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Domenica 4 giugno 2023 Udinese – Juventus ore 21 Stadio Dacia Arena – Udine

Scritto da Cinzia Fresia

Si conclude con la trasferta dei bianconeri ad Udine la tragicomica stagione Juventina.
Al di là del risultato, con una squadra a brandelli, le casse vuote, e un’allenatore che si rifiuta di andarsene più un’eventuale penalizzazione dell’Uefa non abbiamo idea come la società ha intenzione di affrontare il futuro.
Se Exor riconferma Allegri la tifoseria a ragione sparirà come il fantasma di Amleto, al contrario se verrà liquidato, potremo seguire una lenta rinascita della squadra.
Meglio ancora se Exor trattasse per la cessione, nuovi capitali velocizzerebbero la ricostruzione di una squadra con elementi forti.

La cosa certa è che i tifosi, Allegri, non lo vogliono più vedere.

Dopo la partita di domani sapremo.

La cosa positiva è che si chiude un supplizio durato anche troppo. Una squadra che non ha mai funzionato dalle prestazioni orribili e penose, dirette da un allenatore la cui unica preoccupazione erano i suoi interessi.
E’ stato bello ma è finito, per il bene di tutti anche il suo, se ne vada.

Il patteggiamento .. “ Acqua passata”

Scritto da Cinzia Fresia

Sono sempre stata convinta che la Juventus fosse eterna e che tutto nella possa finire o modificarsi, tutto meno la Juve.
Perché un Campionato italiano senza la Juventus non è immaginabile. Eppure sta accadendo.
Abbiamo perso .. Non solo la partita, abbiamo perso la guerra.
Abbiamo perso contro il Milan ma .. detto tra di noi .. chi se ne frega del Milan.
La Società ha deposto le armi, perché ricorrere al TAR e far bloccare questo schifo di Campionato ci vogliono le palle .. e qui non ce ne sono.

La Juventus ha tradito i suoi tifosi, ha tradito se stessa accettando l’inverosimile. Una Società ricattata da un allenatore, dalla classe politica, da tutti.
No questa non è la Juventus, e attendiamo con tutto il cuore che Exor la ceda, ma faccia in fretta .. e ci liberi da un allenatore che dovrebbe vergognarsi di quello che ha fatto, e che non vogliamo più vedere nemmeno dipinto.
Se la Juventus ha una chance la si conceda a chi voglia veramente occuparsene.
Diversamente vivremo di ricordi. D’altronde abbiamo vissuto istanti indimenticabili e col senno di poi avremmo dovuto goderci di più l’ultimo scudetto, che lamentarsi di Maurizio Sarri.

Il patteggiamento; Se tu dici di essere colpevole io giustizia ti offro la soluzione più comoda. Bell’affare complimenti all’Italia paese da cui prendere esempio! La Società messa in ginocchio ha dovuto accettare per due motivi: primo: se la trattativa di cessione è in corso, i pregressi devono essere chiusi, idem nell’ipotesi di un nuovo socio investitore.

Secondo: La B ci avrebbe portato direttamente al cimitero.

Ipotesi di ricorrere al TAR? No, troppi interessi personali.

Insomma la Juventus si è trovata incaprettata nel vero senso della parola. L’unico a difendersi sul serio Andrea Agnelli, il quale ha detto no al ricatto. Ormai fuori da tutto può permetterselo, e ha fatto bene.

E dei tifosi che farne?
Allora il patteggiamento è stata la soluzione per evitare che i tifosi della Juventus mettessero realmente nei guai la serie A. Se fosse andata In B .. ciao DAZN ..

Ma i guai non sono ancora finiti per la Juventus senza coppe, o forse farà la conference league, chissà .. La Juventus è totalmente annichilita e senza giocatori forti; si ritrova senza fondi per effettuare il mercato e in balia di un allenatore la cui storia con la Juventus è finita da un pezzo e che non vuole andarsene in virtù di un contratto che non meritava.
Credo che di umiliazioni i supporters ne abbiano subite tante, troppe .. basterebbe così.

Mentre i tifosi si lamentano sui social, anziché precipitarsi alla Continassa, prepariamoci al peggio .. perché a quello non c’è mai limite.

La Juventus ha patteggiato un ammenda. Si chiude qui con la FIGC

https://www.juventus.com/it/news/articoli/comunicato-stampa-300523

 

Torino, 30 maggio 2023 – Juventus Football Club S.p.A. (“Juventus” o la “Società”) comunica di aver definito ad ogni effetto con gli organi della Giustizia sportiva il procedimento FIGC n. 336 pf 22-23 (relativo alle c.d. “manovre stipendi 2019/2020 e 2020/2021”, ai rapporti con taluni agenti sportivi, nonché a taluni presunti “rapporti di partnership” con altri club) a fronte dell’irrogazione di una sanzione pecuniaria pari a Euro 718.240,00 e della rinuncia alla presentazione di ricorso innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI avverso la decisione emessa dalla Corte Federale d’Appello della FIGC in data 22 maggio 2023 nel procedimento relativo alle c.d. “plusvalenze”.

Il Tribunale Federale Nazionale FIGC ha assunto, infatti, in data odierna la Decisione 0189/TFNSD-2022-2023 che, definitivamente pronunciando, dispone l’irrogazione della suddetta sanzione pecuniaria nei confronti della Società a seguito della proposta di “applicazione di sanzioni su richiesta dopo il deferimento” presentata da Juventus ai sensi dell’articolo 127 del Codice di Giustizia Sportiva FIGC che contempla, altresì, l’assunzione dell’impegno della Società di rinunciare alla presentazione di mezzi di impugnazione innanzi al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI avverso la decisione emessa dalla Corte Federale d’Appello della FIGC in data 22 maggio 2023 nell’ambito del giudizio di rinvio n. 138/CFA/2022-2023 (procedimento n. 233 pf 21-21 relativo alle c.d. “plusvalenze”).

La Società, pur ribadendo la correttezza del proprio operato e la fondatezza delle proprie argomentazioni difensive ha ritenuto di accedere all’applicazione di sanzioni su richiesta ex art. 127 CGS nei termini sopra indicati nel miglior interesse della Società stessa, dei suoi azionisti e di tutti gli stakeholders (sia appartenenti al mondo dello sport che non). La definizione di tutti i procedimenti sportivi FIGC aperti consente infatti alla Società di conseguire un risultato certo, mettendo un punto fermo e superando lo stato di tensione e instabilità che inevitabilmente discenderebbe dalla prosecuzione di contenziosi incerti negli esiti e nei tempi, permettendo inoltre al management, all’allenatore della Prima Squadra e ai giocatori di concentrarsi sull’attività sportiva ed in particolare sulla programmazione complessiva della prossima stagione (sia con riferimento alle attività sportive che per quanto attiene ai rapporti di business con gli sponsor, le altre controparti commerciali e quelle finanziarie).

29 maggio 1985 – 29 maggio 2023 – Heysel

Pagelle Juventus Milan 0-1


pagelle di alessandro magno

Sczesny 6 Quasi mai impegnato dal Milan prende un gol dove Giroud si preoccupa di colpire la palla più forte che può andando all’indietro e indovina una parabola angolatissima.

Bremer 6 Abbastanza attento negli uno contro uno e sulle palle aeree. Ogni tanto cerca fortuna sui calci piazzati ma questa sera non gli arriva mai. Più che altro a volte è scomposto.

Danilo 6,5 Uno dei più intraprendenti lascia spesso la posizione difensiva a Gatti e Bremer per spingersi avanti in percussioni e anticipi. La cosa gli riesce abbastanza spesso a differenza di alcuni tiri che vanno tutti sulla luna.

Gatti 6 Probabilmente è uno dei migliori in campo se non il migliore. Un paio di chiusure su Leao in velocità che non sono affatto scontate e diverse iniziative in avanti a cercare fortuna. Peccato sbagli proprio il tempo sul gol di Giroud andando a vuoto. È un errore grave.

Cuadrado 6 Più preciso di altre volte prende un ammonizione stupida ma devo dire alla sua veneranda età riesce a limitare moltissimo Leao.

Locatelli 5,5 Tanta voglia di spaccare il mondo ma anche tanti errori sia in impostazioni che di concetto quando si spinge in avanti a fare falli inutili che consentono solo al Milan di poter spezzettare il gioco. Quando deve fare di più che difendere spesso non fa bene.

Rabiot 6,5 Lui almeno prende delle iniziative come quelle di tirare ogni tanto da fuori o di infilarsi in area per colpire di testa. Con Gatti e Danilo uno dei migliori della serata.

Kostic 5,5 Tante palle passano da lui ed è quasi sempre bravo a gestirle per poi crossarle in area. Tuttavia questa sera i cross che mette nel mezzo sono quasi tutti sbagliati nella misura.

Di Maria 5 Alcune belle geometrie si smarca è elegante nel fraseggio ma poi al dunque ma non si libera quasi mai per il tiro. Nell’unica occasione calcia alto da buona posizione e anticipa Kostic che era messo meglio. Sembra sempre un vorrei ma non riesco che dura da molte partite.

Kean 6 Lodevole per l’impegno ce la mette tutta ma è quello che è e sbaglia molto

Chiesa 5,5 Più o meno lo stesso giudizio di Kean. Si impegna prova ma combina poco. Probabilmente nelle conclusioni in porta sbaglia anche molto più di Kean

 

Paredes 6,5 Per me è il grande rimpianto di quest’anno l’unico giocatore che abbiamo che prende palla alza la testa e sa trovarti con un lancio o una verticalizzazione. Anche questa sera in alcune cose fa vedere che poteva esser molto meglio di ciò che è stato durante l’anno.

Milik 5 Allegri lo manda in campo per dare profondità alla squadra ma a parte creare con i suoi movimenti qualche buco per gli inserimenti dei compagni, la palla non la vede mai.

Illing Junior 6 Anche lui come Chiesa e Kean è volenteroso e crea qualche scompiglio ma come gli altri due è assolutamente impreciso.

Bonucci sv

 

Juventus 6 Una partita sicuramente confusionaria tuttavia per quello che si è visto la Juve avrebbe meritato sicuramente il pari. Il MIlan ha trovato un gol e l’ha difeso mettendo il pullman davanti alla porta. Sicuramente anche la fortuna non è dalla parte nostra.

Società juventus 0 La penalizzazione è acqua passata dichiarato da Calvo nel pre partita è una dichiarazione sconcertante.

Allegri 5 Le prova un po’ tutte con Kean titolare e poi con il doppio centravanti con Milik e Kean. L’impressione è che dopo Siviglia la squadra non risponda più. Chiaramente ci sono anche delle attenuanti a livello psicologico però si è perso ed è lui alla guida è lui che deve trovare le soluzioni.

Arbitro 5,5 Bello il metodo all’inglese tuttavia alcuni falli dal limite andrebbero fischiati perché si impedisce a una squadra di battere delle punizioni in posizione pericolosa. Bello il metro ma un poco impreciso.

Domenica 28 maggio 2023 Juventus – Milan ore 20.45 Allianz Stadium Tori

Scritto da Cinzia Fresia

Ultime battute di Campionato: la Juventus affronta il Milan in casa.
La fazione di Milano scenderà in campo con tutta la determinazione possibile, in ballo c’è un posto in Champions League.
La Juventus è a brandelli, ferita e Umiliata, una preda succulenta per gli avversari.

Massimiliano Allegri è obiettivamente arrivato al Capolinea e non ha più niente da dare. E’ finita con la Società, con i giocatori e con i tifosi.
Se l’Empoli ha inflitto 4 gol, non oso immaginare quanti ne segnerà il Milan.
La conferenza stampa pre partita si è concentrata su domande (ovvie) circa il futuro del tecnico e sulla valenza delle voci circolanti che vorrebbero un nuovo DS: il più chiacchierato sarebbe Giuntoli, il quale avrebbe già un accordo con i bianconeri, e una nuova guida tecnica.
Le risposte di Allegri in merito a questi argomenti sono state per logica, vaghe e imprecise, la certezza è che l’allenatore vorrebbe restare nonostante abbia tutti contro, giocatori compresi.

Il futuro della Juventus è incerto e dipende da tante cose, programmare è difficile poiché la situazione giudiziaria è in stallo ed imprevedibile. E la Società è bloccata su qualsiasi iniziativa, compresa la rinuncia a difendersi.
Questo getta nello sconforto i tifosi la cui maggioranza non riesce ad identificarsi in una società diventata improvvisamente fragile, attaccabile e gestita da incompetenti.
Con questo, a parte le proteste social, non si muove una foglia.

Sondaggio ALLENATORE

Dato che da molte voci che si inseguono pare che Allegri sia sul punto di essere sostituito, mettiamo i nomi dei mister più gettonati dalla stampa. Concordando tutti su un profilo giovane e non di alto costo, dato che la situazione economica è quella che è e che probabilmente la Juventus dovrà corrispondere ad Allegri due annualità o una buona uscita concordata, i nomi attualmente più in voga sono questi.

Quale fra questi

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Pagelle Empoli Juventus 4-1

MDN

meglio di niente

Pagelle di Alessandro Magno

 

Szczesny 5,5 Ci mette una pezza sul secondo gol quando para la prima conclusione ma secondo me esce tardi sul terzo gol che di fatto chiude la partita.

Gatti 5 Soprattutto nel secondo tempo diventa un attaccante aggiunto. Diverse le sbavature dietro malissimo sull’ultimo gol ma comunque veramente encomiabile per impegno.

Bremer 5 Fra gol sbagliati sfortuna e mancate chiusure ha una serata da incubo. Alex Sandro fra l’altro lo mette spesso in difficoltà.

Alex Sandro 3 Ennesima giornata sciagurata. Viene tolto per disperazione.

Barbieri 5 Volenteroso ma non ancora pronto per giocare titolare la Juventus

Miretti 4,5 Un grande mistero del calcio non si capisce l’utilità.

Locatelli 4,5 Tanta grinta e basta. Zero geometrie. Zero idee.

Rabiot 5,5 Uno dei meno peggio però pesano i tanti tiri sbagliati. Almeno qualcuno da mettere in porta.

Kostic 5 A fare su e già a fasi alterne almeno dal suo piede nasce qualcosa.

Milik 4 Procura un rigore per il resto inesistente.

Vlahovic 4,5 Sbaglia tutto lo sbagliabile anche palloni facili sul sinistro li calcia sulla luna.

Chiesa 7 Il migliore in campo per voglia e per iniziative. Segna purtroppo tardi per recuperare la partita ma lui ci prova dal primo all’ultimo minuto giocato.

Di Maria 5 Qualche scintilla e diversi dribbling non riusciti che creano pericolosi contropiedi, sembra ormai con la testa altrove.

Paredes 5,5 Con la testa apposto è il centrocampista migliore che abbiamo. Ha piede e geometrie e prova a verticalizzare. Prova a illuminare il gioco in una serata non facile.

Kean 5,5 Decisamente meglio di Kean e di Vlahovic ma bastava un po’ di impegno.

Rugani 6 Questo Rugani è nettamente migliore di Alex Sandro non può fargli panchina.

Allegri 3 Sbaglia formazione eccedendo con questi giovani che non sono così bravi come la vulgata social vorrebbe. Butta alle ortiche così la possibilità di arrivare quarti e viene umiliato dall’Empoli in una sconfitta storica

Juventus 4 Un 4-1 contro l’Empoli purtroppo parla da solo, si salva solo Chiesa.

Società Juventus 0 Ci stiamo facendo fare di tutto senza difenderci a dovere. Oggi l’ennesimo scempio di un -10 arrivato mezz’ora prima della partita. Elkann se ci sei batti un colpo altrimenti vendi a chi possa prendersi a cuore questa squadra di cui mi pare non ti freghi nulla.

Arbitro 4 In una serata dove la Juve fa schifo da sola l’arbitro è uno dei peggiori in campo. Il rigore è cercato ed è un tuffo simil Immobile con l’Udinese ma è il meno peggio. Sul secondo gol c’è un giocatore dell’Empoli sopra Szczesny che gli impedisce qualsiasi intervento. Vicario è da rosso e non fischia nemmeno fallo mentre per un intervento netto sul pallone di Rabiot gli dà giallo. Oltre a tutto questo sfacelo riesce sempre a essere in mezzo all’azione della Juventus per cui i nostri giocatori spesso devono scartarlo o sono impallati dalla sua presenza. Insomma una sciagura tipo Alex Sandro.

Fuori da tutto e con lo spogliatoio in frantumi


Scritto da Cinzia Fresia
Gli ultimi eventi sono il risultato di una Juventus prossima a vivere anni di declino, lo sa la Società, lo sappiamo noi.
Dobbiamo ammettere che la Juventus non ha solo perso l’accesso alla finale di Europa League, ma ha perso la battaglia contro i suoi nemici, troppi, accumulati negli anni.
Le sentenze, i ricorsi prolungano un’agonia su un’unica parola: the end.

La speranza? La vendita del club.
La situazione in cui versa la Juventus è al limite del tragico, e per la Società rifondare una squadra di successo è un esborso di denaro immane che non viene nemmeno preso in considerazione. Non ci sono segnali rassicuranti da parte di Exor se non il desiderio di deporre le armi.

Lo spogliatoio è distrutto, le perdite economiche sono voragini. Le dichiarazioni di Tek peraltro corrette e l’insulto da parte dell’allenatore artefice e complice di questa distruzione e’ il colpo di scure a quella squadra che un tempo era la prima d’Italia.

Che finisca al più presto questa agonia. Noi tifosi vivremo di ricordi con la speranza che un giorno qualcosa possa cambiare.
Non vedo passione intorno alla Juventus. Nessuna reazione, nessuna occupazione alla Continassa, solo like o dislike e lamentazioni social.

Non doveva andare così.

Se penso che l’arrivo di Andrea Agnelli era il principio della fine, il canto del cigno, vorrei non fosse mai arrivato. Non immaginavo che potevano essere gli ultimi anni della Juventus da leader.

La Juventus è sempre stata la più forte, anche fuori dal campo. Era un muro invalicabile, ma tutto finisce.
E’ finito il sentimento, la passione, il senso di appartenenza.
Uno stato che coincide con una crisi del calcio italiano. Non illudiamoci, le tre italiane in finale nelle coppe, è un contentino da parte dell’Uefa per “ringraziare” i nostri nemici complici di questo schifo, ma non illudetevi quando non servirete più tornerete da dove siete venuti.

Le prossime partite?
Insignificanti .. solo un timbro al cartellino in attesa di chiudere.

Se la Juve accetterà pensati penalizzazioni senza difendersi a dovere io questa volta lascio

Articolo di Alessandro Magno

All’indomani del nuovo deferimento contro la Juventus voglio comunicare che se la Juventus dovesse esser condannata pesantemente, io personalmente lascio come tifoso. Ho 50 anni ho fatto tutte le battaglie che dovevo fare, ho vissuto 10 anni senza scudetti e soprattutto, sono stato in prima linea a difendere la Juventus in calciopoli quando neanche la Juve stessa si difendeva. Pur non mettendo i denari della famiglia (che non ho) nel mio piccolo ho difeso la Juventus più della famiglia, come tanti appassionati abbiamo fatto.

Ho fatto già la galera da innocente una volta non posso farla una seconda volta nella vita. Non posso accettare in nessun modo che ogni tot anni, per un capriccio di chi ci odia , la Juventus venga rimandata indietro e debba poi faticare per risollevarsi. Senza contare che tutto questo aggiunge odio all’odio. Non posso accettare in alcun modo che una proprietà non si difenda con le unghie e con i denti in ogni sede. Che non difenda la propria onorabilità il proprio nome. Nell’anno del centenario della proprietà della famiglia Agnelli un Agnelli (Andrea) viene messo alla berlina, magari radiato, con il bene placido del cugino.

Se tutto dovesse andare in questo modo non contate su di me. Non mi interessa esser un cliente della Juventus. Alla mia età posso ben dire che per amarsi bisogna esser in due e se io amo la Juventus incondizionatamente da quando sono nato, oggi non riscontro lo stesso amore della proprietà nei confronti della squadra e dei suoi sostenitori.

Se la Juventus e John Elkann hanno voglia e coraggio di difendersi in ogni sede, fino a fermare il campionato, fino a portare in tribunale chi ci vuole distruggere, fino a chiedere  risarcimenti milionari che mettano in ginocchio il calcio italiano ed europeo, mi troveranno al loro fianco. Laddove dovessero chinare nuovamente il campo e accettare di passare per colpevoli senza aver fatto nulla, come già è stato nel 2006, io scendo.

Questo blog chiuderà (è il blog più vecchio sul web ormai) oppure vedremo di regalarlo a chi avrà voglia ancora di lottare per questi che non ci meritano, magari qualcuno così giovane che non ha visto cosa ci hanno già fatto nel 2006 e quindi ha ancora lo stomaco per restare. Io rinuncio. Fate pure senza di me. Lo dico senza peli sulla lingua: mi sono proprio rotto il cazzo.

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