Archivio Autore: Luna23 - Pagina 76

Juventine d’assalto Intervista a Carla Gonnelli

In occasione della festa della Donna (anche se usciamo con un giorno di ritardo per questione di opportunità) come ogni anno intervistiamo una Super tifosa Juventina.

La Juventina d’assalto 2018 è Carla Gonnelli,

1. Ciao Carla e grazie di essere con noi per parlare di calcio e Juventus. Inizio chiedendoti, quando ti sei appassionata alla nostra squadra del cuore, la Juventus?

Ciao Cinzia e grazie per avermi definito “super tifosa”! Sono nata juventina!!!! Mio padre e mio nonno erano bianconeri agguerriti e se consideri che il fratello di mio padre è tifoso della Fiorentina ti lascio immaginare le discussioni!!!! Questa passione l’ho solo coltivata e col tempo è cresciuta, tutto qui.

2. In questi anni, qual’è stata la Juve che ti ha maggiormente coinvolta?

Ultimamente la Juve è stata sempre coinvolgente, con l’avvicendarsi degli ultimi due allenatori e con campioni a 5 stelle; lo dimostrano i risultati, c’è poco da dire…Comunque mi sono piaciute la Juventus di Morata e quella attuale, senza alcun dubbio.

3. E’ difficile essere Juventini a Pisa, la provincia in cui vivi?

Ma no nonostante la vicinanza a Firenze. Proporzionalmente in Toscana in generale non credo ci siano così tanti tifosi viola…. anche perché conosco solo quelli juventini!!!!!

4. Higuain, una tua grande passione, cosa ti piace di lui?

D’istinto ti direi cose che a 51 anni non posso più dire!!!! Scherzi a parte…. è un grande campione e non si discute anche se con noi non ha trovato immediatamente il suo ruolo; d’altronde a Napoli i gol li faceva quasi esclusivamente lui e da noi non è così. Mi sembra che con umiltà si sia messo a disposizione di Allegri e della squadra e questo non è da tutti cotali campioni. E’ anche una persona seria sia fuori che in campo. Durante le pause di campionato dovrebbe regolarsi a tavola…si evince che non è così osservando il lato B (e riecco la mia passione di donna….scusate)

5. Avresti mai immaginato Massimiliano Allegri alla guida della Juventus?

Sinceramente no e non mi era neppure molto simpatico. Quando è arrivata la notizia che ci avrebbe allenato lui mi sono trovata persa… non riuscivo a valutare se fosse stato “quello giusto per noi” al di la di tutti i suoi meriti calcistici. Credo che ricorderò sempre quando l’ho visto alla tv seduto in prima fila sul pullman della Juventus uscire da Vinovo con la nostra divisa ed ho esclamato “non è possibile!!!!”. Ma il mondo del calcio è così; io li definisco “mercenari” e quindi tutto è possibile. E’ comunque passato pochissimo tempo dal suo arrivo quando mi sono detta “non giudicare prima di aver visto cosa può fare e dove potrebbe arrivare…. E poi è toscano!!!”. I risultati parlano da soli.

6. Cosa ne pensi di questa annata?

Qualche infortunio di troppo ma abbiamo una rosa da invidiare. Riguardo ai risultati… la finale di Coppa Italia è già cosa nostra, siamo passati col Tottenham ed il campionato è apertissimo…. che dire: le altre squadre non possono che invidiarci (come sempre del resto)

7. Parlando di Champions, ritieni che i mancati risultati siano riferiti alla sfortuna o all’inadeguatezza del calcio italiano?

In altre Nazioni si gioca un calcio diverso ma non dimentichiamo le due finali conquistate! Riguardo alla sfortuna…. ogni partita è unica e va giocata e non sai mai cosa aspettarti.

8. Quale dei nostri avversari, proprio, non sopporti?

Se ti riferisci alle squadre nessuno, non mi interessano gli altri, mi interessa solo la Juve. Se ti riferisci alle tifoserie bisognerebbe aprire un capitolo a se. Certo è che quando vedo che non si rispettano i nostri morti il sangue mi si rivolta nelle vene e vivo dei sentimenti contrastanti…. Cerco solo di non farmi ferire più di tanto dalle offese

9. Carla, il destino ti ha legato alla Juventus per uno dei più tristi e terribili accadimenti riguardanti il calcio, la tragedia dell’Heysel in cui tu sei sopravvissuta, del fatto si è detto tutto, e altrettanto scritto, come stai oggi, dopo anni di convivenza con questa disgrazia?

Fisicamente, col passare degli anni, certe patologie scaturite da quell’incidente si sono aggravate. Psicologicamente adesso è una grossa ferita che è parte di me e ogni tanto si riapre. Non sapevo di quanto questo evento fosse “rispettato” dalla nostra tifoseria fino a quando non mi sono iscritta a Facebook. Avevo avuto sempre la sensazione che nessuno ricordasse ma invece mi si è aperto un mondo; il mondo della nostra tifoseria, quella vera e che ho avuto modo di vivere e conoscere. Il loro rispetto è immenso e al contempo mi sfiora senza mai cadermi addosso. Non sempre ho voglia di parlarne o di ricordare e questo, chi mi conosce, lo sa benissimo e mi rispetta. E stato grazie all’inaugurazione dello Juventus Stadium che ho iniziato a frequentare lo stadio ed ho conosciuto delle persone fantastiche dell’ambiente della tifoseria “calda”, ma protettive nei miei confronti fino, alcune volte,a mettermi in imbarazzo. Riguardo a questo, paradossalmente, la tragedia mi ha portato via tantissimo ma mi ha anche dato tanto.

10. Parliamo di donne, Carla, oggi tu rappresenti la tifoseria femminile bianconera in questo giorno di commemorazione, puoi esprimere un pensiero per la Juventus women?

Stanno andando alla grandissima, al comando della classifica femminile e con 12 vittorie su 12 partite!!!! Spero che mantengano questo ritmo fino alla fine e tengano alta la bandiera con i nostri colori; in fondo siamo noi il sesso forte no??!!!!
FORZA JUVENTUS – FINO ALLA FINE!!!!!

Paura e delirio per 50 minuti

Scritto da Cinzia Fresia

Una partita al cardiopalma, tensione e nervosismo ma alla fine Wembley, grida Juventus …!
A noi le cose facili non piacciono, amiamo complicarci la vita. Solo dei pazzi potevano arrivare dopo un 2-2 e sotto di 1 gol a battagliare in casa altrui per la qualificazione, in una fase di scontro diretto.
Eppure la Juventus sfavorita , dopo aver tribolato 95 minuti conquista la qualificazione agli ottavi.
2 tiri, 2 gol, succede se hai giocatori come Higuain e Dybala, i quali lasciati soli anche solo per un secondo, possono fare male.
Subito il primo gol, la Juventus rimane bloccata facendo fatica a creare gioco. Poi meglio. Va menzionato il pessimo arbitro, che ci ha negato un rigore, e che ha arbitrato malissimo.
Nuovamente la Juventus e’ stata piu’ forte anche degli Arbitri, e da Domenics ricomincia il campionato.

Mercoledi’ 7 marzo 2018 Tottenham Hotspur-juventus ore 24.45 Wembley Stadium – Londra

scritto da Cinzia Fresia

E’ arrivata l’ora X, per la Juventus, impegnata stasera a Londra per il turno di Champions League, la squadra di Allegri, penalizzats di 2 gol dovra’ non farsi influenzare dal primo risultato.
La Juventus e’ carica, reduce dall’importantissimo risultato a Roma in Campionato, ma tuttavia,in un momento come questo, dopo la tragedia della scomparsa del giocatore Davide Astori, e strano parlare di calcio in questo.
E’ vero, che sono disgrazie e che a volte succedeno, ma quando si tratta di una persona giovane, si pensa alla perdita non solo per la famiglia, ma per lui, cje non c’e’ piu, e ci chiediamo cos’avrebbe potuto fare, quanti figli poteva ancora avere, in quante squadre avrebbe potuto giocare, invece nulla, la luce improvvisamente si e’ spenta, gettando il mondo nello sconforto.
I nostri ragazzi hanno una grande opportunita’ quella di giocare per questo sfortunato ragazzo, un collega buono e molto serie, che non dimenticheranno mai.

Sabato 3 marzo 2018 Lazio-Juventus ore 18 Stadio Olimpico -Roma


Scritto da Cinzia Fresia
Prova di campionato in clima pre-elettorale, domani la Juventus vola a Roma per incontrare la Lazio di Simone Inzaghi, Massimiliano Allegri, annuncia l’assenza di Higuain, mentre Dybala potrebbe giocare dal primo minuto, qualche indecisione in difesa, Chiellini si – Chiellini no, ai pali Buffon.
Consapevolezza di lottare contro una squadrs in forma, tecnicamente preparata, con lw quale abbiamo perso, il tecnico sottolinea “come polli”.
Per la Juventus il campionato diventa sempre piu’ difficile, per il cosi minimo tempo di recupero tra una partita e l’altra.
Percio’ forza ragazzi, Non molliamo ora.

una spolverata di neve sulla qualificazione

Scritto da Cinzia Fresia
La Juventus, l’Allianz Stadium e la neve dicono no, al sogno dell’Atalanta, un sogno infranto e tanto sperato da una squadra che si è impegnata allo spasimo per ottenere la finale.
Bene per noi e per il nostro tecnico che ottiene la 4 finale consecutiva della coppa Nazionale.
La Juventus ottiene la vittoria attraverso la concessione di un rigore, che ha fatto discutere, ma che compensava la mancata elargizione di due rigori precedenti.
La Juventus era consapevole che l’Atalanta non avrebbe subito il nostro pressing, e si è prodotta in azioni notevoli, i nostri senza strafare, hanno cercato di gestire il risultato, evitando di crearsi problemi.
Dalla Coppa Italia riparte il cammino accidentato di questa stagione, del nostro principino Claudio Marchisio, che non è stato eccellente ma come inizio nemmeno così male, d’altronde Allegri aveva avvisato di volerlo gradatamente reinserire senza cadere nella trappola giornalistica di chi vorrebbe saperne di più sul futuro del giocatore piemontese.
Tornando alla partita, possiamo dire che la Juventus ha conservato la lucidità a fasi alterne, creando confusione soprattutto a centro campo.
L’idea dell’allenatore era di non rischiare nulla e cercare di gestire il risultato nel miglior modo possibile evitando di farsi male.
La Juventus comunque ha tirato molto in porta finalizzando male, sempre tanti errori, e l’unico gol ma da rigore.
Anche la difesa fino ad un certo punto efficace, ha commesso una svista che poteva risultare pesante, Benatia perde di vista l’avversario, concomitante all’uscita dalla porta di Buffon, la porta è vuota, Papu Gomez può tirare, queste frazioni di secondi hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso e quando il Papu Gomez ha sbagliato abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo.
Una Juventus da 6 raggiunge una finale, ma già sabato, avremo un incontro di campionato con una delle squadre più ben allenate d’Italia, la Lazio, dopo di che sarà Champions League.
Non ci resta che affrontare un problema alla volta, e va ammesso che Allegri ci stia riuscendo. La sfida con il Tottenham sarà diversa, non si parte avvantaggiati ma vincere non sarà poi così impossibile.
Questo obiettivo caricherà i ragazzi, i quali vogliono solo fare bella figura ed essere pronti per tutti gli obiettivi stagionali.

28 Febbraio 2017 Juventus-Atalanta – Coppa Italia ore 20.45 Allianz Stadium Torino

Scritto da Cinzia Fresia
Riproviamoci!
Con la speranza che la neve ci lasci in pace per 90 minuti, Juventus e Atalanta ci riprovano per la Coppa Italia.
Massimiliano Allegri in conferenza stampa, filosofeggia su Campionato e Coppe, avvisando che per la Società la coppa Italia è importante, e che il nostro Campionato è uno dei pochi ancora aperto, e che c’è un super-Napoli che non molla.
Da consuetudine, il tecnico resta vago sulla formazione, salvo indicare Dybala come probabile titolare, e valutando Higuain solo per la panchina e tra i pali Buffon.
La Juventus non avendo giocato domenica sera, si presenta con tutte le sue energie inalterate, si suppone che la mancata partita di domenica abbia facilitato il Napoli, e che la Juventus potrebbe essere influenzata dalla posizione di classifica in svantaggio anche se temporanea.Allegri minimizza tra monologhi e proverbi, ricordando che se si tiene al torneo, domani bisogna vincere e segnare dei gol.

Domenica 25 febbraio 2018 Juventus – Atalante ore 18 Allianz Stadium

Scritto da Cinzia Fresia

Torna in campo la Juventus domani alle 18, per il doppio-incontro Campionato e Coppa Italia poi il 28 febbraio.
Le ultime su Bernardeschi ci dicono ancora in attesa di esami strumentali approfonditi, per decidere di un’eventuale operazione, mentre Higuain non desta preoccupazioni sebbene domani non sara’ ancora in formazione.
Allegri puntualizza che Dybala sta bene ed e’ a disposizione, uguale per Mandzukic e Howedes.
Sullo schieramento, il tecnico come sempre non si sbilancia, se non sull’impiego certo di Buffon, che riprendera’ il suo posto tra i pali.
Come d’abitudine il tecnico della Juventus, elogia l’avversario e il collega, Gian Piero Gasperini, ritenendo l’Atalanta, attualmente ottava in classifica, un avversario forte e volenteroso di fare bene, e molto motivato considerata l’eliminazione in Europa.
Allegri si rammarica per le squadre italiane fuori dall’Europa, l’impresa a suo dire, sta di entando molto difficile.
Vedremo come la Juventus riuscira’ ad interpretare il match di domani, la speranza e’ di comtinuare a vincere per tenere il passo dell’inarrestabile Napoli.

Compatibile con il quadro

scritto da Cinzia Fresia

 

Mi aspettavo la vittoria, forse un po’ troppo sofferta considerato l’attacco del Toro alquanto scadente, ma pensando a come siamo messi in infermeria è andata bene così.
Contentissima per Bernardeschi e Alex Sandro e naturalmente la Juventus, pensando al sollazzo Napolista con la Spal.
Quando arriva lo sventurato autobus con dentro la Juventus, sembra di tornare indietro nel tempo in quegli anni chiamati di piombo, quando avvenivano gli scontri tra classe operaia e polizia, ecco che per mezza giornata la nostra bella città si trasforma in una Beirut di tanti anni fa .. sassi, polizia, insulti, assalti e via dicendo … e non è certo colpa di quelli della Juve.
Detto questo, la loro squadra è esattamente lo specchio compatibile della loro tifoseria: violenta.
Allora .. mi lascia perplessa alquanto la sig.ra D’Amico turbata dalla manata in faccia data a Belotti, si è dimenticata forse della botta data a Higuain, dicono per contrasto di gioco ..boh! e alle successive a Bernardeschi, Dybala fresco da infortunio e tutti gli altri? e che Belotti faccia la vittima per un buffetto in faccia .. insomma .. siete uomini no? il calcio è un gioco maschio? No?
Tuttavia, ce l’abbiamo fatta, con un po’ di fiatone ma siamo riusciti, potevamo fare meglio sicuro, ma nel derby prendiamo e portiamo a casa senza lamentarci.
Migliori in campo sicuramente Bernardeschi e Alex Sandro tornato agli antichi splendori, ottimo Sturaro ed Asamoha. Qualche errore De Sciglio ma in definitiva bene, male ..malissimo Khedira, che troppo spesso perde la palla, diventando un problema anche per i suoi compagni.
A riguardo del Toro, niente da fare, non riesce proprio a metabolizzare la Juve, anche Mazzarri immediatamente “indottrinato” dall’ambiente pieno di malesseri granata, si è subito adattato a produrre una squadra che con gli anni non cambia di una virgola e che vive di gemellaggi anti-juve e calci dati ai giocatori. Comprendo che vivere solo di due partite all’anno non sia un gran che, ma e’ così.
Comunque, bella la vittoria ma male l’infermeria, non ne usciamo per niente indenni. Vedremo l’entità dell’infortunio a Higuain, ma chi preoccupa seriamente è Bernardeschi, nuovo astro nascente del calcio italiano, auguriamoci che si riprenda alla svelta perche’ ci aspetta un calendario pesante.

Domenica 18 febbraio 2018 Torino-Juventus ore 12.30 Stadio Olimpico – Torino


Scritto da Cinzia Fresia
Domani alle 12.30 per pranzo sara’ servito il Derby della mole, allo stadio Olimpico, la casa del Torino. I nostri sempre piu’ rimaneggiati, e sicuramente irritati dai fatti di martedi’, scenderanno in campo col desiderio di vincere la partita-seccatura dell’anno.
Il Toro, d’altro canto rinvigorito dall’arrivo del neo allenatore Mazzarri non vede l’ora di incontrarci per suonarcele come si deve,
Il nostro tecnico Massimiliano Allegri, dichiara di voler lasciare a riposo Buffon, e che Mandzukic ha 38 o 39 di febbre.
A centro campo, Khedira con Pianic e poi vediamo.
In attacco … Boh .. qualcuno ci sara’.
Con queste premesse la Juventus si accinge ad affrontare non tanto una partita difficile quanto un avversario terribile, ostico e pieno di vendetta che effettua gemellaggi con tutte le squadre che odiano la Juventus, percio’ raga! Attenzione alle gambe e a tutto il resto e siate consapevoli che non avranno pieta’ anche perche’ ci sara’ un arbitro che li lascera’ fare. Dovranno essere non solo piu’ forti del Toro, ma piu’ forti dell’arbitro.
E’ possibile che Dybala in rientro possa essere parzialmente impiegato.
Massimiliano Allegri rassicura, dalla prossima settimana, tutti presenti, meno Cuadrado.
Nella speranza di uscirne indenni e vincitori, auspichiamo in una bella partita e non 95 minuti di calci e pugni,

Non prendiamo gol !!! Li abbiamo presi.

Scritto da Cinzia Fresia

Prima cosa da fare domani per Allegri, fissare un programma di un’ora al giorno di ripetizioni su “come si segna un rigore” perchè non è possibile che sul più bello succeda sempre qualcosa.
Lasciando da parte un secondo i commenti da bicchiere mezzo pieno, cioè “un pareggio con il Tottenham non è così male” “i ragazzi sono stati fantastici” e si deciderà tutto a Londra, analizziamo con obiettività la partita.
Confesso che mi dispiace tanto per come sono andate le cose stasera, e chi se lo aspettava una rimonta, dopo due gol segnati uno dopo l’altro, lasciando basiti gli inglesi a guardarsi le scarpe?
Ammetto che ho creduto in una goleada come se non ci fosse un domani. Sembrava tutto così predisposto .. niente da fare .. l’errore del rigore ha fatto perdere la bussola, e non è la prima volta.
E che dire?

Dopo il vantaggio, pensavo li avremmo massacrati segnandone altri 2 o 3, Higuain era incontenibile e la Juventus sembrava volare sul campo tre metri sopra il prato, invece no.
Kane e soci, piano piano, poco per volta, mattone su mattone, ha organizzato la rimonta, la squadra si è riavuta ed è riuscita a recuperare il risultato, semplicemente studiando le nostre mosse.
Gli inglesi poi non marcano a uomo come succede nel nostro calcio, mi chiedo se fosse così difficile resistere e vincere.

Non vorrei che questi gol “pronti via” abbiano seduto la squadra, ma l’esperienza insegna che non bisognerebbe sottovalutare mai l’avversario, il quale non è che abbia fatto un partitone ma ha rimesso i puntini sulle i.

Sono d’accordo che non bisogna deprimersi per un 2-2, ci viene ricordato ad ogni partita che il calcio è imprevedibile, però, una squadra come la Juventus pari al Real e Barcellona, che incontra un avversario che gioca a mio parere un calcio abbastanza elementare, che non dovrebbe sorprendere più di tanto i nostri i quali sono forti e di esperienza, sia stata incapace di reagire senza innervosirsi, rimanendo in balia di se stessa, beh .. forse bisognerebbe veramente sentire “uno bravo”.
La Juventus di quest’anno cade in crisi un po’ troppo spesso, soprattutto di identità quando messa alle strette.
Detto questo, si deciderà tutto a Londra, va bene, e a questo punto per forza.

Va ammesso, e spero che Allegri lo veda, che la squadra non ha funzionato, soprattutto il centro campo si è disgregato senza riuscire a combinare più nulla.
Ma niente drammi, perchè domenica abbiamo una seccatura che ci aspetta, il Derby, chissà che un po’arrabbiatura non metta un po’ di turbo al motore.

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