Archivio Autore: Luna23 - Pagina 47

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile”

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus e’ affondata, ha perso male e il bilancio non è dei migliori: 3 gol annullati in fuori gioco, 5 ammonizioni, 1 espulsione e una sconfitta.

E’ imbarazzante pensare che la squadra non vada avanti perché mancano Ronaldo e De Ligt.

E’ strano, la Juventus sembrava aver trovato la giusta dimensiome, un allenatore giovane  e stimato, uno svecchiamento della rosa, ma questo gruppo in apperenza in grande armonia,  non sembra decollare, avevano  cominciato bene, ma partita dopo partita il gruppo sta perdendo  i pezzi e la  sconfitta  piena e senza  appelli fa sorgere dei dubbi.

Troppo nervosismo in campo, 5 ammonizioni e un’espulsione  non è normale per una squadra  di questo calibro.  Kulusevski e Demiral devono imparare a stare zitti, in ultimo la lentezza, spero non sia solo una mia impressione, ma sono  spaventosamente lenti, ci anticipano sempre e siamo in ritardo sulle azioni, succede in Campionato che in Champions.

La causa, cosi dice il tecnico è il cantiere aperto: “Stiamo lavorando”, sì certo .. e si vede ma qualcosa al di la’ del campo non quadra, erano anni che la Juve non iniziava cosi male. Urge fare un corso a Morata su come segnare un gol non in fuori gioco, poi: smettere di giocare palloni solo su Dybala, quando c’è Chiesa posizionato meglio, fare meditazione Zen per quelli che si fanno ammonire ogni partita giocata, e alla fine Pirlo si svegli quanto prima che si sprofondi a far compagnia al Toro. La Juventus non può permettersi di “guardare” in fondo è più o meno la squadra di Sarri che ha vinto lo scudetto con qualche elemento più giovane, non è giustificato un comportamento così.

Parola d’ordine “Sveglia” , si è ancora in tempo a rimediare agli errori , ma velocemente, urgono soluzioni al più presto,che le devono   ottenere esclusivamente dall’allenatore,  e il suo staff, soprattutto quello atletico. I ragazzi non corrono ed esauriscono le energie prima del tempo, e questo se lo portano dietro dalla gestione Allegri, peraltro è presente uno dei più importanti preparatori atletici, Paolo Bertelli, percio’ non ci sono  scuse.

 

 

 

Mercoledi 28 ottobre 2020 Juventus-Barcellona – Champions League ore 21 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

In un clima tutt’altro che felice,  l’improvviso  rialzo dei contagi da Coronavirus, ha gettato sconforto e tristezza nelle persone le quali temono lo spettro di un prossimo  Lock Down, ma il calcio va avanti e a Torino,  si gioca Juventus Barcellona, non sarà la sfida Ronaldo – Messi, il portoghese e’ ancora positivo al Covid-19,  ma la tutta “argentina” Dybala – Messi.

Si predispone  una grande serata europea di Calcio, e la Juventus puo’ giocarsela alla pari dei blaugrana privi di alcuni titolari. Come la Juventus, i catalani si trovano a metà classifica piu o meno e  non stanno  attraversando un buon momento, al di là di questo e’ bene non fidarsi troppo.

Con un briciolo di rammarico per la gara con il Verona, Andrea Pirlo imperturbabile, porta avanti il suo progetto, per questa gara si vocifera una formazione da 4-4-2, con Morata e Dybala davanti,  Quindi Szczesny ai pali, Cuadrado, Danilo, Demiral. Frabotta, / Kulusevski, Bentancur, Rabiot, Chiesa, /Dybala e Morata.

Gara molto importante non solo per la valenza nel girone ma per placare gli animi dopo il pareggio contro il Verona, che ha messo di cattivo umore la tifoseria Juventina, tuttavia Andrea Pirlo non ci sta a queste critiche e persevera convinto delle sue idee.

 

 

Juventus in difficoltà

Scritto da Cinzia Fresia

Temo che la Juventus ogni qualvolta scenda in campo nelle partite di Campionato, dovrà affrontare un avversario di 12 giocatori, chi è il 12mo? L’arbitro.  Se prima era un sospetto ora è una realtà, e non è nemmeno un luogo comune, anche ieri ci hanno annullato un gol per un alluce in fuori gioco, e non può essere una combinazione. Per non parlare delle botte su Dybala continue e costanti mai punite.

Veniamo alla partita: se la Juventus non si fosse mostrata attaccabile probabilmente avrebbe vinto con punteggio pieno, capisco che a Pirlo piaccia tanto Bernardeschi ma sembra un accanimento terapeutico continuare ad insistere, il ragazzo non ce la fa .. da quando sono arrivati ragazzi piu’ forti in questa squadra è un pesce fuor d’acqua, e se ogni volta perdiamo 2 punti .. ciao scudetto.

Per come si stava mettendo Kulusevsky andava inserito  prima, è l’uomo a centro campo migliore che abbiamo e segna pure i gol. E comunque come volevasi dimostrare la Juventus non regge gli avversari fisicamente più preparati e che corrono di più. I nostri hanno resistito continuando ad attaccare e va ammesso che la sfortuna ha fatto il suo tra pali e traverse. Come prima partita da titolare  Paulo molto bene, si è caricato la squadra sulle spalle e ce l’ha messa tutta per vincerla,  benissimo Cuadrado, altrettanto Morata,  Artur:  è senza dubbio un giocatore dal bel palleggio anche abbastanza veloce, ma deve fare molto di più che passare la palla a Paulo o al vicino.  Stesso discorso per Rabiot, idem per Ramsey, che sta crescendo ma non sempre è di supporto alle due punte.

In definitiva  questo centro campo non riesce  a decollare, e Pirlo non dovrebbe effettuare troppi esperimenti, la Juventus non può permettersi di buttare punti, considerato l’obiettivo primario della conquista del decimo scudetto,consecutivo. Fisicamente c’è ancora tanto da lavorare, le problematiche di resitenza che si evidenziavano ai tempi della gestione di Allegri non sono risolte,  la resa in campo non è uniformata,  ma soprattutto il centro campo deve difendere di piu’.

Si chiude la partita male con litigi in campo, le squadre sono stanche e insoddisfatte del risultato e Kukusevsky si prende un giallo evitabile. Anche mantenere la calma è un aspetto su cui Pirlo deve lavorare se si cade in una trappola per un Juventus-Verona qualunque ..  in una finale cosa faranno?

 

 

 

 

Domenica 25 ottobre 2020 Juventus-Verona – 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

 

Scritto da Cinzia Fresia

La Juventus riprende il campionato affrontando il Verona di Juric, che si presenta  aTorino con diversi titolari assenti.

Andrea Pirlo, annuncia finalmente lo schieramento di Paulo Dybala con Morata, da inizio partita  anche se a suo dire Paulo si è allenato poco, ritiene che il giocatore sia pronto,  e valuterà chi mettere dietro a sostegno, molto probabilmente Ramsey.

Per il suo 1-3-4-1-2 un’ipotetica formazione potrebbe essere Szcezny /Danilo – Bonucci- Demiral / Cuadrado-Arthur-Rabiot-Frabotta/ Ramsey/ Dybala e Morata.

Assenti Chiesa squalificato e Chiellini infortunato, e se Ronaldo fosse negativo  al tampone non potrà  comunque aggregarsi per mancanza della visita di idoneità.

Un po’ di incertezza aleggia nella formazione  nella partita di domani, il risultato ottenuto a Kiev ha messo  di buon umore l’ambiente con la speranza di poter tornare a vincere anche in serie A. Al momento, a parte gli exploit di Morata, questa  Juventus ringiovanita non offre particolari entusiasmi. Va detto che il Campionato della Juventus non è partito nel migliore dei modi con due espulsioni e due rigori contro. Quest’anno la Juventus dovrà al solito essere più forte degli arbitri e del sistema che farà di tutto per inventarsi cio’ che non esiste per fermarla.

 

 

 

 

 

 

 

Super Alvaro show!

Scritto da Cinzia Fresia

Il debutto in Champions League  la Juventus lo festeggia con una vittoria in quel di Kiev contro la Dynamo, 2 bei gol segnati da un ispiratissimo Alvaro Morata, il quale zittisce coloro che lo individuavano come la terza scelta tra gli obiettivi della Juventus.

Alvero è più forte e maturo di prima, e soprattutto determinante, pochi gol forse ma giusti quelli che servono per andare avanti. Fortemente voluto anche da Andrea Pirlo si sta dimostando la scelta ideale, felice di essere tornato  in Juventus ma altresì felice di condividere gli spazi con Ronaldo che conosce bene, Paulo Dybala e tutti gli altri. Ma stasera è stato anche il debutto di Chiesa, il giovane centrocampista si è riscattato dalla brutta prestazione di sabato scorso  dove l’emotività ha preso il sopravvento. Federico per sua ammissione ha detto di essersi messo a disposizione dell’allenatore e delle sue esigenze e che la posizione in cui gioca a destra  che a sinistra per lui  è lo stesso, una disponibilità importante per Andrea Pirlo il quale può contare su un giocatore dall’ampia duttilità.

E finalmente l’atteso  ritorno di Paulo Dybala si è avverato,  inserito ad inizio di secondo tempo, Paulo con ragione non ha voluto strafare e si è comunque comportato bene regalandoci giocate interessanti, e lo stesso Pirlo sostiene che deve giocare ma in forma graduale e acquisire minutaggio nelle gambe.

Una Juventus vincente ma che non ha brillato,  il “cantiere” è sempre  aperto anche se si intravede un po’ di luce,  i cambiamenti sono all’ordine del giorno, il trio Kulusevsky – Chiesa – Morata nel secondo tempo ha lavorato bene e c’è già chi parla di futuro della Juventus. Mentre Pirlo minimizza le previsioni, spiegando che mancano ancora altri giocatori importanti e quindi ci saranno altre modfiche in corso d’opera.

La squadra come primo impatto Champions ha affrontato  un avversario modesto, ma di contro  molto giovane, tonico e primo in classifica nel loro campionato, considerato il risultato in Campionato, la tensione poteva  creare brutti scherzi, ma non è accaduto è segno che l’influenza dell’allenatore è corretta.

Tecnicamente la Juventus si è rivelata nel secondo tempo, velocizzando il gioco e palleggiando un po’ di più, si sono sbagliati meno passaggi e la precisione di Morata ha fatto il resto. Nel primo tempo c’è stata  incertezza, la squadra era poco  propositiva,  forse impacciata dal non sapere sempre cosa fare, ma dopo è come  si fosse liberata, certo manca la presenza di Cristiano ma anche di Dybala quando è in forma, ma alla fine grazie ad un Cuadrado trascinatore sono riusciti a vincerla. La Dynamo mai pervenuta se non l’ultimo quarto d’ora dove ha provato a recuperare il risultato. La squadra ucraina considerate alcune assenze e visto l’ultimo risultato ha sottovaluto i bianconeri e Alvaro Morata autore di una straordinaria doppietta.

 

 

 

Champions League Martedi 20 ottobre 2019 Dinamo Kiev – Juventus ore 18.55 Stadio Dynamo Lobanovs’skj

Scritto da Cinzia Fresia

 

La Juventus ancora in elaborazione del risultato a Crotone, è partita alla volta di Kiev per il primo appuntamento di Champions League, e in questa occasione che Paulo Dybala, spera di poter far parte della formazione.

Andrea Pirlo ha chiarito con l’argentino e per domani si vedrà. E’ evidente che il tecnico non si fida ancora del suo stato di forma. La notizia positiva è il rientro di Ramsey in squadra. Il tecnico della Juventus sta vivendo un vortice di emozioni per questo debutto in Champions League che lo vede sfidare il suo primo maestro Mircea Lucescu, tecnico della Dynamo, i due si stimano molto e con gli anni hanno mantenuto i rapporti.

Ma Pirlo questa prima di Champions la deve vincere, Andrea sebbene la brutta figura rimediata in Calabria, è convinto del potenziale della sua squadra, che peraltro accusa assenze importanti come Cristiano Ronaldo e Weston Mc Kennie colpiti dal Covid, perciò fari puntati sullo stadio Lobanovsky a Kiev, il governo ucraino ha dichiarato uno stadio di Pandemia parziale e per questo che ha aperto la capienza dello stadio al 30 per cento.

 

Crotone da incubo

Scritto da Cinzia Fresia

 

Se questa partita fosse un romanzo giallo l’assassino sarebbe senza dubbio l’arbitro, che fa capire da subito di aver fatto delle scelte e le evidenze ci sono, il messaggio è chiaro  la conquista del decimo scudetto sarà altro che dura, analizziamo gli episodi:

Il rigore al Crotone:, è vero che Bonucci una ne fa e 100 ne pensa, ed alla sua età cadere in un tranello così ci lascia un po’ di perplessità, ma al di là del giocatore  la concessione del rigore sembra molto generosa, quasi un regalo ..

L’espulsione di Chiesa:  va ammesso  che il giocatore è emotivo e agitato, forse è l’emozione, o è la pressione  degli attacchi ricevuti in occasione del passaggio dalla Fiorentina alla Juventus, e degli occhi puntati di  tutta l’Italia, Federico non è lucido e sbaglia spesso i passaggi, tranne uno quello che manderà in gol Alvaro Morata,   ma l’ingenuità giocherà un brutto scherzo, commette un brutto fallo ma  non da cartellino rosso,  casomai da ammonizione, la  decisione esagerata  dell’arbitro Fourneau  getta ombra sulla conduzione della partita.

Il Gol annullato: annullare un gol peraltro spettacolare per un alluce in fuori gioco significa che la Juventus al massimo doveva pareggiare se non perdere.Morata atterrato in area di rigore da due avversari,  sarebbe rigore, evidente è l’adozione di i due pesi e due misure.

Passiamo però alla Juventus ed alla prestazione assolutamente non all’altezza della qualità degli uomini che ha, Andrea Pirlo dichiara:

  • sono giovani lasciamoli sbagliare
  • la maggioranza è rientrata dalle nazionali e li abbiamo avuti solo giovedì
  • non ho schierato Dybala perché non era la partita giusta (qual’è la partita giusta?)

La prestazione della squadra è stata insufficiente, in campo sono mancati i punti di riferimento e la scusa su Dybala non la beviamo. Primo tempo gravemente insufficiente con difesa da incubo con   in mezzo una voragine. Il Crotone ha fatto quello che ha voluto,  il grave è che la Juventus glielo ha lasciato fare. Stranamente quando la squadra resta in 10 trova un equilibrio, un po’ come accadde a Roma con l’espulsione di Rabiot, infatti l’ingresso di  Cuadrado ha  cambiato  la partita mettendo  in condizione Morata (migliore in campo) di segnare il secondo gol.

Un vero peccato buttare punti così e  non è giusto che per giustificarsi si dia  la colpa alle nazionali, in fin dei conti gli uomini si sono allenati e hanno giocato, ed incontravano un avversario modesto,  ma consapevolmente aggressivo. E’ possibile che l’allenatore abbia voluto effettuare un esperimento, ma in questa fase la squadra è apparsa totalmente disorientata.

Il migliore in campo è Alvaro Morata, che ha segnato ben due gol, il secondo annullato purtroppo, il catalano sembra non essersene mai andato, il resto della squadra ha fatto fatica, indubbiamente l’assenza di Ronaldo ma soprattutto Dybala si sente.

Non ha convinto la squadra e non ha convinto nemmeno Andrea Pirlo, il quale è parso troppo remissivo durante la fase critica della partita e i cambi Bernardeschi e Rabiot non hanno migliorato la situazione. Un atteggiamento da parte del tecnico di poca prudenza e di presunzione che nella sua posizione non può ancora permettersi. Allenare la Juventus è bello, ma attenzione ai passi falsi perché bruciarsi è facile.

 

Sabato 17 ottobre 2020 Crotone-Juventus ore 20.45 Stadio Enzo Scida – Crotone

Scritto da Cinzia Fresia

Riprende dopo sosta delle nazionali il Campionato, dopo giorni di attese del famoso verdetto Juventus-Napoli e notizie di calciatori positivi al Covid. Andrea Pirlo non ha partecipato all’intervista pre-partita a causa dell’isolamento fiduciario per tutto il gruppo a causa della positività di alcuni operatori, ultimo Mc Kennie.

Nel frattempo Ronaldo positivo al Covid 19 rientra con un volo sanitario a Torino e sta osservando la quarantena a casa sua in totale isolamento, atto che ha sollevato attacchi e critiche inspiegabili al bomber portoghese il quale ha replicato pubblicamente attraverso i suoi canali di comunicazione il fatto di non aver violato l’isolamento fiduciario e che l’uscita dei 5 nazionali è stata concordata con il club il quale osservando il regolamento ha comunicato i dati alle autorità competenti.

In questo clima di ferocia inaudita nei confronti della Juventus,  Andrea Pirlo riprende in mano la squadra, sarà il debutto di Federico Chiesa fresco bianco nero e per questo preso di mira dal mondo dello sport accusato di tradimento per aver lasciato la Fiorentina. Nei convocati rientra Paulo Dybala, ripreso dall’influenza intestinale che lo aveva colpito.

La fazione calabrese non dovrebbe preoccupare la Juventus, sebbene sappiamo quanto queste secondarie possono essere imprevedibili e mettere in difficoltà le più forti. Per la Juventus è fondamentale restare lucidi e non farsi coinvolgere dalle cattiverie che aleggiano nel mondo del calcio a prescindere dal momento storico, e soprattutto dall’andamento del Covid tornato alla virulenza dello scorso marzo.

E’ un calcio triste senza entusiasmi e che non coinvolge, si va di inerzia, si gioca perchè non si può fare altrimenti ma non si vive  in un clima sereno sempre con lo spettro di dover affrontare altri lock down.

Juventus-Napoli: la sentenza.

Scritto da Cinzia Fresia

Dopo giorni e giorni di consultazione il giudice sportivo ha finalmente emesso la sentenza attribuendo il risultato di 3-0 a tavolino ed un punto di penalizzazione al Napoli.

Una sentenza corretta conforme ad un protocollo che non si sa bene come è   stato violato, detto ciò, su un risultato a tavolino non è il caso di gioire  se non per  la soddisfazione della giusta applicazione delle regole.

Andrea Agnelli come da dichiarazione televisiva ammette  di aver seguito il regolamento  redatto dall’autorità sportiva e  considerato da lui piuttosto ben fatto e che non lascia spazio all’immaginazione, il Presidente della Juventus ha ribadito altresì’  che la Società  ha applicato  correttamente le normative per poter scendere in campo in piena regola.

Purtroppo il regolamento sarebbe stato superato da un’iniziativa dell’ASL campana la quale avrebbe bloccato la partenza della squadra napoletana a causa dei positivi in essa contenuti.

La decisione di Andrea Agnelli e della governance della Juventus, di scendere in campo è del tutto legittimata dal fatto che la Società avrebbe seguito il corretto approccio in linea con il protocollo nazionale  posto  che il gruppo  effettua tamponi ogni 2 giorni per tenere sotto controllo tutti gli operatori, mentre risulta poco chiaro l’atteggiamento del Presidente del Napoli a cui evidentemente è sfuggito qualcosa. Ciò che è strano, è il totale  rifiuto di accettare ciò che sostiene  il regolamento.

Detto questo, non c’è nulla da festeggiare in merito ad una decisione arrivata anche troppo tardi quando c’è nero su bianco, non c’è nulla da festeggiare per un risultato a tavolino, tenendo in considerazione che il Napoli farà ricorso e per questo il risultato potrebbe essere  revocato. Su questa vicenda andrebbe steso un velo pietoso per una ragione molto semplice,  l’Italia ne esce sempre come un paese ingovernabile il cui istinto di andare uno contro l’altro non si placa nemmeno in un periodo devastante come quello attuale, non c’è nemmeno più l’orgoglio di salvare le apparenze.

La gestione dei vari tornei di calcio si stanno  trasformando  a causa delle conseguenze del Covid 19 in una baraonda in cui ogni giorno ci sono notizie di  calciatori  positivi  al Covid, e questo rileva che i protocolli anti contagio messi in atto dalle  autorità preposte  come  tamponi effettuati a tappeto tutte le settimane, non funzionano come dovrebbero. D’altronde per come è strutturato il gioco del calcio e per quanto si possa fare attenzione   è impossibile uscirne indenni.

Con questo andamento ci sono buone ragioni nel pensare che il calcio potrebbe subire una battuta d’arresto se i contagi non si fermano, al di là dei regolamenti e degli interessi economici la salute pubblica e la tutela dei lavoratori dovrebbe venire prima di tutto.

 

 

 

Domenica 4 ottobre 2020 Juventus-Napoli ore 20.45 Allianz stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia

 

Si giocherà o non si giocherà? Questo è il problema ..

gli esiti dei tamponi effettuati sui giocatori del Napoli farebbero ben sperare, in ultimo i risultati dei test parleranno e si vedrà la decisione da prendere,  nel frattempo    è risultato positivo al test del Covid un altro giocatore del Napoli, sarebbero fino adesso 2  e se i risultati restano così, i partenopei raggiungeranno Torino domenica in mattinata. .
La Juventus Covid o non Covid, ha aperto la stagione con tre prove difficili una dopo l’altra, domani il Napoli, i quali freschi di tamponi metteranno alla prova i nervi di Andrea Pirlo.

Il tecnico Juventino, aspramente criticato per  la discussa prestazione della settimana scorsa e salvata in extremis da Cristiano Ronaldo, va avanti per la sua strada e quindi potrebbe decidere di tenere Mc Kennie a disposizione  e delegare la parte centrale del centro campo Bentancur e Arthur, mentre il dubbio resta in attacco su chi affiancare a Ronaldo.

L’allenatore potrebbe inserire Morata da subito insieme a Kulusevski, con il fatto che Dybala tornato nuovamente in forma rivorrebbe il suo posto da titolare.
Perciò nessun passo falso per l’osservato speciale Andrea Pirlo, e’ bastato un pari per attirarsi tutte le critiche del caso, vedremo perciò come andrà a finire Il super match con la Juventus work in progress “en attendant” che arrivi Il tanto atteso e rincorso Chiesa.

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