scritto da Cinzia Fresia
Non ci posso credere.
Datemi un pizzicotto e ditemi che non è vero.
3 gol uno dopo l’altro ..dalla Sampdoria ..
ah .. ma la Sampdoria gioca bene e l’allenatore Giampaolo è un genio.
Posto che la Juventus si sia impegnata, ho la netta sensazione che quest’anno siamo in ritardo su ogni cosa, soprattutto su una: la squadra, io non la vedo.
Abbiamo le singolarità più forti di questo campionato, ma chi dovrebbe, non è in grado di tenerle insieme, come una Ferrari senza le ruote.
Con questi giocatori la Juventus, dovrebbe puntare a vincere le partite e non mirare al pareggio riparatore “Brutta figura”.
Indipendentemente dal risultato di ieri, Allegri ha più di un dato certo e sul quale prendere decisioni, il primo è che la difesa non va.
Quando crolla di stanchezza Chiellini, non funziona più niente. Rugani non è autonomo e Lichtsteiner idem, d’altronde, 3 gol ..parlano da soli. Centro campo poco creativo e attacco insufficiente, se non entra Dybala e che sia in giornata.
Vero che si è all’antivigilia di un incontro di Champions importante, ma non è una giustificazione.
Anche Cuadrado nonostante l’impegno, ha fatto tribolare non poco Allegri.
Allora, ci chiediamo tutti, ma perchè stiamo così? Disponendo di una rosa forte e competitiva?
Le sensazioni confesso, non sono buone, l’allenatore sghignazza ma non so cosa ci sia da ridere, e non è chiaro in che modo riuscirà a combinare qualcosa quest’anno, non vorrei essere troppo pessimista, se continuiamo così, il settimo scudetto lo possiamo salutare, e tuffarsi nella Champions può essere un’idea, ma se non funziona in campionato, non penso vada meglio in Europa.
Queste debolezze di squadra sono di complicata lettura, l’allenatore è in evidente difficoltà, e peraltro, non offre soluzioni. Mi spiego, a venti minuti dalla fine del secondo tempo non può dire, che “è ancora lunga e di far girare la palla” che razza di suggerimento è?
D’altronde i nostri hanno sprecato l’inverosimile e gli altri al contrario ci hanno fatto tre gol.
Perdere altri punti non ci voleva, per lo meno non con la Sampdoria.
Nel frattempo già mercoledì ci aspetta la Champions .. incrociamo le dita.
Archivio Autore: Luna23 - Pagina 80
Abbiamo tutto .. meno la squadra
Domenica 19 novembre 2017 Sampdoria- Juventus ore 15 Stadio Marassi – Genova
Dove eravamo rimasti?
Dopo la deludente prova dell’Italia, riecco il Campionato. La Juventus riprende dopo la vittoria stiracchiata contro il Benevento, affrontando la Sampdoria, squadra spesso fastidiosa, in quel di Marassi.
I bianconeri nazionali, sbollita la rabbia per la mancata qualificazione, devono tornare competitivi al massimo se l’intenzione e’ quella di ambire alla vittoria del campionato.
La Samp ha rimediato pochi punti nelle ultime partite, e quando e’ cosi, si teme una reazione da una squadra sempre intensamente motivata.
Tante chiacchiere di questi ultimi gg, non offuscheranno i progetti ambiziosi dei nostri, i quali dovranno dimostrare di cosa sono capaci di fare.
Italia: la caduta
scritto da Cinzia Fresia
E’ calato il sipario sulle aspirazioni della nostra nazionale circa le qualificazioni ai mondiali, non ci sembra vero, che la nostra “arte di arrangiarsi” non sia servita a sopperire un immane gap tecnico.
Devo dire la verita’, Avevamo bisogno di avere la prova che il calcio italiano sia sprofondato nella mediocrita’, e la mancata qualificazione toglie ogni dubbio.
Le colpe: di tutti e di nessuno, una squadra allo sbando, con alle spalle una dirigenza inadeguata che ha scelto un allenatore la cui peculiarità principale è di essere un bravo uomo, educato, dall’aspetto impeccabile, un vero signore, ma senza doti evidenti a dirigere un gruppo formato da personalita’ eccessivamente complesse, e dalle tattiche calcistiche superate, per nulla condivise.
L’obiettivo l’abbiamo fallito prima e non e’ certo stata la partita di ieri sera, peraltro nemmeno giocata cosi male, ma con un gruppo allo sbando, troppo condizionato dai pregressi di club, e con margini di iniziativa personali troppo ampi.
D’altronde non puo’ andare sempre bene, rimandare tutto all’ ultimo minuto, anche se siamo l’Italia non funziona, e questa e’ una lezione che mi auguro sia servita.
Dispiace per i giocatori?
Direi di no, anche se in comprensibili lacrime, Gigi Buffon, esprime l’amarezza e percepisce il fallimento come capitano. per lui come per Chiellini e Barzagli, non ci sara’ una prossima volta, ma in fondo questa debacle non cancella una grande carriera, e atleti così fortunati devono sapersi accontentare.
L’Italia, obiettivamente non era da mondiale, e per onesta’ intellettuale va ammesso.
Poi .. esisteranno altre motivazioni, quelle che non ci sono date a sapere. Purtroppo in questo marasma, ci si aspettava un gesto riparatore, tipo le dimissioni di chi ha fallito, in questo caso Ventura ma anche chi l’ha messo lì, Tavecchio. Ventura al di là delle banali scuse agli italiani, ha subito messo le mani avanti chiedendo una buona uscita di 700.000 euro .. In Italia è così, non c’è limite al peggio e all’indecenza.
Detto questo, facciamocene una ragione.
Tempi moderni
Scritto da Cinzia Fresia
Dopo la pseudo bravata accaduta prima del Derby Roma-Lazio: la diffusione di adesivi con l’immagine di Anna Frank vestita con la maglia della Roma, vi sono state diverse reazioni, soprattutto dal mondo ultras, toccato in quanto sentito parte in causa.
Ricordiamo che L’episodio a sfondo antisemita, è stato commissionato ed eseguito da una frangia di tifosi ultras della Lazio dove è stato coinvolto anche un minore.
La reazione del tifo organizzato si è fatta immediatamente sentire, attraverso articoli e comunicati, i quali parlano di un fatto non così grave, circoscritto in un limitato territorio e di strumentalizzazione nonchè esagerazione da parte dei media e dell’opinione pubblica circa la categoria, già spesso presa di mira a causa di stili di tifo e di altre modalità.
Ecco, a seguito di queste versioni, vorrei effettuare un’analisi, perchè, ritengo non sia vero che il fatto sia stato così usato per colpire l’immagine degli ultras in forma generica , e che non è altresì vero che tutta la categoria sia sotto accusa, però non possiamo evitare di apprendere che gli esecutori materiali della, chiamiamola “satira”, sia un gruppo di tifosi della Lazio, che appartengono ad una frangia organizzata, e su questo non possiamo farci niente, e che la tifoseria laziale nella sua interezza, simpatizzi per per una certa tendenza politica senza peraltro farne alcun mistero. Perciò .. che utilizzare l’immagine di Anna Frank per fare “gli spiritosoni” non sia stata una furbata, va dato atto.
la Comunità ebraica di Roma, non ha puntato il dito verso nessuno, ha esclusivamente commentato l’atto, chiedendo la gentilezza di lasciare in pace l’immagine della povera ragazza, simbolo dell’olocausto, e che l’unica presa di posizione della comunità più che legittima, sia stato il rifiuto dell’omaggio floreale portato direttamente dal goffo Presidente della squadra, le cui dichiarazioni imbarazzanti non sono passate inosservate.
Quindi non mi sembra questo un segno di strumentalizzazione.
In realtà, di fronte a questo atto dichiaratamente anti-semita, ognuno ha reagito a modo proprio, chi con fatti, parole o altri addirittura nulla.
Purtroppo l’unica cosa emersa è che il calcio naviga nell’ignoranza, perciò, non mi sorprendo affatto che la maggioranza non sappia chi siano gli ebrei e che in tempi anche abbastanza recenti, un folle e i suoi compari abbiano avuto l’idea di volerli annientare con la complicità di diversi stati, forse i latori dell’iniziativa andrebbero accompagnati a fare un giro ad Auswitz – Birkenau, informandoli sui dettagli di certe esecuzioni di massa in forni creamatori, o direttamente fucilati dopo averli fatti camminare nudi a meno 20. Tutto questo a persone che non avevano fatto nulla, se non di nascere ebrei, o di appartenere a minoranze come gay, comunist e altro.
Quindi, ci andrei un po’ con i piedi di piombo a dire certe cose.
Tuttavia, sono invece d’accordo su un altro aspetto sollevato, ritengo della medesima gravità, ed è riferito alle 39 vittime dell’Heysel: “nessuno si indigna quando le nostre 39 vittime vengono costantemente insultate” in vari stadi d’Italia, questo è vero, e la domanda che noi tifosi della Juventus ci poniamo è ma perchè nessuno si indigna?
Prima di tutti dovrebbe farlo la nostra amata Società, chiedendo per favore che tifosi, settori, squadre vengano pesantemente sanzionate, e non mi risulta che venga fatto.
Considerato l’immobilismo dell’opinione pubblica, forse noi tifosi della Juventus, dovremmo fare qualcosa di più oltre alle celebrazioni, deposizioni di fiori, targhe, visto che siamo milioni nel mondo, forse è giunto il tempo di mobilitarsi, facendo noi sentire la nostra voce e la nostra presenza, che non sopporta più di sentire questi cori gravi quanto la violazione dell’immagine di Anna Frank.
Domenica 5 novembre 2017 Juventus- Benevento ore 15 Allianz stadium – Torino

Scritto da Cinzia Fresia
Una partita dal risultato scontato dovrebbe essere l’incontro con il Benevento, a 0 punti in classifica.
Ma “Attenzione” avvisa Massimiliano Allegri, ” che il Benevento non arrivera’ a Torino, per farsi demolire” vorra’ fare la sua partita, mettendocela tutta.” E proprio per questa intenzione che l’allenatore esige la vittoria senza complicazioni e dal risultato netto.
Massimiliano Allegri, risponde con naturalezza alle domande riferite alla partita con lo Sporting Lisbona.
L’allenatore sostiene che le defaillance viste in campo sono normali e che non destano preoccupazione percio’ di rapida soluzione.
L’atteggiamento paternalista dell’allenatore, non sorprende, il tecnico come ci aspettavamo, difende i suoi uomini,
Quindi le sue scelte.
si Presuppone una gara da non sottovalutare, la svista o il calo di concentrazione, sono in agguato, e i nostri non possono permettersi di perdere altri punti.
Allegri per concludere, confida che i due principali “colpevoli’ Dybala e Alex Sandro, ritrovino l’immediata condizione ed anche il gol.
Magra consolazione

Scritto da Cinzia Fresia
Spero di non espormi al pubblico ludibrio, se non riesco a trovare in questa prestazione, al limite dell’imbarazzante, il bicchiere mezzo pieno, ma forse c’e’, non abbiamo perso … che magra consolazione.
Eppure, per come e’ andata la partita dobbiamo accontentarci di questo.
Confesso che non so da dove cominciare, e aveva ragione Gigi Buffon ad aver le sue perplessita’ sui portoghesi.
La squadra in bianco e verde, consapevoli di non essere eccezionali nella tattica, l’hanno buttata sul fisico, correvano come dei dannati, e se avete fatto caso, ci assalivano sempre da dietro, sorprendendoci.
L’unica loro arma, e’ stata quella, e caspita! Ha funzionato, correvano cosi veloce che i nostri non riuscivano neppure a ragionare, un altra causa e’ stata un arbitraggio troppo di parte.
Mentre prendevano a botte Dybala finche’ in campo, dov’era l’arbitro? In bagno?
Con questo non voglio giustificare i pasticci, gli errori, ma soprattutto le incomprensioni accadute per tutta la durata del match.
La solita voragine in difesa ci e’ costato il gol, ma il principale imputato non e’ solo il reparto difensivo, Mandzukic, Dybala, Khedira, Alex Sandro, dove siete?
Paulo non e’ piu’ lui, non e’ presente, e come se, di quell’enfant prodige, ricco di appeal e talento non ci sia piu’ traccia, impreciso e sempre fuori posto e per nulla creativo, Paulo sta attraversando una fase calante, la coppia Dybala e Higuain l’anno scorso era la piu’ forte del campionato, che ha piegato niente po’ po’ di meno una squadra chiamata Barcellona, Il sodalizio si e’ esaurito, Paulo e’ disorientato, e’ evidente che l’ambiente non gli sia piu’ congeniale.
Alex Sandro, l’anno scorso devastante e determinante, oggi, e’ uno spettro, un’anima in pena senza meta.
Lasciando da parte il risultato per un attimo, non c’e’ nulla di bello e al contrario trovo alquanto preoccupante la condizione mentale dei giocatori.
Ma cosa sta succedendo?
Una squadra come la Juventus, a dire di molti, piu’ forte dell’anno scorso,
Entra in crisi cosi di frequente da lasciarci senza parole, pare un gruppo allo sfacelo, totalmente privo di dialogo.
Ed ecco che diventa superfluo oggi pensare ai trofei, la Juventus deve tornare come prima, Il gruppo deve essere unito e affidabile.
Tornando al risultato, un pareggio non chiude la possibilita’ alla Juventus di qualificarsi, bene, ma in quali condizioni? Abbismo le risorse fisiche e psicologiche per provarci?
E perche’ i nostri sul piano atletico non sono a livello degli altri?
Massimiliano Allegri si trovera’ a dover fornire delle risposte, e conseguenti possibili soluzioni, anche di fronte alla societa’.
Non e’ ammissibile che in un ambiente come la Juventus non si riesca a porre fine ai conflitti tra giocatori, perche’ evidente, che lo spogliatoio non e’ piu’ quello di prima e se si e’ rotto qualcosa, si deve trovare al piu’ presto la soluzione.
Remare contro l’allenatore o non fare il prorprio dovere in campo sono atteggiamemti non graditi alla societa’, i cui ricatti non sono mai piaciuti.
Martedi 31 ottobre 2017 Sporting Lisbona- Juventus ore 20.45 stadio Jose’ Alvailade – Lisbona

Scritto da Cinzia Fresia
Non si arresta il cammino della Juventus, in campo stasera per il turno di Champions, la bella vittoria a Milano, fa si che i ragazzi abbiano il morale alto e siano sereni nell’affrontare una partita che significa arrivare agli ottavi.
Nella gara di campionato la Squadra ha amministrato le energie utili per tenere testa alla fisicita’ dei portoghesi.
E’, lo Sporting Lisbona, una squadra forte, parola di Gigi Buffon, il quale avvisa a non sottovalutare un avversario che ha messo in difficolta’ persino il Barcellona, e che sara’ ancora piu’ carico e motivato dall’ambiente favorevole.
Ma noi siamo la Juventus, e non ci stiamo a perdere, anzi, noi dobbiamo vincere.
I riflettori saranno tutti su Higuain, protagonista dell’annientamento del Milan, ci aspettiamo Sia spietato e cinico , e che metta la sua esperienza a servizio della squadra e che motivi i compagni a fare altrettanto.
Periodo imtenso e complesso per i nostri e per Massimiliano Allegri che non puo’ assolutamemte sbagliare.
La leggenda della vera Juve

Scritto da Cinzia Fresia
E finalmente .. Gonzalo, era tempo che ti prendessi questa squadra sulle spalle, mettendoti a disposizione dei tuoi compagni, senza cincischiare con il pallone, e senza arrabbiarti quando non arrivano palle decenti.
Due meritatissimi gol da parte di un Higuain illuminato, propositivo e spietato hanno detto no al Milan.
Non e’ stato un partitone, non ci sono stati i fuochi d’artificio, si e’ trattato di una partita nella sua difficolta’, equilibrata senza particolari avvenimenti se non due grandi gol, di cui l’ultimo confezionato da Dybala – Higuain, che ha beffato il portiere futuro della nazionale, ma un attaccante come Gonzalo sa come sorprendere un atleta dalla fisicita’ imponente,come Gigio Donnarumma che in alto non fallisce quasi mai .. ma in basso si.
Giocare cosi si vince, parola di allenatore, mostrato sufficientemente soddisfatto della sua Juventus, rigorosa, disciplinata e attenta in fase difensiva, l’allenatore non risparmia pero’ qualche tiratina d’orecchie, nello specifico a Pianic, reo di aver perduto troppi palloni.
Il Milan ha retto i primi venti minuti, realizzando 2 massimo 3 interventi pericolosi per noi, dopo il secondo gol, i rossoneri si sono arresi all’evidente superiorita’.
Montella sostiene che le squadre fossero al medesimo livello e che la vittoria sia stata raggiunta unicamente grazie al talento e abilita’di Higuain, comprendo umanamente la posizione dell’allenatore ma non sono d’accordo con la sua tesi, troppo semplicistica, stasera, la differenza l’ha fatta la Juventus, piu’ forte e superiore del Milan.
Se Juve e Milan e’ stato un test pre-champions, e’ da ritenersi superato, anche se martedi sara’ un’altra cosa.
La squadra e’ parsa unita, e collaborativa .. rapita dalla personalita’ di un bomber che puo’ osare di piu’, anche Dybala ha giocato un’ottima partita, e i due argentini si confermano la coppia in attacco piu’ riuscita negli ultimi anni.
E’ Bonucci?
In tribuna ad assistere al trionfo della sua ex squadra, arrivederci a Torino, caro Leonardo e non ci sara’ gomitata che tenga.
Vorrei chiudere dicendo due parole sull’inadeguatezza dell’arbitro , che avrebbe dovuto fare qualcosa per evitare il massacro su Dybala, triste pratica diventata consuetudine.
Una Juventus cosi, anche se non perfetta, puo’ dire la sua e andare avanti, l’obiettivo dell’allenatore deve essere da tutti condiviso.
E Bonucci?
Da squalificato in tribuna ad assistere al trionfo dei suoi ex compagni non e’ stato risparmiato dai suoi ex tifosi, arrivederci a Torino.
Sabato 28 ottobre 2017 Milan-Juventus ore 18 Stadio Meazza San Siro- Milano
Scritto sa Cinzia Fresia
Resa dei conti rimandata, domani Bonucci non ci sara’ in quanto squalificato per due giornate. Tutto sommato meglio cosi.
Una partita complessa gia’ di suo con due squadre con il coltello tra i denti che vorranno sicuramente vincere, non condizionata dalla singolar tenzone tra Bonucci e i suoi ex compagni della Juventus.
Meglio così, sotto tutti gli aspetti, si giochera’solo per vincere, per le vendette c’ e’ sempre tempo.
Allegri e’ stato chiaro e conciso: ” se si gioca cosi, prendiamo gol”, e siccome li abbiamo presi, esiste la possibilita’ che il Mister abbia ragione,
nel frattempo una Juventus 5 stelle ha raggiunto San Siro.
Rimarremmo incollati al televisore fino al triplice fischio dell’arbitro, aspettandoci una bella partita.
A proposito di riconoscenza, mi riaggancio un attimo alla questione” Conte e Andrea Agnelli.
Ormai bisognerebbe scrivere la parola “the end” alla questione “Conte che e’ partito e non ritorna piu'”, la mia convinzione e’ un’altra, personalmente non ho mai creduto a questa vicenda delle dimissioni e immediato arrivo di un altro tutto in 24 ore.
Possono esserci molte ipotesi su un ritorno di Conte in Italia, ma escludo alla Juventus, per come e’ andata, entrerebbe in immediato conflitto con i tifosi e troverebbe una situazione di spogliatoio non facile.
Certe piccolissime distrazioni

Scritto da Cinzia Fresia
Era doveroso Lanciare un segnale, dopo la becera azione di un gruppo di tifosi biancocelesti, anche il mondo del calcio arriva al limite e dice basta. Qualcuno parla di falso buonismo, altri di sceneggiata, come avrebbe sostenuto il Presidente della squadra protagonista del fattaccio, ma quelle 2 parole che hanno raccontato un dolore immenso che ha colpito non solo un popolo ma quelle minoranze, considerate dal nazismo “sottouomini” spero abbiano aperto gli occhi non solo al pubblico presente negli stadi, ma ai ragazzi che non sanno cosa vuol dire, alzarsi un giorno dal letto e non poter piu’ andare a scuola, non essere serviti ai negozi, avere i genitori licenziati e non poter lavorare piu’, non avere i soldi per vivere, non essere riconosciuti dal luogo dove si e’ nati, essere rapiti e uccisi.
I nostri calciatori, persone ricche e privilegiate devono essere i primi educatori delle tifoserie non accettando persone che fomentano quel genere di sentimento.
Quella con la Spal non e’ stato un usuale anticipo di campionato, perche’ e’ successo qualcosa: un istante di commozione ha invaso l’Allianz stadium quando e’ stata letta una pagina del Diario di Anna Frank. Commomozione, tristezza e sgomento per un gesto sciagurato.
Ma veniamo alla partita: Vinta e stravinta, come da previsione.
Un confronto onesto tra due squadre consapevoli delle proprie potenzialita’. Era piu’ che prevedibile che la Juventus dominasse l’incontro imponendosi con una bella goleada, di cui uno spettacolare del giovanissimo Bernardeschi, e a seguire Paulo Dybala. E’ stato bello assistere all’esultanza dei nostri giovani.
Nonostante il totale dominio bianconero, la questione difesa resta.
Non si risolve un problema strutturale da una settimana all’altra, il reparto difensivo della Juventus si perde e si distrae, e quando succede la paga cara, cioe’ incassando gol.
E’ facile attribuire la responsabilita’ di questo, all’abbandono di Bonucci, che sia vero o falso, e’ evidente che ad Allegri sfugga qualcosa, in quanto ad ogni turno di partita si ripresenta il medesimo errore, che si schieri un difensore anziche’ un altro.
Le prestazioni dei singoli, al di la’ del basso livello avversario e’ stata buona, come da aspettative.
Mi aspetto un po’ di piu’ da Rugani, il quale deve assimilare meglio il ruolo ed essere piu’ veloce, meglio anche per Alex Sandro.
La Spal si e’ presentata a Torino con un bel corredo di tifosi al seguito, e si e’ battuta con orgoglio e coraggio senza farsi intimidire dall’aplomb della piu’ che blasonata padrona di casa.
Finisce tutto tra baci, abbracci e pacche sulle spalle, e arrivederci alla prossima puntata.









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