerà il campo e la squadra, la partita deve essere tranquilla  si parte con un buon vantaggio, serve non agitarsi e ragionare. E questo accadrà, la Juventus con Matri e Quagliarella entra in campo calma, la pioggia battente non sembra dare fastidio, il Celtic è carico al punto giusto e ci crede,  saranno sempre bisonti ma meno imbizzarriti più riflessivi e meno istintivi, dominare la Juve non sarà facile. Eppure il primo tempo vede un avversario abbastanza incisivo che tenta di raggiungere l’obiettivo,  la difesa crea qualche lacuna, a tratti confusionaria la salva Buffon che ha effettuato numerose  parate determinanti, ma  ecco che al 23mo, Barzagli recupera un pallone anticipando Commons, che passa a Quagliarella il quale tira, il portiere respinge, Matri è lì e non si fa scappare l’occasione, è sua .. è precisa ..gol! Uno a 0 .. Il Celtic è tramortito, ma c’è ancora tempo, la squadra di Lennon non si perde d’animo e tenta di reagire.

Si va a riposo con la Juve che conduce 1 a 0, nulla impensierisce Conte, che ha adottato il turn over per questa competizione, l’amata coppia Vucinic-Giovinco ha lasciato il posto alla più dinamica Quagliarella-Matri e stasera ha dato nuovamente prova di funzionare. Inizia il secondo tempo ..sempre pioggia, sembra non finire mai, ma la Juventus non è preoccupata e percepisce la vittoria,   sente la qualificazione vicina, gli uomini di Conte contengono gli assalti del Celtic, serve un altro gol. Gli scozzesi non mollano, a tutti costi se la giocano per il pubblico e anche per se stessi, e poi il calcio è imprevidibile e ci si può aspettare di tutto, al 65mo un grande gol firmato Pirlo-Vidal-Quagliarella .. un assist perfetto  sui piedi di Vidal che passa a Quagliarella meglio piazzato, e sarà  un gran gol, una tattica vincente ..quella che manca al Celtic. Ora diventa dura, il vantaggio è immenso, il Celtic vorrebbe  regalare un gol ai suoi tifosi, ma niente da fare, la Juventus non concede spazi, Buffon si impegna e non sbaglia, tutta la difesa insieme al centro campo è mobilitata per fermare gli scozzesi e sarà così .. E’ finita ..la Juventus è qualificata ..è tra le migliori 8 squadre d’Europa, complimenti ragazzi ..complimenti Conte!

Al posto dell’allenatore Antonio Conte ha saputo interpretare correttamente la partita, consapevole dei limiti del Celtic ha effettuato un turn-over che ha inciso e funzionato, la Juventus in questi due match non ha preso gol, e gli uomini meno impiegati in campionato hanno potuto sperimentarsi confermando il loro ottimo stato di forma. Tutto bene stasera, sostituzioni comprese. La squadra ha risposto benissimo mantenendo i toni pacati di una gara dinamica e non sofferta. Il duo d’attacco, Matri e Quagliarella era al settimo cielo, per’altro, Quagliarella sportivamente ha indicato come artefice del gol che ha messo in rete,  il compagno Vidal, colui che ha saputo gestire l’assist di Andrea Pirlo.

Adesso viene il bello, la Juventus dovrà attrezzarsi meglio possibile,  per puntare alla finale perchè  Buffon potrà supportare la difesa fino ad un certo punto: il Paris Saint Germain è forse la formazione che preoccupa di più, è provvista di  un numero di campioni che conosce bene la Juventus, vedi Ibrahimovic, e guidata da Carlo Ancelotti, ma Conte non teme nessuno, vuole andare avanti, e dal suo cilindro troverà la soluzione giusta per affrontare questi grandi rivali.

Purtroppo un bel giorno dura poco, in quanto domenica siamo in attesa del Catania, squadra rivelazione di quest’anno, dobbiamo recuperare energie e sangue freddo per proseguire la corsa scudetto, ma la Juventus dimostra di saper crescere e di interpretare il giusto spirito per poter vincere sempre. E’ tempo di dormirci su e ritrovarci domenica prossima 10 di marzo ..

 

Quagliarella: l’ultimo degli accantonati

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Articolo di Alessandro Magno.

Juventus-Celtic per fortuna e per bravura nostra e’ stata una partita senza storia. La Juventus l’ha affrontata con serenita’ ma senza supponenza. Fin da subito e’ stato chiaro come gli scozzesi non avrebbero mai potuto ribaltare il risultato di andata. Serata tranquilla per i nostri giocatori e per noi tifosi. Meglio cosi!
Sulla prestazione dei singoli c’e’  da segnalare il ritorno all’esistere e al gol dell’ultimo degli accantonati, ovvero Quagliarella. Fabio ha fatto un gol, per gentile concessione di Vidal, e ha praticamente innescato quello di Matri. Ha giocato sicuramente in modo un poco frenetico e pasticciato ma la sua prova alla fine si puo’ valutare sicuramente come buona. Va considerato che non giocava da molte partite e la voglia di farsi vedere pronto lo ha certamente portato un poco a strafare. Non e’ che il Celtic fosse un banco di prova di chissa’ quale valore, questo va detto, tuttavia va anche detto che pure gli altri due attaccanti, spesso titolarissimi, non e’ che in partite facili hanno fatto sfaceli.

A proposito degli altri due attaccanti e cioe’ Vucinic e Giovinco tanto per essere chiari. Personalmente e’ stata una vera liberazione non vederli in campo ieri. Gia’ utilizzati uno per volta i due, a perder palloni e soprattutto a “fancazzismo” non scherzano. L’uno in attesa che la voglia di giocare lo pervada l’altro con la propensione a cercar di fare solo cose fenomenali che poi nella maggior parte dei casi non gli riescono, ma insieme in campo, sono arrivato al punto di detestarli. Ieri si son viste almeno 2 punte che udite udite, in campo, fanno le punte. Ma no! Con movimenti da punte. Oh … e che popo’ di novita’ e’ questa? Conte con Vucinic e Giovinco vorrebbe clonare un poco il gioco del Barcellona. A parte che le copie non son mai buone come gli originali. A parte che gli spagnoli giocano con un altro modulo (4-3-3) e a parte che abbiamo visto come anche loro quando non trovano la profondita’ diventano irritanti, con il loro tiki taki, ma

soprattutto innocui, ma al di la di tutto cio’ questi hanno Messi che fa 100 gol a stagione e noi vogliamo copiarli con Vucinic e Giovinco che insieme e’ tanto se arrivano a 30? Torno a ripetere: Conte ha 4 attaccanti e quelli che vedono meglio la porta sono Quaglia e Matri (lo dicono i dati gol-minuti giocati). Gli altri due hanno caratteristiche piu’ da assist-man che da punte vere. Li utilizzi tutti e li utilizzi in base alle caratteristiche che hanno senza snaturarli. E soprattutto basta super-titolari in attacco. Si guadagnino tutti il posto.

Concludiamo con qualche considerazione sull’esclusione punitiva del Quaglia a causa delle parole dette ad Alessio. Che ci andava una multa e un esclusione per qualche partita era sacrosanto, che l’esclusione diventasse cosi punitiva da star fuori per giorni e giorni lo trovo sconcertante. Non mi e’ mai piaciuto chi vuole applicare un etica troppo punitiva a una squadra. Perche’ poi se non si hanno le palle di non guardare in faccia a nessuno, si fa la fine di fare figli e figliastri e far brutte figure. Questo e’ un metodaccio squallido che si vede nelle squadre dei bambini dove per una presunta etica si escludono dalle partite i bambini “scarsi” mentre si fa sempre finta di non sentire o vedere quando i casini li fanno quelli “forti” (ovviamente presunti tali). A grandi livelli e’ capitato invece a Prandelli all’Europeo di non chiamare Criscito e invece chiamare Bonucci ma e’ capitato anche a Conte che l’hanno scorso e’ stato mandato platealmente a
cagare da Vucinic che a fine di una partita si e’ rifiutato di fare l’allenamento defaticante. Vucinic dopo quella sparata non ha saltato nemmeno mezza partita ricordiamolo.
In conclusione, giuste punizioni e multe per chi sbaglia. Tutti, nessuno escluso. Pero’ senza esagerare, che poi a fare i grandi moralizzatori si finisce per fare figure meschine.

 

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Domenica 3 febbraio 2013 Chievo-Juventus – Stadio Bentegodi Verona ” Matri day “

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Scritto da Luna23

 

“Proprio nei momenti peggiori  bisogna credere nel futuro” questo è il  concetto che  l’Avvocato Gianni Agnelli espresse  quando la Juventus fu eliminata da una champions, e oggi la Juventus nonostante le umiliazioni ed i torti subiti ultimi, ci ha creduto e ha vinto contro  un insidiosissimo Chievo.

Siamo reduci da una settimana che ha provato psicologicamente tutti, la squadra, il nostro allenatore e l’organico tutto. Il segnale di questo disagio è dato dal silenzio stampa prima e dopo la partita, i commentatori sky, hanno ricordato che la società ha infranto nuovamente il regolamento non presentandosi a questi appuntamenti. Sky continua la sua campagna mediatica contro la Juve, quando finirà ..  ma veniamo alla match.

Una bella partita ha disputato la Juventus, arrivata a Verona,  rimaneggiata tra infortuni e squalifiche, la formazione che Alessio ha messo in campo non ha sofferto le mancanze dei titolari, è stato il  Matri  day, l’attaccante  ha segnato una grande rete su azione sbloccando il risultato, rivederlo nel ruolo a cui siamo abituati è stato bello e speriamo continui così.

Il primo tempo è stato della Juve, che ha dominato e realizzato il risultato finale: la vittoria, la seconda rete quella che ha confermato la volontà di vincere è stata realizzata  da Lichsteiner su assist di Giovinco, eccezionale tempistica e perfetto sincronismo,  davvero bravi. Brividi nel tempo successivo: il Chievo,  sappiamo,  per noi è una “brutta bestia”, non ci sta a perdere  e reagisce  immediatamente   prova e riprova e ci riesce: al 53mo arriva il gol del 2 a 1, un errore di difesa non ferma l’accanito Théreau, comunqe  ne siamo usciremo  bene da questa mini rimonta, il danno non è stato pesante, la nostra difesa ha reagito difendendo e attaccando, per un soffio non arriva il terzo gol, per fortuna manteniamo il distacco dalla seconda il classifica.A parte un po’ di calci subiti nel primo tempo, la partita è stata arbitrata abbastanza bene, il giudice di gara visti i recenti tumulti ha mantenuto un  basso profilo ed   distacco permettendo un fluido svolgimento di gara.

Faccio i complimenti a tutta la squadra per il sangue freddo esercitato in campo e il desiderio di aver voluto vincere, non era facile oggi e si poteva cadere nella frequente  trappola dell’emotività al gol subito dal  Chievo, nonostante la bravura degli avversari e del Pellissier punitivo, la Juventus ha retto e ce l’ha fatta. Questo è un segnale a chi ci sta dando per spacciati, ricordiamoci l’anno scorso .. e tutte le decisioni arbitrali contro, possiamo farcela ..se lo vogliamo veramente.

Al posto dell’allenatore:

Le sostituzioni sono arrivate al momento giusto, i giocatori per mantenere vivo il controllo hanno speso energie, Lichtsteiner stanchissimo e determinante nell’ultima fase era stanchissimo, quindi corretto l”ingresso di Padoin, Giovinco ha giocato bene costruendo assist ma  meno bene come punta, anche Pogba che ha cercato il gol tutta la partita ha confermato la sua abilità in centro campo. Pirlo come sempre fondamentale.

Ci aspetta un febbraio di fuoco, le scaramucce, le brutture che ci hanno colpito non devono distogliere l’attenzione dagli obiettivi rimasti, Campionato e Champions. I prossimi  incontri saranno tre finali, Fiorentina – Celtic – Roma .. non avendo scelta dobbiamo vincerle tutte, una scalata sull’Himalaya sarebbe più facile, che incontrare tre squadre che vogliono arrivare  almeno quanto noi, tenendo conto che il Napoli gode di posizione di favore nei confronti di tutta la serie A, la Juve cercherà di farcela, per Conte, per loro , per la società e per noi .. tifosi.

 

 

Arbitro colpevole, la società ci mette del suo e Conte di nuovo solo contro tutti

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Articolo  scritto da Alessandro Magno

 

Lo dico da tempo immemorabile: lasciamo questo campionato farlocco. La Juventus è giustamente prima e venderà ancora cara la pelle ma c’è tutto un mondo che rema contro e, come ha ricordato benissimo a Mediaset Conte, fa opinione. Oggi il solito stormo di giornalai e vari ex esponenti e non del mondo del calcio, si è spellato le mani a scrivere e dichiarare di quanto non è giusto che Conte protesti e insulti l’arbitro; di quanto gli arbitri possano sbagliare. Ci hanno fatto la morale insomma. Persino il portiere De Sanctis, tirando fuori ancora la storia della sera di Pechino ha detto che loro li non hanno protestato. Pensa te, si son fatti buttare fuori in due quella sera per proteste e insulti (Mazzarri e Pandev) ma si vede che se ne è già dimenticato. Fra l’altro credo che il loro mister detenga il primato mondiale di espulsioni per proteste. Ho letto anche oggi, fra le tante, delle porcate tipo che lo scandalo se c’è, c’è sempre, e non solo quando capita alla Juve. Mi chiedo da dove arrivano questi, se da Marte. Mi chiedo dove stanno questi tutte le volte che si scatena la terza guerra mondiale per un favore fatto alla Juve tipo a Catania. Sempre citando Conte: se avessero negato un rigore così al 93mo minuto ad una squadra contro la Juve se ne sarebbe parlato per anni. Decenni. Preziosi anche lui vuole insegnarci il bon ton, uno che da inibito ha venduto trattando personalmente Milito e Motta a Moratti, per non dimenticare della squalifica per aver tentato di acquistare una partita. Allegri anche lui, che invece di occuparsi dei fatti suoi, dice che degli arbitri bisogna fidarsi, evidentemente ormai immemore del gol di Muntari che ricordiamo ha prodotto 2 compensazioni, una nella medesima partita con gol annullato a Matri, una l’anno successivo con rigore inventato per loro. Anche qui Allegri colto da improvvisa amnesia evidentemente non ricorda di Galliani che insulta l’arbitro negli spogliatoi e di quanto ha rotto le palle con questa storia per più di un anno. Non mi risulta che in quel caso avesse fatto dichiarazioni distensive nei confronti della classe arbitrale. Questi sarebbero quelli che devono insegnare a noi come comportarci. Ma Conte tutta la vita!

Del rigore vi sarete accorti come fin da subito i mass-media hanno cercato di manipolare la questione. Come ha detto Conte quello è un rigore sacrosanto e non esiste nessun dubbio. La volontarietà in queste situazioni esiste solo nei libri, è da anni che è stato adottato un altro sistema e cioè quello del danno procurato. Braccia lontano dal corpo rigore netto, non ci sono cazzi (e scusate qualche imprecazione ma stò incavolato). Se così non fosse tutti i rigori assegnati per fallo di mano su calcio di punizione dove i giocatori in barriera saltano, sono tutti rigori assolutamente assegnati a capocchia, in quanto non c’è mai volontarietà in quel caso. Ma la questione non sarebbe neppure da spiegare lo sanno benissimo i ”lor signori moviolisti”,  solo che al solito cercano di adottare due pesi e due misure e tirare l’acqua al proprio mulino. Menomale c’è Conte che almeno in quel momento li ha ”sm…ascherati”. Cesari a Mediaset, fra l ‘altro genoano di Genova, in questo è stato veramente al di sotto della vergogna. Pensate hanno fatto vedere il mani di Vucinc e il fallo su Vucinic dicendo che erano rigori entrambi, quello ultimo dicendo che non era volontario e hanno nascosto quello su Pogba, mostrato poi solo su richiesta di Conte. Praticamente uno per parte e quindi tutto regolare. Ci mancava dessero 7 all’arbitro. Per fortuna, come detto, quando è arrivato Conte li ha fatti neri e rivoltati come delle pezze da piedi a Cesari e Galli, e anche alla Calcagno che ci teneva a sottolineare quanto loro son stati sempre corretti con la Juve. Chiedilo ai Juventini cosa pensano di Mediaset Micaela che se non fosse per Zuliani sareste inguardabili.

Per quanto riguarda la Juve società che ci mette del suo, mi spiego. Io intendo del perché Agnelli ha votato Abete e questi vertici federali che poi stanno cercando di fregarci in tutti i modi. Vogliono far vincere lo scudetto al Napoli perché hanno deciso a tavolino che De Laurentis se lo merita per tutto lo sforzo profuso in questi anni che tanto noi l’abbiamo vinto l’anno passato, così come hanno deciso a tavolino che la finale di Coppa Italia sarà possibilmente (Juve permettendo) Roma-Lazio che si gioca a Roma. Quindi occhio all’arbitraggio e alla designazione per il ritorno in semifinale. Per quel che concerne le designazioni poi, Marotta che si è lamentato giustamente per la designazione di un arbitro della provincia di Napoli e ha fatto bene a farlo notare, dovrebbe farle notare subito il Giovedi queste cose e non quando a danno fatto ce lo hanno già messo in quel posto. Lamentarsi poi non serve proprio a nulla.

Ultima considerazione sul mercato e sulla società Juventus. Anche in questo frangente non arrivo a capire come si è inseguito giocatori di mezzo mondo fra l’altro alcuni pure in parte già nostri, come Immobile e Gabbiadini, per portare poi, un ex giocatore (quasi allenatore) che se tutto va bene non giocherà neppure 5-6 partite: e mi riferisco ad Anelka. Mi chiedo se ravanando nella ”monezza” non poteva saltare fuori che so un Kluivert, un Morientes, un Babangida o piuttosto uno Sheringham. Ma cos’è l’album delle figurine dei giocatori del decennio passato? Ora io ero consapevole che la Juve stesse cercando un giocatore per migliorar l’attacco visti i problemi che abbiamo, e non certo un quinto attaccante, perché in quel caso c’erano Rocchi e Calaiò liberi e andavano più che bene e hanno fatto bene quelli che li hanno presi per ricoprire quel ruolo. Oltretutto abbiamo giovani della primavera come Beltrame e Padovan che potevano tranquillamente garantire questo ruolo per pochi mesi visto che Bendtner rientrerà, e non mi risulta che la società l’abbia ”tagliato”. Fra l ‘altro, Marotta se ne è uscito con la trovata che a Gennaio non si riesce a far molto e si lavora sulle occasioni che si trovano ma giusto per ricordarlo, nemmeno in estate su questo fronte è riuscito a fare di meglio. Tanto è vero che è arrivata anche lì una quinta-sesta scelta: Bendtner appunto. Fra l’altro dopo aver cercato di prendere un altro quasi ex calciatore come Berbatov. Mi chiedo se ex per ex non ci conveniva tenere Del Piero. E non raccontiamoci la storia che voleva giocare a tutti i costi che è un falso storico. L’anno scorso con Conte non ha scocciato per niente e ha giocato quanto lo han fatto giocare pure 3 minuti a volte, e se Anelka non viene per giocare ma solo per scaldare la sedia, è perché non gliene frega nulla di giocare ma solo di ”acchiappare” un altro buon ingaggio col minimo sforzo. Seicentomila euro a questo era meglio li davamo ai cassa integrati.

Per concludere: Il campionato è ampiamente alla nostra portata perché arbitri o no, siamo nettamente più forti degli altri. Certo chi dorme non piglia pesci. Se ci siamo rafforzati con Anelka vuol dire che anche noi stiamo dando una mano a chi deve cercare di rimontarci. Vendiamo cara la pelle e forza Juve sempre, ma resto delle mie idee: 1 – C’è solo Conte con le palle in questa società. 2 – Prima lasciamo questo campionato d’imbroglio e meglio è. Giraudo disse che dopo di loro sarebbero arrivati nel calcio i veri farabutti. Sto constatando da 6 anni a questa parte, che aveva pienamente ragione.

 

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Sabato 26 gennaio 2012 Juventus – Genoa Juventus stadium – Torino ” Anoressia di idee”

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Articolo scritto da Luna23

 

Dicono che in questa settimana il picco della solita influenza stagionale arriverà ai massimi livelli, un po’ come la pareggite qui a Torino con ricadute di Arbitrite, stasera puntuale, la Juventus ha trovato la sua di “influenza”: il Genoa,  il quale attrezzato per la partita della vita, con tanto di allenatore fresco come una rosa, ha guastato la nostra corsa verso lo scudetto.

Non so a voi, ma dopo, una partita giocata “esclusivamente” nella metà campo avversaria pareggiarla per una svista delle nostre solite, mi da fastidio. Sappiamo che Borriello ce l’ha giurata, non vedeva l’ora di segnare contro,  l’unico dico l’unico tiro in porta  ..è entrato .. si potrebbe dare la colpa tutta alla sfortuna, ma non lo farò, perchè la Juventus stasera …quella vera, non c’era.
Primo tempo noioso, vi assicuro che avevo la “bolla al naso”, tanto mi stavo annoiando, i nostri erano marcati talmente stretti che non riuscivano nemmeno a muoversi, ma sono mancate le idee, sempre senza gol, senza riscontro .. tutti gli  errori in area e soprattutto in fase conclusiva, stiamo diventando noiosi e ripetitivi perchè da settimane diciamo sempre le stesse cose, ma qui niente si smuove, ed un “genoetto” con 50 supporter se c’erano, ci castiga con un ex ..e noi, poveretti, con giocatori di alto livello .. niente, non riusciamo a rimediare neanche un 2 a 1, che tristezza.

Forse il seconto tempo si è visto qualcosa di piu, al 54mo, dopo il gol o  autogol? Non si sa, per la cronaca è stato attribuito a Quagliarella, la partita si anima un po’, ma la chiusura del match  resterà un’ illusione.Attaccare va bene, è la mentalità dei vincenti, ma serve il risultato ..almeno questa è la legge dello sport checchè se ne dica, collezionaniamo tiri ..dove va va … anche Giovinco appena entrato calcia talmente lontano che il pallone è stato visto a  Venaria reale ..insomma, questo non è il calcio dei professionisti, questo è giocare all’oratorio. Ma qui ..la posta in ballo è alta, c’è un campionato, una Champions league, persino una coppa Italia .. e i nostri sono così discontinui da non capirci più niente, una volta sembrano dei campioni del mondo la volta successiva dei provinciali di terz’ordine, sembra impossibile ma è inequivocabilmente così. E Conte grida, urla ..impreca ..non ci sta .. tutto molto lodevole, ma c’è qualcosa che non va.

Che succede perciò? Sarebbe comodo dare la colpa ai giocatori definendoli lavativi e Ruba stipendio, ma non sarebbe giusto, non si può attribuire tutta la colpa ai giocatori, ho l’mpressione che, il lavoro di Conte crei talmente tanta pressione da provocare una valanga di ansie da prestazione. Lo dice anche lo stato di agitazione che caratterizza Vucinic, il quale  è già una testa calda di suo  e  ultimamente sta perdendo la testa prendendosela con tutti. Così non va ..

Si è detto che la Juventus sia una squadra di grandi campioni e che non ha bisogno di innesti e  che va tutto bene,  non mi pare proprio .. Pogba, è stato indifferente, ha recuperato qualche pallone e basta, Marchisio ancora sofferente quindi da dosare ma anche lui non è stato particolarmente efficace .. In ultimo per metterela parola fine a questo spettacolo, il mancato rigore finale.

Il sig. Guida, arbitro della serata, nonostante l’evidente rigore non ” se l’è sentita” di concederci la possibilità del 2-1, certo, vorrei dire a tutti che questo sig.re in un’ora e 30 minuti di gioco ha guadagnato la cifra di 5000 euro, esenti di tasse, e con un “rimborso” simile  .. dice che non se l’è sentita? lo stipendio medio mensile in Italia è di 1000 euro mensili .. fate voi ..

Abbiamo giocato male, una partita negativa in tutti i sensi, ma la congiura del “palazzo” permane, ormai per noi, avere quello che ci spetta è un miraggio, togliamoci tutte le speranze, avremo sempre un arbitro che dice che non se la sente. Ma che orrore è mai questo? La  chiusura del match avviene in un’atmosfera che ricorda più quella di Beirut che di uno stadio, Conte si infuria, entra in campo si dirige verso l’arbitro insieme ai suoi giocatori, lo staff arbitrale l’ha fatta grossa, il rigore ci avrebbe ipoteticamente  permesso di allungare nei confronti del Napoli, che se vincerà sarà a meno tre da noi .. la mancata assegnazione del gol ha un perchè.

Sembra che il campionato debba vincerlo il  Napoli a tutti i costi, la penalizzazione è stata cancellata, gli accusati del calcio scommesse sono stati prosciolti e gli arbitri concedono tutto. Questa divagazione non ci deve distogliere dalle vere responsabilità e delle cause di questo pareggio quasi sconfitta.

Al posto dell’allenatore Conte si è molto arrabbiato stasera non solo con gli arbitri ma anche con  i suoi, non ha riconosciuto quella che è la sua Juve, Anelka è già atterrato a Torino e non vede l’ora di cominciare, ma non ne siamo molto sicuri che un personaggio di questo tipo possa far del bene alla Juventus, vuoi per età e modo di porsi. Tornando alla sfortunata partita, non penso che altri cambi avrebbero influito più di tanto, l’ossatura della squadra era poco convincente, e forse l’aggressione massiccia del Genoa, il cui obiettivo era quello di paralizzarci  in parte è stato raggiunto.

Se gli avversari si buttano in difesa a uomo riescono quasi sempre a bloccarci, in questo modo diventiamo attaccabili e vulnerabili. C’è da lavorare molto anche sull’aspetto psicologico, perchè emergono molte fragilità caratteriali, nel frattempo .. benvenuto Nicolas Anelka.

 

 

 

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